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Categoria: 1998
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Tipologia: CIRL
Data firma: 26 ottobre 1998
Parti: Confartigianato, Cna, Casa, Claai e Cgil, Cisl, Uil
Settori: Metalmeccanici, Artigianato, Liguria
Fonte: eblig.it

Sommario:

Premessa
A) Quadro generale
B) Percorsi formativi
Allegato

Primo contratto integrativo regionale settore metalmeccanico installazione degli impianti della Liguria

Confartigianato-Cna-Casa-Claai della Liguria e Cgil-Cisl-Uil della Liguria, visti
- l'art. 16 della Legge 19 luglio 1997 n. 196, il Decreto 8 aprile 1998 e la circolare n. 93/98 che innovano il quadro legislativo di riferimento in materia di apprendistato;
- l'Accordo Interconfederale-Intercategoriale Nazionale in materia di Apprendistato per l'artigianato del 28 settembre 1998 e la scheda progettuale per la relativa sperimentazione;
- il progetto, già approvato, che l'Ente Bilaterale ha presentato sulla Formazione di primo inserimento nei contratti a causa mista (INSER. FOR.);
- il progetto multiregionale, già approvato, per la Formazione Integrata nell'apprendistato che la Regione Liguria ha presentato su P.O. 940030/I3 azioni innovative Centro Nord e che sta realizzando d'intesa con l'Eblig;
- l'accordo regionale sull'apprendistato del 21 maggio 1996, che sperimentava, in attesa di legislazione nazionale, percorsi formativi innovativi e che si intende naturalmente superato dal presente accordo;
Convengono sulla seguente regolamentazione in merito alla formazione professionale dei giovani assunti dalle imprese liguri con contratto di apprendistato, che dovrà rappresentare -anche in un quadro di auspicabile armonizzazione dei contratti a causa mista- il canale prioritario di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e nel sistema delle imprese artigiane:

A) Quadro generale
Le parti condividono l'obiettivo di potenziare e valorizzare la componente formativa dei contratti di apprendistato, finalizzandola a sviluppare abilità diffuse e a costruire le competenze spendibili nel mercato del lavoro e nel governo dei processi di innovazione e di cambiamento del lavoro e dei modelli organizzativi delle imprese artigiane.
La nuova offerta formativa da costruire in Liguria deve essere volta a:
• Rendere fattibile l'opportunità alle imprese artigiane di ricevere e formare giovani funzionali agli effettivi fabbisogni delle imprese;
• Costruire un sistema di garanzie per i giovani con percorsi formativi che rendano possibili ulteriori esperienze di formazione nei sistemi dell'istruzione, della formazione specialistica e nel lavoro attraverso il riconoscimento dei crediti formativi maturati nelle esperienze di formazione-lavoro nell'apprendistato;
• Rendere fattibile la costruzione delle moderne competenze, che sono sempre più trasversali a tutti i mestieri: saper lavorare in gruppo, saper prendere decisioni, saper risolvere un problema, saper essere responsabili, saper relazionare con altri;
• Implementare l'offerta formativa integrata, costruendo sinergie tra i sistemi della scuola, della formazione professionale e del lavoro;
• garantire prodotti formativi orientati verso una marcata personalizzazione.
Le parti, attraverso le intese negoziali sulla progettazione dei moduli formativi dell'apprendistato, la valorizzazione del ruolo dell'Ente Bilaterale e delle politiche di concertazione con la Regione e le Province, intendono contribuire ad implementare in Liguria una offerta formativa integrata in grado di rispondere efficacemente alle nuove valenze formative dei contratti di apprendistato con l'obiettivo della costruzione -a regime- di un adeguato canale formativo strutturato.
Le parti -anche al fine di accelerare un siffatto percorso- convengono sulle seguenti condizioni:
• completare il processo di cambiamento degli enti di formazione della Liguria in Agenzie formative capaci di misurarsi con le nuove filiere della formazione in alternanza e sperimentando nuove opportunità di cooperazione e specializzazione;
• estendere -con l'obiettivo di generalizzare a regime- la sperimentazione di offerta integrata della scuola e della formazione professionale previste nel protocollo d'intesa tra MPI e Regione con particolare riferimento ai percorsi, alle metodologie, alle didattiche e ai materiali del Progetto già approvato nell'ambito del POM 940030/I/3 relativo ad apprendisti di PMI ubicate in Liguria.
In attesa di ulteriori accordi nazionali interconfederali e categoriali delle Confederazioni Artigiane e Sindacali, in via sperimentale, da non ritenersi innovativa, le parti convengono che la progettazione formativa "esterna" sia di 120 ore annue e sia finalizzata alla costruzione di competenze di area trasversale e di competenze tecnico-professionali. Le 120 ore di formazione "esterna" si articoleranno in moduli formativi convenuti tra le parti (vedi allegato) e si realizzeranno nell'ambito dell'offerta formativa integrata, sia con la metodologia della formazione in aula che con l'utilizzo delle nuove tecnologie (FAD - supporti multimediali). Le modalità didattiche, logistiche e organizzative dovranno garantire condizioni ottimali di apprendimento, la effettiva fruibilità da parte dei giovani utenti, l'efficacia dell'azione formativa, un adeguato monitoraggio e la validazione dei percorsi formativi e dei risultati formativi. In questo quadro e in via sperimentale le parti indicano che le suddette 120 ore di formazione siano suddivise in 40 ore di aula e 80 ore di nuove tecnologie. Sempre in via sperimentale ed esclusivamente per il primo anno, la progettazione formativa riguarderà ulteriori 11 ore per il bilancio delle competenze e la certificazione dei crediti formativi e 80 ore da svolgersi interamente in azienda, con ruolo fondamentale di tutoraggio e di docenza assegnato all'imprenditore artigiano, o figura interna all'azienda, anche al fine di assicurare il necessario raccordo tra apprendimento sul lavoro e formazione esterna.
In relazione a quanto sopra, la funzione di tutor aziendale, discente e valutatore delle risposte di apprendistato, è delegato alla figura interna all'azienda, prevalentemente il titolare, che oggettivamente possiede le particolari e specifiche conoscenze e competenze da trasmettere all'allievo/apprendista. A tal fine le parti convengono di prevedere momenti di preparazione/formazione all'attività di tutoraggio dei soggetti interessati, compresi gli stessi imprenditori.
Per i soggetti in possesso di titolo di studio post-obbligo o di attestato di qualifica professionali idonei rispetto all'attività da svolgere le parti prevedono un impegno ridotto pari al 50% complessivo, che comunque garantisca l'intero percorso formativo per i moduli previsti per l'acquisizione delle competenze trasversali e i bilanci e la certificazione delle competenze.
Le parti convengono che le iniziative formative concertate nel presente accordo danno pieno diritto alle imprese di accedere ai contributi previsti da leggi regionali (ex art. 8 della L.R. 41/95) e ai Piani Annuali di Formazione Professionale delle Province. È impegno comune delle parti stesse intervenire nei confronti della Regione e delle Province affinché nel Piano Triennale e nei Piani Annuali vengano stanziate, successivamente alla fase sperimentale, adeguate risorse per la formazione nell'apprendistato, in modo che ciò non comporti alcun onere per le imprese. In particolare, l'insieme delle risorse disponibili dovranno sostenere: i costi generali e diretti per l'erogazione della formazione, ivi comprese le agevolazioni contributive e/o gli incentivi a favore dei titolari di imprese artigiane o loro dipendenti che saranno impegnati nelle attività di tutor e/o di docenza nelle attività formative; i costi relativi, per le ore di formazione, alla retribuzione lorda, diretta e indiretta, nonché agli oneri contributivi sostenuti dalle imprese per i propri dipendenti apprendisti.

B) Percorsi formativi
L'art. 5 dell'Accordo Regionale e il Regolamento del Fondo per la Formazione sono così modificati:
La Commissione Regionale Sindacale di cui all'Accordo Interconfederale 23/07/91, anche avvalendosi delle Commissioni Regionali di categoria laddove costituite, svolge le seguenti attività:
• Elabora e definisce i contenuti e le metodologie dei moduli delle attività formative, che i soggetti individuati per l'offerta formativa dovranno obbligatoriamente utilizzare;
• Definisce le procedure e gli strumenti per l'operatività;
• Realizza un monitoraggio costante sull'attività e sulla qualità dell'offerta formativa, anche avvalendosi dell'Eblig, teso a definire modalità innovative di certificazione dei risultati;
• Individua, anche su indicazione delle Commissioni Bilaterali di Bacino, i settori, le aree territoriali e i profili professionali;
• Istruisce un percorso integrato di bilanci di competenze, che parta da esperienze formative dei giovani durante il periodo scolastico, nonché di riconoscimento e certificazione dei crediti formativi;
• Tiene i rapporti con le istanze preposte per l'area formativa di sua competenza, incaricate della certificazione dei percorsi formativi;
Le Commissioni Bilaterali di bacino per i CFL hanno i seguenti ulteriori compiti:
• Promuovere le iniziative formative a livello locale e le attività organizzative propedeutiche ai corsi di formazione nell'apprendistato;
• indicare alla Commissione Regionale Sindacale i settori, le aree territoriali e i profili professionali sulla base delle specificità locali;
• l'attivazione dei rapporti con le istanze territoriali preposte alla politica formativa;
• la verifica della coerenza della realizzazione dei percorsi formativi da parte dei soggetti individuati con le linee e i contenuti individuati a livello regionale.
Le Associazioni Artigiane, possibilmente in modo congiunto e d'intesa con le OO.SS., indirizzeranno ai soggetti individuati per l'offerta formativa le imprese che abbiano attivato un rapporto di apprendistato suddivise per gruppi omogenei. I suddetti soggetti dovranno rispettare i contenuti, i moduli ed il materiale didattico individuati dalle parti. In caso di eventuali non auspicabili oneri formativi, i costi saranno versati dall'impresa direttamente ai soggetti individuati.
Le parti convengono che la formazione effettuata nel quadro del presente accordo, così come quella per i CFL, soddisfa pienamente l'art. 22 c. 2 lettera a) e c. 6 del D.Leg.vo 626/94, salvo diverse disposizioni derivanti da accordi nazionali.
Le parti si incontreranno entro il 30 giugno 1999 per verificare i risultati della sperimentazione ed apportare le eventuali opportune modifiche al presente accordo.
Genova, 26 ottobre '98

Contenuti formativi e moduli didattici
Bilancio di competenze 8 ore (aula)
- analisi individuale;
- diagnosi delle competenze;
- comunicazione e confronto con l'allievo;
- scelta del percorso ottimale
Area trasversale 42 ore (20 aula e 22 FAD)
Competenze relazionali
- Comunicare efficacemente nel contesto di lavoro (comunicazione interna e/o esterna);
- Analizzare e risolvere situazioni problematiche;
- Definire la propria collocazione nell'ambito di una struttura organizzativa
Organizzazione ed economia
- Conoscere i principi e gli elementi economici e commerciali dell'impresa: le condizioni e i fattori di redditività dell'impresa (produttività, efficacia ed efficienza); il contesto di riferimento di un'impresa (forniture, reti, mercato, moneta europea, etc.)
- Saper operare in un contesto aziendale orientato alla qualità e alla soddisfazione del cliente;
- Sviluppare competenze imprenditive e di autoimprenditorialità
Disciplina del rapporto di lavoro
- Conoscere le linee fondamentali di disciplina legislativa del rapporto di lavoro e gli istituti contrattuali;
- Conoscere i diritti e doveri dei lavoratori;
- Conoscere gli elementi che compongono la retribuzione e il costo del lavoro
Sicurezza sul lavoro (Misure collettive)
- Conoscere gli aspetti normativi e organizzativi generali relativi alla sicurezza sul lavoro;
- Conoscere i principali fattori di rischio;
- Conoscere e saper individuare le misure di prevenzione protezione
Area delle competenze tecnico-professionali 78 ore (20 aula e 58 FAD)
vedi schema allegato
Area della specificità aziendale 80 ore (azienda)
- Macchine, strumenti e utensili aziendali;
- Personalizzazione aziendale sulla base delle caratteristiche specifiche delle mansioni svolte
Certificazione dei crediti formativi 3 ore (aula)
- Attività di orientamento (colloqui individuali e valutazione di prove oggettive);
- Certificazione del percorso formativo;
- Certificazione delle competenze;
- Rilascio del portafoglio delle competenze.
Settori, profili ed aree
Ai sensi dell'Accordo Interconfederale/Intercategoriale del 28 settembre 1998 sull'apprendistato e del relativo Accordo Regionale 26 ottobre '98, la Commissione Regionale Sindacale, sentite le Commissioni paritetiche di bacino, individua per la sperimentazione nel settore artigiano i seguenti settori, profili ed aree:
Aree
Le quattro province della Liguria più il Tigullio.
Settori
Genova: Metalmeccanici ed edilizia - installazione impianti
Imperia: Metalmeccanici ed edilizia - installazione impianti
La Spezia: Metalmeccanici, edilizia, parrucchieri/estetica
Tigullio: Metalmeccanici ed edilizia - installazione impianti
Savona: Metalmeccanici, edilizia - installazione impianti, alimentaristi e parrucchieri/estetica
Per il settore metalmeccanico si fa particolare riferimento all'autoriparazione e per l'edilizia all'installazione d'impianti.
I suddetti settori sono da ritenersi indicativi e potranno essere modificati dalle parti sulla base di eventuali reali esigenze organizzative della sperimentazione.
Profili
Verranno di norma selezionate le figure di operaio qualificato dei relativi settori.
Genova, 26 ottobre '98

Il progetto multiregionale
Premessa
Il progetto "Formazione integrata nell'apprendistato" è un'iniziativa formativa, inserita nell'ambito del Protocollo di intesa tra il Ministero della Pubblica Istruzione e la Regione Liguria, finalizzata al miglioramento dell'integrazione tra i sistemi dell'istruzione scolastica e della formazione professionale con il mondo del lavoro.
Il progetto prevede la messa a punto, e la sperimentazione, di una metodologia di valutazione / valorizzazione di capacità e conoscenze acquisite nei percorsi scolastici, formativi e lavorativi, basata su un sistema di bilancio delle competenze e su una certificazione socialmente condivisa dei crediti formativi.
Il progetto "Formazione integrata nell'apprendistato", che sviluppa e valorizza la sperimentazione dell'Eblig (Ente Bilaterale dell'Artigianato della Liguria) realizzata nell'ambito dei contratti a causa mista, è a carattere multiregionale poiché attuato in raccordo con la Regione Emilia Romagna e la Regione Toscana.
Obiettivi
Il progetto si pone l'obiettivo di intervenire nell'ambito dei contratti di apprendistato delle piccole e medie imprese di produzione e servizi alla produzione al fine di qualificare la preparazione di base e tecnico-professionale degli apprendisti, preparazione affidata di norma all'esclusivo rapporto datore di lavoro/lavoratore senza alcun intervento del sistema educativo.
Nel dettaglio il progetto, utilizzando le competenze del sistema scolastico e della formazione professionale, si pone l'obiettivo di sperimentare:
una metodologia formativa modulare di facile accesso e fruibilità da parte dei singoli utenti anche impostata sull'utilizzo delle nuove tecnologie (formazione a distanza, videoconferenza, prodotti multimediali, ecc.); un sistema di orientamento e valutazione finalizzato al rilascio del portafoglio delle competenze; un sistema di certificazione dei crediti formativi che faciliti ulteriori ed eventuali scelte di orientamento scolastico, formativo e/o lavorativo.
Articolazione
Il progetto si articola in quattro fasi:
1° Fase: bilancio delle competenze Attraverso colloqui individuali sono individuati le competenze possedute e definito il percorso formativo più coerente;
2° Fase: formazione di base È finalizzata al recupero delle competenze logico-matematiche, anche in funzione d'eventuali inserimenti scolastici, e al consolidamento/sviluppo delle competenze trasversali;
3° Fase: formazione tecnico-professionale È la formazione individualizzata che mette in relazione le competenze possedute, gli standard professionali e le caratteristiche specifiche dell'azienda di provenienza. La formazione sarà sviluppata sia mediante l'attivazione di moduli specialistici sia mediante la funzione d'accompagnamento di tutor sul posto di lavoro;
4° Fase: certificazione dei crediti formativi Attestazione, a seguito dei colloqui individuali e valutazione delle prove oggettive, dei crediti formativi: portafoglio delle competenze.
Azioni d'accompagnamento
Preliminarmente e parallelamente allo sviluppo del progetto formativo saranno attivati:
Un piano di comunicazione, articolato su due livelli (regionale e locale), per l'informazione e la promozione del progetto presso le imprese artigiane e i singoli lavoratori. L'azione di comunicazione è in parte realizzata dall'Ente Bilaterale Ligure dell'Artigianato.
La formazione dei docenti e dei formatori, precedentemente reclutati in modo paritario e su base territoriale.
Al termine del percorso formativo, il nucleo operativo, sarà composto da 16 unità, (8 docenti e 8 formatori) rappresentati a livello territoriale nel modo seguente:
n. 3 unità Imperia (integrata con un finanziamento aggiuntivo della Regione Liguria)
n. 3 unità La Spezia
n. 3 unità Savona
n. 7 unità Genova
La formazione dei docenti e dei formatori sarà mirata:
all'acquisizione di tecniche e strumenti per l'elaborazione di bilanci di competenze e per la valutazione dei crediti formativi
Allo sviluppo di competenze tecnologiche per l'utilizzo di strumenti multimediali e telematici
Un protocollo di accordo con le Parti Sociali
Il protocollo è particolarmente mirato a valorizzare le capacità ed esperienze in materia di formazione degli apprendisti presente nell'Ente Bilaterale Ligure dell'Artigianato
Organizzazione del progetto
Il progetto si realizza mediante azioni di regia a livello regionale e azioni operative a livello territoriale.
Struttura di coordinamento regionale
La funzione di regia regionale viene esercitata per il tramite di una struttura di coordinamento composta da Regione, Ministero della Pubblica Istruzione, Centro di Eccellenza "Atene", Province ed Eblig attraverso la realizzazione dei seguenti compiti:
elaborazione del progetto di massima
definizione degli indirizzi del piano generale di comunicazione
definizione delle procedure per la selezione dei docenti/ formatori e dei beneficiari finali
definizione del piano di monitoraggio e di valutazione dei risultati
Il livello operativo territoriale è garantito dai seguenti soggetti:
Centro di Eccellenza per l'Innovazione Formativa "Atene" della Provincia di Genova:
definisce le linee operative del progetto in raccordo con l'Eblig
gestisce il piano di comunicazione regionale
realizza la formazione formatori
realizza i moduli Fad, videoconferenza etc.
attua il coordinamento tecnico in fase mediante report periodici di avanzamento
svolge funzione di segreteria organizzativa della Struttura di coordinamento regionale
Poli territoriali:
sono i Centri territoriali per l'educazione degli adulti del Ministero della Pubblica Istruzione che, operando in stretta relazione con i Centri del sistema formativo provinciale e con le imprese, attuano a livello territoriale:
il piano di comunicazione
la fase di orientamento e valutazione
la formazione di base e specialistica l'attività di accompagnamento
la certificazione dei crediti formativi
Territorialmente i poli sono così articolati:
Imperia: 1 polo
La Spezia: 1 polo
Genova: 3 poli (di cui uno nel Tigullio)
Savona: 1 polo
Modalità di presentazione e valutazione della domanda di candidatura dei docenti - formatori
Per la realizzazione del progetto, le Province e i Provveditorati di Genova, Imperia, La Spezia e Savona propongono alla Regione Liguria una rosa di docenti - formatori per ciascun ambito operativo (poli territoriali).
Le candidature saranno corredate da una breve descrizione delle competenze - esperienze possedute dai candidati e da una dichiarazione di disponibilità a seguire la formazione formatori presso il Centro di Eccellenza "Atene" della Provincia di Genova
Le candidature presentate saranno valutate ai fini della costituzione del nucleo dei docenti - formatori incaricati dell'attuazione del progetto sperimentale
Competenze del responsabile del progetto e dei singoli partner
Regione Liguria e Ministero della Pubblica Istruzione

Definiscono il protocollo di accordo con l'Ente Bilaterale Ligure dell'Artigianato Individuano i soggetti attuatori per le parti di specifica competenza
Sviluppano la multiregionalità e curano i rapporti con il Ministero del Lavoro e della Pubblica Istruzione Costituiscono la struttura di coordinamento del progetto
Province liguri
Propongono i formatori candidati alla realizzazione del progetto Partecipano alla struttura di coordinamento del progetto
Costituiscono il riferimento organizzativo/operativo per le attività formative di propria competenza
Provveditorati agli studi
Propongono i docenti candidati alla realizzazione del progetto
Individuano i Centri territoriali per l'educazione degli adulti sedi delle attività formative
Sono i responsabili, attraverso i Centri territoriali per gli adulti, della gestione delle attività formative
Eblig
Partecipa alla Struttura di coordinamento del progetto
Collabora con il Centro di Eccellenza e con i Centri territoriali per l'educazione degli adulti alla definizione dei programmi formativi (contenuti, logistica e organizzazione)
Partecipa alla realizzazione dei piani di comunicazione
Cura la sensibilizzazione presso le aziende all'iniziativa sperimentale
Garantisce strumenti di incentivazione a favore delle imprese artigiane che aderiscono all'iniziativa, per un totale di lire 120.000.000.
Risorse e tempi di attuazione
Il Centro di Eccellenza per l'Innovazione Formativa "Atene" della Provincia di Genova per la realizzazione dei seguenti compiti:
Progettazione ed elaborazione materiali didattici Formazione formatori Comunicazione Affitto attrezzature
Accompagnamento e coordinamento Monitoraggio
Poli territoriali per la realizzazione dei seguenti compiti:
Progettazione ed elaborazione materiali didattici
Comunicazione
Affitto attrezzature
Orientamento e accompagnamento
Formazione
Riepilogo delle azioni
Progettazione ed elaborazione materiali didattici
Formazione docenti e formatori
Comunicazione
Affitto attrezzature
Orientamento e valutazione
Composizione delle aule
Formazione
Accompagnamento
Coordinamento
Monitoraggio
Valutazione
Beneficiari finali del progetto e riproducibilità
I beneficiari dell'iniziativa sono 120 apprendisti di piccole e medie imprese ubicate nelle province di Genova - Imperia - La Spezia - Savona, con particolare riferimento alle aziende di produzione e servizi alla produzione
A sei mesi dall'avvio dell'attività sperimentale, e sulla base delle adesioni raccolte nei piani di comunicazione, la Regione Liguria garantisce la riproducibilità dell'iniziativa con impegno di risorse del proprio bilancio.