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Lavoro e legalità nella società dell'inclusione
PRIN 2010-2011


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Università degli Studi di Padova
Dipartimento di Diritto privato e diritto del lavoro



Abstract dei compiti svolti dall'Unità di Ricerca

Il presente progetto si inserisce nella più ampia riflessione circa le politiche nazionali, internazionali, comunitarie in tema di legalità del lavoro, analizzando specificamente l’apparato sanzionatorio del lavoro irregolare nel settore privato e nel settore pubblico.
Si prenderanno in primo luogo in esame le misure civilistiche di tipo sanzionatorio relative ad un uso scorretto delle tipologie contrattuali: dunque il sistema delle cosiddette conversioni.
Questa parte della ricerca trae spunto dalla considerazione che la proliferazione delle tipologie contrattuali nelle quali può essere dedotta una prestazione di lavoro costituisce un fertile terreno per operazioni di elusione della disciplina normativa di tutela del lavoro subordinato tipico o comunque del lavoro che venga svolto in condizioni di inferiorità economica e sociale. Appare perciò importante stabilire quali siano le conseguenze sanzionatorie che l’ordinamento giuridico prevede allorché non sia stata rispettata la specifica funzione della singola tipologia contrattuale: ciò sia con riferimento alle sanzioni comuni del diritto privato, sia con riferimento alla specifica sanzione della conversione, cioè della riconduzione del rapporto usato in modo non corretto alla tipologia tradizionale del lavoro subordinato, con riconoscimento, pertanto, delle tutele per lo stesso previste. Ed è in quest’ultimo ambito, però, che le recenti tendenze legislative – che saranno oggetto di attenta verifica - sembrano avere ridotto l’efficacia del meccanismo sanzionatorio, attraverso l’attribuzione alla contrattazione collettiva del potere di escludere l’operare della sanzione della conversione e della trasformazione del rapporto.
Accanto a questo tipo di sanzioni operano comunque anche le misure sanzionatorie di tipo economico, quali risarcimenti, indennità variamente denominate, il cui effetto dissuasivo nei confronti dell’uso scorretto delle tipologie contrattuali è certamente ridotto ma che spesso viene adottato sulla base del principio, di origine comunitaria, della sufficienza della tutela.
Con riferimento al settore del pubblico impiego privatizzato, il problema dell’individuazione delle conseguenze sanzionatorie da ricollegare alle diverse possibili ipotesi di utilizzo irregolare del lavoro si pone in modo del tutto peculiare, e ciò sia perché diverse sono le stesse situazioni nelle quali tale irregolare utilizzo può configurarsi (si pensi, ad esempio ai casi di violazione delle regole sul reclutamento oppure delle procedure per l’assegnazione a mansioni superiori, ove operano condizionamenti del tutto sconosciuti a quelli del settore privato), sia perché in questo ambito risulta assolutamente necessario distinguere tra la posizione della pubblica amministrazione datrice di lavoro e quella del dirigente che assume le principali decisioni relative all’assunzione e all’impiego dei lavoratori, da cui scaturiscono diversi profili di responsabilità. Diversità si colgono poi anche nell’individuazione, operata dal legislatore stesso, del tipo di conseguenze sanzionatorie (per la parte datoriale) che si traducono in soluzioni a favore del lavoratore (emblematica in tal senso è l’esclusione della conversione nel caso di illegittimo utilizzo dei contratti di lavoro flessibile).
La ricerca si propone inoltre un approfondimento degli illeciti amministrativi e penali connessi alla non regolare instaurazione dei rapporti di lavoro. Con essa ci si propone di analizzare, in particolare, l’art. 3, c. 3, del d.l. n. 12/02, conv. in l. n. 73/02 e le relative modificazioni ed integrazioni intervenute tra il 2002 ed il 2010, definendone le interrelazioni con le disposizioni che puniscono le omissioni connesse agli inadempimenti degli obblighi inerenti l’instaurazione e la gestione di un rapporto di lavoro. L’indagine sarà altresì estesa allo studio delle fattispecie di irregolare costituzione del rapporto di lavoro che si manifestano attraverso forme di interposizione illecite.

Responsabile dell'Unità di Ricerca
Carlo Cester
Professore ordinario
Partecipanti alla Unità di Ricerca
Marco Tremolada
Professore ordinario

Adriana Topo
Professore straordinario

Maria Giovanna Mattarolo
Professore ordinario

Riccardo Vianello
Professore associato

Silvia Bertocco
Ricercatore

Elena Pasqualetto
Ricercatore

Barbara De Mozzi
Ricercatore
Andrea Sitzia
Ricercatore

Francesca Limena
Ricercatore

Chiara Silvia
Assegnista di ricerca

Irene Corso
Professore a contratto

Celestino Valerio Vacchiano
Dottorando di ricerca

Giulia Beltrame
Dottoranda di ricerca
Partner straniero
Patrick Chaumette
Professore ordinario (Università di Nantes)

 


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