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Categoria: 2020
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Tipologia: Protocollo
Data firma: 29 aprile 2020
Parti: G.A. Operations e RSU/RLS
Settori: Tessili, GA Matelica
Fonte: filctemcgil.it


Protocollo G.A. Operations spa, unità produttiva di Matelica ex Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro del 14 marzo 2020 (così come modificato in data 24 aprile 2020) e 15 aprile 2020.

La direzione aziendale, la RSU e gli RLS hanno inteso adottare il predetto protocollo che cala nella realtà locale del sito di Matelica, quanto il 14 marzo 2020 ed il 24 aprile 2020 le Parti Sociali interconfederali (alla presenza del Governo) e in data 15 aprile 2020 Confindustria Moda (Sistema Moda Italia) e Filctem/Cgil, Femca/Cisl e Uiltec/Uil hanno condiviso mediante la sottoscrizione di protocolli di sicurezza anti-contagio per il contrasto e il contenimento contro la diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro.
In particolare le parti sociali hanno convenuto che la prosecuzione dell’attività produttiva possa avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione favorendo il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 e coniugando adeguati livelli di capacità produttiva con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative.
L’obiettivo è avere indicazioni operative finalizzate a incrementare, negli ambienti di lavoro di G.A. Operations (che non sono di tipo sanitario), l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di COVID-19. Il COVID-19 rappresenta un rischio biologico generico, per il quale occorre adottare misure uguali per tutta la popolazione. Il presente protocollo contiene, quindi, misure che seguono la logica della precauzione e seguono e attuano le prescrizioni del legislatore, le indicazioni dell’Autorità sanitaria e quanto previsto dai citati documenti del 14.03.2020 (così come modificato in data 24.04.2020) e del 15.04.2020.
Le misure del presente protocollo saranno attuate fino al termine dell’emergenza Coronavirus Covid-19 e comunque fino a quando ciò sarà disposto dalle autorità pubbliche e dalle parti sociali. L’azienda potrà valutare congiuntamente agli RLS e alla RSU l’ampliamento dell’attuazione di tutte o parte delle misure anche oltre i citati termini (purché ancora compatibili con la normativa vigente) e la ridefinizione prima dei termini di cui sopra delle misure non definite obbligatorie dal protocollo interconfederale del 14.03.2020 (così come modificato in data 24.04.2020) e dal protocollo del settore Moda del 15.04.2020.

1) Comitato Aziendale
a) è costituito presso la GA Operations di Matelica un Comitato per l’applicazione, la verifica e l’eventuale implementazione delle regole del presente protocollo, con la partecipazione del delegato del datore di lavoro nella persona del responsabile risorse umane, del medico competente, dell’RSPP, degli RLS e degli altri membri della RSU;
b) salvo specifiche urgenze, il comitato si riunirà di norma una volta alla settimana (anche con modalità telematica o da remoto) per lo svolgimento delle attività di applicazione e verifica anche in assenza del medico competente. Per le attività di implementazione delle regole del protocollo dovrà essere presente il medico competente anche in modalità telematica o da remoto.

2) Privacy e diffusione delle informazioni sul contrasto all’epidemia COVID-19
a) tutti coloro che accedono alla sede aziendale riceveranno un’informativa privacy in mento al trattamento dei dati personali reso necessario per prevenire le infezioni da Coronavirus (Covid-19). L’informativa sarà data ai dipendenti attraverso l’affissione nelle bacheche aziendali, copie cartacee ritirabili presso le portinerie/uffici del personale e l’invio mediante posta elettronica nella casella aziendali per i dipendenti dotati di tale strumento di lavoro e qualsiasi altro strumento utile a tale fine;
b) attraverso l’affissione nelle bacheche aziendali e nei luoghi di ingresso per soggetti terzi e l’invio mediante posta elettronica nella casella aziendale, per i dipendenti dotati di tale strumento di lavoro, si provvederà alla diffusione delle disposizioni dell’Autorità e di quelle delle misure di prevenzione da tenere per contrastare l’epidemia di COVID-19;
c) l’azienda, inoltre, adotta un programma di informazione (preventiva rispetto alla ripresa del lavoro) e formazione dei lavoratori sulle misure di sicurezza adottate per prevenire il contagio Covid-19 nell’ambiente lavorativo (anche in relazione alle mansioni specifiche dei lavoratori), dei DPI specifici e delle misure di precauzione che i lavoratori stessi devono adottare nel tragitto casa-lavoro;
d) in particolare le informazioni riguardano:
• L’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria;
• La consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc ) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
• L’impegno a rispettare tutte le disposizioni dell’Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);
• L’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.

3) Obblighi da parte del lavoratore
a) È obbligo da parte dei dipendenti, chiamati ad accedere per lo svolgimento delle attività produttive, controllare la temperatura corporea prima di lasciare il proprio domicilio. In caso di febbre (oltre 37.5°C) o altri sintomi influenzali è obbligo per questi di rimanere al proprio domicilio e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’Autorità Sanitaria;
b) è vietato fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, etc) in cui i provvedimenti dell’Autorità impongono di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere al proprio domicilio;
c) i lavoratori si impegnano a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell'igiene e tutte le altre prescrizioni contenute nel presente protocollo);
d) l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;
e) il lavoratore è obbligato a comunicare al datore di lavoro il suo stato di quarantena (con gli estremi dell’attestazione dell’autorità competente) e del suo stato di positività al COVID-19 (anche attraverso la certificazione medica rilasciata dal proprio medico curante o altra autorità sanitaria) in quanto utile a predisporre tutte le misure necessarie al suo reingresso in azienda come previsto dal protocollo siglato in sede governativa il 24/4/2020.

4) Modalità di ingresso in azienda e di trasporto dei lavoratori
a) il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro sarà sottoposto al controllo della temperatura corporea, con le modalità stabilite da apposita procedura allegata al presente protocollo con strumentazione conforme alla normativa attuale e che non preveda il contatto con la persona. Tale procedura potrà subire variazioni in base alle esigenze tecniche e organizzative e al decorso della situazione contingente;
b) se la temperatura corporea risulterà superiore ai 37,5 °C, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate (presso una specifica sala a ciò dedicata) e fornite di mascherine, non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni;
c) è vietato l’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS;
d) I lavoratori sono invitati ad effettuare il tragitto casa - sede di lavoro preferibilmente con mezzi propri, se possibile utilizzati individualmente;
e) Nel caso di utilizzo di mezzi pubblici, i lavoratori saranno sempre dotati di mascherina protettiva ed istruiti sulle migliori norme di comportamento per ridurre al massimo le occasioni di contagio;
f) L’ingresso in azienda di lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza;
g) Qualora, per prevenire l’attivazione di focolai epidemici, nelle aree maggiormente colpite dal virus, l’autorità sanitaria competente disponga misure aggiuntive specifiche, come ad esempio, l’esecuzione del tampone, test sierologico o altro tipo di screening diagnostico per i lavoratori, il datore di lavoro fornirà la massima collaborazione.

5) Modalità di accesso dei fornitori esterni e trasportatori
a) Per l’accesso di fornitori/visitatori esterni (es. addetti manutenzione, servizi di rifornimento distributori di bevande, ect) sono individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. Gli stessi devono sottostare a tutte le regole aziendali, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali di cui al precedente paragrafo 4.
b) gli autisti devono rimanere preferibilmente a bordo del proprio automezzo;
c) non è consentito l’accesso agli uffici da parte degli autisti per nessun motivo;
d) se devono scendere per le necessarie attività di approntamento al carico-scarico, il trasportatore dovrà mantenersi ad una rigorosa distanza di almeno 1 m ed indossare la mascherina. Se sprovvisti gliene sarà fornita una prima di scendere dal mezzo;
e) gli autisti non devono utilizzare i servizi igienici in uso al personale dipendente;
f) le norme del presente Protocollo saranno oggetto di completa informazione alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno del sito e delle aree produttive (impresa di pulizie ect.) e si estendono alle stesse. G.A. operations deve vigilare affinché i lavoratori delle medesime o delle aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro aziendale, ne rispettino integralmente le disposizioni;
g) in caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano nello stesso sito produttivo (fra cui imprese di manutenzione, fornitori, addetti alle pulizie, ect.) che risultassero positivi al tampone COVID-19, l’appaltatore dovrà informare immediatamente il committente ed entrambi dovranno collaborare con l’autorità sanitaria fornendo elementi utili all’individuazione di eventuali contatti stretti.

6) Pulizia e sanificazione dell’azienda
a) l'azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali (con una cadenza almeno bisettimanale), degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago attraverso la società appaltatrice del servizio Papalini spa che occupa personale specializzato;
b) nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procederà alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione attraverso la società appaltatrice del servizio di pulizia e ditte specializzate già fornitrici di G.A. Operations;
c) sarà garantita la pulizia a fine turno e la sanificazione di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti e piani di lavoro dei reparti attraverso la società appaltatrice del servizio Papalini spa;
d) l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia potendo ricorrere anche agli ammortizzatori sociali;
e) gli addetti dei reparti produttivi qualora si debbano spostare su macchinari diversi o utilizzare strumenti di lavoro comuni a più persone dovranno pulire prima dell’utilizzo, con apposito prodotto messo a disposizione dall’azienda, i piani di lavoro e le parti che vengono a contatto con le mani;
f) Le auto aziendali “pool” saranno sanificate ad ogni utilizzo sulla base di apposita procedura che sarà allegata al presente documento.

7) Precauzioni igieniche personali
a) è obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani;
b) l’azienda ha messo a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser collocati in punti facilmente individuabili;
c) è raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone;
d) i guanti metallici assegnati al singolo lavoratore non devono essere scambiati e si provvede a sanificarli nella misura adeguata.

8) Dispositivi di protezione individuale
a) è prevista l’assegnazione e l’obbligo di utilizzo in tutti i luoghi di lavoro e di possibile aggregazione all’interno ed all’esterno dello stabilimento di una mascherina conforme alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie;
b) l’azienda fornirà ad ogni dipendente una mascherina con cadenza giornaliera fatti salvi i limiti di scorte e difficoltà di reperimento di tale tipo di dispositivo. Data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dell’autorità sanitaria e dell’autorità pubblica;
c) sulla base della mappatura delle diverse attività dello stabilimento, qualora si necessiti, in relazione alle singole attività lavorative, di altri dispositivi di protezione (fra cui guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc...), conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie, essi saranno forniti tempestivamente da referenti aziendali.

9) Gestione degli spazi comuni
a) l’accesso agli spazi comuni, compresa la sala ristoro, le aree fumatori, aree dei distributori automatici di bevande (area break) e gli spogliatoi è contingentato sulla base delle disposizioni già in atto o su quelle specifiche comunicate dalla direzione aziendale. Si provvederà a garantire una ventilazione continua dei locali. È obbligatorio sostare in tali aree il minor tempo possibile e mantenere la distanza di sicurezza di 1 metro;
b) nella sala ristoro è stato predisposto un sistema a “scacchiera” per garantire la distanza di almeno un metro;
c) alle entrate dello stabilimento è stata prevista la presenza di erogatori di gel igienizzante per le mani;
d) sarà garantita la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti della sala ristoro, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

10) Organizzazione aziendale
a) Nelle aree o funzioni aziendali dove il ricorso allo smart working sia possibile ed efficace, si continuerà a prediligere tale modalità di lavoro in quanto utile e modulabile strumento di prevenzione, ferma la garanzia di adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alla sua attività;
b) l’organizzazione del lavoro con modalità agile (smart working), avverrà secondo il principio di privilegiare, ove possibile, il tempo in smart working rispetto al tempo nella sede di riferimento e se possibile attuare una turnazione per ridurre il numero di dipendenti presenti in azienda;
c) ai lavoratori in smart working è stata inviata l’informativa sul lavoro agile (predisposta dall’Inail), che tutela la salute e sicurezza nello svolgimento del lavoro in tale modalità;
d) fermo il rispetto del distanziamento sociale, la società, a seconda dell’organizzazione aziendale e delle possibilità tecniche, qualora sia necessario aumenterà gli spazi tra le postazioni di lavoro degli addetti;
e) qualora sia necessario per le finalità di cui al presente protocollo si potranno utilizzare gli strumenti contrattuali disponibili o gli ammortizzatori sociali;
f) sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate, salvo che inderogabili e specificamente autorizzare dal direttore di polo. Il dipendente in trasferta deve tenere gli stessi comportamenti (in quanto compatibili con le norme previste nel luogo di destinazione) indicati per il lavoro in sede.

11) Entrata e uscita dei dipendenti
a) L’entrata e l’uscita in azienda deve avvenire nel rispetto del mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 1 m;
b) Al fine di garantire quanto sopra è stata predisposta dalla direzione aziendale e condivisa dalla RSU e dagli RLS apposita procedura (con organizzazione degli orari) che prevede uno scaglionamento negli ingressi che è allegata al presente documento;
c) Nei pressi degli ingressi è stata prevista la presenza di un erogatore di gel igienizzante per le mani.

12) Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
a) gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali;
b) non sono consentite riunioni, salvo il caso di necessità e urgenza. Nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali dopo l’uso;
c) sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati. È comunque possibile, qualora l’organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart work;
d) è possibile continuare svolgere il ruolo di addetto antincendio, primo soccorso o continuare ad usare attrezzature come carrelli elevatori, PLE, ecc. anche se non è stato completato il corso di aggiornamento, a causa dell’emergenza in corso;
e) sono confermate le norme del CCNL in materia di diritto di assemblea che, tuttavia, potranno svolgersi solo nel rispetto delle norme di comportamento definite dal presente protocollo o in videoconferenza.

13) Gestione di una persona sintomatica in azienda
a) nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, che procederà al suo isolamento (con fornitura di nuova mascherina) in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e all’isolamento di chiunque sia stato a stretto contatto. L’azienda procederà anche immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute;
b) l’azienda collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in azienda che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena.
Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria.

14) Sorveglianza sanitaria - Medico competente - RLS
a) la sorveglianza sanitaria proseguirà nel rispetto delle misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute;
b) Rimangono ferme le visite mediche necessarie per il rientro al lavoro da malattia e infortunio (nelle ipotesi previste dal d.lgs. 81/2008) e per tutte le altre ipotesi che comportino un'impossibilità di svolgimento della prestazione lavorativa del dipendente senza visita medica o richiesta dal lavoratore in relazione a specifiche problematiche di salute che potrebbe limitare o impedire la prestazione lavorativa;
c) le parti concordano che la sorveglianza sanitaria rappresenti un’ulteriore misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio;
d) nell'integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e gli RLS;
e) il medico competente, nell’ambito della sorveglianza sanitaria, segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità (anche in relazione all’età) e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy. Il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie;
f) I lavoratori che si trovino in situazioni di cui al punto precedente, qualora non abbiano già provveduto, sono invitati a segnalare le medesime al medico competente affinché (nel rispetto della privacy) possa fornire le indicazioni utili di tutela all’azienda;
g) Il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie. Il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e nella sorveglia sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori;
h) Il medico competente sarà coinvolto nel reinserimento dei soggetti con pregressa infezione da COVID-19. Per il reintegro progressivo di lavoratori dopo l’infezione da COVID19, il medico competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, effettua la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione” (D.Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia.
Il presente documento annulla e sostituisce quello sottoscritto in data 19 marzo 2020 avente il medesimo oggetto.
Il presente documento sarà esposto nella bacheca aziendale e diffuso fra i lavoratori con i consueti metodi già in atto.

Matelica, 29 aprile 2020

Identificazione soggetti ipersuscettibili in relazione alla gestione aziendale dell'emergenza COVID-19 (allegato al protocollo aziendale del 29/04/2020).
A titolo informativo viene riportato l'elenco (non esaustivo) delle patologie per le quali il Medico Competente, nel rispetto assoluto della privacy e del segreto professionale, provvederà a dare comunicazione al Datore di Lavoro o ad un Suo delegato della condizione di "fragilità" del Dipendente al fine dell'applicazione di specifica tutela, secondo quanto previsto dal "Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro".
Si definiscono "persone con particolari fragilità" i portatori di patologie attuali o pregresse che li rendano suscettibili di conseguenze particolarmente gravi in caso di contagio.

Elenco patologie:
- stato di immunodepressione congenita o acquisita
- terapia immunosoppressiva in atto
- insufficienza cardiaca (nyha classe iii e vi) o patologie cardiovascolari gravi
- diabete mellito insulino-dipendente non compensato
- insufficienza renale/surrenale cronica grave
- malattie degli organi emopoietici ed emoglobinopatie
- patologie tumorali (in atto o recenti), in trattamento chemio o radioterapico recente (meno di un anno), 0 non in trattamento ma associate a patologie con aumentato rischio di aspirazione delle secrezioni respiratorie (ad es. Malattie neuromuscolari)
- malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio (asma grave, displasia broncopolmonare, fibrosi cistica, bpco grave)
- leucemie
- linfomi in trattamento
- leucopenie e/o piastrinopenie
- epatopatie severe
- patologie neurodegenerative in trattamento 0 con comprovate manifestazioni respiratorie

Procedura aziendale adottata:
Il Datore di Lavoro in coordinamento con il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e Medico Competente, invia comunicazione a tutti i Lavoratori nella quale informa che, ove questi si considerino in situazioni di particolare fragilità, debbano farsi parte attiva nel segnalare tale stato al MC:

Il Medico Competente, ove sia già in possesso di tutte le informazioni sufficienti e vagliati i profili inerenti il rischio specifico, esprime il suo parere al Datore di Lavoro in merito allo stato di ipersuscettibilità;

Nei casi ove il MC non sia in possesso di tutte le informazioni necessarie, richiede al Lavoratore di trasmettergli tutta la documentazione utile a comprovare la sua condizione di particolare fragilità. Va chiarito che può essere accettata a tal fine unicamente documentazione sanitaria prodotta da strutture o professionisti sanitari appartenenti al Sistema Sanitario Nazionale o con esso convenzionati.

Recapiti del Medico Competente
[…]

Comunicazione al personale
Facendo seguito all'informazione fornita alla RSU ed agli RLS, si comunica che lo stabilimento di Matelica a partire dal 04/05/2020 osserverà il seguente orario di lavoro al fine di rispettare le prescrizioni del protocollo firmato in sede governativa in data 14 marzo 2020 ed il protocollo aziendale del 19/3/2020 e successive modifiche ed integrazioni:
Stiro, taglio e collaudo esterno dalle ore 7.10 alle ore 12.10 e dalle 13.10 alle ore 16.10
G1.MP e SRA dalle ore 7.30 alle ore 12.30 e dalle 13.30 alle ore 16.30
G2 e G3 dalle ore 7.50 alle ore 12.50 e dalle 13.50 alle ore 16.50
G4 e magazzino dalle ore 8.10 alle ore 13.10 e dalle 14.10 alle ore 17.10
Impiegati non di reparto e manutentori
Osservano il loro normale orario di lavoro
I lavoratori con orario part-time modificheranno il proprio orario seguendo gli orari previsti per la propria sezione.
È consentito l'accesso in azienda esclusivamente un quarto d’ora prima dell'orario indicato per i vari gruppi.

La Direzione

Matelica, 27 aprile 2020