Tipologia: Accordo regionale Indicazioni gestione caldo
Data firma: 28 ottobre 2024
Parti: Confagricoltura, Coldiretti, Cia e Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil
Settori: Agroindustriale, Operai agricoli e florovivaisti, Gorizia e Trieste
Sommario:
|
|
Premesse |
|
Art. 3 Iniziative e modalità di applicazione |
Recepimento accordo regionale del 26 luglio 2023
Verbale di accordo regionale “Indicazioni gestione caldo”
Premesse
I. Le mutate condizioni climatiche comportano, con maggiore frequenza episodi climatici estremi particolarmente critici durante la stagione primavera/estate (maggio-settembre) quando si registrano ondate di calore con punte termiche di rilievo. Il “tema” caldo torna a essere una reale minaccia per l’incolumità di alcune categorie di lavoratori, come quelli appartenenti al settore agricolo.
II. In tal senso vanno ricordate ed applicate alcune regole di base e comportamenti da tenere in detti contesti. Infatti l’esposizione prolungata ad elevate temperature con un alto tasso di umidità nell’aria può determinare la compromissione dello stato di salute oltre ad aumentare in modo significativo il rischio infortunistico prevalentemente per i lavoratori del settore agricolo.
III. Particolare attenzione deve essere rivolta ai lavoratori che effettuano lavorazioni con diretta esposizione al sole e/o in altezza, alle attività agricole in campo aperto ed in serre.
IV. Va ricordato a questo riguardo che il Testo Unico sulla salute e sicurezza dei lavoratori (DLgs 81/2008) e successive modifiche, indica infatti tra gli obblighi del datore di lavoro quello di valutare “tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori”, tra cui l’obbligo di valutazione del rischio microclima (artt. 180-185 DLgs 81/2008) e l’attivazione della Sorveglianza Sanitaria.
Tutto ciò premesso, che è parte integrante del presente accordo, le parti convengono quanto segue:
Art. 1 Individuazione delle situazioni di attenzione
Si conferma che le iniziative di seguito descritte si attiveranno, in presenza di una situazione atmosferica di particolare criticità causa alti valori di temperatura e umidità dell'aria.
L’Azienda dovrà, attraverso un’attenta consultazione preventiva giornaliera dei bollettini meteo, valutare le eventuali giornate più a rischio in relazione al microclima territoriale previsto.
Art. 2 Rilevazioni
Nell'ipotesi sopra descritta l'Azienda attiverà il Servizio di Prevenzione Protezione dei Rischi coinvolgendo le figure degli ASPP in coordinamento con gli RSPP e/o RLS ove presenti affinché effettui le rilevazioni termiche e di umidità del caso.
Art. 3 Iniziative e modalità di applicazione
Le Aziende si attiveranno al fine di predisporre interventi idonei alla riduzione dei disagi e/o rischi per i lavoratori derivanti dalla calura. A titolo esemplificativo e non esaustivo si indicano:
a) Prevedere la possibilità di rivisitazione dell’orario giornaliero, al fine di evitare lavorazioni nelle ore più calde della giornata;
b) Programmare i lavori più pesanti nelle ore più fresche, e nelle zone meno esposte al sole, evitando lavorazioni in solitudine;
c) Garantire zone ombreggiate, anche attraverso la predisposizione di tende, ombrelloni, gazebo e/o vele.
d) Prevedere pause aggiuntive durante il turno lavorativo, garantendo che queste siano fruite in un luogo il più possibile fresco o comunque in aree ombreggiate;
e) Sorvegliare affinché i lavoratori adottino indumenti adeguati, come ad esempio: copricapo, occhiali da sole con protezione da raggi UV, abiti leggeri di colore chiaro e traspiranti e usino creme solari protettive.
f) Garantire il rifornimento di liquidi ai lavoratori, in maniera frequente durante il turno di lavoro, evitando le bevande ghiacciate ed integrando con soluzioni idro-saline in condizione di sudorazione eccessiva, tenendo conto di eventuali controindicazioni individuali.
g) Predisporre anche contenitori di acqua potabile da utilizzarsi per rinfrescare il corpo.
h) I capisquadra dovranno essere sensibilizzati affinché vigilino sul rispetto delle pause, sulla necessità dell’assunzione di liquidi in maniera frequente e sull’uso delle protezioni per il capo, senza escludere nel caso di temperature e umidità elevate, la possibilità di sospendere l’attività lavorativa nelle ore più critiche.
L'adozione delle citate iniziative sarà oggetto di precisi ordini di servizio comunicati a tutti i lavoratori.
Art. 6 Informazione e formazione dei lavoratori
Le Aziende Agricole potranno emanare indicazioni di comportamento (vestiario, alimentazione, assunzione di bevande) di natura specifica, da osservare durante l'orario di lavoro e/o di adozioni generali durante le giornate particolarmente calde, con l'obiettivo di creare condizioni atte a prevenire rischi per la salute e sicurezza dei lavoratori stessi.
Sarà cura delle Aziende Agricole fornire specifica informativa sulla prevenzione del tema “caldo”, all’atto dell’assunzione, a ciascun Lavoratore o Lavoratrice, anche tramite l’Ente Bilaterale Agricolo Territoriale, all’interno dei quali, nei rispettivi comitati di gestione saranno proposte, valutate e intraprese iniziative straordinarie e urgenti a sostegno di imprese e lavoratori, come ad esempio l’acquisto di Kit protezione caldo da distribuire ai lavoratori (contenenti ad esempio borraccia termica e cappello di paglia a tesa larga).
Le Aziende promuoveranno l'adozione delle indicazioni contenute nel presente accordo anche a favore dei referenti/preposti delle imprese terze che operano presso le proprie realtà.
