PROTOCOLLO D'INTESA PER L'ISTITUZIONE DELLA SEZIONE TERRITORIALE PROVINCIALE DI NAPOLI DELLA RETE DEL LAVORO AGRICOLO DI QUALITÀ


VISTO l'art. 6 del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 91, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 116, che ha istituito presso l'Inps la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità;
CONSIDERATO che, ai sensi del citato art. 6, possono partecipare alla Rete del lavoro agricolo di qualità le imprese agricole in possesso dei requisiti prescritti dalla stessa norma, e che possono aderirvi, attraverso la stipula di apposite convenzioni, gli sportelli unici per l'immigrazione, le istituzioni locali, i centri per l'impiego, gli enti bilaterali costituiti dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori in agricoltura, nonché i soggetti di cui all'art. 6 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, ed altresì, se in possesso dei requisiti prescritti per la partecipazione delle imprese agricole, le agenzie per il lavoro di cui all'art. 4 del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276, e gli altri soggetti autorizzati all'attività di intermediazione ai sensi dell'art. 12 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150;
VISTO Kart. 8 della Legge 29 ottobre 2016, n. 199, recante "Disposizioni in materia di contrasto ai fenomeni del lavoro nero, dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e di riallineamento retributivo nel settore agricolo", che ha modificato I'art.6 del DL 91/2014 prevedendo, tra l'altro, l'istituzione delle sezioni territoriali della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità per rispondere alle esigenze e alle problematiche dei territori;
VISTA la richiesta d'incontro formulata dalle rappresentanze sindacali FLAI-CGIL, FAI-CISL, UILA-UIL di Napoli ed inoltrata a mezzo Pec in data 17/04/2024 al sig. Prefetto di Napoli e al Direttore del coordinamento metropolitano Inps di Napoli, in merito all'attivazione di una sezione territoriale della Rete del Lavoro Agricolo di Qualità;
CONSIDERATO che le Sezioni territoriali della Rete del lavoro agricolo di qualità, in base al ripetuto art. 6 del D.L. n. 91/2014, hanno la finalità di promuovere: - d'intesa con le autorità competenti, sentite le parti sociali, iniziative in materia di politiche attive del lavoro, contrasto al lavoro sommerso e all'evasione contributiva, organizzazione e gestione dei flussi di manodopera stagionale, assistenza dei lavoratori stranieri immigrati; - modalità sperimentali di intermediazione fra domanda e offerta di lavoro nel settore agricolo, in stretta collaborazione con l'Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro e con la Rete nazionale dei servizi per le politiche del lavoro di cui all'art. 1 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 150, al fine di garantire una modulazione a livello territoriale dei servizi all'impiego; - iniziative per la realizzazione di funzionali ed efficienti forme di organizzazione del trasporto dei lavoratori fino al luogo di lavoro, anche mediante la stipula di convenzioni con gli enti locali;
Alla luce dei contenuti del Protocollo d'intesa per la prevenzione e il contrasto dello sfruttamento lavorativo in agricoltura e del caporalato da ultimo stipulato in data 14 luglio 2021 da Ministero dell'interno, Ministero del Lavoro e Politiche sociali, Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, ANCI secondo cui la lotta al caporalato e allo sfruttamento del lavoro in agricoltura richiede di attivare le più efficaci sinergie interistituzionali nelle aree dove il rischio di sfruttamento lavorativo sembra essere più diffuso ed azioni concrete rivolte in primis ai lavoratori stagionali agricoli extracomunitari presenti sui territori, in particolare del Mezzogiorno, e nel contempo sostenere la realizzazione e la diffusione di progetti concreti promossi da associazioni di categoria operanti nel settore dell'agricoltura;
PRESO ATTO dell'importanza di promuovere un tessuto di aziende agricole fondato su presupposti etici ed organizzativi che, garantendo la qualità dei processi e dei prodotti, valorizzino appieno il proprio potenziale economico e promuovano la crescita e il benessere dei territori in cui operano;
VISTO l'art. 15 della Legge 7.8.1990, n. 241 e s.m.i., secondo cui le amministrazioni pubbliche possono sempre concludere tra loro accordi per disciplinare lo svolgimento in collaborazione di attività di interesse comune;
VISTO l'art. 2 D.Lgs. 19 agosto 2016, n. 177, e il discendente Decreto del Ministro dell'Interno datato 15 agosto 2017, recante "direttiva sui comparti di specialità delle Forze di polizia e sulla razionalizzazione dei presidi di polizia" che attribuiscono all'Arma dei Carabinieri lo svolgimento, in via preminente, dei compiti nel comparto della sicurezza in materia di lavoro e legislazione sociale;
VISTO il nulla osta del Ministero dell'Interno alla sottoscrizione del presente Protocollo pervenuto con nota dell'ufficio di Gabinetto n° 0059095 del 10 luglio 2024.
Tutto ciò premesso e considerato
i soggetti sottoscrittori convengono quanto segue
 

Art. 1 - Costituzione della Sezione Territoriale

1.1 Le amministrazioni, enti, organizzazioni d'impresa e sindacali ed associazioni sopraindicate intendono promuovere la costituzione, presso la Direzione di Coordinamento metropolitano dell'INPS di Napoli, della Sezione Territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità.
1.2 Le stesse, con la firma del presente atto, manifestano la volontà di aderire alla Sezione Territoriale e, a tal fine, designeranno entro tre giorni dalla sottoscrizione un proprio rappresentante effettivo ed uno supplente in seno alla Sezione.
1.3 La Sezione Territoriale sarà quindi costituita con atto del Direttore della Direzione di Coordinamento metropolitano dell'INPS di Napoli, il quale ne assumerà la presidenza.
 

Art. 2 - Finalità e obiettivi

2.1 Finalità dell'organismo sono quelle indicate dall'art. 6 del D.L. 24.6.2014, n. 91 richiamate nelle premesse, che formano parte integrale e sostanziale del presente protocollo.
2.2 Ad integrazione di tali obiettivi, affinché l'organismo risulti in concreto rispondente - per attività espletate e iniziative assunte - alle specifiche esigenze espresse dal territorio, la Sezione, sotto l'egida della Prefettura e con la collaborazione di INPS - si propone altresì di attivare o potenziare forme di collaborazione interistituzionale che, con la diretta collaborazione di tutti i soggetti aderenti, contribuisca a:
- promuovere iniziative per incentivare l'iscrizione delle aziende alla Rete del Lavoro Agricolo di Qualità;
- definire proposte concrete finalizzate all'introduzione di meccanismi premianti in favore delle aziende aderenti alla rete che intendano accedere a contributi e misure resi disponibili a livello nazionale e regionale nell'ambito del settore agricolo;
- intensificare e promuovere nel settore agricolo la cultura del lavoro regolare, contrastando le forme di lavoro "nero" o "grigio" (con tale ultimo termine intendendosi forme di lavoro solo parzialmente disciplinate e tutelate da formali contratti di lavoro);
- prevenire qualsiasi forma di sfruttamento del lavoro in agricoltura, quali quelle riconducibili al fenomeno del caporalato;
favorire la formazione costante della manodopera già professionalizzata e promuovere iniziative di formazione utili ad avvicinare al mondo dell'agricoltura manodopera potenzialmente disponibile;
- favorire il miglioramento delle condizioni di lavoro dei e delle braccianti, nella consapevolezza che un elevato livello di disagio socioeconomico - se non addirittura un vero e proprio "stato di necessità" - può rendere scarsamente sensibili, a tali fini, gli stessi lavoratori e lavoratrici interessati;
- condividere e attuare programmi e percorsi personalizzati per favorire l'accesso delle vittime di sfruttamento lavorativo in agricoltura alle misure di politica attiva del lavoro;
- realizzare funzionali ed efficienti interventi volti ad assicurare idonee condizioni logistiche e il superamento di criticità igienico sanitarie degli insediamenti spontanei di lavoratori stranieri impiegati in agricoltura, vittime o possibili vittime di sfruttamento lavorativo;
- proporre e stipulare convenzioni con gli enti locali al fine di una migliore organizzazione del trasporto dei lavoratori fino al luogo di lavoro;
- garantire lo scambio di dati e informazioni in possesso di ciascuna delle parti per favorire azioni di contrasto al lavoro sommerso e all'evasione contributiva e ad assicurare la tutela dei lavoratori coinvolti;
- creare forme di supporto per le imprese agricole in difficoltà, spesso duramente messe alla prova da condizioni atmosferiche avverse, ultimamente anche di carattere emergenziale;
- promuovere, anche attraverso campagne informative sul territorio, la Rete del Lavoro Agricolo di Qualità, il cui elenco "aziende ammesse" - periodicamente aggiornato - è disponibile sul sito dell'INPS, all'indirizzo www.inps.it;
- promuovere dinamiche virtuose che dimostrino quanto il rispetto di valori etici e il possesso di una patente di regolarità possa tradursi anche in convenienza economica e in conquista di nuove fette di mercato;
- allargare la rete dei territori compiutamente impegnati sugli obiettivi del presente protocollo, anche attraverso il progressivo coinvolgimento del maggior numero possibile di Comuni della provincia, così come di altri enti/organizzazioni interessati.
 

Art. 3 - Lavori della Sezione

3.1 Le Istituzioni/Organizzazioni aderenti alla Sezione territoriale si impegnano a riunirsi con cadenza almeno semestrale per favorire la periodica valutazione di nuove iniziative e un costante aggiornamento in ordine alle iniziative assunte.
 

Art. 4 - Informazione e sensibilizzazione

4.1 In tale ottica, i soggetti firmatari si impegnano:
- quale primo evento da promuoversi sul territorio ad opera della neocostituita Sezione territoriale di Napoli, di organizzare una giornata di informazione che, a più voci, possa diffondere sul territorio la conoscenza dello strumento della Rete del Lavoro Agricolo di qualità e delle connesse potenzialità;
- alla promozione, in collaborazione con tutti i soggetti istituzionali interessati, dell'inclusione sociale nelle aree rurali, della sensibilizzazione in materia di sfruttamento lavorativo per un lavoro dignitoso in agricoltura, anche attraverso campagne di comunicazione istituzionale e sociale congiunte;
- all'adozione di iniziative volte a promuovere la cultura della legalità, il rispetto dei CCNL e CPL e delle norme di sicurezza sul lavoro; 
- alla promozione di tavoli tecnici periodici sulle tematiche in parola, eventualmente anche allargate ad altre associazioni e movimenti che operano nel territorio a tutela della legalità nel settore agricolo.
 

Art. 5 - Oneri

5.1 Per l'attuazione del presente protocollo non sono previsti oneri a carico delle parti firmatarie.
 

Art. 6 - Disposizioni in materia di protezione dei dati personali

6.1 Le Parti, quali Titolari del trattamento dei dati personali, anche appartenenti alle tipologie di cui all'art. 9 del Regolamento UE, oggetto del presente protocollo, ciascuno per il proprio ambito di competenza, si vincolano alla scrupolosa osservanza delle disposizioni contenute nel Regolamento UE, nel D.lgs. n. 101/2018 e nel Codice, con particolare riferimento a ciò che concerne la sicurezza dei dati, gli adempimenti e la responsabilità nei confronti degli interessati, dei terzi e del Garante per la protezione dei dati personali.
6.2 Le Parti assicurano che i trattamenti oggetto dell'Accordo saranno effettuati esclusivamente nell'ambito delle regole e per le specifiche finalità previste nella normativa citata in premessa e posta alla base dell'protocollo e osservano, in ogni fase del trattamento, il rispetto dei principi di liceità, correttezza e trasparenza, limitazione della finalità, minimizzazione dei dati, esattezza, limitazione della conservazione, integrità, riservatezza e responsabilizzazione del Titolare, sanciti dagli articoli 5 e 6 del Regolamento UE.
6.3 In ogni caso di trattamento, le Parti si impegnano affinché i dati personali non vengano divulgati, comunicati, ceduti a terzi né in alcun modo riprodotti al di fuori dei casi di previsione di legge.
6.4 In conformità a quanto sopra, l'accesso alle informazioni sarà consentito esclusivamente a soggetti che siano stati designati quali responsabili (artt. 4, n. 8 e 28 del Regolamento UE) o persone autorizzate al trattamento dei dati, ai sensi degli artt. 29 e 4, n. 10 del Regolamento UE e dell'art. 2-quaterdecies del Codice. A tal fine, le Parti provvederanno, sotto la propria responsabilità e nell'ambito del proprio assetto organizzativo, ad impartire precise e dettagliate istruzioni agli addetti al trattamento che, espressamente designati e autorizzati, avranno accesso ai dati.
6.5 Le Parti si impegnano a conservare le informazioni ricevute per il tempo strettamente necessario ad effettuare le attività, così come dettagliate nei precedenti articoli e, di conseguenza, a cancellare i dati ricevuti non appena siano stati realizzati gli scopi per cui si procede.
6.6 Le Parti, nei termini di cui agli artt. 13 e 14 del Regolamento UE, informano gli interessati cui si riferiscono i dati oggetto di trattamento in esecuzione del presente protocollo e garantiscono l'esercizio dei diritti loro riconosciuti dagli artt. 15 e ss. Del medesimo Regolamento UE.
6.7 Le Parti assicurano piena collaborazione e si scambiano tempestivamente ogni informazione utile in ordine a qualsiasi violazione dei dati o incidenti informatici, eventualmente occorsi nell'ambito dei trattamenti effettuati, che possano avere un impatto significativo sui dati personali, in modo che ciascuno adempia, nei termini prescritti, alla dovuta segnalazione di c.d. "data breach" al Garante per la protezione dei dati personali, in osservanza di quanto disposto dagli artt. 33 e 34 del Regolamento UE e nel rispetto delle prescrizioni dettate dalla medesima Autorità con il Provvedimento del 30 luglio 2019 n. 157.
Il presente protocollo sarà trasmesso alla Cabina di Regia della Rete, istituita presso la Direzione Generale dell'INPS. 

Napoli, 16 luglio 2024
 

Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari
Il Direttore Coordinamento Metropolitano INPS di Napoli, Roberto Bafundi
Il Direttore Territoriale INAIL di Napoli, Alessandro Lamanna
Per l'Ispettorato Area Metropolitana di Napoli, Genny Falciano
Il Presidente Confagricoltura di Napoli, Giovanni Tammaro
Il Presidente Coldiretti d Napoli, Valentina Stinga
Il Direttore Confederazione Agricoltori Italiani - C.I.A. di Napoli, Luca Pino
Il Presidente Confederazione Produttori Agricoli - COPAGRI di Napoli, Simone Porricelli
Il Segretario Generale FAI-CISL di Napoli, Francesco Fattoruso
Il Segretario Generale FLAI-CGIL Campania e Napoli, Igor Prata
Il Segretario Generale UILA-UIL Campania e Napoli, Emilio Saggese
Alla presenza dell'Assessore alla Sicurezza della Regione Campania, Mario Morcone