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Categoria: 2020
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Tipologia: Integrazione al Protocollo condiviso
Data firma: 21 dicembre 2020
Parti: Abi e Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin Falcri-Silcea-Sinfub
Settori: Credito Assicurazioni, Credito-Abi
Fonte: fisac-cgil.it


Verbale di riunione
Integrazione al Protocollo condiviso del 28 aprile 2020, e successive integrazioni, recante “Misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l'erogazione dei servizi del settore bancario”


Il 21 dicembre 2020, Abi e Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Unisin Falcri-Silcea-Sinfub
I Decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri (da ultimo del 3 dicembre 2020), recanti “Misure urgenti per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19”, hanno sempre previsto che “restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari, assicurativi in considerazione del loro ruolo di infrastruttura strategica per il Paese.
Conseguentemente, fin dall'inizio dell'emergenza correlata alla pandemia da virus Covid-19, le Parti hanno attribuito e attribuiscono massima e prioritaria attenzione alla salvaguardia della salute e sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela e ricercato ed individuato adeguate soluzioni atte a garantire la più efficace applicazione dei provvedimenti tempo per tempo adottati dal Governo e dalle altre competenti Autorità per contrastare la diffusione del virus.
Nell'ambito del costante confronto sono stati individuati il Protocollo 16 marzo 2020, integrato con Verbale di riunione del 24 marzo 2020 e il Protocollo 28 aprile 2020, integrato con Verbali di riunione del 12 maggio e del 6 luglio 2020.
Il continuo e attento dialogo e la definizione dei predetti Protocolli - contenenti le misure di prevenzione, contrasto e contenimento della diffusione del virus Covid-19 per garantire l'erogazione dei servizi del settore bancario - condivisi tempo per tempo dalle Parti hanno favorito una positiva ed efficace esperienza nell'applicazione di dette misure, nell'utilizzo dei DPI, nonché nell'adozione delle soluzioni organizzative per garantire la necessaria tutela della salute delle persone e continuare a svolgere in sicurezza i servizi a sostegno dell'economia, delle imprese e delle famiglie.
Le Parti si sono incontrate per valutare l'evoluzione del complessivo scenario conseguente all'andamento dell'emergenza sanitaria anche in ragione di quanto contenuto da ultimo nel DPCM 3 dicembre 2020 che ha individuato nel Paese tre “zone” (gialla, arancione e rossa), corrispondenti ad altrettanti scenari di rischio, per le quali sono anche previste limitazioni diversificate alla circolazione delle persone a seconda della gravità dello scenario.
Alla luce di quanto sopra e del Protocollo condiviso del 28 aprile 2020, come integrato dai successivi Verbali di riunione del 12 maggio e del 6 luglio 2020, con particolare riferimento alle c.d. zone rosse (tempo per tempo individuate con Ordinanza del Ministro della Salute o da altra Autorità competente), caratterizzate da uno scenario di massima gravità e da un livello di rischio alto, le Parti condividono quanto segue:
- le banche adottano la modalità di prenotazione con appuntamento quale soluzione per l'accesso della clientela alle filiali; l'estensione dell'appuntamento alle zone gialle e/o alle zone arancioni potrà essere oggetto di confronto con gli organismi sindacali aziendali/di Gruppo;
- sono sospese/limitate le missioni del personale da/per le zone rosse e da/per le zone arancioni e all'interno delle stesse.
Ai sensi del DPCM 3 dicembre 2020, nello svolgimento dell'attività lavorativa "in presenza” tutto il personale - in tutte le zone rosse, arancioni e gialle - indossa dispositivi di protezione delle vie respiratorie (c.d. mascherine) ad eccezione dei casi in cui, per le caratteristiche dei luoghi o per le circostanze di fatto, sia garantita in modo continuativo la condizione di isolamento rispetto ad altre persone.
Le Parti confermano infine che il ricorso al lavoro agile continua a costituire un utile e modulabile strumento di prevenzione, idoneo a concorrere al contenimento del numero di presenze in contemporanea nei luoghi di lavoro, riducendo significativamente le occasioni di contatto all'interno dei luoghi stessi e favorendo il distanziamento interpersonale.
Con riferimento alle esigenze di particolari categorie di lavoratrici/lavoratori (ad esempio, per esigenze di cura dei genitori con figli di età fino a 14 anni con sospensione dell'attività didattica in presenza, ovvero per soggetti c.d. “fragili”), le Parti si incontreranno nel mese di gennaio 2021 alla luce dell'evoluzione dei provvedimenti legislativi in materia, per ogni conseguente valutazione anche in termini di priorità nell'accesso al lavoro agile ove compatibile con la prestazione lavorativa.
Le Parti, infine, in coerenza con il sistema di relazioni sindacali previsto dal vigente CCNL, riconoscono ai fini della gestione dell'emergenza la centralità sia di una tempestiva e continua informazione agli organismi sindacali aziendali/di Gruppo, ferma l'immediatezza richiesta dall'emergenza nell'adozione delle misure decise, sia del dialogo con gli stessi organismi sull'applicazione del Protocollo condiviso 28 aprile 2020 e successive integrazioni, anche in riferimento alle situazioni di “scenario” e “livello di rischio” di cui al DPCM 3 dicembre 2020 e loro evoluzione.
Per ogni ulteriore profilo resta fermo quanto previsto dal Protocollo 28 aprile 2020 e successive integrazioni, ivi incluso il richiamo alle vigenti disposizioni di legge in merito all'interlocuzione tra i RLS e le competenti strutture aziendali (RSPP, etc.).