Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali
DM 195/2024
VISTO il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, recante “Riforma dell'organizzazione del Governo, a norma dell'articolo 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59”;
VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, e successive modificazioni ed integrazioni, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche”;
VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 21 ottobre 2022, recante “Nomina dei Ministri”, ivi compresa quella della dott.ssa Marina Elvira Calderone a Ministro del lavoro e delle politiche sociali;
VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 novembre 2023, n. 230, recante “Regolamento di riorganizzazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e degli Uffici di diretta collaborazione”;
VISTA la Strategia UE per la salute e la sicurezza sul lavoro 2021-2027 “Quadro strategico dell’UE in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro 2021-2027”, che prescrive di “migliorare la prevenzione degli infortuni su lavoro e delle malattie professionali” nei tre obiettivi fondamentali e trasversali per i prossimi anni;
VISTO il decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 “Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”;
RICHIAMATO il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali del 29 gennaio 2024, n. 11 con il quale è stato adottato l’Atto di indirizzo politico istituzionale concernente l’individuazione delle priorità politiche del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tra le quali è annoverata la promozione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
RICHIAMATA altresì la Convezione Triennale per gli Esercizi 2024-2026, sottoscritta in data 28 febbraio 2024 tra il Ministro del lavoro e delle Politiche Sociali e il Direttore dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro che disciplina i rapporti tra le due Amministrazioni, assegnando all’Agenzia ispettiva, tra gli altri, compito di presidiare la legalità attraverso l’adozione e l’aggiornamento delle misure di contrasto e di prevenzione;
RITENUTO di promuovere azioni e programmi per l’elaborazione e lo sviluppo di una cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso concrete iniziative di sensibilizzazione, responsabilizzazione e promozione della prevenzione;
RILEVATA pertanto, la necessità di procedere all’adozione di un Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro che contempli misure straordinarie di immediata applicazione ed attività mirate per specifiche aree di intervento
DECRETA
Articolo 1
1. È adottato il Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, di seguito Piano integrato, che costituisce parte integrante del presente decreto.
2. Il Piano integrato di cui al precedente comma 1 decorre dal 1 gennaio 2025 e sino al 31 dicembre 2025.
3. Dall’attuazione del Piano integrato di cui al comma 1 del presente articolo non derivano nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, in quanto le attività ivi previste saranno assicurate con le risorse umane, strumentali e finanziarie già disponibili del Ministero e degli enti vigilati.
Roma, 17 Dic 2024
f.to Marina Elvira Calderone
MINISTERO del LAVORO e delle POLITICHE SOCIALI
PIANO INTEGRATO PER LA SALUTE E LA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO
per un'Italia più giusta e sicura
1. PREMESSA
La Costituzione italiana riconosce il lavoro come diritto fondamentale dell'uomo e interesse della collettività.
Invero, il lavoro risulta, al contempo, fattore realizzativo dell'individuo e attività orientata al progresso della società.
Con riferimento alla dimensione lavorativa, occorre focalizzare l'attenzione su una tematica di assoluta attualità: la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.
A tal proposito, la Costituzione si pone non solo come garante del diritto al lavoro, ma, tutelando il lavoro stesso e le condizioni con cui la prestazione lavorativa va svolta, si configura anche come la principale fonte di cura, promozione e protezione dei lavoratori, alla quale tutta la legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro deve ispirarsi.
La tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro risulta, dunque, un valore etico comune non negoziabile, nonché imprescindibile investimento da strutturarsi nel quotidiano, sulla base della convinzione che un luogo di lavoro sano e sicuro, non solo salva vite umane e protegge i lavoratori da infortuni e malattie professionali, ma può anche abbassare i costì connessi al verificarsi di simili eventi, ridurre l'assenteismo e il turnover, aumentare la produttività e la qualità lavorativa.
Nonostante la costante emanazione di decreti, in cui vengono dettagliati gli obblighi e le misure di tutela da rispettare nei diversi contesti lavorativi, la situazione odierna non sembra rispettare le più rosee aspettative.
Ancora troppo spesso, infatti, si sente parlare di incidenti, anche con conseguenze letali (le cosiddette "morti bianche").
Pertanto, per risolvere tale problematica occorre adottare un approccio differente, che preveda il superamento dell'idea secondo la quale la tutela della sicurezza rappresenti solamente una mera attività di adempimento giuridico.
Insomma, ciò che risulta necessario è un vero e proprio cambiamento di mentalità, che non releghi più la tematica della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro nell'alveo di meri adempimenti normativi.
Affinché ciò possa verificarsi, occorre promuovere azioni e programmi per l'elaborazione e lo sviluppo di una "cultura" della sicurezza in tutti i luoghi - di vita, studio e lavoro - attraverso iniziative di sensibilizzazione, responsabilizzazione e promozione della prevenzione, finalizzate alla riduzione sistematica degli eventi infortunistici.
2. OBIETTIVI DEL PIANO INTEGRATO
Lo scopo prioritario del presente Piano integrato è quello di affrontare con rinnovata energia il tema della sicurezza nei luoghi di lavoro, tramite un decisivo cambio di passo che contempli misure straordinarie di immediata applicazione, ed attività mirate per specifiche aree di intervento.
Nell'ottica di una sinergia di intenti e di una fattiva e proficua collaborazione, il presente Piano integrato si prefigge, dunque, di coinvolgere i cittadini, le imprese, le parti sociali, gli Enti pubblici e privati e gli altri stakeholders interessati a vario titolo nella sicurezza, in vista di massimizzare ogni iniziativa utile volta a contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
• Il punto di partenza imprescindibile per interventi efficaci è consolidare la consapevolezza che la sicurezza nei luoghi di lavoro è un diritto inalienabile, per la cui tutela è fondamentale l'operato congiunto di chi ha una responsabilità diretta, e di ogni singolo lavoratore.
Occorre, quindi, in primo luogo adoperarsi affinché venga veicolato il messaggio che il rispetto delle norme sulla sicurezza costituisca non solo un obbligo giuridico, ma anche e soprattutto uno strumento di salvaguardia della vita umana.
In proposito, saranno poste in essere campagne di sensibilizzazione e di comunicazione rivolte alla popolazione attiva sulle cosiddette "3 P" della sicurezza: prevenzione, promozione e protezione.
• Tali interventi, a loro volta, saranno accompagnati da concrete iniziative di sostegno alle imprese, affinché gli investimenti in formazione e sicurezza non siano più avvertiti dalle aziende come costi insopportabili, da ridurre il più possibile o addirittura evitare, bensì siano intesi, nel quadro di una visione d'insieme, come opportunità di crescita e di sviluppo sulla base della considerazione che un aumento del livello di sicurezza determina un rinnovamento degli assetti organizzativi e gestionali, nonché un ammodernamento dell'apparato tecnologico delle imprese, con risvolti positivi in termini di produttività.
Un buon sistema di salute e sicurezza, necessario e imprescindibile a tutelare la vita umana, peraltro, porta non solo a migliori risultati produttivi e costi sociali ed economici inferiori, ma è anche un eccellente "biglietto da visita" per investitori, clienti, fornitori e talentuosi nuovi candidati; per contro, una reputazione macchiata da un infortunio provoca un enorme danno all'immagine che allontana i soggetti terzi che si relazionano, o avrebbero potuto relazionarsi con l'azienda, ancor più se l'incidente è grave o addirittura mortale.
Ne consegue che investire sulla prevenzione e protezione e garantire il benessere dei propri lavoratori è fondamentale per ogni tipo di organizzazione, ancora di più per quelle di piccole dimensioni; infatti, microimprese e piccole imprese potrebbero facilmente dover sospendere o chiudere definitivamente l'attività in quanto risulta molto più difficile per esse sostituire lavoratori che svolgono mansioni chiave e, in generale, sostenere i costi e le ripercussioni che un incidente sul lavoro inevitabilmente determina.
Al riguardo, saranno resi disponibili strumenti che agevolino l'osservanza della normativa, e, tramite una scrupolosa ricognizione, in chiave sistemica, della regolamentazione vigente, offrano alle imprese una panoramica dei possibili investimenti e delle relative opportunità di finanziamento, mirati soprattutto alla prevenzione.
• Ovviamente la tematica della sicurezza nei luoghi di lavoro non può avere riguardo unicamente a lavoratori ed imprese; infatti, affinché la cultura della sicurezza possa consolidarsi e diffondersi, occorre che la stessa passi anche dalla consapevolezza del rischio e dal senso di responsabilità, mediante una adeguata conoscenza dei diritti e delle regole poste a difesa di ogni singola persona.
Pertanto, si proseguirà nel cammino volto al coinvolgimento degli studenti su tale materia.
Sul punto, la diffusione della cultura della salute e sicurezza, già esplicitata nelle finalità degli ordinamenti scolastici, si concretizzerà tramite efficaci percorsi di formazione e informazione, destinati agli studenti attraverso la messa a disposizione di strumenti volti ad affiancare le istituzioni scolastiche nell'assolvimento dei propri obblighi formativi.
Ciò comporterà altresì la formulazione di proposte progettuali, educative e didattiche, dirette a consentire ai partecipanti di vivere esperienze di crescita comune, liberamente volte all'apprendimento ed alla valorizzazione della tematica della sicurezza, stimolando, nel contempo, una riflessione sulla sua rilevanza per una maggiore divulgazione del messaggio del valore della tematica in questione.
• In relazione all'attività di vigilanza da parte dei soggetti preposti, che necessariamente nell'attuale contesto storico deve essere rafforzata, sarà orientata a favorire un percorso di miglioramento delle condizioni di lavoro all'interno delle aziende.
Con riferimento alle iniziative volte a rendere sempre più sicuro l'ambiente lavorativo, in data 18 settembre 2024 il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha firmato il decreto n. 132 - c.d. Decreto Patente a crediti - recante "Regolamento relativo all'individuazione delle modalità di presentazione della domando per il conseguimento della patente per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili", pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 20 settembre 2024, n. 221, con il quale è stata data attuazione a quanto disposto dall'articolo 27 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, rubricato "Sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti", come modificato dall'art. 29, comma 19, lettera a) del decreto- legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito con modificazioni dalla legge 29 aprile 2024 n. 56.
In particolare, con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali n. 132 del 2024 - entrato in vigore a far data dal 1° ottobre 2024 - è stato adottato il regolamento con il quale sono individuati:
- le modalità di presentazione della domanda per il conseguimento della patente per le imprese e i lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili;
- i contenuti informativi della patente medesima;
- i presupposti e il procedimento per l'adozione del provvedimento di sospensione della stessa;
- i criteri di attribuzione di crediti ulteriori rispetto al punteggio iniziale nonché le modalità di recupero dei crediti decurtati.
L'istituto della patente a crediti si pone, quindi, quale prezioso strumento volto a garantire, nei confronti dei lavoratori, una sicurezza costante e continua, soprattutto in un settore, come quello edile, dove si registra un elevato numero di infortuni sul lavoro.
Invero, incentivando le imprese a mettere in atto le migliori pratiche in materia di sicurezza, si intende raggiungere un duplice obiettivo: una graduale riduzione degli incidenti lavorativi; e allo stesso tempo, la valorizzazione di chi adotta pratiche virtuose secondo un principio di responsabilità progressiva.
Nell'ambito delle azioni diretta a supportare il miglioramento delle condizioni di lavoro, l'implementazione degli accertamenti per la corretta applicazione delle misure previste in primis dal decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 dovrà avere, quale approccio, quello della «Visione Zero» rispetto alla mortalità connessa al lavoro, in linea con il Quadro Strategico UE 2021-2027 della Commissione Europea.
La programmazione dell'attività di vigilanza sarà preceduta da una approfondita attività di intelligence, sia a livello nazionale che territoriale, che consenta di realizzare significative percentuali di efficacia degli accessi ispettivi attraverso la preliminare individuazione di quelle realtà che presentino particolari indici di rischio, in modo da orientare le ispezioni verso l'effettivo contrasto dei fenomeni di irregolarità di più grave allarme sociale, nonché degli illeciti di carattere sostanziale, che incidono sulle garanzie fondamentali poste alla base del rapporto di lavoro e di una sana competizione tra imprese.
Ferma restando la lotta senza quartiere contro la piaga del lavoro nero - che vedrà un incremento delle verifiche svolte con accessi in orario serale e notturno, nei fine settimana e nei giorni festivi e prefestivi, nei quali si riscontra con maggior frequenza l'impiego di lavoratori appunto "in nero" - saranno altresì attenzionati quei rapporti di lavoro che, seppure formalmente regolari, presentano, nel concreto svolgimento, elementi di irregolarità, in particolare in presenza di appalti e sub-appalti, onde scongiurare il deterioramento delle condizioni occupazionali e lo sviluppo di forme di concorrenza sleale tra le diverse realtà produttive.
- A ciò si aggiungono ulteriori misure a tutela di lavoratori particolarmente vulnerabili che, a causa delle loro precarie condizioni economico-sociali, possono diventare vittime di caporalato e
sfruttamento lavorativo. Alle iniziative già avviate con il "Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura", il piano prevede l'avvio di un Progetto che potenzi l'azione di vigilanza dedicata al mondo dell'agricoltura, grazie all'arricchimento delle informazioni già nel perimetro di competenza del Ministero del lavoro e delle politiche sociali e/o degli Enti controllati con i dati del fascicolo delle aziende agricole (AGEA) frutto anche della cooperazione con altre Amministrazioni. Ciò consente una rappresentazione completa e georeferenziata delle aziende su tutto il territorio nazionale (in modo real-time), favorendo verifiche ed azioni ispettive mirate ed efficienti. Il Progetto grazie all'introduzione di strumenti e tecnologie innovative - quali l'adozione di programmi di monitoraggio satellitare del territorio, di modelli predittivi basati su intelligenza artificiale - mira a realizzare non solo un sistema di monitoraggio sulle aziende sempre più evoluto, ma una piattaforma abilitante per gestire la domanda e l'offerta del mondo agricolo, pianificarne i fabbisogni (calendario delle colture) e tutti i servizi correlati (servizi di trasporto, disponibilità degli alloggi) con l'obiettivo di sostenere l'occupazione regolare e concorrere alla definizione del fabbisogno nella gestione dei flussi di lavoratori dall'estero.
In generale, al fine di mitigare i rischi in situazioni particolarmente pericolose, verrà avviato un progetto che prevede l'introduzione di un sistema di badge virtuale, da azionare tramite cellullare, mediante il quale si attesterà la presenza dei lavoratori in cantieri ad alto rischio. Il sistema permetterà di avere costantemente contezza delle persone presenti su questi siti e di verificare più agevolmente se coloro che accedono hanno ricevuto adeguata formazione. Inoltre, il sistema, ove necessario, permetterà di intervenire in soccorso con maggiore velocità in caso di bisogno.
Gli obiettivi del presente Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro quindi sono i seguenti:
a) Sensibilizzazione e formazione di giovani e lavoratori
b) Sostegno alle imprese
c) Rafforzamento delle tutele in ambito lavorativo
d) Attuazione di controlli mirati e coordinati
3. DURATA DEL PIANO INTEGRATO
Il presente Piano integrato decorre dal 1° gennaio 2025 e sino al 31 dicembre 2025 e potrà essere oggetto di revisione/aggiornamento in caso di sopravvenute esigenze.
4. LINEE DI INDIRIZZO DEL PIANO INTEGRATO: COINVOLGIMENTO DI INAIL E INL ED INDIVIDUAZIONE DELLE MODALITÀ OPERATIVE.
4.1. Coinvolgimento di INAIL e INL
In considerazione della straordinarietà e dell'immediata applicazione, nonché della consistenza e diversità delle misure, azioni e interventi contenuti nel presente Piano integrato, l'attuazione dello stesso vedrà il coinvolgimento, oltre che del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, dei seguenti Enti pubblici facenti parte del sistema di prevenzione e promozione della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro:
- Ispettorato nazionale del lavoro (INL);
- Istituto Nazionale Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL).
Tale coinvolgimento avverrà nel quadro di una proficua e fattiva collaborazione interistituzionale con il Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
In particolare, tenuto conto degli obiettivi di cui al punto 2 del presente Piano integrato, INAIL e INL si impegnano, per tutta la durata del Piano integrato medesimo, alla realizzazione degli stessi, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, nonché dei compiti e delle funzioni di rispettiva competenza, istituzionalmente spettanti.
Il perseguimento dei citati obiettivi si propone il rafforzamento e l'efficientamento del sistema integrato di tutela del lavoratore e di sostegno alle imprese, in grado di offrire strumenti mirati e accessibili a tutti, oltre che in una maggiore diffusione della cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro tra la popolazione giovanile.
Nell'ambito delle attività di collaborazione tra INAIL e INL, in termini operativi e di reciproco supporto in relazione alle specifiche competenze, di prevenzione e vigilanza, nel corso del 2025 saranno realizzate iniziative a carattere informativo, funzionale per la navigazione nell'ambito delle basi dati "Flussi informativi. Registro Esposizione e Cruscotto infortuni", che sono state
rese disponibili agli ispettori di vigilanza attraverso la sottoscrizione di una Convenzione nel secondo semestre 2022.
Al riguardo, si precisa che a fine novembre 2023 è stata firmata una analoga Convezione tra l'INAIL e la Conferenza delle Regioni e delle province autonome, il cui testo è stato elaborato anche mediante l'attività di coordinamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, avente lo scopo di garantire alle Strutture regionali e provinciali preposte all'attività di programmazione e pianificazione in materia di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro e ai Servizi di prevenzione e sicurezza degli ambienti di lavoro della ASL/ATS del proprio territorio di competenza, l'efficiente ed omogeneo assolvimento delle rispettive finalità istituzionali e degli obblighi di legge attraverso l'accesso e l'utilizzo, a titolo gratuito, dei servizi SINP denominati "Flussi informativi, Registro Esposizione e Cruscotto infortuni" ed erogati online da INAIL sul portale istituzionale.
La condivisione dei dati relativi agli infortuni e alle malattie professionali nonché dei profili di rischio dei soggetti esposti a particolari condizioni di rischio contribuisce alla realizzazione di un vero e proprio sistema della conoscenza dei profili di rischio funzionale alla definizione di politiche di intervento in ambito prevenzionale e di vigilanza.
Inoltre, sarà coinvolto anche l'Istituto Nazionale di Previdenza sociale (INPS) per quanto attiene le campagne informative.
4.2. Individuazione delle modalità operative
Alla luce dei principi di efficienza e di efficacia che informano l'azione amministrativa, la realizzazione degli obiettivi di cui al punto 2 del presente Piano integrato dovrà avvenire individuando le modalità operative ritenute più consone ed adeguate rispetto sia alle finalità di ciascuna iniziativa, sia alle condizioni di fattibilità che caratterizzeranno di volta in volta il contesto.
L'individuazione delle modalità operative di cui sopra è rimessa alla autonoma determinazione di INAILe INL
INAIL e INL si impegnano, per quanto di rispettiva competenza, a rendere disponibile il proprio patrimonio di conoscenze ed a mettere in campo le risorse professionali, tecniche, strumentali, ed economiche destinate alle finalità d'interesse.
In particolare, l'attività prevenzionale dell'INAIL è caratterizzata dalla costante collaborazione con i soggetti di cui agli articoli 9 e 10 del decreto legislativo n. 81 del 2008, attraverso la sottoscrizione di Protocolli di intesa con i quali si intende supportare ulteriormente la diffusione della cultura della salute sicurezza nei luoghi di lavoro, in logica di coerenza e continuità con quanto già espresso nel Piano triennale della prevenzione 2022-2024 e nel nuovo Piano triennale 2025-2027 in corso di approvazione.
Di fondamentale importanza la stipula di Protocolli d'intesa con Associazioni rappresentative delle parti sociali, datoriali e sindacali, attraverso i quali l'INAIL contribuisce a divulgare le conoscenze nel campo della sicurezza e salute sul lavoro, fornendo supporto tecnico e specialistico, strumenti e metodi operativi, elementi di innovazione tecnologica in materia di salute e sicurezza sul lavoro con finalità prevenzionali volte alla riduzione dei livelli di rischiosità sui luoghi di lavoro, in una prospettiva integrata di ulteriore implementazione e diffusione.
Durante il periodo di vigenza del presente Piano integrato, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, nell'ambito di una coerente attività di coordinamento assegnata al Dipartimento per le politiche del lavoro, previdenziali, assicurative e per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro - Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative, potrà chiedere a INAIL e INL ogni elemento informativo utile in relazione alle modalità operative seguite e allo stato dell'arte delle iniziative intraprese per l'attuazione degli obiettivi del Piano integrato medesimo.
Al riguardo, INAIL e INL provvederanno a fornire elementi di risposta alle richieste del Ministero del lavoro e delle politiche sociali nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 30 giorni dalla loro ricezione.
In vista di consentire la piena conoscenza degli interventi di rispettiva competenza che saranno realizzati in relazione al presente Piano integrato, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, INAIL e INL si impegnano ad aggiornare il proprio sito internet istituzionale, che dovrà prevedere una apposita sezione all'uopo dedicata.
5. AREE STRATEGICHE DI INTERVENTO
Gli obiettivi di cui al punto 2 del presente Piano integrato avranno riguardo alle seguenti aree strategiche di intervento:
5.1. Iniziative di prevenzione e promozione
5.2. Campagne informative
5.3. Iniziative rivolte ai giovani
5.4. Campagne straordinarie di vigilanza
5.5. Interscambio banche dati vigilanza
Gli interventi di cui sopra saranno destinati a lavoratori, imprese, popolazione giovanile, intera collettività.
5.1 Iniziative di prevenzione e promozione
L'obiettivo da perseguire con il presente Piano integrato è anche quello di realizzare politiche di prevenzione in un mondo caratterizzato da rischi emergenti e nuovi, non ancora pienamente conosciuti e quantificabili, intervenendo nel contempo per ridurre efficacemente quelli tradizionalmente noti, coerentemente con le previsioni della Strategia europea per la salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027, nonché con l'Agenda ONU 2030; documenti strategici che invitano ogni livello istituzionale ad anticipare i cambiamenti determinati dalle transizioni verde, digitale e demografica per migliorare la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.
In tale prospettiva temporale è necessario considerare l'impatto sul mondo del lavoro di fenomeni come le pandemie, il climate change, la digitalizzazione dei luoghi di lavoro, l'impatto della robotizzazione e dell'utilizzo deH'intelligenza artificiale in ampi settori del mondo produttivo, etc.; fattori che descrivono un panorama composto di nuovi rischi e incertezze, a causa di trasformazioni che rendono obsolete molte delle forme di precauzione conosciute in precedenza.
Al riguardo, per raggiungere l'obiettivo di contrastare il fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, si riportano di seguito gli interventi operativi di carattere prevenzionale che verranno realizzati dall'INAIL nel corso della vigenza del presente Piano integrato.
5.1.1. Pubblicazione del nuovo Piano triennale INAIL 2025-2027
Il Piano triennale INAIL per la prevenzione 2022-2024, in linea con gli obiettivi indicati nella Strategia europea in materia di salute e sicurezza sul lavoro 2021-2027 ed in coerenza con il Piano nazionale della prevenzione 2020-2025, è stato improntato su diversi temi, fra i quali:
■ Promozione del dialogo sociale;
■ Migliorare la prevenzione degli infortuni e malattie legate al lavoro affrontando i rischi attuali, nuovi ed emergenti;
■ Evoluzione del proprio patrimonio informativo a supporto della conoscenza;
■ Integrazione dei risultati della ricerca nelle policy prevenzionali.
Nell'ottica definita dal legislatore, la funzione prevenzionale dell'INAIL ha centralità nell'ambito della tutela globale del lavoratore propria della più complessiva "mission istituzionale", che vede appunto i suoi pilastri nella ricerca, prevenzione, assicurazione, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo.
Il nuovo Piano triennale 2025-2027 non potrà che confermare i precedenti obiettivi e, in linea di coerenza con le indicazioni del Consiglio di indirizzo e vigilanza (CIV) dell'INAIL, promuovere ed incentivare la cultura della sicurezza, sia intesa come valore etico e sociale nella logica della tutela integrale dei lavoratori, del benessere psicofisico dell'individuo, sia nel quadro del contenimento degli infortuni e dei costi sociali che ne derivano.
5.1.2. Avviso pubblico di finanziamento per la realizzazione ed erogazione di progetti di formazione e informazione a contenuto prevenzionale ai sensi degli articoli 9 e 10 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81.
Nell'ambito dell'attività istituzionale di finanziamento a livello nazionale di iniziative per la diffusione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro, l'INAIL ha pubblicato un avviso pubblico di finanziamento che si caratterizza quale campagna formativa e informativa nazionale a contenuto prevenzionale in materia di salute e sicurezza sul lavoro, con particolare riguardo alle azioni di sensibilizzazione ai rischi nuovi ed emergenti, attraverso l'emanazione di un Avviso pubblico di finanziamento per la realizzazione, di progetti di formazione e informazione destinati a Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza, nella loro articolazione di aziendali, territoriali, di sito produttivo e ambientali (RLS/RLST/RLSSP, RLSA o RLSSA), Responsabili e gli Addetti dei Servizi di Prevenzione e Protezione (RSPP/ASPP), Docenti tutor interni e tutor formativi esterni coinvolti nei Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO). datori di lavoro, e lavoratori.
L'entità delle risorse finanziarie programmate da INAIL e destinate al finanziamento dell'Avviso pubblico è pari a euro 24.000.000, con una previsione di realizzazione entro la vigenza di Piano. I soggetti proponenti individuati quali soggetti qualificati nell'attività di formazione e informazione, sono: le organizzazioni sindacali nazionali dei datori di lavoro e le organizzazioni sindacali nazionali dei lavoratori, che potranno partecipare all'Avviso pubblico direttamente o avvalendosi di strutture formative di loro diretta ed esclusiva emanazione, o anche per il tramite di società controllate dalle predette e gli organismi paritetici.
L'integrazione tra azioni formative e informative intende perseguire l'obiettivo di rafforzare l'efficacia dei progetti di diffusione della cultura della prevenzione attraverso azioni e strumenti tra loro diversi e tuttavia complementari, finalizzati al miglioramento dei livelli qualitativi della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro
Le tematiche oggetto di attenzione per tale campagna sono legate a specifici fattori di particolare attualità, quali la prevenzione dei rischi psicosociali, il ruolo delle figure coinvolte nella prevenzione e tutela nei percorsi di istruzione e formazione, i cambiamenti climatici e la sostenibilità ambientale/sociale, i rischi della nuova mobilità.
Con specifico riferimento a programmi di formazione sulla salute e sicurezza sul lavoro a carattere aggiuntivo rispetto agli interventi formativi che costituiscono adempimenti degli obblighi dei datori di lavoro previsti dal decreto legislativo 81 del 2008, si evidenzia che il 13 luglio 2023 è stato sottoscritto l'Accordo quadro con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per la realizzazione di interventi formativi destinati ai contesti produttivi finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR).
La finalità di tale Accordo è il rafforzamento della formazione prevista dalla normativa vigente come occasione per supportare la diffusione della cultura della salute e sicurezza e favorire un concreto trasferimento di conoscenze, prestando una particolare attenzione alla continua evoluzione dei processi produttivi e agli effetti dell'introduzione della digitalizzazione nei luoghi di lavoro.
Gli interventi formativi saranno rivolti ai lavoratori e ai preposti dei contesti produttivi coinvolti nella realizzazione delle opere previste dal PNRR, come la costruzione di edifici, l'ingegneria civile e i lavori di costruzione specializzati, per sostenere queste figure nella corretta gestione della salute e della sicurezza sui propri luoghi di lavoro.
L'iniziativa, il cui periodo di attuazione è previsto nel triennio 2023-2025, prevede il finanziamento da parte dell'INAIL alle Regioni per un valore complessivo pari a euro 10.000.000 che, aderendo all'Accordo, hanno già pubblicato avvisi specifici coerenti con l'iniziativa.
5.1.3. Strumenti di supporto alle imprese - Rating Sicurezza e Prevenzione
Il Rating Sicurezza e Prevenzione - RSP, applicativo già sviluppato da INAIL e in fase di pubblicazione, rappresenta uno strumento in grado di valutare complessivamente le aziende da un punto di vista delle prestazioni di sicurezza, tenendo conto sia dell'andamento infortunistico, sia della gestione della salute e sicurezza in azienda. Sono attualmente in corso i lavori per il rilascio del servizio in esercizio che potrà essere disponibile alle imprese - attraverso specifico sistema di profilazione per l'accesso - per una verifica del proprio livello prestazionale di sicurezza.
I singoli rating che costituiscono l'indicatore consentono un confronto equo tra le imprese, mediante criteri oggettivi, trasparenti e indipendenti.
Il Rating Sicurezza e Prevenzione è composto da due elementi:
- un rating di sinistrosità, in grado di determinare il livello di rischio infortunistico dell'azienda, rispetto a un benchmark, basato su parametri quali settore produttivo di appartenenza, territorio e dimensioni aziendali. Al fine di identificare il rating di sinistrosità, sono stati utilizzati due indicatori di rischio infortunistico: il primo tiene conto della frequenza degli infortuni (IFI) e il secondo della loro gravità (RGI), distinti per attività economica, per territorio e per dimensione aziendale.
L'Indice di Frequenza degli Infortuni (IFI) è il rapporto tra il numero di infortuni definiti positivi in occasione di lavoro (quindi al netto di quelli in itinere) e al netto dei casi Covid-19, per settore di attività economica, per territorio e per dimensione aziendale e il relativo numero di addetti per 1.000.
Mentre il Rapporto di Gravità degli Infortuni (RGI) è il rapporto tra il numero di infortuni gravi (casi con almeno un grado di menomazione e casi mortali) per settore di attività economica, per territorio e per dimensione aziendale definiti positivi in occasione di lavoro (al netto di quelli in itinere) e al netto dei casi Covid-19 e il relativo numero di infortuni definiti positivi in occasione di lavoro, al netto dei casi Covid-19 per 100.
Entrambi gli indici tengono conto di infortuni avvenuti ovunque sul territorio italiano e ricondotti al territorio in cui ha sede l'azienda.
Il rating di sinistrosità si basa su due indici perché un'azienda può essere considerata ad alto rischio infortunistico sia se registra nel periodo di osservazione un elevato numero di infortuni sia se gli infortuni registrati sono gravi.
Il periodo di osservazione degli eventi lesivi è l'ultimo quinquennio rilevato al 31 ottobre di ogni anno.
- un rating di prevenzione, basato su aspetti inerenti a un approccio gestionale alla salute e sicurezza che va al di là del mero adempimento di legge, ovvero aziende che hanno SGSL certificati o MOG asseverati in quanto sottoposti a rigorose verifiche da parte di Organismi di certificazione accreditati e Organismi Paritetici.
Come si evince dalla descrizione degli elementi suindicati, questo strumento può rivelarsi utile per misurare non solo i livelli di prestazioni di sicurezza ma anche quelli di consapevolezza, conoscenza e competenza sulle condizioni di salute e sicurezza nelle imprese.
Diversi sono infatti i temi e gli elementi che compongono il rating, dai dati infortunistici, alla valutazione del ruolo del management, alle prestazioni dell'impresa e all'impegno nel miglioramento continuo delle condizioni di salute e sicurezza o allo status di impresa certificata/asseverata: un mix ben calibrato di elementi oggettivi che consentono di tener conto sia della storia infortunistica che dell'approccio prevenzionale di ogni azienda.
In tale contesto appare ragionevole intraprendere un percorso volto all'adozione del descritto indicatore in relazione al sistema di qualificazione delle imprese e dei lavoratori autonomi tramite crediti, recentemente introdotto dall'articolo 27 del citato decreto legislativo n. 81 del 2008, come modificato dall'articolo 29 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, la cui disciplina costituirà oggetto di appositi decreti attuativi.
Il Rating Sicurezza e Prevenzione potrebbe essere adottato, su base volontaria, dalle stazioni appaltanti in termini di premialità delle aziende partecipanti alle gare pubbliche.
5.1.4. Interventi di sostegno alle imprese
Ai sensi dell'articolo 11, comma 5 del decreto legislativo n. 81 del 2008, IÌNAIL pubblica annualmente, un bando di finanziamento alle imprese che intendono migliorare gli standard di salute e sicurezza in ambito aziendale.
Nel mese di dicembre 2024 verrà pubblicato il nuovo bando, per il quale risulta previsto nel bilancio dell'Istituto lo stanziamento di euro 600 milioni che sommati allo stanziamento del 2023 consentono di superare il miliardo in due anni, target raggiungibile, in passato, solo dopo almeno 4 edizioni.
Seguendo la ciclicità annuale sopra descritta, nel corso del 2025 verrà pubblicato un nuovo bando ISI di importo analogo rispetto al 2024.
Si conferma, rispetto alle precedenti edizioni, una nuova configurazione e articolazione in assi di finanziamento, sempre organizzati per settore merceologico e tipologia di interventi; questi ultimi sono sufficientemente numerosi e riferibili ad una ampia gamma di rischi. Inoltre, l'edizione 2023 ha incrementato in modo importante le risorse destinate ai progetti per le micro e piccole imprese - operanti in settori tipici del made in Italy e nel settore dell'agricoltura primaria - e alle tipologie di intervento a maggior contenuto tecnologico. In particolare, più del 50% delle risorse sono state destinate a progetti che prevedono la sostituzione di macchine con dispositivi analoghi che rispettino gli standard di sicurezza. Notevole, comunque, la quota parte delle risorse per il finanziamento di progetti che prevedono la bonifica dei materiali contenenti amianto.
Infine, sono state previste ulteriori innovazioni per la valorizzazione dei progetti di adozione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro certificato UNI EN ISO 45001:2023 da parte di Organismi di certificazione accreditati, per lo specifico settore presso Enti di accreditamento firmatari degli accordi di mutuo riconoscimento EA/MLA e/o IAF/MLA, oppure da altri Organismi di certificazione, con il finanziamento di tutte le domande presentate per lo specifico asse.
A tale riguardo, si evidenzia che in base ad un recente studio pubblicato congiuntamente dall'INAIL e da ACCREDIA, l'attuazione di un sistema di gestione della salute e sicurezza sul lavoro contribuisce in modo rilevante per le aziende, che lo adottano, alla riduzione sia della numerosità che della gravità degli eventi infortunistici.
Nell'ottica di promuovere ulteriori iniziative volte a migliorare i livelli di sicurezza del lavoro in agricoltura, a diffondere la cultura della tutela dei lavoratori e l'importanza dell'innovazione e della sostenibilità dei sistemi agro-alimentari e a rafforzare la competitività e incrementare le prestazioni produttive, si darà attuazione agli ambiti di collaborazione come delineati nel protocollo di intesa tra INAIL e Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste (MASAF) per il miglioramento delle condizioni di lavoro degli agricoltori nella previsione di una crescita generale dell'azienda agricola in termini di qualità e sostenibilità delle produzioni e tutela dei lavoratori.
Si proseguirà, inoltre, nello sviluppo di strumenti di automazione e di soluzioni innovative per la digitalizzazione dell'intero processo di gestione dei finanziamenti, cui saranno affiancate specifiche implementazioni basate sull'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Tali strumenti consentiranno di fornire all'utenza nuovi mezzi di conoscenza e assistenza sul funzionamento dei Bandi ISI, parallelamente alla messa a disposizione di ulteriori strumenti caratterizzati da una multicanalità integrata e personalizzata per tipologia di imprese e di interventi progettuali. È importante sottolineare come tutte le novità introdotte recentemente, sotto forma di implementazioni di funzionalità ulteriori e semplificazioni procedurali e di processo, diventino patrimonio strutturale dei successivi Bandi ISI per la auspicata realizzazione di un modello di
processo digitalizzato e semplificato, più rispondente alle esigenze reali dell'utenza e più adatto alle consolidate esperienze gestionali.
L'aumento delle risorse è accompagnato da importanti interventi di revisione dell'impianto per migliorare l'efficacia delle iniziative realizzate, rafforzando l'incidenza dei progetti ad alto contenuto tecnologico, semplificando la procedura di accesso al contributo e ottimizzando il processo di gestione, attraverso l'adozione di azioni che riducono le tempistiche delle fasi attuative e con l'applicazione di strumenti di automazione.
5.1.5. Sostegno alle imprese sotto forma di riduzione dei premi assicurativi
L'INAIL sostiene le imprese "virtuose" anche attraverso due strumenti di riduzione dei premi assicurativi:
a) l'oscillazione in riduzione del tasso medio di tariffa per andamento infortunistico favorevole dopo i primi due anni di attività, in base all'Indice di sinistrosità aziendale;
b) l'oscillazione del tasso medio di tariffa per prevenzione, che premia le aziende che eseguono interventi per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro ulteriori rispetto a quelli previsti dalla vigente normativa (riduzione per prevenzione).
Nel 2023 le aziende beneficiarie della riduzione del tasso di premio per prevenzione sono state quasi 28 mila con una diminuzione complessiva del premio di oltre 178 milioni di euro.
In merito alle prospettive future, d'intesa con le Parti sociali, è stata avviata un'attività finalizzata all'individuazione di nuovi interventi che rivestano un'indiscussa valenza prevenzionale, anche pluriennale, per la riduzione del fenomeno infortunistico, tenendo presente la sostenibilità degli stessi anche in relazione alla dimensione delle aziende (piccole, medie e grandi) che investono in sicurezza.
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Al fine di una maggior diffusione della cultura della legalità, anche l'INL organizzerà specifiche attività di prevenzione e promozione di cui all'articolo 8 del decreto legislativo n. 23 aprile 2004, 124, in materia di salute e sicurezza sul lavoro.
L'attività promozionale sarà rivolta agli operatori del mercato del lavoro, quali le Organizzazioni datoriali e sindacali e le realtà economico-sociali presenti sul territorio, nonché agli ordini professionali.
Tali iniziative sono finalizzate a favorire ed incentivare nel mondo datoriale comportamenti e prassi conformi alla normativa vigente consentendo, pertanto, la prevenzione degli illeciti e la promozione e diffusione della cultura della legalità e della sicurezza sul lavoro.
Ogni sede territoriale dell'INL realizzerà nel periodo di vigenza del presente Piano integrato almeno due incontri informativi.
5.2. Campagne informative
L'informazione istituzionale svolge un ruolo fondamentale nella costruzione di una cultura condivisa nel tessuto della società e, in particolare, quella dedicata alla salute e alla sicurezza sul lavoro è parte integrante delle azioni individuate a contrasto del fenomeno infortunistico e delle malattie professionali.
Far crescere nel Paese una vera e propria cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro è l'obiettivo del Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
Con il presente Piano integrato si intende, dunque, valorizzare l'intero quadro di informazioni e misure volte alla tutela della salute e della sicurezza sul lavoro mediante gli strumenti di seguito riportati.
- Piano integrato di comunicazione
Per costruire, alimentare e diffondere una cultura della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro sarà realizzato un piano integrato di comunicazione volto alla più ampia divulgazione di azioni e messaggi informativi efficaci, insieme ad un tempo congruo di trattazione del tema, affinché lo stesso sia reso noto e assimilato dal maggior numero i cittadini possibile.
Per la definizione di una adeguata strategia di comunicazione sarà, pertanto, costituito un Tavolo di lavoro dedicato, con il coordinamento del Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Dipartimento per l'innovazione, l'amministrazione generale, il personale e i servizi e il coinvolgimento delle altre Amministrazioni competenti in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché, a seconda della specifica tematica di volta in volta oggetto di trattazione, anche di altri dicasteri.
Il piano integrato di comunicazione prevederà:
- la diffusione dei messaggi (spot/interventi) attraverso i mezzi della comunicazione di massa (TV, radio e stampa, affissioni);
- un'articolata campagna social;
- la realizzazione di pillole informative e tutoriali, da diffondere sui social del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, a supporto degli interventi sul tema nei diversi contesti: dagli eventi istituzionali agli interventi radiofonici e televisivi;
- l'organizzazione di eventi sul territorio, incluse le scuole;
- la presentazione della tematica della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro in occasione delle manifestazioni fieristiche, anche con uno specifico spazio dedicato, nonché con gli strumenti di comunicazione declinati per l'occasione, e l'intervento di rappresentanti del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
- l'organizzazione di una giornata dedicata al tema della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, da realizzarsi con il contributo dei partners coinvolti sull'argomento;
- l'avvio di una mostra-interattiva, aperta anche ai progetti di "realtà aumentata";
- l'aggiornamento e la rivisitazione del sito internet istituzionale www.lavoro.gov.it in relazione alla sezione dedicata alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro;
- l'integrazione delle comunicazioni proattive che l'INPS già rivolge ai lavoratori neoassunti per accompagnarli nella conoscenza dei servizi dell'Istituto, con specifiche informazioni relative alla salute e alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Conferenza nazionale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro
In occasione della prossima Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro (World day for safety and health at work), istituita nel 2003 dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro e che si celebra il 28 aprile di ogni anno, si realizzerà una apposita Conferenza, con l'intento di veicolare il più possibile l'importante messaggio che la tutela della sicurezza nei luoghi di lavoro è un valore etico comune non negoziabile, e, dunque, imprescindibile investimento da strutturarsi nel quotidiano, mediante lo sviluppo di una "cultura" adeguata, in tutti i luoghi di vita, studio e lavoro, sulla base della convinzione che il rispetto delle norme all'uopo stabilite costituisca non soltanto un obbligo giuridico, ma anche e soprattutto uno strumento di salvaguardia della vita umana.
L'evento, rientrante nell'ambito delle iniziative di responsabilizzazione e promozione della prevenzione per la riduzione degli eventi infortunistici, sarà rivolto a cittadini, imprese, parti sociali, Enti pubblici e privati e agli altri stakeholders, interessati a vario titolo sull'argomento.
- Iniziativa di sensibilizzazione
Quale parte integrante della strategia di contrasto agli incidenti sul lavoro, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali intende realizzare una iniziativa di sensibilizzazione, mirata a promuovere il valore della prevenzione e volta ad accrescere un senso diffuso di responsabilità. L'iniziativa sarà organizzata in sinergia con le altre Amministrazioni, in particolare con INAIL, INL e INPS, in vista di una sua maggiore efficacia e per dare un segno tangibile della presenza e compattezza delle istituzioni rispetto ai tragici incidenti sul lavoro che si verificano nel nostro Paese.
Il messaggio dovrà raggiungere un pubblico molto ampio ed eterogeneo, formato da lavoratori, datori di lavoro, parti sociali e opinione pubblica in generale. Pertanto, al fine di garantire una diffusione capillare e diversificata, è in programma un forte investimento per una campagna di tipo integrato che si articoli sia attraverso i classici mezzi di comunicazione di massa (TV, radio, stampa, affissioni e web), sia attraverso i canali social.
È prioritario trasmettere il messaggio che la sicurezza sul lavoro è obiettivo comune per tutti: Istituzioni, parti sociali, lavoratori, datori di lavoro e cittadini e che solo investendo insieme per una efficace cultura della prevenzione e del rispetto delle regole sarà possibile superare l'emergenza attuale. Si dovrà evidenziare la necessità di accrescere la cultura della legalità, perché un lavoro equo è anche un lavoro sicuro.
Dovrà emergere, d'altra parte, l'impegno delle istituzioni per rafforzare le tutele perché il lavoro sia sempre associato alla parola sicurezza.
Consapevolezza, responsabilità e tutele rimangono le parole chiave per l'impegno comune.
Particolare rilevanza verrà data anche alla campagna di sensibilizzazione infortuni in ambito domestico.
L'INAIL, in relazione anche alla scadenza annuale del rinnovo del premio assicurativo contro gli infortuni in ambito domestico, realizza campagne di comunicazione per la sensibilizzazione alla tematica degli incidenti in ambito domestico.
A tale proposito già nel 2022 alla campagna comunicativa attraverso i consueti canali, si è affiancata anche una campagna informativa da realizzare mediante iniziative di divulgazione da svolgere in aula (in presenza e/o da remoto) e diffuse sul territorio nazionale.
Analoga iniziativa verrà adottata entro la fine del 2024 attraverso l'emanazione di un nuovo Avviso pubblico per il finanziamento di attività informative per la prevenzione degli infortuni in ambito domestico, che verranno poi dispiegate a livello territoriale nel corso del 2025.
Ambedue le suddette tipologie di campagne, comunicazionale e informativa, contribuiscono al sostegno delle finalità prevenzionali, l'una mediante l'utilizzo dei tradizionali canali di comunicazione (radio, tv, internet, social media, quotidiani e periodici), l'altra con il coinvolgimento diretto di soggetti attuatori qualificati e dei destinatari dell'attività di informazione.
- Iniziative di comunicazione
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali intende collaborare con la RAI - Radio Televisione Italiana per lo sviluppo di iniziative mirate a rafforzare la consapevolezza dell'importanza delle corrette condotte e in generale dei temi della sicurezza sul lavoro.
Anche l'INAIL - che, oltre al core business dell'attività assicurativa contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, svolge funzioni di informazione e formazione finalizzate alla prevenzione dei rischi, nonché di promozione della cultura della salute e sicurezza sul lavoro - avvierà iniziative di comunicazione che possano sensibilizzare la società civile sui temi della salute e sicurezza sul lavoro. Ciò, al fine di conseguire risultati concreti in ordine alla sistematica riduzione del fenomeno infortunistico e promuovere un cambio di paradigma in ordine al rispetto delle norme sulla sicurezza, quali strumenti di tutela del valore della vita umana.
Per concretizzare tale obiettivo, l'INAIL avvierà una collaborazione con la Rai Radiotelevisione Italiana S.p.A. tramite il Protocollo d'intesa siglato il 6 giugno 2024, che prevede l'individuazione di programmi e di azioni nei campi di comune interesse, definendo di volta in volta, gli strumenti editoriali e le soluzioni radiotelevisive, multimediali e tecnologiche più idonee, al fine di favorire le attività e gli strumenti messi a disposizione per la diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
- Manifestazioni fieristiche con finalità prevenzionali
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali e l'INAIL partecipano annualmente a manifestazioni fieristiche con finalità prevenzionali, con uno spazio espositivo di prodotti e pubblicazioni, video, e punti di contatto con l'utenza, nonché con l'organizzazione di Seminari a contenuto tecnico-scientifico, questi ultimi anche con il riconoscimento dei crediti formativi per RSPP e ASPP.
Di particolare rilievo risultano le partecipazioni alle manifestazioni Ecomondo e Ambiente Lavoro, programmate a Rimini e Bologna, e quelle dedicate al mondo della scuola Orientamenti a Genova e/o Job&Orienta a Verona che vedono annualmente la partecipazione delle Amministrazioni.
5.3. Iniziative rivolte ai giovani
In vista della necessità di implementare la cultura della salute e sicurezza in tutti gli ambiti della vita, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in continuità con l'approccio già da tempo adottato, porrà in essere una serie di interventi diretti a far sì che l'importanza dell'osservanza delle regole in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavori costituisca un principio riconosciuto da tutta la collettività e non solo da coloro che sono già inseriti nel mondo del lavoro.
In quest'ottica, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali continuerà ad essere impegnato in diverse iniziative finalizzate a promuovere la cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro anche tra i giovani, nella convinzione che questi ultimi, in quanto lavoratori e datori di lavoro del domani, devono acquisire fin da subito piena coscienza dei diritti e dei doveri che caratterizzano ogni ambiente di lavoro, a tutela di tutti e non solo del singolo.
Tenuto conto dell'importanza rivestita dalla formazione, quale strumento più idoneo ad incentivare questa presa di coscienza, la scuola ancora una volta costituirà il contesto principale in cui saranno sviluppati gli interventi diretti a coinvolgere e responsabilizzare, fin da oggi, i giovani.
Inoltre, con la consapevolezza che per il raggiungimento di tale obiettivo non si possa prescindere dalla collaborazione tra tutti i soggetti istituzionali ed anche in vista della peculiarità dei destinatari delle iniziative stesse, verrà rafforzata la ormai consolidata rete di cooperazione sinergica con le altre Amministrazioni coinvolte nella delicata tematica della salute e sicurezza nei luoghi e i soggetti impegnati nei percorsi di istruzione e formazione.
Ciò troverà espressione, principalmente, nel prosieguo di una serie di misure che costituiscono un esempio concreto di cooperazione e che hanno già contributo, sotto diverse forme, a veicolare il fondamentale messaggio dell'importanza di adottare sempre comportamenti responsabili per far sì che la salute e sicurezza diventi un patrimonio da proteggere e attuare in ogni contesto della quotidianità.
Quindi, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, in collaborazione con le altre parti firmatarie, seguiterà a dar corso agli impegni assunti con la sottoscrizione del Protocollo di intesa, sottoscritto il 26 maggio 2022, con il Ministero dell'istruzione e del merito, l'INL e l'INAIL, relativo alla promozione e alla diffusione della cultura della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nell'ambito dei percorsi per le competenze trasversali e per l'orientamento - PCTO.
Pertanto, ciascun soggetto istituzionale continuerà a mettere a disposizione il proprio patrimonio di conoscenze, risorse professionali, tecniche, strumentali, facendosi promotore di azioni volte a sensibilizzare e supportare i dirigenti scolastici, i docenti e gli studenti per l'acquisizione di una maggiore consapevolezza del rischio nei luoghi di lavoro, nonché di interventi formativi e informativi sulle tematiche della salute e sicurezza sul lavoro.
In particolare, nell'ambito del citato Protocollo di intesa, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, con la collaborazione delle altre parti firmatarie, realizzerà le seguenti iniziative:
- Organizzazione di giornate di sensibilizzazione sulla tematica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro presso gli istituti scolastici: a seguito del successo dell'evento del 30 maggio 2023 organizzato, presso un Istituto tecnico di Roma, per sensibilizzare gli studenti impegnati nei PCTO, saranno realizzate, presso altri Istituti, ulteriori giornate del medesimo tenore di quella sopra citata.
- Organizzazione di un percorso di aggiornamento triennale per i docenti formatori degli istituti scolastici: proseguendo con quanto già avviato nel mese di maggio 2024, si continueranno a svolgere le varie edizioni formative, rivolte a circa 2.000 docenti degli istituti tecnici professionali, volte a fornire loro l'aggiornamento triennale obbligatorio finalizzato al mantenimento della qualifica di soggetto formatori ai sensi del decreto interministeriale 6 marzo 2013. La partecipazione al programma formativo costituirà per i docenti un'importante occasione per accrescere le proprie competenze in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro per poterle, quindi, condividere anche con gli studenti coinvolti nei Percorsi per le competenze trasversali e l'orientamento (PCTO).
- Adeguamento corso di formazione "Studiare il lavoro": con riferimento agli impegni assunti nel sopracitato Protocollo, l'INAIL sta procedendo all'adeguamento del corso di formazione generale ex articolo 37 del citato decreto legislativo n. 81 del 2008 denominato "Studiare il lavoro" in modalità e-learning, rivolto agli studenti della scuola secondaria di secondo grado inseriti nei PCTO. Il prodotto formativo verrà aggiornato non solo nei contenuti normativi ma anche negli aspetti tecnologici, al fine di rendere tale formazione più efficace attraverso una particolare attenzione comunicativa vicina al linguaggio dei giovani e modalità di fruizione più attuali.
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Oltre alle attività che saranno avviate nell'ambito del Protocollo sopra richiamato, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali sarà, altresì, direttamente impegnato nella indizione della seconda edizione del bando di concorso "Salute e sicurezza...insieme! La prevenzione e la sicurezza nei luoghi di lavoro si imparano a scuola", a seguito degli ottimi risultati della prima edizione. Nella realizzazione dell'iniziativa sarà coinvolto anche l'INAIL.
Il bando, volto a sensibilizzare gli studenti sulla rilevanza del tema della salute e sicurezza, continuerà a coinvolgere gli studenti nella presentazione di elaborati creativi consentendo loro, al contempo, di affrontare l'importante tematica della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
Per quanto attiene alle iniziative per il mondo della scuola, si potrà valorizzare l'esperienza che l'INAIL ha maturato negli anni nella progettazione e realizzazione di azioni informative e formative, con un'attenzione crescente ai bisogni emergenti rispetto ai contenuti trattati e alle metodologie didattiche utilizzate. Il contributo che l'INAIL offre nel promuovere la cultura della salute e della sicurezza tra gli studenti è sempre più incardinato nella logica del networking e in una cooperazione interistituzionale di qualità, indispensabile per pianificare azioni di prevenzione efficaci. Le metodologie utilizzate afferiscono a diversi ambiti, tra cui il contest, la gamification, le arti grafiche e lo storytelling, interventi di sensibilizzazione che utilizzano la chiave artistica teatrale, ma anche iniziative bottom-up che partono dai reali bisogni degli studenti e coinvolgono i ragazzi stessi nelle progettazioni degli interventi di sensibilizzazione.
I progetti che vengono realizzati rispondono a criteri di: autoconsistenza, nel senso che sono prodotti completi che potrebbero essere replicati anche da altre Strutture dell'Istituto, in collaborazione con partner istituzionali, o fruibili da utenti esterni; attualità, in quanto si focalizzano su tematiche di particolare rilevanza nello scenario odierno, alcuni dei quali sono replicati e costituiscono pertanto buone pratiche.
Una selezione delle iniziative che l'INAIL svolge a livello territoriale e centrale per promuovere la diffusione della cultura della salute e sicurezza nel mondo della scuola confluisce annualmente all'interno del Dossier scuola, pubblicato in occasione della "Giornata Nazionale della sicurezza nelle scuole" istituita dalla legge 13 luglio 2015, n. 107 e prevista il 22 novembre, giorno in cui ricorre l'anniversario del crollo di un controsoffitto avvenuto nel 2008 al liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino, che costò la vita ad un giovane studente di 17 anni.
Alcune delle iniziative più significative contenute nel Dossier scuola presentano carattere di replicabilità come, ad esempio, il progetto realizzato dalla Direzione regionale Puglia "Gli Scacciarischi e le Olimpiadi della Prevenzione" destinato agli studenti delle scuole di ogni ordine e grado che ormai da anni unisce alle sfide proprie della gara anche l'efficacia del serious game.
Trattasi di un video gioco, disponibile sia nella versione per pc che per tablet e smartphone, strutturato in diversi livelli nei quali i protagonisti devono affrontare e sconfiggere i rischi robotizzati presenti in casa, a scuola e in un cantiere edile.
5.4. Campagne straordinarie di vigilanza
La realizzazione delle campagne straordinarie di cui al presente Piano, sarà svolta dall'INL, tenuto conto che il decreto-legge 21 ottobre 2021, n. 146, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2021, n. 215, ne ha ampliato le competenze per rendere più efficace l'azione di vigilanza in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.
L'attività ispettiva in questione sarà adattata a ciascun contesto produttivo territoriale, tenendo conto delle specificità e delle condizioni socio-occupazionali.
Al riguardo, l'INL ha organizzato, a decorrere dal 1° luglio 2024, la relativa vigilanza tecnica su base regionale.
In particolare, è stato istituito presso gli Ispettorati di Area Metropolitana e presso gli Ispettorati territoriali ubicati nel capoluogo di regione, il "Processo di vigilanza tecnica" e, presso tutti gli uffici del territorio, inclusi i predetti IAM e ITL capoluogo di regione, team specialistici di vigilanza tecnica nei settori produttivi ed economici più rilevanti presenti sul territorio regionale.
Al fine di intensificare l'attività di prevenzione e contrasto degli infortuni e delle malattie professionali, verrà avviata, nel corso del 2025 una campagna straordinaria di vigilanza della durata di due mesi, in settori produttivi ad alto rischio per la salute e sicurezza dei lavoratori denominata Operazione STOP (Sicurezza di Tutti gli Operatori).
I settori produttivi ad alto rischio individuati, prioritariamente, al riguardo, sono: edilizia, agricoltura, impianti di depurazione, trattamento delle acque reflue, reti fognarie e impianti di biogas.
In edilizia sarà posta particolare attenzione alla catena di appalti e subappalti e al loro coordinamento. Gli accertamenti riguarderanno non soltanto le condizioni di salute e sicurezza dei luoghi di lavoro, ma anche la corretta instaurazione e gestione dei rapporti di lavoro.
Per le grandi opere sarà garantita l'operatività dei Protocolli di legalità, rivolti sia ai contraenti generali che agli appaltatori, che recepiscono alcune buone pratiche quali il rafforzamento delle previsioni relative alla tracciabilità sia delle imprese presenti nei cantieri articolate nella "Anagrafe degli esecutori" sia dei lavoratori impiegati con i "Settimanali di cantiere" e la registrazione degli orari di lavoro di tutti i lavoratori dipendenti con il tesserino di identificazione.
Inoltre, come previsto dall'articolo 29 del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 29 aprile 2024, n. 56, "nell'ambito degli appalti pubblici e privati di realizzazione dei lavori edili, prima di procedere al saldo finale dei lavori, il responsabile del progetto, negli appalti pubblici, e il direttore dei lavori o il committente, in mancanza di nomina del direttore dei lavori, negli appalti privati, verificano la congruità dell'incidenza della manodopera sull'opera complessiva, nei casi e secondo le modalità di cui" al DM n. 143 del 2021; attestazione utile a garantire la corretta applicazione delle retribuzioni e dei contributi previdenziali.
Infine, si avrà cura di verificare il possesso del titolo abilitante (patente a crediti o SOA in classifica superiore alla terza) delle imprese e dei lavoratori autonomi che operano nei cantieri. In agricoltura sarà posta particolare attenzione all'uso delle macchine agricole che espongono i lavoratori a una serie di rischi quali schiacciamento per ribaltamento del mezzo, all'utilizzo dei fitosanitari che potrebbero esporre i lavoratori a sostanze pericolose e, infine, alle ondate di calore, con l'approssimarsi della stagione estiva.
Negli impianti di depurazione, trattamento delle acque reflue, reti fognarie e impianti di biogas sarà posta particolare attenzione alla corretta valutazione del rischio (es. biologico, incendio, chimico, ecc.) e alle procedure di lavoro e di emergenza inerenti ai lavori in ambiente confinato e/o sospetto inquinamento.
La selezione degli obiettivi da parte dell'INL sarà effettuata sia sulla base di fondate segnalazioni/richieste d'intervento sia attraverso un'accurata attività di intelligence basata anche sulle banche dati messe a disposizione.
La campagna straordinaria di vigilanza prevede l'effettuazione di almeno 2.500 ispezioni mirate.
Al fine di evitare duplicazioni d'intervento e attuare eventuali sinergie operative, saranno definite con le competenti ASL/ATS le opportune modalità operative, anche nelle sedi di coordinamento definite dall'articolo 7 del decreto legislativo n. 81 del 2008 e dall'articolo 2 del DPCM 21 dicembre 2007.
Infine, il Ministero, in sede di attuazione dell'art. 29 del D.L. n. 19 del 2024, che ha modifica l'articolo 1, comma 1175, della legge n. 296 del 2006, effettuerà una valutazione particolarmente attenta alla sicurezza dei lavoratori, per individuare i casi in cui le violazioni delle norme sulla sicurezza del lavoro comportano la perdita dei benefici normativi e contributivi.
5.5. Interscambio banca dati vigilanza
Nell'ambito del Sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP), è stato costituito un Gruppo di lavoro tecnico per lo scambio dati, coordinato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali, e composto da referenti di INAIL, INL e dalle Regioni che hanno risposto al questionario mirato a verificare i canali di interoperabilità disponibili e utilizzati.
Il Gruppo di lavoro ha l'obiettivo di realizzare una prima versione del sistema cosiddetto "SINP Vigilanza", che agevoli la condivisione delle informazioni tra le autorità preposte alla vigilanza medesima.
In particolare, il sistema dovrà consentire l'accesso agli organi a ciò deputati, inclusi le ASL e gli Ispettori territoriali dell'INL, per permettere loro di effettuare controlli tempestivi e accedere ai dati necessari per la programmazione annuale dell'attività di vigilanza.
La conduzione tecnica ed informatica del Sistema è affidata all'INAIL e sarà esteso successivamente alle restanti Regioni.
6. MONITORAGGIO DELLE ATTIVITÀ E VERIFICA DEI RISULTATI
Il Ministero del lavoro e delle politiche sociali - Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative provvede al monitoraggio delle attività poste in essere nell'ambito del presente Piano integrato per la realizzazione degli obiettivi di cui al punto 2.
Al riguardo, la Direzione generale dell'innovazione tecnologica, delle risorse strumentali e della comunicazione, IÌNAIL e l'INL, per quanto di rispettiva competenza, avranno cura di trasmettere con cadenza mensile un report informativo contenente le iniziative intraprese nel mese di riferimento, nonché lo stato dell'arte di quelle già avviate, e della loro rispondenza agli obiettivi prefissati.
Il report in questione dovrà anche riportare le eventuali integrazioni e/o modifiche alle iniziative medesime che, in ragione della dinamica degli eventi, dovessero rendersi necessarie.
Sulle iniziative attuate e i risultati conseguiti dai soggetti partecipanti alla realizzazione del presente Piano integrato, la Direzione generale per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro e per le politiche assicurative renderà debita informativa al vertice politico.
