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Categoria: 2020
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Tipologia: Avviso Comune
Data firma: 27 marzo 2020
Validità: 30.04.2020
Parti: Utilitalia, Anigas, Anfida, Assogas, Igas e Filctem-Cgil, Femca-Cisl, Uiltec
Settori: Chimici, Distribuzione e vendita del gas
Fonte: filctemcgil.it


Avviso Comune per la gestione dell'emergenza COVID-19 e per l'adozione di misure preventive anti-contagio

Il giorno 27 marzo 2020, Utilitalia, Anigas, Anfida, Assogas ed Igas e Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec, in qualità di Parti stipulanti il CCNL 7 novembre 2019, che regola il rapporto di lavoro delle aziende dei servizi di distribuzione e vendita del gas e del ciclo idrico integrale, si sono incontrate in modalità telematica per assumere orientamenti comuni sulle misure da adottare negli ambienti di lavoro, al fine di garantire la continuità dei servizi pubblici gestiti ed al contempo tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori che espletano le attività necessarie a garantire servizi di elevato valore sociale e sanitario nell'ambito dello scenario epidemiologico causato dal COVID-19.
Le parti, preso atto
- delle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della Sanità che ha qualificato l'epidemia da COVID-19 una pandemia e le ordinanze adottate in proposito dal Ministro per la Salute;
- dello stato di emergenza disposto dal Governo sull'intero territorio nazionale e della necessità di osservare le misure urgenti adottate per il contenimento del contagio con i DL 23 febbraio 2020, n. 6, convertito con L. 5 marzo 2020 n. 13, 2 marzo 2020 n. 9, 9 marzo 2020 n. 14, 17 marzo 2020 n. 18 nonché di tutte le disposizioni attuative di cui ai Decreti del Presidente del Consigli dei Ministri del 23 febbraio 2020, del 25 febbraio 2020, del 1° marzo 2020, del 4 marzo 2020, dell'8 marzo 2020, del 9 marzo 2020, dell'11 marzo 2020 e del 22 marzo 2020;
- della natura di servizio pubblico essenziale dei servizi gestiti, dei quali il legislatore ha assicurato la continuità anche in concomitanza dell'attuale crisi sanitaria, pena l'insorgere di ulteriori gravi conseguenze per la salute pubblica e per il successo delle stesse misure di contenimento della diffusione dell'epidemia in corso;
- della necessità di tutelare pertanto la sicurezza dei lavoratori impegnati nella salvaguardia del servizio pubblico reso alla comunità, nell'interesse di tutti i cittadini e del Paese, e dei loro familiari;
- delle prescrizioni del Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro promosso dal Governo e sottoscritto dalle rispettive Confederazioni, in data 14 marzo u.s. (d'ora in poi Protocollo 14 marzo 2020), cui intendono dare attuazione ed integrazione con la presente intesa;
ritengono necessario:
- ridurre il più possibile l'esposizione dei lavoratori al contagio, anche per contribuire alla difficile sfida del contenimento del propagarsi del virus che il Paese responsabilmente sta compiendo ed evitare che il diffondersi del contagio tra i lavoratori possa mettere a rischio anche l'operatività legata ai servizi indispensabili;
- garantire la disponibilità dei servizi erogati, considerando prioritariamente la tutela delle attività lavorative di coloro che sono chiamati a svolgere attività indispensabili nelle sedi ed impianti aziendali, che operano oggi in contesti di straordinaria difficoltà;
- contribuire, anche attraverso un sistema di relazioni industriali attento alla cultura della salute e sicurezza degli operatori e dei cittadini ed alla partecipazione e trasparenza nei processi decisionali, alla realizzazione nelle aziende delle migliori prassi organizzative per garantire i livelli qualitativi di erogazione del servizio con la dovuta attenzione alla sicurezza dei lavoratori impiegati, in particolare favorendo l'uniformità delle misure adottate nei diversi ambiti locali;
- promuovere ogni azione presso le Pubbliche Autorità per ottenere l'approvvigionamento dei dpi e di ogni altro bene necessario al pieno funzionamento della rete e degli impianti, parificando le esigenze di approvvigionamento espresse dalle aziende dei servizi pubblici locali a quelle del comparto sanitario o della protezione civile;
- promuovere iniziative di cooperazione tra le imprese per l'approvvigionamento dei DPI e di ogni altro mezzo necessario per l'operatività;
convengono di sottoscrivere il presente Protocollo a testimonianza dell'impegno comune delle Parti sociali nella lotta alla diffusione dell'infezione e di favorirne la diffusione nei territori, quale riferimento nell'applicazione dei metodi di prevenzione e tutela della salute dei lavoratori.
Tutto ciò premesso le parti concordano quanto segue:

Comitato Nazionale
In considerazione della rilevanza del tema, ancor più in una fase di emergenza sanitaria quale quella che stiamo vivendo, le parti concordano di istituire un Comitato Nazionale con il compito di esaminare ed affrontare le tematiche relative alla gestione dell'emergenza epidemiologica, al fine di contribuire alla definizione nelle aziende dei piani di minimizzazione del rischio nella continuità del servizio, in particolare con riferimento alle imprese di dimensioni medio-piccole.
Alle attività del Comitato, ove necessario, potranno essere chiamati a partecipare esperti in grado di fornire elementi di conoscenza ed impostare attività di ricerca utili al miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del settore.
Il Comitato si pone come obiettivo il superamento di eventuali situazioni critiche e di verifica, su istanza delle parti o dei Comitati aziendali istituiti a norma del Protocollo 14 marzo 2020, della correttezza delle prassi adottate in azienda in relazione alle disposizioni del Protocollo 14 marzo 2020 e della presente intesa.

Misure di Prevenzione e Contenimento
Le Parti stipulanti il CCNL per il settore Gas-Acqua, in conformità alle indicazioni fornite con il Protocollo condiviso sottoscritto in data 14 marzo 2020 tra Governo e Parti sociali ed ai DPCM dell'11 marzo 2020 e del 22 marzo 2020, concordano le seguenti misure:
• Sospendere le attività dei reparti aziendali non indispensabili, per limitare in maniera diffusa la presenza negli uffici aziendali e gli spostamenti casa/luogo di lavoro;
• Garantire le attività finalizzate ad evitare rischi per la pubblica incolumità, alla continuità della fornitura in caso di interruzioni (tra i quali il pronto intervento con le modalità consolidate), al mantenimento dei livelli adeguati di erogazione e sicurezza del servizio ed all'accesso alla fornitura;
• Garantire nel settore idrico l'attività indispensabile ad affrontare il rischio connesso ad eventi che potrebbero avere ripercussioni di carattere sanitario o sociale, quali ad esempio la siccità nella prossima stagione estiva;
• Garantire per le attività operative essenziali che comportino l'accesso all'interno delle abitazioni private il rispetto delle modalità di cui all'allegato 1 lett. d) del DPCM 8 marzo 2020;
• Esortare le imprese della filiera a seguire le regole e misure di sicurezza prescritte dalle Autorità, richiedendo loro di attenersi alle indicazioni oggetto del presente avviso comune;
• Privilegiare le modalità di lavoro agile per tutte le categorie di lavoratori la cui attività lavorativa possa essere svolta attraverso tale modalità;
• Richiedere alle Amministrazioni competenti la sospensione e/o limitazione di tutte le attività non essenziali che possano comportare contatti tra lavoratore e altri cittadini
• Attivare l'utilizzo delle ferie e dei permessi spettanti alla fine del mese di febbraio 2020 nonché degli altri strumenti previsti dalla contrattazione collettiva, anche aziendale, per tutto il personale la cui prestazione non sia necessaria, al fine di consentire ai lavoratori l'astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione, anche a rotazione, in linea con quanto indicato dal DPCM 11 marzo 2020 nonché dal Protocollo Condiviso 14 marzo 2020;
• Esauriti gli strumenti di cui al punto precedente, a seguito della riduzione delle attività, attivare gli ammortizzatori sociali di legge, anche alla luce delle disposizioni emanate con riferimento all'emergenza COVID-19;
• Qualora, ai fini della continuità del servizio, sia necessario un presidio fisico presso le sedi aziendali, limitare quantitativamente tale presidio al contingente minimo necessario e, se possibile, con forme di rotazione dei lavoratori, assicurando l'adozione di tutte le indicazioni di cui alla distanza minima interpersonale ed alle misure di igiene e prevenzione previste dalle prescrizioni legislative e delle autorità sanitarie;
• Privilegiare modalità di organizzazione delle attività di lavoro per il personale tecnico e operativo che prevedano la partenza da casa per raggiungere i luoghi di attività, evitando spostamenti verso il luogo di lavoro e l'affollamento degli spogliatoi;
• Limitare al massimo gli spostamenti all'interno dei siti aziendali, contingentando gli accessi e la presenza negli spazi comuni;
• Limitare ai casi strettamente necessari l'accesso di terzi presso le sedi aziendali e sospendere l'accesso di altri visitatori;
• Sospendere tutte le trasferte per riunioni, corsi di formazione, seminari e convegni, ecc. privilegiando le audio/video conferenze, salvo necessità dettate da ragioni improcrastinabili;
• Sanificare con frequenza e modalità adeguate i luoghi di lavoro e tutte le aree comuni, aumentando dove possibile la frequenza in particolare per le attività lavorative organizzate su più turni giornalieri;
• Dotare i lavoratori dei DPI opportuni per le diverse situazioni in cui si svolgono le attività, in coerenza con le prescrizioni del DL n. 18 del 17.3.2020 e delle Organizzazioni Sanitarie nazionali relative ai settori di interesse;
• Aggiornare, ove necessario, il documento di valutazione dei rischi;
• Proseguire nella sorveglianza sanitaria dei lavoratori, secondo le indicazioni del medico competente.
In relazione a quanto previsto ai precedenti punti le Aziende e le Organizzazioni sindacali, in tutte le proprie articolazioni, si impegnano a divulgare e far rispettare il presente protocollo nell'ottica di mantenere rapporti costruttivi e prioritariamente orientati alla risoluzione dell'emergenza ed al raggiungimento degli obiettivi del presente protocollo.
Il presente Protocollo resta valido fino alla verifica delle Parti sottoscrittrici, che si terrà il 30 aprile 2020, anche al fine di convenire eventuali integrazioni e modifiche alla luce degli sviluppi dell'emergenza epidemiologica.

Letto, confermato e sottoscritto