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Categoria: Documentazione sindacale
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PROTOCOLLO D’INTESA INAS CISL E FILCA CISL NAZIONALE

In data 25/11/2008 tra la:
FILCA CISL NAZIONALE, con sede legale in Roma, Via del Viminale, 43 C.F. 80205250584 in persona del proprio Segretario Generale e legale rappresentante Domenico Pesenti, munito dei relativi poteri come da Statuto, di seguito indicato semplicemente come FILCA;
INAS CISL - Istituto Nazionale di Assistenza Sociale - con sede in Roma, Viale Regina Margherita 83/D, C.F. 07117601000 in persona del proprio Presidente e legale rappresentante Antonino Sorgi munito dei relativi poteri come da Statuto, di seguito indicato semplicemente come INAS

premesso che

• FILCA e INAS hanno sottoscritto intese di collaborazione finalizzate a svolgere in modo integrato e continuativo le reciproche attività istituzionali. Sia a livello nazionale che territoriale;
• FILCA e INAS hanno avuto modo di verificare il risultato positivo prodotto dalla collaborazione realizzata a seguito della sottoscrizione del Protocollo del febbraio 2004

considerato che

• INAS intende incrementare il proprio impegno in materia di prevenzione dei rischi per la salute e la sicurezza sui lavoro, operando per la diffusione della cultura della salute e sicurezze sul lavoro e per il più ampio coinvolgimento dei lavoratori attraverso il fondamentale cointeressamento delle Federazioni di Categoria della CISL;
• più in generale, appare opportuna una maggiore e più organica e stabile collaborazione dei suddetti soggetti, soprattutto a livello territoriale, anche nell'ambito di un miglioramento dei servizi complessivi da fornire ai cittadini ed in particolare agli iscritti CISL, secondo un orientamento di “Tutela globale”;
• le sinergie tra FILCA e INAS costituiscono una modalità funzionale a fornire risposte integrate e di qualità ai bisogni di salute e sicurezza e di consulenza e assistenza previdenziale nei diversi settori produttivi seguiti da FILCA

tenuto conto che

• la L. 152/2001 prevede esplicitamente che INAS possa, nello svolgimento delle proprie attività, stipulare convenzioni;
• il D.Lgs 81/2008 affida anche agli enti di patronato compiti di Informazione, assistenza, consulenza, formazione, promozione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro;

si conviene di

stipulare un Accordo secondo i termini di seguito indicati.

Articolo 1 - Obiettivi

Il Protocollo è finalizzato a:
- migliorare l'informazione, la consulenza, l'azione preventiva e la tutela relativamente agii infortuni e alle malattie professionali tra i lavoratori iscritti alla FILCA;
- promuovere l'attività del Patronato INAS, anche relativamente alle prestazioni erogabili in materia previdenziale e di assistenza, e sicurezza sociale;
- proseguire e sviluppare i progetti nazionali avviati negli ultimi anni (Protocollo FILCA- INAS 16/01/2007 “Tutela lavoratori stranieri iscritti FILCA” e Protocollo FILCA-INAS-FNP 07/11/2006 “Comunicazioni a pensionandi FILCA”);
- incrementare l'adesione associativa a FILCA.
La premessa e le considerazioni iniziali sono parte integrante dei protocollo stesso.

Articolo 2 - Impegni

FILCA e INAS si impegnano a:
- garantire la migliore tutela possibile a tutti gli iscritti FILCA colpiti da infortunio o malattia professionale, con particolare attenzione ai lavoratori iscritti alle Casse Edili;
- promuovere progetti di intervento territoriale/regionale nel campa della prevenzione e della sorveglianza sanitaria, rivolti agli iscritti FILCA, da svolgere direttamente nei luoghi di lavora e presso i propri uffici e ambulatori;
- organizzare convegni di rilevanza nazionale, incontri regionali e territoriali finalizzati ad attivare su questi progetti tutti ì livelli organizzativi delle Parti e a recepire e far conoscere, le esigenze di prevenzione e sicurezza sul lavora legate alle specificità produttive dei comparti FILCA;
- predisporre e distribuire materiali informativi e divulgativi per delegati, rsu, rls, rlst, rspp, rissa e lavoratori del comparti FILCA;
promuovere interventi orientati a offrire più elevati livelli di servizio e la più ampia tutela ai lavoratori anche in tema previdenziale, a partire dalla “gestione della posizione contributiva pubblica e complementare”, considerata fattore strategico e centrale, del servizio, fino a costruire una “banca dati'' delle posizioni assicurative degli iscritti;
- organizzare e promuovere attività formative per operatori FILCA e INAS e per delegati, rsu, rls, rlst, a supporto dei progetti territoriali/regionali definiti congiuntamente;
- attivare servizi riservati ai delegati FILCA attraverso l'individuazione di operatori INAS, che, con specifiche modalità organizzative (orari dedicati, appuntamenti, ecc.), garantiscano “corsie preferenziali” al delegati FILCA.

Articolo 3 - Gruppo di Progetto congiunto

Il coordinamento, il monitoraggio e la valutazione delle attività oggetto del presente Protocollo verranno svolti congiuntamente da FILCA e da INAS attraverso un gruppo di progetto misto appositamente costituito che verificherà mensilmente l'andamento del progetto e le eventuali modifiche d'apportare.

Articolo 4 - Progetti territoriali/regionali di prevenzione e tutela salute danni da lavoro

Per quanto concerne le tematiche della prevenzione e della sicurezza dei lavoratori dei comparti rappresentati da FILCA, i progetti territoriali/regionali da sviluppare congiuntamente prevedono, dì norma, le seguenti fasi:
- invio ai lavoratori iscritti FILCA degli ambiti territoriali individuati dì una lettera illustrante la possibilità di sottoporsi a visite mediche gratuite, con l'effettuazione, presso gli ambulatori attrezzati INAS, di esami utili a valutare la presenza di patologie di natura professionale (per es. spirometria, audiometria, ECG, ecc.);
- preliminarmente alle visite sarà compito della FILCA e dei suoi operatori curare la compilazione dì una scheda dì anamnesi lavorativa e sanitaria, inviando inviti a presentarsi presso gli uffici FILCA territoriali o provvedendo a detta compilazione direttamente sui luoghi di lavoro, nelle assemblee o in qualsiasi altra forma che la FILCA territoriale ritenga opportuna; tale scheda verrà consegnata al Responsabile Territoriale INAS che, con i consulenti medici convenzionati, organizzerà il programma degli appuntamenti delle visite;
- svolgimento di percorsi brevi di formazione congiunta tra operatori INAS e operatori FILCA finalizzata alla condivisione degli obiettivi del progetto territoriale, degli strumenti (per es. “scheda anamnesi”) e delle procedure da seguire;
- definizione del programma di visite e richiamo dei lavoratori per fissare gli appuntamenti;
- svolgimento delle visite e degli esami, presso gli ambulatori attrezzati INAS;
- creazione, nel pieno rispetto della privacy, di una cartella personale de! lavoratore che verrà seguito per tutto l'arco dell'attività lavorativa e nei confronti del quale si potrà intervenire in qualsiasi momento per la rivalutazione del quadro clinico e delle eventuali patologie;
- coinvolgimento dei delegati dì categoria all'interno dei luoghi di lavori per la promozione del progetto e valorizzazione di tutti i servizi della CISL (“delegato dei servizi)”;
- promozione anche presso i lavoratori non iscritti della possibilità di usufruire delle visite mediche gratuite, previa adesione a FILCA;
- avviare incontri con l'INAIL, sulla base dei dati statistici emersi dalla Sorveglianza Sanitaria al fine di ottenere il riconoscimento delle nuove malattie professionali relative ai lavori della categoria.
Nell'ambito di questo tipo di progetti e nei territori interessati, INAS:
- metterà a disposizione attrezzature, locali adeguati e medici convenzionati per lo svolgimento delle visite e degli esami in orari compatibili con le esigenze dei lavoratori e la funzionalità degli uffici, senza oneri per FILCA e per il lavoratore iscritto, per tutto il periodo sperimentale del progetto (sei mesi);
- offrirà la disponibilità del propri operatori e responsabili per incontri con delegati e lavoratori finalizzati a presentare in dettaglio le iniziative;
- si impegnerà a verificare la possibilità di stipulare convenzioni con Centri locali di Medicina del Lavoro.
La FILCA si impegna a sostenere e promuovere presso le proprie strutture regionali e territoriali coinvolte:
- l'invio della lettera-invito a tutti i propri iscritti, corredata da eventuale opuscoli divulgativi e mandato di assistenza IIMAS;
- la raccolta delle schede di anamnesi lavorativa e sanitaria e il supporto alla raccolta del mandato di assistenza INAS; il richiamo dei lavoratori interessati per fissare l'appuntamento della visita;
- Sa promozione sui media locali;
- l'organizzazione di momenti formativi congiunti per operatori FILCA e INAS;
- l’organizzazione di incontri con delegati, rsu, rls, rlst, rspp, rissa per la promozione del progetto e la diffusione di materiali divulgativi.

Articolo 5 - Modalità di intervento e sperimentazione sorveglianza sanitaria

I progetti territoriali, e in particolare quelli che prevedono l'impiego di attrezzature mediche, andranno sviluppati tenendo conto delle caratteristiche strutturali e delle specificità delle lavorazioni dei diversi comparti in cui opera FILCA: azioni sul territorio, anche in collaborazione con le Casse Edili, nel caso dell'edilizia; incontri nelle aziende per quanto riguarda i grandi gruppi del cemento/laterizi; interventi di dimensione distrettuale per quanto concerne le lavorazioni del legno-mobile (per es. nei distretti del legno-mobile della Brianza, della bassa veronese, di Treviso - Pordenone, Manzano, Forlì, Pesaro, Bari - Matera) e dei lapidei (distretto del porfido di Trento, del marmo di Verona, del marmo di Massa Carrara, del travertino laziale, della pietra pomice siciliana, ecc.); operazioni con postazioni mobili nel caso dei grandi cantieri.
I territori in cui avviare, in via sperimentale, i progetti di cui sii'art.4, verranno definiti congiuntamente dal “Gruppo di progetto” nazionale.
Per ciascun territorio verranno definiti, con specifici Accordi locali, reciproci impegni, risorse coinvolte, programma di attività, tempi, costi, modalità di attuazione, promozione e verifica degli interventi.
Il periodo di sperimentazione dei singoli progetti di cui art. 4 è fissato in sei mesi dal loro avvio, al termine del quale verrà effettuata una valutazione sui risultati conseguiti e sulla fattibilità/sostenibilità economica della loro diffusione su larga scala.

Articolo 6 - Altre iniziative territoriali di prevenzione e tutela salute danni da lavoro

Nei territori in cui, per motivi organizzativi, logistici, tecnici o economici, non sia possibile effettuare gli accertamenti diagnostici presso gli ambulatori INAS, le Parti si impegnano a individuare altre iniziative da attivare congiuntamente per conseguire gli obiettivi del presente Protocollo {corsi congiunti operatori INAS e delegati FILCA; corsi per rsu, rls, rlst, rspp, rissa; diffusione di materiale divulgativo; incontri nei luoghi dì lavoro con la presenza congiunta di operatori FILCA e INAS; costruzione di banche-dati e osservatori locali sugli infortuni/malattie professionali; interventi ad- hoc per i lavoratori stranieri).
In questo ambito, verrà effettuata una valutazione congiunta della fattibilità e della sostenibilità economica dell'impiego di camper attrezzati che daranno la possibilità ai lavoratori iscritti FILCA di sottoporsi ad accertamenti sanitari per rilevare, con un primo screening, l'eventuale presenza di sintomi di patologie connesse all'attività lavorativa.

Articolo 7 - Progetti territoriali/regionali di tutela e assistenza previdenziale

Per quanto concerne la gestione delie posizioni assicurative e la creazione di una “banca dati” delle posizioni assicurative degli iscritti, tali progetti prevedono, di norma, le seguenti fasi:
- INAS si impegna nella costruzione degli strumenti necessari per la gestione di tale progetto;
- gli operatori FILCA provvederanno a far sottoscrivere richiesta di estratto conto della propria posizione assicurativa ai lavoratori, con regolare delega di patrocinio all'INAS; tali richieste verranno consegnata al Responsabile Territoriale INAS che provvederà con i suoi operatori a:
o richiedere l'estratto conto on - line;
o costruire la ’'Banca Dati” delle posizioni assicurative degli iscritti;
o analizzare l’estratto conto evidenziando le eventuali criticità, quali la presenza di “doppie posizioni”, vuoti contributivi, ecc;
o predisporre nota scritta per il lavoratore con il dettaglio di tutte le segnalazioni e la documentazione occorrente per verificare la possibilità di risolvere le problematiche emerse;
o consegnare agli operatori FILCA tale nota per la successiva consegna.
- gli operatori FILCA si faranno carico di relazionarsi con i lavoratori svolgendo il ruolo di “tramite” tra lavoratore e INAS; nei casi più complessi ed in accordo con il Responsabile Territoriale, gii operatori FILCA inviteranno i lavoratori a recarsi presso gli sportelli INAS;
- una volta risolti i problemi sulla posizione assicurativa obbligatoria, ENAS provvederà a sviluppare un calcolo presuntivo della pensione e determinare il momento dell'accesso, secondo le normative vigenti al momento, che possa permettere anche una valutazione personale della necessità di iscrizione a fondi di previdenza negoziali;
INAS si impegna a fornire informazioni sulle caratteristiche del fondi di previdenza negoziale dei settore, per favorire l'adesione a detto fondo;
- La FILCA si impegna a favorire le condizioni per un rapporto di collaborazione convenzionata tra INAS e fondi negoziali dei settore in ordine alle necessità di informazione, consulenza (lettura della posizione previdenziale complementare, verifica di omissioni contributive, correzioni di dati anagrafici, assistenza alla richiesta di prestazioni di riscatto e/o anticipazioni, è similari) accesso alle banche dati dei fondi fino a verificare la possibilità di individuare l'INAS come soggetto “collocatore di adesione del Fondo stesso, come da delibera della COVIP;
- ogni anno, in occasione della campagna fiscale, gli operatori FILCA provvederanno a acquisire i Cud dei lavoratori e a consegnarli agli operatori INAS che a loro volta effettueranno un controllo di merito sulla posizione, aggiorneranno la banca dati e provvederanno ad effettuare un nuovo calcolo di proiezione di pensione.
I territori in cui avviare, in via sperimentale, i progetti previsti dal presente articolo verranno definiti congiuntamente dal “Gruppo di progetto” nazionale.

Articolo 8 - Verifica delle esperienze e dei progetti realizzati

INAS e FILCA, attraverso il “Gruppo di progetto congiunto”, effettueranno una verifica delle iniziative previste dai protocolli stipulati negli ultimi anni (Protocollo FILCA-INAS 16/01/2007 “Tutela lavoratori stranieri iscritti FILCA” e Protocollo FILCA-INAS-FNP 07/11/200 “Comunicazioni a pensionandi FILCA”) e individueranno ulteriori ambiti e settori di intervento in riferimento ai quali si impegnano a definire piani di attività ed a identificare azioni e prodotti in grado di incidere concretamente sia sui livelli di sicurezza sul lavoro e sulla tutela degli infortuni e delle malattie professionali che sui fabbisogni di consulenza e assistenza previdenziale e assistenziale degli iscritti FILCA.

Articolo 9 - Convegno nazionale e incontri regionali e territoriali

Al fine di attivare tutti i livelli organizzativi delle Parti sui progetti previsti dal presente Protocollo e di recepire e far conoscere le esigenze di prevenzione e sicurezza sul lavoro legate alle specificità produttive dei comparti FILCA, verrà organizzato un Convegno Nazionale sulla prevenzione delle malattie professionali in edilizia e negli impianti fissi. Nel corso del Convegno verrà presentato il volume curato dalla Dott.ssa Annamaria De Padova, consulente medico INAS Nazionale, “Guida ai tumori di origine professionale”, con una relazione che si concentrerà sulle problematiche tipiche dei comparti FILCA.
Tempi, programma e ripartizione dei costi verranno concordati dal “Gruppo di progetto congiunto”.
Le Parti si impegnano inoltre a organizzare incontri e seminari regionali/territoriali allo scopo di sensibilizzare gli attori locali sulle problematiche specifiche del territorio e di lanciare e sostenere i progetti operativi locali INAS-FILCA.

Articolo 10 - Materiali informativi per delegati, rsu, rls, rlst, rspp, rissa e lavoratori

FILCA e INAS collaboreranno, tramite i propri esperti, nella realizzazione e diffusione di opuscoli informativi rivolti a delegati, rls, rlst e lavoratori sui temi della prevenzione e della tutela degli infortuni e delle malattie professionali. Per ciascuno dei principali comparti F1LLA (edilizia, cemento, legno-mobile, lapideo, laterizi) verrà realizzato un opuscolo che conterrà una sezione specifica dedicata alle malattie professionali tipiche del comparto, con l'indicazione, per le principali mansioni e lavorazioni, dei rischi alla salute, degli organi interessati, dei sintomi e degli accertamenti diagnostici necessari.
Per specifici comparti, gli opuscoli potranno essere stampati anche in versioni multilingue.
Oltre agii opuscoli si prevede la produzione di altro materiale informativo: manifesti riportanti le tabelle relative alle malattie professionali tipiche dei comparti, locandine 30x70 da affiggere nelle bacheche delle unità produttive degli impianti fissi. 
La tiratura verrà concordata per ciascun singolo comparto e i quantitativi stampati, così come i relativi costi di stampa, verranno ripartiti al 50% tra FILCA e INAS.
I luoghi e le modalità di distribuzione dei materiali informativi verranno concordati congiuntamente, in funzione dei progetti avviati o programmati a livello regionale e territoriale.

Articolo 11 - Accesso a banche-dati

Al fine di rafforzare la capacità di risposta alla domanda di tutela e assistenza dei lavoratori, FILCA metterà a disposizione di INAS, in ciascuna regione e per il tempo e con le modalità concordate nell'ambito di specifici progetti territoriali/regionali, una persona in “comando senza oneri” per il Patronato, che, previa adeguata formazione, avrà la possibilità di accedere, per tutta la durata del progetto, alle banche dati interne e degli Enti per raccogliere le informazioni necessarie all'erogazione della consulenza previdenziale e assistenziale da parte degli operatori professionali INAS, Le password concesse al personale in comando dovranno essere utilizzate esclusivamente per le necessità relative al progetto, onde evitare i rischi di contenziosi di natura patrimoniale, che potrebbero scaturire da danni cagionati agli utenti, con conseguenti negative ricadute economiche per INAS.
I soggetti che contravvenissero alle regole previste per la corretta gestione dei dati sensibili e riservati ne saranno responsabili sotto il profilo civile e penale.
Le Parti convengono che l'operatore FILCA in comando INAS potrà accedere, nell'ambito dei progetti previsti dal presente Protocollo, alle banche dati per raccogliere, previa acquisizione dal mandato di patrocinio INAS, la documentazione utile alla valutazione della situazione previdenziale dell'iscritto.
La consulenza previdenziale sarà in ogni caso prestata in modo esclusivo dall'operatore professionale INAS.
Per tutta la durata dei progetto i “comandati senza oneri FILCA” nell'esercizio delle attività di patronato rispondono gerarchicamente e funzionalmente al responsabile territoriale INAS.

Il Segretario Generale FILCA CISL
(Domenico Pesenti)
Il Presidente INAS CISL
(Antonino Sorgi)

Fonte: cisl.it