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Categoria: 2021
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Tipologia: Protocollo di Ateneo di regolamentazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-COV-2 negli ambienti di lavoro
Data: maggio 2021 (aggiornamento)
Settori: P.A., Istruzione, Università degli Studi di Cagliari
Fonte: unica.it


Protocollo di Ateneo di regolamentazione delle misure di contenimento del contagio da SARS-COV-2 negli ambienti di lavoro

Premessa
Il protocollo di Ateneo ha l’obiettivo di fornire indicazioni operative finalizzate a incrementare l’efficacia delle misure precauzionali di contenimento adottate per contrastare l’epidemia di contagio da COVID-19.
Le indicazioni contenute nel protocollo sono state redatte sulla base di quanto indicato nei documenti tecnici INAIL in relazione al rischio evidenziato per le Università ed in accordo con quanto previsto dalla normativa vigente in materia.
Il protocollo tiene conto, quindi, di tutte le disposizioni delle autorità nazionali e territoriali, indicando ogni misura ritenuta dall’Ateneo valida a preservare la salute dei propri studenti, dei dipendenti, dei terzi ed a prevenire situazioni di potenziale pericolo. Le indicazioni e le procedure contenute sono da considerarsi soggette a revisione in relazione all’andamento epidemiologico, all’evoluzione del quadro normativo nazionale, regionale e territoriale ed alle disposizioni dei competenti enti territoriali di volta in volta applicabili.
Con il presente protocollo vengono fornite indicazioni operative ad ogni singolo Responsabile di Struttura (Direttore Generale, Direttori dei Dipartimenti, Direttori dei Centri, Dirigenti, Presidenti di Facoltà, Responsabili di altre unità organizzative) e Responsabile di Attività di didattica e di ricerca in laboratorio così come definiti nel Regolamento per la sicurezza di Ateneo di cui al Decreto Rettorale n.558 del 14.04.2014 ai sensi dell’Art 18 del D.Lgs 81/08 al fine da mettere in atto tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza di tutti i lavoratori.
Campo di applicazione
Le disposizioni contenute nel presente Protocollo si applicano a chiunque abbia accesso alle strutture universitarie, compresi i dipendenti di enti terzi la cui sede di lavoro e/o attività sia svolta presso l’Ateneo.
Questo documento non si applica a quei lavoratori che nei laboratori di ricerca possono fare uso deliberato o essere esposti al virus SARS-CoV-2: in questo caso le misure da adottare per l’attività specifica sono definite in base alla valutazione del rischio biologico ai sensi del Titolo X del D.Lgs 81/2008 e riportate nei Documenti di valutazione dei rischi specifici.
Per alcune attività particolari svolte presso l’Ateneo si applicano, oltre alle misure generali contenute nel presente documento, quelle dei protocolli specifici disponibili sul sito al seguente link: Protocolli di sicurezza specifici.
Al personale universitario che presta servizio presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria (AOU) si applicano le ulteriori disposizioni previste dall’AOU, se compatibili, salvo quelle specifiche per il personale sanitario.
Linee di intervento
L’Ateneo, sin dal 5 marzo 2020, ha adottato ogni misura tesa a tutelare la salute dei propri lavoratori e dei terzi presenti e/o operanti nei propri ambienti di lavoro, con vari Decreti Rettorali e circolari disponibili sul sito al seguente link Decreti rettorali e circolari. In particolare, l’Ateneo ha dato avvio al lavoro agile per il personale tecnico ammnistrativo e bibliotecario, in accordo con i Responsabili delle strutture di afferenza, con le modalità previste dalle circolari del Direttore Generale. Il personale universitario che svolge servizio presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria ha avuto indicazione di attenersi alle ulteriori disposizioni previste dall’AOU, se compatibili, salvo quelle specifiche per il personale sanitario.
Secondo le indicazioni del Ministero dell’Università e della Ricerca l’Ateneo si è attivato per una progressiva riattivazione dei servizi seguendo i principi generali:
• riduzione dell’interazione in presenza tra le persone
• riduzione dell’affollamento in tutti gli spazi e locali dell’Ateneo
• riduzione degli spostamenti.

Misure generali
Agli studenti, a tutto il personale e ai collaboratori dell’Ateneo, nonché al personale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria, si ricorda la necessità di attenersi alle disposizioni normative, nazionali e locali emanate ed in corso di validità, per le quali si rinvia a quanto pubblicato nella home page del portale www.unica.it nelle pagine destinate all’emergenza COVID-19.
Si raccomanda a tutto il personale e agli studenti di seguire le indicazioni governative sugli spostamenti e di mantenere un comportamento responsabile attraverso le seguenti azioni:
• rimanere nel proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37,5°C) o, considerato che il virus Sars- CoV-2 si presenta spesso in forma paucisintomatica, in presenza di altri sintomi anche lievi riconducibili all’infezione (ad esempio mal di gola, diarrea, febbricola, raffreddore, congestione nasale, tosse, stanchezza, indolenzimento e dolori muscolari, perdita del gusto e dell’olfatto) e chiamare il proprio Medico di Medicina Generale (MMG) e l’autorità sanitaria;
• rispettare le regole di accesso;
• evitare qualsiasi forma di assembramento;
• arieggiare frequentemente i locali;
• lavarsi spesso le mani;
• evitare abbracci e strette di mano;
• mantenere, nei contatti sociali, la distanza interpersonale di almeno un metro;
• evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri;
• non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;
• coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;
• chiunque risulti positivo al SARS-CoV-2 (COVID+) o sospetto COVID+ deve darne immediata comunicazione al proprio dirigente o responsabile ed al Servizio di Prevenzione e Protezione inviando una mail a ***@amm.unica.it.
• si sconsiglia l’uso degli ascensori, e in ogni caso mai in più di una persona alla volta;
In vista della ripresa delle attività accademiche, l’Università degli Studi di Cagliari invita tutti gli studenti e le studentesse, il corpo docente e il personale tecnico-amministrativo, i collaboratori a scaricare l’App IMMUNI.

1. Accesso alle strutture di Ateneo
Si evidenzia che è vietato accedere alle strutture dell’Università di Cagliari in caso di:
• positività al SARS-CoV-2 (COVID+);
• disposizione in quarantena o isolamento domiciliare da parte dell’autorità sanitaria negli ultimi 14 giorni;
• presenza di febbre (oltre 37,5°C);
• presenza di altri sintomi influenzali;
• consapevolezza di aver avuto contatti nei 14 giorni precedenti con persone positive al virus.
L’accesso alle Strutture Universitarie è una consapevole affermazione di non rientrare in uno dei casi precedenti.
L’accesso avviene attraverso entrate contingentate in ogni edificio secondo modalità definite nelle circolari del Direttore Generale (link alla più recente Prot n. 177209 del 07/09/2020).
Nei punti di ingresso dei siti universitari il personale delle ditte fornitrici dei servizi di portierato di Ateneo effettuerà l’attività di controllo sulla base delle indicazioni ricevute dalla Direzione che gestisce il servizio. Altre modalità di controllo potranno essere effettuate sulla base delle specificità degli edifici interessati. Occorre avere sempre cura che all’entrata e all’uscita dagli edifici venga rispettata la distanza interpersonale di almeno 1 metro ed evitata ogni forma di assembramento, anche fuori dall’ingresso.
L’accesso e l’uscita dagli edifici deve avvenire seguendo i percorsi evidenziati da apposita segnaletica orizzontale e dalla cartellonistica dedicata.
L’accesso agli uffici aperti al pubblico da parte degli utenti esterni avviene solo dietro appuntamento ed i nominativi degli utenti dovranno essere comunicati preventivamente al personale addetto al controllo degli accessi.


Utilizzo di protezioni delle vie respiratorie
È obbligatorio accedere e muoversi all’interno degli edifici dell’Ateneo indossando una mascherina di protezione per le vie respiratorie di tipo chirurgico, o equivalente, in conformità a quanto stabilito dal legislatore.
I dipendenti e i collaboratori universitari potranno richiedere quotidianamente una mascherina di tipo chirurgico al personale addetto all’ingresso dei siti o degli edifici o al personale identificato dalla propria struttura di appartenenza.
Studenti, visitatori, ospiti, fornitori e lavoratori terzi che, per qualsiasi motivo, accedono agli spazi dell’Ateneo, devono indossare una mascherina di protezione delle vie respiratorie di cui dovranno dotarsi autonomamente.
In caso di protocolli specifici per attività particolari, dovranno trovare applicazione le misure contenute nei documenti indicati.

2. Organizzazione delle attività e degli spazi
Lo svolgimento delle attività dell’Ateneo è garantito in modalità mista, in presenza o lavoro agile, secondo le indicazioni dei DPCM in vigore, delle decisioni degli organi accademici e nel rispetto del presente protocollo generale e dei protocolli specifici già emanati.
Il personale tecnico amministrativo svolge la propria attività secondo le modalità (in presenza o mediante il ricorso al lavoro agile) definite con specifiche disposizioni emanate dalla Direzione personale, organizzazione e performance in accordo con le disposizioni legislative in materia.
Lo svolgimento di riunioni in presenza deve essere evitato nel rispetto delle vigenti disposizioni in materia e delle circolari specifiche di riferimento, ad eccezione di casi giustificati da motivate ragioni; in tal caso si dovranno adottare le modalità riportate nel protocollo specifico per le riunioni in presenza disponibile online al seguente link: Protocolli di sicurezza specifici.
Gli spostamenti all’interno dell’Ateneo devono essere limitati al minimo indispensabile.
Sono consentiti viaggi e trasferte nel rispetto delle norme e delle ordinanze in vigore e dei limiti stabiliti dalle vigenti circolari in materia reperibili al seguente link: Coronavirus, decreti rettorali e circolari.
Affollamento
Le attività dovranno svolgersi avendo come riferimento di massima la misura di affollamento di una persona per locale nel caso di uffici/studi e di una persona ogni 15 metri quadrati per i laboratori di ricerca e gli altri locali di lavoro. Si dovranno adottare, a tal fine, tutte le opportune misure che consentano di rispettare questa indicazione, in particolare ricorrendo alla turnazione del personale, allo sfasamento degli orari di lavoro, alla riconversione di spazi liberi (a titolo indicativo e non esaustivo sale riunioni, uffici inutilizzati) per la realizzazione di nuove postazioni di lavoro.
I Responsabili di Struttura, al fine di pianificare le presenze del personale tecnico amministrativo, dovranno organizzare le attività in modo da rispettare le disposizioni del Direttore Generale e le circolari specifiche della Direzione per il personale, organizzazione e performance, sempre aggiornate in base agli sviluppi normativi, disponibili al seguente link: Coronavirus, decreti rettorali e circolari.
Nella pianificazione delle attività in presenza nelle sedi, va comunque predisposto e garantito il servizio interno per la gestione delle emergenze assicurando la presenza di un numero adeguato di addetti/e alla lotta antincendio e al primo soccorso.
I docenti, ricercatori, dottorandi, borsisti, assegnisti e gli altri soggetti ad essi assimilabili, che condividono l’ufficio/studio con altri colleghi concorderanno dei turni settimanali di presenza, approvati dal Responsabile di Struttura, al fine di garantire il rispetto dell’affollamento di una persona per locale.
I Responsabili di Attività Didattica e di Ricerca in Laboratorio (RADR) dovranno garantire, attraverso opportuna turnazione, il rispetto del limite di affollamento di una persona ogni 15 metri quadrati per i laboratori di ricerca assicurando che comunque non siano attivati laboratori che comportino una condizione di lavoro isolato.

2. Organizzazione delle attività e degli spazi
Laboratori di ricerca

L’attività nei laboratori di ricerca dovrà avvenire sempre nel rispetto di tutte le misure di protezione, pulizia e disinfezione distanziamento necessarie per assicurare che l’attività del personale coinvolto si svolga in assoluta sicurezza.
Il Responsabile di Attività Didattica e di Ricerca in Laboratorio dovrà:
- assicurarsi che tutto il personale da lui coordinato abbia preso visione dell’informativa e delle istruzioni operative per i dipendenti disponibili on line;
- vigilare sull’attuazione delle misure generali e sull’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI) da parte del personale coordinato che dovrà integrarsi con altri DPI eventualmente previsti per le attività di laboratorio;
- assicurare che le attività siano svolte rispettando le indicazioni contenute nel presente documento e, in particolare, assicurando il rispetto delle misure organizzative e di distanziamento riportate nel paragrafo 11 per la parte dei laboratori di ricerca.
Uffici front office
Le attività front office devono essere limitate ricorrendo, quando possibile, a sistemi informativi o, se necessarie, regolate organizzando le attività mediante prenotazioni, appuntamenti e altre forme di gestione del lavoro che limitino i contatti e l’aggregazione di persone.
Le postazioni di front office dovranno essere organizzate posizionando schermi di separazione in plexiglas o altro materiale simile o in modo da garantire una distanza tra operatore ed utente maggiore di 1 metro ed entrambi dovranno indossare una mascherina di protezione delle vie respiratorie.
Biblioteche
È possibile usufruire dei servizi di biblioteca in sicurezza: le informazioni sono disponibili al link: Come accedere in biblioteca
Spazi comuni
L’accesso agli spazi comuni (aree distributori automatici, mensa, bar, spazi studio, servizi igienici, etc.) è contingentato ed è opportuno un tempo ridotto di sosta. In tutti gli spazi comuni è obbligatorio l’uso della mascherina e deve sempre essere mantenuta una distanza di sicurezza di almeno 1 metro tra le persone presenti. Ulteriori misure specifiche sono riportate nel paragrafo 11.
L’utilizzo degli ascensori è consentito secondo quanto prescritto dalla cartellonistica affissa, dando precedenza a gestanti e persone con difficoltà motoria ed indossando una mascherina di protezione delle vie respiratorie.

3. Ditte esterne, fornitori, enti convenzionati
Ditte esterne¹
Per le ditte appaltatrici esterne che necessariamente devono entrare nei locali (es. servizio pulizie, manutenzioni, ecc.) il RUP del contratto dovrà dare chiare indicazioni delle nuove regole in vigore. Dovrà essere trasmessa adeguata informativa di sicurezza alle ditte titolari di contratti di appalto.
Nel caso di lavori edili è necessario l’aggiornamento/integrazione del Piano di Sicurezza e Coordinamento o del DUVRI allegati al contratto, ove presenti, ovvero la trasmissione di un elenco di istruzioni in allegato al contratto medesimo.
Fornitori²
Per quanto possibile tutte le operazioni di carico e scarico, consegna, ritiro, dovranno avvenire all’esterno degli edifici nel rispetto delle specifiche procedure di accesso disponibili sul sito web di Ateneo.
Il Responsabile della Struttura o un delegato, sulla base delle modalità di cui sopra, fornirà adeguate e preventive istruzioni sulle modalità di consegna al personale di riferimento della ditta di portierato.
Personale di enti in convenzione
Il personale di altri enti che abitualmente frequenta le sedi universitarie, in ragione di rapporti in essere, è tenuto ad uniformarsi a quanto indicato nel presente atto ed alle disposizioni emesse dall’Ateneo per tutelare la salute dei lavoratori. Il Servizio di Prevenzione e Protezione di Ateneo si coordinerà con quelli degli enti interessati, a cui invierà le disposizioni emesse, al fine di individuare e risolvere eventuali rischi interferenziali derivanti dall’emergenza sanitaria in atto.
Il personale degli enti in convenzione verrà informato delle regole cui si dovrà attenere, attraverso la consegna dell’informativa preparata per il personale di Ateneo e che dovrà sottoscrivere per accettazione.

___
¹ si intendono tutte quelle imprese e ditte che, in ragione di un contratto con l’Ateneo, svolgono interventi lavorativi che prevedono la permanenza per lungo tempo del loro personale all’interno o all’esterno delle sedi universitarie
² per fornitori si intendono tutte quelle imprese e ditte che non svolgono lavori con carattere abituale all’interno o all’esterno dei locali e delle sedi di Ateneo (ad esempio i corrieri)


4. Informazione
L’Ateneo ha provveduto ad informare tutti i lavoratori nonché tutte le persone che a qualunque titolo frequentino le strutture dell’Ateneo circa le disposizioni delle Autorità, affiggendo all’ingresso nei luoghi maggiormente visibili, e rendendoli disponibili al link I comportamenti da adottare, dépliant informativi e procedure di comportamento per il contrasto al Covid-19.
Tutti gli iscritti alla lista utenti hanno ricevuto, via email, le informative preparate dal Servizio di Prevenzione e Protezione, contenenti le istruzioni operative per i lavoratori per il contrasto ed il contenimento della diffusione di SARS-CoV-2 ((link alla versione aggiornata). Le informative sono aggiornate costantemente sulla base delle novità normative in materia e, oltre ad essere trasmesse via email, sono pubblicate sul sito internet di Ateneo.

5. Cartellonistica
In vari punti degli edifici di Ateneo devono essere affissi depliant/poster contenenti le misure di igiene generale da adottare per il contrasto del virus SARS-CoV-2.
In tutti i locali igienici dei luoghi di lavoro deve essere esposta infografica del Ministero della Salute contenente le indicazioni inerenti alle modalità della pulizia e lavaggio delle mani a cui tutto il personale dipendente deve attenersi.
In prossimità dei distributori di igienizzante deve essere affissa infografica del Ministero della Salute che descrive le modalità di igienizzazione delle mani.
Presso i distributori automatici di bevande e cibo deve essere affisso il cartello di divieto di assembramento.
Presso tutti gli ascensori deve essere affisso il cartello che segnali l’ingresso ad una persona per volta, l’utilizzo per la sola salita e la priorità per le persone con disabilità.

6. Misure igieniche
L’igiene personale eseguita correttamente è decisiva per la riduzione della diffusione del virus.
È obbligatorio il rigoroso rispetto delle precauzioni igieniche riportate in allegato 1.
È vivamente raccomandata la frequente igiene delle mani con acqua e sapone ovvero, se non disponibili, con soluzioni/gel a base alcolica.
Tutti i dipendenti che ricevono materiali dall’esterno, campioni, oggetti, pacchi, documenti devono rispettare con particolare rigore queste precauzioni. Per queste attività, inoltre, sono messi a disposizione (su richiesta) guanti monouso.
I Responsabili della didattica e della ricerca nei laboratori ed i Preposti forniranno il supporto necessario a verificare il rispetto delle norme igieniche e di comportamento del personale e dei lavoratori equiparati che frequentano le strutture universitarie.
Nei luoghi distanti dai servizi igienici e nelle aree di maggior passaggio, agli ingressi degli edifici ed in prossimità dei distributori automatici devono essere presenti e mantenuti costantemente riforniti distributori di gel a base alcolica per le mani, con l’invito ad un frequente uso da parte di tutti.

7. Pulizia e disinfezione
La pulizia degli ambienti e la manutenzione degli impianti è assicurata dalle Direzioni che curano i rispettivi contratti e la loro attuazione.
La pulizia e disinfezione dei pavimenti dei locali utilizzati è su base giornaliera. La frequenza potrà essere rivalutata sulla base dell’andamento epidemiologico. I servizi igienici aperti all’utenza esterna verranno sottoposti a disinfezione giornaliera.
Negli spazi condivisi da più lavoratori in turnazione, prevedere una pulizia e disinfezione delle postazioni condivise tra un turno e l’altro. I Responsabili di uffici/studi, aule studio, etc., utilizzati da più persone in turnazione potranno richiedere la fornitura di un prodotto disinfettante da mettere a disposizione direttamente del personale che, a fine turno o dopo l’utilizzo di apparecchiature specifiche, procederà alla pulizia e disinfezione in autonomia delle superfici di lavoro e delle parti toccate più di frequente, secondo la procedura riportata in allegato 2.
Sarà compito dei Responsabili di Attività/Struttura, con l’aiuto dei propri collaboratori, definire corrette procedure di pulizia e disinfezione delle attrezzature scientifiche e di quelle di uso comune presenti nei laboratori di ricerca e didattici in modo da garantire la sicurezza del personale che le utilizza e da preservarne il corretto funzionamento, valutando anche l’adeguatezza dei prodotti igienizzanti da utilizzare. Nell’allegato 2 è riportata una procedura utilizzabile per la pulizia e disinfezione delle attrezzature di uso comune.
I Responsabili di Attività/Struttura devono segnalare tempestivamente il caso di utenti o lavoratori che sviluppino la malattia e gli ambienti in cui essi hanno soggiornato scrivendo al Servizio di Prevenzione e Protezione (mailto:***@amm.unica.it). In tali casi sarà applicato quanto disposto dalla circolare del Ministero della Salute n. 5443 del 27.04.2020 in merito alle misure da adottare per la pulizia di ambienti non sanitari, in cui hanno soggiornato pazienti affetti da COVID-19.
È effettuata la manutenzione degli impianti di climatizzazione e la pulizia dei filtri delle pompe di calore a cura della Direzione investimenti, manutenzione immobili e impianti, competente in materia.
Deve essere effettuata la pulizia e disinfezione delle auto di servizio.

8. Dispositivi di Protezione Individuale
L’Ateneo provvederà con acquisti centralizzati alla fornitura di mascherine per la protezione delle vie respiratorie (di tipo chirurgico o di tipo FFP2/3) e guanti monouso per l’emergenza COVID-19 che saranno distribuite alle Strutture in proporzione al personale di afferenza (docenti, ricercatori, personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, assegnisti, dottorandi, borsisti e altri collaboratori) ed in base a tipo di attività svolta.
Per alcune attività particolari in cui non è possibile mantenere il distanziamento o sono presenti rischi specifici è necessario indossare dispositivi di protezione individuali delle vie respiratorie (facciale filtrante FP2/3 privo di valvola).
I guanti monouso saranno messi a disposizione per attività prolungate con materiali cartacei o materiali provenienti dall’esterno come accade, in particolare, nelle biblioteche.
Restano confermate le competenze dei Responsabili di Attività di fornire ai lavoratori, ed ai soggetti ad essi equiparati, i dispositivi di protezione individuali necessari al corretto svolgimento delle attività come previsto dalle procedure specifiche dei laboratori di cui sono responsabili.
È fatto obbligo di indossare sempre la mascherina chirurgica, che sarà messa a disposizione dall’Ateneo; è fatto obbligo di indossare i guanti laddove esplicitamente previsto da specifiche attività.
I Responsabili della didattica e della ricerca nei laboratori e i Preposti forniranno il supporto necessario a verificare il rispetto delle norme igieniche e di comportamento da parte di collaboratori e utenti nelle strutture di riferimento.
Per essere efficaci le mascherine devono essere indossate, rimosse e smaltite in modo corretto, secondo le modalità indicate nell’allegato 3.

9. Sorveglianza sanitaria e tutela dei lavoratori fragili
Si prosegue la sorveglianza sanitaria di cui all’art. 41 del D.Lgs 81 del 2008 per le visite:
- visita medica su richiesta del lavoratore, qualora sia ritenuta dal Medico Competente correlata ai rischi professionali o alle sue condizioni di salute, suscettibili di peggioramento a causa dell’attività lavorativa svolta, al fine di esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica (comma 2 lettera c);
- visita medica in occasione del cambio della mansione onde verificare l’idoneità alla mansione specifica (comma 2 lettera d);
- visita medica preventiva in fase pre-assuntiva (comma 2 lettera e bis);
- visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione (comma 2 lettera e ter)
Rientro in servizio dopo diagnosi COVID-19
Il rientro al lavoro per personale cui è stata accertata diagnosi di COVID-19, gestito a domicilio o con ricovero ospedaliero, può avvenire solo dopo visita medica precedente alla ripresa del lavoro a seguito di assenza per motivi di salute (D.Lgs 81/2008 e smi, art. 41, comma 2, lettera e-ter) da richiedersi al Medico Competente (mailto: ***@amm.unica.it) dopo aver ricevuto il certificato di fine isolamento da parte del Dipartimento di Prevenzione territoriale di competenza.
Il Medico competente comunicherà agli uffici competenti la possibile (o meno) ripresa del servizio.
Personale con condizioni di fragilità
Ai sensi dell’art. 83 (sorveglianza sanitaria) del Decreto Legge n.34 del 19.05.2020, convertito con modificazioni dalla Legge n.77/2020, in relazione al rischio di contagio da virus SARS-CoV-2 e fino alla data di cessazione dello stato di emergenza per rischio sanitario sul territorio nazionale, l’Ateneo assicura la sorveglianza sanitaria eccezionale dei lavoratori maggiormente esposti a rischio di contagio.
Il personale che ritenga di trovarsi in una delle condizioni di ipersuscettibilità a patologie trasmissibili (patologie croniche, multimorbilità ovvero stati di immunodepressione congenita o acquisita) e che sta svolgendo o dovrà svolgere attività in presenza deve informare del proprio stato la Direzione Personale, Organizzazione, Performance seguendo le indicazioni delle circolari interne in materia.
La pratica sarà inoltrata tempestivamente al Servizio di Prevenzione e Protezione per quanto di competenza del Medico Competente di Ateneo.
Si evidenzia che, ai sensi del succitato art. 83, l’eventuale inidoneità alla mansione accertata dal Medico Competente non può in ogni caso giustificare la risoluzione del rapporto di lavoro.

10. Gestione di un lavoratore sintomatico
Laddove un lavoratore (docenti, ricercatori, personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, assegnisti, dottorandi, borsisti e altri collaboratori) sviluppi sintomi compatibili con il sospetto di patologia COVID-19 durante l’orario di lavoro, l’Ateneo dispone interventi immediati e coordinati.
Nel caso in cui un lavoratore sviluppi sintomi compatibili con il COVID-19 (febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse) durante la propria presenza in Ateneo dovrà:
a) indossare una mascherina chirurgica e allontanarsi dai colleghi presenti recandosi presso uno degli spazi COVID presenti nell’edificio o isolandosi nel proprio studio/ufficio;
avvisare della situazione il proprio Responsabile di Attività/Struttura (responsabile attività didattica in aula, responsabile attività di laboratorio, responsabile ufficio, relatore di tesi, coordinatore, etc.) richiedendo, se necessario, la sua assistenza;
b) recarsi immediatamente al proprio domicilio, possibilmente senza usare i mezzi pubblici;
c) contattare il proprio medico di medicina generale o in sua assenza l’USCA o il Dipartimento di Prevenzione Territoriale per la valutazione clinica necessaria e l’eventuale prescrizione del test diagnostico.
Il Responsabile di Attività/Struttura nella quale risulti un dipendente o collaboratore sintomatico (responsabile attività didattica in aula, responsabile attività di laboratorio, responsabile ufficio, relatore di tesi, coordinatore, etc.) dovrà provvedere a chiudere tutti i locali in cui il soggetto ha lavorato o ha frequentato, vietando l’accesso a chiunque in attesa di ulteriori informazioni.
Nel caso in cui fosse confermata l’infezione COVID-19, il Responsabile dovrà:
d) informare tempestivamente il Servizio di Prevenzione e Protezione (mailto: ***@amm.unica.it) fornendo le informazioni necessarie per l’adozione delle opportune misure per la prosecuzione delle attività in sicurezza;
e) contattare la Direzione per i servizi agli studenti e i servizi generali (mailto: ***@unica.it) per richiedere la pulizia dei locali interessati da eseguirsi, secondo le indicazioni della Circolare 5443 del 22 febbraio 2020 (rif. Par. Pulizia di ambienti non sanitari).
I locali interessati saranno riaperti e potranno essere utilizzati solo dopo aver ricevuto comunicazione di conclusione delle procedure di pulizia eseguite ai sensi della Circolare 5443 del 22 febbraio 2020.

11. Misure specifiche per gli ambienti di lavoro
Si riportano alcuni esempi di situazioni lavorative e alcune misure di tutela che i responsabili di struttura e i responsabili di attività possono mettere in atto per ridurre / evitare il rischio di contagio.
 

Ambiente di lavoro

Misure di tutela

Studio/ufficio

Occupare un ufficio/studio singolarmente.
Nel caso di uffici/studi in condivisione organizzare l’attività in modo da evitare la presenza di più persone, ad esempio ricorrendo al lavoro agile o alla turnazione.
La possibilità di utilizzo di un ufficio condiviso da più lavoratori può essere prevista in via eccezionale in situazioni di particolare difficoltà nell’individuare soluzioni alternative, a condizione che:
- la distanza tra le postazioni fisse sia superiore a 2 metri in condizione di lavoro statico oppure siano presenti schermi di protezione tra le postazioni;
- le postazioni di lavoro siano poste in diagonale/di fianco (non una di fronte all’altra);
- sia sempre adottato l’uso della mascherina chirurgica da indossare in caso di attività svolta in prossimità con altro personale (distanza < 2 metri);
- la porta del locale, ogni qualvolta sia possibile, venga mantenuta aperta;
- venga effettuato un ricambio dell’aria con frequenza;
- sia effettuata la frequente igiene delle mani.
È sempre vietato lavorare in più di una persona ad una stessa scrivania.
La pulizia e disinfezione di tastiere, mouse, terminali, telefoni viene operata dal personale della ditta delle pulizie.
È necessario favorire il ricambio d’aria in tutti gli ambienti interni, anche quelli utilizzati singolarmente.
In relazione al possibile utilizzo delle pompe di calore, si rimanda alle valutazioni della Direzione Investimenti, manutenzione immobili e impianti, competente in materia.

Uffici aperti al pubblico / Front office

Preferire il contatto con l’utenza, dove possibile, con modalità di collegamento a distanza ed impiego di soluzioni tecnologiche innovative.
Delimitare ove necessario le postazioni (Front office) con adeguate barriere fisiche per prevenire il contagio via droplet. L’attività di Front office per gli uffici ad alto afflusso di utenti esterni può essere svolta esclusivamente nelle postazioni dedicate e dotate di schermi di protezione.
Mettere a disposizione prodotti igienizzanti per l’igiene delle mani degli utenti, con cartelli che raccomandano una frequente igiene delle mani, ad ogni ingresso dell’edificio e nelle aree di attesa.
Assicurare una adeguata pulizia delle superfici di lavoro prima di servire un nuovo utente ed una adeguata disinfezione delle attrezzature.
Favorire l’accesso dell’utenza solo tramite prenotazione, consentendo la presenza contemporanea di un numero limitato di utenti in base alla capienza del locale.
Riorganizzare gli spazi per assicurare il mantenimento della distanza interpersonale di almeno 2 metri tra le postazioni di lavoro.
Utilizzare sempre la mascherina di protezione delle vie aeree durante l’attività di front office.
È necessario favorire il ricambio d’aria in tutti gli ambienti interni anche quelli utilizzati singolarmente.
In ragione dell’affollamento e del tempo di permanenza degli occupanti, dovrà essere verificata l’efficacia degli impianti al fine di garantire l’adeguatezza delle portate di aria esterna secondo le normative vigenti. In ogni caso, l’affollamento deve essere correlato alle portate effettive di aria esterna. Per gli impianti di condizionamento, è obbligatorio, se tecnicamente possibile, escludere totalmente la funzione di ricircolo dell’aria. In ogni caso vanno rafforzate ulteriormente le misure per il ricambio d’aria naturale e/o attraverso l’impianto, e va garantita la pulizia, ad impianto fermo, dei filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati. Se tecnicamente possibile, va aumentata la capacità filtrante del ricircolo, sostituendo i filtri esistenti con filtri di classe superiore, garantendo il mantenimento delle portate. In ogni caso, in relazione al possibile utilizzo degli impianti, si rimanda alle valutazioni della Direzione Investimenti, manutenzione immobili e impianti, competente in materia.

Laboratori di ricerca

Il lavoro in laboratorio è consentito in più persone contemporaneamente, assicurando il rispetto del limite di affollamento di 15 metri quadrati circa a disposizione per persona e dotandosi di dispositivi di protezione per tutto il tempo di permanenza.
L’utilizzo della mascherina chirurgica può essere sostituito per specifiche attività dall’utilizzo di DPI di protezione superiore (facciali filtranti FP2/3 senza valvola) a seguito di valutazione del Responsabile dell’attività.
È fondamentale che venga mantenuta la distanza interpersonale di almeno un metro tra le postazioni di lavoro. In linea generale, si prevede un numero massimo di due persone che lavorano ad uno stesso tavolo o ad uno stesso esperimento nel rispetto del distanziamento minimo.
In relazione alla specificità delle attività di laboratorio è possibile richiedere un parere al SPP per definire un diverso utilizzo degli spazi (mailto: ***@amm.unica.it).
È necessaria l’aerazione frequente dei locali.
Le superfici dei banconi e dei tavoli e la strumentazione scientifica dovranno essere puliti e disinfettati dal personale ricercatore e tecnico che svolge l’attività di laboratorio, prima e dopo l’utilizzo, avendo cura di areare il locale durante e dopo tali operazioni (esempio di procedura è riportato in allegato 2)
È necessaria la disinfezione delle superfici oggetto di contatti ripetuti e promiscui quali maniglie (porte, finestre, frigoriferi, incubatori, vetri esterni delle cappe, oculari dei microscopi, tastiere degli strumenti, tastiere di computer e mouse), rubinetti, manopole.
L’accesso agli spogliatoi, quando presenti, è contingentato; in ogni caso vanno garantiti aerazione continua dei locali e mantenimento della distanza di almeno 1 metro tra le persone.
In relazione al possibile utilizzo dell’aria condizionata, si rimanda alle valutazioni della Direzione Investimenti, manutenzione immobili e impianti, competente in materia al seguente link “Utilizzo di aule fase 3 COVID”.

Biblioteche

Si applicano le misure previste per le attività Front office.
L’apertura/chiusura delle biblioteche è disposta in osservanza delle indicazioni governative riportate nei DPCM vigenti.
Le informazioni aggiornate sono disponibili al link: Come accedere in biblioteca.

Musei/Archivi

L’apertura/chiusura dei musei ed archivi è disposta in osservanza delle indicazioni governative riportate nei DPCM vigenti.
In caso di apertura si dovrà provvedere a:
- redigere un piano degli accessi (es. con prenotazione online o telefonica) che preveda il numero massimo di visitatori presenti e regolamenti gli accessi evitando situazioni di assembramento e aggregazione.
- organizzare le postazioni front office all’ingresso provviste di adeguate barriere fisiche per prevenire il contagio via droplet;
- affiggere cartelli per i visitatori sull’obbligo di indossare
sempre la mascherina all’interno degli spazi, evitare gli assembramenti e mantenere il distanziamento;
- mettere a disposizione dei visitatori, ad ogni ingresso dell’edificio e nelle aree di attesa, prodotti per l’igiene delle mani e cartelli che raccomandino una frequente igiene delle mani;
- predisporre adeguati percorsi di ingresso ed uscita evidenziando le aree, anche disponendo adeguata segnaletica a pavimento, per favorire il distanziamento interpersonale;
- assicurare una adeguata pulizia e disinfezione delle superfici e degli ambienti, con particolare attenzione a quelle toccate con maggiore frequenza (es. maniglie, interruttori, corrimano, etc.). La pulizia di ambienti dove sono esposti, conservati o stoccati libri o altri beni culturali, deve essere garantita con procedure e prodotti che non li danneggino;
- garantire il ricambio d’aria in tutti gli ambienti interni in funzione dell’affollamento previsto nelle varie sale;
- organizzare le attività divulgative e le visite guidate seguendo le regole di distanziamento sociale e turni, preventivamente programmati (prenotazione anticipata).
Si raccomanda di seguire le procedure di stoccaggio in isolamento dei fondi documentari e delle collezioni librarie a seguito di consultazione in quanto non possono essere sottoposti alle comuni procedure di disinfezione. L'isolamento preventivo delle collezioni delle biblioteche e degli archivi sarà limitato ai materiali che provengono dal prestito esterno agli utenti in quanto la consultazione interna deve avvenire sempre previa igienizzazione delle mani.
In relazione al possibile utilizzo delle pompe di calore, si rimanda alle valutazioni della Direzione Investimenti, manutenzione immobili e impianti, competente in materia.

Cantieri

Le attività si svolgono nel rispetto dei protocolli specifici di cantiere che sono stati predisposti in conformità alle indicazioni dei DPCM e devono essere condivisi con tutti gli operatori in cantiere.
Il personale delle ditte esterne non deve accedere ad aree al di fuori della delimitazione del cantiere.
Si dovranno individuare specifiche misure (da indicare nei Piani di Sicurezza e Coordinamento) per l’accesso dei lavoratori al cantiere, per l’uso dei servizi igienici e/o delle sale ristoro al fine di evitare interferenze con il personale e l’utenza di UniCA.

Sopralluoghi per attività di verifica cantieri, verifica servizi in appalto e assistenza informatica

Mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro come principale misura di sicurezza anti-contagio e adottare le misure igieniche riportate nell’allegato 1
Evitare gli assembramenti.
Utilizzare sempre la mascherina chirurgica o un dispositivo di protezione delle vie respiratorie (facciale filtrante FP2/3) in ragione di attività specifiche. Si veda la Scheda 1 dell’allegato 3 per le modalità di utilizzo.

Hortus Botanicus Karalitanus

Organizzare le attività all’aperto in modo che i lavoratori rispettino la distanza interpersonale di 1 metro.
Per tutte le attività che non permettono il distanziamento i lavoratori devono utilizzare maschere per la protezione delle vie respiratorie FFP2/3 senza valvola o, in assenza di queste, mascherine chirurgiche. Si veda la Scheda 1 dell’allegato 3 per le modalità di utilizzo.
Durante le normali attività dell’orto botanico, i lavoratori devono comunque indossare tutti i Dispositivi di Protezione Individuale prescritti per tali attività.
Regolamentare l’accesso agli spazi comuni (quali, ad esempio, spogliatoi, locale ristoro, depositi, locali tecnici) limitando il numero delle presenze contemporanee ed il tempo di permanenza, con il rispetto in ogni caso del criterio della distanza di almeno 1 metro fra le persone.
Aver cura di arieggiare regolarmente tutti i locali chiusi frequentati dai lavoratori.
Vigilare affinché le operazioni di pulizia all’interno dei locali spogliatoio, dei servizi igienici e negli altri luoghi o spazi comuni abbiano cadenza giornaliera. Periodicamente prevedere un intervento di disinfezione.
Informare i lavoratori sulla necessità di lavare/igienizzare le mani prima e dopo l’uso delle attrezzature utilizzando acqua e sapone o altre idonee soluzioni igienizzanti.
Dare indicazioni ai lavoratori affinché provvedano alla pulizia e disinfezione delle attrezzature di lavoro o parti di queste che sono oggetto di contatti ripetuti e promiscui.
Provvedere alla pulizia e disinfezione dei mezzi di trasporto, mezzi e attrezzature agricole (PLE, motoseghe, decespugliatori, rasaerba) con cadenza giornaliera.
Operazioni di potatura o abbattimento alberi: l’operatore alla guida del trattore o macchine semoventi cabinate deve trovarsi da solo, sia durante le fasi di spostamento sia durante le fasi di lavorazione. Evitare se possibile l’uso promiscuo di macchine semoventi cabinate o, preliminarmente, effettuare la pulizia e disinfezione della cabina e delle superfici della macchina. Anche nel caso di uso promiscuo di attrezzature manuali si consiglia, preliminarmente, la disinfezione delle parti che possono veicolare il contagio.
Attività di sfalcio, piantumazione, creazione e cura di aree verdi: evitare, se possibile, l'uso promiscuo di trattorini o macchine semoventi, preliminarmente effettuare la pulizia e la disinfezione delle superfici delle attrezzature.

CESAST e altri stabilimenti utilizzatori di animali

Si applicano, laddove possibile, le indicazioni previste per i laboratori di ricerca.
Si dovrà provvedere ad organizzare l’attività in modo che l’operatività diretta sugli animali da parte di più operatori o ricercatori, sia il più possibile limitata temporalmente, compatibilmente con la buona riuscita dell’operazione stessa e nel rispetto del benessere animale.

Auto di servizio

Organizzare un sistema di prenotazione anticipata. Conservare l’elenco delle persone presenti nei vari viaggi.
Dotare il conducente di maschere per la protezione delle vie respiratorie del tipo facciale filtrante FP2/3.
Dotare il mezzo di gel igienizzante per le mani e di un prodotto disinfettante (spray o salviette): biocida o presidio medico-chirurgico autorizzato dal Ministero della Salute per la disinfezione delle superfici di maggior contatto (volante, cambio, freno a mano, maniglie, cruscotto).
Assicurare che sul mezzo siano presenti mascherine chirurgiche di scorta da fornire al personale trasportato che ne fosse sprovvisto e guanti monouso da utilizzare in caso di necessità.
Identificare i posti occupabili evitando di occupare il posto vicino al conducente; sui sedili posteriori ospitare al massimo due passeggeri, muniti di mascherine, seduti a distanza.
In funzione della distanza e della durata del viaggio, valutare la possibilità di pause ripetute per il ricambio d'aria.
L’uso del condizionatore è consentito solo escludendo il ricircolo dell'aria.

 

Spazi comuni

Misure di tutela

Servizi igienici

Applicare la segnaletica che prescriva che nell’antibagno può sostare una sola persona per volta e l’obbligo di lavarsi le mani all’ingresso e all’uscita dai servizi igienici.
Mantenere le porte di accesso ai blocchi dei servizi igienici aperte, per quanto possibile, per consentire di vedere se è presente qualcuno nell'antibagno ed evitare gli incroci tra chi entra e chi esce.
Se l’accesso ai servizi igienici è gestito con chiave fornita all’utilizzatore, disinfettarla ad ogni uso e prima di riporla.
Vietare l’uso dei servizi igienici per i dipendenti agli utenti esterni, visitatori, fornitori, personale di ditte esterne, etc.
In caso si rendesse necessario l’uso di servizi igienici da parte di soggetti esterni, mettere a diposizione un servizio dedicato e richiedere una pulizia più frequente (se in uso a molte persone) e una pulizia e disinfezione c periodica e finale.

Fotocopiatrici condivise e altre apparecchiature di uso comune

Mettere a disposizione degli utilizzatori la soluzione disinfettante.
Favorire il più possibile il ricambio d’aria e arieggiare i locali frequentemente.
Apporre la segnaletica che riporti l’obbligo di:
- sostare nell’area solo per il tempo strettamente necessario allo svolgimento dell’attività
- evitare ogni forma di assembramento
- mantenere la distanza di un metro tra i presenti
- lavarsi le mani con la soluzione disinfettante prima di toccare le attrezzature.

Locale ristoro interno

Definire il numero massimo di persone consentite contemporaneamente (da valutare in funzione delle dimensioni e del mantenimento della distanza di 1 metro).
Posizionare i tavoli in modo che la distanza tra gli schienali delle sedie sia maggiore di 1 metro e che i posti a sedere frontali siano sfalsati per garantire la distanza di 1 metro.
Arieggiare frequentemente il locale, aprendo le finestre per garantire un rapido ricambio d’aria
Affiggere in posizione facilmente visibile le regole per la fruizione dello spazio di ristoro (tempi e modalità di utilizzo, numero di postazioni consentite, misure igieniche, uso della mascherina che si potrà togliere solo per mangiare).
Mettere a disposizione degli utilizzatori soluzione igienizzante per le mani e un disinfettante per le superfici (spray o salviette) da utilizzare per l’igienizzazione dei tavoli, da effettuare prima e dopo l’uso da parte degli utilizzatori, e delle parti (manopole, pulsanti, etc.) delle attrezzature usate.
Vietare l’uso delle sale ristoro per qualunque altra attività diversa dal consumo dei pasti.
In relazione al possibile utilizzo delle pompe di calore, si rimanda alle valutazioni della Direzione Investimenti, manutenzione immobili e impianti, competente in materia.

Distributore automatico

Evitare ogni forma di assembramento e mettere a disposizione i prodotti per l’igienizzazione delle mani da usare prima e dopo l'utilizzo.
Favorire il più possibile il ricambio di aria negli ambienti chiusi e arieggiare i locali frequentemente.
Apporre la segnaletica che riporti l’obbligo di:
- sostare nell’area solo per il tempo strettamente necessario a prelevare i prodotti limitando il tempo di permanenza negli spazi comuni, si consiglia di consumare il prodotto nella propria postazione o all’aperto;
- evitare ogni forma di assembramento
- mantenere la distanza di un metro tra i presenti
- lavarsi le mani con la soluzione disinfettante prima di toccare i display del distributore
- accedere indossando la mascherina


Allegato 1
Misure igienico-sanitarie

Allegato 19 DPCM del 3 novembre 2020
1. Lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani
2. Evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute
3. Evitare abbracci e strette di mano
4. Mantenere, nei contatti sociali, una distanza interpersonale di almeno un metro
5. Praticare l’igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie)
6. Evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva
7. Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani
8. Coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce
9. Non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico
10. Pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol
11. È fortemente raccomandato in tutti i contatti sociali, utilizzare protezioni delle vie respiratorie come misura aggiuntiva alle altre misure di protezione individuale igienico-sanitarie

Allegato 2
Procedura per la pulizia e disinfezione delle superfici e delle attrezzature di lavoro
Fasi
1. Pulizia - rimuovere la polvere ed eventuali residui di sporco dalle superfici di lavoro e dalle attrezzature utilizzando, quando possibile, un panno imbevuto di acqua ed un comune detergente neutro. Le attrezzature che non possono essere trattate ad umido possono essere pulite con panno a secco;
2. Disinfezione - effettuare una successiva disinfezione con prodotti biocidi o presidi medico-chirurgici autorizzati dal Ministero della Salute, oppure con sodio ipoclorito 0,1% o, per le superfici che non possono essere trattate con sodio ipoclorito (metalli, pelle, ecc.), con panno imbevuto di etanolo al 70%;
Studi / uffici - smaltire tutto il materiale utilizzato in contenitori per i rifiuti speciali assimilabili agli urbani (frazione secca/indifferenziata) utilizzando i contenitori specifici;
Laboratori - smaltire il materiale utilizzato per la pulizia e disinfezione in contenitori per i rifiuti speciali o nel caso si disponga di tali contenitori smaltirlo come rifiuto speciale assimilabile agli urbani (frazione secca/indifferenziata) utilizzando i contenitori specifici;
Attività all'esterno - raccogliere tutto il materiale utilizzato, i dispositivi di protezione, etc. in una busta, chiudere la busta con un nodo stretto e trasportarla in laboratorio dove smaltirla come rifiuto speciale.

Allegato 3
Uso dei dispositivi

Scheda 1 - Come indossare le mascherine
Mascherina di tipo chirurgico
Per indossare la mascherina
- Lavare accuratamente le mani,
- appoggiare sul palmo della mano la mascherina e far passare i laccetti oltre il dorso della mano (tenere il nasello³ rivolto verso l’alto),
- portare la mascherina sul volto, la base sul mento e il nasello sopra il naso, in modo da coprirlo,
con elastici
- tenendo la mascherina sul volto, tirare l’elastico superiore e farlo passare dietro un orecchio quindi dietro l’altro,
- con entrambe le mani, aggiustare il nasello affinché aderisca perfettamente al naso,
- provare ad inspirare e verificare che la mascherina aderisca perfettamente,
- con uno specchio, verificare che la mascherina sia posizionata correttamente coprendo bocca e naso,
Per togliere la mascherina
- Lavare accuratamente le mani
- poggiare il palmo della mano sulla mascherina e sollevare l’elastico inferiore portandolo oltre il viso,
- sollevare l’elastico superiore portandolo oltre il viso,
- inserire la mascherina in una bustina pulita per conservarla protetta dalla polvere,
- lavare accuratamente le mani.
Per smaltire la mascherina
- Inserire la mascherina in una bustina, chiudere la bustina con un nodo stretto,
- gettarla nel contenitore specifico presente presso l’uscita dell’edificio,
- lavare accuratamente le mani
Nota: la mascherina è efficace per un tempo limitato, evitare l’uso quando la situazione non lo richiede.

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³ Per nasello si intende la barretta metallica visibile nella parte superiore interna della mascherina

Maschera facciale filtrante tipo FP2/FP3 senza valvola
Per indossare la mascherina
- Lavare accuratamente le mani,
- appoggiare sul palmo della mano la mascherina e far passare i laccetti oltre il dorso della mano (tenere il nasello rivolto verso l’alto),
- portare la mascherina sul volto, la base sul mento e il nasello sopra il naso, in modo da coprirlo,
- tenendo la mascherina sul volto, tirare l’elastico superiore e farlo passare dietro la testa sopra le orecchie,
- tenendo la mascherina sul volto, tirare l’elastico inferiore e farlo passare dietro la testa sotto le orecchie nella parte superiore del collo,
- con entrambe le mani, aggiustare il nasello affinché aderisca perfettamente al naso,
- provare ad inspirare e verificare che la mascherina aderisca perfettamente,
- con uno specchio, verificare che la mascherina aderisca perfettamente coprendo bocca e naso.
Per togliere la mascherina
- Lavare accuratamente le mani,
- poggiare il palmo della mano sulla mascherina e sollevare l’elastico inferiore portandolo oltre il viso,
- sollevare l’elastico superiore portandolo oltre il viso,
- inserire la mascherina in una bustina pulita per conservarla protetta dalla polvere,
- lavare accuratamente le mani.
Per smaltire la mascherina
- Inserire la mascherina in una bustina, chiudere la bustina con un nodo stretto
- gettarla nel contenitore specifico presente presso l’uscita dell’edificio
- lavare accuratamente le mani.
Nota: la mascherina è efficace per un tempo limitato, evitare l’uso quando la situazione non lo richiede.

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Per nasello si intende la barretta metallica visibile nella parte superiore interna della mascherina

Scheda 2 - Utilizzo dei guanti
L’utilizzo dei guanti monouso va limitato solo a specifiche situazioni e non esteso a tutto il giorno, infatti il virus non penetra attraverso la cute ma si deposita eventualmente sopra le mani come si deposita sopra i guanti che pertanto non hanno una specifica funzione protettiva.
Indossare i guanti per lungo tempo, inoltre, può essere controproducente perché la pelle non traspira e con il caldo e l’umidità diventa terreno di coltura di microrganismi.
Si raccomanda, pertanto, di limitare l’utilizzo dei guanti solo alle occasioni in cui si manipolano oggetti che si ipotizza potrebbero essere contaminati. Vanno tenuti indossati solo per il tempo necessario a compiere l’operazione.
- Indossare i guanti solo sulle mani accuratamente pulite,
- per escludere il rischio di contaminazione accidentale evitare di toccarsi il viso con le mani anche se si indossano i guanti,
- attenzione: i guanti devono essere levati al contrario e gettati immediatamente, perché diventano essi stessi fonte di propagazione,
- per smaltirli: inserire i guanti in una bustina e chiudere la bustina con un nodo stretto, gettarla nel contenitore per rifiuti sanitari a rischio infettivo,
- procedere con l’igiene delle mani.