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Responsabilità per la tragedia Truck Center, l’autolavaggio di Molfetta dove il 3 marzo 2008, per le forti esalazioni di acido solfidrico sprigionatesi da una cisterna, persero la vita 5 operai nell'intento disperato di salvarsi reciprocamente.

Imputati per omicidio colposo plurimo aggravato dalla violazione delle norme di prevenzione infortuni, ai sensi dell’artcolo 589 del codice penale, comma 2, sono il rappresentante legale di Fs Logistica, il responsabile trasferimento zolfo di Fs Logistica (proprietaria della cisterna), il committente del trasporto della cisterna e dirigente de La Cinque Biotrans e l'autista de La Cinque Biotrans che ha condotto la cisterna da Bari a Molfetta.
Imputate per responsabilità amministrativa, e poi condannate, la stessa Truck Center, la Fs Logistica e La Cinque Biotrans.

L’indagine ha messo in luce gravissime omissioni per quel che riguarda le condizioni di sicurezza sul lavoro, la valutazione dei rischi chimici nonchè l'informazione e la formazione dei lavoratori.
Un primo dubbio riguarda la composizione chimica del contenuto della cisterna-killer.
Una certa percentuale di acido è inevitabile in un carico di zolfo, ma non può superare dei limiti, il cui rispetto è un obbligo fondamentale per la sicurezza dei lavoratori.
Altro dubbio riguarda la mai ritrovata scheda di sicurezza dei prodotti pericolosi, prevista dalle norme comunitarie.

Tutti gli imputati, ad eccezione dell’autista, vengono condannati per omicidio colposo plurimo aggravato dalla violazione delle norme di prevenzione infortuni con la pena di quattro anni di reclusione e l’interdizione dalla professione.

Vengono inoltre comminate sanzioni amministrative ai sensi del D.Lgs. n. 231/2001 per le società coinvolte nella tragedia: la “Fs Logistica” , “La Cinque Biotrans” e la stessa Truck Center.


 

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