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Categoria: 2003
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Tipologia: CPL
Data firma: 24 marzo 2003
Validità: 10.03.2003 - 31.12.2003
Parti: Sezione Costruttori Edili/Assindustria e Feneal-Uil, Filca, Fillea
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Terni
Fonte: contrattazione.cgil.it

Sommario:

Premessa
Relazioni industriali
Sicurezza sul lavoro
Formazione professionale
Assistenza sanitaria integrativa
Orario di lavoro
Elemento Economico Territoriale
Mensa
Diaria e trasferta
Cassa Edile
Indennità per lavori speciali disagiati
Indennità per lavori in alta montagna
Decorrenza e durata

Contratto collettivo di lavoro integrativo del CCNL 29.1.2000 per i dipendenti dalle imprese edili ed affini

In data 24 marzo 2003 in Terni, presso la sede dell'Assindustria, tra la Sezione Costruttori Edili […], assistita dall'Assindustria di Terni […] e, in ordine alfabetico, la Feneal Uil di Terni […], la Filca di Terni […], la Fillea di Terni […], che costituiscono la Federazione Unitaria Provinciale dei Lavoratori delle Costruzioni, in attuazione del disposto degli artt. 39 e 47 del CCNL 29.1.2000 per i dipendenti dalle Imprese edili ed affini è stato stipulato il presente contratto collettivo provinciale di lavoro integrativo di quello nazionale sopracitato da valere nella Provincia di Terni per tutte le Imprese edili ed affini che svolgono le lavorazioni indicate nello stesso CCNL 29.1.2000 e per i lavoratori da esse dipendenti, siano tali lavorazioni eseguite in proprio o per conto di Enti pubblici o per conto di Committenze private.

Premessa
Le parti hanno proceduto preliminarmente ad una disamina dell'attuale situazione del settore delle costruzioni nella nostra provincia che ha fatto registrare nel quadriennio intercorso dalla stipula del contratto integrativo provinciale 26.2.1998 caratterizzato da un andamento positivo sia nell'edilizia abitativa che in quella delle opere pubbliche.
Rimane prioritario rilanciare il settore delle opere pubbliche puntando al completamento delle infrastrutture ed all'avvio di quegli interventi volti a dotare il nostro territorio delle opere necessarie per il proprio sviluppo che già progettate sono in attesa di finanziamenti.
Occorre superare la contraddizione che da una parte si riscontra un aumento della dimensione e dei costi delle opere e dall'altra si rileva una riduzione delle risorse disponibili per le opere pubbliche.
Si tende così a privilegiare la grande dimensione e a dare priorità alle opere cosiddette strategiche, lontane dai nostri territori a danno di quelle ordinarie, viceversa così strategiche per il territorio.
Per quanto attiene il mercato privato immobiliare l'andamento nel 2002 ha mostrato una notevole vivacità con un incremento delle compravendite di abitazioni ed un aumento dei prezzi medi di acquisto.
La nuova produzione di abitazioni deriva in modo esclusivo da iniziative private dal momento che l'edilizia residenziale pubblica evidenzia segnali di flessione.
La conferma delle agevolazioni fiscali per i lavori di ristrutturazione potrà contribuire ad alimentare i lavori di ristrutturazione ed ammodernamento di un patrimonio immobiliare quale il nostro in gran parte ricostruito all'inizio del dopoguerra o costituito da antichi borghi storici.
Lo scenario del nostro territorio, quindi, si presenta suscettibile di potenzialità ma ancora pieno di rischi che nascono da un mercato culturalmente inquinato dal lavoro sommerso e dalla concorrenza irregolare che penalizzano fortemente le imprese che operano in maniera corretta e trasparente. Di qui le parti sono impegnate ad arginare tale effetto degenerativo mediante proposte che passino anche attraverso il sistema degli Enti paritetici a sostegno della regolarità delle imprese che operano nel settore pubblico e privato.
In proposito potrà prevedersi il rilascio da parte della Cassa Edile dell'attestato di regolarità contributiva, previa la costituzione di uno sportello unico composto da Inail, Inps e Cassa Edile, localizzato presso la Cassa Edile, sulla base di Convenzioni con i predetti Istituti. Tale attestazione potrà essere rilasciata anche attraverso uno specifico contrassegno da applicarsi all'esterno del Cantiere secondo modalità che saranno oggetto di specifica disciplina fra le parti.
In dette Convenzioni potrà altresì prevedersi che Inps, Inail e gli altri Enti preposti alla vigilanza diano priorità a visite ispettive sulle imprese non iscritte alle Casse Edili e non in possesso degli attestati rilasciati dalle stesse.
In tale ottica l'estensione del DURC ai lavori pubblici e privati può costituire un importante strumento di garanzia per la trasparenza del settore e per il rispetto delle regole, secondo le previsioni del CCNL 29 gennaio 2000.

Relazioni industriali
Le parti nello spirito concertativo che ha sempre contraddistinto le relazioni industriali locali per la salvaguardia delle imprese e per la tutela delle maestranze avvertono sempre di più la necessità di avere relazioni industriali più moderne e più adeguate alle nuove tendenze ed ai mutamenti del mercato.
Si conviene pertanto di effettuare incontri periodici tra le parti con cadenza di norma semestrale per dare attuazione a quanto previsto dal CCNL in tema di concertazione e di informazione.
In occasione di tali incontri il confronto tra le parti sociali sarà finalizzato alla definizione di comuni obiettivi su:
- mercato locale degli investimenti in relazione all'utilizzo delle risorse finanziarie pubbliche e private ed alle previsioni di realizzazione delle opere;
- mercato locale del lavoro in relazione agli andamenti occupazionali ed ai livelli di mobilità;
- attività degli Enti paritetici territoriali nel campo degli adempimenti contributivi, della prevenzione infortuni e della formazione professionale in relazione ai fabbisogni occupazionali;
- partecipazione, unitamente a possibili tavoli istituzionali, ad iniziative congiunte di contrasto al lavoro irregolare ed altri fenomeni distorsivi del mercato del lavoro.

Sicurezza sul lavoro
Le parti riconfermano la prioritaria importanza per il settore dell'edilizia della materia della prevenzione e della sicurezza sul lavoro. Per il miglioramento degli attuali livelli di prevenzione e della sicurezza sul lavoro le parti ritengono determinante una politica attiva della sicurezza, l'ampliamento dell'azione svolta dal Comitato Paritetico Territoriale, mediante una pluralità di iniziative formative ed informative, anche in collaborazione con Enti ed Istituzioni aventi medesimi fini. All'uopo potranno essere ricercate forme di finanziamento pubblico, aggiuntive rispetto alle risorse proprie del Comitato, che consentano anche una riduzione dei costi per le imprese che, partecipando alle iniziative, dimostrino una effettiva volontà di intervenire concretamente sulla prevenzione antinfortunistica.

Indennità per lavori speciali disagiati
A decorrere dal 1° aprile 2003 viene riconosciuta una indennità oraria di disagio nella misura del 3%, da calcolarsi sulla retribuzione di cui al punto 3) dell'art. 25 CCNL per tutte le ore di lavoro effettivamente prestate, agli operai impegnati a lavori eseguiti su pareti di roccia per installazione di reti metalliche e protettive (rocciatori) e a lavori eseguiti per la posa in opera di conglomerati bituminosi. Dal 10 gennaio 2004 tale indennità incrementata al 5%. Sono assorbiti, fino a concorrenza, i trattamenti eventualmente in atto in azienda per gli stessi titoli.

Indennità per lavori in alta montagna
Con riferimento all'art. 24 del CCNL 29.1.2000 l'indennità per lavori eseguiti in alta montagna, intendendosi per tali quelli eseguiti oltre gli 800 mt. sul livello del mare, è fissata nella misura dei 10% da calcolarsi sulla paga base di fatto, sulla indennità di contingenza, sull'elemento economico territoriale e sulla indennità territoriale di settore.