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Categoria: 2020
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Tipologia: Regolamentazione e Protocolli Specifici
Data: 5 maggio 2020
Comparti: P.A., Università Palermo
Fonte: unipa.it


Regolamentazione e Protocolli Specifici adottati all'interno dell'Ateneo di Palermo per il contrasto e il contenimento della diffusione del Virus SARS-CoV-2.

Premessa
Il seguente documento è stato redatto dal Magnifico Rettore in collaborazione con il Direttore Generale, sentiti gli Uffici competenti (Servizio di Prevenzione e Protezione e Servizio Professionale - Sistema di Sicurezza di Ateneo), con la finalità di definire una regolamentazione generale e dei protocolli specifici da adottare per l'applicazione della c.d. Fase 2 dell'Emergenza Coronavirus, all'interno dei luoghi di lavoro, per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus SARS CoV-2.
Va inteso come l'insieme di tutte quelle indicazioni, azioni, operazioni, interventi di prevenzione e protezione, regole specifiche e dettagliate verranno attuate dall'Ateneo nei luoghi di lavoro a tutela della salute dei Lavoratori disciplinando tutte le misure di sicurezza che verranno poste in essere ad integrazione di quelle già predisposte negli specifici Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) delle Strutture di Ateneo.
Le prescrizioni ivi contenute interessano tutte le attività lavorative di Ateneo nel loro complesso.
L'obiettivo del presente documento di regolamentazione è di fornire indicazioni operative non solo ai propri Lavoratori, ma anche a tutti gli altri soggetti coinvolti nel processo realizzativo di prevenzione del contagio da SARS CoV-2 (studenti, imprese fornitrici e appaltatrici, personale tecnico esterno, rappresentanti, visitatori, ecc.), finalizzate ad incrementare negli ambienti lavorativi dell'Università, l'efficacia delle misure precauzionali di contenimento da adottare per contrastare l'epidemia di Covid-19 e la contestuale graduale ripresa delle attività tecniche e amministrative, didattiche e di ricerca, contemperate con il rispetto delle garanzie di sicurezza.
La stesura del presente documento è stata condotta in conformità delle attuali indicazioni e riferimenti normativi come di seguito riportati.
D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i., Testo Unico per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
CIRCOLARE N. 15 DEL 27 GIUGNO 2012 - Protezione da agenti biologici aerodispersi
• Criteri procedurali per la scelta e caratterizzazione dei Dispositivi di Protezione Individuale per il rischio biologico in attuazione degli adempimenti normativi del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.. DOCUMENTO TECNICO - Tavolo permanente sulla gestione dei rischi igienico -ambientali, mediante l'indirizzo tecnico del Dipartimento Igiene del Lavoro INAIL ex ISPESL
Delibera del Consiglio dei Ministri 31 gennaio 2020 “Dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza del rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie derivanti da agenti virali trasmissibili”
Decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6 “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19”
DPCM del 1 marzo 2020 art. 3 comma 1 lettera a)
DECRETO-LEGGE 2 marzo 2020, n. 9 Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19 - art. 34 comma 3
DPCM del 8 marzo 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 - Art. 2 e Allegato 1
DPCM del 9 marzo 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale
DPCM del 11 marzo 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale
Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro siglato il 14 marzo 2020
• Ordinanza del Ministro della Salute 20 marzo 2020 Ulteriori misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale. (20A01797)
DPCM del 22 marzo 2020 - Ulteriori misure in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale
• Ordinanza del Ministro della Salute e del Ministro dell'Interno 22 marzo 2020 - Ulteriori misure urgenti di contenimento del contagio sull'intero territorio nazionale
DECRETO-LEGGE 25 marzo 2020, n. 19 - Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19
DPCM del 01 aprile 2020 - Disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale
DPCM del 10 aprile 2020 - Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, recante misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale”
Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro siglato il 24 aprile 2020
DPCM del 26 aprile 2020 Ulteriori disposizioni attuative del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, applicabili sull'intero territorio nazionale
Occorre però considerare che alla data di redazione del presente documento, il continuo susseguirsi di disposizioni normative, indicazioni dell'Autorità sanitaria, e nuovi scenari informativi, potranno comportare continui e repentini cambi di indirizzo operativo al riguardo di quanto descritto, variazioni/modifiche e/o aggiornamenti delle misure adottate.
Per la sopraesposta motivazione, il presente documento deve poter dimostrare adattabilità agli eventi, facile leggibilità e comprensibilità, immediata applicazione (nei limiti imposti dallo stato di allerta nazionale generalizzato, che genera problematiche di approvvigionamento, di logistica ed organizzative in genere).
Pertanto, all'eventuale modifica di scenario, qualora legata al passaggio ad uno più stringente, si provvederà all'aggiornamento del presente documento mediante la produzione di fascicoli integrativi da allegare o anche mediante la rimodulazione del presente documento.
 

Protocollo di sicurezza di regolamentazione per il contenimento della diffusione del SARS-CoV-2

L'Ateneo di Palermo adotta il presente Protocollo di regolamentazione, in linea con le sopra riportate disposizioni nazionali, all'interno dei propri luoghi di lavoro, applicandolo per tutelare la salute sia dei lavoratori dell'Ateneo sia di coloro che a vario titolo frequentano i locali dell'Ateneo quali:
- personale tecnico-amministrativo e bibliotecario;
- personale docente;
- studenti (assegnisti, dottorandi, borsisti, tirocinanti, assistenti in formazione);
- lavoratori a tempo determinato, lavoratori intermittenti, lavoratori part-time;
- personale tecnico esterno;
-visitatori;
- ecc.
Tutti gli utenti dell'Ateneo dovranno rispettare quanto previsto nel presente Protocollo e più precisamente:
• rispettare l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (superiore a 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio Medico Curante e l'Autorità Sanitaria (numero 1500 o il numero 112, seguendone le indicazioni);
• rispettare l'obbligo di evitare di recarsi al lavoro e di rimanere al proprio domicilio qualora si è venuti a conoscenza del fatto di essere stato in “contatto stretto” con persone potenzialmente contagiose, o, se al lavoro, di fare ritorno a casa, informando immediatamente l'Ateneo e prendendo contatto con il Medico Curante, in caso di necessità o direttamente con il 112;
• rispettare l'obbligo di non fare ingresso o di permanere nei locali di Ateneo e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all'ingresso, si manifestino condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura corporea superiore a 37.5°C, o si venga a conoscenza di pregresso contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc.) per le quali i provvedimenti dell'Autorità impongono di informare il Medico Curante, l'Autorità sanitaria e di rimanere nel proprio domicilio;
• rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Datore di Lavoro nel fare accesso in Ateneo (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell'igiene);
• rispettare l'impegno ad informare responsabilmente e tempestivamente il Responsabile della Struttura di riferimento della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l'espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.
Le successive informazioni, misure di sicurezza e disposizioni contenute nel presente documento verranno comunicate e dovranno essere recepite anche dai fornitori, dalle imprese affidatarie, esecutrici e dai lavoratori autonomi come aggiuntive a quanto contenuto nei singoli Documenti Unici di Valutazione dei Rischi da Interferenze (DUVRI), elaborati delle diverse strutture di Ateneo.
Nell'allegato 10 è riportata la segnaletica aggiuntiva, che dovrà essere posta, a cura dei Responsabili delle singole strutture, all'ingresso dei luoghi di lavoro, in corrispondenza degli uffici, servizi e altri locali eventualmente presenti in Ateneo, ad integrazione di quella specifica, in ottemperanza al D.Lgs. 81/2008.

a) Informazione e formazione
L'Ateneo darà la corretta informazione inviando la versione definitiva del presente documento contenente le disposizioni di sicurezza necessarie al contenimento del COVID-19 a tutti i propri lavoratori e ai soggetti ad essi equiparati che entrano all'interno dei luoghi di lavoro.
Detto documento sarà inoltre pubblicato sul portale di Ateneo.
A tale scopo, l'Ateneo ha predisposto il presente documento di “Regolamentazione e protocolli specifici adottati all'interno dell'Ateneo per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus SARS-CoV-2”, integrato dai seguenti Allegati:
- Allegato 1 - Opuscolo Informativo
- Allegato 2 - Misure Igienico Sanitarie (DPCM 8 Marzo 2020)
- Allegato 3 - Specifiche di Pulizia e Sanificazione Locali
- Allegato 4 - Istruzioni su come lavarsi le mani
- Allegato 5 - Scheda Informativa/Operativa
- Allegato 6 - Come indossare i dispositivi di protezione
- Allegato 7 - Protocollo utilizzo aule per esami in modalità scritta
- Allegato 8 - Protocollo utilizzo laboratori di ricerca
- Allegato 9 - Segnaletica
- Allegato 10 - Ulteriore segnaletica
Nel caso di accesso nei luoghi di lavoro di Ateneo di lavoratori esterni (es. tecnici, docenti, visitatori e studenti esterni), gli stessi riceveranno le medesime informazioni in merito alle misure adottate e contenute nel presente documento tramite la cartellonistica installata, a cura dei responsabili delle singole strutture, negli ingressi e nei luoghi maggiormente visibili dell'Ateneo.
Per quanto riguarda la formazione dei lavoratori, l'Ateneo provvedere a pubblicare sul portale di Ateneo i link contenenti tematiche inerenti in particolare le corrette procedure di igiene personale e le idonee procedure di utilizzo corretto dei dispositivi di protezione forniti.

b) Modalità di accesso nei luoghi di lavoro dell'Ateneo
Ribadendo che è fatto obbligo a tutti coloro che hanno temperatura corporea superiore a 37.5 °C, sono stati negli ultimi 14 giorni in una delle zone dichiarate a rischio dall'OMS o sono in atto COVID19 positivi, di restare al proprio domicilio, si informa quanto segue.
L'Ateneo potrà sottoporre ogni lavoratore o soggetto ad esso equiparato, ai sensi del D.Lgs. 81/08, che si rechi al lavoro, al rilevamento della temperatura corporea prima dell'ingresso nelle strutture universitarie, compatibilmente con la disponibilità dei dispositivi di misura, fatte salve le disposizioni prescritte in precedenza per l'accesso in Ateneo.
A tale scopo l'Università predisporrà degli appositi check-point dove verrà rilevata la temperatura di tutti coloro che faranno accesso nelle diverse strutture dell'Ateneo.
I lavoratori e soggetti ad essi equiparati, per i quali all'atto dell'ingresso in Ateneo verrà verificata una temperatura superiore ai limiti consentiti (superiore a 37,5°), in uno dei punti di misurazione della temperatura presenti in Ateneo, dovranno ritornare al proprio domicilio dandone comunicazione al Settore dell'Area Risorse Umane competente e provvedendo a contattare nel più breve tempo possibile il proprio Medico Curante e seguire le sue indicazioni.
L'ingresso in Ateneo di lavoratori già risultati positivi all'infezione da COVID-19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal Dipartimento di Prevenzione territoriale di competenza.
I trattamenti dei dati di cui alla presente sezione saranno effettuati nel pieno rispetto delle procedure e delle prescrizioni previste dalla vigente normativa in materia di privacy. Verranno pertanto adottate tutte le opportune misure organizzative e tecniche per garantire la riservatezza, la disponibilità e l'integrità dei dati raccolti.

c) Precauzioni igieniche
L'Ateneo, oltre all'informazione sull'obbligo che le persone presenti sui luoghi di lavoro adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani con la raccomandazione della loro frequente pulizia con acqua e sapone o con soluzione idroalcolica, metterà a disposizione in apposite allocazioni, idonei mezzi di detersione per le mani.
o Il lavoratore ha l'obbligo di rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del Datore di Lavoro e di rispettare i seguenti comportamenti : lavare le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone o un disinfettante per mani a base di alcool per almeno 60 secondi; detergere gli oggetti di uso frequente (telefono cellulare, auricolari, microfoni) con un panno inumidito con prodotti a base di alcol o candeggina (tenendo conto delle indicazioni fornite dal produttore); pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol; evitare abbracci e strette di mano; evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri; mantenere sempre una distanza interpersonale di almeno due metri; starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie; evitare di toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.
o Il lavoratore ha l'obbligo di dover provvedere, periodicamente, alla pulizia degli strumenti individuali utilizzando specifici detergenti.
o Il lavoratore ha l'obbligo di dover provvedere, alla pulizia giornaliera e alla sanificazione periodica delle parti a contatto con le mani dei mezzi di trasporto aziendali, ponendo particolare attenzione per le maniglie delle portiere e finestrini, il volante, cambio, sedili, parti comuni di maggior contatto, ecc.

d) Pulizia e sanificazione
L'Amministrazione di Ateneo, le strutture dipartimentali e le Aree assicureranno la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali sede di attività lavorative e degli spazi comuni.
I lavoratori che operano in laboratori, officine ecc., a fine turno, dovranno provvedere alla pulizia e detersione giornaliera delle parti di uso comune, delle attrezzature e delle postazioni di lavoro.
I conduttori dei mezzi di trasporto di Ateneo dovranno provvedere alla sanificazione giornaliera delle parti di uso comune dei mezzi venuti a contatto con le mani degli operatori (ponendo particolare attenzione, per le maniglie delle portiere e finestrini, il volante, cambio, sedili, parti comuni di maggior contatto, ecc).
Nelle condizioni di emergenza associate all'epidemia virale SARS-CoV-2 bisogna rispettare azioni e raccomandazioni generali da mettere in atto giornalmente per il mantenimento di una buona qualità dell'aria indoor negli ambienti di lavoro, quali:
- garantire un buon ricambio dell'aria in tutti gli ambienti dove sono presenti postazioni di lavoro e personale aprendo con maggiore frequenza le diverse aperture, finestre e balconi; durante il ricambio naturale dell'aria è opportuno evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d'aria o freddo/caldo eccessivo) per il personale nell'ambiente di lavoro.
- Negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione (Ventilazione Meccanica Controllata, VMC) che movimentano aria attraverso un motore/ventilatore e consentono il ricambio dell'aria di un edificio con l'esterno, questi impianti devono mantenere attivi l'ingresso e l'estrazione dell'aria 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (possibilmente con un decremento dei tassi di ventilazione nelle ore notturne di non utilizzo dell'edificio). In questo periodo di emergenza per aumentare il livello di protezione, deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo dell'aria per evitare l'eventuale concentrazione di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) presenti nell'aria.
- Negli edifici dotati di impianti di riscaldamento/raffrescamento (es. pompe di calore, fan-coil, o termoconvettori), tenere spenti gli impianti per evitare il possibile ricircolo del virus SARS-CoV2 in aria. Se non è possibile tenere fermi gli impianti, pulire a cadenza settimanale in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell'aria di ricircolo per mantenere alti i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
- Garantire un buon ricambio dell'aria anche negli ambienti/spazi dove sono presenti i distributori automatici di bevande calde, acqua e alimenti. In questi ambienti deve essere garantita la pulizia/sanificazione periodica (da parte degli operatori professionali delle pulizie) e una pulizia/sanificazione giornaliera (da parte degli operatori addetti ai distributori automatici) delle tastiere dei distributori con appositi detergenti compatibilmente con i tipi di materiali.
- Gli addetti/operatori professionali che svolgono le attività di pulizia quotidiana degli ambienti e/o luoghi (spolveratura e spazzamento ad umido o con panni cattura-polvere, lavaggio, disinfezione, ecc.) devono correttamente seguire le procedure, i protocolli, le modalità, e adottare l'uso di dispositivi di protezione individuale (es. facendo riferimento alle disposizione presenti nel documento operativo elaborato per ciascun ambiente, integrato con gli ultimi provvedimenti del Governo, DPCM del 11 e del 14 marzo 2020).
- Le pulizie quotidiane degli ambienti/aree, devono riguardare le superfici toccate più di frequente (es. porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti). Saranno utilizzati panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 70% e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici (es. come la candeggina che in commercio si trova al 5% o al 10% di contenuto di cloro), e allo 0,1% di cloro attivo per tutti le altre superfici, tenendo in considerazione il tipo di materiale, l'uso e l'ambiente o altri detergenti professionali equivalenti come campo d'azione (sanificazione: detergenza e disinfezione), facendo attenzione al corretto utilizzo per ogni superficie da pulire.
- Nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persone con COVID-19 all'interno dell'edificio, l'Amministrazione di Ateneo o le Strutture decentrate procederanno alla sanificazione dell'ambiente, intesa come attività che riguarda il complesso di procedure e operazioni atte a rendere salubre un determinato ambiente mediante interventi di detergenza e successiva disinfezione, secondo le disposizioni della Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute: (Pulizia di ambienti non sanitari: in stanze, uffici pubblici, mezzi di trasporto, scuole e altri ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 prima di essere stati ospedalizzati verranno applicate le misure di pulizia di seguito riportate. A causa della possibile sopravvivenza del virus nell'ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati. Per la decontaminazione, si raccomanda l'uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall'ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro. Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, e seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI (svestizione). Dopo l'uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto. Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio).
- È necessario arieggiare gli ambienti sia durante sia dopo l'uso dei prodotti per la pulizia, soprattutto se si utilizzano prodotti disinfettanti/detergenti potenzialmente tossici (controllare i simboli di pericolo sulle etichette), aprendo le zone fenestrate.

e) Indicazioni per le imprese esterne fornitrici e/o appaltatrici
L'Ateneo ha previsto di adottare le seguenti misure di prevenzione e cautela nei confronti degli addetti alle forniture, appaltatori ed eventuali lavoratori autonomi.
• Per l'accesso di fornitori esterni, individuerà, di volta in volta, concordate tra le Ditte ed il RPA, procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale nelle aree di lavoro coinvolte.
• Agli autisti dei mezzi di trasporto esterni all'Ateneo verrà indicato che devono rimanere a bordo dei propri mezzi. Per le necessarie attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di due metri. Nel caso in cui ciò non sia possibile, è necessario utilizzare guanti monouso e mascherina anche per l'eventuale scambio di documentazione (laddove non possibile uno scambio telematico), se necessaria la vicinanza degli operatori.
• Si ridurrà, per quanto possibile, l'accesso a tecnici e personale esterno; qualora fosse necessario l'ingresso di visitatori esterni, gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole di Ateneo previste.
• Le procedure contenute nel presente documento verranno estese alle aziende in appalto/ affidamento e ad eventuali lavoratori autonomi.
• In caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano all'interno dell'Ateneo (es. manutentori, fornitori, addetti alle pulizie ecc.) che risultassero positivi al tampone COVID-19, l'appaltatore dovrà informare immediatamente il committente ed entrambi dovranno collaborare con l'autorità sanitaria fornendo elementi utili all'individuazione di eventuali contatti stretti.
• L'Ateneo darà all'impresa appaltatrice, completa informativa dei contenuti del Protocollo aziendale e vigilerà affinché i lavoratori della stessa o delle aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro aziendale, ne rispettino integralmente le disposizioni.

f) Gestione delle aree di lavoro e degli spazi comuni
L'Ateneo ha provveduto ad informare il personale che durante l'esecuzione delle lavorazioni, è assolutamente necessario rispettare la distanza minima tra le persone di almeno 1 metro se dotati di dispositivi di protezione o di almeno due metri in assenza di detti dispositivi.
I Responsabili delle singole Strutture di Ateneo provvederanno alla rimodulazione e articolazione degli eventuali turni di lavoro e organizzeranno il numero di lavoratori per ogni turno e per ogni ambiente nel rispetto assoluto di quanto stabilito nella presente procedura in materia di distanziamento interpersonale.
Negli spazi comuni quali ingressi, uscite, locali distributori bevande/snack, ecc. è consentito il transito e/o la permanenza ai lavoratori dotati di dispositivi di protezione, quali guanti e mascherina, e deve essere contingentato il tempo di sosta al loro interno e con il mantenimento della distanza minima di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.
Nel caso di utilizzo di impianti di sollevamento (ascensori, montacarichi, ecc.) si raccomanda l'utilizzo ad una singola persona per volta e procedere alla digitazione della pulsantiera indossando una protezione per le mani (guanti, ecc.).
Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, uscite). Quando possibile verrà prevista una porta di entrata e una porta di uscita separata nei luoghi di lavoro.
L'accesso agli spazi comuni, quali le mense, gli spogliatoi ecc. è contingentato di un tempo ridotto di sosta all'interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di almeno 2 metri tra le persone che li occupano.
Negli spogliatoi, ove presenti, nel caso in cui non possa essere garantita la distanza di minimo due metri tra i lavoratori, andrà effettuata una turnazione degli stessi per evitarne l'assembramento.
Nei servizi igienici si fa divieto di utilizzo, ove presenti, di asciugamani di stoffa a rullo e di asciugatori elettrici; là dove presenti i Responsabili di struttura devono provvedere ad apporre su di essi un cartello che indichi chiaramente tale divieto.
È garantita la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti dei locali utilizzati dai lavoratori.

g) Dispositivi di protezione e distanza di sicurezza
L'adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione indicati nel presente documento è fondamentale visto il perdurare della situazione di emergenza.
Oltre all'uso degli specifici DPI nel rispetto delle procedure come previste e contenute nei Documenti di Valutazione dei Rischi ai sensi del D.Lgs n. 81/2008, con la nuova emersa finalità di evitare anche la diffusione del virus SARS.CoV-2, l'Ateneo ha posto una maggiore e specifica attenzione sull'uso delle mascherine e dei guanti.
Nel rispetto delle attuali indicazioni dell'Autorità sanitaria che ritengono le mascherine chirurgiche, per gli ambienti non sanitari, adeguate e sufficienti a limitare l'”effetto droplet”, come del resto normato dal DL n. 9 (art. 34) in combinato con il DL n. 18 (art 16 c. 1), l'Ateneo ha promosso un'ulteriore informazione integrativa per i lavoratori, realizzando uno specifico documento (Allegato 6) che descrive le modalità d'uso corretto del predetto dispositivo di protezione.
Si è proceduto in dettaglio a informare i lavoratori sull'uso di mascherine e di indossarle, ad esclusivo uso personale, nelle contingenze dell'impossibilità di attuazione della distanza interpersonale minima e durante gli spostamenti all'interno degli spazi comuni.
L'Ateneo metterà a disposizione dei lavoratori, tramite i responsabili delle singole strutture, mascherine chirurgiche e guanti monouso.

h) Modalità di utilizzo di mezzi di locomozione propri
Si raccomanda ai Lavoratori, nel caso di utilizzo di mezzi propri per raggiungere il luogo di lavoro, di limitare il numero di persone presenti all'interno del veicolo e rispettare sempre la distanza di sicurezza ed anche in questo caso tutti gli occupanti dei mezzi dovranno utilizzare mascherine e guanti, e mantenere, durante il viaggio, per quando possibile, una corretta areazione all'interno del veicolo. È necessario inoltre effettuare, con regolarità, la pulizia del mezzo con specifici detergenti, ponendo particolare attenzione per le maniglie delle portiere e finestrini, il volante, cambio, sedili, e le parti comuni di maggior contatto, ecc.

i) Gestione di una persona sintomatica
Nel caso in cui una persona presente in Ateneo sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente al proprio Responsabile, avendo cura di indossare la mascherina e di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti.
Il Responsabile inviterà la persona a tornare a casa ed a contattare il proprio Medico di famiglia ed attenersi alle sue indicazioni.
A seguito dell'allontanamento del soggetto sintomatico è necessario prevedere la sanificazione dei locali dove questo ha soggiornato.
L'Ateneo collabora, ove richiesto, con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente nei propri luoghi di lavoro che sia stata riscontrata positiva al tampone Covid-19. Ciò al fine di permettere alle Autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell'indagine, l'Ateneo potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente le strutture, secondo le indicazioni dell'Autorità sanitaria.
Si riportano di seguito i numeri utili a cui fare riferimento:

 

j) Medico competente e Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS)
L'Ateneo coinvolgerà il Medico Competente, anche per quanto riguarda gli aspetti di informazione offerti dal Sanitario mentre per l'attività di sorveglianza sanitaria questa dovrà proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute.
• Vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta, le visite da rientro da malattia, le visite di cambio mansione; tali accertamenti sanitari potranno essere svolti, ove possibile, anche attraverso il ricorso a strumenti telematici, nonché applicando rigorosamente le indicazioni per la sanificazione e la disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali.
• La sorveglianza sanitaria periodica, se possibile non va interrotta, perché rappresenta un'ulteriore misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l'informazione e la formazione che il Medico Competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio; in ogni caso la sorveglianza sanitaria periodica potrà essere differita temporalmente rispetto alle scadenze previste fino alla fine del periodo emergenziale.
• Nell'integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al Covid-19, il Medico Competente collabora con il Datore di Lavoro e con gli RLS
• Si definiscono “persone con particolari fragilità” i portatori di patologie attuali o pregresse che li rendano suscettibili di conseguenze particolarmente gravi in caso di contagio da COVID-19 (persone anziane, affette da patologie croniche, con multimorbilità, con stati di immunodepressione). Pertanto il Medico Competente o in alternativa il Medico Curante dei singoli lavoratori, possono segnalare all'Ateneo situazioni di particolare fragilità riferite dai Lavoratori e l'Ateneo provvede con misure specifiche alla loro tutela, garantendo il rispetto della privacy. Inoltre soggetti con patologie croniche (soggetti affetti da malattie cardiache o polmonari, asma, diabete, obesità grave (indice di massa corporea [BMI]> 40)) o affette da determinate condizioni mediche di base, in particolare se non ben controllate, come insufficienza renale o epatopatia sembrano essere a rischio più elevato per lo sviluppo di complicanze più gravi della malattia COVID-19. Anche le lavoratrici in gravidanza devono essere monitorate poiché sono note per essere a rischio con grave malattia virale, tuttavia ad oggi i dati su COVID-19 non hanno mostrato un aumento del rischio. Per le categorie di lavoratori sopra citati si prenda in considerazione di proseguire le proprie attività in smart working o con modalità di lavoro protetto.
Per il reintegro progressivo di lavoratori dopo l'infezione da COVID19, il Medico competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal Dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, effettua la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l'idoneità alla mansione”. (D.Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell'assenza per malattia.

k) Cronoprogramma di rientro nella Fase 2: Modalità organizzative specifiche dei settori riattivati
Gli ambienti di lavoro in termini generali sono da considerare la principale tra le potenziali fonti di contagio, ragion per cui, la strategia finalizzata alla riattivazione delle attività lavorative, deve essere guidata da scelte evidence-based, in aderenza al rischio occupazionale ed alla sicurezza negli ambienti di lavoro.
Tuttavia è di chiara evidenza che non tutte le attività espongono lavoratori e utenti allo stesso livello di rischio di contagio, ma che esso dipenda dalla tipologia di attività svolta, dal relativo ambiente di lavoro e dalla necessità/possibilità di contatto con soggetti potenzialmente COVID-positivi, secondo i criteri di esposizione, prossimità ed aggregazione.
- Esposizione: la probabilità di venire in contatto con fonti di contagio nello svolgimento delle specifiche attività lavorative (es. settore sanitario, gestione dei rifiuti speciali, ecc.)
- Prossimità: le caratteristiche intrinseche di svolgimento del lavoro che non permettono un sufficiente distanziamento sociale (es. specifici compiti in catene di montaggio) per parte del tempo di lavoro o per la quasi totalità;
- Aggregazione: la tipologia di lavoro che prevede il contatto con altri soggetti oltre ai lavoratori dell'azienda (es. ristorazione, commercio al dettaglio, spettacolo, alberghiero, istruzione, ecc.)
Volendo prendere come spunto la classificazione effettuata dall'OSHA (Occupational Safety and Health Administration), dell'U.S. Department of Labour, nel documento “Guidance on Preparing Workplaces for COVID-19”, il rischio di esposizione professionale può variare da molto alto, ad alto, a medio ed a basso rischio. Il livello di rischio dipende in parte dal tipo di attività svolta, dal relativo ambiente di lavoro, dalla necessità/possibilità ripetuta e continuata di contatto con soggetti noti o sospettati di essere infetti da SARS-CoV-2.
Le indicazioni fornite dall'OSHA vengono riprese dall'AIDII (Associazione Italiana degli Igienisti Industriali), che richiama i principi generali riguardo alla formulazione di indicazioni operative per l'adozione negli ambienti di lavoro di misure finalizzate al contrasto e al contenimento di casi di COVID-19.
Le attività lavorative a rischio di esposizione molto alto sono quelle con un elevato potenziale per esposizione a fonti note o sospette di COVID-19 durante specifiche procedure mediche, post-mortem o di laboratorio. I lavoratori in questa categoria includono:
• Operatori sanitari coinvolti in procedure che generano aerosol (ad es. intubazione, procedure che possono comportare l'induzione di tosse, broncoscopie, alcune procedure ed esami odontoiatrici, raccolta di campioni invasivi) su pazienti COVID-19 noti o sospetti;
• Personale sanitario o di laboratorio coinvolto nella raccolta o manipolazione di campioni da pazienti COVID-19 noti o sospetti;
• Il personale sanitario e tecnico del servizio di obitorio, coinvolto nell'esecuzione di autopsie (che generalmente possono comportare procedure che generano aerosol) sui corpi di persone affette, o sospette tali, da COVID-19 al momento della loro morte
I lavori ad alto rischio di esposizione sono quelli con un alto potenziale per esposizione a fonti note o sospette di COVID-19. Lavoratori in questa categoria includono:
• Personale dedicato all'assistenza sanitaria (ad es. Medici, infermieri e altro personale ospedaliero che ha accesso alle stanze dei pazienti) che possono entrare in contatto con pazienti COVID-19 noti o sospetti;
• Operatori coinvolti nel trasporto (ad es. operatori del servizio di ambulanza) di pazienti COVID-19 noti o sospetti in veicoli chiusi;
• Operatori a vario titolo impiegati per le funzioni di pulizia/sanificazione in presenza di pazienti COVID-19 noti o sospetti negli ambienti ospedalieri;
• Operai funebri coinvolti nella preparazione (ad es. per sepoltura o cremazione) dei corpi delle persone positive o sospette di COVID-19 al momento della loro morte.
I lavori a rischio di esposizione medio includono quelli che richiedono contatto frequente e / o stretto (cioè con distanza inferiore ad 1 metro) con persone che possono essere infettate con SARS-CoV-2, ma che non sono pazienti COVID-19 noti o sospetti. I lavoratori di questa categoria possono essere soggetti a contatti frequenti con il pubblico (ad es. addetti alle consegne di beni e merci, personale addetto alla sicurezza o all'ordine pubblico, lavoratori in punti vendita al dettaglio o all'ingrosso, etc.) e con altri colleghi.
I lavoratori a basso rischio di esposizione sono quelli impiegati in lavori che non richiedono il contatto con persone sospettate o note per essere infetti da SARS-CoV-2, né frequenti contatti ravvicinati (distanza di almeno 1 metro) con il pubblico e con altri colleghi.
Per le ragioni sovraesposte, le attività lavorative svolte all'interno del nostro Ateneo, pur in considerazione della loro evidente eterogeneità quali-quantitativa, inducono ad assimilare i lavoratori prevalentemente alla quarta tipologia (“a basso rischio di esposizione”); da ciò ne discende una possibile costruzione di una strategia temporale e programmatica di rientro al lavoro, basata anche sulle potenzialità espositive.
Ugualmente in seguito alle indicazioni riportate nella nota n. 424 del 14.04.2020 del Ministro dell'Università e Ricerca intitolata “Il post lockdown e le nuove Fasi 2 e 3”, in merito alla ripresa delle attività lavorative individuali in presenza, l'Ateneo si appresta a riprendere in modo graduale alcune attività lavorative quali quelle relative agli uffici/studi, laboratori di ricerca, biblioteche e laboratori didattici indifferibili.
Ovviamente la riattivazione in presenza di queste attività sarà condizionata al rispetto delle adeguate misure di sicurezza necessarie per contrastare la diffusione ed il contagio del Covid-19.
Al fine di permettere lo svolgimento di dette attività lavorative ed al contempo garantire le necessarie misure di sicurezza, occorre assicurare l'adeguato distanziamento interpersonale, l'uso dei dispositivi di protezione adeguati e le corrette procedure di pulizia e sanificazione, ut supra rammentate.
La vigilanza sul rispetto delle misure di sicurezza per la ripresa di dette attività resta in capo al Datore di lavoro che individua a tale scopo nei Direttori/Dirigenti o loro delegati e nei Responsabili della Didattica e della Ricerca i soggetti preposti a cui ha fornito le istruzioni necessarie per vigilare sul rispetto delle indicazioni e procedure previste nel presente documento.
Nel rispetto delle misure di sicurezza di seguito riportate, si possono ipotizzare diversi step di rientro, che gradualmente consentano la ripresa delle attività ai lavoratori dell'Ateneo, così articolate:

Step n. 1) (a partire dalla data del 11/05/2020)
Riattivazione in presenza dei Laboratori di ricerca, delle attività non rinviabili di cura di animali, di piante e di colture biologiche e delle attività di Ateneo propedeutiche al funzionamento di dette lavorazioni tra quelle che sono state identificate come indifferibili nelle note prot.22834 del 10.03.2020 e prot. 23833 del 12.03.2020 a firma del Rettore e del Direttore Generale.

Laboratori di ricerca
L'accesso/utilizzo di tali spazi, vista la peculiarità delle attività svolte, è consentito ai lavoratori ed ai soggetti ad essi equiparati, dotati obbligatoriamente per tutta la durata dell'attività lavorativa di dispositivi di protezione, quali guanti e mascherina, prevedendo una distanza minima di sicurezza di almeno 1.5 metri tra le persone che li occupano. In ogni caso, in tali spazi non potranno accedere lavoratori e soggetti ad essi equiparati in numero superiore ad uno ogni 7 mq compresi gli arredi, (es. in un laboratorio di 70 mq dividendo 70 per 7 si ottiene il risultato di 10 inteso come numero massimo di occupanti).
In merito al ripristino di dette attività per il personale TAB coinvolto si dovranno rispettare la condizioni di sicurezza relative ai laboratori, nel caso in cui le loro attività si svolgono in detti ambienti o quelle previste per gli uffici/studi come di seguito riportate.
Le modalità di utilizzo di detti locali sono riportate nell'allegato 8.

Attività non rinviabili di cura di animali, di piante e di colture biologiche
La riattivazione di tali attività, vista la peculiarità delle stesse, è consentita ai lavoratori ed ai soggetti ad essi equiparati, dotati obbligatoriamente per tutta la durata dell'attività lavorativa di dispositivi di protezione, quali guanti e mascherina, prevedendo una distanza minima di sicurezza di almeno 1.5 metri tra i lavoratori.
Per tali attività prevedere, ove possibile, l'utilizzo di attrezzature individuali. In ogni caso a fine attività lavorativa ogni lavoratore dovrà provvedere alla sanificazione degli stessi.
In merito alle attrezzature e ai mezzi aziendali ad uso promiscuo a fine di ogni attività il lavoratore dovrà provvedere alla sanificazione delle parti in contatto.

Uffici e studi (a supporto dei laboratori di ricerca e delle altre attività non rinviabili)
L'accesso/utilizzo di tali spazi è consentito ai lavoratori unicamente se è possibile distanziare ogni lavoratore dall'altro di almeno 2 metri. Nel caso in cui non sia possibile rispettare tale distanziamento interpersonale, è necessario ricorrere alla turnazione degli accessi.
In ogni caso, in tali spazi non potranno accedere utenti in numero superiore ad uno ogni 12 mq compresi gli arredi, (es. in un ufficio/studio di 24 mq dividendo 24 per 12 si ottiene il risultato di 2 inteso come numero massimo di occupanti).

Step n. 2) (a partire dalla data del 18/05/2020)
Riattivazione in presenza delle Biblioteche (attività di prestito e restituzione libri) ed ammissione dei Tesisti Sperimentali all’interno dei Laboratori di ricerca.

Biblioteche (attività di prestito e restituzione libri)
L'accesso/utilizzo di tali spazi è consentito ai lavoratori delle biblioteche unicamente se è possibile distanziare ogni lavoratore dall'altro di almeno 2 metri. Nel caso in cui non sia possibile rispettare tale distanziamento interpersonale, bisogna ricorrere alla turnazione degli accessi.
L'accesso al servizio prestito da parte degli utenti sarà consentito solo su prenotazione e appuntamento in modo da limitare al minimo l'affollamento.
La restituzione dei libri presi in prestito dovrà avvenire attraverso una procedura che permetta di identificare il libro a distanza da parte del personale delle biblioteche e depositarlo in apposito contenitore che a fine giornata sarà chiuso e sigillato e posto in quarantena per 14 giorni prima di essere riutilizzato.

Ammissione dei Tesisti Sperimentali all’interno dei Laboratori di ricerca
L'accesso/utilizzo di tali spazi è consentito in aggiunta ai tesisti sperimentali; per questi ultimi è necessaria la previa e specifica autorizzazione rettorale. Gli stessi dovranno utilizzare obbligatoriamente per tutta la durata dell'attività lavorativa i dispositivi di protezione, quali guanti e mascherina, prevedendo una distanza minima di sicurezza di almeno 1.5 metri tra le persone che li occupano.
In ogni caso, in tali spazi non potranno accedere lavoratori e soggetti ad essi equiparati in numero superiore ad uno ogni 7 mq compresi gli arredi (es. in un laboratorio di 70 mq dividendo 70 per 7 si ottiene il risultato di 10 inteso come numero massimo di occupanti).

Step n. 3) (a partire dalla data del 01/06/2020)
Riattivazione degli esami scritti in presenza nelle Aule didattiche
L'accesso alle aule didattiche, per esami scritti ritenuti insostituibili a giudizio del singolo docente, sarà consentito a condizione che si rispetti il distanziamento tra un utente e l'altro di almeno 2 metri.
Rimangono sospesi gli esami orali di profitto e di laurea in presenza.
Le modalità di utilizzo di detti locali sono riportate nell'allegato 7
In merito alle misure di sicurezza relative all'utilizzo/accesso agli spazi comuni quali ingressi, uscite, locali distributori bevande/snack, spogliatoi sale mense, ascensori ecc. si rimanda a quanto trattato al punto f) del presente documento.
Di seguito in modo schematico si rappresentano le misure minime di sicurezza previste per i settori e le attività ripristinate nella fase 2
 

Luoghi / Attività

Distanziamento interpersonale minimo

Superficie minima per occupante (ove previsto)

Uso obbligatorio di Dispositivo di protezione

Spazi comuni, mense, spogliatoi

1,0 m

-

Mascherina chirurgica (tipo 1) e guanti

Laboratori di ricerca

1,5 m

7 mq

Mascherina chirurgica (tipo 1) e guanti

Studi /uffici di supporto alla ricerca

2,0 m

12 mq

-

Cura degli animali

1,5 m

-

Mascherina chirurgica (tipo 1) e guanti

Cura delle piante e colture biologiche

1,5 m

-

Mascherina chirurgica (tipo 1) e guanti

Biblioteche (prestiti e reso)

2,0 m

12 mq

-

Aule didattiche per esami scritti in presenza

2,0 m

-

-


h) Disposizioni finali
Il Datore di lavoro individua nei Direttori/Dirigenti o loro delegati e nei Responsabili della Didattica e della Ricerca i soggetti preposti a cui ha fornito le istruzioni necessarie per vigilare sul rispetto delle indicazioni e procedure previste nel presente documento.
Sarà costituito in Ateneo, come previsto dai Protocolli condivisi di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro, un Comitato per l'applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali e degli RLS.
 

Allegati

Allegato 1

Opuscolo informativo

I coronavirus (CoV) sono un'ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie come la MERS (Sindrome Respiratoria Mediorientale, Middle East Respiratory Syndrome) e la SARS (Sindrome Respiratoria Acuta Grave, Severe Acute Respiratory Syndrome). Sono chiamati così per le punte a forma di corona che sono presenti sulla loro superficie.
I coronavirus sono comuni in molte specie animali (come i cammelli e i pipistrelli) ma in alcuni casi, se pur raramente, possono evolversi e infettare l'uomo per poi diffondersi nella popolazione. Un nuovo coronavirus è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell'uomo. In particolare quello denominato provvisoriamente all'inizio dell'epidemia 2019-nCoV, non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina a dicembre 2019.
Nella prima metà del mese di febbraio l'International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV), che si occupa della designazione e della denominazione dei virus (ovvero specie, genere, famiglia, ecc.), ha assegnato al nuovo coronavirus il nome definitivo: "Sindrome respiratoria acuta grave coronavirus 2" (SARS-CoV-2). Ad indicare il nuovo nome sono stati un gruppo di esperti appositamente incaricati di studiare il nuovo ceppo di coronavirus. Secondo questo pool di scienziati il nuovo coronavirus è fratello di quello che ha provocato la Sars (SARS-CoVs), da qui il nome scelto di SARS-CoV-2.
Il nuovo nome del virus (SARS-Cov-2) sostituisce quello precedente (2019-nCoV).
Sempre nella prima metà del mese di febbraio (precisamente l'11 febbraio) l'OMS ha annunciato che la malattia respiratoria causata dal nuovo coronavirus è stata chiamata COVID-19. La nuova sigla è la sintesi dei termini CO-rona VI-rus D-isease e dell'anno d'identificazione, 2019.

Sintomi
I sintomi più comuni di un'infezione da coronavirus nell'uomo includono febbre, tosse, difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte. In particolare:
I coronavirus umani comuni di solito causano malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come il comune raffreddore, che durano per un breve periodo di tempo. I sintomi possono includere:
- naso che cola
- mal di testa
- tosse
- gola infiammata
- febbre
- una sensazione generale di malessere.
Come altre malattie respiratorie, l'infezione da nuovo coronavirus può causare sintomi lievi come raffreddore, mal di gola, tosse e febbre, oppure sintomi più severi quali polmonite e difficoltà respiratorie. Raramente può essere fatale. Le persone più suscettibili alle forme gravi sono gli anziani e quelle con malattie preesistenti, quali diabete e malattie cardiache.
Dato che i sintomi provocati dal nuovo coronavirus sono aspecifici e simili a quelli del raffreddore comune e del virus dell'influenza è possibile, in caso di sospetto, effettuare esami di laboratorio per confermare la diagnosi.

Trasmissione
Il nuovo coronavirus è un virus respiratorio che si diffonde principalmente attraverso il contatto con le goccioline del respiro delle persone infette ad esempio tramite:
• la saliva, tossendo e starnutendo;
• contatti diretti personali;
• le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.
In rari casi il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.
Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti, che comunque devono essere manipolati rispettando le buone pratiche igieniche ed evitando il contatto fra alimenti crudi e cotti.
Nuovo coronavirus: il punto sui meccanismi di trasmissione
Secondo i dati attualmente disponibili, le persone sintomatiche sono la causa più frequente di diffusione del virus. L'OMS considera non frequente l'infezione da nuovo coronavirus prima che sviluppino sintomi.
Il periodo di incubazione varia tra 2 e 12 giorni; 14 giorni rappresentano il limite massimo di precauzione.
La via di trasmissione da temere è soprattutto quella respiratoria, non quella da superfici contaminate. È comunque sempre utile ricordare l'importanza di una corretta igiene delle superfici e delle mani. Anche l'uso di detergenti a base di alcol è sufficiente a uccidere il virus. Per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 70% o a base di cloro all'1% (candeggina).
Le malattie respiratorie normalmente non si trasmettono con gli alimenti. Anche qui il rispetto delle norme igieniche è fondamentale.

Trattamento
Non esiste un trattamento specifico per la malattia causata da un nuovo coronavirus e non sono disponibili, al momento, vaccini per proteggersi dal virus. Il trattamento è basato sui sintomi del paziente e la terapia di supporto può essere molto efficace. Terapie specifiche sono in fase di studio.

Prevenzione
È possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti:

Proteggi te stesso
Lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzione alcolica (dopo aver tossito/starnutito, dopo aver assistito un malato, prima durante e dopo la preparazione di cibo, prima di mangiare, dopo essere andati in bagno, dopo aver toccato animali o le loro deiezioni o più in generale quando le mani sono sporche in qualunque modo).

Proteggi gli altri
❖ Se hai una qualsiasi infezione respiratoria copri naso e bocca quando tossisci e/o starnutisci (gomito interno/fazzoletto);
❖ Se hai usato un fazzoletto buttalo dopo l'uso;
❖ Lavati le mani dopo aver tossito/starnutito.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda di indossare una mascherina solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti o se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus (viaggio recente in Cina e sintomi respiratori). In tal caso contatta il numero gratuito 1500 istituito dal Ministero della salute.

Cosa posso fare per proteggermi?
Mantieniti informato sulla diffusione dell'epidemia, disponibile sul sito dell'OMS e adotta le seguenti misure di protezione personale:
• lavati spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni a base di alcol per eliminare il virus dalle tue mani
• mantieni una certa distanza - almeno un metro - dalle altre persone, in particolare quando tossiscono o starnutiscono o se hanno la febbre, perché il virus è contenuto nelle goccioline di saliva e può essere trasmesso col respiro a distanza ravvicinata
• evita di toccarti occhi, naso e bocca con le mani se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie.
• Se presenti febbre, tosse o difficoltà respiratorie o se sei stato in stretto contatto con una persona affetta da malattia respiratoria segnalalo al numero gratuito 1500, istituito dal Ministero della salute. Ricorda che esistono diverse cause di malattie respiratorie e il nuovo coronavirus può essere una di queste. Se hai sintomi lievi o non sei stato in contatto con persone contagiate in Italia o non sei stato in zone ad alta diffusione del contagio, rimani a casa fino alla risoluzione dei sintomi applicando le misure di igiene, che comprendono l'igiene delle mani (lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche) e delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani).
• Per quanto sia difficile, per quanto sia uno sforzo, evita situazioni di aggregazione, sia sul lavoro (macchinetta del caffè o altre situazioni di pausa collettiva) sia fuori dal lavoro (cinema, stadio, museo, teatro ecc.), almeno fino a quando l'emergenza in Italia non sarà rientrata.
Se presenti sintomi come quelli descritti, informa immediatamente il Responsabile della tua struttura se ti trovi al lavoro. Altrimenti contatta il tuo Responsabile prima di andare al lavoro, se ti trovi a casa.

 

Allegato 2

Misure igienico sanitarie
(DPCM 8 marzo 2020)

Misure igienico sanitarie
a) Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;
b) evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;
c) evitare abbracci e strette di mano;
d) mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;
e) igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);
f) evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l'attività sportiva;
g) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
h) coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
i) non prendere farmaci antivirali e antibiotici a meno che siano prescritti dal medico;
j) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;
k) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate.
 

Allegato 3

Specifiche pulizia e sanificazione locali

L'Ateneo assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali sede di attività lavorative e degli spazi comuni.
I lavoratori che operano in laboratori, officine ecc., a fine turno, dovranno provvedere alla pulizia e detersione giornaliera delle parti di uso comune, delle attrezzature e delle postazioni di lavoro.
I conduttori dei mezzi di trasporto di Ateneo dovranno provvedere alla sanificazione giornaliera delle parti di uso comune dei mezzi venuti a contatto con le mani degli operatori (ponendo particolare attenzione, per le maniglie delle portiere e finestrini, il volante, cambio, sedili, parti comuni di maggior contatto, ecc).
Garantire un buon ricambio dell'aria in tutti gli ambienti dove sono presenti postazioni di lavoro e personale aprendo con maggiore frequenza le diverse aperture, finestre e balconi; durante il ricambio naturale dell'aria è opportuno evitare la creazione di condizioni di disagio/discomfort (correnti d'aria o freddo/caldo eccessivo) per il personale nell'ambiente di lavoro.
Negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione (Ventilazione Meccanica Controllata, VMC) che movimentano aria attraverso un motore/ventilatore e consentono il ricambio dell'aria di un edificio con l'esterno, questi impianti devono mantenere attivi l'ingresso e l'estrazione dell'aria 24 ore su 24, 7 giorni su 7 (possibilmente, ove possibile, con un decremento dei tassi di ventilazione nelle ore notturne di non utilizzo dell'edificio). In questo periodo di emergenza per aumentare il livello di protezione, deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo dell'aria per evitare l'eventuale concentrazione di agenti patogeni (batteri, virus, ecc.) presenti nell'aria.
Negli edifici dotati di impianti di riscaldamento/raffrescamento (es. pompe di calore, fan-coil, o termoconvettori), tenere spenti gli impianti per evitare il possibile ricircolo del virus SARS-CoV2 in aria. Se non è possibile tenere fermi gli impianti, pulire a cadenza settimanale in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell'aria di ricircolo per mantenere alti i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
Garantire un buon ricambio dell'aria anche negli ambienti/spazi dove sono presenti i distributori automatici di bevande calde, acqua e alimenti. In questi ambienti deve essere garantita la pulizia/sanificazione periodica (da parte degli operatori professionali delle pulizie) e una pulizia/sanificazione giornaliera (da parte degli operatori addetti ai distributori automatici) delle tastiere dei distributori con appositi detergenti compatibilmente con i tipi di materiali.
o Gli addetti/operatori professionali che svolgono le attività di pulizia quotidiana degli ambienti e/o luoghi (spolveratura e spazzamento ad umido o con panni cattura-polvere, lavaggio, disinfezione, ecc.) devono correttamente seguire le procedure, i protocolli, le modalità, e adottare l'uso di dispositivi di protezione individuale (es. facendo riferimento alle disposizione presenti nel documento operativo elaborato per ciascun ambiente, integrato con gli ultimi provvedimenti del Governo, DPCM del 11 e del 14 marzo 2020).
o Le pulizie quotidiane degli ambienti/aree, devono riguardare le superfici toccate più di frequente (es. porte, maniglie, finestre, vetri, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, tasti, tastiere, telecomandi, stampanti). Saranno utilizzati panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcool etilico al 70% e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici (es. come la candeggina che in commercio si trova al 5% o al 10% di contenuto di cloro), e allo 0,1% di cloro attivo per tutti le altre superfici, tenendo in considerazione il tipo di materiale, l'uso e l'ambiente o altri detergenti professionali equivalenti come campo d'azione (sanificazione: detergenza e disinfezione), facendo attenzione al corretto utilizzo per ogni superficie da pulire.
o Nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persone con COVID-19 all'interno dell'edificio, l'Amministrazione di Ateneo o le Strutture decentrate procederanno alla sanificazione dell'ambiente, intesa come attività che riguarda il complesso di procedure e operazioni atte a rendere salubre un determinato ambiente mediante interventi di detergenza e successiva disinfezione, secondo le disposizioni della Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute: (Pulizia di ambienti non sanitari: in stanze, uffici pubblici, mezzi di trasporto, scuole e altri ambienti non sanitari dove abbiano soggiornato casi confermati di COVID-19 prima di essere stati ospedalizzati verranno applicate le misure di pulizia di seguito riportate. A causa della possibile sopravvivenza del virus nell'ambiente per diverso tempo, i luoghi e le aree potenzialmente contaminati da SARS-CoV-2 devono essere sottoposti a completa pulizia con acqua e detergenti comuni prima di essere nuovamente utilizzati. Per la decontaminazione, si raccomanda l'uso di ipoclorito di sodio 0,1% dopo pulizia. Per le superfici che possono essere danneggiate dall'ipoclorito di sodio, utilizzare etanolo al 70% dopo pulizia con un detergente neutro. Durante le operazioni di pulizia con prodotti chimici, assicurare la ventilazione degli ambienti. Tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI (filtrante respiratorio FFP2 o FFP3, protezione facciale, guanti monouso, camice monouso impermeabile a maniche lunghe, e seguire le misure indicate per la rimozione in sicurezza dei DPI (svestizione). Dopo l'uso, i DPI monouso vanno smaltiti come materiale potenzialmente infetto. Vanno pulite con particolare attenzione tutte le superfici toccate di frequente, quali superfici di muri, porte e finestre, superfici dei servizi igienici e sanitari. La biancheria da letto, le tende e altri materiali di tessuto devono essere sottoposti a un ciclo di lavaggio con acqua calda a 90°C e detergente. Qualora non sia possibile il lavaggio a 90°C per le caratteristiche del tessuto, addizionare il ciclo di lavaggio con candeggina o prodotti a base di ipoclorito di sodio).
o E' necessario arieggiare gli ambienti sia durante sia dopo l'uso dei prodotti per la pulizia, soprattutto se si utilizzano prodotti disinfettanti/detergenti potenzialmente tossici (controllare i simboli di pericolo sulle etichette), aprendo le zone fenestrate.
 

DEFINIZIONI RILEVANTI

Pulizia: insieme di operazioni che occorre praticare per rimuovere lo "sporco visibile" di qualsiasi natura (polvere, grasso, liquidi, materiale organico...) da qualsiasi tipo di ambiente, superficie, macchinario ecc. La pulizia si ottiene con la rimozione manuale o meccanica dello sporco anche - eventualmente - con acqua e/o sostanze detergenti (detersione). La pulizia è un'operazione preliminare e si perfeziona ed è indispensabile ai fini delle successive fasi di sanificazione e disinfezione.
Sanificazione: è un intervento mirato ad eliminare alla base qualsiasi batterio ed agente contaminante che con le comuni pulizie non si riescono a rimuovere. La sanificazione si attua - avvalendosi di prodotti chimici detergenti (detersione) - per riportare il carico microbico entro standard di igiene accettabili ed ottimali che dipendono dalla destinazione d'uso degli ambienti interessati. La sanificazione deve comunque essere preceduta dalla pulizia.
Disinfezione: consiste nell'applicazione di agenti disinfettanti, quasi sempre di natura chimica o fisica (calore), che sono in grado di ridurre, tramite la distruzione o l'inattivazione, il carico microbiologico presente su oggetti e superfici da trattare. La disinfezione deve essere preceduta dalla pulizia per evitare che residui di sporco possano comprometterne l'efficacia. La disinfezione consente di distruggere i microrganismi patogeni.
 

Allegato 4

Istruzioni su come lavarsi le mani

Con la soluzione alcolica:
1. versa nel palmo della mano una quantità di soluzione sufficiente per coprire tutta la superficie delle mani
2. friziona le mani palmo contro palmo
3. friziona il palmo sinistro sopra il dorso destro intrecciando le dita tra loro e viceversa
4. friziona bene palmo contro palmo
5. friziona bene i dorsi delle mani con le dita
6. friziona il pollice destro mantenendolo stretto nel palmo della mano sinistra e viceversa
7. friziona ruotando avanti e indietro le dita della mano destra strette tra loro nel palmo della mano sinistra e viceversa
8. friziona il polso ruotando avanti e indietro le dita della mano destra strette tra loro sul polso sinistro e ripeti per il polso destro
9. una volta asciutte le tue mani sono pulite.
Con acqua e sapone:
1. bagna bene le mani con l'acqua
2. applica una quantità di sapone sufficiente per coprire tutta la superficie delle mani
3. friziona bene le mani palmo contro palmo
4. friziona il palmo sinistro sopra il dorso destro intrecciando le dita tra loro e viceversa
5. friziona il dorso delle dita contro il palmo opposto tenendo le dita strette tra loro
6. friziona le mani palmo contro palmo avanti e indietro intrecciando le dita della mano destra incrociate con quelle della sinistra
7. friziona il pollice destro mantenendolo stretto nel palmo della mano sinistra e viceversa
8. friziona ruotando avanti e indietro le dita della mano destra strette tra loro nel palmo della mano sinistra e viceversa
9. sciacqua accuratamente le mani con l'acqua
10. asciuga accuratamente le mani con una salvietta monouso
11. usa la salvietta monouso per chiudere il rubinetto.

 

Allegato 5

Scheda informativa/operativa

Informativa per tutti i lavoratori e i soggetti autorizzati all'ingresso in ateneo in applicazione del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro”
• Si informa che è fatto obbligo a tutti coloro che hanno temperatura corporea superiore a 37.5 °C, sono stati negli ultimi 14 giorni in una delle zone dichiarate a rischio dall'OMS o sono in atto COVID19 positivi, di restare al proprio domicilio.
• L'Ateneo potrà sottoporre ogni lavoratore o soggetto ad esso equiparato, ai sensi del D.Lgs. 81/08, che si rechi al lavoro, al rilevamento della temperatura corporea prima dell'ingresso nelle strutture universitarie, compatibilmente con la disponibilità dei dispositivi di misura, fatte salve le disposizioni prescritte in precedenza per l'accesso in Ateneo.
• Si informa che i lavoratori e soggetti ad essi equiparati, per i quali all'atto dell'ingresso in Ateneo verrà verificata una temperatura superiore ai limiti consentiti (superiore a 37,5°), in uno dei punti di misurazione della temperatura presenti in Ateneo, dovranno ritornare al proprio domicilio dandone comunicazione al Settore dell'Area Risorse Umane competente e provvedendo a contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.
• Si informa che l'ingresso in Ateneo di lavoratori già risultati positivi all'infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.
• Si informa che i trattamenti dei dati di cui alla presente sezione saranno effettuati nel pieno rispetto delle procedure e delle prescrizioni previste dalla vigente normativa in materia di privacy. Verranno pertanto adottate tutte le opportune misure organizzative e tecniche per garantire la riservatezza, la disponibilità e l'integrità dei dati raccolti.
 

Allegato 6

Come indossare i dispositivi di protezione
Mascherina

I passaggi da seguire per indossare la mascherina
Per prima cosa bisogna lavare le mani correttamente con acqua e sapone o un disinfettante a base alcolica e strofinare per almeno 20-30 secondi
Per asciugarle, specie se si usa un bagno pubblico, bisogna usare sempre un tovagliolo di carta monouso che andrà gettato nella pattumiera a pedale.
Il secondo passaggio è quello di estrarre la mascherina dalla confezione e controllare che non presenti anomalie come strappi, tagli o buchi.
Prima di indossare la mascherina chirurgica, orientarla in modo che la parte dotata di un bordo pieghevole sia rivolta verso l'alto, quindi posizionarla sul viso coprendo bene bocca e naso e fissandola con gli elastici dietro le orecchie o legando le fettucce nella giusta posizione. A questo punto stringere la parte pieghevole del bordo superiore sul naso.

Come togliere la mascherina
Anche per togliere la mascherina sarà necessario lavare le mani (o levare i guanti) e sfilare la mascherina prendendola dagli elastici o dalle fettucce e non dalla parte anteriore che potrebbe essere contaminata.
In ambienti diversi da quello medico, le mascherine chirurgiche vanno usate una sola volta, poi smaltite nella spazzatura indifferenziata.
Ultimo passaggio, lavare nuovamente le mani per essere sicuri di aver eliminato possibili contagi avvenuti maneggiando la mascherina usata.
 

Guanti

I passaggi da seguire per indossare i guanti in modo corretto
- indossare i guanti con mani asciutte e pulite
- controllare i guanti prima di usarli
- evitare gioielli e unghie lunghe
- togliere i guanti se sono danneggiati
- non immergere le mani in prodotti altamente chimici con guanti monouso (utilizzare un guanto riutilizzabile adatto con la manichetta lunga)
- buttare via i guanti e lavare le mani
Come togliere i guanti

 

 

Allegato 7

Protocollo utilizzo aule per esami in modalità scritta

1) Preparazione Aula
- verifica della pulizia dell'aula
- verifica della cartellonistica di sicurezza anti-COVID 19 (n. posti complessivi aula)
- verifica del contrassegno dei posti a sedere utilizzabili
- verifica dotazione di detergenti mani (gel igienizzante all'ingresso dell'aula)
- apertura delle finestre (se esistenti) e spegnimento del sistema di climatizzazione
- preparazione di un piano di lavoro (es. tavolo) da posizionarsi ad almeno 2 metri dalla cattedra del docente e dalle postazioni occupate dai singoli discenti
2) Ingresso in aula
- scaglionare gli ingressi degli studenti uno per volta mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 2 metri
- lo studente appena entrato procede alla igienizzazione delle mani e si sistema al posto contrassegnato ed indicato dal docente
3) Utilizzazione dei servizi igienici
Se durante lo svolgimento della prova di esame si manifesti la necessità di utilizzo dei servizi igienici, il docente autorizza un singolo studente per volta, che provvederà all'igienizzazione delle mani all'uscita ed al rientro in aula.
4) Consegna dell'elaborato a fine prova
Lo studente al termine della prova scritta provvede alla consegna dell'elaborato scritto posizionandolo sul piano di lavoro predisposto e posto a distanza di almeno 2 metri dalla cattedra occupata dal docente.
5) Uscita dall'aula
- scaglionare l'uscita degli studenti uno per volta mantenendo la distanza minima di almeno 2 metri
6) Pulizia e sanificazione dell'aula

Note operative:
- Responsabile dell'aula per applicazione del protocollo
: Docente/Responsabile didattico
- Durata massima di svolgimento della prova scritta: 120 minuti (tempo di permanenza massima)
- La correzione degli elaborati in forma scritta da parte del docente dovrà avvenire dopo almeno 24 hh dalla fine della prova, utilizzando guanti protettivi.
 

Allegato 8

Protocollo utilizzo laboratori di ricerca

1) Preparazione Laboratorio
- verifica della pulizia del laboratorio
- verifica della cartellonistica di sicurezza anti-COVID 19 (n. posti complessivi laboratorio)
- verifica dotazione di detergenti mani (sapone o gel igienizzante all'ingresso del laboratorio)
- apertura delle finestre (se esistenti o fruibili) e spegnimento del sistema di climatizzazione se dotato di meccanismo di ricircolo
2) Ingresso in laboratorio
- scaglionare l'ingresso uno per volta mantenendo la distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri
- l'utente appena entrato procede alla igienizzazione delle mani ed indossa i dispositivi di protezione (mascherina chirurgica e guanti) e mantiene la distanza interpersonale di almeno 1,5 metri
3) Uscita dal laboratorio
- scaglionare l'uscita uno per volta mantenendo la distanza minima di almeno 1,5 metri
- al termine dell'attività all'uscita ogni utente provvede all'eliminazione dei dispositivi utilizzati ed alla successiva igienizzazione delle mani
6) Pulizia giornaliera e sanificazione settimanale del laboratorio

Note operative:
- Responsabile del laboratorio per applicazione del protocollo: Responsabile della ricerca
- Soggetti ammessi: Docenti, dottorandi, assegnisti, borsisti e tesisti sperimentali (questi ultimi dal 18.05.2020 previa autorizzazione del Magnifico Rettore)
- Utilizzo promiscuo di attrezzature: pulizia e detersione se necessaria condivisione
- Tempo di permanenza massima: 6 ore consecutive

Allegato 9
Segnaletica

Di seguito è riportata la segnaletica per l'applicazione del presente protocollo che può essere stampata e utilizzata secondo necessità.

Allegato 10
Ulteriore segnaletica