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Categoria: Normativa regionale
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Regione Marche
Deliberazione della Giunta Regionale 8 marzo 2021, n. 242
Protocollo d'intesa per le vaccinazioni veloci anti Sars-Cov2 tra Regione Marche e categorie economiche, forze sociali, imprese, professioni
 

Il giorno 08 marzo 2021, nella sede della Regione Marche, ad Ancona, in via Gentile da Fabriano, si è riunita la Giunta regionale, regolarmente convocata.
Sono presenti:
- Francesco Acquaroli Presidente
- Mirco Carloni Vicepresidente
- Stefano Aguzzi Assessore
- Francesco Baldelli Assessore
- Guido Castelli Assessore
- Giorgia Latini Assessore
- Filippo Saltamartini Assessore
Constatato il numero legale per la validità dell’adunanza, assume la Presidenza il Presidente della Giunta regionale Francesco Acquaroli.
Assiste alla seduta il Segretario della Giunta regionale, Mario Becchetti.
Riferisce in qualità di relatore l'Assessore Filippo Saltamartini.
La deliberazione in oggetto è approvata all’unanimità dei presenti.
 

Allegato A

PROTOCOLLO D’INTESA PER LE VACCINAZIONI VELOCI ANTI SARS-CoV-2
TRA REGIONE MARCHE E CATEGORIE ECONOMICHE, FORZE SOCIALI, IMPRESE E PROFESSIONI


PREMESSO E CONSIDERATO CHE

• è assolutamente prioritario realizzare velocemente la campagna vaccinale anti Sars-Cov-2, estendendola nei tempi più brevi possibili a tutta la popolazione marchigiana;
• le Categorie economiche, le Forze sociali, le Imprese, Le Professioni sono una componente fondamentale della Comunità Marchigiana capace di offrire una disponibilità attiva e un contributo determinante per il raggiungimento degli obiettivi vaccinali anti-pandemia prima indicati;
• il contributo attivo alle vaccinazioni nei luoghi di lavoro deve sempre avvenire su base volontaria e garantendo i massimi livelli di sicurezza e tutela sanitaria dei lavoratori;
• la collaborazione della filiera istituzionale, economica, sociale e professionale è un punto di forza fondamentale della Comunità marchigiana;
 

REGIONE MARCHE E CATEGORIE ECONOMICHE, FORZE SOCIALI, IMPRESE, PROFESSIONI
CONCORDANO QUANTO SEGUE

La Regione Marche si impegna a:
• mettere a disposizione di Categorie economiche, Forze sociali, Imprese, Professioni le dosi necessarie per l’effettuazione delle vaccinazioni anti Sars-CoV-2 da effettuare nelle sedi associative o nelle sedi esterne individuate, nei limiti della tipologia, della disponibilità e dei vincoli di approvvigionamento della Regione Marche, derivanti dai trasferimenti effettuati dalla struttura nazionale del Commissario straordinario per l'emergenza epidemiologica COVID-19;
• Indicare le Linee operative regionali per le vaccinazioni nei luoghi di lavoro (documento allegato al presente Protocollo d’Intesa);
Le Categorie economiche, Forze sociali, Imprese, Professioni si impegnano a:
• mettere a disposizione e organizzare le proprie sedi regionali e provinciali, o adeguate sedi esterne, quali centri di vaccinazione anti Sars Cov2 per le imprese e le attività loro associate, comunicando l’elenco di questi centri alla Regione Marche;
• eseguire le vaccinazioni nelle proprie sedi associative indicate o in idonee strutture esterne, seguendo le linee operative regionali di vaccinazione nei luoghi di lavoro definite dalla Regione Marche di cui allegato al presente Protocollo d’intesa;
• raccogliere la disponibilità delle imprese e le attività loro associate ad eseguire in forma autonoma le vaccinazioni ai propri dipendenti seguendo le linee operative allegate, promuovendone la conoscenza ed il rispetto;
• attivare ed organizzare autonomamente le risorse professionali e organizzative necessarie e funzionali al perseguimento degli obiettivi vaccinali ed al rispetto delle direttive e linee operative della Regione Marche, anche in forma associativa tra diverse Categorie;
• fornire adeguata informativa sindacale in merito all’iniziativa.
La Regione Marche, Categorie economiche, Forze sociali, Imprese, Professioni si impegnano a monitorare periodicamente l’attuazione del presente protocollo.
Si impegnano inoltre a sostenere la campagna di comunicazione, anche con la collaborazione dei Rappresentanti dei Lavoratori (RLS).
 

Allegato B

Linee operative per la vaccinazione nei luoghi di lavoro dei soggetti aderenti al Protocollo d’Intesa per le vaccinazioni anti Sars-CoV-2 con Regione Marche


Le presenti linee di indirizzo operative sono state predisposte allo scopo di facilitare il percorso vaccinale anti Sars-CoV-2 nell’ambito del Protocollo d’Intesa per le vaccinazioni anti Sars-Cov-2 tra Regione Marche ed i soggetti aderenti.
Per consentire la vaccinazione in modo sicuro devono essere rispettate le regole di seguito specificate.
Il vaccino che verrà messo a disposizione tra quelli ad oggi forniti dalla struttura commissariale ministeriale è il Vaccino AstraZeneca la cui indicazione secondo le linee gi indirizzo ministeriali è riservata alla popolazione con più di 18 anni di età, ad esclusione dei soggetti estremamente vulnerabili identificati nella Tabella 2 delle Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19 - 8/2/2021 e come specificato nella Circolare n. 0008811 del Ministero della Salute del 08/03/2021.
Nella tabella che segue si riporta la definizione per aree di patologia delle persone estremamente vulnerabili, intese come persone affette da condizioni che per danno d’organo pre-esistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19, a partire dai 16 anni di età.
 

Aree di patologia

Definizione

Malattie respiratorie

Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia.

Malattie cardiocircolatorie

Scompenso cardiaco in classe avanzata (IV NYHA); pazienti post shock cardiogeno.

Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica)

Sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie

immunodepressive e conviventi; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni.

Diabete/altre endocrinopatie severe quali morbo di

Addison

Soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vascolopatia periferica con indice di

Fontaine maggiore o uguale a 3.

Fibrosi cistica

Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.

Insufficienza renale/patologia renale

Pazienti sottoposti a dialisi.

Malattie autoimmuni - immunodeficienze primitive

Grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi. Malattie autoimmuni con associata immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi.

Malattia epatica

Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica

Malattie cerebrovascolari

Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3.

Patologie onco-ematologiche ed emoglobinopatie

Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia e anemia a cellule falciformi.

Sindrome di Down

Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.

Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche (in lista di attesa e sottoposti a trapianto emopoietico dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura)

Trapianto di organo solido o emopoietico al di fuori delle tempistiche specificate, che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica in terapia immunosoppressiva e conviventi.

Grave obesità

Pazienti con BMI maggiore di 35.

Fonte: Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-Sars-CoV-2/Covid-19 - 8/2/2021


La vaccinazione avrà nel Medico Competente o nel Medico incaricato, del quale le Categorie economiche le Forze sociali e le Imprese si avvarranno, il Responsabile delle vaccinazioni.
Potrà essere incaricato per le attività vaccinali personale individuato con le modalità autonome dalle Categorie economiche, le Forze sociali, le Imprese, le Professioni ad eccezione del personale che presta servizio a vario titolo, per assistenza diretta e indiretta, nel Sistema Sanitario Regionale, salvo personale autorizzato dall’Ente di appartenenza a svolgere attività fuori orario di servizio.
Sarà compito del Medico Competente o altro medico incaricato, responsabile della vaccinazione, raccogliere le adesioni, in modo riservato nel rispetto della Privacy, e verificare se il lavoratore potrà essere sottoposto alla vaccinazione con AstraZeneca o se, rientrando nella categoria dei soggetti estremamente vulnerabili, dovrà essere candidato alla somministrazione di vaccini di differente tipologia, come specificato nelle Raccomandazioni ad interim nazionali e nella Circolare ministeriale sopra citati. In questo caso il soggetto verrà segnalato all’ASUR per la presa in carico con percorso differenziato.
 Per i lavoratori che abbiano registrato una positività al virus SARS-CoV-2, come indicato nella Circolare ministeriale n. 0008284 del 3/3/2021 è possibile la somministrazione di un’unica dose di vaccino anti-SARSCoV-2/COVID-19 nei soggetti con pregressa infezione da SARS-CoV-2 (decorsa in maniera sintomatica o asintomatica), purché la vaccinazione venga eseguita ad almeno 3 mesi di distanza dalla documentata infezione e preferibilmente entro i 6 mesi dalla stessa (per i soggetti che presentano condizioni di immunodeficienza, primitiva o secondaria a trattamenti farmacologici resta indicata la doppia dose).
Le vaccinazioni vanno garantite nel rispetto degli standard di sicurezza, che prevedono una adeguata segnaletica, il rispetto delle distanze di sicurezza, l’utilizzo delle mascherine, la disponibilità di gel idroalcolico, la misurazione della temperatura corporea all’ingresso.
Nel suo complesso, il processo vaccinale è articolato in diverse fasi che comprendono organizzazione, programmazione, svolgimento e monitoraggio delle sedute vaccinali, come indicato nella Circolare del Ministero della salute n. 0042164 del 24/12/2020 “Raccomandazioni per l’organizzazione della campagna vaccinale contro SARS-CoV-2/COVID-19 e procedure di vaccinazione”.
In sintesi, il Punto vaccinale dovrà prevedere un’area per l’accettazione, una postazione vaccinale e un’area di post-vaccinazione. L’area di accettazione è dedicata all’accoglienza dei soggetti da vaccinare e alla verifica della prenotazione; viene raccolta l’anamnesi pre-vaccinale e vengono ritirati i moduli firmati relativi all’informativa del consenso informato. Nel punto vaccinale viene somministrato il vaccino e nell’area post vaccinazione viene effettuata l’osservazione dei soggetti vaccinati.
Riguardo le caratteristiche organizzative e strutturali dei Punti vaccinali verranno fornite indicazioni specifiche e, preventivamente, il Dipartimento di Prevenzione ASUR procederà a verificarne l’adeguatezza. Nel punto vaccinale si dovrà prevedere: un’area adeguata per l’accesso che eviti assembramenti, la misurazione della temperatura corporea all’ingresso e la disponibilità di gel idroalcolico igienizzante per le mani. Nel caso una persona sia sprovvista di DPI dovrà essere fornita una mascherina chirurgica. Dall’ingresso in poi dovrà essere sempre presente la corretta segnalazione dei percorsi per il mantenimento del distanziamento fisico non inferiore ad 1 metro. L’area di sommistrazione dei vaccini dovrà essere riservata e separata dall’area post-vaccinazione, dove dovrà essere disponibile il gel idroalcolico igienizzante per le mani e dove dovrà essere garantito il distanzaimento di almeno 1 metro per le persone che stazioneranno per almneo 15 minuti di osservazione dopo la vaccinazione.
Il personale operante nel Punto vaccinale dovrà indossare i Dispositivi di Protezione Individuale e seguire tutte le procedure; all’inizio e al termine delle sedute vaccinali dovrà essere effettuata un’idonea sanificazione dei locali.
 Inoltre allo scopo di rendere sicura la somministrazione vaccinale è necessario che sia garantita la gestione del soccorso e che il Medico Competente o il medico responsabile della vaccinazione abbia la disponibilità immediata di strumenti e farmaci da utilizzare in caso di eventi avversi (compresa l’adrenalina 1:1000, da utilizzare in caso di reazione anafillattica grave ). Eventuali sospette reazioni avverse dovranno essere segnalate su apposita scheda di segnalazione al Responsabile Locale di Farmacovigilanza della Regione Marche. Al riguardo verranno fornite specifche indicazioni.
Per quanto riguarda l’organizzazione del Punto Vaccinale il personale medico coordina le attività ed è responsabile del Punto vaccinale, Il personale vaccinatore sarà costituito da personale medico, assistenti sanitari, infermieri che garantiranno la preparazione e l’effettuazione della vaccinazione. Gli operatori contribuiranno alla realizzazione delle attività propedeutiche alla gestione della seduta vaccinale (sanificazione, controllo della temperatura compresa tra 2-8°C, controllo lotti, controllo carrello emergenze, dotato anche di attrezzature di base per la rianimazione cardio-polmonare, etc. nel rispetto delle buone pratiche vaccinali).
Il personale amministrativo contribuirà alle attività di accoglienza e registrazione dell’anamnesi prevaccinale raccolta dal medico, del consenso informato e dell’inserimento dei dati nella piattaforma dedicata.
Per l’equipe vaccinale è prevista una formazione specifica standardizzata, che prevede la partecipazione al corso FAD dell’Istituto Superiore di Sanità “Campagna vaccinale Covid-19: la somministrazione in sicurezza del vaccino anti SARS-CoV-2/Covid-19”; per il personale amministrativo verrà effettuata anche una formazione specifica per l’utilizzo della piattaforma informatizzata messa a disposizione da Poste Italia.
Come già indicato, e considerati i vaccini attualmente disponibili, per quanto riguarda il vaccino da somministrare verrà utilizzato il vaccino AstraZeneca. Le caratteristiche del vaccino AstraZeneca ed il consenso informato sono riportate nella Circolare del Ministero della Salute n. 0005079 del 09/02/2021. La Circolare è stata aggiornata dalla Circolare n. 0008811 del 08/03/2021, che prevede l’utiizzo del vaccino AstraZeneca anche nei soggeti con età superiore ai 65 anni, ad eccezione dei soggetti estremamente vulnerabili. La vaccinazione prevede la somminstrazione della dose di richiamo, che verrà garantita a chi avrà effettuato la prima dose.
Al Medico Competente spetta raccogliere, rispettando la tutela della privacy, le adesioni alla vaccinazioni dei lavoratori e valutare l’eventuale appartenenza alla categoria di soggetti estremamente vulnerabili, per avviarli alla somministrazione di vaccino Pfizer o Moderna nei centri vaccinali ASUR.
Ogni vaccinazione effettuata dovrà essere registrata nella piattaforma in utilizzo per la Regione Marche messa a disposizione da Poste Italia; i dati caricati nel sistema saranno trasmessi, come indicato dal livello centrale, al sito ministeriale di rilevazione dati. Per l’utilizzo della piattaforma è prevista una specifica formazione del personale amministrativo. Al termine della somministrazione della prima dose vaccinale dovrà essere comunicata la data della seconda dose di richiamo, che verràeffettuata a distanza di 12 settimane.
La modulistica relativa alla scheda anamnestica, al consenso informato e alla certificazione di avvenuta vaccinazione verrà messa a disposizione dalla Regione Marche.
Ogni eventuale aggiornamento delle disposizioni vigenti che pervenga dal Ministero della Salute sarà tempestivamente messo a disposizione dal Servizio Sanità della Regione Marche.
La partecipazione alla campagna vaccinale, che non prevede costi a carico della Regione, è volontaria e gratuita; dovrà essere richiesta alla Regione Marche attraverso la mail dedicata: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Si organizzerà inoltre un sistema di prenotazione che consenta di dare una priorità alle richieste in ordine alla data di arrivo delle stesse. Il file per la raccolta delle prenotazioni verrà reso disponibile.
Eventuali modifiche delle procedure indicate, introdotte da nuove Circolari ministeriali, saranno tempestivamente comunicate dal Servizio Sanità della Regione Marche.

 

PARTECIPAZIONE DEI MEDICI DI MEDICINA GENERALE ALLA VACCINAZIONE ANTI-SARS-COV-2
Protocollo operativo tra la Regione Marche e le Organizzazioni sindacali della Medicina generale

Nel quadro definito dal Protocollo d’intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome e le Organizzazioni sindacali della Medicina generale sottoscritto il 21 febbraio 2021, che ha tracciato la cornice nazionale e le modalità per il coinvolgimento dei medici di medicina generale nella campagna di vaccinazione nazionale anti COVID-19, e premesso che la Regione Marche ritiene fondamentale la disponibilità della Medicina generale a vaccinare tutta la popolazione seguendo l’ordine delle categorie stabilito dal piano vaccinale, tra la Regione Marche e le Organizzazioni sindacali della Medicina generale si conviene quanto segue.
1. Oggetto del presente accordo è in primo luogo l’attuazione della vaccinazione anti COVID-19 in tempi rapidi e in maniera più diffusa possibile dei pazienti di età pari o superiore a ottant’anni impossibilitati a lasciare il domicilio (in quanto inseriti in ADI o ADP o che versano temporaneamente in condizioni di immobilità o tali da sconsigliare o rendere impossibile lo spostamento) ovvero non in condizione di raggiungere i centri vaccinali, i quali ne facciano specifica richiesta al proprio medico curante ovvero siano inseriti nelle liste di iscrizione della piattaforma Poste. Le liste già raccolte verranno inviate ai singoli MMG titolari della scelta che verificheranno le condizioni cliniche per eventuale accesso domiciliare.
2. La vaccinazione, messa in atto attraverso gli accessi domiciliari o negli studi dei medici di medicina generale al fine di rispondere all’esigenza di prossimità in caso di impossibilità di accesso ai centri vaccinali, ovvero qualora necessario, anche a supporto dei medesimi, è affidata alle equipe territoriali dei medici di medicina generale e/o alle forme associative presenti al loro interno, le quali coinvolgono tutti i professionisti convenzionati, come indicato dall’art. 18, comma 1, dell’AIR 2007, ed eventualmente anche il relativo personale di studio e, se del caso, personale volontario appositamente addestrato, attraverso opportune modalità anche non vincolate ai pazienti in carico a ciascun medico. Il raccordo con l’ASUR è assicurato dal coordinatore dell’equipe territoriale, o suo delegato, il quale opera a tal fine in collaborazione con il direttore del distretto.
3. Al medico che ha effettivamente praticato la prestazione è corrisposto in ogni caso il compenso previsto dall’art. 59, comma 1, lett. c) e allegato D, lett. b), punto 4, dell’ACN 29 luglio 2009, pari a € 6,16 per ciascuna somministrazione, che per il complessivo ciclo vaccinale è pari a € 12,32.
4. Nel caso dell’accesso al domicilio del paziente, considerato il maggior impegno derivante dal tempo necessario per recarvisi e rientrare, dagli adempimenti organizzativi richiesti dalle caratteristiche tecniche dei vaccini oggetto di somministrazione nonché dalla prestazione individualizzata, è corrisposto un compenso omnicomprensivo aggiuntivo per ciclo vaccinale di € 6,00. In tal caso, pertanto, il compenso complessivo da corrispondere al termine del ciclo è pari a € 18,32. Su segnalazione del fabbisogno da parte del coordinatore di equipe e laddove possibile, ASUR valuta la possibilità di mettere a disposizione del medico di medicina generale spazi e/o personale aggiuntivo per le necessità della vaccinazione, comprese le sedi del territorio già dedicate alla medicina generale come le Case della salute e gli Ospedali di comunità.
5. Il compenso aggiuntivo sopra previsto potrà essere incrementato in caso di disponibilità di ulteriori risorse provenienti da economie sui fondi ovvero da assegnazioni di fonte nazionale. A tutti i compensi sopra indicati accedono gli oneri di legge.
6. Al fine di facilitare una più rapida realizzazione della campagna vaccinale potranno essere individuati eventuali supporti per le attività delle equipe territoriali da parte della rete delle farmacie (conservazione, preparazione, ecc.).
7. Nel quadro delle previsioni di cui al penultimo capoverso del protocollo d’intesa succitato, il compenso aggiuntivo è finanziato, nei limiti della capienza, mediante ricorso una tantum alle economie generate a seguito dell’applicazione dell’art. 1, comma 9, del DL 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e dell’art. 1, comma 468, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, dalla destinazione di risorse per l’emergenza COVID-19 all’indennità per il personale infermieristico sul fondo per la qualità dell’assistenza.
8. Ai fini dell’aggiornamento dell’anagrafe vaccinale, verrà utilizzata la piattaforma prevista dall’art. 3, comma 1, del decreto-legge 14 gennaio 2001, n. 2, opportunamente integrata con quella ordinariamente utilizzata dai medici di medicina generale. Nelle more dell’integrazione delle piattaforme, il medico che somministra il vaccino è tenuto a garantire i flussi informativi mediante l’utilizzo della Piattaforma di vaccinazione anti-COVID-19 di Poste Italiane, sezione di prenotazione.
9. Ai fini dell’attuazione di quanto sopra, a decorrere dal 15 marzo 2021, l’ASUR assicurerà il trasporto e la consegna dei materiali, compresi i dispositivi di protezione individuale, alle sedi distrettuali presso le quali le equipe provvederanno al ritiro.
10. Al medico che aderisce al protocollo operativo vengono forniti con cadenza settimanale un flacone di vaccino della tipologia Pfizer/Moderna e un flacone AstraZeneca. Tale fornitura potrà essere incrementata o ridotta in relazione alla quantità di dosi di vaccini disponibile in seguito alle consegne nazionali. La fornitura verrà aggiornata a seguito di ricognizioni periodiche di fabbisogno effettuate dalle rappresentanze dei medici di medicina generale nell’ambito dei distretti di appartenenza. Ogni medico potrà vaccinare di volta in volta solo le categorie stabilite dal piano vaccinale compatibilmente con le dosi consegnate e le modalità di somministrazione previste, secondo le priorità di cui alla tabella allegata. I coordinatori delle equipe territoriali o loro delegati potranno ritirare cumulativamente le dosi di vaccino previste, anche ai fini dell’utilizzo presso i punti vaccinali decentrati.
11. L’intervento dei medici di medicina generale nel programma di vaccinazione è rivolto prioritariamente alle categorie specificate nel punto 2 del presente protocollo nonché alle categorie di pazienti vulnerabili di cui alla classificazione allegata, oltre ai soggetti detenuti nei penitenziari presenti sul territorio regionale. Su richiesta dei singoli pazienti, il medico verifica l’eventuale presenza del nominativo sulla piattaforma di prenotazione e, nell’ottica di ottimizzazione della campagna vaccinale, provvede a liberare lo slot presente sulla piattaforma. Tale operazione potrà essere compiuta solo fino a dodici giorni prima (garantendo almeno 11 giorni) dell’appuntamento fissato.
12. A seguire, su richiesta e disponibilità di vaccini e senza ricadute sull’organizzazione regionale, potranno essere intercettate le seguenti categorie:
- persone di età compresa tra 75 e 79 anni;
- persone di età compresa tra i 70 e i 74 anni;
- persone di età compresa tra i 55 e i 69 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico;
- persone di età compresa tra i 18 e 54 anni senza condizioni che aumentano il rischio clinico.

13. Il presente accordo diverrà operativo entro il 15 marzo 2021 e sarà oggetto di monitoraggio dopo trenta giorni dall’applicazione nonché di revisione qualora lo richiedessero sopravvenute disposizioni normative, organizzative o contrattuali nazionali. Per ogni aspetto non considerato nel presente testo si rinvia al protocollo nazionale succitato.
Ancona,
 

IL DIRIGENTE DEL SERVIZIO SANITÀ
Dott.ssa Lucia Di Furia

 

IL SEGRETARIO REGIONALE FIMMG 
Dott. Massimo Magi

 

IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASUR
Dott.ssa Nadia Storti

 

 

 

 

 

 

 

IL SEGRETARIO REGIONALE SNAMI 

Dott. Fabrizio Valeri

 

IL SEGRETARIO REGIONALE SMI
Dott. Antonino Russo

 

IL SEGRETARIO REGIONALE INTESA SINDACALE
Dott. Alfredo Marsili

 

L’ASSESSORE ALLA SANITÀ
DELLA REGIONE MARCHE
Dott. Filippo Saltamartini

 

Allegato 1.1

Persone estremamente vulnerabili

I

ntese come persone affette da condizioni che per danno d’organo pre-esistente, o che in ragione di una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 hanno un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19, a partire dai 16 anni di età (come definizione indicata in tabella)
Aree di patologia Definizione
Malattie Respiratorie Fibrosi polmonare idiopatica; altre patologie che necessitino di ossigenoterapia
Malattie cardiocircolatorie Scompenso cardiaco in classe avanzata (IV NYHA); pazienti post shock cardiogeno.
Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica) Sclerosi laterale amiotrofica; sclerosi multipla; paralisi cerebrali infantili; pazienti in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e conviventi; miastenia gravis; patologie neurologiche disimmuni.
Diabete/altre endocrinopatie severe (quali morbo di Addison) Soggetti over 18 con diabete giovanile, diabete di tipo 2 e necessitano di almeno 2 farmaci ipoglicemizzanti orali o che hanno sviluppato una vasculopatia periferica con indice di Fontaine maggiore o uguale a 3
Fibrosi cistica Pazienti da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base.
Insufficienza renale/patologia renale Pazienti sottoposti a dialisi.
Malattie autoimmuni - immunodeficienze primitive Grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza e conviventi; immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico e conviventi.
Malattia epatica Pazienti con diagnosi di cirrosi epatica.
Malattie cerebrovascolari Evento ischemico-emorragico cerebrale che abbia compromesso l’autonomia neurologica e cognitiva del paziente affetto. Persone che hanno subito uno "stroke" nel 2020 e per gi anni precedenti con rankin maggiore o uguale a 3.
Patologia oncologica e emoglobinopatie Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e conviventi. Genitori di pazienti sotto i 16 anni di età. Pazienti affetti da talassemia.
Sindrome di Down Tutti i pazienti con sindrome di Down in ragione della loro parziale competenza immunologica e della assai frequente presenza di cardiopatie congenite sono da ritenersi fragili.
Trapianto di organo solido: in lista di attesa e sottoposti a trapianto emopoietico dopo 3 mesi dal trapianto ed entro 1 anno dalla procedura Trapianto di organo solido o emopoietico al di fuori delle tempistiche specificate, che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica in terapia immunosoppressiva e conviventi.
Grave obesità Pazienti con BMI maggiore di 35

 

Persone con aumentato rischio clinico se infettate da SARS-CoV-2

Intese come persone affette da patologie o situazioni di compromissione immunologica che possono aumentare il rischio di sviluppare forme severe di COVID-19 seppur senza quella connotazione di gravità riportata per le persone estremamente vulnerabili, in relazione alle seguenti aree di patologia, come da relativi codici di esenzione:

Malattie Respiratorie
Malattie cardiocircolatorie
Condizioni neurologiche e disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica)
Diabete/altre endocrinopatie
HIV
Insufficienza renale/patologia renale
Ipertensione arteriosa
Malattie autoimmuni/Immunodeficienze primitive
Malattia epatica
Malattie cerebrovascolari
Patologia oncologica