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Categoria: 2017
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Tipologia: Accordo di rinnovo CCPL
Data firma: 24 febbraio 2017
Validità: 01.03.2017 - 28.02.2020
Parti: Collegio dei Costruttori Edili- Ance e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil
Settori: Edilizia, Edili ed affini, Brescia
Fonte: filcacisl.it

Sommario:

  Premessa
Premio Cantiere
Indennità sostitutiva di mensa (operai)
Indennità sostitutiva di mensa (impiegati)
Assistenze cassa edile
B) Rivisitazione delle Condizioni Generali per ottenere le assistenze e della disciplina di alcune assistenze
  Istituzione della “Banca ore”
Costituzione della “Commissione sindacale di conciliazione per il settore edile"
Detassazione
Validità, decorrenza e durata

Accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro a valere nella Provincia di Brescia per le imprese edili ed affini

Il giorno 24 febbraio 2017, in Brescia tra il Collegio dei Costruttori Edili di Brescia e provincia - Ance Brescia […] e (in ordine alfabetico) il Sindacato provinciale dei lavoratori edili ed affini della provincia di Brescia aderente alla Feneal-Uil […], i Sindacati territoriali dei lavoratori delle costruzioni e affini aderenti alla Filca-Cisl e competenti per la provincia di Brescia […], i Sindacati territoriali dei lavoratori del legno, della edilizia ed industrie affini aderenti alla Fillea-Cgil e competenti per la provincia di Brescia […]
Considerato che
- il Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro sottoscritto in data 27 giugno 2012 è giunto a scadenza;
- le Organizzazioni Sindacali hanno elaborato e fatto pervenire la piattaforma per il rinnovo del richiamato Contratto Collettivo;
- anche il Collegio dei Costruttori Edili di Brescia e Provincia - Ance Brescia ha elaborato e presentato una propria proposta di rinnovo del citato Contratto Collettivo Provinciale
Le Parti, come sopra individuate, dopo ampia e approfondita discussione hanno concordato il seguente accordo di rinnovo del Contratto Collettivo Provinciale di Lavoro a valere nella Provincia di Brescia per le imprese edili ed affini, che regola i rapporti per tutto il territorio della suddetta provincia tra le imprese che svolgono le lavorazioni di seguito elencate e i lavoratori loro dipendenti, siano tali lavorazioni eseguite in proprio o per conto di enti pubblici o per conto di terzi privati, indipendentemente dalla natura industriale o artigiana delle imprese stesse:
- costruzioni edili; costruzioni idrauliche;
- movimenti di terra, cave di prestito, costruzioni stradali, ponti e viadotti; costruzioni sotterranee; costruzioni di linee e condotte;
- produzione e distribuzione di calcestruzzo preconfezionato;
- manutenzione (ordinaria e straordinaria) e restauro artistico di opere edili comprese quelle sottoposte a tutela;
- produzione e fornitura con posa in opera di strutture in ferro per cemento armato; opere marittime, fluviali, lacuali e lagunari;
- tutte le altre attività, comunque denominate, connesse per complementarità o sussidiarietà all'edilizia, quando il personale, anche ausiliario (meccanici, elettricisti, fabbri, lattonieri, tubisti, falegnami, autisti, cuochi e cucinieri, ecc.) che vi è addetto, è alle dipendenze di un'impresa edile.

Premessa
Dati di Contesto
Il contesto economico locale in cui si sviluppa e articola il presente contratto collettivo provinciale di lavoro è segnato ancora da una profonda fragilità.
Mentre gli indicatori nazionali prefigurano un trend di crescita del settore nell'ambito bresciano tale positiva tendenza tarda a riconoscersi.
I dati di Cassa Edile attestano una situazione di sostanziale stagnazione, in cui non si ravvisano marcati indicatori di una robusta, o anche solo significativa, ripresa.
Rispetto al 2013 sono fuoriusciti dal sistema edile bresciano circa il 19% delle imprese e dei lavoratori.
Il rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro non può non tener conto di tale situazione di contesto e, con vivo senso di responsabilità, le Parti hanno proceduto ad un fermo, ma costruttivo, confronto proprio a partire dall'analisi della reale condizione in cui versa il comparto edilizio bresciano.
Seppure attenti alla situazione economica le Parti non possono non ribadire quanto già concordato nel precedente rinnovo del contratto integrativo provinciale.
Infatti le scriventi sono ben consapevoli che il rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro rappresenta il momento privilegiato per un proficuo dialogo sindacale improntato al consolidamento di un produttivo sistema di relazioni industriali.
Le relazioni sindacali nel settore edile a Brescia e il ruolo del contratto provinciale
È convinzione delle Parti stipulanti il presente contratto che solo all’interno di un quadro di corretti rapporti sindacali si possano ricercare, e trovare, le soluzioni ai pressanti problemi che il mondo produttivo ed economico sta vivendo in questi anni, pur nel rispetto dell'ambito delle materie demandate dalla contrattazione nazionale.
In tale contesto le Parti ritengono che il contratto collettivo provinciale di lavoro sia uno strumento cardine per sviluppare e valorizzare le positive esperienze realizzate nell’ambito degli Organismi Bilaterali - Cassa Edile ed Ente Sistema Edilizia Brescia. Tale valorizzazione, peraltro, deve avvenire tenendo presente i vincoli di bilancio dei singoli enti e del sistema paritetico nel suo complesso.
Inoltre, il contratto collettivo provinciale di lavoro rappresenta un indispensabile strumento per politiche salariali e retributive che, in quanto concordate ad un livello prossimo alla realtà territoriale e aziendale, siano in grado di compendiare, da una parte, le legittime aspettative dei lavoratori e, dall'altra parte, le effettive risorse, anche finanziarie, che le imprese hanno disposizione, tenendo conto dell'attuale contesto economico segnato da forti tensioni, incertezze e con una situazione di crisi e difficoltà ormai endemica.
In questa ottica, le Parti ribadiscono che il contratto collettivo provinciale di lavoro è uno strumento idoneo a sostenere e sviluppare produttività, competitività e occupazione anche in virtù della capacità, insita in ogni contratto collettivo, di orientare i comportamenti dei soggetti che, nel contratto collettivo, trovano la disciplina dei reciproci rapporti.
Le Parti ritengono, inoltre, che la contrattazione collettiva territoriale possa offrire mezzi e strumenti idonei per conseguire i prioritari e condivisi obiettivi di trasparenza e regolarità nell'occupazione, di incentivazione alla lotta al lavoro sommerso e a tutte le forme di lavoro irregolare, di promozione della tutela dei lavoratori, sia nell'ambito della sicurezza che in quello della garanzia della professionalità e dei diritti degli stessi. Da altra prospettiva, per certi versi simmetrica, è convinzione delle Parti che la contrattazione collettiva territoriale sia in grado di offrire anche efficienti ed efficaci strumenti di promozione delle imprese. Ciò a condizione che il doveroso contrasto ad ogni forma di irregolarità non si traduca in nuovi adempimenti formali a carico di imprese e lavoratori, ma nell'effettiva e sostanziale costruzione di un sistema di incentivi basato sulla primalità per le imprese virtuose.
Infatti, solo per questa via del pieno rispetto delle regole, unitamente ad una efficace, e non formale, attività di verifica e di promozione delle imprese regolari, è possibile contrastare il fenomeno della concorrenza sleale, sia tra imprese che tra lavoratori, che rappresenta un elemento pericolosamente distorsivo della possibilità di operare all'interno di un mercato equilibrato e corretto.
Non ultimo, nel perseguire tali obiettivi, le Parti ritengono sia necessario uno sforzo di realismo inteso sia come capacità di leggere la situazione ed il contesto, sociale ed economico, in cui il contratto collettivo provinciale espliciterà i propri effetti, sia come capacità di attivare un dialogo costruttivo, funzionale a creare un clima positivo di consenso, a capire e condividere le esigenze reciproche, a creare premesse per scelte consapevoli e condivise.
Scenari del futuro e contratto provinciale
Con il presente rinnovo le Parti ribadiscono con forza la comune ferma, decisa ed ostinata volontà a continuare nella strada intrapresa con la sottoscrizione del Patto sulla Legalità del dicembre 2015 e del successivo Protocollo sottoscritto con il Comune di Brescia. I prossimi passi, fin d'ora condivisi, saranno nella direzione di verificare se con la Prefettura di Brescia vi sono spazi per la sottoscrizione di un ulteriore Protocollo a valere su tutto il territorio provinciale, nonché nella divulgazione, presso gli altri comuni bresciani, del Protocollo già stipulato con il comune capoluogo.
I contenuti del rinnovo 2017
In attuazione di tali premesse, con il presente rinnovo contrattuale, le Parti hanno concordato riconoscimenti economici che rappresentano un ottimale equilibrio tra le diverse istanze. Da una parte il necessario contenimento dei costi di produzione, unica strada per garantire competitività e, con questa, la stessa sopravvivenza del tessuto imprenditoriale edile. Dall'altra, il giusto diritto dei lavoratori ad una retribuzione equa e sufficiente a garantire a sé e alle proprie famiglie una vita dignitosa.
Tali politiche retributive nel settore edile sono attuate anche per mezzo e grazie al sistema bilaterale e alla mutualizzazione delle risorse. Questo sistema rappresenta, anche oggi, un'eccellenza non raggiunta da alcun altro comparto produttivo. Ecco perché una significativa parte del contratto rinnovato è dedicata ad assicurare, in modo particolare con riferimento alla Cassa Edile l'imprescindibile necessità di continuare a svolgere, con la necessaria serenità di bilancio tenuto conto dei risultati delle gestioni degli anni passati, gli importanti compiti che le vennero assegnati più di 50 anni fa.
Le sfide del mercato, così come le opportunità, riassunte nella dizione “industria 4.0" devono trovare, anche in un contesto tradizionale come quello edilizio, una puntuale declinazione.
Con il presente rinnovo le Parti hanno inteso dare avvio ad un percorso che, nel tempo e con la necessaria prudenza, dovrà conseguire una modernizzazione sia delle relazioni industriali che della gestione del rapporto di lavoro. In particolare, sono un primo passo in questa direzione l'introduzione della Banca Ore, la possibilità di detassare i premi di produttività, l'istituzione della Commissione di Conciliazione e l'avvio di uno studio finalizzato a trovare modi, tempi e forme per dar vita a forme di welfare territoriale gestite e garantite dagli Enti Paritetici di settore, ristrutturando le attuali prestazioni.
Avviso comune in materia di Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria
[...]

Istituzione della “Banca ore”
Al dichiarato fine di introdurre, in via sperimentale, mediante uno specifico strumento contrattuale, una maggior flessibilità nell'organizzazione della prestazione lavorativa a favore dei lavoratori e delle imprese, viene istituita la "Banca Ore" per tutti i lavoratori secondo la disciplina di seguito definita.
Le ore di lavoro straordinario, richieste con un preavviso di almeno due giorni di calendario ed effettuate, a decorrere dal 1° marzo 2017, ai sensi del D.Lgs. n. 66/2003 e del CCNL del settore edile, verranno accantonate nella suddetta "Banca Ore" fino ad un massimo di 160 ore per dipendente.
Le ore di lavoro straordinario eccedenti le 80 ore, e sino al limite di 160 ore per dipendente, saranno accantonate in banca ore su base opzionale.
[…]
Le ore accantonate nella "Banca Ore", fino a concorrenza, verranno utilizzate per la copertura retributiva di assenza dal lavoro definite dall'impresa, per esigenze tecnico-produttive aziendali nonché in occasione di periodi di carenza lavorativa ovvero per assenze per esigenze personali del lavoratore, purché comunicate con tre giorni di preavviso.
[…]
Inoltre, per le medesime ore, l'impresa provvederà ad effettuare, per i dipendenti iscritti, il pagamento dei versamenti dovuti in Cassa Edile secondo le regole in uso.
Per le medesime ore, infine, l'impresa effettuerà sia il pagamento della retribuzione, come sopra definita, sia il versamento dell'accantonamento e dei contributi in Cassa Edile con riferimento mese in cui si verifica l'assenza coperta mediante l'utilizzo delle ore in parola.
Le ore confluite nella "Banca Ore" così utilizzate sono utili ai fini della maturazione di ogni istituto contrattuale, compresa la maturazione dei permessi individuali di cui all'art. 5 del CCNL dell'edilizia, anche a carico della Cassa edile.
Al termine di ogni mese, l'impresa comunicherà, nel relativo prospetto di paga, le ore accantonate, per quel mese, nella "Banca Ore" nonché il saldo individuale delle ore contabilizzate nelle stessa. 
Nelle denunce mensili alla Cassa Edile, l'impresa dovrà dare specifica evidenza sia delle ore accantonate in Banca Ore che delle ore godute nel mese di riferimento della denuncia.
[…]
Chiarimento a verbale
Le Parti definiscono che gli adempimenti previsti nella disciplina di cui sopra sono da intendersi esclusivamente nei confronti della Cassa Edile di Brescia, indipendentemente dal luogo ove si svolgono i lavori.

Costituzione della “Commissione sindacale di conciliazione per il settore edile"
[…]
Laddove insorgessero difficoltà applicative ovvero difformità interpretative sul testo dello stesso, il Collegio Costruttori e le Organizzazioni sindacali firmatarie del presente contratto si incontreranno per svolgere i necessari passaggi tesi al superamento delle questioni insorte.
L'attività della Commissione ha una validità limitata alla durata del medesimo CCNL, ma si intenderà tacitamente rinnovata, su base annua, se nessuna delle Parti dovesse comunicare all'altra, con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno ovvero mediante PEC, la propria intenzione di non procedere al rinnovo, con un preavviso di almeno 30 giorni rispetto alla scadenza qui individuata.