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Categoria: Normativa comunitaria
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Raccomandazione della Commissione rivolta agli Stati membri per l'adozione di una lista europea delle malattie professionali

 

Fonte: Sito web Eur-Lex

 

© Unione europea, http://eur-lex.europa.eu/


Gazzetta ufficiale n. 080 del 31/08/1962 pag. 2188

edizione speciale spagnola: capitolo 05 tomo 1 pag. 0019
edizione speciale portoghese: capitolo 05 tomo 1 pag. 0019



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RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE RIVOLTA AGLI STATI MEMBRI PER L'ADOZIONE DI UNA LISTA EUROPEA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI

MOTIVAZIONE

1 . IL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA ESPRIME , ALL'ARTICOLO 117 , LA VOLONTA DEGLI STATI MEMBRI DI " PROMUOVERE IL MIGLIORAMENTO DELLE CONDIZIONI DI VITA E DI LAVORO DELLA MANO D'OPERA CHE CONSENTA LA LORO PARIFICAZIONE NEL PROGRESSO " E , ALL'ARTICOLO 118 , DICHIARA ESPRESSAMENTE CHE LA COMMISSIONE DELLA C.E.E . HA IL COMPITO DI PROMUOVERE UNA STRETTA COLLABORAZIONE TRA GLI STATI MEMBRI NEL CAMPO SOCIALE , I PARTICOLARE PER LE MATERIE RIGUARDANTI LA SICUREZZA SOCIALE E LA PROTEZIONE CONTRO LE MALATTIE PROFESSIONALI .

2 . IN MATERIA DI MALATTIE PROFESSIONALI , LA LEGISLAZIONE DEI SEI PAESI DELLA COMUNITA SI BASA SUL SISTEMA DETTO " DELLA LISTA " CHE CONSISTE NELL'ENUMERARE A SCOPO LIMITATIVO LE MALATTIE DELLE QUALI SI RICONOSCE L'ORIGINE PROFESSIONALE . TALE SISTEMA E RACCOMANDATO DALL'ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEL LAVORO NELLE SUE CONVENZIONI DEL 1925 ( N . 18 ) E DEL 1934 ( N . 42 ) . DATO CHE LE LISTE SONO DIVERSE , E NECESSARIA UN'ARMONIZZAZIONE PER CONSEGUIRE UN VERO PROGRESSO SOCIALE . INOLTRE LA REALIZZAZIONE PROGRESSIVA DELLA LIBERA CIRCOLAZIONE DEI LAVORATORI ALL'INTERNO DELLA COMUNITA , PREVISTA DALLE NORME DEL TRATTATO ED INIZIATA DAL REGOLAMENTO N . 15 , RENDE PARIMENTI NECESSARIO STABILIRE UNA LEGISLAZIONE ARMONIZZATA PER GARANTIRE A TUTTI I LAVORATORI UNA PROTEZIONE DELLA MEDESIMA NATURA IN TUTTI I PAESI DELLA COMUNITA DOVE ESSI POTRANNO FISSARE LA LORO RESIDENZA E IL LORO LUOGO DI LAVORO . UNA SIFFATTA ARMONIZZAZIONE FACILITERA L'APPLICAZIONE DEI REGOLAMENTI N . 3 E N . 4 RELATIVI ALLA SICUREZZA SOCIALE DEI LAVORATORI MIGRANTI , ALCUNE NORME DEI QUALI , RIGUARDANTI IL CASO DI LAVORATORI CHE SIANO STATI ESPOSTI AD UNO STESSO RISCHIO IN UNO O PIU PAESI , SONO DIFFICILMENTE APPLICABILI SE LE LEGISLAZIONI NON RICONOSCONO COME MALATTIA PROFESSIONALE LA STESSA MALATTIA .

3 . LE LISTE DI MALATTIE CHE FIGURANO NELLE SEI LEGISLAZIONI DIFFERISCONO PER VARIE RAGIONI : DIVERSITA DI NOMENCLATURA , DIFFERENZE NELLE CONDIZIONI DI APPLICAZIONE DELL'ASSICURAZIONE , POCA IMPORTANZA O ADDIRITTURA INESISTENZA , SECONDO I PAESI , DI TALUNE CATEGORIE DI ATTIVITA INDUSTRIALI O AGRICOLE . TALI DIVERSITA POSSONO DAR LUOGO A DIFFERENZE IMPORTANTI NELLE GARANZIE ACCORDATE AI LAVORATORI , SIA PER LA PREVENZIONE DELLE MALATTIE PROFESSIONALI CHE PER IL LORO INDENNIZZO . COSTITUISCONO , INOLTRE , UN OSTACOLO ALLA POSSIBILITA DI EFFETTUARE VALIDE COMPARAZIONI , PARTICOLARMENTE DI ORDINE STATISTICO , PER QUANTO RIGUARDA L'APPLICAZIONE DELLE LEGISLAZIONI DEI PAESI DELLA COMUNITA .

4 . APPARE QUINDI AUSPICABILE CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTINO UNA LISTA EUROPEA UNIFORME DELLE MALATTIE O DEGLI AGENTI CHE POSSONO PROVOCARLE , AL FINE DI REALIZZARE UNA PRIMA TAPPA VERSO L'ARMONIZZAZIONE DELLE DISPOSIZIONI LEGISLATIVE E REGOLAMENTARI IN MATERIA DI PROTEZIONE CONTRO LE MALATTIE PROFESSIONALI E DI INDENNIZZO DELLE LORO CONSEGUENZE DANNOSE . LE TAPPE SUCCESSIVE POTRANNO RIGUARDARE SIA LE CONDIZIONI PER LA CONCESSIONE DEGLI INDENNIZZI CHE I LIVELLI DELLE PRESTAZIONI .

5 . DA UN'ANALISI APPROFONDITA DELLE LISTE NAZIONALI , SIA GENERALI CHE RIGUARDANTI SPECIFICAMENTE L'AGRICOLTURA , IN ALCUNI STATI MEMBRI , SI RILEVA CHE E POSSIBILE RIUNIRE IN UN'UNICA LISTA , CLASSIFICANDOLI SECONDO LA LORO NATURA , LE MALATTIE O AGENTI CHE ATTUALMENTE FIGURANO IN UNA O PIU LISTE NAZIONALI , POTENDO GLI STATI MEMBRI ADOTTARE TALE LISTA SECONDO LA PROCEDURA IN VIGORE IN CIASCUN PAESE . SEINBRA D'ALTRA PARTE CHE ALCUNE MISURE , INTERVENUTE RECENTEMENTE IN QUESTO SETTORE , ABBIANO GIA TENUTO CONTO DEI LAVORI PREPARATORI RELATIVI A QUESTA LISTA .

6 . IL SISTEMA DELLE LISTE E STATO CONSIDERATO PER LUNGO TEMPO UNA GARANZIA PER I LAVORATORI , GRAZIE AL CRITERIO DELLA PRESUNZIONE DI ORIGINE CHE VI SI RICONNETTE ; TUTTAVIA , QUANDO LA LISTA COMPORTA DELLE CONDIZIONI LIMITATIVE TROPPO RESTRITTIVE ( LAVORI SVOLTI , SINTOMI , TERMINI DI TEMPO ) , I VANTAGGI PRESENTATI DALLA PRESUNZIONE DI ORIGINE NON GIOCANO PIU PER QUEI LAVORATORI CHE NON SODDISFANO STRETTAMENTE LE CONDIZIONI PREVISTE DALLA LEGGE E CHE TUTTAVIA INNEGABILMENTE HANNO CONTRATTO UNA MALATTIA NELL'ESERCIZIO DELLA LORO PROFESSIONE . I LAVORATORI SAREBBERO GARANTITI IN MANIERA PIU COMPLETA SE LA LEGISLAZIONE PREVEDESSE ANCHE UN DIRITTO ALL'INDENNIZZO PER MALATTIE NON CONTEMPLATE DALLA LISTA NAZIONALE , MA DELLE QUALI FOSSE ACCERTATA IN MISURA SUFFICIENTE L'ORIGINE PROFESSIONALE .

7 . AL FINE DI FACILITARE GLI SCAMBI DI INFORMAZIONI TENDENTI ALL'ARMONIZZAZIONE DELLE LISTE NAZIONALI SUILA BASE DELLA LISTA EUROPEA , E OPPORTUNO CHE OGNI STATO MEMBRO LA CUI LEGISLAZIONE FACCIA RIFERIMENTO AD AGENTI NOCIVI O MALATTIE PROFESSIONALI NON ANCORA ISCRITTI NELLE LISTE DI ALTRI STATI , PREPARI , AD USO DI QUEST'ULTIMI E SU LORO RICHIESTA TRASMESSA DALLA COMMISSIONE , DELLE SCHEDE DI DOCUMENTAZIONE CONTENENTI INFORMAZIONI QUANTO PIU PRECISE E COMPLETE POSSIBILE , DI CARATTERE TECNICO , MEDICO E STATISTICO , RIGUARDANTI DEI CASI CONCRETI . IL NUMERO E LE CARATTERISTICHE DEI CASI DESCRITTI DOVRANNO ESSERE TALI DA PERMETTERNE L'UTILIZZAZIONE A MEZZO DI INCHIESTE E DI STUDI SUL PIANO NAZIONALE .

8 . GLI STUDI HANNO INOLTRE CONSENTITO DI REDIGERE UNA LISTA DI MALATTIE E AGENTI CHE NON FIGURANO ANCORA IN NESSUNA DELLE LISTE NAZIONALI , MA CHE SAREBBE AUSPICABILE INTRODURRE IN UNA LISTA MODERNA CHE TENGA CONTO DELLE PIU RECENTI CONQUISTE DELLA MEDICINA E DELLA TECNICA . TALE LISTA , ANNESSA ALLA LISTA EUROPEA , DOVREBBE VENIRE ADOTTATA DAGLI STATI MEMBRI COME LISTA DELLE MALATTIE SOTTOPOSTE AD OBBLIGO DI DENUNCIA ; DI CARATTERE SEMPLICEMENTE INDICATIVO , ESSA PERMETTERA DI RACCOGLIERE UNA DOCUMENTAZIONE INTERESSANTE DAL PUNTO DI VISTA MEDICO , STATISTICO ED ECONOMICO , IN VISTA DI UN AGGIORNAMENTO PERIODICO DELLA LISTA EUROPEA ; ESSA STIMOLERA LE RICERCHE SULLE MALATTIE E GLI AGENTI CHE IN ESSA FIGURANO .

9 . IL COROLLARIO DELLA PREVENZIONE DEI RISCHI AI QUALI E ESPOSTA LA SALUTE DEI LAVORATORI NON E NECESSARIAMENTE LA LORO COPERTURA NEL QUADRO DELLA LEGISLAZIONE SUGLI INFORTUNI SUL LAVORO E SULLE MALATTIE PROFESSIONALI : INFATTI L'IGIENE DEL LAVORO PROTEGGE LA SALUTE DEI LAVORATORI SUI LUOGHI DELLA LORO OCCUPAZIONE SENZA CHE TUTTI I DANNI POSSIBILI VENGANO INDENNIZZATI COME RISCHI PROFESSIONALI .

TUTTAVIA , IL RICONOSCERE CHE UN'AFFEZIONE E LEGATA AD UN RISCHIO PROFESSIONALE INDUCE AD UNA PARTICOLARE CONSIDERAZIONE DEL RISCHIO STESSO E DETERMINA UN INCREMENTO DELLA PREVENZIONE , PERCHE IL PERICOLO VIEN POSTO IN LUCE , VENGONO RACCOMANDATE MISURE PREVENTIVE E CONTROLLI PIU EFFICACI POSSONO ESSERE EFFETTUATI QUANDO IL RISCHIO ESISTE . GLI SFORZI DEVONO PERTANTO ESSERE IN PRIMO LUOGO CONCENTRATI SULLA PREVENZIONE .

IL RUOLO DELLA PREVENZIONE NEL SETTORE DELLE MALATTIE PROFESSIONALI E INFATTI TANTO PIU IMPORTANTE IN QUANTO ESISTE , AL RIGUARDO , UNA FONDAMENTALE DIFFERENZA FRA INFORTUNI SUL LAVORO E MALATTIE PROFESSIONALI

_ PER GLI INFORTUNI , QUALUNQUE SIA LA LORO CAUSA , _ MANCANZA DI ORGANIZZAZIONE , INSUFFICIENZE MATERIALI , DEBOLEZZE UMANE SEMPRE POSSIBILI _ DATO CHE LA LORO SOPRAVVENIENZA E SEMPRE FORTUITA , NON SI PUO , QUALUNQUE SIA LO SVILUPPO DELLA PREVENZIONE , AVERE UNA CERTEZZA ASSOLUTA DI FARLI SCOMPARIRE ;

_ PER LE MALATTIE PROFESSIONALI , AL CONTRARIO , ESSENDO POSSIBILE , ALMENO IN UN GRANDE NUMERO DI CASI , CONOSCERE LE CAUSE DELLE MALATTIE E PREDETERMINARNE IL DECORSO , I RIMEDI PREVENTIVI POSSONO , IN LINEA DI PRINCIPIO , RAGGIUNGERE RISULTATI DI GRAN LUNGA MAGGIORI E GRADUALMENTE AVVICINARSI AD UNA EFFICACIA ASSOLUTA .

LA LISTA EUROPEA , PUR RIGUARDANDO IN PRIMO LUOGO L'INDENNIZZO , STIMOLERA LO SVILUPPO DELLA PREVENZIONE PER CIASCUNO DEGLI AGENTI NOCIVI E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI GIA RICONOSCIUTE .

NEL CORSO DELLE ULTERIORI TAPPE , LA COMMISSIONE PROVOCHERA LA COLLABORAZIONE DEGLI STATI MEMBRI ONDE FAVORIRE L'APPLICAZIONE DEI MIGLIORI SISTEMI DI PREVENZIONE .

10 . DATO CHE OGNI LEGISLAZIONE O REGOLAMENTAZIONE IN MATERIA DI MALATTIE PROFESSIONALI DEVE AVERE UN CARATTERE GENERALE , ESSA SI APPLICHERA ANCHE ALLE PERSONE E IMPRESE RIENTRANTI NELLA SFERA DI COMPETENZA DELLA COMUNITA EUROPEA DEL CARBONE E DELL'ACCIAIO E DELLA COMUNITA EUROPEA DELL'ENERGIA ATOMICA .

LA COMMISSIONE DELLA C.E.E . HA PERCIO TENUTO A CONSULTARE L'ALTA AUTORITA DELLA C.E.C.A . E LA COMMISSIONE DELL'EURATOM LE QUALI , CIASCUNA NEI LIMITI DELLA PROPRIA COMPETENZA , HANNO DATO IL LORO PIENO APPOGGIO ALLA PRESENTE RACCOMANDAZIONE , FATTE SALVE LE AZIONI CHE ESSE POSSONO ESPLICARE NEL QUADRO DEI LORO RISPETTIVI TRATTATI .

RACCOMANDAZIONE

PER QUESTI MOTIVI E A NORMA DELLE DISPOSIZIONI DEL TRATTATO CHE ISTITUISCE LA COMUNITA ECONOMICA EUROPEA , IN PARTICOLARE DELL'ARTICOLO 155 , LA COMMISSIONE RACCOMANDA AGLI STATI MEMBRI :

A ) DI INTRODURRE NELLE LORO DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI E AMMINISTRATIVE RELATIVE ALLE MALATTIE PROFESSIONALI , LA LISTA EUROPEA DI CUI ALL'ALLEGATO DA VALERE COME LISTA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI CHE POSSONO DAR LUOGO A INDENNIZZO IN BASE ALLA LORO LEGISLAZIONE , COMPLETANDO A TAL FINE LA LISTA NAZIONALE O LE TABELLE DELLE MALATTIE PROFESSIONALI INDENNIZZABILI ;

B ) DI COLLABORATE A TALE ARMONIZZAZIONE PROCEDENDO , TRAMITE LA COMMISSIONE , A SCAMBI DI INFORMAZIONI DI CARATTERE MEDICO , SCIENTIFICO E TECNICO RELATIVI A CASI DI MALATTIE PROFESSIONALI CHE SIANO STATI EFFETTIVAMENTE INDENNIZZATI IN UNO O PIU STATI ; DI FORNIRE , A QUESTO FINE , OGNI INFORMAZIONE UTILE SULLE MALATTIE O AGENTI NOCIVI RICONOSCIUTI NELLA LORO LEGISLAZIONE NAZIONALE ALLA DATA DELLA PRESENTE RACCOMANDAZIONE , SU RICHIESTA DI UN ALTRO STATO MEMBRO , TRAMITE LA COMMISSIONE ; DI ELABORARE QUINDI SCHEDE DI DOCUMENTAZIONE CONFORMI AL MODELLO QUI UNITO ;

C ) DI INTRODUIRE INOLTRE ; NELLE LORO DISPOSIZIONI LEGISLATIVE , REGOLAMENTARI ED AMMINISTRATIVE , UN DIRITTO ALL'INDENNIZZO NEL QUADRO DELLA LEGISLAZIONE SULLE MALATTIE PROFESSIONALI , QUANDO IL LAVORATORE INTERESSATO ABBIA FORNITO PROVE SUFFICIENTI DI AVER CONTRATTO , A CAUSA DEL SUO LAVORO , UNA MALATTIA CHE NON FIGURI NELLA LISTA NAZIONALE ;

D ) DI INFORMARE LA COMMISSIONE DELLE AGGIUNTE APPORTATE ALLA LISTA NAZIONALE DELLE MALATTIE PROFESSIONALI CHE NON FIGURANO NELLA LISTA EUROPEA , AL FINE DI PERMETTERE UN PERIODICO AGGIORNAMENTO DI QUEST'ULTIMA LISTA ;

E ) DI UTILIZZARE LA LISTA EUROPEA , QUALE DOCUMENTO DI BASE PER LA PREVENZIONE E LA DENUNCIA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI ;

F ) DI SVILUPPARE E DI MIGLIORARE LE DIVERSE MISURE DI PREVENZIONE DELLE MALATTIE CHE FIGURANO NELLA LISTA EUROPEA , RICORRENDO , SE DEL CASO , ALLA COMMISSIONE PER ESSERE INFORMATI SULLE ESPERIENZE ACQUISITE DAGLI STATI MEMBRI DELLA COMUNITA ;

G ) DI RENDERE OBBLIGATORIA LA DENUNCIA DEI CASI DI MALATTIA CHE FIGURANO NELLA LISTA ANNESSA , DI FAR SVOLGERE UNO STUDIO PARTICOLARE DI QUESTI CASI E DI COMUNICARNE PERIODICAMENTE I RISULTATI ALLA COMMISSIONE ;

H ) DI ADATTARE LE LORO STATISTICHE ALLA CLASSIFICAZIONE ED ALLA NOMENCLATURA DELLA LISTA EUROPEA E DELLA LISTA ANNESSA E DI COMUNICARLE ALLA COMMISSIONE .

FATTO A BRUXELLES , IL 23 LUGLIO 1962

PER LA COMMISSIONE

IL PRESIDENTE

W . HALLSTEIN

 

ALLEGATO I

LISTA EUROPEA DELLE MALATTIE PROFESSIONALI

A . MALATTIE PROFESSIONALI PROVOCATE DAI SEGUENTI AGENTI CHIMICI :

1 . ARSENICO E SUOI COMPOSTI

2 . BERILLIO ( GLUCINIO ) E SUOI COMPOSTI

3 . OSSIDO DI CARBONIO _ OSSICLORURO DI CARBONIO _ ACIDO CIANIDRICO , CIANURI E COMPOSTI DEL CIANOGENO

4 . CADMIO E SUOI COMPOSTI

5 . CROMO E SUOI COMPOSTI

6 . MERCURIO E SUOI COMPOSTI

7 . MANGANESE E SUOI COMPOSTI

8 . ACIDO NITRICO _ OSSIDI D'AZOTO _ AMMONIACA

9 . NICHELIO E SUOI COMPOSTI

10 . FOSFORO E SUOI COMPOSTI

11 . PIOMBO E SUOI COMPOSTI

12 . ANIDRIDE SOLFOROSA , ACIDO SOLFORICO , IDROGENO SOLFORATO , SOLFURO DI CARBONIO

13 . TALLIO E SUOI COMPOSTI

14 . VANADIO E SUOI COMPOSTI

15 . CLORO , BROMO , BODIO E LOCO COMPOSTI INORGANICI _ FLUORO E SUOI COMPOSTI

16 . IDROCARBURI ALIFATICI SATURI E NON SATURI , CICLICI E NON CICLICI , COMPONENTI DELL'ETERE DI PETROLIO E DELLA BENZINA

17 . DERIVATI ALOGENATI DEGLI IDROCARBURI ALIFATICI SATURI O NON SATURI , CICLICI O NON CICLICI

18 . ALCOLI , GLICOLI , ETERI , CHETONI , ESTERI ORGANICI E LORO DERIVATI ALOGENATI

19 . ACIDI ORGANICI , ALDEIDI

20 . NITRODERIVATI ALIFATICI , ESTERI DELL'ACIDO NITRICO

21 . BENZENE , TOLUENE , XILENE ED ALTRI OMOLOGHI DEL BENZENE , NAFTALENE E OMOLOGHI ( L'OMOLOGO DI UN IDROCARBURO AROMATICO E DEFINITO DALLA FORMULA CNH2N-6 PER GLI OMOLOGHI DEL BENZENE , E DELLA FORMULA CNH2N-12 PER GLI OMOLOGHI DEL NAFTALENE )

22 . DERIVATI ALOGENATI DEGLI IDROCARBURI AROMATICI

23 . FENOLI ED OMOLOGHISTIOFENOLI ED OMOLOGHI , NAFTOLI ED OMOLOGHI E LORO DERIVATI ALOGENATI ; DERIVATI DEGLI OSSIDI ARIL-ALCHILICI E DEI SULFURI ARIL-ALCHILICI ; BENZOCHINONE

24 . AMINE ( PRIMARIE , SECONDARIE , TERZIARIE , ETEROCICLICHE ) E IDRAZINE AROMATICHE E LORO DERIVATI ALOGENATI , FENOLICI , NITROSI NITRATI E SOLFONATI

25 . NITRODERIVATI DEGLI IDROCARBURI AROMATICI E DEI FENOLI

B . MALATTIE PROFESSIONALI DELLA PELLE CAUSATE DA SOSTANZE E AGENTI NON COMPRESI SOTTO ALTRE VOCI

1 . CANCRI CUTANEI E AFFEZIONI CUTANEE PRECANCEROSE DOVUTE ALLA FULIGGINE , AL CATRAME , AL BITUME , ALLA PECE , ALL'ANTRACENE , AGLI OLII MINERALI , ALLA PARAFFINA GREZZA E AI COMPOSTI , PRODOTTI E RESIDUI DI DETTE SOSTANZE

2 . AFLEZIONI CUTANEE PROVOCATE NELL'AMBIENTE DI LAVORO DA SOSTANZE NON COSIDERATE SOTTO ALTRE VOCI

C . MALATTIE PROFESSIONALI PROVOCATE DALL'INALAZIONE DI SOSTANZE E AGENTI NON COMPRESI SOTTO ALTRE VOCI

1 . PNEUMOCONIOSI :

A ) SILICOSI , ASSOCIATA O MENO ALLA TUBERCULOSI POLMONARE

B ) ASBETOSI , ASSOCIATA O MENO ALLA TUBERCOLOSI POLMONARE O A UN CANCRO DEL POLMONE

C ) PNEUMOCONIOSI DOVUTA ALLE POLVERI DI SILICATI

2 . AFFEZIONI BRONCO POLMONARI DOVUTE ALLE POLVERI O ESALAZIONI DI ALLUMINIO O DEI SUOI COMPOSTI

3 . AFFEZIONI BRONCO POLMONARI DOVUTE ALLE POLVERI DI METALLI DURI

4 . AFFEZIONI BRONCO POLMONARI CAUSATE DALLE POLVERI DI SCORIE THOMAS

5 . ASMA PROVOCATA NELL'AMBIENTE DI LAVORO DA SOSTANZE NON INCLUSE SOTTO ALTRE VOCI

D . MALATTIE INFETTIVE E PARASSITARIE DI ORIGINE PROFESSIONALE

1 . ELMINTIASI , ANCHILOSTOMA DUODENALE , ANGUILULLA DELL'INTESTINO

2 . MALATTIE TROPICALI COME : MALARIA , AMEBIASI , TRIPANOSOMIASI , DENGUE , FEBBRE DA PAPPATACI , FEBBRE MALTESE , FEBBRE RICORRENTE , FEBBRE GIALLA , PESTE , LEISHMANIOSI , PIAN , LEBBRA , TIFO ESANTEMATICO ED ALTRE MALATTIE DA RICHETTSIE .

3 . MALATTIE INFETTIVE O PARASSITARIE TRASMESSE ALL'UOMO DA ANIMALI O RESTI D'ANIMALI

4 . MALATTIE INFETTIVE DEL PERSONALE CHE SI OCCUPA DI PROFILASSI , CURE , ASSISTENZA A DOMICILIO E RICERCHE

E . MALATTIE PROFESSIONALI DOVUTE A CARENZA

1 . SCORBATO

F . MALATTIE PROFESSIONALI PROVOCATE DA AGENTI FISICI

1 . MALATTIE PROVOCATE DALLE RADIAZIONI IONIZZANTI

2 . CATERATTA PROVOCATA DALL'ENERGIA RADIANTE

3 . O SORDITA PROVOCATA DAL RUMORE

4 . MALATTIE PROVOCATE DAL LAVORO IN AMBIENTE DI ARIA COMPRESSA

5 . MALATTIE OSTEO-ARTICOLARI O ANGIO-NEUROTICHE PROVOCATE DALLE VIBRAZIONI MECCANICHE

6 . A ) MALATTIE DELLE BORSE PERI-ARTICOLARI DOVUTE A COMPRESSIONE , CELLULITI SOTTO-CUTANCE

B ) MALATTIE DA SFORZO RIPETUTO DELLE GUAINE TENDINEE DEL TESSUTO PERITENDINEO , DELLE INSERZIONI MUSCOLARI E TENDINEE

C ) LESIONI DEL MENISCO NEI MINATORI

D ) STRAPPI DA SFORZO DELLE APOFISI SPINOSE

E ) PARALISI DEI NERVI DOVUTE A COMPRESSIONE

7 . NISTAGMO DEI MINATORI

ALLEGATO II

LISTA ANNESSA INDICATIVA DELLE MALATTIE DA SOTTOPORRE ALL'OBBLIGO DI DENUNCIA IN VISTA DI UNA EVENTUALE ISCRIZIONE NELLA LISTA EUROPEA

A . MALATTIE PROVOCATE DAI SEGUENTI AGENTI CHIMICI

1 . OZONO

2 . ESTERI DEGLI ACIDI DELLO ZOLFO

3 . MERCAPTANI E TIOETERI

4 . OSSIDO DI ZINCO

5 . BORANI

6 . COMPOSTI ORGANICI DEL CLORO , DEL BROMO E DELLO IODIO

7 . IDROCARBURI ALIFATICI DIVERSI DA QUELLI CONSIDERATI SOTTO LA VOCE A . 16 DELLA LISTA EUROPEA .

8 . AMINE ALIFATICHE E LORO DERIVATI ALOGENATI

9 . NITRILI ED ESTERI ISOCIANICI

10 . VINILBENZENE E DIVINILBENZENE , DIFENILE , DECALINA , TETRALINA

11 . ACIDI AROMATICI , ANIDRIDI AROMATICHE E LORO DERIVATI ALOGENATI

12 . OSSIDO DI DIFENILE , DIOSSANO , TETRAIDROFURANO

13 . TIOFENE

14 . FURFUROLO

AA . MALATTIE PROVOCATE DA AGENTI DIVERSI

1 . MALATTIE PROVOCATE DALL'INALAZIONE DI POLVERI DI MADREPERLA

2 . MALATTIE PROVOCATE DA SOSTANZE ORMONALI

B . MALATTIE PROVOCATE DALL'INALAZIONE DI SOSTANZE NON COMPRESE SOTTO ALTRE VOCI

1 . PNEUMOCONIOSI PROVOCATE DALLE POLVERI DI CARBONE , CARBONIO , GRAFITE , SOLFATO DI BARIO , OSSIDI DI STAGNO

2 . FIBROSI POLMONARI DOVUTE A METALLI NON INDICATI NELLA LISTA EUROPEA

3 . MALATTIE POLMONARI PROVOCATE DALL'INALAZIONE DI POLVERI DI COTONE , LINO , CANAPA , JUTA , AGAVE SISALANA E CANNA DA ZUCCHERO

4 . ASME E BRONCHITI ASMATICHE PROVOCATE DALL'INALAZIONE DI POLVERI DI PELO DI ANIMALI , DI GOMMA ARABICA , DI ANTIBIOTICI , DI LEGNI ESOTICI E DI ALTRI ALLERGENI

C . MALATTIE PROVOCATE DA CAUSE FISICHE

1 . CRAMPI PROFESSIONALI

ALLEGATO III

MODELLI

DI SCHEDE DI DOCUMENTAZIONE RELATIVE AI CASI DI MALATTIE PROFESSIONALI CHE HANNO DATO LUOGO AD INDENNIZZO

AVVERTENZA

OGNI SINGOLO CASO FORMERA OGGETTO DI UNA SCHEDA DISTINTA

I CASI VERRANNO SCELTI _ NELLA MISURA DEL POSSIBILE _ IN MODO DA PRESENTARE , PER IL LORO NUMERO E LE LORO DIVERSE CARATTERISTICHE , UN INSIEME DI INFORMAZIONI SUSCETTIBILI DI ESSERE UTILMENTE IMPIEGATE NEI PAESI INTERESSATI . QUALORA UNO STESSO AGENTE NOCIVO SIA CAPACE DI GENERARE MALATTIE MOLTO DIVERSE CHE INTERESSINO AD ESEMPIO , LA PELLE , LE MUCOSE , GLI APPARATI RESPIRATORIO E DIGERENTE , IL SISTEMA NERVOSO , ECC . , SAREBBE VIVAMENTE AUSPICABILE CHE VENISSERO FORNITI ESEMPI PER CIASCUNA CATEGORIA DI CASI CONSTATATI .

LE SCHEDE RELATIVE AD UNO STESSO AGENTE NOCIVO O AD UNA STESSA MALATTIA PROFESSIONALE VERRANNO RAGGRUPPATE , PER QUANTO POSSIBILE , IN UNA UNICA SPEDIZIONE , E SARA FATTO RIFERIMENTO ALLA DENOMINAZIONE E ALLA CLASSIFICAZIONE DELLA MALATTIA CORRISPONDENTE NELLA LISTA EUROPEA O NELLA LISTA ANNESSA .

LE INFORMAZIONI DI CARATTERE STATISTICO FIGURERANNO SOLTANTO UNA VOLTA PER TUTTI I CASI CHE FORMANO OGGETTO DI UNA STESSA SPEDIZIONE .

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