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Categoria: Documentazione sindacale
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UILTEC
Tessile Energia Chimica
LINEE GUIDA PER LA PROGRESSIVA RIPRESA DELLE ATTIVITA' PRODUTTIVE
Livello Settoriale / Livello Territoriale / Livello Distrettuale / Livello Aziendale

14 aprile 2020
 


Premessa
Le presenti Linee Guida sono realizzate al fine di regolamentare congiuntamente le misure che saranno utili e necessarie per la progressiva ripresa delle attività, nei tempi e nei limiti che saranno fissati dal Governo.
Queste misure serviranno per ottenere il massimo livello possibile di salute e sicurezza per tutte le lavoratrici ed i lavoratori diretti ed indiretti che riprenderanno l'attività lavorativa nel corso dell'attuale fase di emergenza sanitaria.
Tali Linee Guida si basano sulle disposizioni delle Istituzioni ai vari livelli e sulle varie esperienze e buone pratiche fin qui utilizzate nei settori di competenza.
Verranno comunque seguiti tutti gli sviluppi sugli studi sul tema Salute e Sicurezza e tutte le successive indicazioni delle Autorità competenti per implementare e migliorare in continuo le misure indicate nelle presenti Linee Guida.

Il rientro al lavoro - La ripresa delle Attività Produttive
Sarà opportuno riunire preventivamente il Comitato Aziendale, ove costituito, in alternativa dovrà essere organizzata una riunione, tra RLS e DdL, RSPP e MC, che va a connotarsi come “periodica”, così definita nell'Articolo 35 del D.Lgs. 81/2008 e della quale verrà redatto Verbale. Tale riunione dovrà essere effettuata almeno 7 giorni prima della data prevista per la riapertura della attività in Azienda e negli uffici, allo scopo di predisporre uno specifico Cronoprogramma condiviso e consentire ai lavoratori di essere edotti sulle misure e procedure predisposte.

Organizzazione del Lavoro
Continuare a favorire, per tutti i casi possibili, l'adozione di lavoro in remoto e/o lavoro agile (Smart Working) per limitare gli spostamenti dei lavoratori e ridurre così il numero di accessi presso il sito Aziendale.
Consentire inoltre l'alternanza su più turni di lavoro, per ridurre il numero di lavoratori presenti contemporaneamente presso gli ambienti di lavoro.
Promuovere orari di ingresso e di uscita scaglionati, per limitare o evitare condizioni di affollamento in spogliatoi e aree comuni del sito aziendale.

Assemblee Retribuite
Valutare la possibilità di richiedere Assemblee per i lavoratori in casi di discussione di argomenti importanti per la salute e sicurezza dei lavoratori stessi e per motivi di continuità produttiva essenziale.
Le stesse saranno autorizzate solo nel rispetto delle norme di comportamento definite per questa emergenza COVID-19 e come indicato dalle presenti Linee Guida:
in videoconferenza oppure con il rispetto della distanza sociale.

Misure Generali di Prevenzione
Esporre in Azienda, nei punti maggiormente frequentati dai lavoratori, cartelli esplicativi sulle misure generali di prevenzione (Allegato 1 del DPCM 08/03/2020 - Misure igienico- sanitarie) quali:
• lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
• evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
• evitare abbracci e strette di mano;
• mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
• nel caso non si riesca a rispettare la distanza minima in azienda, devono essere messi a disposizione i DPI adeguati a tutti i lavoratori interessati, ad esempio:
- Maschere FFP2 o FFP3
- Occhiali
- Guanti Monouso
• igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
• evitare sempre e comunque l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
• non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
• non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;
• pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool;
• usare la mascherina (priva di valvola espettorante) solo se si sospetta di essere contagiati, se si mostrano sintomi influenzali o se si presta assistenza a persone contagiate.
Trasmettere ai lavoratori (via e-mail, tramite comunicazione scritta o cartellonistica negli ambienti di lavoro) un'informativa sulle caratteristiche della patologia ed i comportamenti da adottare per evitare/limitare la trasmissione virale.
Esporre nei bagni ed in corrispondenza dei dispenser le indicazioni ministeriali sul lavaggio corretto delle mani.
Mettere a disposizione delle lavoratrici e dei lavoratori soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani laddove non sia possibile lavarsi le mani con acqua e sapone.

Pulizia Ambienti di Lavoro
Deve essere prevista la Sanificazione di tutti gli Uffici, gli Spogliatoi, le Mense, tutte le Aree Comuni, i mezzi, le autovetture e le attrezzature da lavoro in uso promiscuo, con il dettaglio degli interventi effettuati prima dell'ingresso dei lavoratori e con le procedure da attuare dopo la riapertura.
Dovranno essere effettuate specifiche verifiche con le Imprese di Pulizie sul corretto utilizzo dei DPI e appurare che i Detergenti e Strumenti utilizzati siano adeguati al Rischio (tra cui l'utilizzo del codice colori per tenere separati gli ausili usati nelle diverse aree sanificate, per esempio bagni o superfici di lavoro).
Incrementare la frequenza della pulizia degli ambienti di lavoro, con particolare riferimento a superfici, oggetti, attrezzature e postazioni di lavoro condivisi: i coronavirus possono essere eliminati con disinfezione delle superfici con soluzioni di etanolo, di perossido di idrogeno (acqua ossigenata) o di ipoclorito di sodio.
Si consiglia una pulizia regolare seguita da una disinfezione, usando disinfettanti specifici attivi contro i virus, per gli ambienti di lavoro, mobili e superfici frequentemente utilizzate. In caso di carenza di disinfettanti, la decontaminazione può essere eseguita utilizzando ipoclorito di sodio allo 0,1% (diluizione 1:50 se si utilizza candeggina domestica a una concentrazione iniziale del 5%) dopo la pulizia con un detergente neutro, sebbene non siano disponibili dati per un'efficacia specifica di questo approccio contro COVID-19. Le superfici che possono essere danneggiate dall'ipoclorito di sodio possono essere pulite con un detergente neutro seguito da una soluzione acquosa di etanolo con una concentrazione di etanolo al 70%.
E' opportuno registrare le operazioni di pulizia giornaliera e sanificazione, riportando data, orario e firma dell'operatore, su un'apposita scheda esposta alla visibilità dei frequentatori del luogo stesso.

Condizionatori d'aria, termoventilatori e sistemi di ricambio d'aria
Garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d'aria in tutti gli ambienti di lavoro.
Prevedere una adeguata sanificazione periodica dei sistemi di ventilazione.
Le attività di manutenzione, sanificazione e controllo dei sistemi di ventilazione devono essere effettuati da parte di personale qualificato, secondo un programma definito e documentato.
In ogni caso i sistemi sono gestiti in modo da favorire il ricambio dell'aria.

Rifiuti
Per tutto il materiale potenzialmente contaminato, ad esempio:
guanti monouso, mascherine, tute in TNT, bicchieri per il caffè da distributori automatici, ecc.
dovranno essere predisposti appositi raccoglitori, oltre a quelli destinati alla differenziata, per i quali va prevista apposita procedura che, oltre alle indicazioni di conferimento, possa delinearne anche la frequenza e modalità di svuotamento, compresa la sanificazione, degli stessi.

Tutele per i Lavoratori più deboli
Tenere presente che alcuni dipendenti possono essere a maggior rischio di contagio da COVID-19, come i lavoratori più anziani (sopra i 65 anni), soggetti immunodepressi. Inoltre, può riguardare anche soggetti con patologie croniche (soggetti affetti da malattie cardiache o polmonari, asma, diabete, obesità grave (indice di massa corporea [BMI]> 40)) o affette da determinate condizioni mediche di base, in particolare se non ben controllate, come insufficienza renale o epatopatia sembrano essere a rischio più elevato per lo sviluppo di complicanze più gravi della malattia COVID-19. Anche le lavoratrici in gravidanza devono essere monitorate poiché sono note per essere a rischio con grave malattia virale, tuttavia ad oggi i dati su COVID-19 non hanno mostrato un aumento di tale rischio.
Per le categorie di lavoratori sopra citati si prenda in considerazione l'idea di ridurre al minimo il contatto diretto o di assegnare compiti lavorativi che consentano loro di mantenere una distanza adeguata da altri lavoratori, clienti e visitatori, o di lavoro agile, se possibile.

Modalità di ingresso in Azienda
Prima del rientro al lavoro, ove un lavoratore sia stato affetto da malattia riconducibile al Covid-19, e' opportuno informare il Medico Competente, se non è già al corrente, facendo in modo che il lavoratore possa mettersi in contatto con lui (ad esempio fornendo preventivamente a tutti i dipendenti un recapito o una casella di posta e-mail per le comunicazioni con il Medico Competente) per ricevere eventuali raccomandazioni sanitarie o per rilevare eventuali situazioni di ipersuscettibilità che possano richiedere particolare attenzione e tutela.
Dovranno essere effettuati controlli in entrata con Termometri adeguati (Thermoscanner o a Infrarossi) eseguiti da personale competente (Medici, Paramedici, Infermieri, Operatori Sanitari) per tutto il personale diretto e indiretto.
Se un lavoratore viene intercettato all'ingresso con febbre > a 37,5°C o se un lavoratore accusa sintomi dopo essere entrato in azienda, si procede nel modo seguente:
in entrambe le situazioni, i lavoratori saranno momentaneamente forniti di mascherine e isolati ovvero sistemati in un luogo lontano dagli altri lavoratori. Se non si dispone di locali da adibire specificamente all'isolamento, potranno utilizzarsi aree delimitate, chiuse da porte e dotate di aerazione naturale dove il lavoratore potrà soggiornare il tempo necessario ad organizzare il trasporto in sicurezza al domicilio. Al domicilio il lavoratore contatterà telefonicamente il proprio medico curante e seguirà le sue indicazioni, senza recarsi al Pronto Soccorso.
In caso di isolamento momentaneo dovuto al superamento della soglia di temperatura, assicurare modalità tali da garantire la riservatezza e la dignità del lavoratore. Tali garanzie devono essere assicurate anche nel caso in cui il lavoratore comunichi all'ufficio responsabile del personale di aver avuto, al di fuori del contesto aziendale, contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 e nel caso di allontanamento del lavoratore che durante l'attività lavorativa sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria.

Procedure di Emergenza e Sorveglianza Sanitaria
Nel caso un dipendente o collaboratore manifesti malessere o sintomi simil-influenzali, questi deve lasciare immediatamente l'Azienda per gli opportuni accertamenti, dopo aver dato preventiva comunicazione al proprio Responsabile.
Si invita a consultare il Medico Competente per quanto concerne eventuali adempimenti specifici in merito alla sorveglianza sanitaria per i lavoratori.
È comunque essenziale la collaborazione con il Medico Competente per definire eventuali misure di prevenzione aggiuntive e specifiche procedure da adottare in azienda in base alla tipologia di attività svolta. Il personale in condizioni di salute “sensibili” e particolari (es. immunodepressi, cardiopatici, donne in stato di gravidanza, soggetti con malattie croniche, etc.) deve esporre la propria situazione al Medico di Base e al Medico Competente dell'Azienda (previa richiesta al Datore di Lavoro), per valutare l'adozione o meno di misure di prevenzione e protezione specifiche o l'eventuale astensione dall'attività lavorativa. Il predetto personale potrà essere autorizzato dal Datore di Lavoro ad utilizzare misure precauzionali aggiuntive durante l'attività lavorativa.

Mensa
Nelle Mense, caffetterie e aree comuni e relax, si dovrà prevedere il rispetto della distanza di almeno 1 metro ed evitare code e assembramenti.
Nelle Mense verranno affisse specifiche informazioni riportanti le corrette modalità di comportamento da adottare, con particolare attenzione al tema del mantenimento della distanza di almeno 1 metro tra le persone e della necessità di evitare quindi sempre assembramenti.
Verranno realizzati interventi per favorire la fluidità del servizio anche attraverso la consegna di un Pasto Completo preconfezionato.
Per mantenere la distanza tra le persone verrà ridotto l'uso dei tavoli a poche persone per tavolo e in diagonale.
Il personale che effettua il servizio di ristorazione seguirà procedure e misure igieniche di prevenzione e DPI specifici.
Dovranno essere messi a disposizione dispenser di gel igienizzante e kit per la pulizia delle superfici.

Informazione e Formazione Straordinaria e Ordinaria
Situazione generale: in questa fase di emergenza si possono svolgere attività formative a distanza, anche per la formazione obbligatoria prevista dall'articolo 37 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e disciplinata dagli Accordi in sede di Conferenza Stato-Regioni.
Pertanto, fino al termine dell'emergenza, l'eventuale formazione a distanza effettuata mediante collegamento telematico in videoconferenza tale da assicurare l'interazione tra docente e discenti (ciascuno in solitaria, essendo esclusa qualsiasi forma di aggregazione in tale ambito) si ritiene equiparata a tutti gli effetti alla formazione in presenza.
Con queste modalità, la registrazione delle presenze in entrata e uscita avverrà sotto la responsabilità del Docente, così come l'effettuazione del test finale di apprendimento, ove previsto.
Resta inteso che la modalità di collegamento a distanza in videoconferenza non si applica ai soli moduli formativi che prevedono addestramento pratico (quale, a titolo esemplificativo e non esaustivo, la parte pratica dei corsi per addetti al primo soccorso).
Formazione Straordinaria: prima della riapertura delle aziende dovranno essere preventivamente organizzati specifici Corsi di Formazione Online per tutti i lavoratori interessati al fine di conoscere in modo adeguato tutte le informazioni necessarie in base all'emergenza in corso.
Formazione Ordinaria: sino a nuove disposizioni le attività di Formazione, Informazione e Addestramento, sono da svolgersi in modalità videoconferenza (formazione a distanza / in remoto).

Attività presso il Sito Aziendale
Al fine di tutelare la salute dei lavoratori, nonché quella di tutti coloro che frequentano il sito aziendale, è opportuno chiedere ai dipendenti e ai collaboratori di seguire le seguenti istruzioni precauzionali e cautelative:
• evitare l'accesso presso l'Azienda se si manifestano sintomi influenzali (tosse, starnuti, febbre, difficoltà respiratorie); si segnala che altri sintomi molto caratteristici sono anche mialgie diffuse, ageusia (assenza di gusto) e anosmia (perdita olfatto);
• evitare l'accesso presso l'Azienda, senza aver consultato il medico di base e/o il numero verde regionale e nazionale per l'emergenza SARS-CoV-2, se nel periodo di incubazione del virus, il lavoratore e/o i componenti del nucleo familiare siano entrati in stretto contatto con persone in quarantena e/o in isolamento precauzionale;
• evitare l'accesso presso l'Azienda, se nel periodo di incubazione del virus, il lavoratore e/o i componenti del nucleo familiare hanno avuto contatti con un caso sospetto o confermato di SARSCoV-2 o una persona sotto controllo per il coronavirus;
• i lavoratori che siano risultati positivi a contagio da Coronavirus SARS-CoV-2 devono seguire i passaggi consigliati dalle autorità sanitarie competenti. Tali lavoratori non devono tornare al lavoro fino a quando non siano ristabilite appropriate condizioni di salute e fino a quando non siano soddisfatti i criteri per interrompere l'isolamento familiare, in consultazione con gli operatori sanitari e i dipartimenti sanitari statali e locali.

Indicazioni per clienti, fornitori e terzi
Si raccomanda di fornire a clientela, fornitori e terzi un'adeguata informazione, ai fini della prevenzione e del contrasto alla diffusione del COVID-19, riportando le seguenti misure:
• raccomandare ai Clienti di utilizzare i mezzi che oggi la tecnologia mette a disposizione (posta elettronica, telefono, fax, internet, ecc.) al fine di limitare il più possibile accessi personali presso l'Azienda. Evitare inoltre appuntamenti e/o riunioni in Azienda o altrove: privilegiare a questo scopo l'uso del telefono, della posta elettronica, di strumenti di videoconferenza o altro similare;
• a tutte le persone che dovranno comunque, sia pure brevemente, accedere presso il sito aziendale è fatto divieto di creare assembramenti. Si consiglia pertanto di impostare sistemi di controllo e regolazione degli accessi, verificare che venga rispettata la distanza di sicurezza di almeno un metro e l'indicazione di evitare contatti fisici;
• al personale addetto a funzioni di front-office o a contatto con clienti, fornitori e terzi, si raccomanda di installare appropriate barriere fisiche (ad esempio in Plexiglass: protezioni antifiato, parasputi, parastarnuti) e di fornire ai lavoratori che svolgono tali funzioni adeguati dispositivi di protezione individuale (mascherine medico chirurgiche o DPI respiratori, guanti, protezione per gli occhi).

Aggiornamento del DVR e del Piano di Emergenza Aziendale
Dovrà essere aggiornato il Documento di Valutazione dei Rischi DVR sulla base di tutto quanto contenuto nella presente Linea Guida.
Si dovrà inoltre integrare il Piano di Emergenza con questi contenuti minimi:
• le misure di emergenza adottate a seguito dell'aggiornamento del DVR: tra queste misure, ad esempio, dovrà essere rivisto l'eventuale affollamento nei punti di raccolta o durante l'esodo, nonché le dotazioni dei DPI destinati all'emergenza (che sono necessariamente diversi o integrativi di quelli previsti per l'operatività) anche per le simulazioni;
• le modalità di gestione di un eventuale “caso sospetto o confermato COVID-19” di personale diretto o indiretto con riferimento alle persone che possano essere state in contatto stretto con tale persona e sulle successive attività di sanificazione da effettuare;
• la formazione del personale coinvolto direttamente dalle procedure di emergenza (addetti all'emergenza e personale sanitario);
• l'informazione a tutti i dipendenti sulle integrazioni al Piano di Emergenza.

DPI Maschere
Le maschere (DPI) per le vie respiratorie sono di quattro tipi:
FFP 3 = Facciale filtrante di categoria P3, con valvola di esalazione. Porosità 23 nanometri garantisce una buona protezione passiva ma inefficace per una protezione attiva perché dalla valvola di esalazione esce l'aria espirata senza alcuna filtrazione. E' più tollerata da chi la indossa perché la valvola di esalazione rende meno faticosa l'espirazione.
FFP 3 = Facciale filtrante di categoria P3, senza valvola di esalazione. E' meno tollerata da chi la indossa in quanto l'umidità dell'aria in espirazione riduce la porosità rendendo più faticosa l'espirazione stessa e quindi necessita di una sostituzione più frequente.
FFP 2 = Facciale filtrante di categoria P2 con valvola di esalazione. Porosità 300 nanometri. Non garantisce una completa protezione passiva dal virus e nessuna protezione attiva per la presenza della valvola di esalazione.
FFP 2 = Facciale filtrante di categoria P2 senza valvola di esalazione. Non garantisce una completa protezione passiva dal virus mentre garantisce una buona protezione attiva.
Mascherine chirurgiche = Le mascherine chirurgiche garantiscono una protezione passiva dal virus molto bassa per l'impossibilità di aderire perfettamente al volto. Se di buona qualità e ben indossate potrebbero garantire invece una discreta protezione attiva per i soggetti contagiati o sospetti.
 


Monitoraggio
Si dovrà concordare un continuo monitoraggio delle decisioni prese sulla base di queste Linee Guida in appositi incontri, con il coinvolgimento a livello aziendale dei RLS/RLSA/RLSSA/RLST per verificare le applicazioni delle misure previste nei vari ambienti di lavoro.
Resta comunque inteso che, ove in questo ambito emergessero interpretazioni discordi sull'applicazione delle linee guida, le Parti interverranno tempestivamente per definirne un'implementazione condivisa.

ALLEGATO
Commento al Dpcm 10 Aprile 2020

Il Dpcm 10 aprile 2020 unifica le disposizioni già previste nei precedenti decreti dell'11 marzo 2020 e 22 marzo 2020 in tema di attività ritenute essenziali.
A tal proposito, come si evince dal testo e dagli allegati, non sono stati apportati significativi cambiamenti, così come concordato nell'ultimo incontro tra i Sindacati Confederali con il Presidente del Consiglio Conte.
Da rilevare che nel confermare il ruolo dei Prefetti si fa esplicito riferimento all'Allegato 3 contenente l'elenco dei Codici Ateco e le relative attività produttive e di servizio, fatto che, ci sembra, possa aiutare a restringere il loro campo di intervento nella concessione di autorizzazioni all'apertura.
Rimane, ovviamente fondamentale il ruolo del Sindacato nell'azione di monitoraggio, confronto e controllo nel rapporto con le Prefetture soprattutto, in questa fase che dovrà iniziare a prevedere quali dovranno essere le condizioni imprescindibili per l'avvio della Fase 2.
Per quanto riguarda, quindi, le modifiche introdotte si registrano nell'Allegato 2 tre nuovi inserimenti ritenuti “attività essenziale”:
• Commercio, carta, cartone, articoli di cartoleria
• Commercio al dettaglio di libri
• Commercio al dettaglio di vestiti per bambini e neonati
Nell'Allegato 3, invece, si registra l'eliminazione dal precedente elenco delle seguenti attività:
• Codice Ateco 13.94 fabbricazione di spago, corde, funi e reti
• Codice Ateco 20.12 fabbricazione di coloranti e pigmenti
• Codice Ateco 20.51.01 fabbricazione di fiammiferi
• Codice Ateco 20.51.02 fabbricazione di esplosivi
• Codice Ateco 20.59.50 fabbricazione di prodotti chimici impiegati per ufficio e per il consumo non industriale
• Codice Ateco 20.59.60 fabbricazione di prodotti ausiliari per le industrie tessili e del cuoio
• Codice Ateco 28.3 fabbricazione di macchine per l'agricoltura e la silvicoltura
• Codice Ateco. 28.93 fabbricazione di macchine per l'industria alimentare, delle bevande, e del tabacco (incluse parti e accessori)
• Codice Ateco. 46.69.19 commercio all'ingrosso di altri mezzi e attrezzature da trasporto
Nello stesso tempo, sempre nell'Allegato 3, si registra l‘inserimento di nuove attività ritenute essenziali:
• Codice Ateco 2 silvicoltura ed utilizzo aree forestali
• Codice Ateco 16 industria del legno e sughero (esclusi i mobili), fabbricazione di articoli di paglia e materiali da intreccio
• Codice Ateco. 23.13 fabbricazione di vetro cavo
• Codice Ateco 25. 21 fabbricazione di radiatori e contenitori in metallo per caldaie per il riscaldamento centrale
• Codice Ateco. 25.73.1 fabbricazione di utensileria ad azionamento manuale, parti intercambiabili per macchine utensili
• Codice Ateco. 25.92. Fabbricazione di imballaggi leggeri in metallo
• Codice Ateco 26.1 fabbricazione di componenti elettronici e schede elettroniche
• Codice Ateco 26.2 fabbricazione di computer e unità periferiche
• Codice Ateco 27.2 fabbricazione di batterie, di pile e di accumulatori elettrici
• Codice Ateco 28.29.30 fabbricazione di macchine automatiche per la dosatura, la confezione e per l'imballaggio
• Codice Ateco 46.49.1 commercio all'ingrosso di carta, cartone e articoli di cartoleria
• Codice Ateco 46.75.01 commercio all'ingrosso di fertilizzanti e di altri prodotti chimici per l'agricoltura
• Codice Ateco 81.3 cura e manutenzione del paesaggio con esclusione delle attività di realizzazione
• Codice Ateco 82.99.99 altri servizi di sostegno alle imprese limitatamente all'attività relativa alla consegna a domicilio dei prodotti
• Codice Ateco 99 organizzazioni e organismi extraterritoriali
Il testo del Decreto contiene altre ulteriori prescrizioni che vengono ribadite e precisate rispetto a provvedimenti precedenti al fine di combattere in modo efficace il contagio e tutelare la salute di tutti i cittadini del nostro Paese.
Le Regioni emettono o possono emettere ordinanze ancor più restrittive sui codici Ateco e sulle attività permesse.


Fonte: uiltec.it