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Categoria: 2020
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Tipologia: Avviso comune
Data firma: 12 marzo 2020
Parti: Federdistribuzione e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil
Settori: Commercio
Fonte: filcams.cgil.it


Avviso comune sugli strumenti per la gestione della crisi derivante dalla diffusione del COVID_19

Gli effetti della diffusione del Coronavirus e le eccezionali misure di contenimento del contagio adottate del Governo stanno determinando uno straordinario cambiamento delle abitudini di vita e di consumo di tutti gli italiani.
L'intero settore della Distribuzione Moderna Organizzata, in particolare quello non alimentare, è alle prese con una crisi senza precedenti che sta già determinando danni economici irreparabili con cali di fatturato fino al 70% nelle regioni maggiormente coinvolte.
In questo grave contesto i lavoratori e le Imprese del settore della Distribuzione Moderna Organizzata, stanno continuando con responsabilità ad assicurare adeguati presidi soprattutto nel settore della vendita alimentare in cui il servizio al consumatore viene considerato nei DPCM come un servizio di pubblica utilità.
Alle luce dello scenario descritto, Le Parti sono concordi nel ritenere di vitale importanza l'adozione immediata di eccezionali e straordinarie misure economiche in grado di evitare il collasso di un sistema rilevante per il Paese ed in particolare:
L'introduzione di uno strumento di sostegno al reddito dei lavoratori per i quali sia necessario sospendere o ridurre la prestazione lavorativa in conseguenza della contrazione dell'attività e delle vendite legate all'emergenza sanitaria. In particolare si chiede una Cassa Integrazione Guadagni di carattere "universale", strettamente connessa all'emergenza sanitaria, che preveda semplificazioni in relazione alla procedura di attivazione e la retroattività della decorrenza all'insorgenza della crisi. Il periodo di utilizzo della Cassa non dovrebbe inoltre essere computato ai fini del periodo massimo di durata (24-36 mesi nel quinquennio) degli ammortizzatori sociali ordinari.
Cancellazione delle contribuzioni addizionali sugli ammortizzatori e prendere in considerazione ulteriori agevolazioni a carico delle imprese in caso di continuità lavorativa ma condizionata da forti riduzioni del fatturato.
Le parti ritengono altresì di primaria importanza la salute e la sicurezza delle lavoratrici e lavoratori, dei collaboratori e dei cittadini e per questo si impegnano a ottemperare alle disposizioni emanate in materia dal Ministero della Salute e nei DPCM producendo e mettendo in atto responsabilmente ogni sforzo anche per fronteggiare e superare le situazioni di criticità organizzative che si sono determinate nel corso di questi giorni. Uno sforzo per garantire tranquillità negli ambienti di lavoro che vedono la presenze di lavoratori diretti, in appalto e dei clienti.
Per quanto sopra, nel caso in cui dovesse rendersi obbligatoria l’adozione di dispositivi di protezione individuali (es. mascherine), si chiede che gli impegni della ricerca e dell’approvvigionamento degli stessi non ricadano sul sistema delle imprese e che, dunque, i dispositivi siano messi a disposizione dalle autorità competenti.
Le Parti, infine, attraverso l'Ente Bilaterale Nazionale di settore e nei limiti delle risorse disponibili, si impegnano ad adottare interventi a sostegno dei lavoratori coinvolti dalla crisi.