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Categoria: 2017
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Tipologia: Accordo integrativo aziendale
Data firma: 2017
Validità: 31.12.2019
Parti: Antica Pasteria e Flai Cgil, Fai Cisl
Settori: Agroindustriale, Antica Pasteria Lainate (MI)
Fonte: flai.lombardia.it

Sommario:

  Premesse e relazioni industriali
Ambiente, prevenzione, salute e sicurezza
Formazione
Appalti e terziarizzazione
Organizzazione del lavoro
Premio di risultato
  Altre pattuizioni
• Ticket restaurant
• Maggiorazione lavoro notturno
Contratti a part-time
Sanzioni disciplinari
Assemblee sindacali
• Durata e Clausole finali

Accordo integrativo aziendale anni 2017-2018-2019

Il presente accordo integrativo aziendale (di seguito l’accordo) viene siglato in data odierna, tra Antica Pasteria srl con sede in Lainate C.so Europa 9 (MI) […] e le RSU assistite dalle OO.SS.: Flai Cgil […], Fai Cisl […]

Premesse e relazioni industriali
Il modello di relazioni industriali in azienda ha nel tempo operato per attuare e confermare la validità di un confronto preventivo finalizzato a trovare soluzioni condivise tra azienda e lavoratori. Le Parti suddette qui chiamate a rinnovare e rivedere gli accordi presi negli anni precedenti intendono proseguire a partire dal miglioramento e rafforzamento del confronto preventivo con la RSU e nell'ottica più generale del miglioramento e del rafforzamento ulteriore delle positive relazioni sindacali.
Si dà atto che tra l’azienda e le OO.SS. si tengono da sempre ed a cadenza frequente incontri volti a discutere, illustrare, condividere e programmare le attività future ed i programmi dell’azienda; incontri in cui nel tempo le parti hanno affrontato ed impostato ove possibile in maniera condivisa le strategie industriali principali. A tale fine si ricordano e si riportano in parte ancora come temi attuali e di discussione continua tra le parti,
• la gestione dei processi di integrazioni con le altre società del Gruppo Voltan, nuovo azionista di maggioranza dal 2015;
• le continue valutazioni in merito a possibili attività di miglioramento e di sviluppo per preservare lo stato di competitività dell’azienda sul mercato ed ampliare i mercati serviti e le capacità produttive;
• lo sforzo comune indirizzato a garantire il mantenimento dell’azienda al massimo profilo di livello delle certificazioni di controllo qualità e di processo, essenziali per il posizionamento di mercato della società.
Le parti in questi anni passati hanno sempre condiviso che per una massima ottimizzazione dei processi e del modello organizzativo e per la ricerca costante della massima qualità è fondamentale un confronto preliminare tra OO.SS./RSU e datore di lavoro, confronto che le parti si augurano e prospettano chiaro aperto e costante e teso a realizzare una politica di coinvolgimento del personale.
A tale fine quindi si ribadisce di comune accordo che sia necessario proseguire nell’impostazione già avviata di differenziare i contenuti della contrattazione aziendale rispetto alla contrattazione centrale nazionale di comparto, trattando con questo accordo istituti che siano ritenuti in grado di apportare sostanziali miglioramenti in termini di competitività e/o produttività ed efficienza organizzativa nonché delle generali condizioni di lavoro.
Le parti hanno quindi predisposto il presente accordo integrativo aziendale

Ambiente, prevenzione, salute e sicurezza
Le Parti concordano che la qualità dei processi aziendali è direttamente collegabile alla qualità dei prodotti di una azienda e di come questa viene percepita dal mercato.
L'azienda pone un’attenzione massima ai temi della sicurezza sul lavoro, della salute dei propri lavoratori e dell’igiene sia dei propri ambienti di lavoro che in generale dell’ambiente.
Le Parti concordano nel ritenere fondamentale il costante impegno di tutti i soggetti sia apicali che operativi nel miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, miglioramento che si attua anche attraverso investimenti ed adeguamenti degli impianti produttivi su cui in questi anni l’azienda sta riversando importanti risorse economiche.
In questo contesto si riconosce fondamentale il confronto e le verifiche effettuate congiuntamente da RLS e dai lavoratori con la funzione RSPP e ASPP dell’azienda.
Le parti si auspicano che tale confronto ed impegno prosegua sempre con maggiore condivisione. Altro settore su cui l’azienda investe da sempre ed in particolare con rinnovato vigore negli ultimi 24 mesi è quello della “sicurezza" alimentare, tema di grande responsabilità sociale e sul quale si intende proseguire con un continuo confronto con tra azienda e RSU, anche attraverso il coinvolgimento dei lavoratori con un forte richiamo alla condivisione degli obiettivi e dei risultati.
Alcuni parametri del premio di risultato riflettono quanto sopra descritto.

Appalti e terziarizzazione
La Società ha sempre operato nel rispetto delle norme vigenti e ponendo in particolare una forte attenzione affinché le aziende appaltatrici osservino scrupolosamente tutti gli obblighi vigenti in materia assicurativa, previdenziale, d’igiene e di sicurezza sul lavoro nonché la corretta applicazione del CCNL di settore.

Organizzazione del lavoro
Le attività lavorative del personale sono per esigenze tecnico produttive imprescindibili organizzate sulla base di più turni di lavoro giornalieri (1°-2°- notte e giornata). Questi sono programmati settimanalmente sulla base delle necessità operative aziendali e tengono conto delle assenze dei lavoratori predeterminate e predeterminabili.
L’evento assenza non predeterminata in prossimità del turno di lavoro genera all’azienda una notevole disorganizzazione del lavoro e la necessità di intervenire a copertura delle assenze con il richiamo di personale dai turni di riposo/ ferie /permessi o spostandoli dai turni programmati, nel rispetto delle esigenze personali dello stesso.
L’Azienda conferma un maggiore coinvolgimento delle RSU e delle OO.SS. tramite un’informazione preventiva per cercare di gestire al meglio la problematica in questione che resta comunque una delle più rilevanti in termini organizzativi.
Alcuni parametri del premio di risultato riflettono quanto sopra descritto.
Le Parti danno atto della volontà di ricercare, dove possibile ed al fine di facilitare la gestione della vita familiare ed il bilanciamento della stessa con la vita professionale, soluzioni organizzative che soddisfino da un lato le esigenze tecnico-organizzative/produttive e dall’altro le diverse esigenze dei lavoratori interessati a strumenti d’articolazione della prestazione.
Si conferma l’impegno da parte dell’azienda nell’impostare un confronto propositivo con le RSU. utile a determinare ed attuare modelli di organizzazione del lavoro che, nel rispetto di tutti gli strumenti previsti e dell'economicità aziendale, permettano di rispondere nel modo più appropriato alle esigenze comuni.

Altre pattuizioni
Contratti a part-time

L'Azienda da sempre sensibile alle esigenze del personale femminile, previo la richiesta della lavoratrice conferma la possibilità del tempo parziale per un periodo a tempo determinato dalla fine del periodo di allattamento fino al terzo anno di età del bambino.

Sanzioni disciplinari
Le Parti costantemente attente alla formazione del personale concordano di trasformare la trattenuta dell’ora di "Multa” in ora di formazione. Precisamente, al lavoratore che sia stata comminata la sanzione disciplinare di “3 ore di multa" a causa di una contestazione per mancata applicazione delle procedure sulla qualità e sicurezza alimentare del prodotto, può scegliere di non vedere applicata la trattenuta in busta paga ma di effettuare le tre ore in formazione. Precisamente l’azienda organizzerà un corso di formazione sulle procedure non rispettate ed il lavoratore parteciperà allo stesso, mettendo le tre ore di formazione non retribuite. In tal caso, il provvedimento disciplinare sarà derubricato a provvedimento scritto; mentre, nel caso il lavorator scelga la sanzione delle 3 ore di multa, questa resterà quale provvedimento disciplinare.

Assemblee sindacali
L'azienda ribadisce alle parti che le caratteristiche produttive aziendali generano in caso di assemblee durante l'orario di lavoro scarti di produzione e calo di efficienza produttiva. Si intende quindi regolamentare, almeno in via sperimentale, criteri di norma per lo svolgimento delle assemblee sindacali che nel rispetto di quanto previsto dal CCNL prevedano che le assemblee siano svolte a cavallo dei due turni di lavoro e più precisamente per il primo turno dalle 14.00 alle 15.00, per il secondo turno dalle 13.00 alle 14.00 e per il terzo turno dalle 21.00 alle 22.00.
L'assemblea sarà regolarmente retribuita. Tale accordo sperimentale sarà oggetto di monitoraggio e di ridiscussione qualora si evidenziassero difficoltà nella partecipazione dei lavoratori alle Assemblee.