PROTOCOLLO DI SITO
TECNOPOLO MANIFATTURA DATA VALLEY HUB BOLOGNA
Tra
Regione Emilia-Romagna
Comune di Bologna
Città Metropolitana di Bologna
E
CGIL-CISL-UIL Emilia-Romagna
CGIL-CISL-UIL Bologna
Premesso che
Il Tecnopolo Manifattura Data Valley Hub di Bologna rappresenta un grande investimento su scala nazionale e internazionale, con forti implicazioni di natura strategica per lo sviluppo economico, sociale, ambientale e digitale per il territorio bolognese, emiliano romagnolo e per il Paese.
Il Tecnopolo occupa una superficie di 120.000 mq., dei quali 100.000 mq. di superfice coperta e vi troveranno occupazione, una volta a regime, circa 1000 lavoratrici e lavoratori.
La scelta di ubicare a Bologna il Data Center del Centro Meteo Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF) e la decisione della Commissione Europea di collocare a Bologna il Supercalcolatore Leonardo della rete EuroHPC JU (European High Performance Computing Joint Undertaking), dedicato al calcolo ad alte prestazioni, ha determinato un salto di scala, con il risultato di concentrare nel Tecnopolo di Bologna una enorme potenza di calcolo, con la previsione di ulteriori potenziamenti e lo sviluppo di ulteriori progetti.
Va tuttavia richiamata la funzione fondamentale che ebbe lo sbocco della vertenza sul futuro del sito produttivo "Manifattura Tabacchi" nel 2006, che consentì di salvaguardare la destinazione del sito ad usi industriali o a progetti di pubblico interesse, con la possibilità di sviluppare in quel luogo un grande centro per la ricerca a supporto del sistema produttivo e per la qualificazione ulteriore del lavoro. Rappresentò una scelta di grande lungimiranza, sostenuta dalle organizzazioni sindacali e dalle lavoratrici e i lavoratori che esse rappresentano, profondamente condivisa dagli amministratori pubblici di allora.
Emerge con nettezza il ruolo del soggetto pubblico, a dimostrazione che per spingersi verso le frontiere più avanzate dell'innovazione il volano pubblico è essenziale, anche in funzione della necessaria convergenza dei soggetti privati. Ma ciò propone una ulteriore riflessione su un aspetto correlato, estremamente importante, rappresentato dal rapporto tra innovazione e processi democratici: la capacità o meno del sistema pubblico di orientare l'innovazione verso il bene comune e gli interessi collettivi.
Il Tecnopolo di Bologna, Data Valley Hub, avrà un forte impatto occupazionale, determinato dalla futura presenza di tecnici, ricercatori, professionalità necessarie per il suo funzionamento. Sotto questo profilo, lo sviluppo di nuove competenze all'interno del Tecnopolo va collegato alla riflessione da tempo già avviata, anche da parte della Regione Emilia-Romagna, riguardante le "professioni e le competenze per la Data Valley". Sono infatti rilevanti i fabbisogni di competenze espressi dai settori produttivi su questi livelli di specializzazione e la necessità di progettare interventi innovativi in campo formativo per supportare la transizione digitale ed ecologica. Un tema di vastissima portata che, per altro, investe l'insieme del sistema produttivo di questa regione.
È infatti evidente che la qualificazione della forza lavoro e l'innovazione stanno assieme.
Il lavoro sviluppato in questi anni in Emilia Romagna, frutto della programmazione pubblica e in accordo con le Organizzazioni sindacali, ha prodotto il cosiddetto "ecosistema dell'innovazione": una rete di strutture ed enti estremamente complessa, di respiro internazionale ma incardinata sulle quattro università della Regione, sugli enti pubblici di ricerca nazionali, su tecnopoli e laboratori di ricerca pubblici e privati, centri di competenza e hub tematici, Cluster di filiera, con una funzione di coordinamento tecnico affidata ad ART-ER, che ha consentito negli anni di dare vita alla Rete Alta Tecnologia.
Bologna, essendo sede di molte strutture pubbliche di ricerca nazionali (INAF, INFN, CNR, INGV, ENEA, ecc...) e oggi anche internazionali, oltre a diverse strutture di ricerca private - senza trascurare il peso dell'università Alma Mater- ha sviluppato una vocazione storica per l'attività di ricerca, con una funzione centrale anche nel contesto emiliano-romagnolo, oltre che nazionale.
È evidente, tuttavia, che la funzione del nuovo Tecnopolo non sarà quella di un punto tra gli altri della rete, ma rappresenterà un vero e proprio HUB, il cuore pulsante del sistema, capace di rafforzare la dimensione internazionale dell'ecosistema dell'innovazione sopra richiamato.
È rilevante quanto è stato definito negli Accordi di Programma sottoscritti a livello metropolitano e regionale nel disegnare il modello di sviluppo, mettendo al centro innovazione, conoscenza, qualità del lavoro, sostenibilità. E' evidente che il sistema territoriale, sociale e produttivo dell'"ecosistema dell'innovazione", già ora estremamente rilevante, può fare un ulteriore salto di qualità in ragione della funzione specifica che assumerà il Tecnopolo di Bologna. Ciò potrà risultare essenziale per affrontare le grandi transizioni (quella demografica, quella digitale e quella ambientale) e le trasformazioni necessarie sia nel sistema economico, che nel sistema sociale (mobilità, welfare, urbanistica e rigenerazione urbana, ecc...). Dunque è fondamentale delineare i tratti del modello di sviluppo che le parti sociali, le istituzioni, le università e tutti gli altri soggetti coinvolti intendono condividere e realizzare, con una particolare attenzione agli obiettivi riguardanti la qualità del lavoro.
Sotto questo profilo potrà risultare essenziale l'implementazione dei cosiddetti "gemelli digitali". Uno strumento di simulazione avanzata dal punto di vista tecnico e scientifico che può favorire uno sviluppo accelerato e scientificamente evoluto dei processi di cambiamento sociale, economico e ambientale, anche in rapporto con esperienze realizzate in altre importanti città europee.
In conclusione di questa premessa, è obiettivo condiviso dai soggetti che sottoscrivono il presente protocollo attuare un governo democratico e partecipato delle grandi innovazioni tecnologiche, a partire dallo sviluppo dell'intelligenza Artificiale, mettendo in relazione ciò che del "Patto regionale per il Lavoro e per il Clima" e del "Patto Metropolitano per il lavoro e lo sviluppo sostenibile" è stato condiviso, con la funzione strategica dì questa importante realizzazione, rappresentata dal Tecnopolo Manifattura di Bologna. In tal senso si condivide anche la necessità che il Tecnopolo Manifattura, luogo per eccellenza dell'innovazione digitale, debba anche essere il luogo nel quale venga promossa una elevata qualità del lavoro corrispondente ai principi e agli obiettivi indicati nei Patti sopra richiamati, con impatti sul complesso del sistema economico, sociale e del lavoro dell'intero territorio regionale.
Considerati
i diversi atti legislativi ed amministrativi specifici sul Tecnopolo Manifattura di Bologna:
• Il Protocollo d'intesa del 13 Luglio 2007, tra Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna, per la destinazione dell'area dell'ex Manifattura Tabacchi allo sviluppo di una infrastruttura destinata ad ospitare attività di ricerca, trasferimento tecnologico, incubazione di nuove imprese innovative, incontro ricerca-industria (il Protocollo in questione è preceduto dall'Accordo Quadro - Regione, Provincia e Comune dell'1.08.2006, relativo alla necessità di investire sulla ricerca e l'innovazione, rafforzare e valorizzare le aree e le strutture dedicate alla ricerca presenti sul territorio metropolitano bolognese e dal Protocollo d'intesa del 13 gennaio 2006 sottoscritto da BAT, Regione, Provincia, Comune e OO.SS., sotto richiamato). Sulla base di tale Protocollo e successivi aggiornamenti, la Regione ha proceduto all'acquisizione dell'area e delle strutture della Manifattura Tabacchi; il Comune ha messo a disposizione del progetto una quota di potenzialità edificatoria.
• Il Protocollo d'intesa del 28.01.2010 tra Regione Emilia-Romagna, Provincia di Bologna e Comune di Bologna per la realizzazione del Tecnopolo nell'area dell'ex Manifattura Tabacchi di Via Stalingrado, "e per il suo sviluppo nell'ambito territoriale interessato, con attività e servizi per la ricerca scientifica e di interesse industriale, per il trasferimento tecnologico e per l'incubazione di nuove imprese innovative, anche nel campo della comunicazione e della multimedialità". Il Protocollo del 2010 è stato modificato e aggiornato con deliberazione della Giunta Regionale n. 79/2014.
• La deliberazione della Giunta Regionale n. 443/2014 - Approvazione del Programma operativo per lo svolgimento di tutte le attività e procedure necessarie per avviare la realizzazione dell'infrastruttura per l'innovazione, la ricerca ed il trasferimento tecnologico "Tecnopolo di Bologna" e nomina del Responsabile Unico del Procedimento, con la previsione degli Enti che è previsto si insedino nella prima fase: Enea, Istituti Ortopedici Rizzoli, Università di Bologna, Lepida, Aster, Consorzio T3Lab; inoltre: Agenzia regionale di Protezione Civile, Agenzia regionale Ambiente, Direzione regionale, Direzione tecnica e Servizio Idrometeorologico e Clima, alla quale segue la deliberazione della Giunta regionale n. 296/2015 con l'approvazione del progetto preliminare relativo alla realizzazione del primo Lotto del Tecnopolo di Bologna (Lotto 1 fase 1).
• La Legge n. 170/2017 - ratifica dell'Accordo Internazionale per nuova sede del Data Center ECMWF, precedentemente collocato a Reading (UK).
• L'Accordo Europeo EuroHPC Joint Undertaking del 23/03/2017 che ha previsto la realizzazione di quattro sistemi di supercalcolo in Europa. L'INFN e il consorzio universitario CINECA hanno sottoscritto assieme al MUR ed alla Scuola Internazionale di Studi Superiori di Trieste un accordo sulla base del quale CINECA e INFN hanno partecipato alla "call for expression of interest" della EuroHPC JU, pubblicata il 21/01/2019. Per questo investimento la Commissione Europea ha messo a disposizione risorse per 120 milioni di euro.
• La Legge Regionale 7/2019, ss.mm.ii - "Investimenti della Regione Emilia-Romagna in materia di Big Data e Intelligenza artificiale, meteorologia e cambiamento climatico", che all'art.3 stabilisce la concessione di una parte di Tecnopolo di Bologna "Ex Manifattura Tabacchi" a Cineca e INFN.
• L'Accordo di programma tra Regione Emilia-Romagna e Comune di Bologna del 22 gennaio 2020 il quale stabilisce definitivamente che presso il Tecnopolo di Bologna verrà realizzato un grande polo scientifico, tecnologico e applicativo sui Big Data e Intelligenza Artificiale. Nell'accordo, che definisce i reciproci impegni tra la Regione e il Comune, viene anche richiamata la decisione della Regione di affidare ad ART-ER l'aggiornamento generale del masterplan e sovraintendere alla realizzazione del Tecnopolo.
Considerati inoltre
• La creazione di IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development), promossa dalla Regione Emilia-Romagna. La Fondazione intende essere un punto di riferimento indipendente e autorevole nel dibattito scientifico e culturale che si sta svolgendo a livello globale su sviluppo umano, sostenibilità e nuova scienza, prendendo parte ai maggiori network nazionali e internazionali in ambito di supercalcolo e operando come "ponte" tra la tecnologia, la ricerca e le loro applicazioni concrete in ambito industriale e sociale (sono partner di IFAB diverse aziende italiane di livello nazionale e internazionale).
• La creazione della Associazione Big Data, della quale fanno parte le quattro università Emiliano-Romagnole e i diversi Enti di Ricerca, finalizzata ad interconnettere
e sfruttare congiuntamente conoscenze, capacità, ricerca e il potenziale di innovazione del Supercalcolo.
• La collocazione all'interno del Tecnopolo Manifattura di Bologna di una nuova sede dell'università dell'ONU (UNU Institute on Big Data and Artificial Intelligence for Managing Human Habitat Change), dedicata a "Big data e Intelligenza artificiale per la gestione del cambiamento dell'habitat umano", da realizzare sulla base di un accordo di sede tra Governo Italiano e UNU in corso di definizione.
Richiamato
• Il Protocollo d'intesa del 13 gennaio 2006 sottoscritto da BAT, Regione Emilia-Romagna, Comune di Bologna e Organizzazioni Sindacali, che al punto 8, prevedeva l'impegno da parte di Bat a destinare le parti del sito produttivo di Bologna che fossero restate disponibili all'esito della riorganizzazione, ad usi industriali o a progetti di pubblico interesse, attivando il confronto con gli enti pubblici competenti.
• I Patti Metropolitani per il lavoro e lo sviluppo (2015 e 2021) - in particolare nel Patto Metropolitano per il Lavoro e lo Sviluppo Sostenibile del 2021, nel Cluster 1 (Filiere produttive, qualità del lavoro, formazione e competenze, giovani, donne), capitolo "Supporto alla digitalizzazione, alla transizione green..., si fa riferimento allo "sviluppo digitale e condivisione dei dati come beni comuni. I benefici dello studio e l'analisi dei dati attraverso l'utilizzo anche di tecnologie digitali e di intelligenza artificiale e della grande capacità di calcolo che si concentrerà nel Tecnopolo valorizzato e integrato nella nuova visione progettuale per i quadranti nord e ovest di Bologna "La via della conoscenza", devono diventare strumento di innovazione per il sistema delle imprese ma anche supporto all'azione amministrativa e al disegno del territorio, un volano per la coesione sociale e la transizione ecologica, anche affrontando attivamente il confronto le grandi piattaforme digitali, e definendo soluzioni alternative etiche e sostenibili."
• I Patti regionali per il lavoro e lo sviluppo (2015 e 2020) - In particolare il "Patto per il Lavoro e per il Clima" del 2020, nel quale viene esplicitata la stretta connessione, nell'ambito degli obiettivi strategici definiti, tra CONOSCENZA, SAPERI, TRANSIZIONE ECOLOGICA, LAVORO e IMPRESE, rilevante quanto stabilito nel capitolo 7.1. "trasformazione digitale", che indica l'obiettivo di "Realizzare un grande investimento nella trasformazione digitale dell'economia e della società a partire dalle tre componenti imprescindibili: l'infrastrutturazione, il diritto di accesso e le competenze delle persone".
Le parti sottoscrivono il seguente Protocollo
1. PREMESSE
Le premesse sono parte integrante del presente Protocollo, il cui obiettivo è quello di valorizzare il ruolo delle Organizzazioni Sindacali nello sviluppo del Tecnopolo Manifattura quale infrastruttura strategica per lo sviluppo del Data Valley Hub di Bologna. A questo primo protocollo potranno seguire ulteriori intese su tematiche di reciproco interesse.
2. GOVERNANCE PARTECIPATA DEL TECNOPOLO MANIFATTURA DATA VALLEY HUB
Saranno oggetto di partecipazione e coinvolgimento delle OO.SS. le seguenti attività, anche in funzione di un loro ulteriore sviluppo:
1) monitorare le attività insediate, le loro principali aree di ricerca e innovazione, la loro organizzazione presso la sede del Tecnopolo, il loro sistema di relazioni con l'ecosistema regionale della ricerca e innovazione;
2) analizzare con continuità lo sviluppo del Tecnopolo Manifattura, le implicazioni sul sistema produttivo regionale e sulle istituzioni, gli impatti delle attività di ricerca finanziate, i progetti europei sviluppati, gli accordi messi in campo a livello nazionale e internazionale;
3) valutare gli effetti sulla creazione e sviluppo delle nuove competenze connesse agli ambiti dei big data e dell'High Performing Computing, in collegamento con il sistema Universitario, della Formazione e dell'Alta Formazione;
4) analizzare le ricadute dei nuovi modelli organizzativi coerenti con le nuove tecnologie disponibili, messi in campo dagli enti e dai soggetti regionali, nazionali e internazionali presenti nel Tecnopolo;
5) seguire le ricadute delle nuove competenze e conoscenze generate dalle attività dei soggetti ospitati nel Tecnopolo Manifattura sulle filiere regionali e sulle grandi transizioni green e digitali;
6) analizzare gli aspetti connessi alla formazione delle competenze richieste, in stretta relazione con Università, Enti di Formazione, Bologna Business School, Academy aziendali e di filiera, e la capacità di risposta del mercato del lavoro regionale e nazionale;
7) approfondire l'impatto sul lavoro derivante dallo sviluppo dell'innovazione digitale e dell'intelligenza artificiale, i riflessi sull'organizzazione del lavoro nei diversi settori, in ambito pubblico e privato, i necessari investimenti sulla formazione e le ricadute sulle professionalità, le strategie per la riduzione delle disuguaglianze nell'accesso all'intelligenza artificiale;
8) approfondire l'impatto dell'introduzione di nuove tecnologie sulla salute e sicurezza sul lavoro e le possibili applicazioni di sistemi di sicurezza tecnologicamente avanzati, in grado di ridurre i rischi infortunistici nelle filiere e nel sistema economico e produttivo regionale;
9) organizzare incontri ed eventi, anche attraverso il supporto di ART-ER, per comprendere gli impatti delle grandi transizioni sul mercato del lavoro e sui processi produttivi, prevedendo sessioni di approfondimento e di confronto sull'impatto del Tecnopolo Manifattura Data Valley Hub di Bologna, sulle potenzialità per lo sviluppo in campo sociale, economico e ambientale, nell'ambito dei Tavoli dei soggetti sottoscrittori il Patto regionale per il Lavoro e per il Clima ed il Patto Metropolitano per il Lavoro e lo Sviluppo Sostenibile.
3. ISTITUZIONE DEL COMITATO TECNICO SCIENTIFICO
In relazione a quanto indicato al punto 2 e al fine di analizzare gli impatti delle strutture presenti nel Tecnopolo Manifattura sulla formazione delle competenze, sui modelli organizzativi adottati, e sul mercato del lavoro, è istituito un Comitato Tecnico scientifico composto dai rappresentanti degli enti sottoscrittori del presente protocollo, che potrà avvalersi anche del supporto di ART-ER.
L'obiettivo è quello di creare un sistema di governance partecipata del Tecnopolo Manifattura Data Valley Hub, con particolare riferimento alle funzioni strategiche per lo sviluppo del territorio metropolitano e di quello regionale. A tale scopo le aree di approfondimento potranno riguardare i principali processi di innovazione sviluppati nel Tecnopolo Manifattura, anche nell'ambito dei singoli Enti di ricerca, il rapporto con il sistema economico e sociale del territorio regionale, il collegamento con le funzioni di ricerca e formazione che si realizzano in ambito universitario, negli altri Enti di ricerca esterni al Tecnopolo Manifattura e con la Rete Alta Tecnologia presente in Regione, nonché le attività di start-up d'impresa.
4. CREAZIONE DI NUOVE APPLICAZIONI DELLA CITTA' METROPOLITANA
Le parti condividono la necessità di un adeguato coinvolgimento dei diversi soggetti sottoscrittori nella definizione e attuazione del progetto di creazione del "gemello digitale" della città di Bologna, e di altri progetti che vedano l'applicazione dei Digital Twins, approfondendone potenzialità, caratteristiche e obiettivi, nonché il trasferimento a favore dell'intero territorio regionale.
Le parti inoltre si impegnano, in generale, a promuovere progetti di interesse per le città e per i territori della Regione Emilia-Romagna al fine di valorizzare l'impegno per la realizzazione della rete dei Tecnopoli, anche in relazione con i laboratori presenti nell'ecosistema regionale della ricerca e innovazione.
5. ATTIVITÀ ED EVENTI DI RILIEVO PER LA SOCIETÀ REGIONALE
Le parti si impegnano ad operare congiuntamente per dare massimo rilievo alle attività ospitate, anche attraverso l'organizzazione di eventi connessi con le tematiche delle competenze e degli impatti dell'innovazione sull'occupazione e sullo sviluppo del mercato del lavoro. A tal fine potranno essere sviluppati studi e confronti anche con altre realtà di livello europeo ed internazionale.
6. CLAUSOLE SOCIALI E IMPEGNI RIGUARDANTI IL LAVORO
I soggetti firmatari del presente protocollo, con riferimento agli Enti, Aziende, Consorzi, Fondazioni e Associazioni già insediate, o che si insedieranno in forma stabile all'interno del Tecnopolo Manifattura si impegnano a promuovere confronti volti ad approfondire le caratteristiche dell'investimento realizzato all'interno del Tecnopolo, l'occupazione prevista, le professionalità richieste, le attività di supporto formativo necessario e le problematiche inerenti eventuali trasferimenti di sede e/o di personale nel Tecnopolo.
Le parti si impegnano inoltre a promuovere le necessarie azioni affinché da parte dei diversi Enti e Soggetti insediati presso il Tecnopolo Manifattura venga assicurata la piena applicazione dei Contratti Collettivi Nazionali e delle contrattazioni di secondo livello sottoscritte dalle Organizzazioni Sindacali comparativamente maggiormente rappresentative per i diversi settori di riferimento, nonché lo sviluppo di avanzate relazioni sindacali con le 00.SS. confederali e di categoria, comparativamente maggiormente rappresentative a livello nazionale, anche in relazione ai principi contenuti nel Patto regionale per il Lavoro e il Clima e nel Patto metropolitano per il Lavoro e lo Sviluppo Sostenibile, e ai conseguenti obiettivi riguardanti la qualità dell'occupazione complessivamente coinvolta nel Tecnopolo Manifattura.
Le parti condividono infine di promuovere l'applicazione della Carta europea dei diritti dei ricercatori "European framework for research careers", nonché del codice europeo di condotta in materia per il loro reclutamento "Code of Conduct for Recruitment of Researchers".
Per quanto attiene gli appalti di lavori, fornitura e servizi gestiti dalla Regione Emilia-Romagna o dagli enti di sua emanazione e gli appalti di lavori, fornitura e servizi degli altri Enti sottoscrittori il presente Protocollo (Comune e Città Metropolitana di Bologna), si conferma l'applicazione del Protocollo d'Intesa tra Regione Emilia-Romagna e CGIL-CISL-UIL ER in materia di legalità e appalti, sottoscritto il 23/12/2021 e ('Allegato sottoscritto il 6/12/2022, con l'obiettivo di assicurare la piena regolarità delle condizioni di lavoro, la sicurezza e la tutela dell'occupazione lungo tutta la filiera degli appalti, oltre agli eventuali successivi aggiornamenti. È escluso il ricorso al subappalto a cascata.
Per gli altri Enti, Aziende, Consorzi, Fondazioni e Associazioni che opereranno all'interno del Tecnopolo Manifattura si applicheranno, ove esistenti, i protocolli sottoscritti dalle singole realtà. Nel percorso di messa a regime dell'intera area del Tecnopolo Manifattura le parti firmatarie si impegnano a verificare la possibilità di definire uno specifico Protocollo di sito in materia di legalità per gli appalti di servizi, in coerenza con i Protocolli regionali e metropolitani.
La Regione Emilia-Romagna si impegna altresì ad aggiornare semestralmente l'elenco dei soggetti che opereranno nel sito in regime di appalto e subappalto, corredato delle principali informazioni sui soggetti e sul personale coinvolto e a trasmetterlo con cadenza semestrale alle Organizzazioni Sindacali firmatarie del presente Protocollo.
Con riferimento alle problematiche inerenti la salute e la sicurezza sul lavoro, verrà promossa la creazione di un coordinamento operativo tra i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) operanti nel sito, finalizzato ad intervenire sugli aspetti di carattere generale inerenti il Tecnopolo Manifattura, anche con l'obiettivo di vigilare sulla filiera degli appalti e subappalti.
Sessioni specifiche di confronto verranno realizzate con l'obiettivo di approfondire le questioni di impatto sociale, accesso ai servizi primari del territorio, problematiche di trasporto pubblico locale, residenzialità, accesso ai servizi educativi, formativi e per il lavoro, fruizione di servizi per accrescere le conoscenze linguistiche per l'insieme delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati nel Tecnopolo Manifattura, anche tenuto conto di quanto previsto dalla legge regionale 21 febbraio 2023, n. 2 "Attrazione, permanenza, e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione in Emilia-Romagna" ed in relazione agli strumenti disponibili sul territorio metropolitano di Bologna finalizzati a questo scopo.
Verrà creato un apposito osservatorio, in collaborazione con la Città Metropolitana di Bologna, con l'obiettivo di monitorare l'andamento dei diversi specifici aspetti e fornire alle parti che sottoscrivono il presente Protocollo un quadro di conoscenza costantemente aggiornato.
Le Organizzazioni Sindacali potranno inoltre usufruire di spazi dedicati della Regione presso il Tecnopolo Manifattura per incontri e servizi a favore dei lavoratori.
7. Governance e monitoraggio del Protocollo
Le parti sottoscrittrici il presente Protocollo periodicamente si incontreranno per valutare i risultati e gli effetti delle attività svolte, previste nei punti 2, 3, 5 e 6 e sulle linee di ulteriore sviluppo del Protocollo stesso.
Il presente Protocollo verrà proposto per l'adesione da parte degli Enti, Aziende, Consorzi, Fondazioni e Associazioni che si insedieranno all'interno del Tecnopolo Manifattura Data Valley Hub di Bologna.
Bologna, 03 Luglio 2024
