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Categoria: 2003
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Tipologia: Accordo
Data firma: 31 marzo 2003
Validità: 31.12.2006
Parti: Cartiere Modesto Cardella/Associazione Industriali e RSU/Fistel-Cisl, Slc-Cgil
Settori: Poligrafici e Spettacolo, Az. carta, Cartiere Modesto Cardella S. Pietro a Vico (Lu)
Fonte: contrattazione.cgil.it

Sommario:

Premessa
Investimenti
Ambiente e sicurezza
Formazione continua sul lavoro
Formazione e inserimento al lavoro
Monitoraggio del fenomeno infortunistico
Antincendio
Pronto soccorso
Formazione professionale
Comandata
Professionalità
Organizzazione del lavoro
Orario di lavoro
Reperibilità
Presenza
Premio di risultato
Parametro di redditività
Parametro di efficienza impianti
Parametro di efficienza produttiva

Verbale di accordo

Il giorno 31 marzo 2003 presso la sede dell'Associazione degli Industriali della Provincia di Lucca, tra la Soc. Cartiere Modesto Cardella spa - S. Pietro a Vico […], con l'assistenza […] dell'Associazione medesima e la Rappresentanza sindacale unitaria […], assistiti dalla […] Fistel Cisl e dal […] Slc Cgil, è stato convenuto quanto segue in merito alle richieste avanzate con lettera dell'8 luglio 2002.

Premessa
Il presente accordo è stipulato in attuazione del Protocollo 3 Luglio 1993 sulla “Politica dei Redditi e dell'Occupazione” e definisce un nuovo assetto contrattuale di secondo livello correlato al raggiungimento di obiettivi concordati tra le parti in termini di produttività, nonché all'andamento economico dell'impresa, mentre non si modifica – rispetto al precedente accordo 27.3.98 ed alle consuetudini in atto – il criterio di osservanza delle festività.

Investimenti
L'azienda ha completato numerose modifiche agli impianti di preparazione e pulizia dell'impasto ed ha avviato nel gennaio 2003 un nuovo sistema di gestione delle acque di processo. Sempre nel 2003 sono in programma interventi di ammodernamento e/o potenziamento dei seguenti impianti di servizio: turbina a vapore, stazione compressori, condizionamento e ventilazione cabine elettriche. Continuerà il programma di interventi di miglioramento della sicurezza degli impianti e della qualità dell'ambiente di lavoro che prevedono, tra l'altro, l'allestimento di nuovi spogliatoi e di una nuova sala mensa/riunioni, da effettuare entro il corrente anno, compatibilmente con i tempi di ottenimento della relativa autorizzazione edilizia. Sugli impianti di produzione si procederà, sempre entro il corrente anno, ad un ammodernamento della Ribobinatrice linea 4 ed all'inserimento di un tagliacoda automatico allo spappolatore.
L'azienda conferma di aver da tempo predisposto a) un progetto per l'ampliamento dei magazzini bobine a fine linea previa ri-localizzazione della palazzina uffici; b) un progetto di potenziamento della centrale termoelettrica per l'ottenimento in cogenerazione di tutto il vapore necessario per usi di processo; i quali potranno trovare attuazione solo una volta completato l'iter amministrativo di approvazione del nuovo Regolamento Urbanistico del Comune di Lucca.

Ambiente e sicurezza
1) Come concordato due carrelli elevatori sono stati dotati di sportelli;
2) Per quanto riguarda l'esigenza di migliorare le condizioni di lavoro del conduttore di MC3, è stato installato un nuovo sistema che in caso di rottura del foglio espelle l'aria calda evitando che si propaghi nell'ambiente. Prima di costruire una cabina o effettuare qualsiasi intervento nella zona in questione, è necessario aver effettuato i lavori di sostituzione della sezione presse –, indicativamente previsti entro il triennio, ma non ancora scadenzati - che comporteranno importanti opere civili;
3) Si conviene che la pulizia del sottomacchina va effettuata secondo la apposita procedura di sicurezza impiegando tutto il tempo necessario. Sarà subito aumentata la disponibilità di carrelli per la raccolta dei fogliacci e, per evitare che il nastro di carico del pulper resti vuoto quando i carrellisti si recano a pulire il sottomacchina, l'operazione potrà essere completata anche in più riprese nello stesso turno. Ad agosto 2003 sarà aumentata la capacità di stoccaggio di carta da macero sul nastro. Nella zona sottomacchina delle batterie essiccatrici, anche a seguito di prescrizione della AUSL n. 2 e di particolari raccomandazioni della RSU – tra le quali quella di servirsi per quanto possibile dei rastrelli per togliere i fogliacci -, sono state aggiunte nuove protezioni e barriere; inoltre le procedure inerenti la pulizia del sottomacchina saranno sempre attentamente seguite dalla Direzione Aziendale e dalla RSU affinché le operazioni vengano eseguite in condizioni di sicurezza;
4) In concomitanza del citato intervento di ristrutturazione della sezione presse di MC3, andrà rifatto tutto il pavimento che attualmente, se non si procede a frequenti lavaggi, può risultare scivoloso;.
5) Si conviene di portare da 2 a 3 le pulizie settimanali dei bagni. Si decide inoltre di applicare un sistema automatico di chiusura della porta (senza maniglia esterna) per evitare passaggio di persone. Resta l'impegno dell'azienda di trasferire bagni, spogliatoi, mensa e infermeria nella palazzina posta davanti all'ingresso dello stabilimento, entro il corrente anno o comunque nei tempi collegati al rilascio della relativa autorizzazione edilizia.
6) Si concorda di dotare di stivali gli addetti all'impianto di preparazione impasti e di localizzare nei pressi della loro posizione di lavoro n. 6 armadietti.
7) in attesa di conoscere il parere dei VVFF sul progetto di riordino dello stabilimento che prevede, tra l'altro, un impianto di luci di emergenza a batteria unica, vengono immediatamente acquistate le necessarie lampade autoalimentate.

Formazione continua sul lavoro
Per quanto riguarda la formazione e l'informazione, generale e specifica, l'Azienda dichiara che tali attività vengono da tempo svolte in ambito aziendale (corsi per carrellisti, per manutentori, quadri intermedi, ecc.).
Tali attività di addestramento e formazione, sia generale che specifica, verranno ciclicamente ripetute ed aggiornate, previa informativa alla RSU e RLS.

Formazione e inserimento al lavoro
L'Azienda ha istituito una procedura aziendale che prevede per i neo assunti, senza specifica esperienza individuale nel ciclo produttivo aziendale, una giornata di informazione (con consegna di manuali sul rumore, prevenzione, infortuni, antincendio, ecc.) e di formazione sul ciclo produttivo, sulle mansioni esistenti in azienda, sui rischi generali di stabilimento, sui rischi specifici legati alle mansioni.
L'inserimento nella mansione viene effettuato previo affiancamento a personale esperto per un minimo di un mese per le mansioni più semplici. Analogamente si procederà per tutto il personale in caso di mutamento a nuove mansioni.
Al termine del periodo di affiancamento viene verificato l'effettivo apprendimento delle nozioni impartite.

Monitoraggio del fenomeno infortunistico
L'Azienda dichiara che il fenomeno infortunistico nel suo insieme è costantemente ed attentamente monitorato e che informerà periodicamente (di norma attraverso riunioni semestrali) la RSU sul suo andamento generale ed in particolare sulle sue principali variabili: indice di frequenza, durata media, indice di incidenza, indice di accadimento. Nel corso di tali incontri le parti valuteranno congiuntamente gli indici sopra richiamati. Ed inoltre saranno esaminate le modalità di accadimento degli eventi infortunistici aziendali nonché le situazioni che abbiano dato luogo ad incidenti, ancorché gli stessi non abbiano causato accadimenti infortunistici, al fine di adottare ipotesi di soluzioni e di contrasto del fenomeno.

Antincendio
L'Azienda dichiara che sono da tempo state istituite le squadre antincendio con personale facilmente riconoscibile, specificamente formato negli appositi corsi.
L'Azienda dichiara che, come previsto dalle vigenti disposizioni, organizzerà corsi periodici di aggiornamento delle squadre antincendio, previa comunicazione alla RSU-RLS.
L'Azienda, nell'ambito dell'organizzazione del piano di emergenza, programmerà, entro il primo semestre 2003, le relative prove d'esodo.

Pronto soccorso
L'Azienda ha da tempo costituito la squadra di pronto soccorso con personale facilmente riconoscibile, formato nei corsi specifici organizzati da medici competenti in accordo con il programma ASL.
Tali corsi saranno periodicamente ripetuti per integrare la squadra e per l'aggiornamento dei componenti la squadra medesima, previa comunicazione alla RSU-RLS.

Formazione professionale
L'Azienda da sempre, in occasione dell'introduzione di nuove tecnologie, nuovi impianti o sistemi produttivi, provvede ad effettuare corsi di formazione collegati all'introduzione delle nuove tecnologie e/o modalità di fabbricazione.
Conferma il proprio impegno anche per le occasioni future dichiarando la propria disponibilità ad una preventiva informazione alla RSU sui programmi di formazione conseguenti.
Fra l'altro l'Azienda è socia della Scuola Interregionale di Tecnologia per Tecnici Cartari di Verona e da anni finanzia la partecipazione di propri dipendenti all'esperienza convittuale di formazione presso l'Istituto San Zeno di Verona, specializzato in tecnologia cartaria.

Organizzazione del lavoro
A) Si riconosce che le attuali esigenze di carico delle bobine e di movimentazione interna richiedono due unità dedicate esclusivamente all'attività di magazziniere, che l'azienda destinerà a tale servizio con il compito anche di trasferire nel magazzino lato Sud (ex paglia) quelle bobine, prodotte durante i turni precedenti, che non essendo destinate ad una immediata spedizione ingombrerebbero inutilmente i magazzini a piè di linea creando difficoltà soprattutto per gli aiutanti del turno di notte. Trascorsi tre mesi le parti si incontreranno a livello aziendale per una verifica della movimentazione rotoli.
B) Tenuto conto delle modifiche apportate all'impianto, si riconosce l'opportunità di responsabilizzare maggiormente gli addetti alla preparazione impasti ai quali si riferiranno funzionalmente gli addetti ai nastri. Agli addetti alla preparazione impasti, dal 1° aprile 2003, verrà riconosciuto il passaggio al livello categoriale C1. “Pulperista” e “carrellista” opereranno in collegamento tale che si possa concretamente provvedere, tra l'altro, a: scarico ferro, pulizia spazzapulper, pulizia coclea impianto depurazione, stasamento cleaners 2° stadio.
Anche grazie ai benefici del pianificato intervento di adeguamento del nastro di carico del pulper, il carrellista potrà allontanarsi per la pulizia del sottomacchina senza che la sua assenza rischi di comportare un completo svuotamento del nastro stesso, che nel frattempo potrà essere controllato dal collega pulperista. Poiché i vari interventi del progetto di modifica all'impianto di preparazione possono ormai considerarsi terminati, sarà attuata una serie di migliorie funzionali e di messe a punto ottenibili mediante: introduzione nuovi allarmi, installazione telecamere, costruzione tettoie, installazione impianto tagliacoda, introduzione nuovi comandi per azionamento valvole varie. Entro il mese di ottobre 2003 a livello aziendale verrà effettuata una verifica dell'attuazione del progetto.
C) Fermo restando il mantenimento degli organici e delle scorte previste in caso di assenze eccezionali per malattie e infortuni le parti garantiranno la funzionalità dei vari reparti produttivi;
D) Per consentire di organizzare le sostituzioni per tempo, il giorno precedente a quello di scadenza dei certificati di malattia o di infortunio di regola si dovrà comunicare al reparto di appartenenza se all'indomani - salvo inattese complicazioni - il lavoratore potrà riprendere il lavoro o se dovrà senz'altro prolungare l'assenza;
E) Allo scopo di facilitare il lavoro dell'operatore che subentra al turno successivo, il turnista che lascia il posto di lavoro potrà allontanarsi solo dopo aver compiutamente trasmesso al collega tutte le informazioni necessarie per operare nella stessa posizione con piena conoscenza degli eventi accaduti che possano avere effetti di rilievo sul processo produttivo a cavallo tra i due turni.

Orario di lavoro
Sulla base dei dati statistici forniti dall'azienda riguardo ad organico, nucleo sostituzioni, godimento ferie-ROL, straordinari, malattie, infortuni, permessi, ecc., si conviene di apportare alcune modifiche all'accordo sulla reperibilità dei manutentori dandogli il medesimo periodo di vigenza del presente accordo. Quanto al comune obiettivo di valorizzare la continuità di presenza sul lavoro, si convengono alcune modifiche dell'accordo sul premio-presenza che avrà anch'esso la medesima durata. Entrambe le modifiche agli accordi di cui sopra avranno effetto dal 1° aprile 2003.

Reperibilità
A parziale modifica e integrazione dell'Accordo 6 marzo 2000 avente lo scopo di regolamentare l'istituto della “reperibilità” dei manutentori per chiamate in emergenza, si conviene che:
a) il personale reperibile si impegna a garantire la presenza in cartiera entro un tempo massimo di minuti 15, 25, 40 a seconda delle fasce distanza dal luogo di residenza;
b) il minimo di retribuzione per intervento in orario non collegato con l'orario normale passa da n. 6 a n. 7 ore da corrispondersi con maggiorazione contrattuale (attualmente 55%);
c) in funzione dell'anzianità e della continuità di partecipazione al sistema di reperibilità, il sistema di indennità viene aggiornato come segue:
· fino a sei mesi: 52 Euro;
· da sei mesi a due anni e mezzo: 104 Euro, con riconoscimento del livello C2 agli addetti interessati;
· da due anni e mezzo a quattro anni e mezzo: 156 Euro
· oltre 4 anni e mezzo senza soluzione di continuità: ulteriore bonus di 50 Euro;
d) considerato che il servizio di reperibilità viene svolto a rotazione per periodi di 7 giorni consecutivi, si conviene – allo scopo di evitare un eccessivo sacrificio fisico - di accordare un permesso retribuito di 4 ore, da consumare nella settimana di reperibilità o al massimo 48 ore dalla fine della stessa, a coloro che nella settimana vengano chiamati ad effettuare più di due interventi con inizio tra le ore 24,00 e le ore 6,00; parimenti tale periodo di riposo è accordato ogni volta che un intervento, iniziato tra le ore 24,00 e le ore 4,00, si prolunga oltre le 4 ore di durata. I singoli interventi di durata superiore a 4 ore, che già danno luogo ad un permesso retribuito di 4 ore, non si cumulano con quelli di durata inferiore ai fini della concessione del relativo permesso retribuito.
Per quanto non previsto nel presente accordo vale quanto stabilito nell'Accordo 6 marzo 2000.