Tipologia: CIRL
Data firma: 3 novembre 2009
Validità: 03.11.2009 - 31.10.2011
Parti: Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai e Filcem-Cgil, Femca-Cisl, Uilcem-Uil
Settori: Artigianato, Lazio, Settore chimica-gomma-plastica-vetro
Fonte: filctemcgil.it


Sommario:

 

Premessa
1. Sfera di Applicazione
2. Relazioni Sindacali

 

3. Osservatorio Regionale
4. Premio di produttività territoriale - P.P.T.
5. Decorrenza e durata


Contratto integrativo regionale del Lazio per i dipendenti delle imprese artigiane, dei consorzi e delle piccole imprese del settore chimica - gomma - plastica - vetro.

Il giorno 3 novembre 2009 presso la sede della Cna del Lazio a Roma, in Lungotevere degli Anguillara,12, tra le delegazioni regionali Cna, Confartigianato, Casartigiani, Claai, Cna Lazio […] e le delegazioni regionali Filcem Cgil - Femca Cisl - Uilcem Uil del Lazio […], si stipula il presente contratto collettivo regionale di lavoro per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane, dei consorzi e delle piccole e medie imprese del settore chimica-gomma-plastica-vetro.

Premessa
Le OO.SS. Filcem Cgil - Femca Cisl - Uilcem Uil del Lazio, e le OO.AA. Cna Confartigianato Casartigiani Claai del Lazio confermano la validità del livello territoriale di trattativa regionale come strumento essenziale per ravvicinare e risolvere comuni problemi tra lavoratori e datori di lavoro, in particolar modo rispetto a imprese artigiane del settore chimica -gomma -plastica - vetro, così fortemente distribuite nel territorio.
L'Ocse stima una profonda recessione quest'anno per l'Italia, con un Pil in calo del 5,3% e una ripresa nel 2010 a 0,4%. E' quanto emerge dal rapporto sull'Italia nel quale si evidenzia che " tutte le previsioni sono soggette a una forte incertezza".
I consumi accuseranno un calo del 2,4% per restare poi fermi l'anno prossimo mentre gli investimenti fissi a fine 2009 crolleranno del 16% (-20,2% per macchinari ed equipaggiamenti), per tornare a crescere di appena 1'1,3% nel 2010. Particolarmente negativo anche l'andamento del commercio estero: le esportazioni scenderanno del 21,5% (-0,7% nel 2010), e le importazioni del 20,2% (-0,2% nel 2010).
Rispetto alle previsioni pubblicate lo scorso 31 marzo, oggi l'organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica rivede le stime sul Pii a -5,3% nel 2009 (da -43%), e +0,4% nel 2010 (da -0,4%).
La complessa ricerca di una intesa in una fase come Fattuale ha consentito di far emergere una valutazione fortemente preoccupata per lo stato dell’economia in generale ma soprattutto per le ricadute negative su imprese e lavoratori, preoccupa soprattutto l'assenza di una complessiva strategia di contrasto alla crisi in grado di sostenere la domanda privata, di restituire potere di acquisto alle famiglie (condizione necessaria per il nostro settore), di indirizzare la spesa pubblica verso investimenti finalizzati ad accrescere la competitività del paese e per superare le ataviche carenze strutturali.
Si deve affermare nel contempo una nuova sostenibilità dello sviluppo attraverso l'adozione di tecnologie pulite, la diffusione di prodotti a basso impatto ambientale e la produzione di energia da fonti rinnovabili che possono trasformarsi in un volano per un diverso sviluppo.
Tra gli effetti negativi della crisi, come viene quotidianamente segnalato dalle imprese del settore, si registra una seria riduzione del credito che riduce fortemente L le possibilità di investimento delle imprese ed il mantenimento dei livelli j occupazionali raggiunti, al contrario è richiesta oggi al sistema bancario una politica che sostenga le imprese in particolare le più piccole nello sforzo di contrasto alla crisi.
Vi è ampio consenso sul fatto che, in una fase ciclica eccezionalmente avversa, le politiche economiche debbano mettere in atto ogni possibile iniziativa per attenuare e abbreviare la recessione, purché non venga compromessa la sostenibilità nel medio e lungo periodo delle finanze pubbliche.
Le parti ritengono che soprattutto in una fase dell'economia come l'attuale si debba produrre uno sforzo congiunto tra imprese e lavoratori per contrastare e attenuare la recessione individuando misure contrattuali con caratteristiche anticicliche, in tal senso si deve intendere l'istituzione del PPT (Premio di Produttività Territoriale), il rilancio della bilateralità, il rafforzamento delle relazioni sindacali, la costituzione di un Osservatorio dell'Artigianato con compiti di studio e analisi.

1. Sfera di Applicazione
Il presente Contratto Collettivo Regionale del Lazio del settore chimica - gomma - plastica - vetro si applica a tutte le imprese artigiane, ai consorzi, e a tutte le PMI associate alle Associazioni firmatarie del CCRL.

2. Relazioni Sindacali
Le parti si impegnano a stilare annualmente un calendario di incontri per esaminare gli andamenti economici di settore sulla base degli elementi fomiti dall'osservatorio o dai diversi centri di analisi economica, con particolare riferimento alla produttività ed agli incrementi qualitativi, alla formazione ed alla predisposizione di progetti formativi, alla verifica del computo dei lavoratori a tempo parziale, alla attuazione dello strumento della banca ore, a progetti tesi a ridurre i costi energetici che incidono in modo così rilevante sulla competitività delle imprese.
Presso la sede dell'Eblart alle scadenze previste dall'art 4, Premio di Produttività Territoriale si svolgerà un incontro per l'acquisizione e la verifica dei dati relativi ai parametri di produttività e più in generale per un esame dell'attività svolta dallo stesso Ente.
Le Parti concordano sulla particolare importanza della Sicurezza sul lavoro e in tal senso si impegnano a diffondere nelle Imprese la cultura e l'osservanza della stessa.

3. Osservatorio Regionale
Le parti concordano sulla costituzione di un Osservatorio Regionale sull'Artigianato che coinvolga nella realizzazione e nel sostegno sia l'Assessorato alla PMI e all'Artigianato che l'Assessorato al lavoro della Regione Lazio, l'Osservatorio dovrà fornire alle parti sociali ed alle istituzioni studi ed analisi, sia sul versante del ciclo economico, sia sul versante del mercato del lavoro, e si dovrà articolare per settori al fine di rendere più oggettiva e semplice la contrattazione di secondo livello territoriale. Le parti propongono che l'osservatorio rientri tra le attività dell'Ente bilaterale (Eblart), e che operi attraverso una diretta partecipazione alle attività sia delle OO.SS. che delle OO.AA. firmatarie del presente accordo

Roma, 3 novembre 2009