Tipologia: Accordo sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro
Data firma: 19 marzo 2019
Parti: Apindustria Confimi e Cgil, Cisl, Uil
Settori: P.M.I., Mantova
Fonte: provincia.mantova.it


Accordo sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro tra Apindustria Confimi e Cgil, Cisl e Uil

Addì, 19 marzo 2019 presso gli uffici dell’associazione Piccole e medie industrie (Apindustria) in Mantova, via Ilaria Alpi n.4 si sono incontrati: Apindustria Confimi Mantova […], Cgil Mantova […], Cisl Asse del Po […], Uil Mantova - Cremona […]

Preso atto
dell’Accordo delle parti sociali europee del 26/04/2007 dal titolo Accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro e dell’accordo sottoscritto il 21/12/2016 tra Confimi Industria e Cgil Cisl Uil
Considerato che
o ogni atto o comportamento che si configuri come molestie o violenze nei luoghi di lavoro è inaccettabile;
o è, pertanto, riconosciuto il principio che la dignità delle lavoratrici e dei lavoratori non può essere violata da atti o comportamenti che configurano molestie o violenza;
o i comportamenti molesti o la violenza subiti nel luogo di lavoro vanno denunciati;
o le lavoratrici, i lavoratori e le imprese hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza.
Le Parti
a) daranno un’ampia diffusione all’accordo, in particolare presso i propri associati, lavoratrici e lavoratori;
b) promuoveranno l’adozione della dichiarazione allegata al presente Accordo (All.A) nelle imprese e nelle unità produttive delle imprese nel territorio, anche al fine di diffondere nei contesti aziendali il principio dell’inaccettabilità di ogni atto o comportamento che si configuri come molestie o violenza nei luoghi di lavoro, ferma restando la facoltà di ogni singola impresa di adottare autonome procedure e dichiarazioni interne, nel rispetto dei principi del presente accordo;
c) promuoveranno iniziative di informazione e formazione all’interno delle aziende;
d) individuano fin d’ora come punto di riferimento la Consigliera di Parità provinciale, che potrà avvalersi del supporto tecnico delle strutture pubbliche e private, senza scopo di lucro, esistenti nel territorio, più adatte nel caso concreto;
e) avvieranno un’azione di monitoraggio del fenomeno, sulla base della quale valutare eventuali interventi sulle Istituzioni a favore delle strutture destinate a contrastare i fenomeni oggetto del presente Accordo.
Al fine di gestire le suddette situazioni, come sopra specificato, le Parti individueranno le strutture più adeguate pubbliche e private, senza scopo di lucro, esistenti sul territorio, più adatte al fine di assicurare una assistenza, sia dal punto di vista psicologico che dal punto di vista legale, a coloro che siano stati vittime di molestie o violenza nei luoghi di lavoro.
Resta salva, in ogni caso, la facoltà per ogni singola impresa di adottare autonome procedure e dichiarazioni interne, nel rispetto dei contenuti dell’Accordo.
Il presente accordo viene firmato anche dalla Consigliera di Parità provinciale dott.ssa Gaia Cimolino.
Letto, confermato e sottoscritto.

All. A

Dichiarazione
“ai sensi dell’accordo quadro sulle molestie e la violenza nei luoghi di lavoro" del 19/03/2019


L’azienda ___________ ritiene inaccettabile ogni atto o comportamento che si configuri come molestie o violenza nel luogo di lavoro, e si impegna ad adottare misure adeguate nei confronti di colui o coloro che le hanno poste in essere.
Per molestie o violenza si intende quanto di seguito riportato:
“Le molestie si verificano quando uno o più individui subiscono ripetutamente e deliberatamente abusi, minacce e/o umiliazioni in contesto di lavoro.
La violenza si verifica quando uno o più individui vengono aggrediti in contesto di lavoro.
Le molestie e la violenza possono essere esercitate da uno o più superiori, o da uno o più lavoratori o lavoratrici, con lo scopo o l’effetto di violare la dignità della persona, di nuocere alla salute e/o di creare un ambiente di lavoro ostile”.
Qualora venga accertato che si sono verificate delle molestie o violenze, sono adottate misure adeguate nei confronti di colui o coloro che le hanno poste in essere. Ciò può includere un’azione disciplinare che può comprendere il licenziamento.
Riconosce, inoltre, il principio che la dignità degli individui non può essere violata da atti o comportamenti che configurano molestie o violenza che vanno denunciati i comportamenti molesti o la violenza subite sul luogo di lavoro.
Nell’azienda tutti hanno il dovere di collaborare al mantenimento di un ambiente di lavoro in cui sia stata rispettata la dignità di ognuno e siano favorite le relazioni interpersonali, basate su principi di eguaglianza e di reciproca correttezza, anche in attuazione dell’Accordo delle parti sociali europee del 26 aprile 2007 e dell’Accordo nazionale del 21 dicembre 2016.

Firma del datore di lavoro