Tipologia: CIRL
Data firma: 29 novembre 2000
Parti: Amsea, AARMM e Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti
Settori: Trasporti, Agenzie marittime ecc., Marche
Sommario:
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Premessa |
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Parte economica |
Contratto integrativo regionale di lavoro per le unità produttive di autotrasporto, spedizione merci, agenzie marittime, ubicate nella regione Marche
Il 29 novembre 2000, tra Amsea e Associazione Agenti Raccomandatari Mediatori Marittimi e Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, è stato siglato il contratto integrativo di 2° livello relativamente alle unità produttive di autotrasporto, spedizione merci, agenzie marittime, ubicate nella Regione Marche
Premesso che:
Il presente contratto, richiamandosi allo spirito del "Protocollo sulla Politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno del sistema produttivo", sottoscritto il 23 luglio 1993, realizza la contrattazione di 2° livello, in sede territoriale, così come prevista dall'art. 47 del CCNL.
Senza soluzione di continuità, il presente contratto intende rinnovare, innovando l'accordo integrativo regionale dell'1 ottobre 1989, prorogato dagli accordi interconfederali del 31 luglio 1992 e del 23 luglio 1993.
Le parti con la sottoscrizione del presente contratto si pongono l'obbiettivo di costituire e consolidare un più avanzato ed organico quadro di regole, anche attraverso fasi di bilateralità nei rapporti fra le parti, dando particolare attenzione alle condizioni di lavoro, nonché agli assetti delle organizzazioni del lavoro e della professionalità.
Relazioni industriali e osservatorio regionale merci
Negli anni la trasformazione del settore dettata dalla integrazione Europea e dalla internazionalizzazione dei traffici ha prodotto significative qualificazioni della funzione tradizionale delle spedizioni delle merci ( operatori multimodali, logistic couriers, trasporti specifici e specialistici) per le quali è condizione essenziale un riproporzionamento delle risorse pubbliche regionali (oltre a quelle nazionali) funzionale al sostegno del processo di ristrutturazione del trasporto merci su gomma e della sua interconnessione con la modalità ferroviaria, marittima ed aerea che richiede qualità e densità di investimenti, sviluppo di nuove professionalità e competenze, incremento di posti di lavoro.
Le parti, sulla base di tali considerazioni, convengono sull'opportunità di avviare un confronto permanente con la Regione Marche perché sia maggiormente applicata la sua politica a sostegno dello sviluppo (e trasformazione) in senso intermodale del settore.
Interventi di carattere generale sono rappresentati dalla realizzazione di opere prioritarie già individuate, l'ampliamento del porto di Ancona, la realizzazione degli autoporti e le aree di sosta previste dal PRT, l'ampliamento dell'aeroporto nonché il completamento del sistema viario regionale trasversale ed uno sviluppo del sistema ferroviario; da finanziamenti volti ad agevolare l'accorpamento delle imprese per acquisire una dimensione di tipo europeo; da finanziamenti alle imprese di autotrasporto e spedizione per il collegamento in rete al sistema logistico e le altre strutture che concorrono al sistema intermodale, con il sistema logistico delle FS e con le banche dati del settore.
Gli interventi del carattere infrastrutturale, che peraltro rivestono particolare significato nell'ambito del progetto del corridoio Adriatico, per i quali sono previsti i finanziamenti sia a livello comunitario che a livello nazionale e regionale devono, da subito essere avviati e seguiti da un osservatorio regionale (di cui noi proponiamo la istituzione) che verifichi e controlli l'andamento per superare i ritardi del passato e per garantire a questa Regione quel salto di qualità anche nel campo dei trasporti, nell'ottica dell'integrazione europea e di un generale sviluppo economico.
La realizzazione dell'osservatorio delle merci previsto dal PRT deve costituire un impegno per la Regione perché si possa avviare una seria programmazione del settore.
Una struttura capace di fare un esame:
- dei mutamenti causati sulle strutture aziendali, in termini aggregati, dalle trasformazioni tecniche sociali dell'autotrasporto merci e le ripercussioni sull'occupazione dei lavoratori subordinati, le condizioni d'impiego ed i rapporti di lavoro;
- dell'acquisizione e dell'aggiornamento di dati più certi ed esaurienti sull'origine e destinazione della movimentazione delle merci sulla struttura del settore e sue caratteristiche sugli investimenti nonché sugli andamenti occupazionali della forza lavoro;
- della produttività del settore merci, nelle sue varie componenti, allo scopo di salvaguardare la capacità competitiva del settore in vista della sua piena integrazione economica dell'UE e per ricercare le condizioni per il mantenimento e lo sviluppo dell'occupazione.
Anche nelle Marche, vi è la necessità che il trasporto delle merci non sia più inteso come momento secondario della produzione ma, a tutti gli effetti, sia considerato una parte importante del ciclo produttivo, dando così sviluppo e qualità anche al lavoro nello specifico settore.
In attesa che si costituisca l'osservatorio nazionale previsto dal capitolo 1 del CCNL 12 aprile 1995, l'osservatorio regionale delle merci sarà chiamato a fornire indicazioni e ricerche specifiche sulle seguenti materie:
- situazione delle infrastrutture al servizio delle imprese di trasporto della Regione;
- possibili mutazioni nei rapporti istituzionali in relazione alle novità introdotte da leggi di settore e da altre che coinvolgono il settore stesso e conseguenze per le imprese e per il lavoro;
- andamento dell'occupazione complessiva dell'intero settore, con particolare attenzione ai mutamenti della domanda / offerta del mercato, ai contratti di formazione lavoro e ai loro risultati, l'andamento dell'occupazione femminile con le relative possibili azioni positive dirette ad assicurare le condizioni di pari opportunità, di cui alle leggi n. 903/77 e n. 125/91 e successive modificazioni;
- problemi connessi all'ambiente di lavoro e alla sicurezza, sia in relazione ai prodotti manipolati sia rispetto alle modalità di lavorazione e di trasporto;
- determinazione dei criteri per portare a conoscenza delle imprese e delle RSU/RSA eventuali nuove figure di attività professionale dei lavoratori per meglio interpretare ed applicare in modo funzionale la disciplina contrattuale;
- studio di nuove possibili forme di organizzazione del lavoro nelle imprese per migliorare la professionalità e la formazione dei lavoratori;
- raccolta degli elementi per valutare le materie degli orari di lavoro, della formazione e della sicurezza e dell'ambiente di lavoro.
L'osservatorio trasmette alle parti stipulanti il programma e il rapporto circa la sua attività nonché gli studi e le ricerche compiuti promuovendo incontri e manifestazioni pubbliche.
Formazione professionale
Le parti riconoscono la necessità di una adeguata formazione professionale al fine di:
- incrementare l'occupazione giovanile;
- migliorare la professionalità delle persone già in attività:
A questo scopo le parti convengono di costituire una commissione tecnica permanente formata da tre rappresentanti per ciascuna parte con il compito di assumere le informazioni quantitative sugli ingressi e sulle uscite e quelle qualitative sulle professionalità necessarie ai settori di attività, distinte per categorie.
La commissione potrà contattare enti pubblici e privati per predisporre progetti formativi per le categorie individuate anche al fine di utilizzare le risorse stanziate per la formazione a livello regionale comunitario.
Ogni decisione in merito ai progetti formativi dovrà essere assunta all'unanimità;
in via prioritaria si individuano i seguenti progetti formativi:
L. 626/94 sulla sicurezza nei luoghi di lavoro;
Sistemi informatici legati al settore;
Lingue straniere;
Abilitazione ADR;
Logistica;
Normative CEE del settore;
Attività doganale;
Controllo delle attività di verifica delle merci e di tutte le attività complementari ad esse collegate;
Attività di spedizione nazionale ed internazionale;
Costumer service;
Normativa per trasporto merci pericolose e nocive (modalità di attuazione);
Codice della strada;
Relazioni industriali;
Contratto di lavoro.
Altri progetti formativi potranno essere individuati in funzione delle novità che interessano il settore.
Terziarizzazione
Considerato il forte sviluppo della terziarizzazione in alcuni comparti del settore viene ribadita la necessità che i contratti di appalto verso terzi devono adeguarsi alle normative contenute nei contratti nazionali e alle norme legislative e previdenziali del settore interessato ed inoltre la corretta applicazione delle normative che regolano il rapporto di lavoro delle cooperative.
Nel caso in cui, su segnalazione delle rappresentanze sindacali o territoriali siano accertate irregolarità di natura sia economica che previdenziale o normativa, l'appaltatore deve adoperarsi per il loro ristabilimento.
Considerate le modifiche della legislazione nazionale (legge quadro 407/1995) e della nuova legge sugli appalti di prestazioni e servizi terzi, le parti potranno convenire- al fine di sperimentare concretamente nel settore trasporto merci una politica attiva del lavoro- di redigere e diffondere per opportuna conoscenza presso le aziende, elenchi di imprese consortili e/o cooperative che assicurino il rispetto delle normative relative alla retribuzione, all'orario e alle condizioni della prestazione lavorativa.
Parte economica
3 - diritto al pasto
Il personale dipendente che alla data di entrata in vigore del presente contratto non usufruisce del servizio mensa riceverà un ticket restaurant del valore di L.2.200 al giorno per i giorni effettivamente lavorati. Per coloro che già usufruiscono di ticket restaurant esso verrà adeguato all'importo sopra determinato.
Clausola di salvaguardia
Le parti confermano che il presente contratto è stato stipulato nello spirito del "protocollo sulla politica dei redditi e dell'occupazione, sugli assetti contrattuali, sulle politiche del lavoro e sul sostegno del sistema produttivo" sottoscritto il 23 luglio 1993. Pertanto qualora tale accordo venga modificato o sostituito le parti si incontreranno per un adeguamento del presente contratto alle nuove disposizioni.
Le parti convengono di verificare l'esito del presente contratto trascorso il 1° anno dalla sua applicazione.
