Stampa
Categoria: Documentazione istituzionale
Visite: 293

ACCORDO ATTUATIVO
del Protocollo d'intesa stipulato in data 17 gennaio 2018 per la realizzazione di un progetto finalizzato alla promozione della salute e sicurezza negli ambienti di lavoro, con oggetto “Sperimentazione di un modello di formazione per addetti al montaggio delle linee vita, al lavoro in quota e alle demolizioni “

tra

Regione Umbria Direzione Regionale Salute, Welfare. Organizzazione e Risorse Umane Regionale - Servizio Prevenzione, sanità veterinaria e sicurezza alimentare Dr. Gianni Giovannini

E

Inail - Direzione regionale Umbria, con sede in Perugia, via Pontani 12, rappresentata dal Direttore regionale pro-tempore Dott.ssa Alessandra Ligi

E

C.E.S.F. (Centro Edile per la Sicurezza e Formazione di Perugia, con sede in Perugia, via Pietro Tuzi 11, rappresentato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione come per statuto, Sig.ra Bernardetta Radicchi

E

T. E. S. e F. - (Terni Edilizia Sicurezza e Formazione) con sede in Terni, zona Fiori 116 /L, rappresentato dal Presidente del Consiglio di Amministrazione come per statuto, Sig. Paolo Ratini
di seguito dette anche “le Parti”.


PREMESSO CHE

- il D.Lgs. 38/2000 ha rimodulato ed ampliato i compiti dell'Inail, contribuendo alla sua evoluzione da soggetto erogatore di prestazioni assicurative a soggetto attivo di protezione sociale, orientato alla tutela globale dei lavoratori contro gli infortuni sul lavoro e le tecnopatie, tutela comprensiva di interventi prevenzionali, curativi, riabilitativi e di reinserimento dei lavoratori disabili;
- l'Inail in attuazione del D.Lgs. 38/2000 e del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. ha tra i suoi obiettivi strategici la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro;
- agli artt. 9 e 10 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i. l'Inail vede assegnati compiti di informazione, formazione, assistenza, consulenza e promozione della cultura della salute e sicurezza del lavoro;
- la Legge 122/2010 ha previsto la piena integrazione delle funzioni assicurative e di ricerca connesse alla materia della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro di cui al D.Lgs. 81/2008 ed ha istituito un polo unico per la salute e la sicurezza sul lavoro attraverso l'accorpamento in Inail delle funzioni già attribuite all'Ipsema ed all'Ispesl, divenendo l'ente pubblico nazionale del sistema istituzionale avente compiti in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e di supporto al Servizio Sanitario Nazionale come previsto dall'art. 9, comma 6, lettera h, del D.Lgs. 81/2008;
- il Piano nazionale della prevenzione 2014-2018, in attuazione delle indicazioni comunitarie, attribuisce una accresciuta valenza economica e sociale alla tematica del contrasto agli infortuni e alle patologie lavoro correlate, attraverso sia gli strumenti del controllo, sia della promozione e sostegno a tutte le figure previste dal D.Lgs. 81/2008;
- il Piano regionale della prevenzione 2014-2018, approvato con Delibera di G.R. n. 746 del 28 maggio 2015, prevede l'attuazione di progetti specifici che perseguono obiettivi strategici di prevenzione della sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;
- l'art. 15 della Legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i. prevede la possibilità per le Pubbliche Amministrazioni di concludere tra loro Accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;
- in attuazione degli obiettivi generali prefissati dal Protocollo d'intesa sottoscritto il 17 gennaio 2018 tra Regione dell'Umbria e Inail Direzione Regionale Umbria in materia salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
- il "sistema" della prevenzione e vigilanza sui luoghi di lavoro delineato dal Titolo I del D.Lgs. 81/2008, fondato sulla compartecipazione di tutti i soggetti istituzionali e organismi sociali competenti, riconosce alle Regioni e alle Province autonome un ruolo primario in materia di programmazione degli obiettivi e degli interventi da realizzare in ambito regionale.
- il presente Accordo regola la realizzazione di un interesse pubblico, effettivamente comune ai partecipanti;
- alla base dell'Accordo è stata definita una reale divisione di compiti e responsabilità e impegni finanziari come riportato nell'allegata scheda progettuale;
- i movimenti finanziari tra i soggetti firmatari del presente Accordo si configurano esclusivamente come ristoro delle spese sostenute in compartecipazione dalla Parte che ha assunto l'onere della gestione contabile delle attività progettuali;
- il ruolo prioritario assegnato alle Regioni per lo sviluppo delle politiche di sostegno alla salute e prevenzione, loro assegnato ex art. 10 del T.U. n. 81/2008, da realizzare sul proprio territorio di competenza anche mediante l'intervento degli Organismi paritetici Territoriali ed Enti Bilaterali;
- i due Comitati paritetici provinciali costituiti in provincia di Perugia - denominato CESF - e in provincia di Terni - denominato T.E.S. e F. - svolgono attività di studio in materia di prevenzione degli infortuni ed igiene del lavoro, formulando a tal proposito proposte e suggerimenti e partecipando ad iniziative promosse sul territorio a sostegno soprattutto della piccola e media impresa, largamente diffusa nel territorio umbro;
- il "Tavolo sicurezza - sottogruppo formazione” di cui alla DGR 617/2017 ha concordato di promuovere nelle imprese che opereranno nella ricostruzione post sisma 2016 una gestione più partecipata della sicurezza, attivando al loro interno buone prassi e meccanismi di gestione del cantiere che vanno oltre il mero rispetto della norma e fornendo supporto alla "crescita” delle imprese;
- con DGR 1591/2017 la Giunta Regionale ha approvato il documento redatto dal Tavolo sicurezza dal titolo "Sicurezza sul lavoro negli interventi di ricostruzione post sisma 2016” che prevede all'Azione 2 - La formazione per la sicurezza la necessità di promuovere nel contesto della ricostruzione la sicurezza nel lavoro anche attraverso percorsi formativi su alcuni temi di particolare rilevanza:
• prevenzione delle cadute dall'alto, sperimentando un modello per la formazione dei lavoratori delle imprese impegnate nel particolare contesto della ricostruzione in attuazione di quanto previsto dalla Legge Regionale n. 16/2013 "Norme in materia di prevenzione delle cadute dall'alto” e definire quindi gli standard formativi;
• prevenzione dei rischi per la sicurezza e la salute derivanti dalle attività di demolizione e rimozione delle macerie;
 

CONSIDERATO CHE

- sono obiettivi comuni delle Parti lo sviluppo della cultura della sicurezza sul lavoro e lo sviluppo di attività e progetti volti alla riduzione sistematica degli eventi infortunistici e delle malattie professionali;
- sussiste la condivisione delle finalità e degli impegni espressi dalle Parti, nei rispettivi campi di azione;
- nell'ipotesi non preventivamente considerata, che negli sviluppi progettuali di cui all'allegato 1, si renda necessario il ricorso a terze Parti non mappate dal citato D.Lgs. 81/2008, la selezione debba avvenire attraverso procedure di evidenza pubblica, secondo la normativa vigente in materia.
Tutto quanto sopra premesso e considerato, le Parti
 

CONVENGONO E STIPULANO QUANTO SEGUE:

Art. 1
Finalità

(Definizione della macroarea di attività)

Le Parti, con il presente Accordo attuativo, intendono sviluppare la più ampia collaborazione per lo sviluppo di iniziative nell'ambito della salute e sicurezza sul lavoro, in considerazione delle specificità del settore edile.
Si premette che negli ultimi anni molte Regioni, fra le quali l'Umbria, hanno legiferato per migliorare le condizioni di sicurezza nei lavori in quota. In particolare per la Regione Umbria la legge Regionale n. 16 del 17 settembre 2013 ha stabilito l'obbligo per i committenti per alcuni tipi di interventi (permessi di costruire, SCIA riguardanti le coperture) di installare nelle coperture idonei sistemi di ancoraggio permanenti che consentano lo svolgimento di future attività in quota in condizioni di sicurezza. Queste disposizioni legislative, unitamente alla diffusione nel mercato di attrezzature quali le piattaforme di lavoro elevabili, hanno portato ad un maggior impiego nelle lavorazioni in quota dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) anticaduta rispetto al tradizionale impiego di Dispositivi di Protezione Collettiva (ponteggi, parapetti, ecc.). Tale utilizzo avviene attraverso interventi formativi non standardizzati. Pertanto, in ragione della gravità delle conseguenze che gli infortuni causati dalle cadute dall'alto producono, in aderenza a quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008 e dal regolamento regionale di attuazione della Legge 16 del 2013, riguardo all'obbligo dei datori di lavoro a formare, informare ed addestrare i dipendenti che utilizzano i DPI anticaduta, si intende individuare un modello standard che indichi durata, contenuti e modalità di questo processo formativo, con il risultato che i dipendenti possano risultare adeguatamente preparati al loro utilizzo.
Anche sul fronte della realizzazione di demolizioni non esiste una normativa precisa relativa alla qualificazione degli operatori, pur essendo posto in capo ai datori di lavoro dal D.Lgs. 81/2008 l'obbligo di formare ed addestrare i propri lavoratori addetti alla demolizione di edifici.
A seguito del sisma 2016 che ha investito diversi comuni umbri, in particolare concentrati nella provincia di Perugia, ed in previsione dell'avvio dei lavori di ricostruzione che comporteranno un incremento dei lavori relativi in particolare alle demolizioni ed alla ricostruzione di solai in copertura, le criticità di cui ai commi precedenti saranno particolarmente evidenti.
Pertanto le Parti individuano congiuntamente i seguenti obiettivi da perseguire attraverso la realizzazione del progetto di cui all'allegato 1 (Illustrazione del progetto), che costituisce parte integrante del presente Accordo:
1. Costruire, sperimentare e validare un modello di formazione teorico-pratica degli addetti al montaggio delle linee vita e alle lavorazioni in quota con DPI anti-caduta;
2. Costruire, sperimentare e validare un modello di formazione teorico-pratica degli addetti alle demolizioni.
 

Art. 2
Oggetto della collaborazione

Per realizzare gli obiettivi di cui all'Art. 1 si dovranno realizzare le seguenti attività:
1. Costituzione di un Comitato paritetico di coordinamento
composto dai soggetti indicati da Inail Umbria, Regione Umbria, CESF di Perugia, Tesef di Terni di cui all'art. 3;
2. Progettazione dei percorsi formativi
Il gruppo multidisciplinare di cui al punto precedente dovrà individuare i contenuti minimi e le modalità del percorso formativo per gli addetti al montaggio delle linee vita e alle lavorazioni in quota con DPI anti-caduta e per gli addetti alle demolizioni. Nella definizione dei contenuti si dovranno preliminarmente analizzare le caratteristiche degli specifici rischi connessi alle attività oggetto di formazione. I percorsi dovranno prevedere sia un parte normativa-teorica, che una parte di addestramento pratico;
3. Sperimentazione dei percorsi formativi definiti
I percorsi formativi costruiti devono essere sperimentati, anche attraverso un approccio interattivo con la riproduzione in cantieri-scuola delle situazioni di lavoro più rischiose, coinvolgendo un numero di lavoratori pari almeno a 30;
4. Valutazione dei percorsi formativi
La valutazione prevede sia una analisi strutturata con i lavoratori (es. analisi swot) sia una valutazione in campo dei tecnici del CESF di Perugia e del TESEF di Terni, durante lo svolgimento delle lavorazioni degli addetti al montaggio delle linee vita e delle lavorazioni in quota e alle demolizioni con registrazione di eventuali comportamenti errati;
i risultati della valutazione potranno andare a modificare il formato dei percorsi formativi, concentrando l'attenzione sulle criticità emerse dalla valutazione
5. Approvazione del modello formativo corredato dei materiali di supporto da sottoporre al Comitato di Coordinamento Regionale ex art. 7 TU 81/08.;
6. Presentazione dei modelli di formazione
I due modelli formativi verranno presentati in un momento seminariale aperto ai lavoratori, ai datori lavoro e RLS.
La gestione delle predette attività costituisce impegno congiunto di tutte le parti secondo un piano operativo che i referenti/componenti il gruppo di progetto definiranno.
Le attività potranno essere realizzate anche con l'eventuale contributo di altri soggetti esterni, di volta in volta individuati in maniera condivisa dalle parti firmatarie.
 

Art. 3
Comitato paritetico di coordinamento

Le finalità previste all'art. 1 del presente Accordo attuativo sono perseguite attraverso la costituzione di un Comitato paritetico di coordinamento, composto dai referenti di ciascuna Parte, così individuati:
• Per Parte INAIL:
- Dott.ssa Alessandra Ligi
- Dott. Gennaro Cancellaro
- Dott. Luca Taglieri
• Per Parte Ente Regione:
- Dott.ssa Patrizia Macaluso
- Dott.ssa Gabriella Madeo
- Dott. Giovanni Giovannini
• Per Parte CESF:
- Geom. Marco Ambrogi
- Ing. Leonardo Cruciani
- Dott.ssa Cristiana Bartolucci
- Dott.ssa Laura Galli
• Per Parte TESEF:
- Ing. Massimiliano Capponi
- Dott.ssa Paola Donati
Al Comitato paritetico di coordinamento, sulla base delle linee progettuali di cui agli allegati 1 (Illustrazione del progetto) e 2 (Preventivo economico-finanziario), sono affidati i compiti di:
- predisporre i piani semestrali e annuali delle attività delineando gli indirizzi tecnici ed organizzativi;
- programmare le procedure di monitoraggio dello stato di realizzazione delle attività - anche con la costituzione di specifici gruppi di lavoro - e del livello di raggiungimento degli obiettivi stabiliti;
- modificare ed integrare il presente atto, a seguito dell'evoluzione del complessivo quadro delle norme e degli indirizzi nazionali in materia, nonché di nuove esigenze di collaborazione che dovessero manifestarsi durante la vigenza dell'Accordo;
- elaborare il rendiconto annuale, relativo alle attività svolte e agli obiettivi perseguiti da sottoporre ai rispettivi organi competenti.
Le Parti condividono la possibilità di valutare l'eventuale partecipazione al Comitato paritetico di coordinamento di ulteriori esperti, che possano fornire il loro apporto professionale ed esperienziale, su specifici argomenti, contribuendo al buon andamento dei lavori.
Il Comitato, dovrà essere convocato anche da una sola delle Parti con una frequenza almeno semestrale o all'occorrenza, quando si renda necessario da particolari circostanze.
 

Art. 4
Impegni delle Parti

Le Parti, in funzione delle specifiche competenze e disponibilità, si impegnano a:
- mettere in campo le risorse professionali, tecniche, strumentali e a rendere disponibile il proprio patrimonio di conoscenze per la realizzazione delle iniziative progettuali e dei piani operativi, in una logica di paritaria partecipazione e di ampia ricaduta dei risultati perseguiti in termini di numero di destinatari raggiunti direttamente o indirettamente, nel comparto di interesse;
- mettere a disposizione le risorse economico-finanziarie necessarie per la realizzazione delle specifiche attività progettuali secondo il dettaglio di cui ai citati allegati nn. 1 e 2.
 

Art. 5
Aspetti Economici

Gli aspetti economici sono illustrati dettagliatamente nel prospetto di analisi preventiva dei costi di cui all'allegato n. 2 (Preventivo economico-finanziario); sono regolati secondo il criterio di cui alle LIOP Inail 2017 in base a quanto di seguito esplicitato.
La gestione economica del progetto per il valore complessivo di € 110.000, da distribuire nei due anni previsti per lo sviluppo del progetto, viene affidata ai due enti bilaterali regionali per l'edilizia.
Le attività saranno co-finanziate con la partecipazione di tutti i partners sulla base dei seguenti importi:
Inail € 44.000,
Regione € 22.000,
Enti bilaterali € 44.000, ripartiti tra il CESF di Perugia in misura del 75% e il T.E.S. e F. di Terni del 25% secondo il criterio della dimensione economica e territoriale della regione e la localizzazione delle aree di intervento a seguito del sisma 2016.
La stessa percentuale sarà utilizzata anche ai fini della ripartizione complessiva del finanziamento.
La liquidazione delle spese da parte dell' Inail e della Regione Umbria avverrà per stati di avanzamento delle attività a seguito della consuntivazione delle stesse in due tranche annuali, sulla base di dettagliate rendicontazioni semestrali che verranno trasmesse dai due Enti Provinciali al Comitato paritetico di coordinamento di cui all'art. 3 del presente accordo e corredate dalla documentazione contabile attestante le diverse voci di spesa.
Rispetto ai costi sostenuti per l'acquisto di materiale di consumo, necessario per le attività progettuali, i Partner si impegnano a produrre in sede di verifica amministrativo contabile la seguente documentazione:
• prospetto riepilogativo delle fatture di acquisto del materiale di consumo, suddiviso in voci e sotto-voci e sottoscritto dai componenti il Gruppo di progetto;
• singoli giustificativi di spesa;
• prospetto di calcolo illustrativo dell'imputazione pro-quota del costo;
• prospetto del materiale consegnato ai partecipanti all'attività progettuale, con ricevute di consegna sottoscritte dagli stessi;
• prospetti relativi alle competenze economiche dei tecnici.
Qualora per l'esecuzione delle attività progettuali fosse necessario ricorrere all'acquisto di beni strumentali i Partner si impegnano ad utilizzare procedure selettive che garantiscano il rispetto dei principi di trasparenza ed imparzialità così come previsto dal D.Lgs. 50/2016.
L'INAIL e la Regione Umbria provvederanno alla richiesta del Codice Unico di Progetto (CUP) in ottemperanza alle disposizioni di cui alla legge n. 136/2010 e s.m.i. e provvederanno alla trasmissione dello stesso agli Enti bilaterali.
I Partner si impegnano ad assolvere tutti gli obblighi inerenti la tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge n. 3/2003 e s.m.i., che comporta l'obbligo di riportare il numero di CUP su tutte le transazioni finanziarie ed amministrative inerenti il presente atto.
Il CESF di Perugia dichiara che il conto corrente sul quale dovranno confluire tutte le operazioni finanziarie, in entrata e in uscita, attinenti alla realizzazione del presente progetto è il seguente:
Banca di Credito Cooperativo di Spello e di Bettona - Filiale di Perugia -
***
Intestato a CESF di Perugia
Presidente: Bernardetta Radicchi - Vice Presidente: Giuliano Bicchieraro, con firma congiunta.
Il T.E.S.E.F. di Terni dichiara che il conto corrente sul quale dovranno confluire tutte le operazioni finanziarie, in entrata e in uscita, attinenti alla realizzazione del presente progetto è il seguente:
Monte dei Paschi di Siena
***
Intestato a T.E.S.e F.
Presidente: Paolo Ratini - Vice Presidente: Cristiano Costanzi.
 

Art. 6
Proprietà intellettuali

I risultati delle attività sviluppate in forza del presente atto saranno di proprietà comune.
Qualsiasi diritto di proprietà intellettuale, di cui sia titolare una Parte, potrà essere utilizzato dalle altre Parti per le specifiche attività di cui al presente Accordo attuativo, solo dietro espresso consenso delle Parti proprietarie ed in conformità con le regole indicate da tali Parti e/o contenute nel presente atto.
I risultati delle attività svolte in comune nell'ambito del presente Accordo attuativo saranno di proprietà delle Parti, le quali potranno utilizzarli nell'ambito dei propri compiti istituzionali. Le Parti si impegnano reciprocamente a dare atto, in occasione di presentazioni pubbliche dei risultati conseguiti, che quanto realizzato consegue alla collaborazione instaurata con il presente Accordo attuativo.
In ogni caso, la proprietà intellettuale relativa alle metodologie ed agli studi, frutto dei progetti collaborativi, sarà riconosciuta sulla base dell'apporto di ciascuna Parte.
 

Art. 7
Tutela dell'immagine

Le Parti si danno atto dell'esigenza di tutelare e promuovere l'immagine dell'iniziativa comune e quella di ciascuna di esse.
In particolare il logo di Inail, di Regione e degli Enti bilaterali saranno utilizzati nell'ambito delle attività comuni oggetto del presente Accordo attuativo.
L'utilizzazione del logo delle Parti, straordinaria e/o estranea all'azione istituzionale corrispondente all'oggetto della collaborazione di cui all'art. 2 del presente Accordo attuativo, richiederà il consenso delle Parti interessate.
Ciascuna delle Parti autorizza le altri a pubblicare sul proprio sito internet le notizie relative a eventuali iniziative comuni, fatti salvi i relativi diritti di terzi che siano coinvolti nelle stesse.
 

Art. 8
Trattamento dei dati

I dati personali raccolti in conseguenza e nel corso di esecuzione del presente atto vengono trattati e custoditi dalle Parti in conformità alle misure e agli obblighi imposte dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196, “Codice in materia di protezione dei dati personali” e s.m.i., esclusivamente per le attività realizzate in attuazione della presente convenzione. Sono fatti salvi i diritti di cui al Regolamento europeo 2016/679 in vigore dal 25 maggio 2018.
Le Parti si impegnano altresì ad assicurare la riservatezza in relazione a dati, notizie ed informazioni di cui possano venire a conoscenza nell'attuazione dei progetti di collaborazione.
 

Art. 9
Recesso

Ciascuna delle Parti può recedere anticipatamente dal presente Accordo attuativo, previa comunicazione scritta e motivata, da inviarsi con un preavviso di almeno 30 giorni a mezzo di posta elettronica certificata (Pec) o con raccomandata con ricevuta di ritorno.
 

Art. 10
Durata

Il presente Accordo attuativo entra in vigore dal momento della sua sottoscrizione e decade automaticamente al termine di due anni. In ogni caso le attività progettuali con esso sottoscritte non possono eccedere detto termine.
 

Art. 11
Foro competente

Le Parti accettano di definire bonariamente eventuali controversie derivanti dall'attuazione del presente Accordo attuativo. Qualora risulti impossibile la risoluzione bonaria si conviene che sia competente, in via esclusiva, il Foro di Perugia.
 

Art. 12
Modifiche all'Accordo

Qualsiasi integrazione o modifica del presente Accordo dovrà essere apportata per iscritto e sarà operante tra le Parti solo dopo la relativa sottoscrizione da parte di tutti i Partner. 
Il presente atto si compone di 9 pagine e di 2 allegati.

 

ALLEGATO 1

ILLUSTRAZIONE DEL PROGETTO

TITOLO “Sperimentazione di un modello di formazione per addetti al montaggio delle linee vita, al lavoro in quota e alle demolizioni ”
DURATA BIENNALE
OBIETTIVI
Costruire, sperimentare e validare un modello di formazione teorico-pratica degli addetti al montaggio delle linee vita e alle lavorazioni in quota con DPI anti-caduta;
Costruire, sperimentare e validare un modello di formazione teorico-pratica degli addetti alle demolizioni
AZIONI
- Costituzione di un Comitato paritetico di coordinamento
composto dai soggetti indicati da Inail Umbria, Regione Umbria, CESF di Perugia, Tesef di Terni di cui all'art. 3;
- Progettazione dei percorsi formativi
Il gruppo multidisciplinare di cui al punto precedente dovrà individuare i contenuti minimi e le modalità del percorso formativo per gli addetti al montaggio delle linee vita e alle lavorazioni in quota con DPI anti-caduta e per gli addetti alle demolizioni. Nella definizione dei contenuti si dovranno preliminarmente analizzare le caratteristiche degli specifici rischi connessi alle attività oggetto di formazione. I percorsi dovranno prevedere sia un parte normativa-teorica, che una parte di addestramento pratico;
- Sperimentazione dei percorsi formativi definiti
I percorsi formativi costruiti devono essere sperimentati, anche attraverso un approccio interattivo con la riproduzione in cantieri-scuola delle situazioni di lavoro più rischiose, coinvolgendo un numero di lavoratori pari almeno a 30;
- Valutazione dei percorsi formativi
La valutazione prevede sia una analisi strutturata con i lavoratori (es. analisi swot) sia una valutazione in campo dei tecnici del CESF di Perugia e del TESEF di Terni, durante lo svolgimento delle lavorazioni degli addetti al montaggio delle linee vita e delle lavorazioni in quota e alle demolizioni con registrazione di eventuali comportamenti errati;
i risultati della valutazione potranno andare a modificare il formato dei percorsi formativi, concentrando l'attenzione sulle criticità emerse dalla valutazione
- Approvazione del modello formativo corredato dei materiali di supporto da sottoporre al Comitato di Coordinamento Regionale ex art. 7 TU 81/08.;
- Presentazione dei modelli di formazione
I due modelli formativi verranno presentati in un momento seminariale aperto ai lavoratori, ai datori lavoro e RLS.

Progetto finanziario - Linee di vita e demolizioni


Fonte: inail.it