Tipologia: CPL
Data firma: 29 aprile 2021
Validità: 01.01.2020 - 31.12.2023
Parti: Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil
Settori: Agroindustriale, Operai agricoli e florovivaisti, Belluno
Fonte: ancl.pd.it


Sommario:

 

Art. 1. Oggetto del contratto
Art. 2. Durata ed efficacia del contratto
Art. 3. Classificazione del personale
Art. 4. Retribuzione

 

Art. 5. Sezione territoriale della rete del lavoro di qualità
Art. 6. Contratto di appalto
Art. 7. Stampa del contratto
Impegno a verbale


Contratto collettivo provinciale di lavoro per gli operai agricoli dipendenti da aziende agricole e florovivaistiche della provincia di Belluno

Il giorno 29 aprile 2021 presso la sede di Confagricoltura Belluno, in Belluno via Vittorio Veneto n. 214, tra Confagricoltura di Belluno […], Federazione Provinciale Coldiretti di Belluno […], Confederazione Italiana Agricoltori di Belluno […] e Fai - Cisl […], Flai - Cgil […], Uila - Uil […], è stato stipulato il seguente accordo relativo al rinnovo del contratto collettivo provinciale di lavoro per gli operai dipendenti da aziende agricole e florovivaistiche della provincia di Belluno.

Art. 1. Oggetto del contratto
L’art. 1 del CCPL del 22.11.2012 è così sostituito:
Il presente contratto collettivo provinciale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti della Provincia di Belluno è complementare al Contratto Collettivo Nazionale di lavoro per gli operai agricoli e florovivaisti in vigore per il periodo 01.01.2018 - 31.12.2021 firmato in data 19.06.2018.
 
Art. 5. Sezione territoriale della rete del lavoro di qualità
Viene aggiunto il seguente articolo:
Le parti, nel ribadire l’importanza di approntare in agricoltura un sistema che incida sulla prevenzione e sull’osservanza delle regole, garantendo, anche in forma propositiva, la qualità del lavoro di impresa e la tutela dei lavoratori, si impegnano entro il 31 dicembre 2021 a verificare la possibilità di costituzione all’interno della Commissione provinciale integrazione salariale operai agricoli dell ’Inps di Belluno della Cabina di regia della sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità.

Art. 6. Contratto di appalto
Viene aggiunto il seguente articolo:
Le parti, in applicazione a quanto previsto dall’art. 30 del CCNL sottoscritto il 19 giugno 2018, il quale testo si riporta più avanti integralmente, convengono che dal 1° giugno 2021 le imprese agricole che provvederanno alla stipula di contratti di appalto trasmetteranno all’Ente Bilaterale F.LM.I.A.-E.B.A.B. tramite PEC, entro cinque giorni dalla stipula, apposita modulistica, che sarà predisposta dall’Ente, nella quale saranno riportati i dati delle imprese appaltanti e tutti quegli elementi certi e obbligatori del contratto di appalto sottoscritto, questo al fine di un idoneo monitoraggio e di conoscenza del fenomeno nonché della sua regolarità.
Art. 30 CCNL operai agricoli e florovivaistici
Le imprese agricole che intendono esternalizzare mediante appalti alcune fasi del processo produttivo sono tenute a verificare che i soggetti ai quali affidano l’incarico di svolgere le opere o i servizi nella propria azienda siano in possesso dei requisiti previsti dalla vigente legislazione in materia di appalto. In particolare è necessario appurare che l’appaltatore sia in possesso di ima struttura imprenditoriale adeguata rispetto all’oggetto del contratto, eserciti il potere organizzativo e direttivo nei confronti dei lavoratori utilizzati nell’appalto e si assuma il rischio d’impresa. L’impresa appaltatrice deve disporre delle macchine e delle attrezzature necessarie per l’esecuzione delle lavorazioni oggetto dell’appalto. All’impresa appaltatrice è tuttavia consentito di utilizzare anche macchine ed attrezzature disponibili in azienda per esigenze connesse con l’esecuzione dell’opera complessiva. È necessario altresì che l’impresa committente verifichi la regolarità contributiva dell’impresa appaltatrice, acquisendo da quest’ultima la relativa certificazione (DURC). L’impresa agricola committente è tenuta a verificare che l’impresa appaltatrice - anche se condotta in forma cooperativa - applichi ai lavoratori impegnati nell’attività oggetto del contratto di appalto la contrattazione collettiva stipulata dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Nel caso in cui l’azienda appaltatrice abbia la propria sede legale in un diverso stato membro dell’Unione Europea, ovvero, nei limiti previsti dalla legislazione vigente, in uno stato terzo / extra UE, ai lavoratori addetti all’esecuzione dell’appalto si applicano, ai sensi del d.lgs. n. 136/2016, le medesime concioni di lavoro e di occupazione - compreso il CCNL per gli operai agricoli e florovivaisti e il contratto provinciale di riferimento - previste per i lavoratori che effettuano prestazioni lavorative subordinate analoghe nel luogo in cui si svolge il lavoro, nonché le disposizioni in materia di accesso alle informazioni di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo. Le Parti a livello provinciale definiscono modalità di comunicazione dell’appalto all’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale,

Impegno a verbale
Con il rinnovo del CCNL, sottoscritto in data 19 giugno 2018, è stato siglato l'accordo quadro per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro nel settore agricolo. Le parti si impegnano a diffonderne e promuoverne i contenuti e valori.

Letto, confermato e sottoscritto.