Tipologia: Rinnovo CPL
Data firma: 26 maggio 2009
Validità: 26.05.2009 - 30.06.2012
Parti: Assiv, Univ, Assvigilanza, Fidelitas, Securitas Metro Notte Vesuvio, Secur K Defensor, Ivri, Unione Industriale Pisana e Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl, Uiltucs-Uil, Ugl Sicurezza Civile
Settori: Servizi, Vigilanza privata, Pisa
Fonte: ebinvip.it
Sommario:
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Pause |
Rinnovo contratto integrativo provinciale dipendenti del settore della vigilanza privata
Il giorno 26/05/09. alle ore 10,30 presso la Direzione provle del lavoro di Pisa […] sono intervenuti: Assiv […], Univ […], Assvigilanza […], Fidelitas spa […], Securitas Metro Notte Vesuvio srl […], Secur K Defensor […], Ivri […], Unione Industriale Pisana […] e Filcams Cgil […], Fisascat Cisl […], Uiltucs Uil […], Ugl Sicurezza Civile […], per sottoscrivere il rinnovo del contatto integrativo per i dipendenti del settore della Vigilanza Privata. Dopo ampia discussione si è deciso quanto segue:
Premessa
Le OO.SS. territoriali hanno presentato una piattaforma di richiesta per il rinnovo del CIP con successivi incontri tra OO.SS., associazioni datoriali ed imprenditori.
Le parti in considerazione della particolare situazione di crisi generale che sta’ avendo preoccupanti ripercussioni anche nello specifico settore, con la sottoscrizione del presente accordo intendono definire i seguenti elementi di carattere economico ed organizzativo.
Per tutto ciò che non è oggetto di modifica resta ferma l’applicazione del CIP sottoscritto il 10 maggio 2004.
Tanto premesso si conviene quanto segue:
Orario di lavoro
Le parti ribadiscono la coerenza e la continuità del presente impianto contrattuale normativo per la parte che disciplina l’organizzazione dell’orario di lavoro con quanto già posto in essere a livello di prassi operativa nel periodo precedente la stipulazione del presente accordo dagli Istituti che applicano lo stesso.
Riposo giornaliero
Fermo restando quanto previsto dall’art. 72 CCNL e vista la fin qui intervenuta attuazione di quanto previsto dal previgente CIP. qualora si manifesti la necessità per contingenti e particolari esigenze di ridurre il periodo del riposo giornaliero, al fine di non esporre i beni pubblici e privati oggetto di vigilanza a gravi rischi, si conviene che il recupero della quota oraria eventualmente non goduta dovrà avvenire entro il mese successivo alla mancata fruizione. Successivamente, a richiesta delle OO.SS. gli istituti comunicheranno le particolari esigenze che hanno portato all’applicazione del presente articolo.
Pause
In attuazione a quanto previsto dall’art. 74 del vigente CCNL, per i servizi ivi indicati, si ribadisce che il godimento della pausa dovrà avvenire sul posto di lavoro, in maniera da consentire al lavoratore in caso di emergenza di riprendere immediatamente l’attività di vigilanza. L’istituto informerà la clientela circa il diritto del lavoratore ad effettuare la pausa durante il turno, al fine di evitare contestazioni circa l’operato del dipendente. Il lavoratore anche in relazione alla specificità delle mansioni da svolgersi nelle varie postazioni individuerà autonomamente la fascia oraria in cui godere la pausa in maniera da creare meno disagio possibile per il committente (di norma dopo la quarta ora di servizio). Qualora durante il turno si verifichino particolari esigenze di servizio che impediscano in tutto o in parte il godimento della stessa, il lavoratore dovrà darne comunicazione scritta all’istituto, specificando le concrete esigenze che hanno impedito il godimento della pausa, intendendosi in difetto la pausa come goduta.
