Tipologia: Ipotesi d'accordo
Data firma: 23 dicembre 2009
Parti: Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai e Cgil, Cisl, Uil
Settori: Artigianato, Lombardia
Fonte: elba.lombardia.it
Ipotesi d'accordo
Milano, 23 dicembre 2009, le Organizzazioni dell'Artigianato lombardo (OO.AA.) Confartigianato Lombardia, Cna Lombardia, Casartigiani Lombardia, Claai Lombardia e le Organizzazioni Sindacali (OO.SS.) Cgil Lombardia, Cisl Lombardia, Uil Milano-Lombardia
Premesso che
l'esperienza della bilateralità nell'artigianato della Lombardia ha consentito di sviluppare un evoluto modello bilaterale e paritetico che gestisce strumenti concordati dalle Parti Sociali, finalizzati all'erogazione di prestazioni ai lavoratori non rientranti nel sistema ordinario di tutele.
Nell'artigianato, infatti, la partecipazione dei lavoratori trova nella bilateralità lo strumento primario per offrire risposte concrete ed efficaci ai nuovi bisogni manifestati dai lavoratori e dalle imprese in un comparto caratterizzato da una rilevante quantità di imprese con dimensioni contenute.
L'esperienza della bilateralità nell'artigianato, affermatasi a partire dall'Accordo Interconfederale del 21 luglio 1988, è ripresa e rilanciata - adeguandone la missione, le strutture e le regole di funzionamento ai nuovi compiti ed alle prospettive socio-economiche in cui è chiamata ad operare - con i vigenti Accordi Interconfederali sottoscritti in Lombardia.
La bilateralità artigiana ha garantito, in particolare, un sistema di ammortizzatori sociali specifici per il comparto, il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso i rappresentanti territoriali per la sicurezza luoghi di lavoro, gli organismi paritetici e lo sviluppo della formazione continua.
In una logica di forte evoluzione delle esigenze legate alle persone, la bilateralità artigiana è stata ampliata ed estesa a specifiche convezioni con la Regione Lombardia.
L'importante ruolo delle parti sociali nel comparto artigiano e le funzioni della bilateralità sono, dunque, ampiamente riconosciute dalla legislazione nazionale e regionale. Infatti, il protocollo sottoscritto tra le Parti Sociali e la Regione Lombardia è stato il presupposto per la convenzione tra Regione Lombardia ed Elba, la quale per la sua importanza è stata richiamata anche nel Piano regionale sulla sicurezza 2008-2010.
In questo contesto le Parti ritengono necessario che la Regioni sviluppi nuove politiche a favore dell'artigianato, caratterizzate da interventi per la qualificazione delle produzioni artigiane e da interventi a supporto degli enti bilaterali.
Considerato che:
■ il processo di costituzione e di consolidamento delle strutture bilaterali, che le parti sociali hanno realizzato, ha prodotto una serie di risultati di grande rilievo rispetto alle situazioni di partenza e sta funzionando perché a monte c'è un sistema di relazioni sindacali forte e maturo;
■ il sistema di relazioni sindacali in atto nel comparto artigiano è finalizzato a creare valore aggiunto a favore delle imprese e dei relativi dipendenti.
Tutto ciò premesso e considerato, le parti convengono quanto segue:
1. Accordi interconfederali regionali.
Le parti sociali regionali, ritenendo positivi i risultati di anni di confronto, mediazione ed equilibri realizzati nella nostra realtà con gli accordi sindacali sottoscritti in Lombardia, con la presente intesa intendono imprimere un ulteriore impulso affinché tali risultati continuino a dare maggiore valore aggiunto alle imprese ed ai loro dipendenti.
Tali intese sono confermate anche alla luce del verbale d'accordo del 20 marzo 2009, che recita:
" con riferimento al punto 1.4 dell'intesa regionale sottoscritta il 30 ottobre 2008 in tema di permessi retribuiti e adesione a E.L.B.A. , in considerazione del negoziato nazionale per la riforma delle relazioni sindacali e della bilateralità nell'artigianato, le parti escludono la possibilità di applicazione cumulativa dei differenti provvedimenti e dei costi connessi relativi alla mancata adesione agli strumenti della bilateralità contrattualmente previsti
In relazione a quanto sopra convengono che per il 2010 si applicano gli accordi interconfederali sottoscritti dalle parti firmatarie la presente intesa e quanto previsto dal presente accordo .
In riferimento agli accordi regionali relativi alla modifica del regime dei permessi retribuiti, per i lavoratori dipendenti delle imprese artigiane, le Parti confermano che entro il 30 settembre 2010 si incontreranno per una verifica e per definire l'eventuale conferma.
Nel rinviare a quanto previsto dai precedenti accordi le parti convengono che i versamenti al sistema bilaterale previsti per il 31 marzo 2010 sono incrementati di euro 16,00 per un totale di euro 81,50 al netto del contributo di solidarietà.
Più in particolare l'incremento di cui sopra sarà così suddiviso:
a) Euro 4,00 per i rappresentanti territoriali alla sicurezza (OOSS):
b) Euro 2,25 per I rappresentanti sindacali di bacino (RSB OOSS):
c) Euro 2,25 per lo sviluppo alla contrattazione (OOAA)
d) Euro 4,00 per lo sviluppo alla prevenzione (OOAA)
d) Euro 3,50 per lo sviluppo del sistema bilaterale.
Pertanto:
• Per la RLST la quota a favore delle OOSS passa da 5 euro a 9 euro e la quota RSB passa da euro 6,75 a euro 9,00
• Per lo sviluppo alla contrattazione (OOAA) passa da 2 euro a 4,25 e per lo sviluppo della prevenzione (OOAA) passa da 2 euro a 6 euro;
Con gli importi di cui sopra le Parti confermano la volontà di dare un ulteriore sviluppo alla bilateralità, alle attività relative alla contrattazione ed alla sensibilizzazione delle imprese e dei lavoratori in ordine alla prevenzione ed alla tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, che rientrano tra i compiti primari condivisi dalle parti sociali.
Con l'incremento dell'importo relativo al sistema di rappresentanza territoriale alla sicurezza si ottempera a quanto previsto in materia dall'alt. 52 del T.U. del D.Lgs. n. 81 del 2008 e successivi. Non trova quindi applicazione l'obbligo di contribuzione al Fondo Inail di cui al richiamato articolo 52 del T.U.
2. Sicurezza sul lavoro
Le parti, confermando che le problematiche dell'ambiente e della sicurezza assumono nel comparto una connotazione particolare interessando oltre i lavoratori dipendenti, anche gli imprenditori, si incontreranno entro il 31 marzo 2010 per valutare le modifiche da apportare all'accordo 19.4.2006 relativo alla sicurezza sul lavoro alla luce delle disposizioni contenute nel nuovo decreto legislativo e del necessario accordo interconfederale nazionale.
3. Ridefinizione degli interventi ELBA
Le parti, considerata l'esigenza di rispondere sempre meglio alle esigenze delle imprese e dei loro dipendenti, procederanno a ridefìnire le provvidenze erogate da ELBA, anche valutando la disponibilità delle risorse a seguito del prossimo versamento e all'evolversi dei negoziati in corso.
Si conferma che fino a diversa determinazione delle Parti sociali , l'utilizzo delle provvidenze E.L.B.A. denominate "contratti di solidarietà" e "sospensione dell'attività lavorativa" è riservato alle lavoratrici ed ai lavoratori che ai sensi delle vigenti disposizioni di legge, non possono accedere agli ammortizzatori sociali in deroga.
Regione Lombardia – E.L.B.A.
Le Parti Sociali dell’artigianato ritengono opportuno dare continuità alla concreta collaborazione avviata con Regione Lombardia sulle tematiche evidenziate nel Protocollo d’Intesa del 6 luglio 2006, attraverso l’attuazione di interventi volti in particolare al sostegno al reddito, alle politiche attive e alla creazione di nuovi posti di lavoro nel comparto, alla crescita della cultura della prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro, alla continuità dell’impresa, salvaguardando l’esperienza e la professionalità acquisite dalle lavoratrici e dai lavoratori del comparto, alla promozione di un
“Welfare integrativo” per il comparto artigiano, nonché alla promozione degli investimenti nell’innovazione.
Tale previsione anche nel quadro di quanto previsto dalla Regione Lombardia e dalle Parti Sociali nel Patto per lo Sviluppo del 16 settembre 2009.
Si concorda, dunque, di dare coerente continuità alla valorizzazione della bilateralità negoziata più volte richiamata, anche, dalla legislazione nazionale e regionale.
Verranno, inoltre, monitorati i risultati dell'Avviso Comune, sottoscritto il 9 dicembre 2009, per la realizzazione delle azioni riferite al mantenimento occupazionale ed al sostegno al reddito, per valutare, anche con eventuali adeguamenti, una loro conferma nelle provvidenze E.L.B.A.
5. Ammortizzatori sociali in deroga.
La legge n. 2 del 2009 e seguenti ha introdotto nell'ordinamento la sperimentazione di un importante pezzo di riforma degli ammortizzatori sociali nel settore artigiano.
Questa tipologia di intervento assumerà particolare rilevanza con l'esaurimento dell'intervento della CIG in deroga, in quanto, potrà costituire un importante ammortizzatore sociale disponibile per i dipendenti delle imprese artigiane.
Ciò nonostante le parti confermano quanto stabilito dall'accordo del 9 giugno 2009 almeno per il primo semestre 2010 e nel contempo i lavoratori accedono direttamente ai trattamenti in deroga alla vigente normativa.
6. Riorganizzazione delle procedure e dei rapporti con l'utenza
Le Parti confermano che l'importante funzione che gli enti bilaterali vanno assumendo, rende necessaria l'adozione di iniziative dirette ad ampliare e migliorare la comunicazione tra il sistema bilaterale complessivamente inteso, le imprese, i loro dipendenti, le associazioni datoriali e sindacali, anche attraverso la realizzazione di un sistema informatico che acceleri l'iter dell'approvazione delle pratiche relative alle provvidenze e riduca i relativi costi di gestione.
Le Parti ritengono indispensabile che l'affermazione " provvidenze in un giorno " diventi al più presto realtà.
7. Disposizioni finali
Con l'intento di effettuare una verifica complessiva anche alla luce dei negoziati in corso che possa rispondere al meglio alle esigenze dei lavoratori alle imprese e a tutto il sistema bilaterale le parti si incontreranno entro il 31 Marzo 2010 per le determinazioni conseguenti.
Letto, confermato e sottoscritto.
