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Lavoro e legalità nella società dell'inclusione
PRIN 2010-2011


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Università degli Studi di Ferrara
Dipartimento di Scienze giuridiche



Abstract dei compiti svolti dall'Unità di Ricerca

Nell’ambito del progetto “Legalità e Lavoro nella società dell’inclusione”, l’unità ferrarese si occuperà dei problemi di illegalità che riguardano la normativa previdenziale, con esclusione dell'aspetto dei controlli e della sicurezza sui luoghi di lavoro. A tal fine, la ricerca sarà suddivisa in 3 parti:
1. La prima fase avrà a oggetto lo studio della normativa previdenziale. Per ogni istituto saranno evidenziati i casi di:
I) abuso dei trattamenti previdenziali: la situazione di verifica quando le condizioni per beneficiare di un trattamento previdenziale vengono fittiziamente create o mantenute al fine di beneficiarne. A titolo esemplificativo possono essere ricordati: i casi dei c.d. falsi invalidi, l’indennità di disoccupazione a requisiti ridotti erogata ai falsi lavoratori stagionali, la pensione di reversibilità mantenuta dal coniuge effettivamente separato che non formalizza la propria condizione, la mendace dichiarazione della situazione familiare al fine di avere maggiore probabilità di beneficiare di servizi all’infanzia o per gli anziani.
II) elusione della normativa previdenziale: tale situazione si verifica quando viene utilizzata una fattispecie che consente l’applicazione di una normativa più vantaggiosa, per casi che non rientrano nel suo ambito di applicazione. Possono qui ricordarsi i numerosi casi di impiego mediante contratto di lavoro a progetto che permette di versare contributi alla Gestione separata Inps, in misura inferiore a quanto previsto per i lavoratori subordinati iscritti al Fondo lavoratori dipendenti dell’Inps.
III) evasione previdenziale: rientrano in tale categoria i casi in cui non viene rispettata alcuna disciplina previdenziale. Il caso emblematico è ovviamente quello del lavoro irregolare.
Per ciascun caso si tratterà di esaminare, da un lato, le misure sanzionatorie e rimediali a disposizione dell’ente previdenziale per recuperare i contributi non versati o le prestazioni illegittimamente erogate, dall’altro, gli strumenti di cui beneficia il soggetto assicurato (o che dovrebbe essere assicurato) per ottenere comunque una tutela previdenziale.
Nel corso della ricerca saranno altresì rilevate le inefficienze del sistema rimediale/sanzionatorio, quando cioè l’ente previdenziale non riesce a ottenere quanto indebitamento erogato o a incassare i contributi non pagati, o quando la violazione della normativa previdenziale si traduce nell’assenza di protezione sociale per il cittadino lavoratore.
2. Nella seconda fase si analizzeranno alcuni casi concreti di manifesta illegalità: a partire dalla ricostruzione operata nella prima parte, si individueranno alcuni casi di illegalità particolarmente significativi, per verificare l’esito del procedimento, e le eventuali difficoltà a verificare e a perseguire le violazioni . Nell’unità di ricerca ferrarese è stato inserito Vittorio Mete, ricercatore in sociologia dei fenomeni politici dell'Università di Catanzaro. L’intervento del sociologo ci permetterà di utilizzare una metodologia appropriata, completando l’analisi documentale con interviste a testimoni qualificati. Per avere un quadro significativo dei fenomeni di illegalità che affliggono la normativa previdenziale, si avrà cura di selezionare casi nelle varie aree del territorio nazionale, tentando di evidenziare gli intrecci con il contesto locale.
3. Nella terza fase si tenterà di formulare alcune proposte operative per risolvere in maniera più efficace i problemi di illegalità. A tal fine, saranno di estrema utilità i risultati conseguiti nelle prime due fasi della ricerca, nonché il confronto con le indagini svolge dalle altre unità. Il meccanismo dei controlli (ex ante/ex post), così come le misure rimediali e sanzionatorie, richiedono necessariamente il coordinamento e la cooperazione tra i diversi soggetti, pubblici e privati.
Una prima proposta che appare meritevole di essere presa in considerazione è quella relativa all’impatto informativo sulla pubblica opinione.

Responsabile dell'Unità di Ricerca
Gian Guido Balandi
Professore ordinario
Partecipanti alla Unità di Ricerca
Simonetta Renga
Professore straordinario

Alberto Avio
Professore associato

Silvia Borelli
Ricercatore

Vittorio Mete
Ricercatore
Fabiana Panin
Dottoranda

Stefania Buoso
Dottore di ricerca

Sabrina Cherubini
Collaboratrice

Erika Bertazzo
Dottoranda di ricerca

 


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