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Categoria: Prassi amministrativa
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Ministero del Lavoro

e delle Politiche Sociali

DIREZIONE GENERALE DELLA TUTELA DELLE CONDIZIONI DI LAVORO
E DELLE RELAZIONI INDUSTRIALI
Div. III

RELAZIONE
sullo stato di applicazione della normativa di salute e sicurezza e sul suo possibile sviluppo (art.
6, comma 8, lett. e), del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i.)

 

Il d.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 (come modificato e integrato dal d.lgs. 3 agosto 2009, n. 106, dal D.L. n. 69/2013, convertito con modifiche nella legge n. 98/2013 e da ultimo dal d.lgs. n. 151/2015) all’art. 6, ha previsto l’istituzione della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza sul lavoro (di seguito denominata Commissione consultiva), assegnandole vari compiti tra i quali quello di: “Redigere annualmente, sulla base dei dati forniti dal sistema informativo di cui all’ art. 8, una relazione sullo stato di applicazione della normativa di salute e sicurezza e sul suo possibile sviluppo, da trasmettere alle commissioni parlamentari competenti e ai Presidenti delle Regioni” (art. 6, comma 8, lett. e), d.lgs. n. 81/2008).

A tal fine facendo seguito alle Relazioni elaborate negli anni passati (dal 2009 al 2015) si ritiene opportuno redigere una relazione sullo stato di applicazione della normativa in esame relativamente alle sole attività svolte nel corso dell’anno 2016.

 

COMMISSIONE CONSULTIVA PERMANENTE PER LA SALUTE
E SICUREZZA SUL LAVORO

Il d.lgs. n. 151/2015 recante: “Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico dei cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunità in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183 ha introdotto, tra l’altro, alcune modifiche relative all’art. 6 del d.lgs. n. 81/2008 riducendo il numero dei componenti la Commissione ed attualizzandone la governance attraverso la partecipazione alla medesima di rappresentanti della società civile ovvero tre esperti in medicina del lavoro, igiene industriale e impiantistica industriale e di un rappresentante dell’ANMIL.

Il successivo decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 13 gennaio 2016, pubblicato sul sito internet di questo Ministero in data 28 gennaio 2016, ha disciplinato le modalità e i termini per la designazione e la individuazione dei componenti della Commissione consultiva.

Il 22 marzo 2016 è stato pubblicato nel medesimo sito l’avviso a presentare - entro il termine del 21 maggio 2016 - manifestazioni di interesse per prendere parte alla procedura di costituzione della Commissione consultiva.

Nel considerare che, a seguito delle modifiche contenute nei provvedimenti innanzi richiamati, la nuova modalità di presentazione delle manifestazioni di interesse è stata utilizzata in prima applicazione e che, anche sulla base delle manifestazioni di interesse già pervenute, si è posta la necessità di assicurare la più ampia partecipazione alla procedura per il rinnovo della Commissione consultiva, in data 18 ottobre 2016, sono stati riaperti i termini per la presentazione delle manifestazioni di interesse.

Pertanto, le organizzazioni sindacali dei lavoratori comparativamente più rappresentative a livello nazionale (art. 3, comma 1, del D.M. 13 gennaio 2016) e le organizzazioni dei datori di lavoro comparativamente più rappresentative a livello nazionale (art. 3, comma 1, del D.M. 13 gennaio 2016) hanno potuto manifestare l'interesse a partecipare alla procedura di rinnovo della Commissione designando propri esperti o rappresentanti, effettivi e supplenti (ai sensi dell'art. 1, comma 2, del D.M. 13 gennaio 2016).

Medio tempore, la Commissione consultiva, attualmente in carica, ha svolto, nel corso dell’anno 2016, una sola riunione in data 15 giugno 2016.
 


COMITATO PER L’INDIRIZZO E LA VALUTAZIONE DELLE POLITICHE ATTIVE E PER IL COORDINAMENTO NAZIONALE DELLE ATTIVITA’ DI VIGILANZA IN MATERIA DI SALUTE E SICUREZZA SUL LAVORO

Il Comitato, ex art. 5 del d.lgs. n. 81/2008, costituito con D.M. 26 maggio 2009 e successiva integrazione del 26 marzo 2010, svolge le proprie funzioni presso il Ministero della Salute. Il comitato ha operato con cadenza regolare sino al luglio 2014.

Il d.P.R. del 28 marzo 2013 n. 44 recante il Regolamento per il riordino degli organi collegiali e altri organismi operanti presso il Ministero delle Salute ai sensi dell’art. 2, comma 4, Legge 4 Novembre 2010, n. 183 all’art. 2 dispone che “Sono trasferite ad un unico organo collegiale denominato “Comitato Tecnico Sanitario”, le funzioni in atto esercitate dai seguenti organi collegiali e organismi [...], lett. n) Comitato per l’indirizzo e la valutazione delle politiche attive e per il coordinamento nazionale delle attività di vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro di cui all’art. 5 comma 1, del d.lgs n. 81/2008” .

Il comma 1, lett. b) dell’art. 20 del citato d.lgs. n. 151/2015 ha modificato l’art. 5 del d.lgs. n. 81/2008 prevedendo una revisione nella composizione del Comitato, al fine di semplificare e snellire le procedure di designazione dei membri, consentendo l’individuazione automatica dei componenti istituzionali per funzione e non in virtù di designazione nominativa individuale, eliminando così possibili ritardi ed interruzioni per l’attività deliberativa del Comitato nei casi di trasferimento ad altro incarico, pensionamento o altro.

I componenti del Comitato tecnico sanitario, presieduto dal Ministro della salute o da suo delegato, sono stati nominati con D.M. 20 maggio 2015 e successive modifiche.

Il Comitato dura in carica tre anni decorrenti dalla data di insediamento dei suoi componenti avvenuta il 10 giugno 2015.



COMITATI REGIONALI DI COORDINAMENTO

In tutte le Regioni risultano attivati i Comitati Regionali di Coordinamento di cui al D.P.C.M. del 21.12.2007 e all’art. 7 del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i., finalizzati alla programmazione coordinata degli interventi ed a garantire l’uniformità degli stessi, al fine di realizzare il necessario raccordo con il Comitato di cui all’art. 5 e con la Commissione consultiva.

Particolare attenzione è rivolta alla programmazione degli interventi coordinati fra enti a livello regionale (in particolare con Direzioni Territoriali del Lavoro, I.N.A.I.L., I.N.P.S. e V.V.F) al fine di migliorare la copertura del territorio ed evitare inutili duplicazioni di controlli.

Le attività di vigilanza, di formazione e promozione della salute sono state indirizzate verso i comparti a maggior rischio infortunistico, quali edilizia ed agricoltura.

Annualmente i Comitati Regionali trasmettono ai Ministeri del Lavoro e della Salute la relazione sulla pianificazione delle attività di prevenzione e di verifica dei risultati.



COMMISSIONE INTERPELLI

La Commissione Interpelli - ricostituita con Decreto del Segretario Generale dell’8 giugno 2015 - ha pubblicato nell’ambito della sezione “sicurezza nel lavoro” del sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali 30 risposte a interpello. Tali risposte hanno particolare rilevanza, in quanto costituiscono “criteri interpretativi e direttivi” per l’esercizio dell’attività di vigilanza (come previsto dall’art. 12 del D.lgs n. 81/2008, come modificato dal d.lgs. 151/2015) di Stato (Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) e Regioni (ASL) realizzando, in tal modo, una importante funzione di coordinamento degli indirizzi ispettivi.


20/01/2016 - n. 5 / 2016
Istanza: Rapporti di collaborazione degli intermediari assicurativi
Destinatario: ANIA


20/01/2016 - n. 4 / 2016
Istanza: Esonero contributivo - lavoratore percettore di trattamento pensionistico
Destinatario: Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro


20/01/2016 - n. 3 / 2016
Istanza: Contratto di solidarietà difensivo
Destinatario: Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro

20/01/2016 - n. 2 / 2016
Istanza: Riqualificazione del rapporto di lavoro a seguito di accertamento ispettivo e fruizione degli sgravi contributivi di cui alla L. n. 190/2014
Destinatario: Consiglio nazionale dell'ordine dei consulenti del lavoro

20/01/2016 - n. 1 / 2016
Istanza: interesse al distacco nell’ambito dei gruppi di imprese - art. 30, D.Lgs. n. 276/2003.
Destinatario: Confindustria

27/01/2016 - n. 6 / 2016
Istanza: Discipline sportive associate ed enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI - ambito di applicazione art. 2, comma 2 lett. d), D.Lgs. n. 81/2015
Destinatario: CONI e ANCL

12/02/2016 - n. 9 / 2016
Istanza: età pensionabile tersicorei e ballerini - art. 3, comma 7, L. n. 100/2010 - esercizio del diritto di opzione per la prosecuzione dell'attività di servizio - limiti temporali
Destinatario: Associazione Nazionale Fondazioni Liriche e Sinfoniche

12/02/2016 - n. 8 / 2016
Istanza: art. 8, D. L. n. 138/2011 - contratti di prossimità
Destinatario: Associazione Nazionale Consulenti del Lavoro

12/02/2016 - n. 7 / 2016
Istanza: diritto di precedenza ed esonero contributivo
Destinatario: Confindustria

21/03/2016 - n. 1 / 2016
Istanza: Assenza del DURC nei cantieri temporanei o mobili
Destinatario: CNI

21/03/2016 - n. 2 / 2016
Istanza: Pronto soccorso in ambito ferroviario
Destinatario: Conferenza delle Regioni

21/03/2016 - n. 4 / 2016
Istanza: Formazione specifica dei lavoratori
Destinatario: Assobiomedica

21/03/2016 - n. 3 / 2016
Istanza: Applicazione dell'art. 28, comma 3-bis, del d.lgs. n. 81/2008 ai POS
Destinatario: Federcoordinatori

29/03/2016 - n. 11 / 2016
Istanza: orario di lavoro dei minori
Destinatario: Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro

29/03/2016 - n. 10 / 2016
Istanza: lavoro intermittente
Destinatario: FEDERALBERGHI

11/04/2016 - n. 13 / 2016
Istanza: disciplina congedi parentali
Destinatario: Assaereo

11/04/2016 - n. 12 / 2016
Istanza: contratti a tempo determinato per attività di ricerca
Destinatario: Aris

11/04/2016 - n. 14 / 2016
Istanza: contratto di solidarietà difensivo - trasformazione part-time in full-time e viceversa
Destinatario: Assaereo

12/05/2016 - n. 5 / 2016
Istanza: Applicazione del d.lgs. n. 81/2008 agli studi associati degli infermieri.
Destinatario: IPASVI

12/05/2016 - n. 7 / 2016
Istanza: Attuazione degli obblighi previsti dall’art. 100, comma 6-bis, del d.lgs. n. 81/2008.
Destinatario: Federcoordinatori

12/05/2016 - n. 6 / 2016
Istanza: Riposo giornaliero minimo da garantire al personale mobile e relativa valutazione dei rischi.
Destinatario: ORSA

12/05/2016 - n. 10 / 2016
Istanza: Gestione dell’amianto negli edifici con riferimento alla legge n. 257/1992 e al DM 06/09/1994.
Destinatario: Confindustria

12/05/2016 - n. 9 / 2016
Istanza: Valutazione dei rischi da agenti chimici presenti sul luogo di lavoro ubicati all’interno di siti contaminati.
Destinatario: Utilitalia

12/05/2016 - n. 8 / 2016
Istanza: Obbligo della sorveglianza sanitaria nell’ipotesi di distacco del lavoratore.
Destinatario: Fondazione Rubes Triva

20/05/2016 - n. 20 / 2016
Istanza: coincidenza ferie con permessi per assistenza disabile
Destinatario: CGIL

20/05/2016 - n. 19 / 2016
Istanza: apprendistato professionalizzante per lavoratori in trattamento di disoccupazione
Destinatario: Rete Lavoro

20/05/2016 - n. 18 / 2016
Istanza: contributo di assistenza contrattuale
Destinatario: Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro

20/05/2016 - n. 17 / 2016
Istanza: esonero contributivo per nuove assunzioni
Destinatario: ANISA

20/05/2016 - n. 16 / 2016
Istanza: incentivo giovani genitori
Destinatario: Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro

20/05/2016 - n. 15 / 2016
Istanza: contratto a termine e attività stagionali
Destinatario: ASSAEREO

11/08/2016 - n. 21 / 2016
Istanza: assunzione di personale apprendista in costanza di contratti di solidarietà difensivi
Destinatario: Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Consulenti del Lavoro

11/08/2016 - n. 22 / 2016
Istanza: contribuzione relativa alle ore di formazione esterna non retribuite per gli apprendisti
Destinatario: Consiglio Nazionale dell'Ordine dei Commercialisti e degli Esperti contabili

25/10/2016 - n. 19/2016
destinatario: Enea
istanza: Obbligo di designazione e relativa informazione e formazione degli addetti al primo soccorso

25/10/2016 - n. 18/2016
destinatario: CNAPPC
istanza: Svolgimento dei corsi RSPP e ASPP in modalità di formazione a distanza

25/10/2016 - n. 17/2016
destinatario: CNA
istanza: Applicazione del Decreto interministeriale 4 marzo 2013 anche per il personale addetto all’attività di soccorso stradale con carri attrezzi

25/10/2016 - n. 16/2016
destinatario: Regione Marche
istanza: Presenza del RLS nelle società all’interno delle quali operino esclusivamente soci lavoratori

25/10/2016 - n. 15/2016
destinatario: Regione Lazio
istanza: Applicabilità della sorveglianza sanitaria ai medici di continuità assistenziale

25/10/2016 - n. 14/2016
destinatario: USB
istanza: Oneri visite mediche ai sensi dell’art. 41 del d.lgs. n. 81/2008

25/10/2016 - n. 13/2016
destinatario: Regione Toscana
istanza: Possibilità di considerare come costo per la sicurezza l’utilizzo di una piattaforma elevabile mobile in sostituzione di un ponteggio fisso

25/10/2016 - n. 12/2016
destinatario: Regione Toscana
istanza: Applicazione dell’art. 109 (recinzione di cantiere) del d.lgs. n. 81/2008 nel caso di cantieri stradali

25/10/2016 - n. 11/2016
destinatario: UIL Trasporti
istanza: La valutazione dei rischi ambientali e sicurezza del posto di lavoro del personale navigante delle compagnie aeree
 


COMITATO CONSULTIVO PER LA DETERMINAZIONE E L’AGGIORNAMENTO DEI
VALORI LIMITE DI ESPOSIZIONE PROFESSIONALE E DEI VALORI LIMITE
BIOLOGICI RELATIVI AGLI AGENTI CHIMICI

 

Il Comitato, previsto dall’art. 232 del d.lgs. n. 81/2008 e costituito con Decreto Interministeriale dei Ministri del lavoro e delle politiche sociali e della Salute del 27 maggio 2011, ha cessato di riunirsi a fine maggio 2013 per scadenza del mandato ed è in fase di ricostituzione.

 

Ulteriori attività previste dal D.Lgs. n. 81/2008

- Con riguardo all’art. 3, comma 2, del d.lgs n. 81/2008, in ordine alla predisposizione di norme dirette ad individuare le particolari esigenze, rispetto alla applicazione della disciplina della salute e sicurezza sul lavoro, di determinati settori e attività deve essere ancora approvato definitivamente lo schema di Decreto Interministeriale, su proposta del Ministero dell’Interno (Polizia di Stato e Volontari), recante il “Provvedimento di regolamentazione per l’applicazione della tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nell’ambito delle articolazioni centrali e periferiche della Polizia di Stato, del Dipartimento dei vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa civile, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, nonché nell’ambito delle strutture destinate per finalità istituzionali alle attività degli organi con compiti in materia di ordine e sicurezza pubblica”. Attualmente si è in attesa dello schema definitivo del Decreto, predisposto a cura della Amministrazione di prevalente competenza;

- è stato predisposto lo schema di Decreto Interministeriale relativo al rischio basso per la sicurezza e irrilevante per la salute” - ai sensi dell’art. 232 del D.lgs. n. 81/2008 - e inviato dallo scrivente Ministero per l’acquisizione del parere del Ministero della Salute (concertante) e del Ministero dello sviluppo economico (che deve essere “sentito”). Il Ministero della Salute ha sollevato obiezioni sulla definizione del rischio irrilevante per la salute e, pertanto, si attende la ricostituzione del Comitato valori limite per l’elaborazione di una nuova definizione;

- è stato predisposto lo schema di Decreto Interministeriale relativo all’inserimento della lavorazione sabbiature a secco con materiali contenenti silice libera cristallina in ambienti di lavoro confinati nell’allegato XL, lett. b), del d.lgs. n. 81/2008, - con le procedure previste dall’art. 232, comma 2, del d.lgs. n. 81/2008 - e inviato in data 14 dicembre 2012 per l’acquisizione del parere del Ministero della Salute (concertante) e del Ministero dello sviluppo economico (che deve essere “sentito”); a seguito di un’osservazione del Ministero della Salute si è resa necessaria una modifica della disposizione relativa all’ambiente fisico in cui è destinato ad operare il divieto di lavorazione di cui trattasi. Tale modifica è in corso di verifica;

- Sono stati pubblicati n. 2 Decreti Direttoriali (18 marzo e 9 settembre 2016) di inserimento dei soggetti abilitati, ai sensi del D.M. 11 aprile 2011, all’esercizio delle attività delle verifiche periodiche delle attrezzature di lavoro di cui all’allegato VII del d.lgs. n. 81/2008. I provvedimenti sono stati resi disponibili sul sito del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali www.lavoro.gov.it, alla sezione “sicurezza nel lavoro”;

- Su proposta del Ministero della Giustizia, lo schema di Decreto Interministeriale “Provvedimento di regolamentazione per la tutela della salute e sicurezza del personale operante negli ambienti di lavoro dell’amministrazione della Giustizia” è stato trasmesso alle Amministrazioni competenti, le quali si sono scambiate le rispettive osservazioni. Il concerto è stato reso da parte del Ministero del Lavoro per cui si è attesa dell’emanazione del Decreto;

- In data 1 agosto 2016, con Decreto direttoriale, è stato adottato il quinto elenco - di cui al punto 3.4 dell'allegato I del Decreto 4 febbraio 2011 - delle ”aziende autorizzate” e dei ”soggetti formatori” a effettuare i lavori sotto tensione su impianti elettrici, di cui all'art. 82, comma 1, lettera c), del Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni. Se ne dà avviso sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 185 del 9 agosto 2016.

- È stato pubblicato, in G.U. n. 192 del 18 agosto 2016, il D.lgs. 1 agosto 2016, n. 159, recante “Attuazione della direttiva 2013/35/UE sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all'esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) e che abroga la direttiva 2004/40/CE”. L’intervento normativo persegue l’obiettivo, nel breve e medio periodo, di migliorare le condizioni di tutela della salute e sicurezza dei lavoratori rispetto ai rischi dovuti all’esposizione agli agenti fisici, e precisamente ai campi elettromagnetici presenti sul luogo di lavoro. Ciò anche al fine di rendere la legislazione italiana in materia aderente alle ultime innovazioni normative recepite sia a livello europeo che a livello internazionale. Il decreto legislativo n. 159/2016, contiene modifiche al D.lgs. n. 81/2008, in particolare al Capo IV del Titolo VIII. Destinatari del provvedimento sono tutti i datori di lavoro sia pubblici che privati ed i relativi dipendenti. I settori e le attività principalmente interessati sono il settore industriale (saldatura, incollaggio, energia elettrica, ecc.), sanitario, delle telecomunicazioni e ferroviario. Il decreto è entrato in vigore il 2 settembre 2016.

- Nella Gazzetta Ufficiale -Serie Generale n. 226 del 27 settembre 2016 (Supplemento Ordinario n. 42) è stato pubblicato il decreto interministeriale n. 183 del 25 maggio 2016 che definisce le regole tecniche per la realizzazione e il funzionamento del Sistema Informativo Nazionale per la Prevenzione nei luoghi di lavoro (S.I.N.P.), nonché le regole per il trattamento dei dati ai sensi dell’art. 8, comma 4, del d.lgs n. 81/2008. Il S.I.N.P. fornirà dati utili a orientare, programmare, pianificare e valutare l’efficacia dell’attività di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, relativamente ai lavoratori iscritti e non iscritti agli Enti assicurativi pubblici, anche indirizzando l’attività di vigilanza, attraverso l’utilizzo integrato delle informazioni disponibili negli attuali sistemi informativi.

-Nella seduta del 7 luglio 2016 la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano ha sancito il nuovo Accordo relativo all’individuazione della durata e dei contenuti minimi dei percorsi formativi per i responsabili e gli addetti dei servizi di prevenzione e protezione.
Il nuovo accordo sostituisce l’analogo precedente del 26 gennaio 2006 e risponde alla necessità di procedere ad una sostanziale revisione di tale documento in quanto non più coerente con il quadro normativo complessivamente delineato dal d.lgs. n. 81/2008 e dagli Accordi del 21 dicembre 2011, dall’Accordo sull’uso delle attrezzature di lavoro e dal decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali e del Ministro della Salute del 6 marzo 2013, con il quale sono stati individuati i criteri di qualificazione della figura del formatore per la salute e sicurezza sul lavoro.
Nel sancire il nuovo Accordo è stata inoltre concordata la parziale modifica degli altri Accordi citati, al fine di rendere uniforme la disciplina dettata dagli stessi, realizzando così un sistema formativo lineare e completo.

- Nell’ambito di tale accordo è stata data attuazione all’art. 37, comma 14-bis (comma inserito dall’art. 32 del D.L. 69/2013 convertito con modificazioni nella Legge 98/2013): “In tutti i casi di formazione ed aggiornamento, previsti dal presente decreto legislativo per dirigenti, preposti, lavoratori e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, è riconosciuto il credito formativo per la durata e per i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento del credito formativo e i modelli per mezzo dei quali è documentata l’avvenuta formazione sono individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita la Commissione consultiva permanente di cui all’art. 6”;

- Il gruppo di lavoro interistituzionale Oira (Online Interactive Risk Assessment), coordinato dall’INAIL, dopo la presentazione e l’approvazione del tool dedicato al settore uffici nell’ambito della riunione di Commissione consultiva del 16 dicembre 2015, ha avviato nell’anno 2016 la prima fase della sperimentazione dello strumento, al fine di verificarne l’efficienza e l’efficacia. In data 4 ed 8 novembre si sono tenute due riunioni dei sottogruppi OiRA, nel corso delle quali sono stati a condivisi gli esiti della prima fase della sperimentazione del progetto poi evidenziate nel corso della riunione plenaria tenutasi in data 14 novembre 2016. Seguirà la seconda fase della sperimentazione che vedrà il coinvolgimento di un maggior numero di aziende.

 

ALTRE DISPOSIZIONI IN FASE DI CONCLUSIONE

- E’ stato predisposto lo schema di Decreto Interministeriale, ex art. 3, comma 13-ter, del d.lgs. n. 81/2008 al fine di “Definire, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro, misure di semplificazione degli adempimenti relativi all’informazione, formazione, valutazione dei rischi e sorveglianza sanitaria per le imprese agricole, con particolare riferimento a lavoratori a tempo determinato e stagionali [...]”.Tale Decreto sarà corredato da una serie di supporti alla valutazione dei rischi semplificata, attualmente in fase di validazione da parte di un apposito gruppo tecnico, coordinato dalla scrivente Direzione Generale, costituito da un rappresentante del Ministero delle Politiche agricole, da rappresentanti dell’INAIL e del coordinamento tecnico delle regioni;

- E’ stata, inoltre, predisposta, ai sensi dell’art. 27, comma 1, del d.lgs. n. 81/2008 così come modificato dall’art. 32 del decreto del fare, la bozza di d.P.R. recante il “Regolamento per la qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi operanti nel settore della sanificazione del tessile e dello strumentario chirurgico, ai sensi dell’articolo 6, comma 8, lettera g), del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i ”. Tale decreto è, attualmente, in fase di definizione unitamente all’INAIL cui è stato affidato il compito di accertare la sussistenza in capo alle aziende partecipanti agli appalti e subappalti pubblici e per l’accesso ad agevolazioni, finanziamenti e contributi a carico della finanza pubblica del requisito preferenziale previsto dal suddetto decreto.

- Sempre in attuazione del decreto del fare è stato predisposto lo schema di decreto, ex art. 29, comma 6-ter, del d.lgs. n. 81/2008, al fine di procedere all’“Individuazione dei settori di attività a basso rischio di infortuni e malattie professionali, sulla base di criteri e parametri oggettivi, desunti dagli indici infortunistici dell’INAIL e relativi alle malattie professionali di settore e specifiche della singola azienda. Il Decreto di cui al primo periodo reca in allegato il modello con il quale, fermi restando i relativi obblighi, i datori di lavoro delle aziende che operano nei settori di attività a basso rischio infortunistico possono dimostrare di aver effettuato la valutazione dei rischi di cui agli artt. 17 e 28 e al presente articolo. Resta ferma la facoltà delle aziende di utilizzare le procedure standardizzate previste dai commi 5 e 6 del presente articolo”. Tale Decreto sarà corredato da una serie di supporti alla valutazione dei rischi semplificata, attualmente in fase di elaborazione da parte di un apposito gruppo tecnico, coordinato dalla scrivente Direzione Generale, costituito da rappresentanti dell’INAIL e del coordinamento tecnico delle regioni;

 

CIRCOLARI
 

Sono state pubblicate sul sito del Ministero del lavoro e delle politiche sociali www.lavoro.gov.it, nella sezione “sicurezza nel lavoro” le seguenti circolari:

Circolare n. 21 del 07/07/2016
Definizione dei criteri per il rilascio delle autorizzazioni di cui all'art. 82, comma 2), lettera c), del d.lgs. n. 81/2008 e s.m.i. - Chiarimenti operativi in materia di rinnovo triennale dell'autorizzazione

Circolare n. 23 del 22/07/2016
Istruzioni per l’esecuzione in sicurezza di lavori su alberi con funi

Circolare n. 28 del 30/08/2016
Indirizzi operativi per la redazione di specifiche procedure per la scalata, l'accesso, lo spostamento, il posizionamento, nonché per il recupero del lavoratore non più autosufficiente: prevenzione del rischio di caduta dall'alto nelle attività non configurabili come lavori sotto tensione su elettrodotti aerei
 


Art. 11 del d.lgs. n. 81/2008
 

Prevede lo stanziamento di fondi per le attività promozionali della cultura e delle azioni di prevenzione, da ripartire sui tre assi individuati dalla norma:

     - a) progetti di investimento in materia di salute e sicurezza per le piccole, medie e micro imprese;

     - b) finanziamento di progetti formativi specificamente dedicati alle piccole, medie e micro imprese;

     - c) finanziamento di attività di istituti scolastici, universitari e di formazione professionale dirette a inserire nei rispettivi programmi il tema della salute e sicurezza sul lavoro.

     Al riguardo, il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha provveduto al trasferimento dei Fondi in favore della Regione Marche, per un importo pari ad € 395.000,00, per la realizzazione del piano di formazione previsto dal Decreto Interministeriale 22 dicembre 2010, sui fondi di competenza del medesimo esercizio finanziario.

 

SI RIPORTANO, INFINE, LE ULTERIORI DISPOSIZIONI CHE NON SONO STATE
ANCORA ADOTTATE CON INDICAZIONE DELLE DISPOSIZIONI NORMATIVE DEL
“TESTO UNICO” DI RISPETTIVO RIFERIMENTO


Art. 3, comma 2 “Con Decreti, da emanare entro cinquantacinque mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto, ai sensi dell’art. 17, comma 23,della Legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta dei Ministri competenti, di concerto con il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, acquisito il parere della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, si provvede a dettare le disposizioni necessarie a consentire il coordinamento con la disciplina recata dal presente decreto della normativa relativa alle attività lavorative a bordo delle navi, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 271, in ambito portuale, di cui al decreto legislativo 27 luglio 1999, n. 272, e per il settore delle navi da pesca, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 298, e l’armonizzazione delle disposizioni tecniche di cui ai titoli dal II al XII del medesimo decreto con la disciplina in tema di trasporto ferroviario contenuta nella Legge 26 aprile 1974, n. 191, e relativi Decreti di attuazione”.

- Art. 3, comma 13-bis “Definire, nel rispetto dei livelli generali di tutela di cui alla normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro e fermi restando gli obblighi di cui agli artt. 36 e 37 del presente decreto, misure di semplificazione della documentazione, anche ai fini dell’inserimento di tale documentazione nel libretto formativo del cittadino, che dimostra l’adempimento da parte del datore di lavoro degli obblighi di informazione e formazione previsti dal presente decreto in relazione a prestazioni lavorative regolamentate dal D.lgs. 10 settembre 2003, n. 276, che implicano una permanenza del lavoratore in azienda per un periodo non superiore a 50 giornate lavorative nell’anno solare di riferimento”;

- Art. 9, comma 3 “Individuazione delle modalità di svolgimento della attività di consulenza da parte del personale INAIL e ISPESL” di iniziativa del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali;

- Art. 13, commi 1 e 2 “Individuazione di attività lavorative, ulteriori rispetto a quelle indicate all’art. 13, commi 1 e 2, del D.Lgs. n. 81/2008, comportanti “rischi particolari” e nelle quali si esplichi la vigilanza da parte del personale ispettivo del Ministero del lavoro” da attuarsi per mezzo di decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri;

- Art. 14, comma 1 “Individuazione delle “gravi violazioni” che legittimano l’adozione del provvedimento di sospensione della attività imprenditoriale” da attuarsi per mezzo di decreto del Ministero del lavoro, sentito il Ministero dell’interno e la Conferenza permanente per i rapporti Stato-Regioni;

- Art. 27, comma 1-bis: “Con riferimento all’edilizia, il sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi si realizza almeno attraverso la adozione e diffusione, nei termini e alle condizioni individuati dal d.P.R. di cui all’art. 6, comma 8, lettera g), di uno strumento che consenta la continua verifica della idoneità delle imprese e dei lavoratori autonomi, in assenza di violazioni alle disposizioni di legge e con riferimento ai requisiti previsti, tra cui la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e i provvedimenti impartiti dagli organi di vigilanza. Tale strumento opera per mezzo della attribuzione alle imprese ed ai lavoratori autonomi di un punteggio iniziale che misuri tale idoneità, soggetto a decurtazione a seguito di accertate violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro. L’azzeramento del punteggio per la ripetizione di violazioni in materia di salute e sicurezza sul lavoro determina l’impossibilità per l’impresa o per il lavoratore autonomo di svolgere attività nel settore edile”.

- Art. 32, comma 5Individuazione lauree corrispondenti a quelle che consentono l’esonero dai corsi di formazione per Responsabile e Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione” da attuarsi con decreto del MIUR, su parere del Consiglio universitario nazionale;

- Art. 32, comma 5-bis “In tutti i casi di formazione e aggiornamento, previsti dal presente Decreto Legislativo, in cui i contenuti dei percorsi formativi si sovrappongano, in tutto o in parte, a quelli previsti per il responsabile e per gli addetti del servizio prevenzione e protezione, è riconosciuto credito formativo per la durata ed i contenuti della formazione e dell’aggiornamento corrispondenti erogati. Le modalità di riconoscimento del credito formativo e i modelli per mezzo dei quali è documentata l’avvenuta formazione sono individuati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano, sentita la Commissione consultiva permanente di cui all’art. 6”;

- Art. 46, comma 3 “Individuazione criteri della prevenzione incendi ” da attuarsi con decreto dei Ministeri dell’interno e lavoro”;

- Art. 46, comma 5 “Individuazione nuclei specialistici antincendio da attuarsi con decreto dei Ministeri dell’interno”;

- Art. 47, comma 6 “Determinazione della giornata nazionale per la salute e sicurezza sul lavoro e delle modalità di attuazione della elezione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendali, territoriali o di comparto” da attuarsi con decreto del Ministro del lavoro, di concerto con il Ministro della salute;

- Art. 48, comma 2 “Individuazione modalità di elezione o designazione dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali ove non siano emanati accordi collettivi di livello nazionale al riguardo” da attuarsi con decreto del Ministro del lavoro;

- Art. 52, comma 3 “Fondo di sostegno alla Piccola e Media Impresa, ai Rappresentanti per La Sicurezza Territoriali e alla pariteticità” Sono state effettuate due riunioni nel 2008 con Regioni e parti sociali. Nessuna attività svolta dal 2009 al 2012;

- Art. 53, comma 5 “Eliminazione o semplificazione documentazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro”;

- Art. 79, comma 2 “Individuazione criteri per individuazione e uso dei Dispositivi di Protezione Individuale da attuarsi per mezzo di decreto del Ministero del lavoro, di concerto con il Ministero per lo sviluppo economico, sentita la Commissione consultiva”;

- Art. 86, comma 2 “Definizione modalità e criteri per effettuazione verifiche e controlli sugli impianti elettrici e di protezione dai fulmini” di iniziativa del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero del lavoro da attuarsi con decreto del Ministero dello sviluppo economico, di concerto con il Ministero del lavoro e delle Politiche sociali;

- Art. 156 “Individuazione obbligo di sottoporre a verifiche ponteggi e attrezzature ” da attuarsi con provvedimento del Ministero del lavoro, sentita la Commissione consultiva”;

- Art. 224, commi 1 e 3 “Individuazione contenuti e modalità di trasmissione delle informazioni e del monitoraggio” di iniziativa del Ministro della salute, intesa con le Regioni e le Provincie autonome;

- Art. 245, comma 2 “Pubblicazione elenco sostanze cancerogene e loro aggiornamento” di iniziativa del Ministro del lavoro e della Salute, sentita la Commissione consultiva e la Commissione tossicologica nazionale;

- Art. 280, comma 6 “Individuazione modelli e modalità di tenuta del registro degli esposti ad agenti pericolosi ” di iniziativa del Ministro del lavoro e della salute, sentita la Commissione consultiva”;

- Art. 281, comma 3 “Individuazione modelli e modalità di tenuta del registro dei casi di malattia o decesso dovuti all’esposizione ad agenti biologici” di iniziativa del Ministro del lavoro e della salute, sentita la Commissione consultiva”.
 

Il Presidente della Commissione Consultiva
permanente per la salute e sicurezza sul lavoro
(Dott. Romolo de Camillis)