Tipologia: Accordo
Data firma: 6 maggio 2005
Parti: Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl, Uil
Settori: Artigianato, Lombardia
Fonte: elba.lombardia.it
Verbale di accordo
Il giorno 6 maggio 2005 si sono incontrati Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl, Uil per un esame ed una valutazione congiunta dello stato delle relazioni sindacali in Lombardia.
Le partì ribadiscono l’importanza che riveste l’artigianato nell’economia lombarda. Le oltre 260.000 imprese artigiane e gli oltre 330.000 dipendenti operanti nella produzione e nei servizi, con un’ampia gamma di attività che spaziano dai settori artistico tradizionali a quelli legati alle nuove tecnologie, costituiscono, con la loro diffusa presenza sul territorio, uno strumento decisivo per garantire l’occupazione e lo sviluppo del sistema economico lombardo.
Sono pertanto consapevoli che l’attuale situazione di crisi coinvolge pesantemente anche il comparto dell’artigianato, che risente sia della debolezza della domanda, legata alla stagnazione dei consumi, che degli effetti del decentramento all’estero delle produzioni, con le conseguenti negative ripercussioni sulle imprese artigiane della subfomitura.
Per la tenuta e il rilancio competitivo dell’artigianato è necessario che gli sforzi delle imprese siano accompagnati dall’azione dei pubblici poteri, in particolare della Regione Lombardia,
In questo contesto le parti ritengono necessario che la Regione sviluppi nuove politiche a favore dell’artigianato, caratterizzate da interventi per la qualificazione delle produzioni artigiane e da interventi a supporto degli enti bilaterali, nel campo degli ammortizzatori sociali.
Quanto sopra, anche recuperando le risorse stanziate dal Ministero, rimaste inutilizzate, per le aziende in crisi in Lombardia.
Ciò premesso, le parti, al fine di dare un impulso effettivo al rilancio delle relazioni sindacali in Lombardia, con l’obiettivo:
• di qualificare la contrattazione collettiva quale risorsa e opportunità di crescita per le imprese e i loro dipendenti;
• di recuperare il ruolo di governo delle partì della contrattazione ed offrire ulteriore valore aggiunto in questa difficile fase congiunturale.
Convengono di affrontare le seguenti tematiche.
Apprendistato
Le partì evidenziano l’importanza che l’apprendistato ha rivestito e riveste tuttora nel settore dell’artigianato lombardo come peculiare strumento per l’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani e per il conseguimento di un’istruzione, formazione e qualificazione professionale.
Condividono, pertanto, sulla necessità di individuare, in sede interconfederale, linee guida da assumere nella concertazione con la regione e nelle sedi contrattuali regionali di categoria alla luce delle normative generali definite dalla contrattazione nazionale confederale e di categoria. In quest’ottica le parti s’impegnano a definire uno specifico accordo.
Bilateralità
Il sistema della bilateralità costituisce uno strumento importante per lo sviluppo del comparto artigiano, che presuppone un rinnovato quadro di relazioni sindacali in Lombardia.
Il ruolo svolto dagli enti bilaterali deve essere finalizzato alla tutela, al sostegno e allo sviluppo dell’intero comparto artigiano ed in particolare:
• alla gestione di interventi a favore dei lavoratori e delle imprese, con precipua attenzione a quelli che assumono la funzione di ammortizzatori sociali;
• al sostegno e allo sviluppo della formazione professionale e delle dinamiche occupazionali;
• al miglioramento della sicurezza del lavoro;
• allo sviluppo delle altre competenze del sistema bilaterale.
Pertanto le parti condividono la necessità di migliorare il funzionamento e di rilanciare fattività del sistema della bilateralità in Lombardia, adeguandone gli scopi, le strutture e le regole di funzionamento ai nuovi compiti, anche allo scopo di estenderne la partecipazione ad un numero più elevato di imprese e di creare le condizioni che consentano di sviluppare azioni di partnership con gli enti pubblici e, in particolare, con la Regione Lombardia.
Con quest’obiettivo le parti concordano sull’apertura di un confronto sul sistema della bilateralità, per affrontare in particolare:
• la razionalizzazione e il rilancio di tutto il sistema degli enti bilaterali;
• V individuazione degli strumenti utili a risolvere la disparità dei costi fra le imprese aderenti agli enti bilaterali e le restanti imprese, attraverso l’universalizzazione dei versamenti;
• una ridefinizione degli interventi di ELBA, anche valutando la congruità delle risorse ad esso destinate.
Contrattazione regionale di categoria
Le parti sottolineano l’importanza della contrattazione collettiva regionale quale strumento per applicare la normativa contrattuale alle realtà territoriali nelle quali si trovano ad operare le imprese ed i lavoratori.
A tale riguardo, le parti ritengono necessario aprire un tavolo di confronto interconfederale regionale al fine di definire linee guida sulle quali le categorie regionali avvieranno il confronto sui temi indicati dai CNNL in vigore e dall’accordo interconfederale nazionale del 17.3.2004.
Si ritiene, pertanto, indifferibile ravvio del confronto tra le OOAA e le OOSS regionali di categoria, che si svolgerà parallelamente al negoziato regionale.
