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Categoria: Corte di giustizia CE
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SENTENZA DELLA CORTE DELL'8 NOVEMBRE 1983. - COMMISSIONE DELLE COMUNITA'EUROPEE CONTRO REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD. - INADEMPIMENTO DA PARTE DI UNO STATO MEMBRO - PARITA''DI TRATTAMENTO FRA UOMINI E DONNE. - CAUSA 165/82.

(Conclusioni dell'avvocato generale)

raccolta della giurisprudenza 1983 pagina 03431
edizione speciale svedese pagina 00341
edizione speciale finlandese pagina 00329

Fonte: Sito web Eur-Lex

 

© Unione europea, http://eur-lex.europa.eu/



 

Parole chiave

1. POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - ACCESSO ALL'IMPIEGO E CONDIZIONI DI LAVORO - PARITA' DI TRATTAMENTO - DIRETTIVA N. 76/207 - CAMPO D'APPLICAZIONE - CONTRATTI COLLETTIVI NON OBBLIGATORI - INCLUSIONE
( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N. 76/207, ART. 4, LETTERA B )
2. POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - ACCESSO ALL'IMPIEGO E CONDIZIONI DI LAVORO - PARITA' DI TRATTAMENTO - DIRETTIVA N. 76/207 - FACOLTA' ATTRIBUITA AGLI STATI MEMBRI DI ESCLUDERE DETERMINATE ATTIVITA' PROFESSIONALI - POSTI IN UNA CASA PRIVATA O IN UNA PICCOLA IMPRESA - ESCLUSIONE GENERALE - INAMMISSIBILITA'
( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N. 76/207, ART. 2, PAR 2 )
3. POLITICA SOCIALE - LAVORATORI DI SESSO MASCHILE E LAVORATORI DI SESSO FEMMINILE - ACCESSO ALL'IMPIEGO E CONDIZIONI DI LAVORO - PARITA' DI TRATTAMENTO - DIRETTIVA N. 76/207 - FACOLTA' ATTRIBUITA AGLI STATI MEMBRI DI ESCLUDERE DETERMINATE ATTIVITA' PROFESSIONALI - PROFESSIONE DI LEVATRICE - ESCLUSIONE AMMISSIBILE
( DIRETTIVA DEL CONSIGLIO N. 76/207, ART. 2, PAR 2 E ART. 9, PAR 2 )

Massima

1. LA DIRETTIVA N. 76/207 SI RIFERISCE A TUTTI I CONTRATTI COLLETTIVI SENZA DISTINGUERE A SECONDA DELLA NATURA DEGLI EFFETTI GIURIDICI CHE ESSI PRODUCONO O NON PRODUCONO. IL MOTIVO DI QUESTA NORMA GENERALE RISIEDE NELLA CIRCOSTANZA CHE, ANCHE QUANDO NON SONO, FRA LE PARTI CHE LI STIPULANO O PER I RAPPORTI DI LAVORO E D'IMPIEGO CHE DISCIPLINANO, GIURIDICAMENTE VINCOLANTI, I CONTRATTI COLLETTIVI PRODUCONO TUTTAVIA IMPORTANTI CONSEGUENZE DI FATTO PER I RAPPORTI DI LAVORO E D'IMPIEGO CHE DISCIPLINANO, IN PARTICOLARE LADDOVE STABILISCONO LE SPETTANZE DEI LAVORATORI E FORNISCONO ALLE AZIENDE, NELL'INTERESSE DELLA PACE SOCIALE, DELLE INDICAZIONI A PROPOSITO DELLE CARATTERISTICHE CHE I RAPPORTI DI LAVORO E D'IMPIEGO DEVONO AVERE. LA NECESSITA DI GARANTIRE LA COMPLETA ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA ESIGE PERTANTO CHE LE CLAUSOLE DI QUESTI CONTRATTI COLLETTIVI INCOMPATIBILI CON GLI OBBLIGHI IMPOSTI DALLA DIRETTIVA AGLI STATI MEMBRI POSSANO ESSERE RESI INEFFICACI, ELIMINATE O MODIFICATE IN MODO CONVENIENTE.
2. BENCHE' L'ART. 2, N. 2 DELLA DIRETTIVA N. 76/207 CONSENTA AGLI STATI MEMBRI DI ESCLUDERE DAL CAMPO D'APPLICAZIONE DELLA DIRETTIVA STESSA LE ATTIVITA' PROFESSIONALI PER LE QUALI, DATA LA LORO NATURA O LE MODALITA DEL LORO ESERCIZIO, IL SESSO COSTITUISCA UNA CONDIZIONE DECISIVA, IL FATTO CHE UNA LEGGE DI UNO STATO MEMBRO ESCLUDA DAL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE FRA I SESSI TUTTE LE OCCUPAZIONI IN CASE PRIVATE O NELLE IMPRESE IN CUI IL NUMERO DEGLI OCCUPATI NON E SUPERIORE A CINQUE, DATO IL CARATTERE GENERALE DELL'ESCLUSIONE VA TUTTAVIA OLTRE LO SCOPO CHE PUO ESSERE LEGITTIMAMENTE PERSEGUITO NELL'AMBITO DELLA DISPOSIZIONE DI CUI TRATTASI.
3. NEL CAMPO DELL'ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI LEVATRICE E DALLA PREPARAZIONE ALLA STESSA RELATIVA GLI STATI MEMBRI HANNO L'OBBLIGO DI ATTUARE IL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO STABILITO DALLA DIRETTIVA N. 76/207. BISOGNA TUTTAVIA AMMETTERE CHE ATTUALMENTE LE SUSCETTIBILITA' PERSONALI POSSONO AVERE MOLTO PESO NEI RAPPORTI FRA LA LEVATRICE E LA PAZIENTE. PERTANTO, OMETTENDO IN QUESTO MOMENTO DI DARE PIENA ATTUAZIONE AL PRINCIPIO STABILITO DALLA DIRETTIVA, UNO STATO MEMBRO NON OLTREPASSA I LIMITI DELLA FACOLTA' ATTRIBUITA AGLI STATI MEMBRI DAGLI ARTICOLI 9, N. 2 E 2, N. 2 DELLA DIRETTIVA STESSA.
Parti

NELLA CAUSA 165/82
COMMISSIONE DELLE COMUNITA EUROPEE, RAPPRESENTATA DAL SIG. JOHN FORMAN, DEL SUO UFFICIO LEGALE, IN QUALITA' DI AGENTE E CON DOMICILIO ELETTO IN LUSSEMBURGO PRESSO IL SIG. ORESTE MONTALTO, DELL'UFFICIO LEGALE DELLA COMMISSIONE EDIFICIO JEAN MONNET, KIRCHBERG,
RICORRENTE,
CONTRO
REGNO UNITO DI GRAN BRETAGNA E IRLANDA DEL NORD, RAPPRESENTATA DAL SIG. J. D. HOWES, DEL TREASURY SOLICITOR'S DEPARTMENT, ASSISTITO DAL SIG. I. GLICK, CON DOMICILIO ELETTO A LUSSEMBURGO PRESSO L'AMBASCIATA DEL REGNO UNITO,
CONVENUTO,

Oggetto della causa

CAUSA AVENTE AD OGGETTO LA DICHIARAZIONE CHE IL REGNO UNITO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO CEE, NON ADOTTANDO NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 9 FEBBRAIO 1976, N. 207, RELATIVA ALL'ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO FRA GLI UOMINI E LE DONNE PER QUANTO RIGUARDA L'ACCESSO AL LAVORO, ALLA PREPARAZIONE ED ALLA PROMOZIONE PROFESSIONALE E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39, PAG. 40 ),

Motivazione della sentenza

1 CON ATTO DEPOSITATO NELLA CANCELLERIA DELLA CORTE IL 3 GIUGNO 1982, LA COMMISSIONE DELLE COMUNITA' EUROPEE HA PROPOSTO, IN FORZA DELL'ART. 169 DEL TRATTATO CEE, UN RICORSO MIRANTE A FAR DICHIARARE CHE IL REGNO UNITO HA TRASGREDITO GLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO CEE OMETTENDO DI EMANARE NEL TERMINE PRESCRITTO LE DISPOSIZIONI NECESSARIE PER CONFORMARSI ALLA DIRETTIVA DEL CONSIGLIO 9 FEBBRAIO 1976, N. 207, CONCERNENTE L'ATTUAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO TRA UOMINI E DONNE PER QUEL CHE RIGUARDA L'ACCESSO AL LAVORO, ALLA PREPARAZIONE E ALL'AVANZAMENTO PROFESSIONALE E LE CONDIZIONI DI LAVORO ( GU L 39, PAG. 40 ).
2 LA COMMISSIONE FA CARICO AL REGNO UNITO DI AVER ATTUATO SOLO PARZIALMENTE LA DIRETTIVA OMETTENDO DI MODIFICARE E DI COMPLETARE IL SEX DISCRIMINATION ACT ( IN PROSIEGUO :'LA LEGGE DEL 1975'), IL QUALE PUR SOPPRIMENDO UN CERTO NUMERO DI DISCRIMINAZIONI IN FATTO DI LAVORO, NE LASCIA SUSSISTERE ALTRE DI CUI LA DIRETTIVA PRESCRIVE L'ELIMINAZIONE AL PIU' TARDI IL 12 AGOSTO 1978.
3 LE CENSURE DELLA COMMISSIONE VERTONO SUI SEGUENTI PUNTI :
A ) NE LA LEGGE DEL 1975, NE ALCUN ALTRA DISPOSIZIONE DELLA LEGISLAZIONE IN VIGORE NEL REGNO UNITO STABILISCE CHE LE DISPOSIZIONI CONTRARIE AL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO CONTENUTE NEI CONTRATTI COLLETTIVI O NEI REGOLAMENTI INTERNI DELLE IMPRESE NONCHE' NEGLI STATUTI DELLE PROFESSIONI INDIPENDENTI SIANO NULLE, POSSANO ESSERE ANNULLATE O MODIFICATE.
B)CONTRARIAMENTE A QUANTO LA DIRETTIVA STABILISCE, LA LEGGE IN QUESTIONE, ALL'ART. 6 ( 3 ), ESCLUDE DAL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE IL LAVORO IN UNA CASA PRIVATA ( PRIVATA HOUSEHOLD ) ED I CASI IN CUI IL NUMERO DEI DIPENDENTI NON SIA SUPERIORE A CINQUE ( ESCLUSE LE PERSONE IMPEGNATE IN UNA CASA PRIVATA ).
C)INFINE, L'ART. 20 DELLA LEGGE DEL 1975 ESCLUDE IL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE FONDATA SUL SESSO PER QUEL CHE RIGUARDA IL LAVORO, LA PROMOZIONE E LA PREPARAZIONE DELLE LEVATRICI.
SULLA PRIMA CENSURA
4 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO CONCEPISCE CHE LA CENSURA E INFONDATA. AI SENSI DELL'ART. 18 DEL TRADE UNION AND LABOUR RELATIONS ACT DEL 1974, SI PRESUME CHE IN CONTRATTI COLLETTIVI STIPULATI PRIMA DEL 1* DICEMBRE 1971 O DOPO L'ENTRATA IN VIGORE DI QUESTA LEGGE NON ABBIANO DATO VITA FRA LE PARTI A DEI CONTRATTI GIURIDICAMENTE VINCOLANTI, A MENO CHE QUESTI SIANO STATI REDATTI PER ISCRITTO E CONTENGANO UNA CLAUSOLA IN CUI LE PARTI MANIFESTANO LA LORO VOLONTA' DI ATTRIBUIRE FORZA VINCOLANTE AI CONTRATTI COLLETTIVI. I CONTRATTI COLLETTIVI NON SAREBBERO INFATTI NORMALMENTE DEI VERI E PROPRI CONTRATTI. PER QUANTO CONSTA AL GOVERNO, NON VI SAREBBERO ATTUALMENTE IN VIGORE NEL REGNO UNITO CONTRATTI COLLETTIVI GIURIDICAMENTE VINCOLANTI.
5 ANCHE AMMESSO CHE VI SIANO CONTRATTI COLLETTIVI CONTENENTI DISPOSIZIONI CONTRARIE ALLA PARITA' DI TRATTAMENTO, QUESTE DISPOSIZIONI, QUALORA NON POSSANO ESSERE MODIFICATE IN FORZA DELL'ART. 3 DELL'EQUAL PAY ACT DEL 1970, SAREBBERO NULLE AI SENSI DELL'ART. 77 DELLA LEGGE DEL 1975.
6 LA STESSA DISPOSIZIONE RENDEREBBE INEFFICACE QUALSIASI DISPOSIZIONE DEL REGOLAMENTO INTERNO DI UN'IMPRESA O DELLO STATUTO DI UNA PROFESSIONE INDIPENDENTE CONTRARIA AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE. CIO VARREBBE PER IL CONTRATTO FRA I MEMBRI DI UNA PROFESSIONE, O TRA QUESTI E L'IMPRESA O QUALSIASI ORGANIZZAZIONE PROFESSIONALE DOTATA DI PERSONALITA' GIURIDICA. QUALORA UNA DISCRIMINAZIONE IN FATTO DI LAVORO TRAGGA ORIGINE DALL'INSERZIONE DI UNA DISPOSIZIONE DISCRIMINATORIA NEL REGOLAMENTO INTERNO DI UN'IMPRESA, O DI UN'ORGANIZZAZIONE DI CARATTERE PROFESSIONALE, TALE DISCRIMINAZIONE RICADREBBE SOTTO L'ART. 6 DELLA LEGGE DEL 1975. INOLTRE, NEL CASO IN CUI L'IMPRESA CHE ESERCITI IL COLLOCAMENTO OFFRA POSTI DI LAVORO, NORMA DEL SUO REGOLAMENTO INTERNO, SOLO A PERSONE DI UNO DEI DUE SESSI, L'ART. 15 DELLA STESSA LEGGE GLIELO VIETEREBBE.
7 INFINE, LA DISPOSIZIONE CONTRARIA AL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO, QUALORA RIGUARDASSE L'AUTORIZZAZIONE AD ESERCITARE UNA PROFESSIONE O I TITOLI ALL'UOPO PRESCRITTI, RICADREBBE SOTTO L'ART. 13 ( 1 ) DELLA LEGGE DEL 1975, IL QUALE VIETA, IN SOSTANZA, ALLE AUTORITA' E AGLI ENTI COMPETENTI A CONCEDERE QUESTE AUTORIZZAZIONI O A DETERMINARE I TITOLI,'DI AGIRE IN MODO DISCRIMINATORIO PER LE DONNE'.
8 QUESTI ARGOMENTI NON BASTANO PER CONFUTARE LA TESI DELLA COMMISSIONE. BENCHE' SI POSSA AMMETTERE CHE LA LEGISLAZIONE DEL REGNO UNITO ADEMPIE GLI OBBLIGHI IMPOSTI DALLA DIRETTIVA PER QUEL CHE RIGUARDA GLI EVENTUALI CONTRATTI COLLETTIVI GIURIDICAMENTE VINCOLANTI, NELLA MISURA IN CUI QUESTI SONO CONTEMPLATI DALL'ART. 77 DELLA LEGGE DEL 1975, BISOGNA VICEVERSA CONSTATARE CHE TALE LEGISLAZIONE NON CONTIENE ALCUNA DISPOSIZIONE CORRISPONDENTE, NE IN FATTO DI CONTRATTI COLLETTIVI NON VINCOLANTI - CHE IL GOVERNO DEL REGNO UNITO DICHIARA ESSERE I SOLI ESISTENTI - NE PER QUANTO RIGUARDA I REGOLAMENTI INTERNI DELLE IMPRESE E GLI STATUTI DELLE PROFESSIONI INDIPENDENTI.
9 L'ASSUNTO DEL REGNO UNITO SECONDO CUI PER IL LORO CARATTERE NON VINCOLANTE I CONTRATTI COLLETTIVI SAREBBERO ESCLUSI DAL CAMPO DI APPLICAZIONE DELLE DIRETTIVE NON PUO ESSERE ACCOLTO NEMMENO SE SI TIENE CONTO DELL'OSSERVAZIONE DEL REGNO UNITO SECONDO CUI I CONTRATTI DI LAVORO O DI IMPIEGO INDIVIDUALI CONCLUSI NELL'AMBITO DI UN CONTRATTO COLLETTIVO SONO COLPITI DALLA NULLITA' DI CUI ALL'ART. 77 DELLA LEGGE DEL 1975.
10 L'ART. 4, LETT. B ), DELLA DIRETTIVA 76/207 STABILISCE INFATTI CHE L'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO NEL CAMPO DA ESSO DISCIPLINATO IMPLICA CHE GLI STATI MEMBRI ADOTTINO I PROVVEDIMENTI NECESSARI AFFINCHE':
' B ) SIANO NULLE, POSSANO ESSERE DICHIARATE NULLE O POSSANO ESSERE MODIFICATE LE DISPOSIZIONI CONTRARIE AL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO CONTENUTE NEI CONTRATTI COLLETTIVI O NEI CONTRATTI INDIVIDUALI DI LAVORO, NEI REGOLAMENTI INTERNI DELLE IMPRESE NONCHE' DEGLI STATUTI DELLE PROFESSIONI INDIPENDENTI...'.
11 LA DIRETTIVA SI RIFERISCE QUINDI A TUTTI I CONTRATTI COLLETTIVI, SENZA DISTINGUERE A SECONDA DELLA NATURA DEGLI EFFETTI GIURIDICI CHE ESSI PRODUCONO O NON PRODUCONO. IL MOTIVO DI QUESTA NORMA GENERALE RISIEDE NELLA CIRCOSTANZA CHE, ANCHE QUANDO NON SONO, TRA LE PARTI CHE LI STIPULANO O PER I RAPPORTI DI LAVORO O DI IMPIEGO CHE DISCIPLINANO, GIURIDICAMENTE VINCOLANTI, I CONTRATTI COLLETTIVI PRODUCONO PUR TUTTAVIA IMPORTANTI CONSEGUENZE DI FATTO PER I RAPPORTI DI LAVORO E D'IMPIEGO CHE DISCIPLINANO, IN PARTICOLARE LADDOVE STABILISCONO LE SPETTANZE DEI LAVORATORI E FORNISCONO ALLE AZIENDE NELL'INTERESSE DELLA PACE SOCIALE DELLE INDICAZIONI A PROPOSITO DELLE CARATTERISTICHE CHE I RAPPORTI DI LAVORO O DI IMPIEGO DEVONO AVERE. LA NECESSITA DI GARANTIRE LA COMPLETA ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA ESIGE PERTANTO CHE LE CLAUSOLE DI QUESTI CONTRATTI COLLETTIVI INCOMPATIBILI CON GLI OBBLIGHI IMPOSTI DALLA DIRETTIVA AGLI STATI MEMBRI POSSANO ESSERE RESI INEFFICACI, ELIMINATE O MODIFICATE IN MODO CONVENIENTE.
SULLA SECONDA CENSURA
12 SECONDO IL GOVERNO DEL REGNO UNITO, LE DEROGHE AL DIVIETO DI DISCRIMINAZIONE DI CUI ALL'ART. 6 ( 3 ) DELLA LEGGE DEL 1975 IN CASO DI OCCUPAZIONE IN UNA CASA PRIVATA ( PRIVATE HOUSEHOLD ) O DI IMPRESE CHE ABBIANO UN NUMERO DI DI PENDENTI NON SUPERIORE A CINQUE, E GIUSTIFICATA DALL'ECCEZIONE CONTEMPLATA DALLA DIRETTIVA STESSA ALL'ART. 2, N. 2, SECONDO CUI:
' LA PRESENTE DIRETTIVA NON PREGIUDICA LA FACOLTA' DEGLI STATI MEMBRI DI ESCLUDERNE DAL CAMPO DI APPLICAZIONE LE ATTIVITA' PROFESSIONALI ED EVENTUALMENTE LE RELATIVE FORMAZIONI, PER LE QUALI, IN CONSIDERAZIONE DELLA LORO NATURA O DELLE CONDIZIONI PER IL LORO ESERCIZIO, IL SESSO RAPPRESENTI UNA CONDIZIONE DETERMINANTE'.
13 BISOGNA AMMETTERE CHE DETTA DISPOSIZIONE DELLA LEGGE DEL 1975, NELLA PARTE IN CUI RIGUARDA L'OCCUPAZIONE IN UNA CASA PRIVATA, MIRA A CONCILIARE IL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO CON QUELLO, ALTRETTANTO FONDAMENTALE, DEL RISPETTO DELLA VITA PRIVATA. TALE CONTEMPERAMENTO FA PARTE DEI FATTORI CHE DEVONO ESSERE PRESI IN CONSIDERAZIONE PER DETERMINARE IL CAMPO DI APPLICAZIONE DELL'ECCEZIONE DI CUI ALL'ART. 2, N. 2, DELLA DIRETTIVA.
14 BENCHE' SIA INCONTESTABILE CHE PER DETERMINATE OCCUPAZIONI IN CASE PRIVATE LA DEROGA APPARE GIUSTIFICATA, CIO NON VALE TUTTAVIA IN OGNI CASO.
15 PER QUANTO RIGUARDA LE PICCOLE AZIENDE CHE IMPIEGANO NON PIU DI CINQUE DIPENDENTI, IL GOVERNO DEL REGNO UNITO NON HA ADDOTTO ALCUN ARGOMENTO TENDENTE A DIMOSTRARE CHE, PER TUTTE LE AZIENDE DI TALI DIMENSIONI, IL SESSO DEL LAVORATORE COSTITUISCE UNA CONDIZIONE DETERMINANTE, A CAUSA DELLA NATURA DELLE LORO ATTIVITA' E DELLE MODALITA' DEL LORO ESERCIZIO.
16 NE CONSEGUE CHE PER LA SUA GENERICITA', L'ESCLUSIONE CONTEMPLATA DALLA DISPOSIZIONE DELLA LEGGE DEL 1975 VA OLTRE LO SCOPO CHE PUO ESSERE LEGITTIMAMENTE PERSEGUITO NELL'AMBITO DELL'ART. 2, N. 2, DELLA DIRETTIVA.
SULLA TERZA CENSURA
17 LA TERZA CENSURA DELLA COMMISSIONE VERTE SUL FATTO CHE LA LEGGE DEL 1975 GARANTISCE L'ACCESSO ALLA PROFESSIONE DI LEVATRICE E ALLA RELATIVA PREPARAZIONE SOLO ENTRO CERTI LIMITI. NE DERIVEREBBE UNA DISCRIMINAZIONE FONDATA SUL SESSO.
18 IL GOVERNO DEL REGNO UNITO AMMETTE I FATTI. DAL N. 3 DELL'ALLEGATO 4 DELLA LEGGE DEL 1975 SI DESUMEREBBE CHE, FINO AD UNA DATA DA FISSARE CON DECRETO MINISTERIALE, L'ACCESSO DEGLI UOMINI AL LAVORO IN QUESTIONE E LA LORO PREPARAZIONE PUO' AVER LUOGO SOLO IN DETERMINATE LOCALITA'. TALE SITUAZIONE SAREBBE DOVUTA AL FATTO CHE TALE PROFESSIONE NEL REGNO UNITO NON VIENE TRADIZIONALMENTE ESERCITATA DAGLI UOMINI. IN UN AMBITO IN CUI IL RISPETTO DELLA SENSIBILITA' DELLA PAZIENTE E ASSOLUTAMENTE NECESSARIO, ATTUALMENTE TALE LIMITAZIONE SAREBBE CONFORME ALL'ART. 2, N. 2, DELLA DIRETTIVA. TUTTAVIA, IL GOVERNO AGGIUNGE CHE INTENDE PROCEDERE PER TAPPE E SEGUIRE L'EVOLUZIONE DELLA SITUAZIONE, IN RELAZIONE AGLI OBBLIGHI CHE DERIVANO DALL'ART. 9, N. 2 DELLA DIRETTIVA.
19 QUESTA DISPOSIZIONE PRESCRIVE CHE GLI STATI MEMBRI PROCEDANO PERIODICAMENTE ALL'ESAME DELLE ATTIVITA' PROFESSIONALI DI CUI ALL'ART. 2, N. 2, AL FINE DI VALUTARE, TENUTO CONTO DELL'EVOLUZIONE SOCIALE, SE SIA GIUSTIFICATO MANTENERE IN VIGORE LE DEROGHE AMMESSE. ESSI COMUNICANO ALLA COMMISSIONE I RISULTATI DI TALE ESAME.
20 NON SI PUO CONTESTARE CHE IN QUESTO CAMPO, COME IL GOVERNO DEL REGNO UNITO AMMETTE, GLI STATI MEMBRI HANNO L'OBBLIGO DI ATTUARE IL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO. BISOGNA TUTTAVIA RICONOSCERE CHE ATTUALMENTE LA SUSCETTIBILITA PERSONALE PUO AVERE MOLTO PESO NELLE RELAZIONI TRA LA LEVATRICE E LA PAZIENTE. PERTANTO, E LECITO CONSTATARE CHE, OMETTENDO DI DARE PIENA ATTUAZIONE AL PRINCIPIO STABILITO DALLA DIRETTIVA, IL REGNO UNITO NON HA OLTREPASSATO I LIMITI DELLA FACOLTA' ATTRIBUITA AGLI STATI MEMBRI DAGLI ARTT. 9, N. 2 E 2, N. 2, DELLA DIRETTIVA. QUESTA CENSURA DELLA COMMISSIONE NON DEVE DUNQUE ESSERE ACCOLTA.
21 DAL COMPLESSO DELLE CONSIDERAZIONI CHE PRECEDONO DISCENDE CHE, OMETTENDO DI ADOTTARE, CONFORMEMENTE ALLA DIRETTIVA 9 FEBBRAIO 1976, N. 207, I PROVVEDIMENTI NECESSARI AFFINCHE' LE DISPOSIZIONI CONTRARIE AL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO CONTENUTE NEI CONTRATTI COLLETTIVI O NEI REGOLAMENTI INTERNI DELLE IMPRESE NONCHE NEGLI STATUTI DELLE PROFESSIONI INDIPENDENTI SIANO NULLE, POSSANO ESSERE ANNULLATE O POSSANO ESSERE MODIFICATE, ED ESCLUDENDO DALL'APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO TUTTE LE ATTIVITA' SVOLTE IN SENO AD UNA CASA PRIVATA E TUTTI I CASI IN CUI IL NUMERO DELLE PERSONE IMPIEGATE NON SIA SUPERIORE A CINQUE, IL REGNO UNITO E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO.
22 IL RICORSO E RESPINTO PER IL RESTO.

Decisione relativa alle spese

SULLE SPESE

23 A NORMA DELL'ART. 69, PAR 2 DEL REGOLAMENTO DI PROCEDURA, IL SOCCOMBENTE E CONDANNATO ALLE SPESE, SE NE E STATA FATTA DOMANDA. TUTTAVIA, A NORMA DEL PAR 3 DELLO STESSO ARTICOLO, LA CORTE PUO COMPENSARE LE SPESE, SE LE PARTI RESTANO RISPETTIVAMENTE SOCCOMBENTI SU UNO O PIU CAPI.
24 CONVIENE AVVALERSI DI TALE FACOLTA' NELLA PRESENTE CAUSA DAL MOMENTO CHE LA COMMISSIONE E RESTATA SOCCOMBENTE SU UNO DEI SUOI MEZZI.

Dispositivo

PER QUESTI MOTIVI,
LA CORTE
DICHIARA E STATUISCE :
1* IL REGNO UNITO, OMETTENDO DI ADOTTARE, CONFORMEMENTE ALLA DIRETTIVA 9 FEBBRAIO 1976, N. 207, I PROVVEDIMENTI NECESSARI AFFINCHE' LE DISPOSIZIONI CONTRARIE AL PRINCIPIO DELLA PARITA' DI TRATTAMENTO CONTENUTE NEI CONTRATTI COLLETTIVI O NEI REGOLAMENTI INTERNI DELLE AZIENDE, NONCHE NEGLI STATUTI DELLE PROFESSIONI INDIPENDENTI SIANO NULLE, POSSANO ESSERE ANNULLATE O MODIFICATE, ED ESCLUDENDO DAL CAMPO DI APPLICAZIONE DEL PRINCIPIO TUTTE LE ATTIVITA'' SVOLTE IN SENO AD UNA CASA PRIVATA E TUTTI I CASI IN CUI IL NUMERO DELLE PERSONE IMPIEGATE NON E SUPERIORE A CINQUE, E VENUTO MENO AGLI OBBLIGHI IMPOSTIGLI DAL TRATTATO.
2*IL RICORSO E RESPINTO.
3*CIASCUNA PARTE SOPPORTERA' LE PROPRIE SPESE.


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