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Categoria: Normativa regionale
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Regione Veneto
Deliberazione della Giunta Regionale 12 marzo 2021, n. 280
Campagna di vaccinazione anti-COVID19: approvazione dello schema di protocollo di intesa finalizzato all'estensione della campagna di vaccinazione anti-COVID19 alle attività economiche e produttive e autorizzazione alla sottoscrizione.
B.U.R. 26 marzo 2021, n. 41
 

Note per la trasparenza
Con il presente provvedimento si intende procedere all’approvazione dello schema di protocollo di intesa finalizzato all’estensione della campagna di vaccinazione anti-COVID19 alle attività economiche e produttive insistenti sul territorio della Regione del Veneto. Contestualmente, si intende autorizzare il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale alla sottoscrizione del predetto protocollo.
Il presente provvedimento non comporta spesa a carico del bilancio regionale.


L'Assessore Manuela Lanzarin riferisce quanto segue.
Con la D.G.R. n. 1801 del 22/12/2020 sono state approvate le “Linee di indirizzo per l’organizzazione del Piano di Vaccinazione anti-COVID-19”, che, attraverso la promozione di comportamenti omogenei sull’intero territorio regionale, hanno individuato il modello organizzativo per la pianificazione e la somministrazione del vaccino anti-COVID-19 alla popolazione, secondo le priorità definite a livello nazionale e nei tempi ritenuti necessari per un’efficace azione di contrasto alla diffusione del virus.
In particolare, nel predetto documento sono stati individuati i principali contesti in cui hanno preso avvio e si sono sviluppate le prime fasi della campagna di vaccinazione, tenendo in considerazione l’evoluzione degli indirizzi nazionali di cui al documento recante “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV-2/COVID-19”.
L’avvio delle varie fasi ha reso necessaria l’organizzazione di un modello per l’offerta della vaccinazione che risponda a specifiche necessità, sia in termini logistici che di risorse umane e strumentali, al fine di poter garantire la somministrazione delle dosi di vaccini ad un grande numero di persone, nel minor tempo possibile, mantenendo livelli ottimali di efficienza e sicurezza.
Tra le linee di lavoro di cui alla citata D.G.R. n. 1801/2020 rientrava l’estensione della vaccinazione ai lavoratori dei servizi essenziali. All’interno di tali servizi essenziali, a livello nazionale, con l’approvazione delle “Raccomandazioni ad interim sui gruppi target della vaccinazione anti-SARS-CoV 2/COVID-19” del 08/02/2021 sono state individuate le prime categorie da considerare nell’offerta vaccinale, rappresentate tra le altre da forze dell’ordine, forze armate, personale scolastico e universitario docente e non docente.
A supporto della vaccinazione dei lavoratori dei servizi essenziali, la Direzione Regionale Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria ha definito il documento tecnico “Procedura operativa - Estensione della campagna vaccinale anti-COVID19 al personale dei servizi essenziali”, approvato dalla Giunta Regionale con la D.G.R. n. 239 del 02/03/2021 (Allegato “B”), nel quale è previsto, per consentire lo sviluppo in parallelo delle diverse fasi del piano di vaccinazione, che la vaccinazione dei lavoratori dei servizi essenziali possa essere avviata con il coinvolgimento dei rispettivi Medici Competenti e/o servizi sanitari interni.
Ciò premesso, coerentemente con le linee di indirizzo della Regione del Veneto per lo sviluppo della campagna di vaccinazione anti-COVID19 (D.G.R. n. 1801 del 22/12/2020) e con l’ultimo aggiornamento del citato piano strategico nazionale, è previsto l’avvio, qualora le dosi di vaccino disponibili lo permettano, della vaccinazione negli ambienti di lavoro, a prescindere dall'età, al fine di realizzare un notevole guadagno in termini di tempestività, efficacia e livello di adesione.
Pertanto, con il progressivo aumento delle dosi di vaccino, successivamente o in parallelo rispetto alle categorie prioritarie individuate dal Ministero della Salute e inserite nelle prime fasi della campagna, si potrà procedere alla vaccinazione negli ambienti di lavoro. In ogni caso, si potrà attuare una strategia di tipo adattativo, sulla base dell’identificazione di particolari categorie a rischio o di gruppi di popolazione in grado di sostenere la trasmissione dell’infezione nella comunità, nonché di settori economici e produttivi ritenuti prioritari per la realtà della Regione del Veneto.
In tale contesto, le attività economiche e produttive rappresentate dal sistema associativo, nella loro responsabilità sociale e d’impresa, si riconoscono soggetti attivi nell’azione di contrasto alla diffusione del virus SARS-CoV-2 attraverso la sottoscrizione del “Protocollo di intesa finalizzato all’avvio di un progetto pilota per l’estensione della campagna di vaccinazione anti-COVID19 alle attività economiche e produttive”, di cui all’Allegato “A” al presente atto, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, che si intende proporre all’approvazione della Giunta Regionale quale valido strumento di collaborazione tra le attività economiche e produttive e il Sistema Sanitario Regionale, a garanzia di un’azione più efficace di contrasto alla diffusione del virus SARS-CoV-2 e di un’accelerazione della campagna di vaccinazione attualmente in corso.
Quale principio generale di tale collaborazione, si evidenzia che la vaccinazione in ambito aziendale attraverso la disponibilità del Medico Competente non rappresenta un’attività riconducibile strettamente alla prevenzione nei luoghi di lavoro, ma rappresenta una iniziativa di sanità pubblica, rivolta alla tutela della salute del singolo e della collettività, e pertanto estendibile ai familiari dei lavoratori aderenti che per età o per categoria di rischio rientrano nel piano nazionale e regionale. Pertanto la responsabilità generale e la supervisione dell’intero processo rimane in capo al Servizio Sanitario Regionale, per il tramite dell’Azienda U.L.S.S. di riferimento.
Analogamente al modello organizzativo per la vaccinazione dei lavoratori dei servizi pubblici essenziali, il modello su cui si basa la campagna per la vaccinazione dei lavoratori delle attività economiche e produttive deve garantire i seguenti principi:
- rispetto delle indicazioni tecniche e delle buone pratiche relative alla preparazione e somministrazione del vaccino;
- rispetto delle tempistiche del calendario vaccinale;
- tempestiva somministrazione delle dosi consegnate, senza alcun accantonamento, e rigorosa rendicontazione dell’attività svolta;
- prioritarizzazione attraverso una “stratificazione del rischio” interna (es. classi di età, personale a contatto col pubblico, etc.);
- rispetto delle indicazioni regionali per l’alimentazione dei flussi informativi per assolvere al debito informativo nei confronti delle strutture centrali (regionali/nazionali);
- rispetto delle misure di prevenzione anti-contagio durante tutte le fasi della vaccinazione, da adattare ad ogni contesto locale al fine di individuare percorsi e spazi al fine di garantire il regolare flusso degli operatori.
Il relatore conclude la propria relazione e propone all'approvazione della Giunta regionale il seguente provvedimento.
 

LA GIUNTA REGIONALE

UDITO il relatore, il quale dà atto che la struttura competente ha attestato, con i visti rilasciati a corredo del presente atto, l'avvenuta regolare istruttoria della pratica, anche in ordine alla compatibilità con la vigente legislazione statale e regionale, e che successivamente alla definizione di detta istruttoria non sono pervenute osservazioni in grado di pregiudicare l'approvazione del presente atto;
VISTA la Circolare DGPRE prot. n. 5079 del 09/02/2021 il Ministero della Salute;
VISTI l'art. 2, comma 2 e l'art. 4 della L.R. n. 54 del 31/12/2012;
VISTA la L.R. n. 1 del 10/1/1997;
VISTE la D.G.R. n. 1801 del 22/12/2020, la D.G.R. n. 239 del 02/03/2021;
 

delibera

1. di approvare le premesse quale parte integrale e sostanziale della presente deliberazione;
2. di approvare il “Protocollo di intesa finalizzato all’estensione della campagna di vaccinazione anti-COVID19 alle attività economiche e produttive”, contenuto all’Allegato “A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, quale valido strumento di collaborazione tra le attività economiche e produttive della Regione del Veneto, rappresentate dal sistema associativo, e il Servizio Sanitario Regionale, a garanzia di una più efficace azione di contrasto alla diffusione del virus SARS-CoV-2;
3. di autorizzare il Direttore Generale dell'Area Sanità e Sociale a sottoscrivere il “Protocollo di intesa finalizzato all’estensione della campagna di vaccinazione anti-COVID19 alle attività economiche e produttive” contenuto all’Allegato “A” al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale;
4. di dare atto che il presente provvedimento non comporta spese a carico del bilancio regionale;
5. di incaricare la Direzione Prevenzione, Sicurezza Alimentare, Veterinaria all'esecuzione del presente atto, nonché ad apportare eventuali successive modifiche nel rispetto dei principi generali;
6. di pubblicare il presente atto nel Bollettino Ufficiale della Regione Veneto.

Allegato A

Allegato B