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Categoria: Prassi amministrativa
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Ministero della Salute
DIREZIONE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA
UFFICIO 5 PREVENZIONE DELLE MALATTIE TRASMISSIBILI E PROFILASSI INTERNAZIONALE

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OGGETTO: COVID-2019. Nuove indicazioni e chiarimenti

Facendo seguito alle note Circolari n. 1997 del 22 gennaio 2020 e n. 2302 del 27 gennaio 2020, che contenevano, tra l'altro, indicazioni sulla gestione dei casi nelle strutture sanitarie, l'utilizzo dei DPI per il personale sanitario e le precauzioni standard di biosicurezza, si forniscono le seguenti integrazioni che aggiornano e sostituiscono le precedenti.
L'epidemia di COVID-19 (dove "CO" sta per corona, "VI" per virus, "D" per disease e "19" indica l'anno in cui si è manifestata), dichiarata dal Direttore Generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un'emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, continua ad interessare principalmente la Cina, sebbene siano stati segnalati casi anche in numerosi altri Paesi in 4 continenti. Negli ultimi giorni si osserva un leggera flessione nella curva epidemica relativa ai casi confermati in Cina. Tuttavia, secondo uno degli scenari possibili delineati dal Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), non è escluso che il numero dei casi individuati in Europa possa aumentare rapidamente nei prossimi giorni e settimane, inizialmente con trasmissione locale sostenuta localizzata, e, qualora le misure di contenimento non risultassero sufficienti, poi diffusa con una crescente pressione sul sistema sanitario.
L'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha intanto denominato il nuovo coronavirus "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-CoV-2).
Si richiama l'attenzione sulla necessità di:
• garantire la stretta applicazione delle misure di prevenzione e controllo delle infezioni (precauzioni standard, via aerea, da droplets e da contatto) in tutte le strutture sanitarie, inclusi i servizi di pronto soccorso;
• definire un percorso per i pazienti con sintomi respiratori negli studi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, come la scrupolosa e sistematica applicazione delle misure soprariportate;
• applicare le procedure per la valutazione, la attivazione e la gestione dell'intervento di presa in carico e di trasporto del paziente attraverso operatori del 118;
• implementare attività di sensibilizzazione della popolazione, con particolare riferimento alle scuole (Consultare la Circolare specifica al seguente link: http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=73076&parte=1%20&serie=null) e ai gestori di esercizi pubblici e privati (Consultare la Circolare specifica al seguente link: http://www.trovanorme.salute.gov.it/norme/renderNormsanPdf?anno=2020&codLeg=72993&parte=1%20&serie=null), per fornire una corretta informazione sull'importanza di adottare corrette misure di prevenzione.
Definizione di caso
Considerando l'evoluzione della situazione epidemiologica, le nuove evidenze scientifiche e la nuova denominazione, la definizione di caso diramata da ultimo con circolare del 27 gennaio 2020, è sostituita dall'allegato 1 alla presente circolare.
Definizione di ‘contatto stretto'
La definizione di contatto stretto (All.2) sostituisce la definizione di contatto a rischio (All.1) della circolare ‘Potenziali casi di coronavirus (nCoV) e relativa gestione' del 31 gennaio 2020.
Notifica dei casi
Le Regioni trasmettono giornalmente, entro le ore 11 e le ore 17 di ogni giorno (inclusi i festivi) al Ministero della Salute (all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.).
Medici di medicina generale (MMG) e Pediatri di libera scelta (PLS)
I MMG e i PLS che vengono a conoscenza di un caso sospetto devono attuare le seguenti misure precauzionali:
• raccogliere informazioni anagrafiche;
• sconsigliare di soggiornare in sala d'attesa; in alternativa programmare la visita in ambiente dedicato presso lo studio o visita domiciliare;
• dotarsi di DPI (mascherina, guanti, occhialini, camice monouso);
• disinfettare le superfici con ipoclorito di sodio 0,1%, dopo pulizia con un detergente neutro;
• smaltire i rifiuti come materiale infetto categoria B (UN3291);
• adottare sistematicamente e rigorosamente le precauzioni standard (droplets ecc).
II MMG/PLS, deve, in presenza di:
1. paziente sintomatico (T° 37,5; mal di gola, rinorrea, difficoltà respiratoria e sintomatologia simil-influenzale/simil COVID-19/polmonite):
• effettuare valutazione epidemiologica per affezioni vie respiratorie (collegamento con paese a rischio, data di partenza dalla zona a rischio, esposizione a casi accertati o sospetti, contatti con persone rientrate dal paese a rischio, con familiari di casi sospetti), tenendo presente le eventuali patologie preesistenti e lo stato vaccinale;
• segnalare il paziente al 112/118, e/o attraverso i percorsi organizzativi predisposti delle singole regioni;
• segnalare il caso sospetto all'UO di Malattie infettive del DEA di II livello di riferimento;
• isolamento e riduzione dei contatti, uso di mascherina, guanti e protezione dei conviventi, lavaggio frequente delle mani, areazione frequente degli ambienti, valutare tempi e modalità per la rivalutazione telefonica del caso. Disincentivare iniziative di ricorso autonomo ai Servizi sanitari (P.S., MMG, medico di continuità assistenziale-CA) in assenza di contatto con i numeri di pubblica utilità su COVID- 19 (1500, Numeri verdi regionali) o con il medico curante.
2. paziente paucisintomatico/contatto stretto negativo al test
• predisporre assistenza domiciliare e/o segnalare il caso al Dipartimento di prevenzione della ASL per la sorveglianza attiva;
• effettuare valutazione clinica telefonica e gestione dell'attesa della possibile evoluzione;
• eventuale valutazione domiciliare.
3. Soggetto riscontrato positivo al tampone per SARS-COV-2 ed al momento asintomatico
• quarantena domiciliare con sorveglianza attiva per 14 giorni.
Triage telefonico (112/118)
Gli operatori della centrale operativa del 112/118 provvedono a effettuare una prima procedura di triage telefonico valutando la presenza dei criteri di definizione di caso sospetto. Nel caso di una persona che corrisponda ai criteri sopra citati, la centrale operativa provvederà a contattare il personale di accettazione dell'UO di Malattie infettive del DEA di II livello di riferimento per concordare le modalità di trasporto e i tempi di arrivo presso la suddetta struttura.
Trasferimento di casi
Il trasferimento di casi sospetti di SARS-CoV-2 deve avvenire utilizzando un'ambulanza che sarà decontaminata immediatamente dopo il trasferimento. L'ambulanza deve avere una divisione tra vano autista e vano paziente. Il personale sanitario deve indossare adeguati DPI, consistenti in filtranti respiratori FFP2, protezione facciale, tuta protettiva, doppi guanti non sterili, protezione per gli occhi. Il caso sospetto o confermato deve indossare una mascherina chirurgica durante il trasporto.
Il trasferimento di casi confermati di SARS-CoV-2 deve invece avvenire con le necessarie precauzioni e dopo attenta pianificazione tra la struttura di provenienza e quella di destinazione.
Accesso ai Pronto Soccorso/DEA
Nella fase di accoglienza, come già indicato dalle correnti Linee Guida, per i pazienti con sintomi respiratori che accedono al P.S. è necessario prevedere un percorso immediato e un'area dedicata per il triage per evitare il contatto con gli altri pazienti. Il paziente con sospetto COVID-19/polmonite va indirizzato al Dipartimento di Malattie infettive, indossando sempre la maschera chirurgica anche durante procedure diagnostiche.
Nella gestione del caso, l'operatore sanitario deve:
• essere dotato di idonei DPI;
• seguire le corrette procedure di disinfezione e smaltimento rifiuti.
Gestione dei casi nelle strutture sanitarie
Le strutture sanitarie sono tenute al rispetto rigoroso e sistematico delle precauzioni standard oltre a quelle previste per via aerea, da droplets e da contatto.
I casi confermati di COVID-19 devono essere ospedalizzati, ove possibile in stanze d'isolamento singole con pressione negativa, con bagno dedicato e, possibilmente, anticamera. Qualora ciò non sia possibile, il caso confermato deve comunque essere ospedalizzato in una stanza singola con bagno dedicato e trasferito appena possibile in una struttura con idonei livelli di sicurezza. Si raccomanda che tutte le procedure che possono generare aerosol siano effettuate in una stanza d'isolamento con pressione negativa.
Il personale sanitario in contatto con un caso sospetto o confermato di COVID-19 deve indossare DPI adeguati, consistenti in filtranti respiratori FFP2 (utilizzare sempre FFP3 per le procedure che generano aerosol), protezione facciale, camice impermeabile a maniche lunghe, guanti.
Tabella 1. Numero minimo di set di DPI (Fonte: ECDC)

  Caso sospetto Caso confermato lieve Caso confermato grave
Operatori sanitari Numero di set per caso Numero di set per giorno per paziente
Infermieri 1-2 6 6-12
Medici 1 2-3 3-6
Addetti pulizie 1 3 3
Assistenti e altri servizi 0-2 3 3
TOTALE 3-6 14-15 15-24


Si richiama l'attenzione sulla necessità di assicurare la formazione del personale sanitario sulle corrette metodologie per indossare e rimuovere i DPI.
Si raccomandano le seguenti procedure di vestizione/svestizione, rispettando le sequenze di seguito indicate.
Vestizione: nell'anti-stanza/zona filtro:
1. togliere ogni monile e oggetto personale. Praticare l'igiene delle mani con acqua e sapone o soluzione alcolica;
2. controllare l'integrità dei dispositivi; non utilizzare dispositivi non integri;
3. indossare un primo paio di guanti;
4. indossare sopra la divisa il camice monouso;
5. indossare idoneo filtrante facciale;
6. indossare gli occhiali di protezione;
7. indossare secondo paio di guanti.
Svestizione: nell' anti-stanza/zona filtro :
Regole comportamentali
• evitare qualsiasi contatto tra i DPI potenzialmente contaminati e il viso, le mucose o la cute;
• i DPI monouso vanno smaltiti nell'apposito contenitore nell'area di svestizione ;
• decontaminare i DPI riutilizzabili;
• rispettare la sequenza indicata:
1. rimuovere il camice monouso e smaltirlo nel contenitore;
2. rimuovere il primo paio di guanti e smaltirlo nel contenitore;
3. rimuovere gli occhiali e sanificarli;
4. rimuovere la maschera FFP3 maneggiandola dalla parte posteriore e smaltirla nel contenitore;
5. rimuovere il secondo paio di guanti;
6. praticare l'igiene delle mani con soluzioni alcolica o con acqua e sapone.
Non sono consentite visite al paziente con COVID-19.
Tutte le persone che debbono venire a contatto con un caso confermato di COVID-19 devono indossare appropriati DPI, devono essere registrate e monitorate per la comparsa di sintomi nei 14 giorni successivi all'ultima visita al caso confermato.
I casi confermati di COVID-19 devono rimanere in isolamento fino alla guarigione clinica che dovrebbe essere supportata da assenza di sintomi e tampone naso-faringeo ripetuto due volte a distanza di 24 ore e risultati negativi per presenza di SARS-CoV-2 prima della dimissione ospedaliera.
Pulizia in ambienti sanitari
In letteratura diverse evidenze hanno dimostrato che i Coronavirus, inclusi i virus responsabili della SARS e della MERS, possono persistere sulle superfici inanimate in condizioni ottimali di umidità e temperature fino a 9 giorni. Un ruolo delle superfici contaminate nella trasmissione intraospedaliera di infezioni dovute ai suddetti virus è pertanto ritenuto possibile, anche se non dimostrato.
Allo stesso tempo però le evidenze disponibili hanno dimostrato che i suddetti virus sono efficacemente inattivati da adeguate procedure di sanificazione che includano l'utilizzo dei comuni disinfettanti di uso ospedaliero, quali ipoclorito di sodio (0.1% -0,5%), etanolo (62-71%) o perossido di idrogeno (0.5%), per un tempo di contatto adeguato.
Non vi sono al momento motivi che facciano supporre una maggiore sopravvivenza ambientale o una minore suscettibilità ai disinfettanti sopramenzionati da parte del SARS 2-CoV.
Pertanto, in accordo con quanto suggerito dall'OMS sono procedure efficaci e sufficienti una “pulizia accurata delle superfici ambientali con acqua e detergente seguita dall'applicazione di disinfettanti comunemente usati a livello ospedaliero (come l'ipoclorito di sodio)”.
La stanza di isolamento dovrà essere sanificata almeno una volta al giorno, al più presto in caso di spandimenti evidenti e in caso di procedure che producano aerosol, alla dimissione del paziente, da personale con protezione DPI.
Una cadenza superiore è suggerita per la sanificazione delle superficie a maggior frequenza di contatto da parte del paziente e per le aree dedicate alla vestizione/svestizione dei DPI da parte degli operatori.
Per la decontaminazione ambientale è necessario utilizzare attrezzature dedicate o monouso. Le attrezzature riutilizzabili devono essere decontaminate dopo l'uso con un disinfettante a base di cloro. I carrelli di pulizia comuni non devono entrare nella stanza.
Il personale addetto alla sanificazione deve essere formato e dotato dei DPI previsti per l'assistenza ai pazienti e seguire le misure indicate per la vestizione e la svestizione (rimozione in sicurezza dei DPI).
In presenza del paziente questo deve essere invitato ad indossare una mascherina chirurgica, compatibilmente con le condizioni cliniche, nel periodo necessario alla sanificazione.
Pulizia di ambienti non sanitari
In stanze, uffici pubblici, mezzi di trasporto, scuole e altri ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 prima di essere stati ospedalizzati verranno applicate le misure di pulizia di seguito riportate.
A causa della possibile sopravvivenza del virus nell'ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati. Per la decontaminazione, si raccomanda l'uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall'ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro.
Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti.
Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, e seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI (svestizione). Dopo l'uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto.
Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio).
Misure preventive - igiene delle mani
La corretta applicazione di misure preventive, quali l'igiene delle mani, può ridurre il rischio di infezione. Si raccomanda pertanto di posizionare appositi distributori di gel alcolici con una concentrazione di alcol al 60-85%, nei luoghi affollati (ad esempio: aeroporti, stazioni ferroviarie, porti, metropolitane, scuole, centri commerciali, mercati, centri congressuali).
Misure preventive quali l'igiene delle mani, l'igiene respiratoria e il distanziamento sociale, devono essere pubblicizzate tramite appositi materiali informativi esposti nelle summenzionate strutture.
Eliminazione dei rifiuti
I rifiuti devono essere trattati ed eliminati come materiale infetto categoria B (UN3291).
Strutture di Riferimento
Tutte le Regioni/Province autonome hanno indicato una struttura dedicata per la gestione dell'emergenza da COVID-19, dovranno segnalare tempestivamente al ministero eventuali cambiamenti.
Laboratori diagnostici
L'elenco dei laboratori che le Regioni/Province autonome hanno identificato per effettuare la diagnosi molecolare su campioni clinici respiratori secondo protocolli specifici di Real Time PCR per SARS-CoV- 2 è riportato in allegato 3 e potrà subire aggiornamenti.
L'allegato 4 relativo alla diagnostica di laboratorio sostituisce il precedente.
Le Regioni trasmettono giornalmente al ministero della Salute (all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) il rapporto su test effettuati secondo la procedura già trasmessa alle regioni.
Raccomandazioni finali
• Le Forze dell'ordine impegnate a garantire le misure di quarantena dei casi con COVID-19, devono utilizzare idonei DPI adeguati alla tipologia di intervento. Ulteriori istruzioni saranno fornite dai singoli datori di lavoro.
• L'esecuzione dei tamponi è riservata ai soli casi sintomatici di ILI e SARI, oltre che ai casi sospetti COVID-19;
• Scheda di Tracing (database);
• Tracciatura solo dei casi primari e di eventuali generazioni successive.
Diffusione capillare della Circolare
Oltre alle autorità in indirizzo gli ordini professionali assicureranno la capillare diffusione della circolare e si coordineranno con le figure sotto riportate per eventuali inosservanze.
Responsabilità di implementazione e verifica di attuazione di quanto previsto dalla circolare
Sono responsabili dell'implementazione e della verifica di attuazione delle misure di cui alla presente circolare i Direttori Generali, i Direttori Sanitari aziendali ed i Direttori Medici di presidio delle Aziende Sanitarie.
Aggiornamenti della circolare
Il contenuto della presente circolare potrà essere aggiornato in base all' evoluzione della situazione epidemiologica e delle conoscenze scientifiche disponibili.
Si invita a dare la massima diffusione alla presente nota circolare ai servizi e ai soggetti interessati.
 

IL DIRETTORE GENERALE
*f.to Dott. Claudio D'Amario

Allegato 1


Definizione di caso di COVID-19 per la segnalazione
La definizione di caso si basa sulle informazioni attualmente disponibili e può essere rivista in base all' evoluzione della situazione epidemiologica e delle conoscenze scientifiche disponibili .
Caso sospetto
A. Una persona con infezione respiratoria acuta (insorgenza improvvisa di almeno uno dei seguenti sintomi: febbre, tosse, dispnea) che ha richiesto o meno il ricovero in ospedale
e
nei 14 giorni precedenti l'insorgenza della sintomatologia, ha soddisfatto almeno una delle seguenti condizioni:
• storia di viaggi o residenza in Cina;
oppure
• contatto stretto con un caso probabile o confermato di infezione da SARS-CoV-2;
oppure
• ha lavorato o ha frequentato una struttura sanitaria dove sono stati ricoverati pazienti con infezione da SARS-CoV-2.
Si sottolinea che la positività riscontrata per i comuni patogeni respiratori potrebbe non escludere la coinfezione da SARS-CoV-2 e pertanto i campioni vanno comunque testati per questo virus.
I dipartimenti di prevenzione e i servizi sanitari locali valuteranno:
• eventuali esposizioni dirette e documentate in altri paesi a trasmissione locale di SARS-CoV-2
• persone che manifestano un decorso clinico insolito o inaspettato, soprattutto un deterioramento improvviso nonostante un trattamento adeguato, senza tener conto del luogo di residenza o storia di viaggio, anche se è stata identificata un'altra eziologia che spiega pienamente la situazione clinica.
Caso probabile
Un caso sospetto il cui risultato del test per SARS-CoV-2 è dubbio o inconcludente utilizzando protocolli specifici di Real Time PCR per SARS-CoV-2 presso i Laboratori di Riferimento Regionali individuati o è positivo utilizzando un test pan-coronavirus.
Caso confermato
Un caso con una conferma di laboratorio effettuata presso il laboratorio di riferimento dell'Istituto Superiore di Sanità per infezione da SARS-CoV-2, indipendentemente dai segni e dai sintomi clinici.


Allegato 2

Definizione di "Contatto stretto":
- Operatore sanitario o altra persona impiegata nell’assistenza di un caso sospetto o confermato di COVID-19, o personale di laboratorio addetto al trattamento di campioni di SARS-CoV-2.
- Essere stato a stretto contatto (faccia a faccia) o nello stesso ambiente chiuso con un caso sospetto o confermato di COVID-19.
- Vivere nella stessa casa di un caso sospetto o confermato di COVID-19.
- Aver viaggiato in aereo nella stessa fila o nelle due file antecedenti o successive di un caso sospetto o confermato di COVID-19, compagni di viaggio o persone addette all'assistenza, e membri dell'equipaggio addetti alla sezione dell'aereo dove il caso indice era seduto (qualora il caso indice abbia una sintomatologia grave od abbia effettuato spostamenti all'interno dell'aereo indicando una maggiore esposizione dei passeggeri, considerare come contatti stretti tutti i passeggeri seduti nella stessa sezione dell'aereo o in tutto l'aereo).
Il collegamento epidemiologico può essere avvenuto entro un periodo di 14 giorni prima o dopo la manifestazione della malattia nel caso in esame.

 

Allegato 3

Elenco dei laboratori che possono effettuare la diagnosi molecolare su campioni clinici respiratori secondo protocolli specifici di Real Time PCR per SARS-CoV-2 indicati dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
 

REGIONE LABORATORIO INDIRIZZO TELEFONO REFERENTE
PIEMONTE LABORATORIO DI Microbiologia e Virologia Ospedale Amedei di Savoia Asl Citta di Torino Corso Svizzera 164

Torino To

Tel. 011/4393964 Dr.ssa Valeria Ghisetti 011/4393964
LOMBARDIA Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute, Università di Milano via C. Pascal, 36 -

20133 Milano

Tel. 02.50315132 Referente: Prof.ssa Elena Pariani Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
S.S. Virologia Molecolare, S.C. Microbiologia e Virologia Fondazione IRCCS Policlinico San Matteo Via Taramelli, 5 -

27100 Pavia

Tel. 0382.502.633 - 635 Referente: Prof. Fausto Baldanti e Dott.ssa Francesca Rovida

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
U.O.C Microbiologia Clinica, Virologia e diagnostica delle Bioemergenze, ASST FBF-Sacco Via G.B. Grassi, 74 - 20157 Milano Tel. 02.39041 (chiedere di contattare il reperibile della direzione Medica)

Tel. 02.39042599

Referente: Prof.ssa Maria Rita Gismondo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LIGURIA Laboratorio UO Igiene, Dipartimento di Scienze della Salute, Università degli Studi di Genova Via Pastore, 1 - 16132 Genova   F. Ansaldi
U.O.C. Igiene, Ospedale Policlinico San Martino Largo Rosanna

Benzi, 10 - 16132 Genova

Tel. 010 555-8980, -8981,

-8983

Referente: Prof. Giancarlo Icardi

(

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) Prof. Andrea Orsi (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)
PUGLIA Laboratorio di Epidemiologia Molecolare e Sanità Pubblica - U.O.C. Igiene (Policlinico di Bari) Dipartimento di Scienze Biomediche ed Oncologia Umana, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Bari P.zza G.Cesare 11,

70124 Bari

Tel. 080.5592328

080.5478498

Prof.ssa Maria Chironna

mail:

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
LAZIO Unità Operativa Complessa Laboratorio di

Virologia e Laboratori di Biosicurezza I.N.M.I. -

I.R.C.C.S. "Lazzaro Spallanzani"

Via Portuense, 292 00149-ROMA Tel. 0655170666 Dott.ssa Maria R. Capobianchi tel: 3283705132
VALLE D'AOSTA La Regione Valle d'Aosta non dispone per tale ricerca di laboratori regionali propri, ma si è avvalsa dell'Ospedale Sacco di Milano Vedi Milano-Sacco Vedi Milano-Sacco Vedi Milano-Sacco
SICILIA

"OCCIDENTALE

Laboratorio di Riferimento Regionale per la Sorveglianza Epidemiologica e Virologica del P.R.O.M.I.S.E. - AOUP "Giaccone" di Palermo Via del Vespro n. 1333 90131 -

Palermo

Tel. 091 - 6553601 - 3632 Prof. Francesco Vitale Cell. 3389436932
SICILIA

"ORIENTALE"

Laboratorio di Virologia Clinica - AOUP "V. Emanuele" di Catania - P.O. Gaspare Rodolico - Responsabile: Prof. Guido SCALIA Via S.Sofia, 78 - 95123 Catania Tel.095 3781246 Fax.

095378 2807

E-mail:

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Prof.ssa Stefania Stefani Cell. 3393322577
FRIULI VENEZIA

GIULIA

Laboratorio di Virologia - UCO Igiene e Sanità pubblica via dell'Istria 65/1 Tieste Laboratorio

040 3785464 cell. 333 617 1408

Referente: Prof. Pierlanfranco Dagaro Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 7

 

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
CAMPANIA U.O.C. Microbiologia e Virologia, laboratorio Biologia Molecolare e Virologia, AO dei Colli Monaldi-Cotugno Via Leonardo

Bianchi

Tel. 335 1260641 Dott. L. Atripaldi
MARCHE Laboratoro Virologia-Dip. Scienze Biomediche e Sanità Pubblica Univ. Politecnica delle Marche Via Tronto, 10 60020 Torrette di Ancona-Ancona   P. Bagnarelli
SOD VIROLOGIA AOU-OR ANCONA VIA CONCA 71 -

Ancona

Tel. 071 596 4928 PATRIZIA BAGNARELLI

Tel. 071 5964849

Provincia autonoma di BOLZANO AS Alto Adige, Laboratorio Aziendale di Microbiologia e Virologia/Comprensorio sanitario di Bolzano via Amba Alagi 5 Tel. 0471 909627 Dr.ssa Elisabetta Pagani - 0471 907300
Provincia autonoma di TRENTO Microbiologia e Virologia - Presidio ospedaliero Santa Chiara Largo Medaglie

D'Oro 9-38122

Trento(TN)

Tel. 0461/903270 Lucia Collini 0464/902594

Paolo Lanzafame 0461/904421

UMBRIA Lab. Virologia INFLUNET c/o S.C. Microbiologia zienda Ospedaliera S.M. della Misericordia Azienda Ospedaliera S.M. della

Misericordia - S. Andrea delle Fratte, 06156 - Perugia Edificio M -Piano -2

Tel. 075 -5784277 /

3241/4287

Dott.ssa Barbara Camilloni Referente INFLUNET tel.3381563762 Dott.ssa

Antonella Mencacci Resp. S.C.

Microbiologia tel.3391089519

CALABRIA U.O.C. Microbiologia e Virologia, Azienda Ospedaliera "Annunziata", Cosenza Tel. 0984.6811 Direttore: dott.sa Cristina Giraldi

Tel. 3427820744

Microbiologia e Virologia Grande Ospedale Metropolitano BMM Via Giuseppe

Melacrino n.21, 89100 Reggio

Calabria

Tel. 0965-397111 Direttore: Dott. Marco Conte

Tel. 3351256318;

LABORATORIO VIROLOGIA E MICROBIOLOGIA AZIENDA OSPEDALIERA PUGLIESE-CIACCIO Viale Pio X n° 83 -

88100 Catanzaro

Tel.0961883202 Direttore : Dott. Pasquale Minchella, tel.3332468490;
ABRUZZO UOC di Microbiologia e Virologia Clinica a valenza regionale, P.O. "Spirito Santo" Via Fonte Romana, n°8 - 65124 -

Pescara

Tel: 085/4252542

dalle ore 08:00 alle ore 20:00;

Tel: 085/4251 (centralino - dalle ore 20:00 alle 08:00 e festivi

Dr.Paolo Fazii 085/4252723-335 7522906

 

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EMILIA-

ROMAGNA

Centro di Riferimento Regionale per le Emergenze Microbiologiche (CRREM) UOC di Microbiologia, Policlinico di S. Orsola Via Massarenti, 9

Bologna

dal lunedì al venerdì previo accordo telefonico al numero 051 2144316

sabato, domenica e festivi previo accordo telefonico numero 334 6598473

Prof.ssa Maria Carla Re

Tel 051 214 4510

Cell 349 6129380

Dipartimento di Medicina e Chirurgia Laboratorio di Igiene e Sanità Pubblica Università di Parma via Volturno, 39 43125 Parma dal lunedì al venerdì previo accordo telefonico al numero cellulare di riferimento 334 3190422 Prof.ssa Paola Affanni

Cell. 346 6080287

Prof.ssa Maria Eugenia Colucci

Cell. 349 7786719

VENETO UOC Laboratorio di Microbiologia e Virologia via N. Giustiniani, 2 Tel segr. 0498218830

7915-7914

Dr. Andrea Crisanti
Laboratorio di Virologia, Dipartimento Medicina Molecolare, Università degli Studi di Padova Via Gabelli, 63 -

35121 Padova

  Dott. A. Crisanti
SARDEGNA Laboratorio Generale (HUB) di analisi chimico cliniche e microbiologia A.O.U. Cagliari P.O. Duilio Casula S.S. 554 Km. 4,300 - Monserrato (CA) Tel. 7051096471 Dott. Ferdinando Coghe 07051096471
S.C. Microbiologia e Virologia Laboratorio Virologia Speciale Centro Influenza Viale S. Pietro, 43/B - 07100 Sassari

AOU Sassari - Palazzo Infettivologia

Tel. o79229807 Prof. Caterina Serra 3289178550
TOSCANA Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica, Laboratorio di Virologia, Università degli Studi di Firenze Viale Morgagni, 48

- 50134 Firenze

  G.M. Rossolini
UO Virologia Universitaria, Azienda Ospedaliero- Universitaria Pisana Via Paradisa, 2 -

56124 Pisa

  M.L. Vatteroni
UOC Microbiologia e Virologia, Azienda Ospedaliera Universitaria Senese Dipartimento Biotecnologie Mediche, Università degli Studi di Siena V.le Bracci, 1, 53100 - Siena   M.G. Cusi


Allegato 4

Diagnostica di Laboratorio
La diagnosi molecolare può essere effettuata dai laboratori dei principali ospedali e/o individuati dalle Regioni su campioni clinici respiratori secondo i protocolli di Real Time PCR per SARS- CoV-2 indicati dall'OMS al link: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus- 2019/technical-guidance/laboratory-guidance e con particolare riferimento al protocollo U.S. CDC e al protocollo sviluppato da Charitè, Berlino, Germania (https://www.eurosurveillance.org/content/10.2807/1560-7917.ES.2020.25.3.2000045).
Raccolta e invio di campioni biologici per la diagnosi di laboratorio
Raccomandazioni per la raccolta dei campioni clinici
In accordo alle più recenti indicazioni dell'OMS, si raccomanda di effettuare la diagnosi di laboratorio del virus 2019-nCoV, dove possibile, su campioni biologici prelevati dalle basse vie respiratorie come espettorato, aspirato endotracheale o lavaggio bronco-alveolare.
Se i pazienti non presentano segni di malattia delle basse vie respiratorie, o se la raccolta dei materiali dal tratto respiratorio inferiore non è possibile seppur clinicamente indicata, si raccomanda la raccolta di campioni prelevati dalle alte vie respiratorie come aspirato rinofaringeo o tamponi nasofaringei e orofaringei combinati.
In caso di risultato negativo di un test condotto su un campione biologico da paziente fortemente sospettato di infezione da 2019-nCoV, si raccomanda di ripetere il prelievo di campioni biologici in tempi successivi e da diversi siti del tratto respiratorio (naso, espettorato, aspirato endotracheale). Campioni biologici aggiuntivi quali sangue, urine e feci possono essere raccolti per monitorare la presenza di virus nei diversi compartimenti corporei.
Campioni di siero sia in fase acuta che convalescente possono essere raccolti per il rilevamento di anticorpi non appena saranno disponibili test sierologici specifici per 2019-nCoV. I campioni devono essere immediatamente trasportati in laboratorio e impiegati nella diagnosi molecolare. La raccolta dei campioni biologici deve avvenire adottando precauzioni e dispositivi di protezione individuale utili a minimizzare la possibilità di esposizione a patogeni.
Fonte: https://www.who.int/publications-detail/global-surveillance-for-human-infection-with-novel-coronavirus-(2019-ncov)
Modalità di spedizione
Confezionare il pacco per i campioni clinici utilizzando contenitori adeguati a norma di legge (Circolare n.3 dell'8 maggio 2003 del Ministero della Salute) per l'invio di materiale biologico, categoria B codice UN3373. È fatto obbligo di utilizzare un triplo imballaggio, formato da un imballo esterno, uno intermedio ed uno interno a tenuta stagna, conformi alle disposizioni vigenti, in modo da impedire la fuoriuscita del contenuto anche in caso di incidente durante il trasporto. Il pacco deve essere provvisto di un'etichetta che riporti i dati (nominativo, indirizzo, telefono, e-mail) del mittente e del destinatario.