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Categoria: Normativa statale
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ALLEGATO VIII: DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE.


ALLEGATO VIII

 

1. Schema indicativo per l'inventario dei rischi ai fini dell'impiego di attrezzature di protezione individuale

 

 

RISCHI

FISICI

MECCANICI

Cadute dall'alto

Urti, colpi, impatti, compressioni

Punture, tagli, abrasioni

Vibrazioni

Scivolamenti, cadute a livello

PARTE DEL CORPO

TESTA

Cranio

 

 

 

 

 

Udito

 

 

 

 

 

Occhi

 

 

 

 

 

Vie respiratorie

 

 

 

 

 

Volto

 

 

 

 

 

Testa

 

 

 

 

 

ARTO SUPERIORE

Mano

 

 

 

 

 

Braccio (parti)

 

 

 

 

 

ARTO INFERIORE

Piede

 

 

 

 

 

Gamba (parti)

 

 

 

 

 

VARIE

Pelle

 

 

 

 

 

Tronco/addome

 

 

 

 

 

Apparato gastro-intestinale

 

 

 

 

 

Corpo intero

 

 

 

 

 

 

 

RISCHI

FISICI

TERMICI

ELET-
TRICI

RADIAZIONI

RUMORE

Calore, fiamme

Freddo

Non ionizzanti

Ionizzanti

PARTE DEL CORPO

TESTA

Cranio

 

 

 

 

 

 

Udito

 

 

 

 

 

 

Occhi

 

 

 

 

 

 

Vie respiratorie

 

 

 

 

 

 

Volto

 

 

 

 

 

 

Testa

 

 

 

 

 

 

ARTO SUPERIORE

Mano

 

 

 

 

 

 

Braccio (parti)

 

 

 

 

 

 

ARTO INFERIORE

Piede

 

 

 

 

 

 

Gamba (parti)

 

 

 

 

 

 

VARIE

Pelle

 

 

 

 

 

 

Tronco/addome

 

 

 

 

 

 

Apparato gastro-intestinale

 

 

 

 

 

 

Corpo intero

 

 

 

 

 

 

 

 

RISCHI

CHIMICI

AEROSOL

LIQUIDI

GAS, VAPORI

Polveri, fibre

Fumi

Nebbie

Immersioni

Getti, schizzi

PARTE DEL CORPO

TESTA

Cranio

 

 

 

 

 

 

Udito

 

 

 

 

 

 

Occhi

 

 

 

 

 

 

Vie respiratorie

 

 

 

 

 

 

Volto

 

 

 

 

 

 

Testa

 

 

 

 

 

 

ARTO SUPERIORE

Mano

 

 

 

 

 

 

Braccio (parti)

 

 

 

 

 

 

ARTO INFERIORE

Piede

 

 

 

 

 

 

Gamba (parti)

 

 

 

 

 

 

VARIE

Pelle

 

 

 

 

 

 

Tronco/addome

 

 

 

 

 

 

Apparato gastro-intestinale

 

 

 

 

 

 

Corpo intero

 

 

 

 

 

 

 

 

RISCHI

BIOLOGICI

 

Batterie patogene

Virus patogeni

Funghi produttori di micosi

Antigeni biologici non microbici

PARTE DEL CORPO

TESTA

Cranio

 

 

 

 

Udito

 

 

 

 

Occhi

 

 

 

 

Vie respiratorie

 

 

 

 

Volto

 

 

 

 

Testa

 

 

 

 

ARTO SUPERIORE

Mano

 

 

 

 

Braccio (parti)

 

 

 

 

ARTO INFERIORE

Piede

 

 

 

 

Gamba (parti)

 

 

 

 

VARIE

Pelle

 

 

 

 

Tronco/addome

 

 

 

 

Apparato gastro-intestinale

 

 

 

 

Corpo intero

 

 

 

 

 

 

2. Elenco indicativo e non esauriente delle attrezzature di protezione individuale

 

Dispositivi di protezione della testa
Caschi di protezione per l'industria (caschi per miniere, cantieri di lavori pubblici, industrie varie).
Copricapo leggero per proteggere il cuoio capelluto (berretti, cuffie, retine con o senza visiera).
Copricapo di protezione (cuffie, berretti, cappelli di tela cerata ecc., in tessuto, in tessuto rivestito, ecc.).

 

Dispositivi di protezione dell'udito
Palline e tappi per le orecchie.
Caschi (comprendenti l'apparato auricolare).
Cuscinetti adattabili ai caschi di protezione per l'industria.
Cuffie con attacco per ricezione a bassa frequenza.
Dispositivi di protezione contro il rumore con apparecchiature di intercomunicazione.

 

Dispositivi di protezione degli occhi e del viso
Occhiali a stanghette.
Occhiali a maschera.
Occhiali di protezione, contro i raggi X, i raggi laser, le radiazioni ultraviolette, infrarosse, visibili.
Schermi facciali.
Maschera e caschi per la saldatura ad arco (maschere a mano, a cuffia o adattabili a caschi protettivi).

 

Dispositivi di protezione delle vie respiratorie
Apparecchi antipolvere, antigas e contro le polveri radioattive.
Apparecchi isolanti a presa d'aria.
Apparecchi respiratori con maschera per saldatura amovibile.
Apparecchi e attrezzature per sommozzatori.
Scafandri per sommozzatori.

 

Dispositivi di protezione delle mani e delle braccia
- Guanti contro le aggressioni meccaniche (perforazioni, tagli, vibrazioni, ecc.); contro le aggressioni chimiche, per elettricisti e antitermici.
- Guanti a sacco.
- Ditali.
- Manicotti.
- Fasce di protezione dei polsi.
- Guanti a mezze dita.
- Manopole.

 

Dispositivi di protezione dei piedi e delle gambe
Scarpe basse, scarponi, tronchetti, stivali di sicurezza.
Scarpe a slacciamento o sganciamento rapido.
Scarpe con protezione supplementare della punta del piede;
Scarpe e soprascarpe con suola anticalore;
Scarpe, stivali e soprastivali di protezione contro il calore;
Scarpe, stivali e soprastivali di protezione contro il freddo;
Scarpe, stivali e soprastivali di protezione contro le vibrazioni;
Scarpe, stivali e soprastivali di protezione antistatici;
Scarpe, stivali e soprastivali di protezione isolanti;
Stivali di protezione contro le catene delle trance meccaniche;
Zoccoli;
Ginocchiere;
Dispositivi di protezione amovibili del collo del piede
Ghette;
Suole amovibili (anticalore, antiperforazione o antitraspirazione);
Ramponi amovibili per ghiaccio, neve, terreno sdrucciolevole.

 

Dispositivi di protezione della pelle
Creme protettive/pomate.

 

Dispositivi di protezione del tronco e dell'addome
Giubbotti, giacche e grembiuli di protezione contro le aggressioni meccaniche (perforazioni, tagli, spruzzi di metallo fuso, ecc.);
Giubbotti, giacche e grembiuli di protezione contro le aggressioni chimiche;
Giubbotti termici;
Giubbotti di salvataggio;
Grembiuli di protezione contro i raggi x;
Cintura di sicurezza del tronco.

 

Dispositivi dell'intero corpo
Attrezzature di protezione contro le cadute;
Attrezzature cosiddette anticaduta (attrezzature complete comprendenti tutti gli accessori necessari al funzionamento);
Attrezzature con freno ”ad assorbimento di energia cinetica“ (attrezzature complete comprendenti tutti gli accessori necessari al funzionamento);

Dispositivo di sostegno del corpo (imbracatura di sicurezza)


Indumenti di protezione
Indumenti di lavoro cosiddetti ”di sicurezza" (due pezzi e tute);
Indumenti di protezione contro le aggressioni meccaniche (perforazioni, tagli, ecc.);
Indumenti di protezione contro le aggressioni chimiche;
Indumenti di protezione contro gli spruzzi di metallo fuso e di raggi infrarossi;
Indumenti di protezione contro il calore;
Indumenti di protezione contro il freddo;
Indumenti di protezione contro la contaminazione radioattiva;
Indumenti antipolvere;
Indumenti antigas;
Indumenti ed accessori (bracciali e guanti, ecc.) fluorescenza di segnalazione, catarifrangenti;
Coperture di protezione.

 

3. Elenco indicativo e non esauriente delle attività e dei settori di attività per i quali può rendersi necessario mettere a disposizione attrezzature di protezione individuale

 

1. Protezione del capo (protezione del cranio)
Elmetti di protezione
- Lavori edili, soprattutto lavori sopra, sotto o in prossimità di impalcature e di posti di lavoro sopraelevati, montaggio e smontaggio di armature, lavori di installazione e di posa di ponteggi e operazioni di demolizione.
- Lavori su ponti d'acciaio, su opere edili in strutture d'acciaio di grande altezza, piloni, torri, costruzioni idrauliche in acciaio, altiforni, acciaierie e laminatoi, grandi serbatoi, grandi condotte, caldaie e centrali elettriche.
- Lavori in fossati, trincee, pozzi e gallerie di miniera.
- Lavori in terra e in roccia.
- Lavori in miniere sotterranee, miniere a cielo aperto e lavori di spostamento di ammassi di sterile.
- Uso di estrattori di bulloni.
- Brillatura mine.
- Lavori in ascensori e montacarichi, apparecchi di sollevamento, gru e nastri trasportatori.
- Lavori nei pressi di altiforni, in impianti di riduzione diretta, in acciaierie, in laminatoi, in stabilimenti metallurgici, in impianti di fucinatura a maglio e a stampo, nonché in fonderie.
- Lavori in forni industriali, contenitori, apparecchi, silos, tramogge e condotte.
- Costruzioni navali.
- Smistamento ferroviario.
- Macelli.

 

2. Protezione del piede
Scarpe di sicurezza con suola imperforabile
- Lavori di rustico, di genio civile e lavori stradali.
- Lavori su impalcatura.
- Demolizioni di rustici.
- Lavori in calcestruzzo e in elementi prefabbricati con montaggio e smontaggio di armature.
- Lavori in cantieri edili e in aree di deposito.
- Lavori su tetti.
Scarpe di sicurezza senza suola imperforabile
- Lavori su ponti d'acciaio, opere edili in strutture di grande altezza, piloni, torri, ascensori e montacarichi, costruzioni idrauliche in acciaio, altiforni, acciaierie, laminatoi, grandi contenitori, grandi condotte, gru, caldaie e impianti elettrici.
- Costruzioni di forni, installazioni di impianti di riscaldamento e di aerazione, nonché montaggio di costruzioni metalliche.
- Lavori di trasformazione e di manutenzione.
- Lavori in altiforni, impianti di riduzione diretta, acciaierie e laminatoi, stabilimenti metallurgici, impianti di fucinatura a maglio e a stampo, impianti di pressatura a caldo e di trafilatura.
- Lavori in cave di pietra, miniere, a cielo aperto e rimozione di discarica.
- Lavorazione e finitura di pietre.
- Produzione di vetri piani e di vetri cavi, nonché lavorazione e finitura.
- Manipolazione di stampi nell'industria della ceramica.
- Lavori di rivestimenti in prossimità del forno nell'industria della ceramica.
- Lavori nell'industria della ceramica pesante e nell'industria dei materiali da costruzione.
- Movimentazione e stoccaggio.
- Manipolazione di blocchi di carni surgelate e di contenitori metallici di conserve.
- Costruzioni navali.
- Smistamento ferroviario.
Scarpe di sicurezza con tacco o con suola continua
e con intersuola imperforabile
- Lavori sui tetti.
- Scarpe di sicurezza con intersuola termoisolante.
- Attività su e con masse molte fredde o ardenti.
Scarpe di sicurezza a slacciamento rapido
- In caso di rischio di penetrazione di masse incandescenti fuse.

 

3. Protezione degli occhi o del volto
Occhiali di protezione, visiere o maschere di protezione
- Lavori di saldatura, molatura e tranciatura
- Lavori di mortasatura e di scalpellatura
- Lavorazione e finitura di pietre
- Uso di estrattori di bulloni.
- Impiego di macchine asportatrucioli durante la lavorazione di materiale che producono trucioli corti.
- Fucinatura a stampo.
- Rimozione e frantumazione di schegge.
- Operazioni di sabbiatura.
- Manipolazione di prodotti acidi e alcalini, disinfettanti e detergenti corrosivi.
- Impiego di pompe a getto liquido.
- Manipolazione di masse incandescenti fuse o lavori in prossimità delle stesse.
- Lavori che comportano esposizione al calore radiante.
- Impiego di laser.

 

4. Protezione delle vie respiratorie
Autorespiratori
- Lavori in contenitori, in vani ristretti e in forni industriali riscaldati a gas, qualora sussista il rischio di intossicazione da gas o di carenza di ossigeno.
- lavoro nella zona di caricamento dell'altoforno.
- Lavori in prossimità dei convertitori e delle condutture di gas di altoforno.
- Lavori in prossimità della colata in siviera qualora sia prevedibile che se ne sprigionino fumo di metalli pesanti.
- Lavori di rivestimento di forni e di siviere qualora sia prevedibile la formazione di polveri.
- Verniciatura a spruzzo senza sufficiente aspirazione.
- Lavori in pozzetti, canali e altri vani sotterranei nell'ambito della rete fognaria.
- Attività in impianti frigoriferi che presentino un rischio di fuoriuscita del refrigerante.

 

5. Protezione dell'udito
Otoprotettori
- Lavori nelle vicinanze di presse per metalli.
- Lavori che implicano l'uso di utensili pneumatici.
- Attività del personale a terra negli aeroporti.
- Battitura di pali e costipazione del terreno.
- Lavori nel legname e nei tessili.

 

6. Protezione del tronco, delle braccia e delle mani
Indumenti protettivi
- Manipolazione di prodotti acidi e alcalini, disinfettanti e detergenti corrosivi.
- Lavori che comportano la manipolazione di masse calde o la loro vicinanza o comunque un'esposizione al calore.
- Lavorazione di vetri piani.
- Lavori di sabbiatura.
- Lavori in impianti frigoriferi.
Indumenti protettivi difficilmente infiammabili
- Lavori di saldatura in ambienti ristretti
Grembiuli imperforabili
- Operazioni di disossamento e di squartamento nei macelli.
- Lavori che comportano l'uso di coltelli, nel caso in cui questi siano mossi in direzione del corpo.
Grembiuli di cuoio
- Saldatura
- Fucinatura
- Fonditura
Bracciali
- Operazioni di disossamento e di squartamento nei macelli.
Guanti
- Saldatura.
- Manipolazione di oggetti con spigoli vivi, esclusi i casi in cui sussista il rischio che il guanto rimanga impigliato nelle macchine.
- Manipolazione a cielo aperto di prodotti acidi e alcalini.
Guanti a maglia metallica
- Operazione di disossamento e di squartamento nei macelli.
- Attività protratta di taglio con il coltello nei reparti di produzione e macellazione.
- Sostituzione di coltelli nelle taglierine.

 

7. Indumenti di protezione contro le intemperie
- Lavori edili all'aperto con clima piovoso e freddo.

 

8. Indumenti fosforescenti
- Lavori in cui è necessario percepire in tempo la presenza dei lavoratori.

 

9. Attrezzatura di protezione anticaduta (imbracature di sicurezza)
- Lavori su impalcature.
- Montaggio di elementi prefabbricati.
- Lavori su piloni.

 

10. Attacco di sicurezza con corda
- Posti di lavoro in cabine sopraelevate di gru.
- Posti di lavoro in cabine di manovra sopraelevate di transelevatori.
- Posti di lavoro sopraelevati su torri di trivellazione.
- Lavori in pozzi e in fogne.

 

11. Protezione dell'epidermide
- Manipolazione di emulsioni.
- Concia di pellami.

 

4) Indicazioni non esaurienti per la valutazione dei dispositivi di protezione individuale

 

  1. Elmetti di protezione per l’industria
  2. Occhiali protettivi e schermi per la protezione del viso
  3. Otoprotettori
  4. Dispositivi di protezione delle vie respiratorie
  5. Guanti di protezione
  6. Calzature per uso professionale
  7. Indumenti di protezione
  8. Giubbotti di salvataggio per l’industria
  9. Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto

 

 

1. Elmetti di protezione per l’industria

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

meccanici

Cadute di oggetti, urti

-Capacità d’ammortizzare gli urti

-Resistenza alla perforazione

-Resistenza agli impatti

Schiacciamento laterale

Resistenza laterale

elettrici

Bassa tensione elettrica

isolamento elettrico

Termici

Freddo, caldo

Mantenimento delle caratteristiche alle basse e alte temperature

Spruzzi di metallo fuso

Resistenza agli spruzzi di metallo fuso

Ridotta visibilità

Percettibilità insufficiente

Colore luminescente/riflettente

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Elmetti di protezione per l’industria)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

Comfort inadeguato

-Progetto ergonomico:

-peso

-intercapedine d’aria

-adattamento alla testa

-ventilazione

Infortuni e rischi per la salute

Scarsa compatibilità

Qualità dei materiali

Carenza di igiene

Facilità di manutenzione

Scarsa stabilità, perdita dell’elmetto

Adattamento dell’elmetto alla testa

Contatto con le fiamme

Non infiammabilità e resistenza alla fiamma

Invecchiamento

Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali

-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Elmetti di protezione per l’industria)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:

-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-Controlli regolari

-Sostituzione a tempo debito

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

 

 

2. OCCHIALI PROTETTIVI E SCHERMI PER LA PROTEZIONE DEL VISO

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Generali (non specifici)

-Sollecitazioni connesse con l’utilizzo

-Penetrazione di corpi estranei di bassa energia

-Lente con resistenza meccanica sufficiente e rottura in schegge non pericolose

-Impenetrabilità e resistenza

Meccanici

-Particelle ad alta velocità, schegge, proiezioni

-Resistenza meccanica

Termici/Meccanici

Particelle incandescenti ad alta velocità

Resistenza a materiali incandescenti o fusi

Bassa temperatura

Ipotermia degli occhi

Perfetto adattamento al viso

Chimici

-Irritazione causata da:

-gas

-aerosol

-polveri

-fumi

Impenetrabilità (protezione laterale) e resistenza a prodotti chimici

Radiazioni

-Sorgenti tecnologiche di radiazioni infrarosse, visibili e ultraviolette, di radiazioni ionizzanti e di radiazioni laser

-Radiazione naturale: luce del giorno

-Caratteristiche filtranti delle lenti

-Perfetta tenuta della montatura

-Montatura opaca alle radiazioni

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Occhiali protettivi e schermi per la protezione del viso)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

-Comfort inadeguato:

-dispositivo troppo grande

-Progetto ergonomico:

-riduzione della massa del dispositivo

-aumento della traspirazione

-ventilazione sufficiente, lenti antiappannanti

-adattamento poco stabile, pressione di contatto troppo alta

-Adattabilità individuale all’utilizzatore

Infortuni e rischi per la salute

Scarsa compatibilità

Qualità dei materiali

Carenza di igiene

Facilità di manutenzione

Rischio di ferimento causato da spigoli taglienti

-Spigoli e bordi arrotondati

-Impiego di lenti di sicurezza

Alterazione della vista causata da cattiva qualità ottica, per es. distorsione delle immagini, modificazione dei colori e in particolare dei segnali, diffusione

-Essere vigilanti qualità ottica

-Impiego di lenti resistenti all’abrasione

Riduzione del campo visivo

Lenti di dimensioni sufficienti

Riverbero

Lenti e montature antiriverbero

Brusco e notevole cambiamento di trasparenza (chiaro/scuro)

Velocità di reazione degli oculari (fotocromatici)

Lente appannata

Dispositivi antiappannanti

Invecchiamento

Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali

-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

 

 

 

 

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Occhiali protettivi e schermi per la protezione del viso)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro

-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-Controlli regolari

-Sostituzione a tempo debito

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

 

3. oTOpRotettorI

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Rumore

-Rumore continuo

-Rumore impulsivo

-Attenuazione acustica sufficiente per ogni tipo di rumore

Termici

Proiezione di gocce di metallo, ad esempio durante la saldatura

Resistenza agli oggetti fusi o incandescenti

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Otoprotettori)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

-Comfort inadeguato:

-dispositivo troppo grande

-pressione troppo alta

-aumento della traspirazione

-adattamento insufficiente

-Progetto ergonomico:

-massa

-pressione quando viene indossato e sforzo richiesto per tenerlo a posto

-adattabilità individuale

Restrizione della capacità uditiva

Deterioramento dell’intelligibilità della parola, del riconoscimento dei segnali, del riconoscimento dei rumori informativi connessi con il lavoro, deterioramento della capacità di localizzazione direzionale

-Variazione dell’attenuazione con la frequenza, ridotte prestazioni acustiche

-Possibilità di sostituire le conchiglie auricolari con tappi auricolari

-Scelta dopo la prova uditiva

-Impiego di un protettore elettroacustico appropriato

Infortuni e rischi per la salute

Scarsa compatibilità

Qualità dei materiali

Carenza di igiene

Facilità di manutenzione

Materiali inadatti

Possibilità di sostituire gli auricolari con conchiglie, impiego di tappi auricolari a perdere

Spigoli vivi

Spigoli e angoli arrotondati

Dispositivo che si impiglia nei capelli

Eliminazione degli elementi sporgenti

Contatto con corpi incandescenti

Resistenza alla combustione e alla fusione

Contatto con le fiamme

Non infiammabilità, resistenza alla fiamma

Invecchiamento

Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali

-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Otoprotettori)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:

-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-Controlli regolari

-Sostituzione a tempo debito

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

 

4. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE DELLE VIE RESPIRATORIE

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Sostanze pericolose nell’aria inalata

Inquinanti in forma particellare (polveri, fumi, aerosol)

Filtro antipolvere di efficienza appropriata (classe del filtro), in relazione alla concentrazione, tossicità/rischio per la salute, e allo spettro granulometrico delle particelle. Prestare particolare attenzione alla eventuale presenza di particelle liquide (goccioline)

Inquinanti in forma di gas e vapori

Selezione dell’adatto tipo di filtro antigas e dell’appropriata classe del filtro in relazione alla concentrazione, tossicità/rischio per la salute, alla durata di impiego prevista ed al tipo di lavoro

Inquinanti in forma sia particellare che gassosa

Selezione dell’adatto tipo di filtro combinato secondo gli stessi criteri indicati per i filtri antipolvere e per i filtri antigas

Carenza di ossigeno nell’aria inalata

-Consumo di ossigeno

-Pressione dell’ossigeno (diminuzione)

-Alimentazione in ossigeno garantita dal dispositivo

-Tenere in considerazione la capacità in ossigeno del dispositivo in relazione alla durata dell’intervento

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Dispositivi di protezione delle vie respiratorie)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

-Comfort inadeguato:

-dimensioni

-Progetto ergonomico:

-adattabilità

-massa

-massa ridotta, buona distribuzione del peso

-alimentazione

-ridotta interferenza con i movimenti del capo

-resistenza respiratoria

-resistenza respiratoria e sovrappressione nella zona respiratoria

-microclima nel facciale

-dispositivi con valvole, ventilazione

-utilizzo

-maneggevolezza/ utilizzo semplice

Infortuni e rischi per la salute

Scarsa compatibilità

Qualità dei materiali

Carenza di igiene

Facilità di manutenzione e disinfezione

Scarsa tenuta (perdite)

Adattamento a tenuta al viso; tenuta del dispositivo

Accumulo di CO2 nell’aria inalata

Dispositivi con valvole, ventilati o con assorbitori di CO2

Contatto con fiamme, scintille, proiezioni di metallo fuso

Uso di materiali non infiammabili

Riduzione del campo visivo

Adeguato campo visivo

Contaminazione

Resistenza, facilità alla decontaminazione

Invecchiamento

Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza del dispositivo alle condizioni di uso industriali

-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Dispositivi di protezione delle vie respiratorie)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:

-osservanza delle istruzioni del fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-osservanza delle limitazioni di impiego e della durata di utilizzo; in caso di concentrazioni troppo elevate o di carenza di ossigeno, impiego di dispositivi isolanti invece di dispositivi filtranti

-Scelta di dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore (possibilità di sostituzione)

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-osservanza delle informazioni e istruzioni per l’uso fornite dal fabbricante, dalle organizzazioni per la sicurezza e dai laboratori di prova

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-controlli regolari

-osservanza dei periodi massimi di utilizzo

-sostituzione a tempo debito

-osservanza delle istruzioni di sicurezza del fabbricante

 

5. GUANTI DI PROTEZIONE

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Generali

Contatto

Zona della mano da proteggere

Sollecitazioni connesse con l’utilizzo

Resistenza allo strappo, allungamento, abrasione

Meccanici

Abrasivi, oggetti taglienti o appuntiti

Resistenza alla penetrazione, al taglio

Impatto

Imbottitura

Termici

Materiali caldi o freddi, temperatura dell’ambiente

Isolamento contro il caldo o il freddo

Contatto con fiamme

Non infiammabilità, resistenza alla fiamma

Lavori di saldatura

Protezione e resistenza alla radiazione e alle proiezioni di metalli fusi

Elettrici

Elettricità

Isolamento elettrico

Chimici

Effetti dei prodotti chimici

Impenetrabilità, resistenza

Vibrazioni

Vibrazioni meccaniche

Attenuazione delle vibrazioni

Contaminazioni

Contatto con materiali radioattivi

Impenetrabilità, facilità di decontaminazione, resistenza

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Guanti di protezione)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

Comfort inadeguato

-Progetto ergonomico:

-massa, progressione delle taglie, area della superficie, comfort, permeabilità al vapore acqueo

Infortuni e rischi per la salute

Scarsa compatibilità

Qualità dei materiali

Carenza di igiene

Facilità di manutenzione

Calzata insoddisfacente

Progetto del modello

Invecchiamento

Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali

-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

-Inalterabilità dimensionale

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Guanti di protezione)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:

-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-Controlli regolari

-Sostituzione a tempo debito

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

 

6. CALZATURE PER USO PROFESSIONALE

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Meccanici

Caduta di oggetti o schiacciamento della parte anteriore del piede

Resistenza della parte anteriore della calzatura

Cadute e urti sul tallone

-Capacità di assorbimento di energia nella zona del tallone

-Contrafforte rinforzato

Cadute per scivolamento

Resistenza delle suole allo scivolamento

Calpestamento di oggetti appuntiti o taglienti

Resistenza delle suole alla perforazione

-Danneggiamento di:

-malleoli

-metatarso

-gamba

-Protezione di:

-malleoli

-metatarso

-gamba

Elettrici

Bassa e media tensione

Isolamento elettrico

Alta tensione

Conducibilità elettrica

Termici

Freddo, caldo

Isolamento termico

Proiezioni di metalli fusi

Resistenza, impenetrabilità

Chimici

Polveri o liquidi dannosi

Resistenza e impenetrabilità

 

 

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Calzature per uso professionale)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

-Comfort inadeguato:

-calzata insoddisfacente

-Progetto ergonomico:

-forma, imbottitura, taglia

-insufficiente eliminazione della traspirazione

-permeabilità al vapore acqueo e capacità di assorbimento d’acqua

-fatica causata dall’impiego del dispositivo

-flessibilità, massa

-penetrazione di umidità

-impermeabilità all’acqua

Infortuni e rischi per la salute

Scarsa compatibilità

Qualità dei materiali

Carenza di igiene

Facilità di manutenzione

Rischio di lussazioni o di storte dovuto alla scorretta posizione del piede

Rigidità trasversale della scarpa e del cambriglione, adattabilità

Invecchiamento

Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza alla corrosione, all’abrasione e allo sforzo della suola

-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali

-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

Carica elettrostatica

Scarica dell’elettricità statica

Conducibilità elettrica

 

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Calzature per uso professionale)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:

-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-Controlli regolari

-Sostituzione a tempo debito

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

       

 

7. indumenti DI protezione

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Generali

Contatto

Zona del corpo da proteggere

Sollecitazioni derivanti dall’utilizzo

Resistenza allo strappo, allungamento, capacità di prevenire l’estensione delle lacerazioni

Meccanici

Oggetti abrasivi, appuntiti e taglienti

Resistenza alla penetrazione

Termici

Materiali freddi o caldi, temperatura dell’ambiente

Isolamento contro il freddo e il caldo, mantenimento delle caratteristiche protettive

Contatto con fiamme

Non infiammabilità, resistenza alla fiamma

Lavori di saldatura

Protezione e resistenza alla radiazione e alle proiezioni di metalli fusi

Elettrici

Elettricità

Isolamento elettrico

Chimici

Effetti dei prodotti chimici

Impenetrabilità e resistenza ai prodotti chimici

Umidità

Assorbimento di acqua da parte dell’abbigliamento

Impermeabilità all’acqua

Ridotta visibilità

Insufficiente percettibilità dell’abbigliamento

Colore brillante o riflettente

Contaminazione

Contatto con prodotti radioattivi

Impenetrabilità, facilità di decontaminazione, resistenza

 

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Indumenti di protezione)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

Comfort inadeguato

-Progetto ergonomico

-taglia, progressione delle taglie, area della superficie, comfort, permeabilità al vapore acqueo

Infortuni e rischi per la salute

Scarsa compatibilità

Qualità dei materiali

Carenza di igiene

Facilità di manutenzione

Vestibilità insoddisfacente

Progetto del modello

Invecchiamento

Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali

-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

-Inalterabilità dimensionale

 

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Indumenti di protezione)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:

-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-Controlli regolari

-Sostituzione a tempo debito

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

 

8. GIUBBOTTI DI SALVATAGGIO PER L’INDUSTRIA

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Annegamento

Caduta in acqua di persona in abito da lavoro, priva di coscienza o delle necessarie facoltà fisiche

-Galleggiabilità

-Capacità di posizionare correttamente l’utilizzatore anche se privo di coscienza

-Tempo necessario per il gonfiaggio

-Sistema di gonfiaggio automatico

-Capacità di mantenere la bocca e il naso al di fuori dall’acqua

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Giubbotti di salvataggio per l’industria)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

Costrizione provocata da dimensioni o progetto inadeguati

Progetto ergonomico che non limiti la vista, la respirazione o il movimento

Infortuni e rischi per la salute

Perdita del giubbotto nella caduta in acqua

Progetto (mantenimento in posizione)

Danneggiamento del giubbotto durante l’utilizzo

Resistenza al danneggiamento (urto, schiacciamento, perforazione)

Alterazione della funzionalità del sistema di gonfiaggio

-Mantenimento delle caratteristiche di sicurezza in tutte le condizioni

-Tipo di gas usato per il gonfiaggio (capacità del contenitore del gas, innocuità)

-Efficienza del sistema di gonfiaggio automatico (anche dopo lungo periodo di immagazzinamento)

-Possibilità di azionare il gonfiaggio manualmente

-Possibilità di gonfiaggio a bocca anche quando il giubbotto è indossato

Utilizzo improprio

Schema delle istruzioni per l’uso stampate in modo indelebile sul giubbotto

Invecchiamento

Esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza agli agenti chimici, biologici e fisici: acqua di mare, detergenti, idrocarburi, microrganismi (batteri, muffe)

-Resistenza a fattori climatici: sollecitazioni termiche, umidità, pioggia, schizzi, raggi solari

-Resistenza dei materiali e delle custodie esterne: strappo, abrasione non infiammabilità, proiezioni di metalli fusi (saldatura)

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Giubbotti di salvataggio per l’industria)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:

-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-Controlli regolari

-Sostituzione a tempo debito

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

 

9. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE CONTRO LE CADUTE DALL’ALTO

RISCHI DA CUI PROTEGGERE

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Urto

-Cadute da posizione elevata

-Cadute in cavità

-Perdita dell’equilibrio

-Resistenza e idoneità del dispositivo e del punto di ancoraggio

RISCHI DERIVANTI DAL DISPOSITIVO

(Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Disagio, interferenza con l’attività lavorativa

-Progetto ergonomico inadeguato

-Limiti alla libertà di movimento

-Progetto ergonomico:

-modalità di costruzione

-calzabilità

-flessibilità

-facile da indossare

-dispositivo di collegamento con regolazione automatica della lunghezza

Infortuni e rischi per la salute

Sollecitazione dinamica esercitata sull’utilizzatore e sul dispositivo durante la frenata

-Idoneità del dispositivo

-distribuzione delle sollecitazioni di frenata sulle parti del corpo che hanno maggiore capacità di assorbimento

-riduzione della forza di frenata

-distanza di frenata

-posizione dei dispositivi di aggancio/trattenuta

 

Oscillazione e urto laterale

Punto d’ancoraggio al di sopra della testa, ancoraggio in altri punti

 

Rischio di sospensione inerte

-Progetto del dispositivo (distribuzione delle sollecitazioni)

 

Scivolamento del dispositivo di collegamento

-Frazionamento degli ancoraggi

Invecchiamento

Modifica della resistenza meccanica causata da esposizione a fenomeni atmosferici, condizioni dell’ambiente, pulizia, utilizzo

-Resistenza alla corrosione

-Resistenza del dispositivo alle condizioni di utilizzo industriali

-Conservazione del dispositivo per la durata di utilizzo

 

RISCHI DERIVANTI DALL’USO DEL DISPOSITIVO

(Dispositivi di protezione contro le cadute dall’alto)

Rischi

Origine e forma dei rischi

Criteri di sicurezza e prestazionali per la scelta del dispositivo

Protezione inadeguata

Errata scelta del dispositivo

-Scelta del dispositivo in relazione al tipo, entità dei rischi e condizioni di lavoro:

-osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

-osservanza delle marcature del dispositivo (per es. livello di protezione, impieghi specifici)

-Scelta del dispositivo in relazione alle esigenze dell’utilizzatore

Uso non corretto del dispositivo

-Impiego appropriato del dispositivo con attenzione al rischio

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante

Dispositivo sporco, logoro o deteriorato

-Mantenimento del dispositivo in buono stato

-Controlli regolari

-Sostituzione a tempo debito

-Osservanza delle istruzioni fornite dal fabbricante