Stampa
Categoria: Prassi amministrativa
Visite: 921

Consiglio Nazionale delle Ricerche

A TUTTO IL PERSONALE CNR
Ai Direttori di Dipartimento
Ai Direttori di Istituto
Ai Dirigenti
Ai Responsabili di Unità
e.p.c.
Al Presidente del CNR
Prof.ssa Maria Chiara Carrozza
Al Direttore Centrale Gestione Risorse
Dott.ssa Annalisa GABRIELLI
Al Direttore dell’Ufficio Gestione delle Risorse Umane
Dott. Pierluigi RAIMONDI
Alle OO.SS.
LORO SEDI
 

Oggetto: Ulteriori disposizioni in materia di lavoro agile previste nel DECRETO-LEGGE 30 aprile 2021, n. 56 “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi” e nel DECRETO-LEGGE 22 aprile 2021, n. 52 “Misure urgenti per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali nel rispetto delle esigenze di contenimento della diffusione dell'epidemia da COVID-19” – indicazioni CNR in materia in organizzazione del personale nei mesi di giugno e luglio anno corrente.

Gentili Colleghe e Colleghi,
con la presente si forniscono ulteriori indicazioni in relazione alle disposizioni contenute nei decreti-legge in oggetto, con riferimento all’organizzazione del lavoro presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche.
Come già comunicato nella nota circolare AMMCEN n. 0028770 del 23 aprile 2021 lo stato di emergenza sanitaria è prorogato fino al 31 luglio 2021, pertanto, permane la necessità che tutti i Direttori/Dirigenti/Responsabili CNR adottino tutti i necessari provvedimenti collegati alla salvaguardia della tutela della salute del personale CNR operante, come noto, in larga parte del paese in cui possono, ancor oggi, essere presenti degli scenari caratterizzati da elevato rischio da contagio da COVID.19.
Con il decreto-legge del 30 aprile 2021, n. 56 il Governo ha inteso modificare i commi 1 e 2 dell'articolo 263 (decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77) prevedendo che tutte le pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 fino alla definizione della disciplina del lavoro agile da parte dei contratti collettivi, ove previsti, e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2021 (in deroga alle misure di cui all'articolo 87, comma 3, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27), “organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza, applicando il lavoro agile, con le misure semplificate di cui al comma 1, lettera b), del medesimo articolo 87, e comunque a condizione che l'erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza, nonché' nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente”.
Ciò premesso, pertanto, ogni Responsabile/Direttore/Dirigente CNR potrà modificare i propri atti di organizzazione del personale di afferenza facendo riferimento al fatto che l'erogazione dei servizi in favore della comunità scientifica avvengano attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza, applicando il lavoro agile, con le misure semplificate già note e richiamate nelle diverse circolari in materia, a condizione che l'erogazione dei servizi alla rete scientifica avvengano con regolarità, continuità ed efficienza e nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente garantendo la percentuale minima di lavoro agile del quindici per cento (15%) su base mensile per il personale di propria afferenza per i mesi di giugno e luglio corrente anno.
La percentuale mensile minima di lavoratori in modalità agile di cui in precedenza è da intendersi al netto delle seguenti casistiche:
- condizioni di salute del dipendente e dei componenti del nucleo familiare dei dipendenti;
- presenza nel medesimo nucleo di figli minori di quattordici anni;
Pertanto, ogni struttura di cui si compone il Consiglio Nazionale delle Ricerche, potrà procedere all’adeguamento dei propri piani di organizzazione per i mesi di giugno e luglio anno corrente, sentite le RSU e le O.O.S.S. territoriali, avendo a riguardo che le attività realizzate in regime di lavoro agile dovranno essere almeno pari al quindici per cento su base mensile.
Tutti gli atti di programmazione di cui in precedenza dovranno essere oggetto di tempestiva modifica e/o integrazione in relazione ai diversi scenari territoriali che dovessero caratterizzarsi “medio tempore” da elevata gravità e da un livello di rischio alto. Tali atti di organizzazione e/o di modifica per intervenuta gravità dovranno essere adottati sentite le RSU e le OO.SS. territoriali.
L’Amministrazione si impegna - entro il 31 luglio 2021 - a fornire nuove ed ulteriori indicazioni in materia di organizzazione del personale CNR in riferimento all’evolversi dell’emergenza epidemiologica e alle eventuali ulteriori proroghe dello stato di emergenza da COVID19 che saranno disposte tempo per tempo dal Governo.
Si ricorda che restano in vigore tutte le misure finalizzate al contenimento della diffusione del virus SARS-CoV2 nei luoghi di lavoro del CNR e, in particolare, divieto di presenza in sede in caso di sintomatologia simil influenzale, obbligo di indossare la mascherina chirurgica negli spazi comuni e nel caso di compresenza nello studio/laboratorio, igiene personale e frequente lavaggio delle mani, distanziamento di almeno 1 metro (2 metri nei luoghi dove non si può indossare la mascherina come mensa, bar e distributori di caffè). I Direttori/Dirigenti/Responsabili sono invitati ad esercitare una vigilanza attiva a riguardo, tanto più importante nel caso di aumento di presenza del personale nelle varie sedi conseguente alla rimodulazione dei piani di organizzazione.
Si ritiene opportuno, anche in questa sede, segnalare che per i lavoratori che svolgono l’attività in lavoro agile è confermato l’utilizzo del codice covid19 e permangono attive le procedure collegate alla programmazione e al monitoraggio. In merito a tali attività si ricorda che il termine della rendicontazione mensile, fissato precedentemente entro il giorno 15 del mese successivo,modificato con il termine “entro la prima settimana (7 gg) del mese successivo a quello di riferimento” tutto ciò al fine di allineare la procedura di validazione degli attestati di presenza con procedure di rendicontazione collegate alla dazione dei buoni pasto e loro assoggettamento fiscale previdenziale. Si ricorda che è vietata l’erogazione del buono pasto per i giorni in lavoro agile per lavoratori che non abbiamo adempiuto alle procedure di cui in precedenza e qualora l’erogazione avvenga in assenza del rispetto delle prescritte disposizioni, se accertata, sarà segnalata alle autorità contabili deputate al controllo della spesa pubblica quale danno al pubblico erario.
Al fine di consentire la corretta fruizione delle ferie relative all’anno precedente (ferie residue anno 2020), si invitano i Responsabili/Direttori/Dirigenti CNR a definire una programmazione delle attività lavorative delle proprie strutture di riferimento evidenziando quanto segue:
- programmazione ferie anno precedente (residuo ferie 2020) con fruizione programmata entro e non oltre il termine fissato al giorno 31 ottobre 2021;
- programmazione della chiusura delle strutture CNR per almeno due settimane continuative durante i mesi di luglio e/o agosto c.a. Tale programmazione potrà essere definita in relazione alle attività di ricerca e in funzione delle attività collegate agli interventi manutentivi su strutture e/o attrezzature in dotazione, pertanto, fermo restante l’obbligo contrattuale di garantire il risposo al personale CNR di almeno due settimane continuative durante il periodo estivo, ogni Responsabile/Direttore/Dirigente CNR potrà definire tale programmazione in autonomia dandone apposita comunicazione al Direttore Generale e alle RSU e le OO.SS. territoriali.
Si segnala in questa sede che gli attuali contratti di telelavoro saranno prorogati, con apposito provvedimento del Direttore Generale, fino al 31 dicembre 2021. Tale esigenza è dettata dalla precipua volontà del CNR, in osservanza alle disposizioni in materia con le OO.SS, di aggiornare ed allineare la regolamentazione dell’istituto contrattuale del lavoro agile (nelle more del nuovo CCNL di comparto) con la regolamentazione dell’istituto contrattuale del telelavoro, come previsto dall’art. 14, comma 1 della Legge 7 agosto 2015, n. 124 “Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”, così come modificato dall’art. 1 del decreto-legge del 30 aprile 2021, n. 56.
Permane attiva la Cabina di regia a supporto del Direttore Generale per le attività di supporto in materia.
Colgo l’occasione per salutare Tutte e Tutti molto cordialmente.

 

IL DIRETTORE GENERALE