Ministero della Salute


Piano Nazionale delle Attività di Controllo sui Prodotti Chimici
Anno 2024


1° gennaio 2024 
 

PIANO NAZIONALE DELLE ATTIVITÀ DI CONTROLLO SULL’APPLICAZIONE DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1907/2006 (REACH) E DEL REGOLAMENTO (CE) N. 1272/2008 (CLP)

 

ANNO 2024


Il presente Piano è stato predisposto dal Ministero della salute, in qualità di Autorità competente nazionale per l’implementazione dei regolamenti REACH e CLP, di seguito “ACN REACH-CLP”, con la collaborazione del Gruppo tecnico interregionale REACH - CLP, del Centro nazionale delle sostanze chimiche, prodotti cosmetici e protezione del consumatore dell’Istituto superiore di sanità e della Rete dei laboratori di controllo in attuazione all’accordo Stato/Regioni del 7 maggio 2015 (Rep. atti n. 88/CSR) di cui allegato 1 del medesimo Piano.
La sua attuazione assolve, relativamente alle attività di controllo, a quanto indicato all’area di intervento B13 di cui all'allegato 1 del D.P.C.M. 12 gennaio 2017 concernente la definizione ed aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, di cui all'articolo 1, comma 7, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (G.U. Serie Generale, n. 65 del 18 marzo 2017- Supplemento. Ordinario n.15).
Il presente Piano è altresì strumento per la programmazione delle azioni, pertinenti il tema specifico, necessarie al raggiungimento dei connessi obiettivi di cui al Piano nazionale di prevenzione 2020-2025, di seguito “PNP 2020-2025”, tra cui il tema della necessaria integrazione delle azioni nazionali e regionali in campo ambientale e sanitario e l’obiettivo della Linea strategica 3 del macro obiettivo 5 “Ambiente, clima e salute” del citato PNP 2020-2025 che mira a favorire, anche a livello regionale, l’integrazione tra il presente piano di controllo e piani di controllo emanati da altre autorità competenti per settori specifici quali ad esempio il piano di controllo dei prodotti biocidi, dei prodotti fitosanitari, dei prodotti fertilizzanti, dei prodotti cosmetici.
Nel contesto del contrasto alla pandemia (SARS COV 2) si è verificato un forte aumento di presenza sul mercato di prodotti disinfettanti/igienizzanti/sanificanti; pertanto si ritiene opportuno per l’anno 2024 continuare i controlli inerenti la correttezza della composizione delle miscele ai fini degli obblighi di classificazione, etichettatura e SDS, su tali prodotti, sia allo stadio di prodotto non finito che allo stadio di prodotto finito, anche per supportare le diverse attività di vigilanza avviate dall’ Autorità giudiziaria, dal Corpo della Guardia di finanza e dai NAS del Corpo dei Carabinieri.
Il presente Piano favorisce la partecipazione italiana al progetto REF-12 del Forum dell’ECHA che mira al controllo di prodotti importati; inoltre il presente piano continua a sostenere, sulla base della metodologia sviluppata nel contesto del progetto REF-10, il controllo integrato sui prodotti laddove siano coinvolte altre normative oltre al regolamento REACH, quali il regolamento POPs, la Direttiva RoHS e la Direttiva Giocattoli, invitando alla cooperazione fra diverse autorità coinvolte.
Inoltre, il presente piano favorisce la partecipazione italiana al pilot project del Forum dell’ECHA in materia di sostanze soggette a restrizioni per aspetti ambientali, ai sensi dei regolamenti REACH e POPs, nei prodotti cosmetici.
Le attività svolte in cooperazione con le dogane e con USMAF-SASN sono parte integrante del presente piano.
Il presente piano riguarda prodotti che sono soggetti alla normativa di armonizzazione dell'Unione, quali il regolamento REACH e il regolamento CLP, pertanto rientranti nell’ambito di applicazione del regolamento UE 2019/1020, ne deriva che il presente piano è parte integrante della strategia nazionale di vigilanza del mercato di cui all’articolo 13 del regolamento UE 2019/1020.
 

1. ATTIVITÀ DI CONTROLLO ESEGUITA MEDIANTE METODOLOGIE PROGETTI REACH-EN-FORCE E PROGETTI PILOTA ADOTTATI DAL FORUM DELL’AGENZIA EUROPEA DELLE SOSTANZE CHIMICHE (ECHA)
1.1 - Metodi di individuazione delle imprese

1.1.1 - Target group
Imprese appartenenti alla filiera di produzione e approvvigionamento di:
• Sostanze in quanto tali o in quanto contenute in miscele o articoli in settori di particolare rilievo sia in termini quantitativi che di rilevanza tossicologica ed ecotossicologica, nella produzione e nell’importazione territoriali;
• Sostanze in quanto tali o in quanto contenute in miscele o articoli, di cui alla candidate list
1 e agli allegati XIV e XVII del regolamento REACH (es. prodotti per l’edilizia, prodotti tessili, prodotti plastificanti, prodotti coloranti, deodoranti per ambiente e prodotti per il WC).
 

1.1.2 - Criteri di priorità nella selezione delle imprese
• Imprese soggette agli obblighi di cui al D. Lgs. 105/2015 relativo agli incidenti rilevanti
• Imprese in possesso di autorizzazione integrata ambientale di cui all’articolo 29 del D. Lgs. 152/06
• Imprese con evidenze formali e oggettive che depongono per una non corretta valutazione e/o gestione delle sostanze in ambienti di vita e di lavoro
• Imprese individuate dall’Autorità competente nazionale, secondo le informazioni fornite dall’ECHA
• Imprese individuate dall’ACN REACH-CLP secondo le informazioni fornite dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli
• Imprese individuate dagli uffici doganali per spedizioni in cui si sospetta la non conformità ai regolamenti REACH e CLP
• Imprese che utilizzano canali di vendita on-line, situate su tutto il territorio italiano anche in regioni differenti da quella di appartenenza dell’Autorità, che esegue il controllo
• Imprese individuate dall’ACN REACH-CLP e dalle Autorità per i controlli REACH e CLP delle Regioni e delle Province autonome tramite consultazione del portale dedicato per la notifica ai centri antiveleni dell'Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA submission portal) e dell’Archivio preparati pericolosi dell’ISS
• Imprese di rilevanza in rapporto al contesto territoriale
• Imprese che hanno preregistrato sostanze ma non hanno completato il processo di registrazione
• Imprese soggette a dichiarazione di rilevanza ambientale
• Imprese aventi il ruolo di rappresentante esclusivo (OR)
• imprese fornitrici delle schede dati di sicurezza.
 

1.1.3 - Fonti utilizzabili per l’individuazione delle imprese da sottoporre a controllo
• Interact Portal
• Data base regionali, ASL e Agenzie regionali/provinciali per la protezione ambientale
• Registro imprese delle Camere di commercio, industria artigianato e agricoltura
• Indicazioni provenienti dai Centri antiveleni di seguito “CAV”
• Flussi informativi INAIL - Regioni
• Registri ed archivi di rilevanza ambientale
• Imprese individuate dall’Autorità per i controlli REACH e CLP delle Regioni e delle Province autonome secondo le informazioni fornite dalla Direzione Territoriale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli
• Imprese individuate dall’Ufficio doganale
• Imprese individuate dall’USMAF-SASN


1.2 - Tipologia di prodotti verso cui orientare il controllo
• Sostanze, anche in nanoforma, in quanto tali o in quanto contenute in miscele o in articoli classificate come cancerogene, mutagene, reprotossiche, sensibilizzanti o identificate ai sensi dell’articolo 59 del regolamento REACH (SVHC e allegato XIV) ad esempio per le proprietà di interferenza endocrina, o individuate nell’ambito delle restrizioni di cui all’allegato XVII del regolamento REACH
• Sostanze potenzialmente utilizzate come intermedi ai sensi dell’articolo 3, punto 15, lettere b) e c) del regolamento REACH
• Miscele e articoli destinati al consumatore finale, con particolare attenzione alle categorie più sensibili quali ad esempio lattanti, bambini, adolescenti, donne in gravidanza e/o destinati ad essere utilizzati da un elevato numero di persone (es. prodotti detergenti soprattutto sfusi, disgorganti, smacchiatori, prodotti per pulire forni da cucina, prodotti per la pulizia/cura di pietra, piastrelle e fughe, prodotto per la pulizia dei caminetti e resine fumogene, prodotti sbiancanti per il bucato, prodotti per la pulizia di cucina o affini, tabs e caps per lavastoviglie, prodotti per giocoleria animazione e magia, miscele per tatuaggi, prodotti di pulizia per l’automobile, colle per ciglia e per unghie o altri elementi posticci, giocattoli, articoli di arredo urbano interno/esterno)
• Prodotti fitosanitari, prodotti biocidi e prodotti fertilizzanti per gli aspetti di coerenza della classificazione, etichettatura e la SDS;
• Sostanze, miscele e articoli individuati dagli uffici doganali o USMAF-SASN per spedizioni in cui si sospetta la non conformità REACH/CLP
• Sostanze, miscele e articoli venduti on-line
• Sostanze potenzialmente presenti in processi industriali largamente diffusi nel territorio e/o di rilevanza epidemiologica (es. cromati, diisocianati
2, N,N-dimetilformammide3)
• Sostanze, miscele ed articoli quali prodotti recuperati da rifiuti.


1.3 - Obiettivi del controllo
Facendo riferimento alle metodologie proposte nei progetti REF nonché ai progetti pilota adottati dal Forum dell’ECHA, i controlli in materia di REACH e CLP saranno effettuati, principalmente per prodotti importati sfruttando la cooperazione con gli uffici doganali e per prodotti venduti on-line, e consisteranno nella:
• Verifica degli obblighi di registrazione delle sostanze in quanto tali o in quanto contenute in miscele (Titolo II del regolamento REACH, prioritariamente per sostanze intermedie registrate con modalità ridotta per la verifica delle condizioni strettamente controllate e della veridicità dell’uso intermedio e per quelle sostanze rientranti nel processo DEV (dossier evaluation) e/o SEV (substance evaluation) per le quali non risulta, su indicazione dell’ECHA, l’aggiornamento del dossier da parte dell’impresa registrante come richiesto dalla stessa ECHA)
• Verifica degli obblighi di autorizzazione (Titolo VII del regolamento REACH)
• Verifica degli obblighi di restrizione anche in relazione agli obblighi di etichettatura e imballaggio per prodotti destinati ad uso professionale/industriale (Titolo VIII del regolamento REACH)
• Verifica degli obblighi di notifica delle sostanze contenute in articoli (Titolo II del regolamento REACH)
• Verifica della comunicazione all’interno della catena di approvvigionamento (Titolo IV del regolamento REACH)
• Verifica della conformità delle (e)SDS anche solo per specifiche sezioni (articolo 31 ed allegato II del regolamento REACH)
• Verifica dell’obbligo di redigere la relazione sulla sicurezza chimica e dell’obbligo di applicare e raccomandare misure di gestione dei rischi (Titolo II e Titolo V del regolamento REACH)
• Verifica della conformità con gli obblighi di conservazione delle informazioni (articolo 36 del regolamento REACH e articolo 49 del regolamento CLP)
• Verifica degli obblighi generali di classificazione, etichettatura e imballaggio delle sostanze e delle miscele (regolamento CLP)
• Verifica dell’esenzioni dai requisiti di etichettatura ed imballaggio (articolo 29 del regolamento CLP)
• Verifica degli obblighi di etichettatura ed imballaggio per detergenti liquidi per bucato destinati ai consumatori contenuti in imballaggio solubile monouso (articolo 35.2 e allegato II punto 3.3 del regolamento CLP)
• Verifica degli obblighi di notifica della classificazione all’ECHA (articolo 40 del regolamento CLP)
• Verifica degli obblighi di notifica della composizione delle miscele (articolo 45 del regolamento CLP)
4
• Verifica degli obblighi di pubblicità (articolo 48 del regolamento CLP)
• Verifica degli obblighi di imballaggio di sostanze o miscele pericolose fornita al pubblico tali da indurre i consumatori in errore (articolo 35.2 del regolamento CLP
Facendo riferimento alla metodologia nazionale proposta per la partecipazione italiana al progetto REF- 10 in materia di controllo chimico integrato, laddove la sostanza, miscela o articolo oggetto del controllo rientri, oltre che nel campo di applicazione dei regolamenti REACH e CLP, anche nel campo di applicazione di altra connessa normativa (Direttiva giocattoli, Direttiva RoHS e regolamento POPs) il controllo consisterà anche nel favorire la comunicazione con le rispettive autorità di riferimento
5.

1.4 - Modalità di rendicontazione dei controlli
Entro e non oltre il 30 aprile 2024 trasmissione delle risultanze delle attività di controllo condotte nei primi quattro mesi del 2024 nel rispetto dei criteri definiti dal Forum dell’ECHA per il pilot project sui prodotti cosmetici.
Entro e non oltre il 31 dicembre 2024 trasmissione delle risultanze delle attività di controllo condotte nel 2024 nel rispetto dei criteri definiti dal Forum dell’ECHA per il progetto REF-12.
Entro il 31 marzo 2025 le Regioni e le Province autonome trasmettono all’ACN REACH-CLP le risultanze delle attività di controllo di cui al presente Piano ed effettuate entro il 31 dicembre 2024 redatte secondo il format tecnico predisposto dalla medesima ACN REACH-CLP.
Quanto indicato è riportato sinteticamente in Tabella 1.

2. ATTIVITÀ DI CONTROLLO ANALITICO
2.1 - Metodi di individuazione delle imprese
2.1.1 - Target group
• Imprese appartenenti alla filiera di approvvigionamento delle sostanze di cui alla Tabella A dell’allegato 2 del presente Piano con priorità ai settori riportati nella Tabella 2 dello stesso Piano ai fini del controllo degli obblighi di restrizione
• Imprese appartenenti alla filiera di approvvigionamento di cui alla Tabella B dell’allegato 2 del presente Piano con priorità ai settori indicati nella Tabella 3 dello stesso Piano ai fini del controllo degli obblighi connessi alle SVHC negli articoli (SiA)
• Imprese che producono, importano o distribuiscono miscele di cui alla Tabella C dell’allegato 2 del presente Piano con priorità ai settori riportati nella Tabella 4 dello stesso Piano ai fini del controllo della correttezza della classificazione, in coerenza con la SDS
• Imprese che fabbricano e/o importano sostanze soggette ad autorizzazione di cui all’allegato XIV del regolamento REACH
• Imprese che utilizzano canali di vendita on-line

2.1.2 - Criteri di priorità nella selezione delle imprese
• Imprese soggette agli obblighi di cui al D.Lgs 105/2015 relativo agli incidenti rilevanti
• Imprese in possesso di autorizzazione integrata ambientale (AIA) di cui all’articolo 29 del D.Lgs 152/06
• Imprese di rilevanza in rapporto al contesto territoriale
• Imprese individuate dall’ACN REACH-CLP secondo le informazioni fornite dall’ECHA
• Imprese individuate dall’ACN REACH-CLP secondo le informazioni fornite dall’Agenzia delle dogane e dei monopoli
• Imprese individuate dall’ACN REACH-CLP tramite consultazione dell’Archivio preparati pericolosi dell’ISS
• Imprese individuate dagli uffici doganali per spedizioni in cui sospetta la non conformità REACH/CLP
• Imprese soggette a dichiarazione di rilevanza ambientale
• Imprese segnalate da stakeholders.

2.1.3 - Fonti utilizzabili per l’individuazione delle imprese da sottoporre a controllo
• Interact Portal
• Data base ASL e Agenzie regionali/provinciali per la protezione ambientale
• Registro imprese delle Camere di commercio industria artigianato e agricoltura
• Indicazioni provenienti dai CAV
• Flussi informativi INAIL - Regioni
• Elenco imprese trasmette dall’ACN REACH-CLP
• Registri e archivi di rilevanza ambientale

2.2 - Tipologia di sostanze verso cui orientare il controllo
• Sostanze in quanto tali o contenute in miscele o in articoli soggette a restrizioni di cui all’allegato XVII del regolamento REACH, riportate prioritariamente nella Tabella 2A del presente Piano e in riferimento alla Tabella A1 dell’allegato 2 dello stesso Piano.
• Sostanze in quanto tali o contenute in miscele o in articoli soggette a restrizioni di altra normativa ma di interesse per un controllo chimico integrato, riportate prioritariamente nella Tabella 2B del presente Piano e in riferimento alla Tabella A2 dell’allegato 2 dello stesso Piano.
• Sostanze contenute in articoli identificate come sostanze candidate all’eventuale inclusione in allegato XIV del regolamento REACH, ai sensi dell’articolo 59 del medesimo regolamento REACH (SVHC) riportate prioritariamente nella Tabella 3 del presente Piano e in riferimento alla Tabella B dell’allegato 2 dello stesso Piano.
• Sostanze in quanto tali o in quanto contenute in miscele scelte in base alla pericolosità per la salute e per l’ambiente (es CMR, sensibilizzanti respiratori, pericolose per l’ambiente, PBT/vPvB) ed ai quantitativi, in riferimento al controllo della correttezza della composizione ai fini degli obblighi di classificazione, etichettatura, di imballaggio e della SDS. Si considerano prioritariamente le sostanze contenute nelle miscele riportate nella Tabella 4 del presente Piano e in riferimento alla Tabella C dell’allegato 2 dello stesso Piano.
• Sostanze soggette ad autorizzazione di cui all’allegato XIV del regolamento REACH con data di scadenza (sunset date) superata, riportate prioritariamente nella Tabella 5 del presente Piano e in riferimento alla Tabella D dell’allegato 2 dello stesso Piano, in relazione alle decisioni di autorizzazioni che richiedono monitoraggio ambientale e/o di esposizione professionale e/o di biomonitoraggio;
Le sostanze, miscele ed articoli verso cui orientare il controllo analitico sono da intendersi campionate presso le imprese o attraverso i canali di vendita on-line.

2.3 - Obiettivi del controllo
• Verifica della conformità con gli obblighi di notifica e comunicazione per sostanze SVHC contenute in articoli.
• Verifica della conformità con gli obblighi di autorizzazione.
• Verifica della conformità con gli obblighi di restrizione.
• Verifica della conformità della correttezza della composizione delle miscele ai fini della conformità agli obblighi di classificazione, etichettatura e SDS delle miscele.
• Verifica degli obblighi di pubblicità per i prodotti venduti on line.

2.4 - Modalità rendicontazione dei controlli analitici
Entro il 31 marzo 2025 le Regioni e le Province autonome trasmettono all’ACN REACH-CLP le risultanze delle attività di controllo analitico di cui al presente Piano ed effettuate entro il 31 dicembre 2024 redatte secondo il format tecnico predisposto dalla medesima ACN REACH-CLP.
Quanto indicato è riportato sinteticamente nella Tabella 1.
L'ACN REACH-CLP trasmette all'ISS/CNSC le risultanze delle attività di controllo analitico, previa verifica della congruità dei dati, ai fini del report di cui al paragrafo 6.

3. ATTIVITÀ DI INDAGINE
Le Autorità per i controlli REACH e CLP delle Regioni e delle Province autonome di cui al paragrafo 3.3 dell’accordo Stato-Regioni del 29 ottobre 2009 (Rep. atti n. 181/CSR) cosi come modificato dall’accordo Stato-Regioni 6 dicembre 2017 (Rep. atti n. 213/CSR), danno riscontro per l’anno 2024 alle richieste eventualmente avanzate dall’ACN REACH-CLP, anche su segnalazione dell’ECHA o di altri Stati membri, da un’Autorità per i controlli afferente ad altra Regione o Provincia autonoma, da altra Autorità di controllo centrale di cui al paragrafo 3.2 del citato accordo, da un’Autorità competente per altre normative e/o dai CAV, nei limiti delle risorse umane e strumentali disponibili e compatibilmente con le attività di controllo già programmate.

4. QUANTIFICAZIONE NUMERICA DEI CONTROLLI
Le Autorità per i controlli REACH e CLP delle Regioni e delle Province autonome di cui al paragrafo 3.3 dell’accordo Stato-Regioni del 29 ottobre 2009 (Rep. atti n. 181/CSR) cosi come modificato dall’accordo Stato-Regioni del 6 dicembre 2017 (Rep. atti n. 213/CSR), programmano per l’anno 2024 numero e tipologia delle attività di controllo, sulla base delle specificità territoriali.
Le Regioni e le Province autonome comunicano entro il 31 marzo 2024 all’ACN REACH-CLP, coerentemente con l’area di intervento B13 di cui all'allegato 1 del D.P.C.M. 12 gennaio 2017 (G.U. Serie Generale, n. 65 del 18 marzo 2017 - Supplemento Ordinario n. 15) concernente la definizione e l’aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza, il numero delle imprese da controllare, il numero e la tipologia dei controlli documentali e analitici su prodotto programmati in coerenza con il valore dell’operatore equivalente individuato e al contempo comunicato.
La suddetta quantificazione deve essere rapportata al concetto di “operatore equivalente” dedicato alle attività di controllo REACH e CLP per il quale la Regione o la Provincia autonoma ne quantifica e comunica il valore numerico.
Le Regioni e le Province autonome garantiscono gli obiettivi quantitativi fissati dai propri Piani regionali di prevenzione 2020-2025 e/o altri documenti programmatici della Regione o della Provincia autonoma fermo restando l’auspicio di miglioramento compatibilmente con la sostenibilità.

5. INDIRIZZI METODOLOGICI PER LA CONDUZIONE DELLE ATTIVITÀ DI CONTROLLO
a. In presenza di un sistema informatizzato nelle imprese per l’associazione sostanza-status di registrazione, si ritiene opportuno ricorrere a controlli a campione.
b. Qualora si tratti di produzioni/importazioni multiple e complesse di sostanze e miscele, si predilige la valutazione a campione di sostanze o miscele classificate come CMR, sensibilizzanti respiratori e cutanei, pericolose per l’ambiente e PBT/vPvB.
c. La valutazione dei dati quantitativi di fabbricazione e importazione può tenere conto delle autodichiarazioni del rappresentante legale dell’impresa; in alternativa è possibile eseguire un controllo a campione sull’attendibilità del sistema di gestione riguardante la registrazione dei quantitativi fabbricati e/o importati.
d. Le tecniche di controllo da utilizzare per l’esecuzione del controllo ufficiale sono quelle indicate al paragrafo 1.2 dell’accordo Stato-Regioni del 29 ottobre 2009 (Rep. atti n. 181/CSR) cosi come modificato dall’accordo Stato-Regioni 6 dicembre 2017 (Rep. atti n. 213/CSR), per le attività previste nel presente Piano si indica come tecnica preferenziale quella dell’ispezione che si avvale anche di esami documentali pre- e post- l’attività in campo.
e. Le ispezioni sono condotte da personale indicato al paragrafo 5 dell’accordo Stato-Regioni di cui al punto d), formato negli specifici corsi istituzionali.
f. Le attività di campionamento ed analisi di sostanze, miscele e articoli, nonché delle sostanze nei comparti ambientali, di cui al presente Piano sono condotte dai laboratori ufficiali di controllo di cui all’allegato 1 del presente Piano, in linea con quanto stabilito dall’Accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 (Rep. atti n. 88/CSR) riguardante il protocollo tecnico nazionale per la rete dei laboratori e le attività di campionamento ed analisi di sostanze, miscele e articoli (il campionamento della sostanza può intendersi anche negli ambienti di vita e di lavoro) e secondo le ulteriori indicazioni di cui all’allegato 2 del presente documento.
g. Le attività di controllo concernenti le vendite on-line sono eseguite anche in sinergia con l’ACN REACH e CLP.
h. È possibile eseguire attività di controllo effettuate in remoto con videoconferenza, in coerenza con altre attività di controllo effettuate in ambito di Prevenzione collettiva e in ambito ambientale. Per tali attività di controllo è prevista la rimodulazione delle ordinarie modalità procedurali e degli obiettivi di controllo al fine di rendere appropriati e sostenibili i controlli.
i. Il campionamento può essere condotto in modo mirato su articoli, sostanze o miscele svolgendo un’attività di selezione dei campioni anche tramite l’eventuale utilizzo di strumenti informatici e/o tecnici. Il/i campione/i selezionato/i, come indicato nell’Accordo CSR N. 88/2015, sarà trasmesso al laboratorio per il controllo analitico e l’emissione del Rapporto di Prova.
In fase di ispezione, si evidenzia l’utilità di un’azione integrata tra Servizio sanitario regionale e Laboratori di controllo di cui all’accordo Stato-Regioni del 7 maggio 2015 (Rep. atti n. 88/CSR).

6. REPORT NAZIONALE DEI CONTROLLI
Entro il 30 giugno 2025 il Ministero della salute, con la collaborazione delle Regioni e delle Province autonome e dell’ISS/CNSC redige e diffonde il report nazionale delle attività di controllo sull’applicazione dei regolamenti REACH e CLP per l’anno 2024.

7. ALTRE ATTIVITÀ DI SUPPORTO AI CONTROLLI
Le Autorità per i controlli REACH e CLP delle Regioni e delle Province autonome di cui al paragrafo 3.3 dell’accordo Stato -Regioni del 29 ottobre 2009 (Rep. atti n. 181/CSR) cosi come modificato dall’accordo Stato-Regioni del 6 dicembre 2017 (Rep. atti n. 213/CSR), possono eseguire nel corso dell’anno 2024, nei limiti delle risorse umane e strumentali disponibili, altre attività di supporto ai controlli e all’elaborazione di futuri piani di controllo quali, ad esempio, le attività di studio e di ricerca, attività analitiche su sostanze, miscele, articoli o su matrici ambientali, al fine di acquisire esperienza e conoscenza, nonché attività di formazione e informazione. Entro il 31 marzo 2025 le Regioni e le Province autonome trasmettono all’ACN REACH-CLP tali attività effettuate entro il 31 dicembre 2024 secondo il format tecnico predisposto dalla medesima ACN REACH-CLP.

8. ELENCO TABELLE

 

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1 Elenco delle sostanze estremamente preoccupanti (SVHC) candidate all’autorizzazione disponibile al link https://echa.europa.eu/candidate-list-table

2 A partire dal 24 agosto 2023 in relazione alla voce 74 di cui all’allegato XVII del reg. REACH

3 Restrizione in vigore dal 12 dicembre 2023.

4 Dal 1 gennaio 2024 in vigore le notifiche per le miscele ad uso industriale al PCNPortale (allegato VIII del CLP)
5 Modelli di comunicazione di cui Linea guida per la conduzione dei controlli REACH-CLP in fase di revisione

 


fonte: salute.gov.it