Tipologia: Accordo
Data firma: 14 ottobre 2024
Validità: 01.01.2024 - 31.12.2027
Parti: Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil
Settori: Agroindustriale, Operai agricoli e florovivaisti, Cuneo
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Pari opportunità, contrasto al mobbing e politiche di genere |
Verbale di accordo
Il giorno 14 ottobre 2024, tra la Confagricoltura Cuneo, la Federazione Provinciale Coldiretti, la Confederazione Italiana Agricoltori e la Flai-Cgil di Cuneo, la Fai-Cisl di Cuneo, la Uila-Uil di Cuneo, in applicazione degli articoli 2 e 3 del CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti del 23/05/2022 è stato raggiunto il seguente accordo per il rinnovo del contratto provinciale di lavoro per gli operai agricoli della provincia di Cuneo.
Osservatorio provinciale
Le parti convengono di costruire a livello provinciale un osservatorio che svolge le seguenti funzioni:
- Fornire alle OO.SS. e alle OO.DD. le informazioni utili ad individuare il flusso ed il tipo di finanziamenti pubblici diretti allo sviluppo agricolo;
- Fornire alle OO.SS e alle OO.DD. le informazioni utili sui programmi di sostanziale modifica delle tecnologie di produzione in atto che possono presentare rilevanti conseguenze sulla organizzazione e sulla condizione del lavoro nonché sull'occupazione e sull'ambiente di lavoro;
- Individuare gli eventuali ostacoli alla piena utilizzazione delle risorse naturali e tecniche, al fine di sollecitare interventi pubblici, anche attraverso la promozione di Patti territoriali e contratti di area;
- Esaminare, in presenza di rilevanti riduzioni dell'occupazione agricola che si verifichino a causa di processi di ristrutturazione o di riconversione produttiva, od a seguito della diffusa estensione del lavoro per "conto terzi", ogni possibile soluzione per il reimpiego della manodopera agricola sollecitando a tale riguardo, alle competenti istituzioni pubbliche, opportuni interventi di formazione e di riqualificazione professionale;
- Esaminare la qualità e la quantità dei flussi occupazionali, con particolare riguardo alla condizione dei giovani e delle donne, anche allo scopo di fare proposte all'Osservatorio regionale e di impegnare le Regioni e all'Agenzia Piemonte Lavoro, ad inserire nel proprio bilancio finanziamenti relativi a programmi di formazione specifici per l'agricoltura;
- Analizzare l'andamento dell'occupazione di lavoratori stranieri in ambito provinciale, anche al fine di fornire indicazione alle Parti stipulanti circa il relativo fabbisogno occupazionale annuo.
- In relazione con i processi di trasformazione colturale, gli imprenditori segnaleranno ai propri rappresentanti l'eventuale fabbisogno di qualificazione e/o riqualificazione professionale della manodopera, affinché l'Osservatorio prospetti agli organi pubblici competenti l'attuazione dei corsi necessari.
- Controllare e verificare la piena attuazione di quanto previsto dalla Legge 199/2016 e s.m.i. come azione di contrasto ad ogni forma di sfruttamento della manodopera.
- Concordare per l'occupazione femminile azioni positive idonee a superare le eventuali disparità di fatto esistenti, ad offrire pari opportunità nel lavoro e nella professionalità, a garantire l'effettiva applicazione delle leggi nazionali e delle direttive comunitarie in materia di parità;
- Esaminare eventuali ricorsi concernenti le qualifiche professionali, in forza ed in applicazione dei criteri fissati dalle relative norme del contratto provinciale di lavoro, nonché le eventuali vertenze demandate dalle Organizzazioni Sindacali, in base all'ultimo comma dell’art. 90;
- Esercitare il controllo nei confronti dei datori di lavoro e dei loro dipendenti per l'esatta applicazione dei contratti collettivi di lavoro e delle leggi sociali.
L'Osservatorio provinciale è costituito da un Consiglio di sei componenti, designati pariteticamente dalle parti contraenti datoriali e dei lavoratori. Le nomine durano fino al rinnovo del contratto integrativo provinciale, salvo dimissioni o decadenza. La partecipazione all'Osservatorio è gratuita.
Le parti si impegnano a costituire l'Osservatorio provinciale entro 90 giorni dalla stipula del presente accordo.
Per tutto quanto non disciplinato dal presente accordo e dal contratto collettivo operai agricoli per il funzionamento dell'Osservatorio, si provvede con regolamenti interni.
L'Osservatorio ha sede presso l'EBAT FAVLA.
L'EBAT FAVLA assicura il supporto operativo ed organizzativo all'Osservatorio.
Cabina di regia (ripreso dal 2021 già presente nel testo unico)
Le parti si impegnano a sollecitare gli Enti preposti alla costituzione della Cabina di Regia della Rete del Lavoro agricolo di qualità, con sede presso la Commissione provinciale integrazione salari operai agricoli, come previsto dall'art. 6 co. 4- ter DL 91/2024 introdotto dalla Legge 199/2016.
La cabina di regia promuove iniziative, d'intesa con le autorità competenti, sentite le Parti Sociali, in materia di politiche attive del lavoro, contrasto al lavoro sommerso e all'evasione contributiva, organizzazione e gestione dei flussi di manodopera stagionale, assistenza dei lavoratori stranieri immigrati.
Appalti
Le parti si danno atto che il ricorso agli appalti debba avvenire nel pieno rispetto delle condizioni di legge vigenti e s.m.i., saranno altresì concordati degli appositi incontri in concomitanza del variare della normativa stessa.
Mercato del lavoro
Le parti concordano sulla necessità di rafforzare il sistema della Bilateralità, in sinergia con il sistema pubblico, anche in tema di politiche di connessione scuola-lavoro, formazione continua, nonché di percorsi volti a innalzare la qualità del livello di professionalità adeguandolo alle nuove esigenze relative all'innovazione tecnologica e all'incontro domanda e offerta di lavoro.
Le parti concordano che la stipula di contratti diretti con le Aziende, facendo preventiva richiesta del fabbisogno agli enti pubblici (CPI) sia lo strumento adeguato a favorire la stabilizzazione delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio sia in termini occupazionali che di permanenza, favorendo la sottoscrizione, in sede di EBAT FAVLA, di accordi di convenzione.
Pari opportunità, contrasto al mobbing e politiche di genere
Le Parti concordano sulla necessità che ogni momento della vita lavorativa debba essere ispirata al principio della parità di trattamento, garantendo pari opportunità nelle assunzioni, nell'evoluzione delle carriere, nell'accesso alla formazione, ritenendo che debba essere rivolta attenzione sempre maggiore ai differenti bisogni dei lavoratori e delle lavoratrici dalla genitorialità condivisa alla cura dei figli e degli anziani.
Fermo restando il comune intento di promuovere la parità di genere e la lotta alle discriminazioni, le Parti concordano di introdurre tutte le azioni necessarie per contrastare la violenza di genere, molestie sessuali e mobbing sul luogo di lavoro.
Le Parti demandano all'EBAT FAVLA il compito di dare applicazione all'Accordo quadro per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro nel settore agricolo.
