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Categoria: 2020
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Tipologia: Protocollo di sicurezza
Data firma: aprile 2020
Parti: Idee Consulting e RSPP, MC e RLS/RLST, OO.SS.
Settori: Tessili, Idee Consulting
Fonte: filctemcgil.it


Protocollo di sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19
Versione 2.3

Dati aziendali
Ragione sociale: Idee Consulting srl
Indirizzo: via Enrico Conti, 21 - Scandicci
Datore di lavoro: ***
RSPP: ***
Medico Competente: ***
RLS/RLST: ***

Premessa
L'azienda, in relazione alle situazioni di pericolo venutesi a creare con la diffusione del COVID-19 ed in conformità alle recenti disposizioni legislative, adotta tutte le misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del nuovo virus negli ambienti di lavoro, disciplinando con il presente piano tutte le misure di sicurezza che devono essere adottate dai propri dipendenti.

Obiettivo del piano
Obiettivo del presente protocollo è rendere l'azienda un luogo sicuro in cui i lavoratori possano svolgere le attività lavorative. A tal riguardo, vengono forniti tutti gli accorgimenti necessari che devono essere adottati per contrastare la diffusione del COVID-19.

Principali riferimenti normativi
- Decreto legge 17 marzo 2020, n. 18
- Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro -14 marzo 2020
- DPCM 11 marzo 2020
- Decreto Legge 23 febbraio 2020, n. 6
- Informativa INAIL sullo "Smart Woriking"
- Direttiva Regione Toscana del 6 aprile 2020 e successive;
- Protocollo Condiviso del Settore della Moda del 15 aprile 2020
- Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale nr 38 del 18 aprile 2020 e successive

Informazione
L'azienda informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni di sicurezza, affiggendo idoneo materiale informativo all'ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali. In particolare, le informazioni riguardano:
- l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'autorità sanitaria;
- la consapevolezza e l'accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all'ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc.);
- l'impegno a rispettare tutte le disposizioni delle autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell'igiene);
- l'impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l'espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere a adeguata distanza dalle persone presenti.

Modalità di ingresso in azienda
Il personale, prima dell'accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l'accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.
Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell'accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell'OMS2. Per questi casi si fa riferimento al Decreto legge n. 6 del 23/02/2020, art. 1, lett. h) c i).
Al dipendente, al momento del primo accesso, verrà sottoposta una autodichiarazione da firmare per presa visione del "Protocollo di sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19", che si riterrà per tutti i giorni di permanenza in azienda e fino a che sarà annunciata la fine dell'emergenza COVID-19 (vedi documento allegato).

Modalità di accesso di autisti e trasportatori
Per l'accesso di fornitori esterni sono state individuate procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti.
Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l'accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività d'ufficio e di carico e scarico, anche il trasportatore dovrà attenersi rigorosamente alla distanza di almeno 1,80 m.
Per autisti e trasportatori è fatto divieto di utilizzo dei servizi igienici del personale dipendente.

Modalità di accesso dei fornitori esterni, clienti e visitatori
Va ridotto, per quanto possibile, l'accesso ai fornitori esterni, clienti e visitatori; qualora fosse necessario l'ingresso, gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, ivi comprese quelle per l'accesso ai locali aziendali di cui al precedente punto.
Per fornitori esterni, clienti, visitatori è stato individuato un servizio igienico dedicato, posto all'ingresso dell'azienda e segnalato da opportuni cartelli; è fatto divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantita una adeguata pulizia giornaliera.
Le norme del presente protocollo si estendono alle aziende in appalto che possano organizzare attività permanenti e provvisorie all'interno degli ambienti dell'attività.
Ai fornitori esterni, clienti e visitatori, al momento del primo accesso, verrà sottoposta una autodichiarazione da firmare per presa visione del "Protocollo di sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID-19", che si riterrà per tutti i successivi accessi in azienda e fino a che sarà annunciata la fine dell'emergenza COVID-19 (vedi documento allegato)

Pulizia e sanificazione in azienda
L'azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle eventuali aree comuni.
Nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all'interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute.
Dev'essere garantita la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici sia nei reparti produttivi.
L'azienda, in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga).
Gli operatori che eseguono i lavori di pulizia e sanificazione debbono essere dotati di tutti gli indumenti e dispositivi di protezione individuale; per tali operatori individuare appositi spogliatoi, se possibile, e individuare/installare servizi igienici dedicati.
La sanificazione può essere svolta tramite le normali metodologie di pulizia utilizzando prodotti quali etanolo a concentrazioni pari al 70% ovvero i prodotti a base di cloro a una concentrazione di 0,1% e 0,5% di cloro attivo (candeggina) o ad altri prodotti disinfettanti ad attività virucida, concentrandosi in particolare sulle superfici toccate più di frequente (ad esempio porte, maniglie, tavoli, servizi igienici etc). Tali adempimenti devono essere ordinariamente registrati da parte del datore di lavoro o suo delegato, su supporto cartaceo o informatico, con auto dichiarazione.
In particolare, tutte le superfici dovranno essere accuratamente sanificate tramite soluzione disinfettante a base di alcol o utilizzo di prodotti germicidi a base di cloro (ad esempio Clorexidina al 1% -10 cc. di prodotto + 1 It. di acqua). A fine turno di lavoro, dovrà essere effettuata la sanificazione della strumentazione in uso ai lavoratori, sia negli uffici (tastiere, mouse, computer in genere...) sia nei reparti produttivi. La sanificazione deve essere attuata con particolare riferimento a tutte le superfici che entrano in contatto con il lavoratore, passando uniformemente tutte le parti in cui si appoggia o fa presa la persona, e lasciando poi asciugare. La dichiarazione dell'avvenuta sanificazione dovrà essere annotata dal personale che la esegue; le attività di sanificazione effettuate dovranno essere registrate dal datore di lavoro.
Qualora lo ritenga necessario, il lavoratore potrà procedere autonomamente alla sanificazione delle parti di dispositivi e apparecchiature con le quali viene a contatto. Tale sanificazione non deve in nessun caso considerarsi sostitutiva di quella primaria.
Occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera con appositi detergenti anche delle tastiere dei distributori di bevande.
Il datore di lavoro, in collaborazione con l'RSPP e il medico competente, previa consultazione con le rappresentanze sindacali aziendali (RLS, RSU, RSA) valuterà la necessità e la periodicità di una sanificazione straordinaria di tutti gli ambienti di lavoro.
Per l'igiene personale dei lavoratori, il datore di lavoro mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani e materiale monouso per asciugarle.
Laddove siano presenti impianti di areazione sarà garantita la sanificazione periodica, secondo le indicazioni contenute nel "Rapporto ISS COVID-19 n. 5/2020. Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell'infezione da virus SARS-CoV-2."; altrimenti ne sarà previsto lo spegnimento, garantendo la massima ventilazione dei locali.

Precauzioni igieniche personali
È obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani. L'azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani. Ad addetti ed eventuali frequentatori è raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone.
Prima dell'accesso al posto di lavoro è necessario detergersi accuratamente le mani, utilizzare la mascherina protettiva e, ove compatibile o richiesto dall'attività, utilizzare guanti monouso. La frequente e minuziosa pulizia delle mani è raccomandata in più momenti dell'attività lavorativa. Il datore di lavoro installa nei luoghi di lavoro idonei e diffusi dispenser per detergere le mani, inoltre, fornisce mascherine protettive e eventualmente guanti monouso. Qualora non fosse reperibile il gel detergente, effettuare il normale lavaggio con acqua e sapone.

Dispositivi di Protezione Individuale
L'adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel presente protocollo è fondamentale e, vista l'attuale situazione di emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in commercio. Per questi motivi:
- le mascherine dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell'organizzazione mondiale della sanità.
- data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda, comunque, alle indicazioni dall'autorità sanitaria
- in caso di irreperibilità di prodotti specifici, è possibile la preparazione da parte dell'azienda stessa del liquido detergente secondo le indicazioni dell'OMS (https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf).
Qualora il lavoro imponga, in modo di lavorare a distanza interpersonale minore di 1,80 e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l'uso delle mascherine, c altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc.). conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie.

Mascherine
Premesso che occorre garantire sempre l'osservanza di distanze adeguate tra le persone, relativamente alle mascherine si richiama:
- l'art. 16 del D.L. 17 marzo 2020, n° 18: "Per i lavoratori che nello svolgimento della loro attività sono oggettivamente impossibilitati a mantenere la distanza Interpersonale di 1,80 m., sono considerati dispositivi di protezione individuale (DPI), di cui all'articolo 74, comma 1, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, le mascherine chirurgiche reperibili in commercio";
- l'ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n° 17 del 19 Marzo 2020 in ordine all’utilizzo delle mascherine TNT 3 veli Toscana 1, in assenza di mascherine chirurgiche marcate CE.
Per poter parlare di mascherine di protezione delle vie respiratorie bisogna guardare, invece, ad ulteriori Norme che definiscono "i requisiti minimi per le semi-maschere filtranti utilizzate come dispositivi di protezione delle vie respiratorie" prevedendo tre classi di protezione (FFP1, FFP2 e FFP3 che differiscono tra loro per l'efficacia filtrante) determinate in base all'efficienza filtrante.
- l'ordinanza del Presidente della Giunta Regionale n° 38 del 19 aprile 2020 in cui si stabilisce che, quando anche mediante la riorganizzazione dei processi produttivi, non fosse possibile il mantenimento della distanza di 1,8 metri, è necessario introdurre elementi di separazione fra le persone o l'utilizzo di altri dispositivi come mascherine FFP2 senza valvola per gli operatori che lavorano nello stesso ambiente. Qualora le mascherine FFP2 non fossero reperibili è sufficiente utilizzare contemporaneamente due mascherine chirurgiche;
Le mascherine conformi alla normativa sono costituite interamente o prevalentemente di materiale filtrante, coprono naso, bocca e possibilmente anche il mento (semi-maschera), possono avere una o più valvole di inspirazione e/o espirazione e sono progettate per la protezione da vari inquinanti ambientali ed agenti patogeni (incluso il virus Covid)
L'uso appropriato delle mascherine:
- Evita un eventuale diffusione del virus in azienda.
- Va fatta utilizzare da tutti.
- Prima dell'uso è necessario verificare la data di scadenza riportata sulla scatola;
- Potrebbero essere necessarie (per ciascun lavoratore) dalle 2 alle 4 mascherine al giorno;

Gestione spazi comuni
L'accesso agli spazi comuni è contingentato.
L'accesso alla mensa aziendale, l'area ristoro e gli spogliatoi sono interdetti, fino a successiva indicazione, salvo autorizzazione della direzione aziendale per specifiche esigenze.
Per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito dei propri indumenti e garantire idonee condizioni igienico sanitarie, gli spazi devono essere organizzati e sanificati.
È garantita la sanificazione periodica delle aree comuni.

Organizzazione aziendale
In riferimento al DPCM 11 marzo 2020, punto 7, limitatamente al periodo della emergenza dovuta al COVID- 19, l'azienda potrà, avendo a riferimento quanto previsto dai CCNL e favorendo così le intese con le rappresentanze sindacali aziendali, disporre la chiusura di reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work o a distanza.
Inoltre, l'azienda può, ove possibile, adottare ulteriori misure:
a) procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi:
b) assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l'obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili;
c) utilizzare lo "Smart Working", seguendo le linee guida fornite dall'INAIL, per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutare sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l'intera compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni. L'azienda si farà carico delle eventuali maggiori spese sostenute dal dipendente, previa autorizzazione preventiva e regolarmente documentate.
d) utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili nel rispetto degli istituti contrattuali generalmente finalizzati a consentire l'astensione dal lavoro senza perdita della retribuzione;
e) nel caso l'utilizzo degli istituti di cui al punto c) non risulti sufficiente, si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti;
f) sospendere e annullare tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate.

Gestione entrata e uscita dei dipendenti
Si dispone che gli orari di ingresso/uscita siano scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni:
Stabilimento in via Enrico Conti, 21
Controllo Qualità e Magazzino e Laboratorio Proto suddivisi in 2 turni
Turno 1
Controllo qualità e Magazzino: Ingresso dalle 7:45 alle 8:00- uscita dalle 16:15 alle 16:30
Laboratorio Prototipia: Ingresso dalle 8:00 alle 8:15 - uscita dalle 16:30 alle 16:45
Turno 2
Controllo qualità e Magazzino: Ingresso dalle 8:30 alle 8:45 - uscita dalle 17:00 alle 17:15 Laboratorio Prototipia: Ingresso dalle 8:15 alle 8:30- uscita dalle 16:45 alle 17:00
Modelleria e Uffici: Ingresso dalle 8:45 alle 9:00 - uscita dalle 17:15 alle 17:30
Stabilimento in via Enrico Conti, 16
Ingressi definiti su 3 fasce che saranno comunicate personalmente dal responsabile di reparto
Preparazione 1: Ingresso dalle 7:45 alle 8:00 - uscita dalle 16:15 alle 16:30
Preparazione 2: Ingresso dalle 8:00 alle 8:15 - uscita dalle 16:30 alle 16:45
Preparazione 3: Ingresso dalle 8:15 alle 8:30 - uscita dalle 16:45 alle 17:00
La pausa pranzo è stata quindi ridotta a 30 minuti.
Presso la porta di entrata in questi locali ed è garantita la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

Spostamenti interni, riunioni, eventi interni e formazione
Gli spostamenti all'interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali.
Non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell'impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un'adeguata pulizia/areazione dei locali.
Sono sospesi tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati. È comunque possibile, qualora l'organizzazione aziendale lo permetta, effettuare la formazione a distanza, anche per i lavoratori in smart work.
Il mancato completamento dell'aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all'emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l'impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l'addetto all'emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista).

Gestione di una persona sintomatica in azienda
Nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente al datore di lavoro o all'RSPP che dovrà procedere all'isolamento del caso sospetto in base alle disposizioni dell'autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali.
L'azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.
L'azienda collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali "contatti stretti" di una persona presente in azienda che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell'indagine, l'azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell'Autorità sanitaria.

Sorveglianza Sanitaria/Medico Competente/RLS
La sorveglianza sanitaria prosegue rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd. decalogo allegato al presente protocollo).
Vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia. Nell'integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST.
Il medico competente segnala all'azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l'azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie.

Sub-fornitori
L'azienda, nell'ambito della filiera produttiva si fa inoltre parte attiva nei confronti dei propri partner produttivi, con particolare attenzione alla rete dei sub-fornitori, attivandosi per promuovere e facilitare l'adozione presso di esse di adeguate misure precauzionali in linea con i protocolli Nazionali e Regionali, verificando tramite appropriata documentazione l'effettiva messa in atto delle necessarie misure e riservandosi di sospendere la collaborazione con qui partner che non garantiscono adeguata tutela per la salute e sicurezza dei propri collaboratori.

Aggiornamento del protocollo di regolamentazione

È costituito in azienda un Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali, dell'RLS/RLST e di due lavoratori indicati dai lavoratori stessi tramite elezione.
Il Comitato si riunirà con frequenza settimanale, attraverso sistemi di videoconferenza od in locali che assicurino il rispetto della distanza di 1,80 metri.

Allegato 1 DPCM 8 marzo 2020
Misure igienico-sanitarie

a) lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali soluzioni idralcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un 1,80 m.;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici a meno che siano prescritti dal medico;
j) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
k) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.

Segnaletica
Di seguito è riportata la segnaletica per l'applicazione del presente protocollo che può essere stampata e utilizzata secondo necessità.
La segnaletica proposta è la seguente:
- Dieci comportamenti da seguire
- No assembramento
- Evitare affollamenti in fila
- Mantenere la distanza di 1,80 m
- Uso ascensore
- Lavare le mani
- Igienizzare le mani
- Coprire la bocca e il naso
- No abbracci e strette di mani
- Disinfettare le superfici

Per presa visione e conoscenza:

  Firma
Datore di lavoro
RSPP
Medico Competente
RLS/RLST
OO.SS.
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