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Categoria: 2020
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Tipologia: Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19
Data firma: settembre 2020
Validità: 07.09.2020 - fine emergenza
Parti: Indire e Flc-Cgilm Fsur-Cisl, Uil-Rua
Comparti: P.A., Indire
Fonte: indire.it


Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19

1. Scopo. Applicabilità e destinatari
1.1. Scopo

Il presente documento definisce uno specifico Protocollo all'interno del quale sono individuate le principali misure adottate per consentire, in condizioni di sicurezza, lo svolgimento delle attività lavorative e l’accesso e la permanenza dei dipendenti presso gli uffici di Indire nel corso della situazione di emergenza sanitaria e dei successivi sviluppi legati alla diffusione del COVID-19 sul territorio italiano.
In particolare gli obiettivi del presente documento sono:
- adottare rapidamente un Protocollo interno di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus che preveda procedure e regole di condotta;
- consentire la ripresa dell’attività sui luoghi di lavoro da parte dei lavoratori, adottando le misure di sicurezza e le modalità operative necessarie a garantire condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro;
- predisporre azioni in grado di favorire il distanziamento sociale attraverso soluzioni di lavoro agile e, laddove necessaria, tramite una rimodulazione degli spazi di lavoro, compatibilmente con la natura dei processi lavorativi,
- minimizzare le attività collettive, consentendo solo quelle strettamente necessarie, da effettuare adottando le adeguate misure di sicurezza;
- contingentare l’accesso nelle sedi favorendo, attraverso l’utilizzo di modalità di lavoro agile, un livello di servizio adeguato allo svolgimento delle attività;
- minimizzare lo spostamento dei lavoratori garantendo loro la partecipazione alle attività nella modalità di lavoro agile.
Tali misure, in linea con le previsioni normative attualmente vigenti, garantiranno il regolare ed efficiente svolgimento delle attività. Sarà ovviamente verificata la coerenza di dette misure con i provvedili lenti governativi che saranno emanati di volta in volta, al fine di garantirne il costante allineamento.

1.2. Applicabilità
Il presente Protocollo, contiene disposizioni che integrano quelle già vigenti per il personale di Indire e che devono considerarsi di natura straordinaria ed a carattere transitorio in ragione della situazione epidemiologica Covid - 19 e delle conseguenti norme, pei quanto applicabili, adottate dal Legislatore e dalle autorità competenti
Il Protocollo è applicabile a far data dal 07 settembre 2020 e sino al termine della predetta emergenza epidemiologica e/o comunque sino a nuove disposizioni che verranno assunte in materia da Indire o dalle autorità competenti.

1.3. Destinatari
Il Protocollo dovrà essere rispettato da tutti i membri degli Organi di Indire, dal personale dipendente, senza distinzione di ruolo sia livello, nonché sia tutti i collaboratori e consulenti dell’istituto, indipendentemente dalla natura del rapporto contrattuale, e comunque da tutti i soggetti coinvolti, a qualsiasi titolo nell’accesso presso le sedi dell’Ente.
Il Protocollo di sicurezza sarà diffuso attraverso le seguenti modalità:
• distribuzione attraverso posta elettronica;
• disponibile in formato cartaceo all’ingresso delle sedi.
Il Protocollo sarà pubblicato sul sito istituzionale sezione "Amministrazione trasparente".
Saranno inoltre posizionati ad ogni piano specifiche infografiche sulle prescrizioni adottate in tutte le sedi Indire in materia di distanziamento interpersonale, igiene personale ed ambientale.
Il contenuto del Protocollo sarà oggetto di informativa al personale prima del rientro in sede. In aggiunta, è possibile consultare i tutorial disponibili al link https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/news-ed-eventi/news/news-emergenza-coronavirus-tutorial-maschere-facciali.html

2. Comitato Covid-19
Viene istituito un Comitato Covid-19 specifico per la definizione, l’applicazione e la verifica delle regole e delle misure del Protocollo.
Il Comitato Covid-19 è costituito dai seguenti membri;
- il Direttore Generale o suoi delegati;
- il responsabile del Servizio Finanza, Pianificazione e Controllo;
- il responsabile dell'ufficio Gestione Risorse Umane e un rappresentante dell’ufficio Affari Generali e servizi giuridico-amministrativi;
- un rappresentante dell’ufficio tecnico;
- il responsabile del servizio di prevenzione e protezione;
- il medico competente;
- le rappresentanze sindacali unitarie (RSU) e i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS);
- le organizzazioni sindacali rappresentative di comparto.
Il Comitato è preposto a:
- monitorare gli aggiornamenti inerenti all’evento costantemente forniti dalle fonti istituzionali, quali il Governo Italiano, l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), le Regioni competenti ed il Ministero della Salute;
- proporre gli aggiornamenti quando necessario al Protocollo di regolamentazione per il contenimento della diffusione del Covid-19;
- informare i destinatari del Protocollo in merito ai cambiamenti intervenuti.

3. Descrizione modalità operative
Nei paragrafi seguenti sono descritte le modalità operative che Indire, in conformità alla normativa vigente, ha deciso di adottare per la gestione del rischio Covid-19.
Si evidenzia che le stesse dovranno essere svolte rispettando il principio generale della tracciabilità e verificabilità ex-post delle operazioni effettuate.

3.1. Misure organizzative
3.1.1. Consolidamento del lavoro a distanza

Per il perdurare del periodo di emergenza, compatibilmente con le esigenze lavorative degli uffici/strutture, saranno prese misure organizzative volte a ridurre il numero di lavoratori contemporaneamente presenti nelle sedi di Indire e la possibilità di aggregazioni, incentivando il ricorso al lavoro agile, ai sensi dell'art. 263 del D.L. 19/05/20 convertito con modificazioni in con Legge 17 luglio 2020, n. 77.
Il personale che a vario titolo dovesse avere la necessità di svolgere la propria attività all'interno di una delle sedi, deve comunicare l’esigenza specifica, entro 2 (due) giorni prima a quello di interesse se deve lavorare in ufficio e 5 (cinque) giorni prima se deve tenere una riunione In sede, secondo le disposizioni contenute di seguito nel presente Protocollo.
Nelle more della formulazione dei piani di rientro, le richieste di presenza nelle sedi devono essere autorizzate dal Direttore Generale. Le istanze devono essere inoltrate per email alla segreteria di direzione con in copia l'ufficio gestione risorse umane e il proprio referente che deve in prima battuta verificare preventivamente l'opportunità della richiesta negli ambiti di pertinenza. La richiesta di autorizzazione può essere formulata oltre che dal dipendente anche direttamente dal referente che avrà cura di indicare i nominativi del personale coinvolto, i giorni e le ragioni della presenza in servizio. Per l'intero periodo al personale in servizio presso le sedi verranno assicurate le migliori condizioni di flessibilità nell'espletamento delle attività.

3.1.2. Missioni
Ogni missione dovrà essere autorizzala preventivamente dal Direttore Generale, previo accertamento e dichiarazione da parie del responsabile delle condizioni di effettiva necessità (non differibilità).
Le missioni di ricerca a carattere nazionale e internazionale potranno essere autorizzale purché le modalità di esecuzione e il lungo di destinazione consentano il rispetto dì misure di sicurezza paragonabili a quelle previste dal Protocollo anti-contagio adottalo da Indire o superiori se richiesto dalle attività svolte. Per il personale appartenente al I-III livello l’autorizzazione avviene direttamente ad opera del Direttore Generale.
I Responsabili potranno avvalersi, eventualmente, se necessario, anche del parere del RSPP.
Si rammenta inoltre, che secondo l'art. 1, comma 3 del DL 33 del 16 maggio 2020 a decorrere dal 3 giugno 2020, gli spostamenti interregionali sono da limitarsi alle aree caratterizzate da pari livello di rischio epidemiologico.
Per tale ragione chi richiede la missione è buona pratica che si accerti dell'inesistenza di misure restrittive nei luoghi di destinazione prima di effettuare la missione medesima sia nazionale sia internazionale e farne debita menzione nel campo note presente nella procedura Urbi.
Il personale in missione dovrà mantenere comunque una serie di comportamenti virtuosi che prevedono la cui a nella pulizia sia personale sia dell’ambiente di lavoro nei quale si trova ad operare.

3.2. Misure di prevenzione e protezione
3.2.1. Informazioni

Ciascun lavoratore ha l'obbligo di prendersi cura della propria salute e anche di quella "delle altre persone presenti sul luogo di lavoro su cui ricadono gli effetti delle sue azioni od omissioni" (art. 20. d.lgs. 8 aprile 2008, n. 81).
Per tale ragione, si raccomanda a tutti i lavoratori di orientare i propri comportamenti ad una puntuale e reciproca consapevolezza del rischio generico COVID 19 ed alla conseguente necessità di massimizzare la prevenzione intrinseca con il distanziamento interpersonale, con comportamenti consoni sul piano igienico e con la rigorosa applicazione delle misure di prevenzione anche individuali.
Tutti i lavoratori sono informati, con il presente Protocollo, circa le seguenti disposizioni:
- l'obbligo di rimanere nel proprio domicilio in presenza di febbre (pari o superiore a 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l'autorità sanitaria:
- la consapevolezza e l'accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in Istituto e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamenle all'ingresso, sussistano le condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio o contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc.) per le quali la normativa vigente impone di informare il medico di famiglia e l’Autorità sanitaria e di rimanere nel proprio domicilio;
- l'impegno a rispettare tutte le disposizioni delle autorità competenti e del datore di lavoro nel fare accesso in istituto (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene);
- l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il proprio referente e l'Ufficio Gestione Risorse Umane circa la presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l'espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti ovvero di aver avuto accertati contatti con persone risultate positive al COVID-19.

3.2.2 Pulizia e igienizzazione dei locali
All’interno di tutte le sedi sarà effettuata una pulizia giornaliera dei locali c delle postazioni di lavoro. Inoltre, alle normali attività di pulizia-igienizzazione quotidiane saranno aggiunte ulteriori misure periodiche e straordinarie di sanificazione e igienizzazione, e saranno effettuali interventi anche tenendo conto delle indicazioni contenute nella circolare min. salute n° 5443 del 22.02.2020 (prodotto biocida avente parametro minimo di efficacia maggiore log 5). Tali attività riguarderanno ambienti comuni, locali, servizi igienici uffici e singole postazioni di lavoro.
Le ditte di pulizia dovranno attenersi ad utilizzare i prodotti indicati nelle schede tecniche fornite all'istituto e gli addetti delle stesse dovranno compilare giornalmente il “registro passaggi”.
Viene richiesto a ciascun lavoratore, all'inizio del servizio, di prestare la massima attenzione alla pulizia accurata della propria postazione di lavoro, focalizzando l’attenzione sui punti di contatto (piano della scrivania, tastiera del computer, schermi touch screen, mouse, telefono, etc.)
Viene inoltre richiesto a tutto il personale di eseguire la corretta procedura di lavaggio frequente delle mani seguendo le indicazioni presenti nelle infografiche del Ministero della Salute.

3.2.3. Ricambio dell’aria ed impianti di areazione:
L’impianto di estrazione dai locali igienici e l’impianto di trattamento aria dove presenti saranno attivi 24 ore al giorno 7 giorni su 7.
La ditta di manutenzione degli impianti di trattamento aria effettuerà la sanificazione dei pacchi filtranti, griglie di aerazione, apparecchi split e fan-coil installati presso i locali secondo le indicazioni dell'ISS.

3.2.4. Modalità di ingresso e di uscita dai luoghi di lavoro
L’accesso alle sedi è consentito esclusivamente previa rilevazione della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà pari o superiore a 37.5° non sarà consentito l'accesso nei luoghi di lavoro. Contestualmente si provvederà a registrare la sola circostanza del superamento della soglia stabilita dalla legge al fine rii documentare le ragioni che hanno impedito l'accesso al luogo di lavoro, nel rispetto della normativa privacy e dell'apposita informativa (allegato 1) resa agevolmente consultabile anche all’ingresso.
Ingresso ed uscita dovranno avvenire evitando assembramenti, soprattutto In prossimità degli apparati per la rilevazione della presenza in servizio (Badge).
Non essendo possibile predisporre percorsi univoci lungo le parti comuni e i corridoi, in ogni fase di spostamento all'interno della sede di lavoro deve essere sempre rispettata l'interdistanza personale.
L’uso della mascherina negli spostamenti interni alla sede è obbligatorio. È raccomandato di limitare lo stazionamento prolungato in corridoi e parti comuni.
Sarà posizionato all'ingresso di ogni sede e nelle aree comuni un dispenser automatico di gel disinfettante, che dovrà essere utilizzato per l'igienizzazione delle mani.

3.2.5. Gestione degli spazi di lavoro
Per gli uffici dove sono allocati più dipendenti, al fine di ridurre la densità delle presenze contemporanee, si procederà di norma secondo i seguenti criteri:
- nei locali con due o tre postazioni di lavoro sarà ammesso al servizio in presenza un solo lavoratore là dove le misure relative al distanziamento non possono essere attuate;
- nei locali con quattro o più postazioni di lavoro saranno ammessi al servizio in presenza un numero massimo di lavoratori calcolati sulla base del distanziamento previsto da norma vigente.
In alternativa, si procederà:
- al riposizionamento della postazione di lavoro (in modo da garantire un adeguato distanziamento), all'utilizzo di uffici attualmente liberi o sale riunioni.
Ai dipendenti la cui postazione di lavoro è in stanza singola, viene richiesto comunque di osservare quanto indicato al paragrafo successivo in tema di gestione degli spazi comuni.

3.2.6. Gestione degli spazi comuni
Tutte le porte dovranno rimanere normalmente aperte. Le porte che necessariamente dovranno essere chiuse, dovranno essere aperte evitando il contatto diretto con le mani senza uso di guanti
Per le sale ristoro o aree break e previsto l’utilizzo seguendo le seguenti indicazione:
saranno predisposti dei dispenser con gel disinfettante nelle vicinanze dell'area.
Prima dell'utilizzo sarà cura del dipendente igienizzare il tastierino del distributore automatico con i prodotti igienizzanti messi a disposizione dell'Amministrazione.
L'accesso all'area sarà consentito unicamente a una persona alla volta, sostando nell'area il minimo necessario in modo da evitate assembramenti.
L'uso della mascherina è obbligatorio.
Devono essere limitati al minimo indispensabile gli spostamenti all'interno delle sedi, comunque nel rispetto delle vigenti prescrizioni (i lavoratori dovranno indossare la mascherina di protezione) L'uso degli ascensori è consentito esclusivamente una persona alla volta, preferibilmente per l’accesso in salita dei soli piani alti.
Non sono consentite le riunioni in presenza, eventuali necessità di comunicazione collettiva potranno essere soddisfatte a distanza attraverso il ricorso a soluzioni tecnologiche già in uso.
Qualora fosse indispensabile convocare una riunione che richiede la presenza fisica di più persone, si dovranno osservare le seguenti misure:
- ridurre al minimo il numero di partecipanti tenendo conto dell’ampiezza della sala e delle prescrizioni fomite al fine di evitare assembramenti (distanziamento interpersonale);
- garantire un’adeguata pulizia dei locali prima e dopo l'effettuazione degli incontri gettando eventuale materiale residuo negli appositi contenitori;
- garantire un'adeguata aerazione dei locali prima, durante e dopo lo svolgimento della riunione;
- predisporre all'ingresso o all’interno della sala riunioni un distributore di gel igienizzante:
- attenersi alle disposizioni impartite dalla normativa vigente in materia di utilizzo di microfoni ovvero altri dispositivi informatici e/o di comunicazione;
- evitare assembramenti all'ingresso e all'uscita.

3.2.7. Mortalità di ingresso in sedo di soggetti con cui sono in essere contratti di appalto
L’accesso di terzi all'interno delle sedi deve essere limitato esclusivamente ai soli casi necessari cd indifferibili (esempio: impresa di pulizie, manutenzione, etc.), cercando di evitare laddove possibile gli interventi in orario di lavoro.
in ogni caso la ditta appaltatrice dovrà preventivamente compilare e far pervenire all’Ente apposita autodichiarazione (all. 2 modello autocodificazione appaltatori) in mento alla presa visione del presente Protocollo e all'adozione di analoghi protocolli di protezione minima di cui al DPCM 22 marzo 2020 e allegati.
Gli addetti a tali attività dovranno, comunque, seguire tulle le regole presenti all'interno del Protocollo ivi comprese quelle per l'accesso ai locali dell'Ente.

3.2.8. Fornitori/trasportatori
Le consegne di materiali e beni da parte di fornitori avverrà solo tramite deposito/prelievo dei beni stessi fuori dall'ingresso delle sedi (vedi piano operativo specifico per ogni sede) rispettando l'interdistanza minima di sicurezza.
Le consegne saranno sempre e comunque programmate con fornitori/trasportatori Solo in casi eccezionali sarà programmato l'accesso all'interno della sede.
Il recupero dei beni e il loro trasporto ai piani deve essere effettuato da personale dell'istituto dotato oltre che della mascherina anche di guanti in lattice.
I fornitori di beni/servizi per la manutenzione dello stabile possono accedere alla struttura seguendo le indicazioni di accesso in entrata ed uscita. Essi devono essere dotati di mascherina chirurgica. Il loro accesso deve essere programmato per evitare il superamento del numero massimo di persone previste nella sede e comunque deve avvenire in presenza di personale della sede rispettando l’interdistanza personale minima.
Sono vietale le consegne ai piani dell'edificio da parte di fornitori/trasportatori
Dopo la consegna del materiale si consiglia di effettuare le verifiche per valutare la regolare esecuzione della fornitura preferibilmente non negli uffici e/o laboratori dopo aver effettuato l’igienizzazione dell'imballaggio con panno e soluzione a base di cloro o alcol 70%.

3.2.9. Modalità di ingresso in sede di altri soggetti esterni
l'accesso di terzi all’interno delle sedi deve essere limitato esclusivamente ai soli casi necessari cd indifferibili. Tale accesso rimane comunque condizionato all'ottenimento delle specifiche autorizzazioni, cosi come disposte da circolari interne emanate dalla Direzione Generale di Indire. In ogni mudo si applicano le misure previste In caso di ingresso in sede di soggetti con cui sono in essere contratti di appalto.
In conclusione tutti i fornitori, manutentori e visitatori esterni che a vario titolo operano all’interno delle sedi Indire, dovranno:
• Pianificare prima dell’accesso alle strutture, con i Referenti di Indire o altro referente riportato nel DUVRI (se previsto) le modalità di ingesso, transito e uscita, percorsi e tempistiche d’opera predefinite, ai fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti;
• Registrarsi, come consuetudine, all'ingresso/uscita dalle sedi Indire presso le postazioni situate al banco reception e/o alle postazioni del servizio di vigilanza, ove presenti:
• Sottoscrivere e rilasciare, direttamente al personale in sede, il modulo Indire allegato alla presente (all. 3 - modello autodichiarazione temperatura) ai fini del rilascio del consenso informalo per la rilevazione della temperatura corporea oppure, in alternativa, autocertificare la preventiva effettuazione della rilevazione di cui sopra con esito inferiore a 37,5°C, l’assenza di sintomi quali tosse, raffreddore e difficoltà respiratorie, la non provenienza dalle zone ad alto rischio epidemiologico e l'assenza di contatti, negli ultimi 14 giorni, con soggetti risultati positivi al COVID-19:
• per i visitatori esterni, in ogni sede è previsto un bagno dedicato, segnalato con apposita cartellonistica. Peri fornitori che eseguono solo la consegna del materiale, resta il divieto di utilizzo di servizi igienici dell'istituto.
In Ingresso (nei) e di uscita dai luoghi di lavoro, è obbligatorio indossare i propri DPI e mantenere una serie di comportamenti virtuosi che prevedono la cura nella pulizia sia personale sia dell'ambiente di lavoro nel quale si trova ad operare il soggetto esterno

3.2.10. Formazione, informazione e addestramento
Le attività di formazione, informazione e addestramento, in relazione anche a quanto affermato nel D.P.C.M. dell'08/03/2020 e s.m.i., sono rimandate sino a emergenza terminata a meno di non operare con modalità a distanza.

3.2.11. Distanziamento interpersonale ed azioni raccomandate
Tutto il personale deve.
• evitare contatti ravvicinati mantenendo la distanza di sicurezza di almeno due metri dalle altre persone;
• indossare la mascherina di protezione durante gli spostamenti nelle aree comuni aziendali e durante tutte le attività esterne;
• praticare frequentemente l’igiene delle mani con acqua e sapone o, se questi non sono disponibili, con soluzione/gel a base alcolica;
• nel caso si manifestasse, nel corso della giornata lavorativa, uno dei seguenti sintomi: febbre, raffreddore, tosse mal di gola, lasciare il posto di lavoro, dandone informazione al proprio responsabile, e contattare il proprio medico di base.;
• segnalare la presenza di altri soggetti con evidenti sintomi premonitori (sintomi di alterazione, occhi lucidi, volto arrossato) ed invitare il soggetto ad allontanarsi e a contattare il medico curante;
• evitare di toccare gli orchi, il naso e la bocca con le mani;
• tossire o starnutire all’interno del gomito con il braccio piegato o di un fazzoletto, preferibilmente monouso, che poi deve essere immediatamente eliminato, smaltito in apposito contenitore dei rifiuti chiuso;
• evitare abbracci e strette di mano;
• evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri.
per l’uso corretto e i tempi di utilizzo dei DPI attenersi scupolosamente alle informazioni- raccomandazioni riportate di seguito e nella scheda di sicurezza del prodotto.

3.2.12. Dispositivi di protezione individuale
La superficie esterna della mascherina indossata e le mani (o i guanti) possono essere contaminati, pertanto si deve fare particolare attenzione alla manipolazione della mascherina stessa, norie evitare il rischio di infettare o infettarsi.
Per questo motivo è importante attenersi scrupolosamente all'ordine delle operazioni descritto di seguito in modo da evitare la contaminazione:
• Togliere i guanti eventualmente indossati e smaltirli in apposito contenitore dei rifiuti presente nei servizi igienici di piano;
• Effettuare un acculato lavaggio delle mani:
• Togliere la mascherina indossata sul viso utilizzando gli elastici e cercando di evitate di toccarla nella sua parte interna-esterna;
• Smaltire la mascherina in apposito contenitore dei rifiuti presente nei servizi igienici di piano;
• Lavarsi nuovamente le mani, indossare all’occorrenza un nuovo paio di guanti monouso o in alternativa sanitizzare le mani con una soluzione idroalcolica al 75-85% o altro disinfettante idoneo.
È bene ricordare che un buon livello di protezione si ottiene solo quando si adottano l'insieme delle misure predisposte, in quanto la sola mascherina non è in grado di evitare il contagio.

3.3. Misure di prevenzione e protezione specifiche
3.3.1. Gestione di una persona sintomatica

Al fine di limitare al massimo i contagi, il datore di lavoro dovrà istruire i lavoratori sui comportamenti da avere in caso di Sintomatologia compatibile con il Covid-19. In particolare, qualora il lavoratore abbia sviluppato febbre e sintomi di infezione respiratoria quali, ad esempio, la lusso, dovrà dichiararlo immediatamente al proprio referente e all'Ufficio Gestione Risorse Umane. Sarà cura di quest'ultimo informare tempestivamente gli altri membri del Comitato Covid-19 che valuteranno le azioni necessarie al contenimento del fenomeno ed eventuali misure aggiuntive quali ad esempio possibili allontanamenti cautelativi dai locali di altri colleghi con i quali il lavoratore sintomatico ha avuto contatti stretti (con invito a tutti a rivolgersi al proprio medico curante per valutare le azioni necessarie), attività specifica di sanificazione degli ambienti interni, chiusura della sede etc.
Al lavoratore sintomatico non sarà consentito l’ingresso all'interno delle sedi sino a nuove indicazioni.
Il Responsabile dell'ufficio Gestione Risorse Umane provvederà immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti ai numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute cosi come indicato dal documento INAIL [INL] n. 149 del 20 aprile 2020.
In caso di necessità di isolamento temporaneo:
a) la persona deve essere immediatamente informata in maniera discreta, senza la presenza di terzi e curando che la comunicazione sia formulata in maniera cortese:
b) alla persona interessata devono essere immediatamente forniti dispositivi di protezione individuale aggiuntivi (es.: guanti):
c) la persona deve essere accompagnata, mantenendo la distanza minima prevista dalle Autorità Sanitarie competenti, ad un locale appositamente dedicato;
d) il locale, appositamente dedicato deve, se possibile, avere ingressi autonomi ed essere raggiungibile mediante modalità, percorsi dedicati, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti;
e) eventuali ascensori utilizzati per l’isolamento devono essere sanificati prima di essere utilizzati da terzi;
f) devono essere riservati servizi igienici all’uso esclusivo di soggetti in isolamento temporaneo, con divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente;
g) alla persona in isolamento temporaneo devono essere forniti, ove possibile, telefoni e altri strumenti di comunicazione per consentire alla stessa di procedere alle prescritte comunicazioni;
h) la persona interessata deve avvisare immediatamente il medico curante e attendere le indicazioni dallo stesso prescritte;
i) la persona deve immediatamente riferire delle prescrizioni ricevute, che devono essere documentate dall'autorizzato al trattamento;
j) deve essere omessa qualsiasi comunicazione a terzi delle operazioni sopra descritte.

3.3.2. Misure successive all’avvenuta infezione di un lavoratore
Si dovranno effettuare procedure di sanificazione approfondite del locali dove il lavoratore ha stazionato, attraverso una pulizia accurata delle superfici ambientali con acqua e detergente, seguita dall'applicazione di disinfettanti comunemente usati a livello ospedaliero, come l'ipoclorito di sodio - 0.1% -0,5% cosi come suggerito dall'OMS. Una volta proceduto a disinfettore gli ambienti, questi dovranno poi essere oggetto di ventilazione, cosi come indicato dal Ministero del Salute, nella circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020.
L’ingresso in sede di lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione da inviare a cura dell'interessato all’ufficio Gestione Risorse Umane e al proprio referente, avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la avvenuta negativizzazione" del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza.

3.3.3. Segnalazioni al medico competente
I lavoratori che si trovino in situazioni di particolare fragilità, ovvero abbiano patologie attuali o pregresse, potranno rivolgersi al medico competente Dott. ***, contattandolo all'indirizzo mail: ***@gmail.com

3.3.4. Numeri di emergenza
Sono riportati di seguito i numeri telefonici nazionali e regionali da comporre per la richiesta di informazioni sulle misure urgenti per il contenimento e la gestione del contagio da Covid-19.

EMERGENZA COVID-19
112
1500
Toscana 800556060
Lazio 800 118 800
Campania 800909699
Piemonte 800192020

4. Modifica
La modifica o l’aggiornamento del presente Protocollo segue lo stesso iter di redazione, verifica, approvazione, pubblicazione e distribuzione previsto per la sua redazione.

5. Riferimenti normativi
Il presente documento è redatto in ottemperanza alla normativa attualmente vigente per il contenimento dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, ovvero al D.L. 23 febbraio 2020 n. 6 e alle successive disposizioni attuative ad oggi pubblicate:
D.lgs. 8 aprile 2008. n. 81
Informativa sul lavoro agile ai sensi dell'Art.22, comma 1 Legge 81/2017.
D.P.C.M. 23 febbraio 2020
D.P.C.M. 25 febbraio 2020
D.P.C.M.  [DL] 02 marzo 2020
D.P.C.M. 09 marzo 2020
D.P.C.M. 11 marzo 2020
Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18 convertito con Legge n.27 del 24 aprile 2020
D.P.C.M. 01 aprile 2020
D.P.C.M. 10 aprile 2020
Nota Inail [INL] n. 149 del 20 aprile 2020
D.P.C.M. 26 aprile 2020
D.L. 19 maggio 2020 NR. 34 conv. con modificazioni con Legge 17 luglio 2020, n. 77
Delibera del Consiglio dei Ministri del 29.07.2020
Ordinanza 16.08.2020 Ministero della Salute
Sono inoltre considerate le Ordinanze dei Presidenti delle Giunte Regionali di Toscana, Lazio, Campania e Piemonte attualmente vigenti.
Le disposizioni del Protocollo sono adottate fino alla fine dell’emergenza sanitaria, e sono suscettibili di modifiche in accordo con l’evoluzione del quadro normativo ed organizzativo.
Le disposizioni di cui al presente Protocollo sono integrate con quelle contenute nei Piani operativi Indire riferiti alle singole sedi.

6. Sottoscrizione
Per Indire:
Il Presidente ***
Il Direttore Generale ***
Per le OO.SS.:
Flc - Cgil ***
Fsur-Cisl ***
Federazione Uil Rua ***