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Categoria: 2016
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Tipologia: Accordo rinnovo CCRL
Data firma: 1° giugno 2016
Parti: Aniem-Confimi e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil
Settori: Edilizia, Edili ed affini, PMI, Toscana
Fonte: filleacgil.it

Sommario:

  Premessa
Sistema bilaterale
Regolarità e banche dati
RLST
Formazione e sicurezza sul lavoro
Lavoratori autonomi
Congedi
  Indennità sostitutiva mensa e pasto caldo
Indennità di trasporto
Prestazioni extracontrattuali
Cassa Edile Regionale Toscana - Contribuzione
Elemento variabile della retribuzione (EVR)
Allegati

Verbale di accordo

Il giorno 1° giugno 2016 a Firenze, presso la sede della CERT, si sono incontrati: […] Aniem Confimi Toscana […], Feneal Uil Toscana […], Filca Cisl Toscana […], Fillea Cgil Toscana […] ed hanno convenuto quanto segue per il rinnovo del CCRL per le Piccole e Medie Imprese della Toscana che applicano il CCNL sottoscritto dalle stesse Organizzazioni.

Premessa
Ancora una volta le parti sociali avviano il confronto sul rinnovo dell'integrativo regionale edili in una fase economica che, purtroppo, non registra segnali di ripresa dalla grave crisi che perdura nel settore.
Con i lavori pubblici quasi completamente fermi ed i cantieri privati che stentano a partire, il rischio peggiore che corre il settore è che ormai in edilizia possa farsi spazio solo chi sceglie l'illegalità ed il lavoro nero, incentivando un meccanismo distorto di competizione illegale ed una situazione incontrollabile sul piano della sicurezza dei lavoratori. Purtroppo la nostra Regione non ne è immune e i dati sulle violazioni (lavoro nero, false partite iva e violazioni sulla prevenzione) ce lo confermano.
Solo un corretto approccio al problema da parte delle amministrazioni pubbliche, d'intesa con le organizzazioni imprenditoriali e sindacali, può evitare che l'illegalità diventi la regola in un settore stremato da lunghi anni di crisi, rinnovando tutti il proprio impegno a sviluppare iniziative tese ad individuare ed a combattere le aree di evasione contributiva e di elusione contrattuale.
In assoluta sintonia con il resto del Paese, in Toscana il comparto delle costruzioni rischia di rimanere in questa situazione ancora molto a lungo, considerato che tutti i livelli politici ed istituzionali della regione sono rimasti assenti e continuano a latitare spaventosamente di fronte ad una crisi che si prolunga da oltre 7 anni e che ha esaurito qualsiasi possibilità di recupero.
Il confronto delle parti sul rinnovo dell'integrativo regionale di settore deve essere un’opportunità per riportare al centro del confronto politico ed istituzionale la crisi del sistema delle costruzioni e l'individuazione di eventuali possibilità di ripresa economica ed occupazionale, attraverso misure concrete e perseguibili, per il rilancio del settore e per la salvaguardia del patrimonio professionale ed occupazionale che l'edilizia ha sempre rappresentato, anche nella nostra realtà regionale.
Tale confronto deve rappresentare anche l'occasione per una riflessione autocritica da parte dell'intero sistema di rappresentanza, imprenditoriale e sindacale, su un progetto di riqualificazione strutturale del settore che ponga al centro del sistema le imprese sane ed i lavoratori.
Le parti concordano sulla necessità di un confronto collegiale e non di parte sull'analisi dei problemi e su proposte concrete e sostenibili sui seguenti aspetti che dovranno diventare l'oggetto di una concreta proposta alla Regione Toscana:
• situazione socio economica in toscana
• sistema degli appalti pubblici
• lotta all’illegalità ed al lavoro irregolare
• interventi in edilizia scolastica
• incentivazione all'edilizia ecosostenibile
• qualità del processo produttivo, sicurezza e prevenzione
• assetto e politica degli enti paritetici
• formazione professionale e mercato del lavoro
In tutto questo un'importanza strategica assumono gli enti Bilaterali che negli anni sono stati l'unico strumento in grado di monitorare l'andamento del comparto in termini occupazionali e di lavoro, di aggiramento contrattuale e morosità e possono concorrere alla ripartenza del settore delle costruzioni attraverso la riqualificazione e la regolarità.

Sistema bilaterale
Nel rispetto di quanto in premessa enunciato viene riconfermata la necessita, oggi più che mai urgente, di raggiungere l'obiettivo dell'unicità di sistema motore del rafforzamento della rappresentanza del settore.
In Toscana l'unico concreto atto è stato quello del Coordinamento Regionale dei Comitati Paritetici, che deve vedere un suo rafforzamento ma non può considerarsi esaustivo, si rende necessario superare, celermente, alcune palesi incongruenze esistenti da tempo che non hanno ragione di essere; in particolare l’anomalia del Formedil Toscana che vede esclusa la partecipazione e il contributo del sistema bilaterale regionale.
A tal fine sarebbe auspicabile la costituzione di una commissione paritetica, composta dalle parti sociali dei due sistemi, per avviare in concreto questo importante obiettivo, pur consapevoli che per affrontare in maniera seria questo tema esistono nodi complessi e articolati che, se affrontati e risolti, consentirebbero di fare un notevole passo in avanti verso la realizzazione del sistema unico in edilizia in Toscana.
La commissione dovrà servire inoltre per consentire la piena rappresentanza di tutte le Parti Sociali. Si rende necessaria una rivisitazione del sistema bilaterale regionale che abbia come obiettivo un suo consolidamento nel rispetto dei compiti attribuitigli dalla contrattazione, attraverso una più attenta applicazione conforme alle mutate esigenze del settore.
In un momento di riduzione consistente delle risorse questo è possibile soltanto razionalizzando le spese dell'ente con un'attenta analisi dei costi di gestione per un suo mantenimento e della sua organizzazione.

Regolarità e banche dati
Al fine di ridurre, contrastare e recuperare le morosità esistenti e le violazioni contributive si rende opportuno un maggior utilizzo delle risorse umane interne.
È comunque obbiettivo da perseguire velocemente un intervento delle Parti Sociali ad ogni livello, finalizzato alla modifica delle disposizioni di Legge vigenti che penalizzano la regolarità nel settore edile e favoriscono ulteriormente la irregolarità e la concorrenza sleale tra le imprese.
Le Parti considerano necessario definire procedure interne alle Casse Edili per la certificazione della congruità nonché promuovere protocolli con enti e stazioni appaltanti oltre al pieno utilizzo del sistema delle notifiche preliminari, utile sia per monitorare la regolarità delle imprese iscritte che per promuovere la qualità del sistema degli appalti.
Si ritiene che le Parti debbano anche favorire la regolarità riguardo al problema del distacco comunitario ed extra comunitario e dell'evidente problema dell'utilizzo di manodopera diversa dal lavoro dipendente come ad esempio le false Partite IVA.
Occorre infine intervenire per fare in modo che le imprese che svolgono lavori edili applichino uno dei contratti edili e non contratti diversi più economici.
Si ritiene necessario lo sviluppo e l'approfondimento di questi argomenti costituendo una commissione apposita entro 3 mesi dalla sottoscrizione del contratto, nel tentativo di limitare quanto possibile questi fenomeni elusivi laddove presenti.

RLST
Considerando la ormai triennale esperienza degli RLST, la sua definitiva strutturazione e il suo riconoscimento da parte di imprese e lavoratori, si rende opportuno rivedere l’organizzazione dell'attività svolta sostenendola per una più capillare supervisione del territorio, applicando definitivamente i compiti che le norme e gli accordi gli attribuiscono. Le Parti monitoreranno l'andamento del Fondo RLST e in caso di nuova incapienza si impegnano a definire le misure contributive necessarie.

Formazione e sicurezza sul lavoro
La formazione professionale e la sicurezza devono essere rafforzate e potenziate anche attraverso l'utilizzo dello 0,30 destinato alla formazione continua, per la piena realizzazione dell'obiettivo della riqualificazione di imprese e lavoratori, per garantire una preparazione adeguata in termini di sicurezza al fine di ridurre/azzerare il rischio infortunistico.
Formazione che deve avere inoltre come obiettivo non solo quello legato agli obblighi sulle norme relative alla sicurezza che resta una delle missioni centrali, ma puntare ad un nuovo modello di impresa attenta all'evoluzione del mercato ed in particolare alla cosiddetta green economy.
In questa prospettiva sarà avviata la Borsa Lavoro come strumento utile per adeguare i lavoratori e i soggetti a cui è destinata (da accordo nazionale) alle mutate dinamiche del mercato così da poterli riprofessionalizzare e permettere un rientro in un settore profondamente cambiato e in continua evoluzione.
A sostegno della partecipazione alla formazione si prevede l'attivazione di un contributo presenza a tutti i lavoratori che si trovano nelle seguenti condizioni: disoccupati - lavoratori in cassa integrazione straordinaria; - lavoratori in mobilità, provenienti o meno dal settore edile. Il contributo presenza sarà orario e definito in apposito regolamento entro aprile 2016.
Il contributo previsto per la partecipazione alle attività formative della Blen, senza ulteriore carico per le imprese, è quello determinato dall'accordo delle Parti Sociali del 26 marzo 2012. L'applicazione di tale prestazione sarà oggetto di monitoraggio annuale.
Le OOSS svolgeranno il loro ruolo di facilitatori radicati sul tutto il territorio regionale e l'ente dovrà organizzare la presenza in base alle richieste pervenute senza ulteriori costi.
Condividono l'utilità della formazione per creare le condizioni affinché si possa reggere e sostenere il sistema, conservare e preservare l'attività svolta ed agevolare 4 reinserimento nel mondo del lavoro di chi vi era stato escluso e di eventuali altri nuovi addetti, in particolare giovani.
Viste le modifiche normative regionali, la formazione edile deve implementare i suoi rapporti con il sistema pubblico e radicarsi maggiormente sul territorio valorizzando le proprie eccellenze, è inoltre indispensabile partire dalle scuole e con esse intraprendere le necessarie collaborazioni affinché il valore e la cultura della sicurezza vengano recepite già dai futuri lavoratori.
Nella formazione dei nuovi assunti oltre alle 16 ore obbligatorie viene predisposto un modulo base per la green, modello che potrà essere implementato e affiancato ad altri in base alle analisi di mercato e alle esigenze formative che emergeranno dall'avvio del Blen.it Oltre alla formazione altro pilastro messo a dura prova dalla crisi, numeri degli infortuni alla mano, è quello sulla sicurezza sul lavoro in un settore ad alto rischio. Occorre anche qui fare uno scatto in avanti, quindi tendere a sviluppare adeguatamente, con l'aumento del numero e della consistenza dei cantieri aperti, il ruolo del CTP nei sopraluoghi, implementare le collaborazioni istituzionali, sul modello di quanto fatto con Inail Regionale e con questo in particolare strutturare definitivamente il rapporto ed il confronto
Le parti sottoscrittrici del presente contratto si faranno promotrici dell'applicazione del tesserino di riconoscimento e della sua diffusione tramite la cassa edile, prevedendo la definizione di un modello informatizzato che possa contenere l'attività formativa che il lavoratore ha svolto, compresi i corsi sulla sicurezza e gli attestati o patentini per l'uso delle macchine di cantiere, percorsi professionali.
Le parti ritengono inoltre indispensabile estendere l'attività rilevante del CTP nelle visite di cantiere e di assistenza alle imprese ed ai lavoratori in stretto rapporto con gli RLST, ognuno per le proprie competenze e attribuzioni.

Lavoratori autonomi
I lavoratori autonomi senza dipendenti del settore edile rappresentano un consistente numero di operatori economici presenti nel settore delle costruzioni; le parti, consapevoli della responsabilità attribuitagli dalla loro funzione e sempre contrastando gli abusi e i falsi utilizzi come lavoro autonomo sono convinte che è opportuno garantirgli l'accesso alla bilateralità nelle modalità e per gli scopi di seguito evidenziati.
Considerando anche l'evoluzione delle procedure del rilascio del DURC on line; si prevede, a partire dal mese di Aprile 2016 l'accesso di questi lavoratori alle attività formative dal punto di vista della sicurezza sui luoghi di lavoro e della qualificazione professionale oltre ai servizi del CTP Toscana e alla fornitura dei DPI.
Per poter usufruire di tali servizi il lavoratore dovrà presentare richiesta di iscrizione al CTP Toscana e versare un contributo trimestrale pari a 100,00 Euro.

Cassa Edile Regionale Toscana - Contribuzione
A partire dal 1° giugno 2016 per tutte le imprese e i lavoratori iscritti alla CERT e che applicano il CCNL Edilizia Aniem Confimi, la contribuzione complessiva sarà la seguente:
Gestione 2,3
Formazione e sicurezza 0,55
Apeo 3,59
Vestiario 0,45
RLST 0,1
Qact 0,964
Qacn 0,356
Lavori usuranti 0,1
Totale 8,41