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Categoria: Prassi amministrativa
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Ministero dell’Istruzione
Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione
 

Ai Dirigenti scolastici e ai Coordinatori didattici
delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione
e, p.c.
Ai Direttori Generali e Dirigenti titolari
degli Uffici scolastici regionali
All’Ufficio speciale di lingua slovena
Al Sovrintendente scolastico
per la Scuola in lingua italiana di Bolzano
All'Intendente scolastico
per la Scuola in lingua tedesca di Bolzano
All’Intendente scolastico
per la Scuola delle località ladine di Bolzano
Al Dirigente del Dipartimento Istruzione e Cultura per la

Provincia di Trento
Al Sovrintendente agli studi
per la Regione Autonoma della Valle d'Aosta
 

Oggetto: Emergenza sanitaria e operazioni di scrutinio a conclusione dell’a.s. 2020/2021.

Pervengono a questo Dipartimento richieste di parere in merito alle modalità di svolgimento, nell’attuale emergenza sanitaria, delle riunioni dei consigli di classe in occasione delle operazioni di scrutinio finale dell’anno scolastico corrente. Con il rinnovato proposito di accompagnare le scuole nella complessità degli adempimenti, compreso quello della valutazione finale dei percorsi di apprendimento degli studenti, a riscontro, si rappresenta quanto segue.

In presenza o a distanza?
Per precisare l’assetto normativo di riferimento conviene anzitutto chiarire che la disciplina sullo svolgimento degli organi collegiali contenuta nel DPCM 2 marzo 2021 non trova più applicazione in materia.
L’art. 1 del Decreto Legge 52/2021, infatti, precisa che le misure di cui al DPCM 2 marzo 2021 si applicano “. fatto salvo quanto disposto dal presente decreto...”. In tal senso il successivo art. 11 dispone, prorogando al 31 luglio 2021 la vigenza delle disposizioni contenute nell’allegato 2.
Al punto 6 del predetto Allegato 2 è indicata la proroga dell’art. 73 del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 “Semplificazioni in materia di organi collegiali” che, al comma 2 bis, stabilisce che le sedute degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche possano svolgersi in videoconferenza.
In sintesi, il riferimento per l’organizzazione delle prossime attività di scrutinio è l’art. 73, comma 2-bis, della legge di conversione 24 aprile 2020, n. 27 che, fino alla data di cessazione dello stato di emergenza, prorogata al 31 luglio 2021, prevede:

“le sedute degli organi collegiali delle istituzioni scolastiche ed educative di ogni ordine e grado possono svolgersi in videoconferenza, anche ove tale modalità non sia stata prevista negli atti regolamentari interni di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297”.

Ferma la finalità della norma richiamata, volta a contrastare e contenere la diffusione del virus COVID-19, così come l’esercizio delle prerogative dirigenziali dei destinatari della presente, le operazioni di scrutinio potranno dunque essere svolte da collegi riuniti in presenza o da remoto, avuto riguardo alle specifiche situazioni territoriali e di contesto.

Incontri collegiali, valutazione e Piano scuola estate
A questo punto, confermata come sopra la necessità di ottemperare alle oramai ben note prescrizioni di sicurezza - mediante distanziamento, aerazione, igiene personale e ambientale, utilizzo di mascherine -, quali le ragioni per cui, ove possibile in relazione al contesto, è auspicabile tornare a svolgere le riunioni collegiali in presenza?
Paiono rispondere al quesito le parole di alcuni insegnanti, “intercettate” nei giorni scorsi sui social, per i quali svolgere le riunioni collegiali di fine anno in presenza è occasione per tornare a relazionarsi con i colleghi. Per svolgere con reciprocità e maggiore consapevolezza dell’importanza sostanziale dell’atto - nell’interesse del percorso scolastico dei discenti - le delicate operazioni della valutazione finale. A dire che, così come i discenti, pure i docenti hanno necessità di recuperare relazionalità per svolgere al meglio il proprio compito educativo di istruzione.
In presenza o a distanza - come concretamente possibile - l’auspicio è che le prossime operazioni di scrutinio siano occasione per riflettere, insieme, sul significato della valutazione. Ovvero, nei prossimi incontri collegiali andranno valutati - come sempre - gli apprendimenti di ciascuno, considerando le condizioni personali e di contesto, l’insegnamento prestato e tenendo a mente quella che potremmo chiamare la dimensione “dell’iceberg” ... ciò che si può vedere e magari misurare, è infinitamente meno rilevante di ciò che è nascosto sotto la superficie.
Le prossime operazioni di scrutinio costituiranno pure occasione di condivisione delle attività previste nell’ambito del “ Piano scuola estate 2021. Un ponte per il nuovo inizio ” - https://pianoestate.static.istruzione.it/index.html - soprattutto quelle progettate per il consolidamento degli apprendimenti in vista della ripresa del prossimo anno scolastico.

 

IL CAPO DIPARTIMENTO
Stefano Versari