Tipologia: Rinnovo CCNL
Data firma: 13 novembre 2024
Validità: 2022-2024
Parti: Anfols/Aran e Slc–Cgil, Fistel–Cisl, Uilcom–Uil, Fials–Cisal
Settori: Poligrafici e Spettacolo, Fondazioni lirico sinfoniche
Fonte: cnel.it


Sommario:

 

Costituzione delle parti
Premessa
Art. 1 - Aumento retributivo per il periodo 2019 - 2021
Art. 2 - Una tantum contrattuale
Art. 3 - Welfare contrattuale

 

Art. 4 - Trasferimento quota aziendale
Art. 5 - Programma di rinnovo del CCNL
Art. 6 - Ultrattività operativa dei contratti integrativi aziendali in essere
Allegati


Rinnovo del CCNL delle Fondazioni lirico sinfoniche Triennio 2019-2021

Costituzione delle parti
Il 13/11/2024 presso gli Uffici del Ministero della Cultura siti in Via del Collegio Romano, 27 tra: l'Anfols […], assistita dall'Agenzia per la Rappresentanza Negoziale nelle Pubbliche Amministrazioni (Aran), ai sensi dell'articolo 2 del D.L. 64/2010 […] e la Segreteria nazionale Slc – Cgil […], la Segreteria nazionale Fistel – Cisl […], la Segreteria nazionale Uilcom – Uil […], la Segreteria nazionale Fials – Cisal […], si sono incontrate per sottoscrivere la versione definitiva del rinnovo del contratto collettivo nazionale delle Fondazioni lirico sinfoniche.

Premesse
Le Parti, dopo un lungo confronto, hanno inteso avviare un percorso di rinnovo del contratto collettivo nazionale con la definizione di una piattaforma transitoria, funzionale alla qualificazione di un assetto normativo innovativo per il settore.
L'ultimo contratto collettivo sottoscritto nel settore delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, infatti, è stato siglato in data 1/6/2000, poi rinnovato il 29/7/2003 e le parti stipulanti avevano previsto la data del 31/12/2005 quale scadenza per la parte normativa. Tuttavia, fattori esogeni non hanno reso possibile alcun rinnovo sino ad oggi.
In particolare, il settore di riferimento ha subito importanti interventi normativi che dal 1996 ad oggi ne hanno radicalmente variato la natura, non consentendo alla contrattazione collettiva nazionale di svolgere il ruolo che le è proprio.
Il D.lgs. n. 367/1996, infatti, ha trasformato gli enti autonomi lirici con personalità giuridica di diritto pubblico in soggetti con personalità giuridica di diritto privato disciplinati dal Codice civile, dalle disposizioni di attuazione del medesimo, ma anche da norme speciali di settore che nel tempo si sono susseguite.
Successivamente, in ragione delle difficoltà operative legate alla trasformazione, è stato emanato il D.L. n. 134/1998 i cui effetti sono stati annullati dalla Corte Costituzionale, con la sentenza 18 novembre 2000, n. 503, che ne ha stabilito l'illegittimità per eccesso di delega. Successivamente, è intervenuto, il D.L. n. 345/2000 che, pur riaffermando la natura di soggetti di diritto privato delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, ha reintrodotto alcuni aspetti marcatamente pubblicistici. Le fonti normative che, successivamente, si sono susseguite hanno causato dei rallentamenti e posto dei vincoli, motivati dall'esigenza di tutelare un settore da sempre in crisi, sostenuto dal supporto pubblico.
In questa prospettiva si è arrivati al D.L. n. 64/2010 che ha ridefinito la procedura di contrattazione del comparto. Successivamente, a seguito del D.L. n. 64/2010, anche la Corte Costituzionale, con sentenza n. 153/2011, ha ribadito la qualificazione in senso pubblicistico delle Fondazioni Lirico Sinfoniche, ancorché privatizzate a seguito del D.Lgs. n. 367/1996.
Nel 2023 la concomitanza di fattori contingenti ha reso ancor più forte l'esigenza di rinnovare il contratto collettivo. In particolare, è volontà comune delle parti procedere ad azioni che possano concretamente ristorare la crescente inflazione, che ha reso del tutto inattuali le retribuzioni previste dal CCNL, e a cui è stato possibile, sino ad oggi, far fronte soltanto attraverso l'azione dei contratti integrativi che, però, nella maggior parte dei casi sono stati stipulati da Fondazioni in risanamento e per tale ragione conforti limitazioni. Allo stesso tempo è indefettibile la necessità di modernizzare il testo contrattuale con le novità normative che sono intervenute in oltre 20 anni e che sono del tutto assenti nel CCNL vigente.
Infine, le parti stipulanti il presente CCNL ritengono necessario introdurre soluzioni di rilancio del settore che deve esser pronto immediatamente a rispondere adeguatamente alle sfide poste dal digitale e dalla transizione ambientale.
In particolare, si registra un contesto di massima attenzione al nostro settore, che impone alle parti sociali azioni di responsabilità e massima collaborazione, nel rispetto dei ruoli, per garantire il raggiungimento delle migliori soluzioni percorribili.
A seguito di quanto sopra esposto, risulta necessario attuare, innanzitutto, un rinnovo del contratto che sia limitato a gestire la vacatio contrattuale riferita al periodo 2019/2021 e, successivamente, attivare un percorso di rinnovo a partire dal triennio 2022/2024, con adeguamento alle dinamiche retributive dei contratti collettivi del pubblico impiego.
Il rinnovo del CCNL, attuato con il presente accordo, costituisce il superamento di una condizione di stallo del sistema. In questa prospettiva è ferma volontà delle parti avviare un percorso costruttivo di confronto teso a ridefinire la parte normativa del CCNL adeguandolo alla normativa vigente ed all'attuale contesto socioeconomico. Le parti, inoltre, riconoscono il valore suppletivo della contrattazione aziendale alla mancata sottoscrizione del CCNL. Allo stesso tempo evidenziano che 10 delle 12 fondazioni lirico sinfoniche iscritte ad Anfols sono sottoposte alla procedura di risanamento ed i contratti collettivi aziendali di ciascuna Fondazione sono già stati sottoposti a compatibilità con i vincoli di bilancio e di sostenibilità economica dai Ministeri competenti e dagli organi di controllo delle competenti Corte dei Conti, le cui valutazioni sono state formalizzate.
Le parti si sono riunite numerose volte a partire dal mese di aprile del 2023 definendo i punti di una possibile intesa di massima.
Nel corso delle procedure di cui all'art. 2 del D.L. n. 64/2010, sono state richieste dal Ministero dell'Economia e delle Finanze alcune modifiche all'ipotesi di contratto collettivo nazionale delle Fondazioni lirico sinfoniche, che rendono necessaria la sottoscrizione, in via definitiva, di un nuovo testo contrattuale.
Il contratto avrà pertanto efficacia dal 14/11/2024, giorno successivo alla data odierna di sua definitiva sottoscrizione.
Tutto ciò premesso, a fronte dell'ipotesi di intesa preliminare sottoscritta tra Anfols e Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom Uil in data 30 novembre 2023, e da Fials - Cisal in data 19 dicembre 2023, le Parti convengono quanto segue.

Art. 5 - Programma di rinnovo del CCNL.
Le parti convengono di avviare le trattative per la stipula di un nuovo CCNL 2022/2024, senza alcuna soluzione di continuità, in coerenza con le previsioni contenute nel presente Accordo e con l'intento comune di trovare possibili soluzioni nell'arco del prossimo anno, secondo il calendario di incontri che verrà definito fra le parti.