Tipologia: Accordo RLS
Data firma: 27 maggio 2015
Parti: Delegazione di Parte Pubblica e Delegazione di Parte Sindacale (Flc-Cgil, Cisl Università, Uilpa, Confsal Federazione Snals-Università Cisapuni, Csa-Cisal Università, Usb Pubblico Impiego, RSU)
Settori: Università, Milano
Fonte: unimi.it

Sommario:

Premessa
Art. 1 - Finalità
Art. 2 - Elezioni
Art. 3 - Elettorato attivo
Art. 4 - Elettorato passivo
Art. 5 - Commissione elettorale
Art. 6 - Elenco dei votanti
Art. 7 - Candidature
Art. 8 - Composizione della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza e durata del mandato
Art. 9. - Rinuncia
Art. 10 - Permessi retribuiti orari
Art. 11 - Accesso ai luoghi di lavoro
Art. 12 - Attribuzioni dei RLS
Art. 13 - Mezzi e strumenti per l'esercizio delle funzioni
Art. 14 - Consultazione
Art. 15 - Informazione
Art. 16 - Formazione e aggiornamento RLS
Art. 17 - Convocazione
Art. 18 - Obblighi dei RLS
Art. 19 - Garanzie e tutela dei RLS
Art. 20 - Norma di rinvio
Art. 21 - Norma transitoria
Allegato 1
Nota a verbale Uil-Rua

Accordo per la definizione delle modalità di elezione, delle attribuzioni e del funzionamento dei Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza presso l’Università degli Studi di Milano

Premessa
Tenuto conto del quadro normativo di riferimento in tema di tutela della salute dei lavoratori e in materia di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro e in particolare:
Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, specificamente gli articoli 47 e ss., e s.m.i., il quale per quanto riguarda le Università fa salve le disposizioni attuative dell’art. 1, comma 2 D.Lgs. n. 626/94, fino all’emanazione di successivi decreti ministeriali di cui all’art. 3 comma 2 D.Lgs. n. 81/08
D.M. 5 agosto 1998, n. 363 - “Regolamento recante norme per l'individuazione delle particolari esigenze delle università e degli istituti di istruzione universitaria ai fini delle norme contenute nel D.Lgs. 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni ed integrazioni.” in particolare, l'art. 7: “nelle Università le rappresentanze dei lavoratori per la sicurezza di cui all’art. 18 del D.Lgs 626/1994, sono individuate fra tutto il personale di ruolo (docente, ricercatore, tecnico ed amministrativo) purché non rivesta le funzioni di datore di lavoro, secondo le modalità fissate dai regolamenti in sede di contrattazione decentrate.”
CCNQ 10 luglio 1996 relativo agli aspetti applicativi del D.Lgs. 626/94 riguardanti il "rappresentante per la sicurezza";
CCNL - Comparto Università, quadriennio normativo 2002\2005, sottoscritto il 27 gennaio 2005, ed in particolare l’art. 21 (“Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”)
CCNL - Comparto Università, quadriennio normativo 2006\2009, sottoscritto il 16 ottobre 2008 ed in particolare l’art. 52 (“Il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”)
Considerato che:
- presso l’Amministrazione è operativo il Servizio Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, cui spettano i compiti principali di valutare i rischi per la salute, di predisporre le misure idonee per la loro eliminazione o riduzione a livelli compatibili, di definire un programma articolato di interventi che integri, in maniera coerente alla prevenzione, le condizioni tecnico-produttive e di organizzazione del lavoro;
- le competenze relative alla sorveglianza sanitaria per i lavoratori esposti a specifici rischi professionali sono espletate, all'interno del Servizio Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro, da medici competenti ed autorizzati ai sensi del D.Lgs. n. 81/08 e del D.Lgs. n. 230/95.
- l’amministrazione ha definito i seguenti principi per realizzare la sicurezza e la prevenzione nei luoghi di lavoro dell’Ateneo:
a) l’Università degli Studi di Milano annette primaria importanza alla sicurezza sul lavoro e alla prevenzione;
b) la sicurezza deve basarsi soprattutto su interventi e comportamenti di tipo preventivo;
c) ogni attività deve essere svolta nel rispetto delle leggi vigenti e delle disposizioni degli organi di governo dell’Ateneo;
d) tutti gli edifici, impianti e tutte le apparecchiature devono possedere i requisiti di legge;
e) la cultura della sicurezza e della prevenzione è un elemento indispensabile per garantire la salute e la sicurezza del personale, la vivibilità degli ambienti, la fruibilità dei servizi e il miglioramento della qualità del lavoro;
f) ogni struttura è garante della sicurezza nell’ambito delle sue attività; pertanto ogni responsabile di struttura deve assicurare: 1) l’adempimento delle norme e l’attuazione delle misure di sicurezza applicabili o predisposte dal Servizio Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro; 2) che il personale afferente abbia la formazione, l’informazione e la professionalità necessarie per conoscere i rischi specifici del proprio lavoro; 3) il controllo costante delle attrezzature e dei comportamenti del personale.
- l’Amministrazione preso atto delle molteplici e diversificate attività svolte: ricerca, didattica e servizio, per natura ed organizzazione differenti dalle tradizionali attività di produzione di beni o di servizi, e altresì considerato:
- l’importanza dell’aspetto partecipativo e di coinvolgimento dei lavoratori;
- l’entità del patrimonio immobiliare, la molteplicità delle sedi e della loro differenziata collocazione territoriale;
- la peculiarità delle tipologie di soggetti e categorie che svolgono a vario titolo la propria attività nell’Ateneo
ritiene di confermare l’esigenza di prevedere modalità specifiche rispetto a quelle previste dall’art. 47 del D.Lgs. n. 81 /08 per le elezioni dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.
Condivisa l’esigenza da parte dell’amministrazione e delle rappresentanze sindacali di rivedere ed aggiornare il precedente “Accordo per l’applicazione dell’art. 47 D.Lgs. n. 81/08 in materia di Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza” sottoscritto in data 21 aprile 2011
Le parti concordano di sottoscrivere l’accordo di seguito specificato in materia di elezioni, status ed attività dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza di Ateneo (RLS).

Art. 1 - Finalità
Il presente accordo definisce le procedure per l’individuazione, la nomina e il funzionamento dei Rappresentanti dei lavoratori per la Sicurezza (RLS) presso l’Università degli Studi di Milano ai sensi dell’art. 47 del D.Lgs. 81/08 e successive modifiche e integrazioni, come previsto dall’art. 52 CCNL 16/10/2008.
I RLS costituiscono una rappresentanza che opera in forma collegiale, tenendo conto della complessità logistica e organizzativa dell'Ateneo di cui in premessa che ha come soggetti e categorie di riferimento: il personale docente, ricercatore, tecnico e amministrativo dipendente dell'università, anche quello non organicamente strutturato e quello degli enti convenzionati sia pubblici che privati, che svolge l'attività presso le strutture dell'università, salva diversa determinazione convenzionalmente concordata, nonché gli studenti dei corsi universitari, i dottorandi, gli specializzandi, i borsisti ed i soggetti ad essi equiparati, gli assegnisti, i collaboratori di ricerca a tempo determinato ed in generale chiunque frequenti, autorizzato, laboratori didattici, di ricerca o di servizio i quali, in ragione dell'attività specificamente svolta, sono esposti a rischi individuati nel documento di valutazione.
Le parti concordano di confermare la suddivisione delle strutture universitarie in quattro macro aree, descritte nell'allegato 1 che costituisce parte integrante del presente accordo.

Art. 2 - Elezioni
I RLS nell'Ateneo sono individuati fra il personale (docente, ricercatore, tecnico amministrativo e collaboratori ed esperti linguistici) mediante elezioni. Sono costituiti due collegi elettorali: uno per il personale docente e ricercatore, l’altro per il personale tecnico amministrativo e collaboratori ed esperti linguistici.
Per ogni macro-area è individuato il numero dei rappresentanti da eleggere secondo quanto previsto nell’allegato 1.
Le elezioni si svolgono in forma telematica con modalità idonee a garantire la segretezza del voto.
L’elettore vota esclusivamente candidati della propria categoria di personale (docente e ricercatore o personale tecnico amministrativo collaboratori ed esperti linguistici) potendo esprimere un massimo di due preferenze anche per candidati appartenenti a due diverse macro-aree.
Per la validità della votazione è necessario che partecipi almeno un terzo degli aventi diritto per ogni categoria di personale.
Risulteranno eletti per ciascuna categoria di personale, i candidati che otterranno il maggior numero di voti nell’ambito della macro-area presso la quale si sono candidati. A parità di voti si tiene conto dell’anzianità nel ruolo e dell'età, in caso di pari anzianità nel ruolo.
Gli eletti sono nominati con decreto del Rettore ed entrano formalmente in carica quali RLS
Le elezioni per il triennio successivo sono indette con Decreto rettorale prima della scadenza del mandato dei rappresentanti in carica e sono portate a conoscenza dei lavoratori dell’Ateneo.
A seguito dell’indizione delle elezioni si procede all’istituzione della Commissione elettorale di cui all’art. 5 che segue.

Art. 3 - Elettorato attivo
L’elettorato attivo è attribuito:
- per la categoria del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici a tutto il personale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato e determinato in servizio alla data delle votazioni.
- per il personale docente e ricercatore a tutto il personale docente, ricercatore, assistenti ordinari, assegnisti e dottorandi di ricerca in servizio alla data delle votazioni.

Art. 4 - Elettorato passivo
L’elettorato passivo è riconosciuto:
- per la categoria del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici: a tutto il personale tecnico-amministrativo con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con l’esclusione dei soggetti con specifiche funzioni, cioè coinvolti a diverso titolo per quanto attiene la prevenzione e la sicurezza: capo area, capo divisione, capo ufficio, capo settore, responsabile amministrativo, responsabile e personale afferente all’Ufficio del servizio prevenzione e sicurezza sul lavoro, componente del Comitato Unico di Garanzia e figure ad essi equivalenti. Al personale con contratto a tempo determinato, ferme le esclusioni di cui sopra, spetta l’elettorato passivo purché la durata del contratto consenta lo svolgimento del mandato.
- per la categoria del personale docente e ricercatore: professori, ricercatori (anche a tempo determinato a condizione che la durata del contratto consenta lo svolgimento del mandato) e assistenti ordinari che abbiano optato o che optino per il tempo pieno con l’esclusione dall’elettorato passivo dei soggetti con specifiche funzioni: Direttore di Dipartimento, Responsabile di laboratorio didattico e/o di ricerca, Presidente del Comitato di Direzione, Presidente del Collegio Didattico, componente del Senato Accademico e Consiglio di Amministrazione, componente del Comitato Unico di Garanzia.
Le condizioni di eleggibilità devono sussistere alla data della nomina.

Art. 5 - Commissione elettorale
La Commissione elettorale è costituita da un rappresentante dell’Amministrazione, con funzioni di Presidente, e da un rappresentante designato da ciascuna delle OO.SS. maggiormente rappresentative a livello di amministrazione. La Commissione è nominata con decreto rettorale.
La Commissione trasmette al Rettore gli elenchi degli aventi diritto al voto, riceve le candidature, accerta la sussistenza delle condizioni per la candidabilità, predispone la lista dei candidati, sovraintende alle operazioni di scrutinio, individua i nominativi degli eletti e li trasmette al Rettore per la nomina.
L’Ateneo garantisce ai membri della commissione i locali, i mezzi e i permessi necessari per lo svolgimento della propria attività.

Art. 6 - Elenco dei votanti
Gli elenchi degli aventi diritto al voto, distinti per categoria, predisposti dagli uffici competenti dell’amministrazione sono trasmessi dalla Commissione elettorale al Rettore per l'approvazione ed emanazione del relativo decreto. Tali elenchi sono resi pubblici sul sito telematico di Ateneo in apposita sezione a ciò dedicata.
Eventuali indebite omissioni possono essere segnalate da qualunque componente del corpo elettorale alla commissione elettorale entro dieci giorni dalla pubblicazione degli elenchi. Unicamente gli eventuali meri errori materiali possono essere rilevati e sanati fino al giorno prima delle elezioni.

Art. 7 - Candidature
Le candidature devono essere presentate con riferimento ad una singola macro-area.
Le candidature sono presentate in forma scritta dai singoli dipendenti direttamente alla Commissione elettorale entro le ore 12.00 del quindicesimo giorno precedente la data fissata per le votazioni. Se tale termine cade in giorno festivo esso è posticipato al successivo primo giorno lavorativo.
Le candidature, sottoscritte dai singoli dipendenti e corredate da un numero di firme di adesione alla candidatura da parte di personale della stessa categoria in numero non inferiore a 20 della macro-area rispetto alla quale intendono svolgere il proprio mandato, devono contenere anche l'indicazione della sede di lavoro.
Le candidature validate dalla Commissione elettorale devono essere pubblicate sul sito telematico di Ateneo almeno 10 giorni prima della data fissata per le elezioni.

Art. 8 - Composizione della rappresentanza dei lavoratori per la sicurezza e durata del mandato
Il numero complessivo dei RLS del personale tecnico amministrativo è pari a 9. Il numero complessivo dei RLS del personale docente e ricercatore è pari a 5.
Considerato che la realtà dell'Ateneo può modificare nel tempo, il numero dei RLS potrà essere aggiornato, in sede di contrattazione integrativa.
Il mandato dei RLS ha durata triennale; essi sono rinominabili per un massimo di n. 1 mandato consecutivo. I RLS restano in carica fino all'insediamento dei nuovi RLS.
Ogni singolo RLS si occuperà in via prioritaria della specifica area per la quale ha formalizzato la propria candidatura, ferma la possibilità di operare anche presso altre Macro-aree a supporto dell’operato degli altri RLS.

Art. 9. - Rinuncia
In caso di cessazione a vario titolo della carica di RLS prima della scadenza del mandato (in via esemplificativa rinuncia alla nomina, dimissioni, trasferimento in altra amministrazione, cessazione del rapporto di lavoro, perdita dei requisiti dell’elettorato passivo etc.) subentra il primo dei non eletti nella macro-area di riferimento per categoria di appartenenza In caso di esaurimento dell’elenco si procederà ad elezioni suppletive, salvo che la vacatio si verifichi nei sei mesi precedenti la scadenza naturale del mandato.
I sostituti e/o i nuovi eletti rimangono in carica fino alla conclusione del mandato interrotto.

Art. 10 - Permessi retribuiti orari
Ai RLS, per l'espletamento delle attività previste dalla normativa vigente in materia, sono riconosciuti appositi permessi retribuiti orari pari a un monte ore individuale di 40 ore annue. Di tali 40 ore annue pro-capite un massimo di 20 ore annue potranno confluire in un monte ore a disposizione anche degli altri RLS, fermo restando il limite massimo individuale di 60 ore annue.
Per le riunioni convocate dall’Amministrazione non viene utilizzato il monte ore di cui sopra a disposizione di ogni singolo RLS
Il tempo utilizzato dai RLS per svolgere la propria funzione si configura come orario di lavoro a tutti gli effetti, compresa l'attribuzione di tutte le indennità del trattamento economico accessorio eventualmente legate alla presenza.
I RLS, nell’esercizio delle loro prerogative, sono tenuti a inserire lo specifico giustificativo nell’applicativo Web relativo alle timbrature (Time@Web) e a comunicare preventivamente alla struttura di afferenza le assenze.
In caso di attività non programmabili di cui al successivo punto, la comunicazione avverrà il giorno successivo all’evento.

Art. 11 - Accesso ai luoghi di lavoro
I RLS esercitano il diritto di accesso ai luoghi di lavoro di norma segnalando preventivamente al Servizio Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro le visite che intendono effettuare presso le strutture dell'Ateneo, tranne nel caso di sopralluoghi urgenti non rinviabili e che comportino rischio immediato o la possibilità che non siano ripetibili le condizioni del momento.
Le visite possono svolgersi congiuntamente al Medico Competente e al Responsabile del Servizio di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro (RSPSL) o loro delegati.
Attività programmata, o programmabile: i RLS comunicano formalmente al Servizio Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro e per conoscenza al Responsabile di struttura, con almeno 48 ore di anticipo, l’intenzione di accedere ai luoghi di lavoro; tali visite si possono anche svolgere congiuntamente al RSPP o suo delegato.
Attività non programmabili: in caso di situazioni di emergenza occorse a seguito di incidenti, di pericolo imminente o di situazioni anomale, RLS e RSPSL o suo delegato, procederanno a un tempestivo sopralluogo congiunto. Al termine del sopralluogo dovrà essere redatto a cura del Servizio Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro il “verbale di constatazione irripetibile” che dovrà essere sottoscritto da tutte le figure partecipanti al sopralluogo.
Attività con richiesta di accesso a documentazione: qualora l’attività dei RLS richieda l’accesso a documenti dell’Ateneo, essendo indispensabile la presenza e la collaborazione del personale della struttura che detiene i documenti, è necessario un accordo preventivo in merito alla data ed alle modalità di accesso alla struttura.
L'Amministrazione è tenuta a rispondere alle specifiche richieste effettuate in forma scritta dai RLS, il più sollecitamente possibile, e comunque entro 30 gg.
I RLS hanno la facoltà di reperire anche dai lavoratori tutte le informazioni utili all'espletamento della propria attività, nel rispetto delle leggi vigenti.
L'Amministrazione si impegna ad inviare comunicazione a tutti i responsabili delle strutture di ricerca, didattiche e di servizio sulle modalità di azione dei RLS ed in particolare sulla natura e lo spirito delle visite nei luoghi di lavoro.

Art. 12 - Attribuzioni dei RLS
La disciplina legale è contenuta all'art. 50 del D.Lgs. n. 81/08. In particolare, il RLS:
a) accede ai luoghi di lavoro in cui si svolgono le lavorazioni;
b) è consultato preventivamente e tempestivamente in ordine alla valutazione dei rischi, alla individuazione, programmazione, realizzazione e verifica della prevenzione nell’Ateneo;
c) è consultato sulla designazione del responsabile e degli addetti al servizio di prevenzione, alla attività di prevenzione incendi, al primo soccorso, alla evacuazione dei luoghi di lavoro e del medico competente;
d) è consultato in merito all’organizzazione della formazione di cui all’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08;
e) riceve le informazioni e la documentazione, anche su supporto informatico tramite accredito protetto da password, inerente alla valutazione dei rischi (DVR) e le misure di prevenzione relative, nonché quelle inerenti alle sostanze ed ai preparati pericolosi, alle macchine, agli impianti, alla organizzazione e agli ambienti di lavoro, agli infortuni ed alle malattie professionali;
f) riceve le informazioni provenienti dai servizi di vigilanza;
g) riceve una formazione adeguata e, comunque, non inferiore a quella prevista dall’articolo 37 del D.Lgs. n. 81/08;
h) promuove l’elaborazione, l’individuazione e l’attuazione delle misure di prevenzione idonee a tutelare la salute e l’integrità fisica dei lavoratori;
i) formula osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti, dalle quali è, di norma, sentito;
j) partecipa alla riunione periodica di cui all’articolo 35 del D.Lgs. n. 81/08, convocata con preavviso di almeno cinque giorni lavorativi e con un ordine del giorno scritto e di cui viene redatto entro trenta giorni il relativo verbale;
k) fa proposte in merito alla attività di prevenzione;
l) avverte il responsabile della azienda dei rischi individuati nel corso della sua attività;
m) può fare ricorso alle autorità competenti qualora ritenga che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate dal datore di lavoro o dai dirigenti e i mezzi impiegati per attuarle non siano idonei a garantire la sicurezza e la salute durante il lavoro.

Art. 13 - Mezzi e strumenti per l'esercizio delle funzioni
L'Amministrazione consente l'uso del servizio di posta interna e del servizio delle liste di distribuzione (indirizzi di posta elettronica).
Al fine di consentire l'espletamento delle loro funzioni, le OO.SS. e le RSU consentono ai RLS l'uso dei locali messi a disposizione dell'Amministrazione per le loro attività. L’Amministrazione riconosce:
a) il rimborso delle spese documentate, sostenute dai RLS per gli spostamenti necessari all'espletamento dei propri compiti; le spese sono rimborsate a piè di lista in base ai criteri e parametri previsti dalla vigente normativa interna in materia;
b) le spese sostenute dai RLS per la partecipazione a qualificati convegni e congressi in materia di igiene e sicurezza sul lavoro.

Art. 14 - Consultazione
I RLS sono consultati preventivamente e tempestivamente sulle materie indicate all’art. 50 del D.Lgs. n. 81/08.

Art. 15 - Informazione
L'Amministrazione si impegna a fornire ai RLS tutte le informazioni e la documentazione di cui all’art. 50 del D.Lgs. n. 81/08

Art. 16 - Formazione e aggiornamento RLS
A carico dell’amministrazione sussiste l’obbligo di assicurare la formazione ai sensi dell’art. 37, commi 10, 11, 12 del D.Lgs. n. 81/08. A tal fine l’Amministrazione garantisce ai RLS una adeguata formazione avente per oggetto:
a) principi giuridici comunitari e nazionali;
b) legislazione generale e speciale in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
c) principali soggetti coinvolti e i relativi obblighi;
d) definizione e individuazione dei fattori di rischio;
e) valutazione dei rischi;
f) individuazione delle misure tecniche, organizzative e procedurali di prevenzione e protezione;
g) aspetti normativi dell’attività di rappresentanza dei lavoratori;
h) nozioni di tecnica della comunicazione.
"La durata dei corsi e fissata in 32 ore, di cui 12 sui rischi specifici presenti in ateneo e le conseguenti misure di prevenzione e protezione adottate, con verifica di apprendimento.
La formazione sarà periodicamente ripetuta in relazione all'evoluzione dei rischi ovvero all'insorgenza di nuovi rischi.
I corsi di formazione potranno essere promossi dall'Ateneo oppure da Associazioni, Enti, di comprovata serietà e competenza professionale nel campo.

Art. 17 - Convocazione
La convocazione dei RLS per la partecipazione a riunioni su temi di loro competenza deve avvenire con almeno cinque giorni lavorativi di preavviso e su un ordine del giorno scritto, salvo casi di motivata urgenza.

Art. 18 - Obblighi dei RLS
I RLS esercitano le attribuzioni di legge, con le seguenti modalità:
a) formulano per iscritto le osservazioni, le relazioni, gli interventi, le richieste, le denunce;
b) pianificano e coordinano le visite ai vari luoghi di lavoro nel rispetto di quanto indicato al precedente punto 11;
c) ogniqualvolta i RLS esercitano le loro prerogative sono tenuti alle comunicazioni di cui al precedente punto 10;
d) rendono possibile, anche a mezzo di apposito cartellino rilasciato dall'Amministrazione, il proprio riconoscimento durante tutte le attività relative al mandato;
e) contribuiscono a divulgare quanto ritenuto utile circa la sicurezza, la salute, la prevenzione e l'igiene sul lavoro; poiché l'opera di divulgazione è compito dell'Amministrazione, la collaborazione in tali attività avviene previo accordo e con l'avallo del Servizio di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro;
f) informano l'Amministrazione ed i lavoratori degli eventuali rischi individuati nel corso delle visite ai luoghi di lavoro;
g) collaborano, nell'ambito delle proprie competenze, con il Servizio di Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro per il raggiungimento degli scopi previsti dalla normativa vigente in materia;
h) garantiscono il segreto in ordine ai processi lavorativi ed ai programmi di ricerca di cui vengono a conoscenza nell'esercizio del mandato;
i) garantiscono discrezione e riservatezza nei confronti di chiunque ad essi si rivolga nell'esercizio del mandato;
j) ricorrono alle autorità competenti qualora ritengano che le misure di prevenzione e protezione dai rischi adottate ed i mezzi impiegati per ottenerle non siano idonei a garantire la sicurezza, la salute e l’igiene durante il lavoro;
k) formulano eventuali osservazioni in occasione di visite e verifiche effettuate dalle autorità competenti;
l) partecipano alle riunioni periodiche di prevenzione e protezione dai rischi, nonché a quelle indette dall'Amministrazione e dalle RSU;
m) si organizzano al proprio interno circa l'utilizzo del monte ore attribuito al fine di garantire ai lavoratori presenza e reperibilità e di rendere il servizio efficiente ed efficace;
n) frequentano i corsi, gli aggiornamenti, i convegni ed i congressi relativi alla loro formazione.

Art. 19 - Garanzie e tutela dei RLS
I RLS non possono subire alcun pregiudizio, discriminazione, pressione a causa dello svolgimento della propria attività e nei loro confronti si applicano le stesse tutele previste dalla legge per le rappresentanze sindacali. 

Art. 20 - Norma di rinvio
Per tutto quanto non disciplinato espressamente dal presente Accordo, si rimanda alla normativa vigente in materia e al Contratto collettivo nazionale di lavoro sugli aspetti applicativi riguardanti i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza.

Art. 21 - Norma transitoria
Le elezioni saranno indette entro 30 giorni dalla sottoscrizione del presente accordo e sarà immediatamente seguita dalla costituzione della Commissione elettorale.
Fino all’insediamento degli RLS secondo quanto stabilito dalla presente ipotesi di accordo, rimangono in carica gli attuali RLS individuati in base all’accordo del 21 aprile 2011.
Le parti riunite in data 27 maggio 2015 presso la sede di Via Festa del Perdono, 7 alle ore 10 vista la premessa e presa visione del testo di accordo concordano di procedere alla sottoscrizione del presente documento relativo all’applicazione dell’art. 47 D.Lgs. n. 81/08 “Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza”

Unione Italiana del Lavoro Ricerca Università Afam
Segreteria Regionale Lombardia
Milano, 27 Maggio 2015
Nota a verbale

In riferimento all'Accordo per la definizione delle modalità di elezione, delle attribuzioni e del funzionamento dei RLS presso l'Università degli Studi di Milano", la UilRua ritiene di aver espresso in sede di discussione, relativamente alla nomina degli RLS (espressione dei candidati all'interno della RSU con successiva ratifica da parte del personale), una modalità più vicina alla normativa e a maggior tutela dell'importanza della figura del RLS, del ruolo della RSU stessa e, nel contempo, a garanzia dell'espressione delle candidature.
Ciò premesso, valutando comunque preminente l'urgenza di avere una rappresentanza di RLS finalmente operativa, la UilRua ha deciso di sottoscrivere il presente accordo, esprimendo tuttavia forti riserve in merito alla regolamentazione sulle modalità di elezione, che ritiene inopportune per la creazione, di fatto, di un nuovo momento elettorale rappresentativo, con evidente depauperamento del ruolo di responsabilità e centralità della RSU.
Forte contrarietà la UilRua esprime inoltre rispetto all'art. 4, in cui sono elencati motivi di esclusione dall'elettorato passivo che la UilRua ritiene non giustificate, come ricoprire il ruolo di capo ufficio, capo settore e componente CUG, o del tutto indeterminate nella dizione "figure equivalenti".