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Categoria: Documentazione istituzionale
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PROTOCOLLO DI INTESA
"VOLTO A MIGLIORARE I LIVELLI DI PREVENZIONE NEI COMUNI FENOMENO DEGLI INCIDENTI NEI LUOGHI DI LAVORO ED IN PARTICOLARE NEL SETTORE DELL'EDILIZIA"

 

il Prefetto della Provincia di Macerata
il Presidente della Provincia
il Direttore della Direzione Provinciale del Lavoro
il Presidente Regionale dell'ANCI
i Direttori Generali delle AAUUSSLL di Camerino, Macerata e Civitanova Marche
il Responsabile Arpam
i Direttori sedi provinciali INPS e INAIL
Costruttori -Associazione degli Industriali della provincia di Macerata
il Presidente Confartigianato di Macerata
il Presidente C.N.A. di Macerata
il Presidente CASA di Macerata
il Presidente Ordine professionale degli Ingegneri
il Presidente Ordine Professionale degli Architetti
i Presidenti Ordini Professionali Geometri di Macerata e Camerino
Presidente Ordini Professionali Commercialisti, Ragionieri Commercialisti e Consulenti del lavoro
i Segretari provinciali CGIL, UIL, CISL e CISAL
i Presidenti Casse Edili del settore degli artigiani e Industriali

Premesso che il ripetersi di incidenti nel lavoro, anche di una certa gravità ha provocato un generale allarme sociale che postula una maggiore attenzione da parte di Istituzioni ed Enti che possono dare un contributo per il contenimento del fenomeno;
che in data 26 Luglio 2001 su iniziativa della Prefettura si è tenuto un convegno da cui sono emerse interessanti indicazioni
Riconosciuto dalle parti sopra elencate l'opportunità' di stipulare un protocollo d'intesa per definire gli ambiti di intervento di ciascun ufficio o ente;
Pertanto si sintetizzano di seguito le finalità che si intendono ottenere:
- di arginare il triste fenomeno degli infortuni mortali sul lavoro o quanto meno rendere sempre più sicuro l'ambiente di lavoro specialmente quello dell'edilizia
- di indirizzare le amministrazioni pubbliche appaltanti verso schemi di capitolato d’appalto più incisivi sotto il profilo della sicurezza sul lavoro;
- di stabilire rapporti sempre più ricorrenti tra le parti datoriali e gli organi di vigilanza per la informazione e la consulenza sulle normative del lavoro;
- di valutare attentamente i suggerimenti delle confederazioni sindacali dei lavoratori circa le modalità di svolgimento in sicurezza di alcuni tipi di lavorazioni.
Tutto ciò premesso le parti concordano a stipulare quanto segue
 

La Prefettura di Macerata

Assume l’impegno di costituire un tavolo tecnico di rapida consultazione formato da un delegato del Prefetto che lo presiede, dal direttore provinciale del lavoro, da un rappresentante dell’ANCI, delle aziende sanitarie locali, delle OO.SS., delle Associazioni di categoria, degli ordini professionali per l’esame tempestivo delle problematiche insorte a livello provinciale nel settore degli infortuni del lavoro nonché per verificare lo stato di attuazione del presente protocollo d’intesa.
Si impegna altresì a proseguire – anche avvalendosi dell’osservatorio della ricostruzione- la sensibilizzazione dei Sindaci dei Comuni della provincia perché da parte dei Vigili urbani venga posta la massima attenzione alla situazione dei cantieri presenti nei rispettivi ambiti comunali e vengano segnalati alle competenti ASL e alla Direzione Provinciale del lavoro i cantieri edili che si ritiene non risultino soddisfare le necessarie garanzie di sicurezza per i lavoratori.
Sarà inoltre richiesta la collaborazione dei vigili urbani e dei militari dell’Arma perché avvalendosi di apposita modulistica fornita dalla direzione provinciale de lavoro segnalino agli enti preposti ai controlli comprese le casse edili ed i comitati paritetici territoriali per la sicurezza (CPT) le generalità dei responsabili delle ditte e dei lavoratori impegnati nei cantieri edili.

La Direzione provinciale del Lavoro si impregnerà a fornire tutti i chiarimenti necessari alle Forze dell'Ordine e ai Vigili Urbani.
 

La Direzione Provinciale del Lavoro

Istituirà uno sportello della sicurezza cui potranno rivolgersi, per informazioni e consulenza, sia le parti datoriali che le organizzazioni sindacali o gli stessi lavoratori;
La DPL renderà immediatamente operativi tre nuclei ispettivi della sicurezza che operano sia nei territori della ricostruzione post-sisma che nei territori degli altri comuni della Province coordinandosi settimanalmente con le ASL competenti con le quali si scambiano anche dati e pareri con la fattiva collaborazione reciproca.
Le visite congiunte con le ASL saranno effettuate soltanto in casi particolari.
Il non operare in congiunta con le ASL è stato concertato con i responsabili delle ASL stesse in modo di avere sul territorio, ad operare, un maggior numero di nuclei ispettivi
La DPL istituirà, inoltre, altri due nuclei ispettivi costituiti da ispettori de lavoro e funzionari dell’INPS e dell'INAIL per la lotta al lavoro nero. al caporalato e al controllo degli appalti sulle zone della ricostruzione;
il personale ispettivo della DPL sarà a disposizione delle parti firmatarie per qualsiasi richiesta inerente la normativa sul lavoro e per stabilire un rapporto sempre più caratterizzato dal dialogo e dal rispetto reciproco dei ruoli
Saranno tenuti con le organizzazioni sindacali dei lavoratori incontri periodici e nel caso di urgente necessità, le segnalazioni su carenze di misure di sicurezza o di rapporti di lavoro irregolari potranno essere effettuate tramite fax o telefono in modo da consentire interventi urgenti da parte della DPL;
Alle casse edili ai CPT la DPL comunicherà su richiesta ogni utile informazione sul numero delle aziende e lavoratori risultanti non in regola ed ogni altra notizia nel rispetto della Legge in materia di privacy e del segreto di ufficio.
La DPL si impegna a diventare il punto di coordinamento dei soggetti preposti ai servizi ispettivi per consentire l’attuazione di interventi congiunti ed evitare ripetizioni di interventi sovrapposizioni e lacune.
Nella predisposizione degli interventi la DPL si avvarrà dei dati in possesso degli Enti paritetici presenti sul territorio.
Lo sportello sulla sicurezza istituito presso la DPL potrà essere contattato attraverso l'utenza telefonica 0733/40501244
 

Le Aziende Unitarie Sanitarie Locali

Si impegnano a verificare la possibilità di attuare sempre maggiori livelli di collaborazione con la DPL nell’attività di controllo dei cantieri edili per evitare sovrapposizioni di intervento e migliorare l’efficacia dell’azione di controllo a collaborare con l’ARPAM al fine di avvalersi delle professionalità maturate nel settore dal personale (già in servizio presso la AUSL) confluito in quell’Ente.
Si impegnano altresì a potenziare i rispettivi servizi prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro assumendo le iniziative amministrative (vedi ampliamento organico) e finanziarie ritenute necessarie in relazione alla situazione del territorio stabilendo nel budget del dipartimento di Prevenzione una quota vincolata relativa al servizio PSAL fermo restando quanto previsto dall’art. 42 della legge regionale n. 11 del 5\5\2001
Per le AUSL di Camerino si dovrà tener conto che il servizio in questione è organizzato insieme alla AUSL di Fabriano (AN)
 

L’ARPAM

Nell’ambito delle competenze attribuitegli dalla legge in materia di verifica degli impianti elettrici e degli apparecchi di sollevamento si impegna a coordinare le proprie iniziative con quelle delle aziende sanitarie locali al fine di una migliore razionalizzazione degli interventi di controllo nei cantieri edili e la valorizzazione delle professionalità di natura tecnica in capo all’ARPAM.
 

L’ANCI

Assume l’impegno a formulare proposte volte a migliorare sulla base dell’esperienza finora maturata la Legislazione vigente in materia di appalti e sicurezza nei luoghi di lavoro volte a consentire che lo strumento del SUBAPPALTO venga utilizzato solo nei confronti di imprese di comprovata fiducia e serietà professionale in grado di assicurare l’osservanza delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e vengano svolti dagli Enti appaltanti i relativi controlli.
 

Le Associazioni di Categoria (Associazione Industriali, CNA, Confartigianato, CASA)

Si impegnano a sensibilizzare i propri aderenti (datori di lavoro) a) perché prima dell’avvio di un opera pubblica vengano tenuti incontri con i lavoratori, i responsabili della sicurezza e il direttore dei lavori nei quali vengono esposti agli operatori i rischi che l’opera potrebbe comportare ciò al fine di attivare quel programma concreto di diffusione della cultura della sicurezza da tutti auspicato b) utilizzino lo strumento del subappalto soltanto nei confronti di imprese di comprovata fiducia e serietà professionale non trascurando di verificare con puntualità che tutte le misure di sicurezza siano approntate e che siano rispettate le normative concernenti la regolarità del rapporto di lavoro c) nel caso che riscontrino presunte irregolarità si faranno carico di avvertire le AAUUSSLL competenti la DPL, l’INPS e l’INAIL per le parti di relativa competenza d) tengano nella dovuta considerazione le segnalazioni dei Responsabili nella sicurezza volte promuovere interventi utili a ridurre il livello di rischio nei luoghi di lavoro.
 

Le Organizzazioni Sindacali

Si impegnano a promuovere la sensibilizzazione dei lavoratori con le modalità ritenute opportune perché osservino le prescrizioni indicate dalla norma in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e le direttive impartite dal Responsabile della sicurezza del cantiere a tutela della propria incolumità.
 

Gli Ordini professionali degli Ingegneri, Architetti e Geometri

Si impegnano a sensibilizzare i propri associati sugli obblighi di Legge previstiti a carico del coordinatore per l’esecuzione dei lavoratori all’art 5, comma 1, lett a) b) c) e f) del D.Lgs 14 agosto 1996 n. 494 come modificato ed integrato dal D.Lgs 19 novembre 1999 n. 528.
Quanto sopra in particolare alla lettera E) dell’art. 5 laddove prevede che il coordinatore per l’esecuzione dei lavori all’art. 5 comma 1 – lett a) b) c) e f) del D.Lgs 14 agosto 1996 n. 494 come modificato ed integrato dal D.Lgs 19 novembre 1999 n. 528 provveda a segnalare al committente o al responsabile dei lavori, previa contestazione scritta alle imprese i lavoratori autonomi interessati la inosservanza alle disposizioni degli art. 7,8 e 9 e alle prescrizioni di cui all’art. 12 e propone la sospensione dei lavori, l’allontanamento delle imprese o dei lavoratori autonomi dal cantiere e la risoluzione del contratto.
Il coordinatore provvede inoltre a dare comunicazione dell’inadempienza alle AUSL competente e alla Direzione Provinciale del lavoro e durante la realizzazione dell’opera provvede a sospendere in caso di pericolo grave ed imminente direttamente riscontrato le singole lavorazioni fino alla verifica degli avvenuti adeguamenti effettuati dalle imprese interessate.
 

L’INAIL

Nell’ambito del protocollo d’intesa sottoscritto con la Regione Marche mette a disposizione la Banca Dati e fornirà il proprio contributo professionale relativo alle proprie specifiche competenze.
 

L’INPS

Nell’ambito dell’attività di contrasto al fenomeno dell’evasione contributiva e del lavoro nero si impegna a fornire ogni utile contributo informativo per la verifica dell’osservanza delle norme in materia di prevenzione degli infortunio del lavoro.
 

Le CASSE EDILI del settore Artigiano e Industriale

Nell’ambito delle rispettive competenze si impegnano a fornire ogni utile contributo informativo ai soggetti interessati alle problematiche della sicurezza sui cantieri edili.
Si ravvisa inoltre l’esigenza di verificare la possibilità di rendere obbligatorio anche i lavori privati l’iscrizione alla cassa edile quale strumento di gestione contrattuale per poter arrivare ad una verifica incrociata dei dati con l’INAIL e l’INPS. Ciò consentirebbe di individuare situazioni di lavoro nero o irregolare all’interno delle quali si riscontra con frequenza la mancata applicazione delle norme di sicurezza.
La Cassa Edile di Macerata e la cassa edile Regionale C.ED.A.M. tenuto conto di quanto previsto dalla legge Regionale n. 61/98 verificherà la possibilità di istituire lo sportello unico per il rilascio del documento unico di regolarità contributiva previdenziale e Assicurativa dell’Impresa nei confronti dell’INPS e dell’INAIL e della Cassa Edile sulla base anche di esperienze maturate in altre realtà limitrofe.
 

L’AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE

Elemento essenziale per creare una cultura generale della sicurezza è lo strumento della formazione e della informazione.
È necessario quindi il coinvolgimento dell’Amministrazione Provinciale anche come Ente preposto alla gestione delle risorse formative.
La Responsabilità delle attività formative viene assegnata agli Enti paritetici operanti nel territorio.
Le azioni formative vanno indirizzate oltre che alla generalità dei lavoratori Ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza aziendale e territoriale e ai responsabili del servizio prevenzione e protezione (RLS, RLST, RSPP)
 

L’ORDINE DEI COMMERCIALISTI RAGIONIERI COMMERCIALISTI E CONSULENTI DEL LAVORO

Si impegnano a sensibilizzare i propri iscritti perché tutte le ditte Edili presenti sul territorio provinciale provvedano ove non sia ancora stato fatto alla iscrizione al sistema delle Casse Edili che costituisce una garanzia in tutti i settori del lavoro edile non ultimo quello della sicurezza del lavoro.


Fonte: anci.it