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Carta dei principi fondamentali del commercio mondiale per i tessili e l’abbigliamento

(Magna carta del tessile/abbigliamento)

23 maggio 1993

NOI, sottoscritti, facciamo partecipi le nostre organizzazioni del sostegno e dell’utilizzo della Carta dei principi contenuta nell’allegato documento.

NOI crediamo che il sistema del commercio mondiale nel tessile e abbigliamento possa essere significativamente migliorato attraverso l’adozione del presenti principi da parte dei paesi coinvolti nel commercio di fibre, tessuti e abbigliamento.

NOI crediamo che questi principi dovrebbero essere adottati nelle negoziazioni del GATT nell’Uruguay Round e dovrebbero costituire le basi di tutte le disposizioni riguardanti il commercio di fibre, tessuti e abbigliamento.

NOI invitiamo le associazioni industriali e sindacali internazionali operanti in questi settori a unirsi per sostenere la riforma del sistema del commercio mondiale di questi prodotti.

NOI invitiamo altresì i nostri rispettivi governi e tutti gli altri governi a sostenere la carta dei principi fondamentali come base per le negoziazioni GATT sulle fibre, il tessile e l’abbigliamento e ci impegniamo a lavorare con i nostri governi per il conseguimento di questo scopo.

L’industria tessile-abbigliamento rappresenta uno dei maggiori settori nelle nostre economie nazionali. La creatività, l’innovazione, la produttività e gli investimenti nei prodotti e nei processi hanno permesso alle industrie di mantenere milioni di posti di lavoro e di rispondere alla crescente domanda dei consumatori di prodotti di qualità. Le nostre industrie sono impegnate nell’espansione del commercio mondiale concorrendo in termini di correttezza e reciprocità. Ciò significa che ci deve essere accordo sulle corrette condizioni degli scambi.
Condizioni:

(1) Apertura dei mercati del tessile ed abbigliamento su basi di reciprocità tra i paesi con economia di mercato libero facenti parte del mondo sviluppato, attraverso la riduzione delle tariffe e la progressiva eliminazione delle barriere non-tariffarie applicabili ai paesi esportatori, nonché l’impegno per risolvere questioni e problemi relativi al commercio con altri paesi che, pur trovandosi a differenti stadi di sviluppo, si stanno conformando al sistema del libero di mercato,

(2) Regole internazionalmente riconosciute che garantiscano un più vigoroso rafforzamento delle misure atte ad eliminare tutte le forme di dumping, sussidi che hanno un effetto distorcente sul commercio e il plagio della proprietà intellettuale,

(3) Misure preventive contro il raggiro delle regole del commercio attraverso il trasbordo e le false dichiarazioni di valore, di descrizione delle merci e di paese di origine,

(4) Un sistema di meccanismi di protezione che consenta di agire rapidamente per rispondere con efficacia alla frammentazione del mercato e alla minaccia dello stesso,

(5) Specifiche previsioni per rispondere con efficacia a problemi provocati da pratiche commerciali scorrette in economie non di mercato e paesi a pianificazione controllata – poiché nessuna attività privata potrebbe competere con le risorse dello stato – nonché il favoreggiamento dello sviluppo nelle democrazie emergenti,

(6) L’impegno di tutti i paesi ad accettare e mettere in pratica i seguenti principi per tutti i lavoratori del tessile -abbigliamento, compresi quelli impiegati nelle zone franche orientate all’esportazione: la libertà di associazione, la libertà di organizzarsi e negoziare collettivamente, il divieto del lavoro forzato, l’introduzione di un’età minima per il lavoro dei minori, l’osservanza di standard minimi in materia di orario di lavoro, salari e condizioni di sicurezza sul lavoro, l’eliminazione di discriminazioni di razza colore, sesso, religione, credo politico, nazionalità e condizione sociale, la prevenzione degli infortuni e malattie sul lavoro, l’indennizzo in caso di infortuni o malattie professionali,

(7) La promozione di un approccio globale positivo alle questioni ambientali che miri ad eliminare i vantaggi competitivi creati dalla mancanza in alcuni paesi di attuare e sostenere standard ambientali accettabili. Ciò significa condizionare lo sbocco continuo dei beni sul mercato al rispetto di processi produttivi per questi beni ambientalmente accettabili,

(8) Un sistema di controllo e di sostegno di tali regole e principi, che permetta ai paesi e/o alle aziende che non ne sono inclini, ad adottare rapide misure compensative e punitive sufficienti a impedire comportamenti ingiusti ed illegali.

I firmatari della presente Carta si rifanno a tutti i principi summenzionati. Questi principi sono intercorrelati e inscindibili dalla Carta che, nel suo insieme, sarà promossa dai firmatari nelle loro relazioni con le loro rispettive autorità pubbliche e nel corso delle loro negoziazioni internazionali bilaterali e multilaterali.