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Categoria: 2020
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Tipologia: Procedura operativa gestione del rischio da coronavirus
Data: 3 aprile 2020
Settori: Metalmeccanici, Verniciatura industriale, Paolo Birindelli
Fonte: 4step.it


Procedura operativa gestione del rischio da coronavirus

1 Introduzione
In un momento di particolare emergenza, dettato dall'elevata rapidità di sviluppo del contagio, l'azienda ha deciso di adottare misure specifiche volte a:
a. Prevenire il rischio di contagio per i lavoratori al fine di permettere la prosecuzione dell'attività ma nel rispetto della loro sicurezza;
b. Intervenire tempestivamente su eventuali casi di infezione.
La presente procedura integra quanto previsto dal Protocollo di Intesa del 14 marzo 2020.
Le misure indicate in questo protocollo sono state condivise con le Rappresentanze sindacali aziendali o territoriali.
La prosecuzione dell'attività lavorativa è vincolata al rispetto delle condizioni che assicurino ai lavoratori adeguati livelli di protezione.

2 Prevenzione del rischio da contagio
In base alla specifica attività svolta, il contagio dei lavoratori può verificarsi in questi modi:
1. Presenza di lavoratori che hanno contratto la malattia all'esterno dell'ambiente di lavoro;
2. Accesso di fornitori e appaltatori tra i quali possono essere presenti persone contagiate;
3. Accesso di visitatori, quali clienti e familiari dei lavoratori, che potrebbero essere malate;
4. Lavoro in presenza di persone che possono essere potenzialmente infette o a contatto con materiale che potrebbe portare infezione.
Poiché il Coronavirus può essere presente in assenza di sintomi o in presenza di sintomi lievi, le misure di prevenzione e protezione possono non risultare sufficienti. Inoltre, nelle fasi di sviluppo del contagio, anche condizioni quali l'essersi recato in zone con presenza di focolai, risulta sempre meno significativa di una condizione di rischio.
2.1. Interventi volti a contenere il rischio da contagio
2.1.1. Creazione di una task force

Il primo intervento è la creazione di una task force, composta dai responsabili aziendali, dal SPP, dal Medico competente e dagli RLS. Il gruppo, di fatto, vista la natura aziendale ed il numero dei dipendenti è composto da:
- Sig. Paolo Birindelli (Datore di Lavoro)
- Sig. Paolo Birindelli (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione)
- Sig. xxxxxxxx (Lavoratore con incarico RLS)
Oltre ovviamente la partecipazione e la coadiuvazione del Medico Competente Dott.ssa xxxxxx
2.1.2. Informazione alle persone
Seguendo quanto previsto dalle disposizioni nazionali, si decide di farsi promotori dell'informazione attraverso:
1. Diffusione delle informazioni provenienti dalle istituzioni e inerenti l'individuazione di sintomi. Questo avviene mediante affissione del cartello di cui all'allegato I su tutti gli accessi. Viene precisato che, in presenza di sintomi, l'operatore deve rimanere a casa;
2. Riferimenti da contattare in presenza di condizioni di rischio;
3. Norme igieniche volte a ridurre il rischio di diffusione, in particolare, all'interno di tutti i servizi igienici, mediante affissione dell'infografica di cui all'allegato II;
4. Norme igieniche volte a ridurre il rischio di diffusione, durante la fruizione dei locali
5. Contatto con azienda o privato esterno per cui viene richiesto intervento manutentivo
6. Coordinamento con referenti di azienda o privato circa le misure da realizzarsi al fine di:
• Possibilità di operare in assenza di altro personale o personale terzo o estraneo
• Riduzione modulare della presenza degli operatori in turno, viene stabilita la presenza di 1 solo operatore per area di lavoro come segue:

o 1 addetto area carteggiatura
o 1 addetto area robot verniciatura
o 2 addetto verniciatura manuale, 1 per cabina.
o Datore di lavoro
Si precisa inoltre che vengono intraprese le seguenti misure preventive e protettive:
• Coordinare le attività al fine del mantenimento distanze droplets per i lavoratori coinvolti
• Affissione in aree comuni e informazione del cartello di cui all'allegato III;
• Fermo forniture in loco in azienda tramite i corrieri se non per quelle forniture essenziali con modalità di ricezione a garanzia dei punti elencati nel presente documento
• Fornire ed utilizzare DPI per i lavoratori, nello specifico:
o Vie respiratorie (come definito dai documenti di riferimento, uno su tutti del comando dei V.V.F. e, data la difficoltà di reperimento di mascherine; si rammenta l'utilizzo dove possibile di mascherine FFP3-FFP2 o di stile chirurgico
o Protezione della cute con Guanti in lattice, anche sotto il guanto da lavoro con resistenza meccanica; ricordando che questo aspetto potrà influire sulla motricità delle mani e la relativa sensibilità o Corrette procedure di impiego dei DPI, in riferimento ad uso, vestizione e svestizione della mascherina solo dopo aver tolto i guanti ed aver igienizzato le mani.
o Fornitura di gel igienizzanti per le mani a base alcolica oltre il 65%
o Procedura di cambio indumenti post attività lavorativa
2.1.3. Riduzione del numero di persone
L'azienda, per quanto possibile, ha adottato le seguenti misure volta a ridurre al minimo la presenza di persone in azienda, ad oggi garantendo da un numero complessivo di 10 dipendenti, un numero minimo di presenza in azienda come precedentemente descritto, tramite:
1. Utilizzo degli ammortizzatori sociali per la riduzione o sospensione dell'attività lavorativa;
2. Utilizzo del lavoro agile per tutte le attività dove questo sia possibile dal punto di vista operativo e tecnologico;
3. Incentivazione all'uso di ferie e permessi retribuiti;
4. Sospensione delle attività nei reparti dove questo è possibile senza inficiare sullo svolgimento dell'attività aziendale.
2.1.4. Organizzazione delle aree di lavoro
L'azienda dato il numero di dipendenti riesce senza problemi a definire i flussi di ingresso, uscita e fruizione dei locali aziendali, al fine di ridurre la commistione tra lavoratori appartenenti a gruppi facilmente individuabili in base alla commessa per la quale lavorano. Vengono definiti, per ogni gruppo:
a) Orari di accesso separati;
b) Bagni e servizi igienici assegnati al gruppo e separati;
c) Aree break fruibile a orari alterni per gruppo di appartenenza;
d) Spogliatoi.
Vengono adottati anche i seguenti interventi
Modalità di ingresso in azienda:
o Autovalutazione quotidiana dei lavoratori che informano il Datore di lavoro su livello della temperatura quotidiano prima di andare in azienda e misurazione temperatura in loco all'arrivo tramite rilevazione. In caso di positività, verrà impedito l'accesso e il lavoratore che dovrà restare al suo domicilio o tornare presso lo stesso e contattare il proprio medico. Verrà chiaramente indicato al lavoratore di non recarsi al Pronto Soccorso ma di andare a casa, ricontrollare la propria temperatura corporea e, in caso di positività, chiamare il proprio medico curante. Nel controllo della temperatura, si imporrà la distanza di un metro tra un lavoratore e l'altro, in fila per entrare, e tra il lavoratore e l'operatore incaricato della misurazione. Il risultato della misurazione non verrà divulgato, se non al lavoratore, e non verrà registrato da nessuna parte;
o Organizzazione degli accessi e uscite in modo da differenziarli per gruppi omogenei evitando la commistione;
o Presenza di igienizzante per le mani ad ogni ingresso e uscita dall'azienda;
o Definizione di una procedura di gestione degli accessi che prevede: invio di una mail a tutti coloro che, a qualsiasi titolo, devono accedere in azienda, indicando loro le precauzioni prese e da prendere al fine di ridurre il rischio di contaminazione. In particolare, ricordare il divieto, da parte di chi ha sintomi quali febbre (maggiore di 37,5°C), tosse, raffreddore, di accedere in azienda e il divieto anche per coloro oggetti di provvedimenti di quarantena o risultati positivi al virus;
o Annullamento di tutti gli accessi da parte di visitatori esterni, clienti, consulenti ecc. non considerati critici o primari per l'attività aziendale.
Organizzazione del tempo e spazio in azienda:
o Riduzione dei trasferimenti all'interno del singolo sito mediante definizione di aree di trasferimento che permettano di lasciare il materiale in una zona neutra senza che un lavoratore di un reparto acceda all'altro reparto;
o Prediligere l'assegnazione personale di attrezzature di lavoro. Quando non fosse possibile, garantire la presenza di detergente per pulire le parti a contato quali sedili, pulsantiere, volanti e comandi in genere;
o Evitare l'accesso ai reparti da parte degli impiegati prediligendo comunicazioni via telefono tra il reparto e gli uffici. Analogamente, evitare che gli addetti alla produzione o magazzino accedano agli uffici ma usare canali di comunicazione quali telefono;
o Regolare la disposizione delle postazioni di lavoro per evitare il lavoro a distanza inferiore a 1 metro;
o Consegna di mascherine protettive a tutti i lavoratori per i quali non è possibile garantire il rispetto della distanza di 1 metro;
o Sono annullate tutte le riunioni in presenza;
o Sono annullati tutti i corsi di formazione e qualsiasi altro evento.
Organizzazione degli spazi comuni e di servizio:
o L'accesso agli spazi comuni (area coffee-break, aree fumatori, spogliatoi) viene contingentato definendo il numero massimo di persone che possono accedervi contemporaneamente e definendo il tempo massimo di stazionamento al loro interno;
o All'interno degli spazi comuni vige il divieto di avvicinarsi a meno di 1 metro uno dall'altro;
o Pulizia con l'uso di detergenti dopo gli orari di ingresso e di uscita dei lavoratori;
o Pause mensa e coffee-break differenziate come orario per area aziendale e informazione sulle modalità corrette di uso dei distributori automatici mediante affissione di apposita informativa di cui all'allegato III;
Organizzazione delle situazioni di contatto con pubblico o esterni:
o Richiesta preventiva con referente committente circa la possibilità di lavoro isolato
o Coordinamento delle aree di lavoro al fine di evitare assembramenti o presenza di personale terzo;
o Svolgimento delle attività attraverso il coordinamento con il referente committente.
2.1.5. Pulizia e sanificazione delle aree di lavoro
Al fine di ridurre il rischio di contagio, si definisce un protocollo di sanificazione dei locali di lavoro. Il protocollo prevede:
a) Ogni lavoratore provvede alla sanificazione del proprio posto di lavoro utilizzando prodotti già diluiti e pronti all'uso, prevalentemente nebulizzati mediante spruzzino. La pulizia della postazione viene effettuata ad inizio della fruizione della postazione di lavoro da parte del singolo lavoratore. Qualora la postazione venga usata da più operatori nell'arco della giornata, ogni operatore sanificherà la postazione prima dell'utilizzo.
Tale aspetto potrebbe verificarsi solo nell'area di carteggiatura in quanto l'operatore addetto di tale area può ritrovarsi in attività nel solito locale dell'addetto area verniciatura- robot. A tal fine, viene richiesta la differenziazione dell'utilizzo delle attrezzature ed il rispetto del mantenimento delle distanze di sicurezza ed utilizzo costante dei DPI forniti per le vie respiratorie e per la cute.
Ad ogni operatore viene consegnato uno spruzzino personale con il nome indicato mediante apposizione di etichetta;
b) I bagni vengono sanificati più volte al giorno usando detergenti; fatto salvo eventuali casi di positività (vedasi specifico paragrafo);
c) La pulizia viene effettuata ad inizio e fine di ogni turno di lavoro;
d) Periodicamente si procede alla sanificazione di tastiere, schermi touch e mouse usando specifici detergenti, tale area di lavoro viene utilizzata esclusivamente dal datore di lavoro sita al piano superiore del capannone dal momento che l'area magazzino e relativi addetti non sono ritenuti essenziali al proseguo dell'attività al momento della presente procedura.
e) Area coffee-break viene sanificata dopo il periodo di fruizione definito in base all'organizzazione delle pause e prevede la sanificazione anche dei distributori automatici, per quanto concerne la pulsantiera e la zona di prelievo dei prodotti, per assicurare la sanificazione di tutte le superfici con cui può entrare in contatto il lavoratore;
f) Spogliatoi vengono sanificati dopo ogni turno di utilizzo, in base ai turni di ingresso e uscita. La sanificazione avviene impiegando specifici detergenti utilizzati nel rispetto delle schede tecniche e di sicurezza. Per facilitare la trasmissione delle informazioni, vengono messe a disposizione degli utilizzatori i suddetti documenti.
2.1.6. Gestione delle consegne
Al fine di ridurre il rischio di contagio, da e verso corrieri e autotrasportatori, si decide di adottare le seguenti misure:
a) Sono sospese o fatto divieto tutte quelle consegne e ricezione di materiali non essenziali per l'attività, così come fatto divieto di ingresso a qualsiasi fornitore, visitatore o personale terzo non essenziale o ritenuto primario per l'attività
b) L' utotrasportatore ferma il mezzo in una zona definita comunicata da accordi con il datore di lavoro presso i cancelli aziendali, quindi scende, e apre il portello o il telo per permettere il carico e scarico della merce; viene richiesto al trasportatore di restare in cabina durante le attività di carico e scarico.
c) L'autotrasportatore al di là dei cancelli nei pressi dell'area ricevimento lascia o preleva la bolla di trasporto laddove non sia stato possibile effettuare il tutto elettronicamente. Se la merce è piccola, lo stesso la lascia in tale zona a cui penserà per il ritiro un lavoratore solo dopo l'allontanamento dell'autotrasportatore;
d) Se il carico è pesante o ingombrante, lo segnala all'addetto al ricevimento dopodiché, sale sul mezzo e avverte a voce l'addetto al ricevimento;
e) L'addetto al ricevimento procede al prelievo del materiale e lo sistema nell'apposita area. Qualora sia necessario maneggiare del materiale, indosserà i guanti protettivi monouso;
f) Terminata l'operazione, l'operatore rimuove i guanti e deterge le mani;
g) Solo dopo, l'operatore potrà prelevare il materiale e le bolle lasciate dal trasportatore, sempre avendo cura di lavarsi le mani subito dopo la movimentazione.
Le istruzioni vengono trasmesse mediante cartellonistica di cui all'allegato.
2.2. Effettuazione della sorveglianza sanitaria
In accordo con il medico competente, la sorveglianza sanitaria viene mantenuta
a. Viene data priorità alle visite preventive, a richiesta e da rientro;
b. Il medico competente si impegna a fornire ai lavoratori informazioni in merito alla situazione e alle misure opportune da rispettare quali l'igiene personale, il rispetto delle distanze ecc.;
c. Prima di recarsi ad effettuare la visita medica, il lavoratore si deve lavare le mani rispettando le procedure previste;
d. Nell'effettuare le visite mediche, il medico indossa maschera protettiva e visiera al fine di evitare il contagio;
e. Il medico competente indossa mascherina protettiva, visiera protettiva;
f. Qualora rilevasse sintomi di possibile contagio, richiede al lavoratore di comunicare il sospetto all'azienda, senza indicare i sintomi;
g. Al termine della visita, il lavoratore si lava le mani nel rispetto della procedura prevista;
h. Il medico competente segnala all'azienda eventuali soggetti particolarmente suscettibili, senza comunicare la patologia che li rende tali. In questi casi, l'azienda valuta l'opportunità di allontanare i soggetti dall'attività usando gli strumenti a disposizione (smart working, ferie, permessi, cassa integrazione ecc.).
Dopo ogni visita, il medico procede alla sanificazione di tutto il materiale, non monouso, utilizzato per la visita del lavoratore.

3 Verifica delle misure adottate
Periodicamente, il datore di lavoro effettua un controllo volto a verificare l'applicazione sia delle indicazioni riportate all'interno del provvedimento del Governo, sia delle prescrizioni previste all'interno di questo piano.
Il controllo avviene utilizzando la checklist allegata alla presente procedura.
Al termine del controllo eventuali annotazioni vengono registrate e firmano il documento.
La checklist compilata e firmata viene archiviata nel rispetto delle indicazioni aziendali sulla conservazione documentale.

4 Procedura di gestione in caso di positività ai test
La procedura prevista dalle istituzioni, richiede che il singolo cittadino che presenti sintomi o che sia stato esposto a possibile contagio, debba comunicarlo al proprio medico di famiglia o al numero 1500. Questi, in base alle procedure applicate, decideranno se sottoporre la persona a tampone o meno o a provvedimento di quarantena cautelare.
Nel caso in cui venga comunicata all'azienda la positività di un proprio operatore, si procederà applicando i seguenti punti.
4.1. Interventi di primo soccorso all'interno dell'azienda
Qualora un lavoratore dovesse riferire un malore, a prescindere dai sintomi, salvo che non sia a rischio la sua salute e sicurezza, questi dovrà abbandonare precauzionalmente il lavoro e recarsi presso il proprio domicilio; il lavoratore dovrà essere informato circa la necessità di contattare al più presto il proprio medico.
Qualora questo non fosse possibile, l'operatore dovrà recarsi all'interno dell'infermeria o di un locale chiuso, e l'azienda provvederà alla chiamata dei soccorsi.
Una volta che il lavoratore avrà abbandonato il locale, questo dovrà essere sanificato.
Qualora sia strettamente necessario intervenire immediatamente sul lavoratore, il soccorritore dovrà prima indossare maschera, visiera e guanti, presenti all'interno della cassetta di primo soccorso. Tutti i presidi utilizzati vanno chiusi in un sacchetto e gettati come rifiuti speciali pericolosi.
Durante l'intervento, dovranno essere presenti solo i soccorritori nel numero strettamente necessario all'intervento.
Una volta terminato l'intervento, i soccorritori dovranno segnalare il contatto con il possibile soggetto e, salvo che questi risultasse negativo, dovranno abbandonare il posto di lavoro e rimanere in quarantena per il periodo necessario.
4.2. Individuazione di persona sintomatica all'interno dell'azienda
Qualora un lavoratore dovesse riferire sintomi quali febbre, tosse secca, si procederà immediatamente ad allontanare il lavoratore dal luogo di lavoro e gli verrà chiesto di recarsi immediatamente al proprio domicilio dove dovrà contattare il proprio medico curante. L'azienda comunica, immediatamente, il caso all'autorità sanitaria competente e si mette a loro disposizione per fornire le informazioni necessarie a delineare la situazione. L'azienda procederà adottando qualsiasi misura venga indicata dall'autorità stessa.
Le autorità, una volta rilevato il contagio di una persona, indagano per definire i possibili rapporti intercorsi con altre persone, sia per motivi lavorativi che personali. A seguito di questo, l'autorità contatterà l'azienda, eventualmente anche il medico competente, per definire le misure quali l'indagine circa eventuali altri lavoratori contagiati, sospensione dell'attività, sanificazione straordinaria ecc.
L'azienda provvederà ad adottare tempestivamente le misure indicate dall'autorità, tra cui l'eventuale allontanamento delle persone entrate in stretto contatto con la persona positiva.
4.3. Misure immediate di intervento
Fatto salvo quanto previsto al punto 3.1, l'azienda adotta i seguenti interventi precauzionali:
a. Immediata richiesta cautelativa, a tutti i lavoratori che hanno lavorato negli ultimi 15 giorni in postazioni immediatamente adiacenti al lavoratore risultato positivo, di rimanere a casa;
b. Interdizione, fino all'avvenuta igienizzazione, dei locali di cui alla lettera c, fatto salvo le aree di transito;
c. Immediata sanificazione di, in questo ordine cronologico:
o Delle zone di passaggio comuni quali scale, con particolare attenzione al corrimano, corridoi, porte, servizi igienici, pulsantiere;
o Postazione/i di lavoro del lavoratore e di tutti i lavoratori della medesima area di lavoro, comprese le attrezzature di lavoro;
o Area break utilizzata dal lavoratore, comprese le attrezzature presenti (distributori automatici, frigo, forno ecc.).
La sanificazione deve essere effettuata nel rispetto di quanto previsto dalla Circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020.

5 Messa conoscenza della procedura alle parti interessate
La presente procedura è stata redatta dal Datore di lavoro in accordo con RSPP ed RLS, messa a conoscenza del Medico competente. Al fine della sua corretta attuazione, copia della stessa procedura è stata consegnata alle parti interessate le quali, con la firma posta nella casella che segue, formalizzano la presa di conoscenza della procedura stessa e provvedono ad attuare quanto previsto al suo interno.
Con la firma apposta nella seguente tabella, le persone indicate certificano di aver ricevuto copia della procedura e sufficienti informazioni inerenti la sua applicazione e si impegnano ad attuare quanto previsto all'interno della procedura stessa:
 

Nominativo

Data

Firma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


6 Allegato I: informativa da posizionare sugli accessi
7 Allegato II: istruzioni per la detersione delle mani
8 Allegato III: cartello da apporre presso la timbratrice
9 Allegato II: cartello da apporre presso i distributori automatici
10 Allegato III: cartello da apporre all'ingresso degli spogliatoi
11 Allegato IV: cartello da apporre nella zona carico e scarico
12 Allegato V: checklist verifica adempimenti
13 Allegato VI: Richiesta di intervento all'impresa di pulizie dopo caso di positività