Tipologia: Verbale riunione
Data firma: 11 dicembre 2013
Parti: Comitato bilaterale Pari Opportunità (Enel e Filctem, Flaei, Uiltec)
Settori: Chimici-Elettrici, Enel
Fonte: filctemcgil.it


Comitato bilaterale Pari Opportunità Verbale riunione del giorno 11 dicembre 2013

Il giorno 11 dicembre 2013 presso la sede dell'Enel in Roma, Viale Regina Margherita 125, sono presenti per parte aziendale: ***, ***, ***, ***, ***, per parte sindacale: *** (Filctem), *** (Flaei) e ***, (Uiltec). Assenti giustificati *** (Enel), *** (Flaei) e *** (Filctem). Altresì assente *** (Uiltec). Sono inoltre presenti alla riunione come rappresentanti della struttura People Care *** e ***

1) Family Audit: Viene illustrato l'avanzamento del progetto che ha portato il 29 ottobre u.s all’ottenimento della certificazione per Enel Energia. Il progetto, come noto, fa parte delle iniziative in atto in ambito Enel per migliorare la conciliazione tra vita lavorativa ed extra lavorativa dei dipendenti. La metodologia del Family Audit, nata in Germania quasi 20 anni fa è stata importata in Italia prima dalla Provincia Autonoma di Trento, che l’ha applicata sul proprio territorio dando vita a un vero e proprio distretto famiglia, ovvero un circolo virtuoso di azioni che favoriscono la vita familiare delle persone, e poi dal Dipartimento Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che nel 2012 ha voluto estenderla su base nazionale con una sperimentazione finanziata, di cui Enel è entrata a far parte insieme ad altre aziende nazionali. Come ambito di sperimentazione all'interno del Gruppo è stata scelta la società Enel Energia, che ha accettato di essere sottoposta ad audit e si è dato vita a un gruppo di lavoro, espressione delle diverse anime del business oltre che dai rappresentanti delle funzioni HR, Corporate Social Responsibility (CSR) e del Comitato Pari Opportunità.
Il gruppo di Lavoro ha svolto un'approfondita analisi, anche con il supporto del consulente Family Audit certificato, grazie al quale sono emerse le aree di miglioramento per le azioni di conciliazione vita lavoro nei sei campi di indagine previsti: organizzazione del lavoro, cultura della conciliazione, comunicazione, benefit e servizi, distretto famiglia, tecnologie abilitanti.
Ne è risultato un Piano delle attività composto da 30 azioni, che sono in realtà 30 progetti che dovranno essere realizzati nei prossimi anni (v. all.).
Il Piano, infatti, dopo essere stato approvato dal top management della Divisione Generazione Energy Management e Mercato di Enel, è stato valutato dal Consiglio dell’Audit e ritenuto idoneo per l’ottenimento del certificato base. Merita anche notare che per alcune delle azioni individuate la relativa implementazione travalicherà i confini di Enel Energia, ad esempio la strutturazione di linee di servizi dedicati alle famiglie, la predisposizione di piccole aree gioco per bambini all’interno del Punti Enel che lo permettono, ma anche azioni, in particolare quelle che riguardano l’organizzazione del lavoro, che sono necessariamente trasversali, (es. in tema di orari di lavoro, flessibilità, permessi con recupero).
Viene infine data notizia che per le prossime festività Natalizie sarà attuata una prima edizione del Progetto 30 giorni, già sperimentato con successo a Roma nella sede di Viale Egeo, anche presso la sede centrale di Via Regina Margherita, dando così risposta ad una forte aspettativa in tal senso da parte di molte colleghe e colleghi della sede, già fatta propria anche dal Comitato in precedente riunione.
Il Comitato esprime soddisfazione per tutto quanto sopra riportato, confermando l’impegno a proseguire monitorando la successiva fase di attuazione delle iniziative, anche oltre l'ambito societario oggetto della sperimentazione del Family Audit.

2) progetto di ricerca con Università La Sapienza Roma su “L’impatto della gravidanza e della maternità sulle donne lavoratrici dipendenti, sui colleghi di lavoro e sulle organizzazioni di appartenenza”.
Vengono illustrati e commentati i primi risultati dell’elaborazione dei questionari somministrati alle colleghe e ai colleghi di Enel Servizi, che hanno risposto con un'ampia partecipazione (oltre 1100 i questionari compilati). In estrema sintesi, secondo quanto emerge dalle risposte, la maggior parte delle persone ritiene che gravidanza e maternità, opportunamente gestite, non abbiano ripercussioni negative sulla produttività e sull’organizzazione, anche se per contro pare ineluttabile che si accompagnino con perdita di chances o quantomeno rallentamenti in termini di crescita e prospettive professionali delle neo mamme.
L’approfondimento dei risultati, unitamente a quanto scaturente dalle altre aziende coinvolte, anche in coerenza e continuità con altre iniziative e progetti già in corso di sperimentazione, consentirà di orientare politiche e interventi utili a gestire il fenomeno coniugando al meglio necessità personali e aziendali in un momento così importante nella vita delle colleghe.

3) Temi di age management - WhY Generation
Nell’ambito delle iniziative in corso riguardanti il filone di diversity management costituito dalle problematiche inerenti le “età al lavoro”, è stato illustrato e commentato l’avanzamento del progetto in questione, che ha preso in esame la popolazione aziendale di età fino a 31 anni (circa 8000 colleghi a livello Gruppo di cui metà in Italia).
Il progetto, scaturito a seguito di alcuni spunti ed elementi di attenzione emersi nell’ultima indagine di clima, si è articolato attraverso survey, focus group e workshop che hanno coinvolto un'ampia parte dei colleghi interessati, oltre a rappresentanti delle Funzioni HR ed alcuni capi di line.
In definitiva, è stato possibile individuare, all’interno di questa classe di età, differenti tipologie di profili connotati da elementi comuni e da specifici interessi e aspettative (es. comunicazione, leadership, meritocrazia, sviluppo, trasparenza, compensation, rapporto col capo, work life balance). Coerentemente con tale analisi, sottolineando che la portata di quanto emerso e di quanto sarà messo in atto al riguardo, va ben oltre i giovani oggetto dello studio, che hanno fornito lo stimolo iniziale, venendo a interessare tutta la popolazione aziendale, saranno individuate e valutate le azioni più opportune che potranno essere conseguentemente realizzate.
Il Comitato manifesta apprezzamento e interesse sull’argomento, evidenziando altresì l’opportunità di dedicare analoga attenzione anche alle problematiche proprie delle classi di età over 50 per le quali le ultime riforme in materia pensionistica hanno comportato un significativo allungamento della prospettiva lavorativa.

4) Richiesta di incontro con il Comitato Pari Opportunità
È pervenuta in data 2 dicembre 2013 al Presidente e ai Componenti del Comitato una richiesta di incontro da parte delle colleghe A.M. e D.F., a nome di una rete di dipendenti recentemente costituitasi al fine di condividere con colleghe e colleghi esperienze e opinioni, confrontandosi su soluzioni e proposte utili a favorire la cultura dell'eguaglianza di genere in azienda e per fornire supporto per l’adozione di misure concrete.
Il gruppo, di cui fanno già parte oltre cinquanta unità, segue con attenzione l’attività del Comitato pari opportunità, di cui apprezza lo spirito e le iniziative, e si è reso disponibile a ogni forma di collaborazione che potrà risultare possibile e opportuna, chiedendo un incontro al fine di presentarsi al Comitato e valutare le possibili modalità di collaborazione.
Il Comitato, nel convincimento che l’efficacia della propria funzione passi anche dalla capacità di ascoltare e raccogliere idee e proposte e di elaborarle interagendo con tutti i soggetti che possono offrire validi contributi sui temi di competenza, delibera di invitare le due colleghe richiedenti alla prossima riunione.
Viene infine fissata per la prossima seduta la data del 26 marzo 2014. L’ordine del giorno sarà oggetto di successiva comunicazione.
Il Presidente dato atto di quanto sopra, provvede all’invio del presente verbale e relativa Deliberazione alle Parti istitutive, ai sensi di quanto previsto dall’art.4 del Regolamento.