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Categoria: 2020
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Tipologia: Linee guida
Data: maggio 2020
Settori: Commercio, Tessile
Fonte: confesercenti.it


Linee guida Fismo per la sicurezza anti-COVID-19

La Fismo, associazione nata per rappresentare le piccole e medie aziende iscritte a Confesercenti che si occupano della distribuzione al dettaglio di articoli di abbigliamento, tessile, calzature, pelletteria e accessori moda, fermo restando per gli operatori appartenenti alle categorie rappresentate l'obbligo del rispetto
✓ delle norme di cui ai provvedimenti del Presidente del Consiglio dei Ministri ed alle Ordinanze regionali in tema di contrasto e contenimento del diffondersi del virus COVID-19, nonché
✓ delle disposizioni di cui al Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 24 aprile 2020 fra il Governo e le parti sociali, di cui all'allegato 6 del DPCM 26 aprile 2020,
✓ degli eventuali Protocolli stipulati in sede territoriale tra Regione ed Associazioni di categoria, nel qual caso si riserva di aggiornare il presente documento,
adotta, per la sicurezza e la salute dei titolari delle attività, del personale, dei clienti, dei terzi (dimostratori di prodotto, rappresentanti/agenti, fornitori) le seguenti

Linee guida di igiene e sicurezza per il settore abbigliamento e calzature
Ai fini del contenimento dei rischi derivanti dalla diffusione dell'infezione da COVID-19, l'azienda
1. assicura il rispetto di quanto previsto, per le attività commerciali, dalle norme di cui ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri e, in particolare:
❖ Mantenimento in tutte le attività e le loro fasi del distanziamento interpersonale.
❖ Garanzia di pulizia e igiene ambientale con frequenza almeno due volte al giorno ed in funzione dell'orario di apertura.
❖ Garanzia di adeguata aereazione naturale e ricambio d'aria.
❖ Ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per la disinfezione delle mani.
❖ Utilizzo da parte degli addetti alle attività di mascherine nei luoghi o ambienti chiusi e comunque in tutte le possibili fasi lavorative laddove non sia possibile garantire il distanziamento interpersonale.
❖ Uso dei guanti "usa e getta" nelle attività di acquisto.
❖ Accessi regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità:
a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;
b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
c) per locali di dimensioni superiori a quelle di cui alla lettera b), l'accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.
❖ Informazione per garantire il distanziamento dei clienti in attesa di entrata.
2. Garantisce il rispetto delle regole di cui al Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro fra il Governo e le parti sociali, e pertanto adotta le seguenti regole inerenti:

1- Informazione
• L'azienda informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all'ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi.
• In particolare, le informazioni riguardano:
✓ l'obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'Autorità sanitaria o la consapevolezza e l'accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all'ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti);
✓ l'impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l'espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti;
✓ il complesso delle misure adottate cui il personale deve attenersi, sulla base delle mansioni e dei contesti lavorativi, in particolare sul corretto utilizzo dei DPI per contribuire a prevenire ogni possibile forma di diffusione di contagio.

2- Modalità di ingresso in azienda
• Il personale, prima dell'accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l'accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione - nel rispetto delle indicazioni riportate in nota - saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni.
Nel rispetto della normativa sulla tutela dei dati personali, è possibile identificare l'interessato e registrare il superamento della soglia di temperatura solo qualora sia necessario a documentare le ragioni che hanno impedito l'accesso ai locali aziendali.
• Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell'accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell'OMS.
• L'ingresso in azienda di lavoratori già risultati positivi all'infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la "avvenuta negativizzazione" del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

3- Modalità di accesso dei fornitori esterni
• Per l'accesso di fornitori esterni, agenti/rappresentanti o dimostratori di prodotti l'azienda individua procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti.
• In particolare, il fornitore per le operazioni di scarico, l'agente/rappresentante o il dimostratore in ogni occasione di relazione/contatto dovranno attenersi alla rigorosa distanza di un metro e comunque sono tenuti ad indossare i necessari dispositivi di protezione (mascherina, guanti), così come il personale che li riceve.
• Non è consentito ai terzi l'accesso agli ambienti di lavoro frequentati dal pubblico, per nessun motivo.
• Gli agenti/rappresentanti e i fornitori privilegiano la trasmissione della documentazione in via telematica ma, in caso di scambio di documenti con il personale in presenza, procedono alla preventiva igienizzazione delle mani mantenendo una distanza comunque non inferiore al metro rispetto ad altri operatori.
• Nel caso in cui l'azienda lo ritenesse opportuno, la rilevazione della temperatura corporea potrà essere eseguita anche nei confronti dei fornitori, agenti/rappresentanti o dimostratori di prodotti.

4- Pulizia e sanificazione in azienda
• premesso che nessuna norma, a livello statale, obbliga a rivolgersi ad una ditta specializzata nella sanificazione, anche se occorre accertarsi che tale obbligo non sia previsto da norme regionali, l'azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago secondo quanto previsto nella seguente tabella.
• e considerato che
a) si intende per pulizia (rimozione sporcizia/detergenza) il complesso di procedimenti e operazioni atti a rimuovere polveri, materiale non desiderato o sporcizia da superfici, oggetti, ambienti confinati ed aree di pertinenza;
b) si intende per disinfezione il complesso dei procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti confinati e aree di pertinenza mediante la distruzione o inattivazione di microrganismi patogeni;
c) si intende per sanificazione il complesso di procedimenti e operazioni atti a rendere sani determinati ambienti mediante l'attività di pulizia e/o di disinfezione,
le procedure per la pulizia e la sanificazione in azienda sono le seguenti:

RIAPERTURA DELL'ATTIVITÀ

Effettuare, alla riapertura, in aggiunta alle normali attività di pulizia, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni nelle aree geografiche a maggiore endemia; tale sanificazione può essere opportuna comunque per gli esercizi che abbiano sede in tutto il territorio nazionale, a seconda delle tipologie di attività e del relativo rischio. Per la sanificazione straordinaria, anche se l'obbligo non è previsto, è raccomandato rivolgersi a ditte specializzate, specie nelle aree geografiche a maggiore endemia;

PULIZIA GIORNALIERA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Procedere due volte al giorno (in particolare a fine turno) alla pulizia degli ambienti di lavoro, utilizzando panni inumiditi con acqua e sapone oppure con una soluzione di etanolo al 70% v/v (70 parti di alcol etilico e 30 di detergente neutro, per un litro);

SANIFICAZIONE GIORNALIERA DELLE SUPERFICI TOCCATE PIU' DI FREQUENTE E DEI SERVIZI IGIENICI

Procedere giornalmente, per le superfici toccate più di frequente (ad es., porte, maniglie, tavoli, interruttori della luce, scrivanie, sedie, tasti e pulsanti apriporta, casse, tastiere, schermi touch, stampanti), i servizi igienici e i camerini, oltre che alla pulizia effettuata come sopra, alla disinfezione con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,5% di cloro attivo per i servizi igienici e le altre superfici pertinenti, e allo 0,1% di cloro attivo per tutti le altre superfici (il prodotto si può ottenere miscelando 10/50 ml di candeggina e 990/950 ml di acqua), tenendo in considerazione il tipo di materiale, l'uso e l'ambiente o altri detergenti professionali equivalenti come campo d'azione e facendo attenzione al corretto utilizzo per ogni superficie da pulire;

SANIFICAZIONE PERIODICA DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Effettuare una sanificazione periodica degli ambienti, e non solo delle superfici toccate più di frequente, in relazione alla tipologia dell'attività e dei locali ed al normale o straordinario afflusso della clientela;

SANIFICAZIONE IN CASO DI PRESENZA DI CASI SOSPETTI DI CONTAGIO

Nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persone con COVID-19 all'interno dei locali, è necessario procedere alla sanificazione straordinaria dell'ambiente, eseguita secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del Ministero della Salute (pulizia con acqua e sapone e successivamente con una soluzione di ipoclorito di sodio diluita allo 0,1% e con alcool etilico al 70% per superfici che possono essere danneggiate dall'ipoclorito di sodio). Vale, anche e soprattutto in questo caso, il discorso fatto in precedenza sull'opportunità di rivolgersi ad una ditta specializzata per sanificazioni straordinarie.


5- Precauzioni igieniche personali
• è obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani; a tale scopo, l'azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti;
• I detergenti per le mani devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser collocati in punti facilmente individuabili;
• è favorita la preparazione da parte dell'azienda del liquido detergente secondo le indicazioni dell'OMS (https://www.who.int/gpsc/5may/Guide_to_Local_Production.pdf);

6- Dispositivi di protezione individuale
• Ai fini del contenimento della diffusione del virus COVID-19, è fatto obbligo di usare protezioni delle vie respiratorie nei luoghi chiusi accessibili al pubblico, e comunque in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire continuativamente il mantenimento della distanza di sicurezza; per questi motivi:
a. l'azienda mette a disposizione mascherine che dovranno essere utilizzate in conformità a quanto previsto dalle indicazioni dell'Organizzazione mondiale della sanità;
b. le mascherine da utilizzare da parte del personale dipendente sono almeno quelle di tipo chirurgico, riportanti marchio CE o aventi riconoscimento in deroga dell'Istituto Superiore di Sanità; data la situazione di emergenza, in caso di difficoltà di approvvigionamento e alla sola finalità di evitare la diffusione del virus, potranno essere utilizzate mascherine la cui tipologia corrisponda alle indicazioni dell'autorità sanitaria;
• Per le ordinarie operazioni di pulizia, oltre alla mascherina, saranno usati guanti in lattice. In caso di sanificazioni straordinarie saranno utilizzate mascherine di tipo FFP1, e FFP2 e FFP3, nonché guanti in lattice, tute o camici monouso, calzari o sovrascarpe e cuffie o copricapi.

7. Gestione spazi comuni (spogliatoi, aree fumatori, distributori di bevande e/o snack...)
• l'accesso agli spazi comuni è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all'interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano.
• occorre provvedere alla organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie.
• occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti, dei locali in uso al personale, delle tastiere dei distributori di bevande e snack.

8- Gestione entrata e uscita dei dipendenti
• Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni;
• dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni.

9-Gestione di una persona sintomatica in azienda
• nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente; in questo caso si dovrà procedere al suo isolamento e l'azienda procederà immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute.

TABELLA SINTETICA PER LA GESTIONE DEGLI ESERCIZI DI MODA

RIAPERTURA

Sanificazione straordinaria

PULIZIA QUOTIDIANA

Due volte al giorno in funzione dell'apertura, con i normali detergenti o etanolo al 70%

SANIFICAZIONE QUOTIDIANA

Per gli oggetti e le zone esposte e di uso consueto e ripetuto (porte, maniglie, tavoli, interruttori della luce, scrivanie, sedie, tasti e pulsanti apriporta, casse, tastiere, schermi touch, stampanti, servizi igienici, camerini) dopo la pulizia disinfezione con ipoclorito di sodio allo 0,1 o 0,5%. Ventilazione degli ambienti.

SANIFICAZIONE PERIODICA

Per tutti gli ambienti pulizia e successiva disinfezione con cadenza riferita alla tipologia del locale e all'afflusso della clientela. Lavaggio ad alta temperatura dei tendaggi.

DOTAZIONI DI MATERIALI E DPI

 - Disponibilità di dispenser distributori di gel alcolici con concentrazione di alcol al 70% all'ingresso, vicino ai camerini, nei pressi dei banconi, accanto a casse e sistemi di pagamento, tastiere, schermi touch;
- Mascherine chirurgiche obbligatorie per addetti e per clienti;
- Mascherine protettive speciali (FFP1, FFP2, FFP3), guanti, calzari, camici per sanificazioni straordinarie.

CLIMATIZZATORI

- Osservare manutenzione periodica;
- Effettuare spesso pulizia dei filtri;
- Escludere ricircolo d'aria;
- Favorire spesso ricambio d'aria.

INFORMAZIONE AI CLIENTI E AGLI ADDETTI

- far osservare il distanziamento dei clienti in attesa di entrata ed all'interno del negozio (mediante cartelli esposti in vetrina e all'interno);
- esporre all'interno cartelli che avvisano dei seguenti obblighi:
• lavarsi spesso le mani;
• evitare il contatto ravvicinato;
• evitare abbracci e strette di mano;
• coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
• praticare l'igiene respiratoria in caso di starnuto o tosse con fazzoletto usa e getta;
• evitare l'uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
• non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
• non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico.

DISTANZIAMENTO PERSONALE

- ampliamenti fasce orarie;
- per locali fino a quaranta mq far accedere una persona alla volta, oltre a un massimo di due operatori;
- per locali di dimensioni superiori accesso regolamentato in funzione degli spazi disponibili, differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita.

 
Delle varie misure prese e delle procedure applicate il titolare dell'esercizio conserva attenta registrazione, da allegare al documento di valutazione dei rischi di cui al D.Lgs. 9 aprile 2008, n. 81, in materia di sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro.

PROVA DEI VESTITI E DELLE CALZATURE
Non esiste, allo stato attuale, evidenza scientifica certa della permanenza del virus sugli indumenti. Per la precisione, il Rapporto dell'istituto Superiore di Sanità “COVID-19 n. 5/2020Rev” del 21 aprile 2020 afferma che “in condizioni controllate di laboratorio (es. umidità relativa del 65%), il virus sembra possa essere rilevato per periodi (...) fino a un giorno su tessuti”, ma trattasi di una ricerca svolta in condizioni particolari e che comunque non ha condotto a conclusioni tali da dover prendere provvedimenti specifici, se è vero che la vendita dei vestiti per bambini è stata nuovamente ammessa (dopo la sospensione dell'attività) fin dal 14 aprile, senza che l'Autorità abbia adottato in merito alcuna misura preventiva né raccomandato ai titolari degli esercizi o alle famiglie di usare particolari precauzioni.
La prova dei vestiti e delle calzature, dunque, non è ad oggi regolamentata da alcuna norma che preveda divieti, limitazioni o regole particolari, e dunque va gestita secondo le buone prassi degli esercizi di moda, tenendo presente che una igienizzazione “forte” (uso di vapore ad alte temperature, di ozono, ecc.), che non darebbe comunque garanzia di disinfezione del capo e sarebbe effettuata, fra l'altro, in mancanza delle predette evidenze scientifiche di contaminazione dei tessuti, comporterebbe problematiche importanti nella gestione dei capi di abbigliamento, con riferimento alle diverse tipologie di tessuto, alle composizioni fibrose, ai filati, ai materiali di complemento quali bottoni, clip, zip, nonché ai materiali di cui sono composte le calzature, quali le materie plastiche, i collanti, il cuoio, le pelli, con il rischio di comprometterne la qualità.
Rimangono ovviamente valide quelle prassi che gli esercenti hanno sempre osservato nei casi specifici in cui un capo vada effettivamente igienizzato/sanificato: trattasi comunque di prassi eccezionali, che non possono riguardare le normali e ordinarie fasi della prova per la vendita, così come della restituzione del capo in caso di richiesta di riparazione o sostituzione nei situazioni previste dalla legge (per difetti di conformità) o ammesse dai buoni rapporti con la clientela (per mancato gradimento).
Queste dunque, le regole, che un esercizio commerciale DEVE osservare, a nostro avviso:
Il cliente deve fare accesso nell'esercizio indossando la mascherina protettiva
I vestiti e le calzature sono posti in esposizione in modo da consentire al cliente una scelta quanto più possibile agevole senza dover venire in contatto con essi
L'addetto alle vendite, che indossa la mascherina e i guanti, mette a disposizione del cliente il capo da provare
L'addetto alle vendite si accerta che il cliente, prima di toccare un qualsiasi capo per la prova, si lavi attentamente le mani con le soluzioni idroalcoliche appositamente messe a sua disposizione
In caso di mancato acquisto del capo, questo viene riposto per quanto possibile su grucce o sostegni che lo distanzino da altri capi, lasciandolo arieggiare il più possibile
Per i pagamenti va agevolato al massimo l'uso della moneta elettronica. Vicino alle casse sono posti dispenser distributori di gel alcolici con concentrazione di alcol al 70%
Le casse e i POS vanno frequentemente igienizzati

 

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