Tipologia: Protocollo
Data firma: 24 aprile 2020
Parti: Olon e Fulc
Settori: Chimici, Olon
Fonte: filctemcgil.it
Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro Olon Spa
Aggiornamento del 24 aprile 2020
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CONTENUTO PROTOCOLLO 24 APRILE 2020 |
APPLICAZIONE IN OLON |
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1 – INFORMAZIONE |
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L’azienda, attraverso le modalità più idonee ed efficaci, informa tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizioni delle Autorità, consegnando e/o affiggendo all’ingresso e nei luoghi maggiormente visibili dei locali aziendali, appositi depliants informativi |
Tali raccomandazioni sono state esplicitate nelle varie disposizioni e comunicati aziendali emessi dai Datori di lavoro, divulgati a mezzo di posta elettronica e affissione, già a partire da febbraio 2020. |
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L’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria. |
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l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene). |
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l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espletamento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti. |
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L’azienda fornisce una informazione adeguata sulla base delle mansioni e dei contesti lavorativi, con particolare riferimento al complesso delle misure adottate cui il personale deve attenersi in particolare sul corretto utilizzo dei DPI per contribuire a prevenire ogni possibile forma di diffusione di contagio. |
Come sopra. Nelle informazioni fornite sono indicate le misure a cui il personale deve attenersi, incluso il corretto uso dei DPI messi a disposizione per la prevenzione del contagio. |
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2 - MODALITA’ DI INGRESSO IN AZIENDA |
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Il personale, prima dell’accesso al luogo di lavoro potrà essere sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se tale temperatura risulterà superiore ai 37,5°, non sarà consentito l’accesso ai luoghi di lavoro. Le persone in tale condizione - nel rispetto delle indicazioni riportate in nota - saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherine non dovranno recarsi al Pronto Soccorso e/o nelle infermerie di sede, ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. |
Ad ogni ingresso in azienda è obbligatoria la compilazione di una autocertificazione, in cui – nel rispetto della normativa sulla privacy – si attesta di: |
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Il datore di lavoro informa preventivamente il personale, e chi intende fare ingresso in azienda, della preclusione dell’accesso a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS2. |
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L’ ingresso in azienda di lavoratori già risultati positivi all’infezione da COVID 19 dovrà essere preceduto da una preventiva comunicazione avente ad oggetto la certificazione medica da cui risulti la “avvenuta negativizzazione” del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza. |
Procedura già in atto; le persone positive prima di rientrare in azienda inviano al medico competente l’evidenza di “tampone negativo”. |
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Qualora, per prevenire l’attivazione di focolai epidemici, nelle aree maggiormente colpite dal virus, l’autorità sanitaria competente disponga misure aggiuntive specifiche, come ad esempio, l’esecuzione del tampone per i lavoratori, il datore di lavoro fornirà la massima collaborazione. |
Completa collaborazione sarà fornita dall’Azienda nei casi richiesti. |
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3 - MODALITA’ DI ACCESSO DEI FORNITORI ESTERNI |
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Per l’accesso di fornitori esterni individuare procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e tempistiche predefinite, al fine di ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti/uffici coinvolti. |
Le modalità di ingresso sono quelle del punto 2, valide sia per i dipendenti OLON che per gli esterni. |
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Se possibile, gli autisti dei mezzi di trasporto devono rimanere a bordo dei propri mezzi: non è consentito l’accesso agli uffici per nessun motivo. Per le necessarie attività di approntamento delle attività di carico e scarico, il trasportatore dovrà attenersi alla rigorosa distanza di un metro. |
Fornita indicazione di far sostare il trasportatore in cabina durante le operazioni di carico/scarico laddove applicabile. |
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Per fornitori/trasportatori e/o altro personale esterno individuare/installare servizi igienici dedicati, prevedere il divieto di utilizzo di quelli del personale dipendente e garantire una adeguata pulizia giornaliera. |
All’interno degli stabilimenti sono stati individuati, dove possibile, servizi igienici riservati ai trasportatori e alle imprese esterne. Sono stati raddoppiati i passaggi quotidiani dell’impresa di pulizie nei bagni e nei locali comuni. |
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Va ridotto, per quanto possibile, l’accesso ai visitatori; qualora fosse necessario l’ingresso di visitatori esterni (impresa di pulizie, manutenzione…), gli stessi dovranno sottostare a tutte le regole aziendali, ivi comprese quelle per l’accesso ai locali aziendali di cui al precedente paragrafo 2. |
La presenza degli esterni (manutentori, fornitori, ecc.) è stata ridotta al minimo indispensabile, al fine di assicurare le attività manutentive atte a garantire sicurezza, continuità e qualità produttiva. |
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Ove presente un servizio di trasporto organizzato dall’azienda va garantita e rispettata la sicurezza dei lavoratori lungo ogni spostamento |
Il servizio di navetta dalla stazione di Pioltello al sito è stato soppresso per ragioni di sicurezza. |
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le norme del presente Protocollo si estendono alle aziende in appalto che possono organizzare sedi e cantieri permanenti e provvisori all’interno dei siti e delle aree produttive. |
Quanto sopra è stato esteso anche ai cantieri in titolo IV presenti in stabilimento, avendo quindi fermato quelli non indispensabili all’attività. |
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in caso di lavoratori dipendenti da aziende terze che operano nello stesso sito produttivo (es. manutentori, fornitori, addetti alle pulizie o vigilanza) che risultassero positivi al tampone COVID-19, l’appaltatore dovrà informare immediatamente il committente ed entrambi dovranno collaborare con l’autorità sanitaria fornendo elementi utili all’individuazione di eventuali contatti stretti. |
E’ stata inviata una richiesta esplicita in tal senso agli appaltatori. |
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L’azienda committente è tenuta a dare, all’impresa appaltatrice, completa informativa dei contenuti del Protocollo aziendale e deve vigilare affinché i lavoratori della stessa o delle aziende terze che operano a qualunque titolo nel perimetro aziendale, ne rispettino integralmente le disposizioni. |
Il presente documento ed è stato trasmesso agli appaltatori. |
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4 – PULIZIA E SANIFICAZIONE IN AZIENDA |
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l’azienda assicura la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni e di svago. |
All’interno dei Siti Olon sono stati potenziati i servizi di pulizia. In particolare nelle aree comuni sono stati programmati più interventi anche all’interno dello stesso turno di lavoro. |
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nel caso di presenza di una persona con COVID-19 all’interno dei locali aziendali, si procede alla pulizia e sanificazione dei suddetti secondo le disposizioni della circolare n. 5443 del 22 febbraio 2020 del Ministero della Salute nonché alla loro ventilazione. |
La gestione dei casi positivi e dei contatti stretti è stata esplicitata nella procedura specifica, allegato 2 al DVR COVID. (Procedura da adottare in caso di dipendenti positivi al COVID 19 o di “contatti stretti”). |
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occorre garantire la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici, sia nei reparti produttivi. |
E’ stata emessa una istruzione di lavoro per la pulizia delle attrezzature e/o postazioni di lavoro ad uso promiscuo. A tal fine sono state fornite ai reparti soluzioni idroalcoliche di IPA al 70%. |
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l’azienda in ottemperanza alle indicazioni del Ministero della Salute secondo le modalità ritenute più opportune, può organizzare interventi particolari/periodici di pulizia ricorrendo agli ammortizzatori sociali (anche in deroga). |
Secondo la valutazione in atto, al momento non si prevedono interventi di questo tipo. |
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Nelle aree geografiche a maggiore endemia o nelle aziende in cui si sono registrati casi sospetti di COVID-19, in aggiunta alle normali attività di pulizia, è necessario prevedere, alla riapertura, una sanificazione straordinaria degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni, ai sensi della circolare 5443 del 22 febbraio 2020. |
Non applicabile, in quanto l’azienda non è stata chiusa. |
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5. PRECAUZIONI IGIENICHE PERSONALI |
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è obbligatorio che le persone presenti in azienda adottino tutte le precauzioni igieniche, in particolare per le mani |
Tale indicazione è stata immediatamente data, sia attraverso le circolari aziendali, sia attraverso apposita cartellonistica affissa in maniera capillare nei locali servizi igienici. Negli stessi locali sono sempre stati disponibili detergenti liquidi e carta asciugamani. |
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l’azienda mette a disposizione idonei mezzi detergenti per le mani |
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è raccomandata la frequente pulizia delle mani con acqua e sapone |
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I detergenti per le mani di cui sopra devono essere accessibili a tutti i lavoratori anche grazie a specifici dispenser collocati in punti facilmente individuabili. |
Oltre ai detergenti già disponibili nei servizi igienici, sono stati collocati dispenser di soluzione igienizzate mani. |
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6. DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE |
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l’adozione delle misure di igiene e dei dispositivi di protezione individuale indicati nel presente Protocollo di Regolamentazione è fondamentale e, vista l’attuale situazione di emergenza, è evidentemente legata alla disponibilità in commercio. Per questi motivi: |
A far data da giovedì 12/03, l’Azienda ha provveduto a distribuire a tutti i dipendenti guanti usa e getta e mascherine, con l’obbligo di usare queste ultime quando non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 2 m: la prima misura di prevenzione rimane infatti il distanziamento sociale.
Allo stato attuale, viste anche le indicazioni del ministero della salute, si ritiene adempiuto l’obbligo di disponibilità di detergenti per l’igienizzazione personale attraverso i presidi attuali disponibili |
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qualora il lavoro imponga di lavorare a distanza interpersonale minore di un metro e non siano possibili altre soluzioni organizzative è comunque necessario l’uso delle mascherine, e altri dispositivi di protezione (guanti, occhiali, tute, cuffie, camici, ecc…) conformi alle disposizioni delle autorità scientifiche e sanitarie. |
Tale disposizione è stata resa obbligatoria in data 12/03/2020. |
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Nella declinazione delle misure del Protocollo all’interno dei luoghi di lavoro sulla base del complesso dei rischi valutati e, a partire dalla mappatura delle diverse attività dell’azienda, si adotteranno i DPI idonei. E’ previsto, per tutti i lavoratori che condividono spazi comuni, l’utilizzo di una mascherina chirurgica, come del resto normato dal DL n. 9 (art. 34) in combinato con il DL n. 18 (art 16 c. 1) |
A partire dal 27 aprile è stata fornita a tutti i lavoratori una mascherina chirurgica, in aggiunta a quelle fornite in dotazione già dal 12 marzo. |
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7 GESTIONE SPAZI COMUNI (MENSA, SPOGLIATOI, AREE FUMATORI, DISTRIBUTORI DI BEVANDE E/O SNACK…) |
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l’accesso agli spazi comuni, comprese le mense aziendali, le aree fumatori e gli spogliatoi è contingentato, con la previsione di una ventilazione continua dei locali, di un tempo ridotto di sosta all’interno di tali spazi e con il mantenimento della distanza di sicurezza di 1 metro tra le persone che li occupano. |
L’attività di ristorazione aziendale è stata interrotta; alcuni locali mensa, dove possibile, rimangono aperti solo per consentire di consumare il pasto, secondo modalità specifiche ad ogni Sito. |
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occorre provvedere alla organizzazione degli spazi e alla sanificazione degli spogliatoi per lasciare nella disponibilità dei lavoratori luoghi per il deposito degli indumenti da lavoro e garantire loro idonee condizioni igieniche sanitarie. |
Con riferimento ai punti precedenti: Olon S.p.A ha da subito potenziato il servizio di pulizia, soprattutto negli spogliatoi e nelle aree comuni. Lo stato del livello di pulizia è costantemente monitorato. |
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occorre garantire la sanificazione periodica e la pulizia giornaliera, con appositi detergenti dei locali mensa, delle tastiere dei distributori di bevande e snack. |
Tale disposizione è applicata (v. punto 4). |
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8-ORGANIZZAZIONE AZIENDALE (TURNAZIONE, TRASFERTE E SMART WORK, RIMODULAZIONE DEI LIVELLI PRODUTTIVI) |
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disporre la chiusura di tutti i reparti diversi dalla produzione o, comunque, di quelli dei quali è possibile il funzionamento mediante il ricorso allo smart work, o comunque a distanza. |
E’ stato attivato lo smart working per quelle attività per cui è stato possibile farlo. |
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Si può procedere ad una rimodulazione dei livelli produttivi. |
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assicurare un piano di turnazione dei dipendenti dedicati alla produzione con l’obiettivo di diminuire al massimo i contatti e di creare gruppi autonomi, distinti e riconoscibili. |
Sono state implementate turnazioni anche in reparti che normalmente operano su un solo turno (es. QA, laboratori R&D), al fine di limitare la presenza di persone nei locali. |
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utilizzare lo smart working per tutte quelle attività che possono essere svolte presso il domicilio o a distanza nel caso vengano utilizzati ammortizzatori sociali, anche in deroga, valutare sempre la possibilità di assicurare che gli stessi riguardino l’intera compagine aziendale, se del caso anche con opportune rotazioni |
Applicato ove possibile.
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nel caso l’utilizzo degli istituti di cui al punto c) non risulti sufficiente, si utilizzeranno i periodi di ferie arretrati e non ancora fruiti |
Situazione gestita nell’ambito delle singoli Commissioni con utilizzo mirato degli istituti a fronte dei contesti ed esigenze specifiche. |
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sono sospese e annullate tutte le trasferte/viaggi di lavoro nazionali e internazionali, anche se già concordate o organizzate |
Disposizione impartita ed applicata fin dall’inizio dell’emergenza. |
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Il lavoro a distanza continua ad essere favorito anche nella fase di progressiva riattivazione del lavoro in quanto utile e modulabile strumento di prevenzione, ferma la necessità che il datore di lavoro garantisca adeguate condizioni di supporto al lavoratore e alla sua attività (assistenza nell’uso delle apparecchiature, modulazione dei tempi di lavoro e delle pause) |
Ove possibile, lo smart working continua, con modelli applicato per personale di Sede che alternano presenza e SW. |
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E’ necessario il rispetto del distanziamento sociale, anche attraverso una rimodulazione degli spazi di lavoro, compatibilmente con la natura dei processi produttivi e degli spazi aziendali. Nel caso di lavoratori che non necessitano di particolari strumenti e/o attrezzature di lavoro e che possono lavorare da soli, gli stessi potrebbero, per il periodo transitorio, essere posizionati in spazi ricavati ad esempio da uffici inutilizzati, sale riunioni. |
Con particolare riferimento al personale operante negli Uffici, sono stati utilizzati tutti gli spazi comuni (ie Sale Riunioni etc) al fine di garantire una maggiore distribuzione del personale. |
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Per gli ambienti dove operano più lavoratori contemporaneamente potranno essere trovate soluzioni innovative come, ad esempio, il riposizionamento delle postazioni di lavoro adeguatamente distanziate tra loro ovvero, analoghe soluzioni. |
Nelle postazioni ad isola degli open space, sono stati collocati parafiati in plexiglass tra le postazione di lavoro per garantire un maggiore distanziamento. |
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È essenziale evitare aggregazioni sociali anche in relazione agli spostamenti per raggiungere il posto di lavoro e rientrare a casa (commuting), con particolare riferimento all’utilizzo del trasporto pubblico. Per tale motivo andrebbero incentivate forme di trasporto verso il luogo di lavoro con adeguato distanziamento fra i viaggiatori e favorendo l’uso del mezzo privato o di navette |
Da valutare. |
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9- GESTIONE ENTRATA E USCITA DEI DIPENDENTI |
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Si favoriscono orari di ingresso/uscita scaglionati in modo da evitare il più possibile contatti nelle zone comuni (ingressi, spogliatoi, sala mensa) |
Vedere quanto già descritto ai punti precedenti. |
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dove è possibile, occorre dedicare una porta di entrata e una porta di uscita da questi locali e garantire la presenza di detergenti segnalati da apposite indicazioni. |
L’accesso agli stabilimenti è regolamentato da tornelli situati nei pressi degli accessi; qui sono installati distributori di liquido disinfettante per la detersione delle mani (accesso stabilimento e accesso sede). |
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10-SPOSTAMENTI INTERNI, RIUNIONI, EVENTI INTERNI E FORMAZIONE |
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Gli spostamenti all’interno del sito aziendale devono essere limitati al minimo indispensabile e nel rispetto delle indicazioni aziendali. |
Norma applicata sin da subito. Rimangono in essere alcune attività fondamentali (es. sopralluoghi per i permessi di lavoro, per attività di manutenzione o scaturite da segnalazioni verso HSE). |
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non sono consentite le riunioni in presenza. Laddove le stesse fossero connotate dal carattere della necessità e urgenza, nell’impossibilità di collegamento a distanza, dovrà essere ridotta al minimo la partecipazione necessaria e, comunque, dovranno essere garantiti il distanziamento interpersonale e un’adeguata pulizia/areazione dei locali. |
Le riunioni in presenza sono state quasi completamente eliminate, sostituite con conference call o incontri via webex. Si attuano in presenza (parzialmente) solo le riunioni che permettono un adeguato distanziamento sociale. |
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sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione in modalità in aula, anche obbligatoria, anche se già organizzati; è comunque possibile, |
La formazione interna è stata sospesa, salvo necessità specifiche gestite come descritto al punto precedente. La formazione mandatoria è stata mantenuta. |
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Il mancato completamento dell’aggiornamento della formazione professionale e/o abilitante entro i termini previsti per tutti i ruoli/funzioni aziendali in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, dovuto all’emergenza in corso e quindi per causa di forza maggiore, non comporta l’impossibilità a continuare lo svolgimento dello specifico ruolo/funzione (a titolo esemplificativo: l’addetto all’emergenza, sia antincendio, sia primo soccorso, può continuare ad intervenire in caso di necessità; il carrellista può continuare ad operare come carrellista). |
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11-GESTIONE DI UNA PERSONA SINTOMATICA IN AZIENDA |
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nel caso in cui una persona presente in azienda sviluppi febbre e sintomi di infezione respiratoria quali la tosse, lo deve dichiarare immediatamente all’ufficio del personale, si dovrà procedere al suo isolamento in base alle disposizioni dell’autorità sanitaria e a quello degli altri presenti dai locali, l’azienda procede immediatamente ad avvertire le autorità sanitarie competenti e i numeri di emergenza per il COVID-19 forniti dalla Regione o dal Ministero della Salute. |
Indicazioni già applicate; si veda la Procedura da adottare in caso di dipendenti positivi al COVID 19 o di “contatti stretti”, condivisa con gli RLS/RSU. |
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l’azienda collabora con le Autorità sanitarie per la definizione degli eventuali “contatti stretti” di una persona presente in azienda che sia stata riscontrata positiva al tampone COVID-19. Ciò al fine di permettere alle autorità di applicare le necessarie e opportune misure di quarantena. Nel periodo dell’indagine, l’azienda potrà chiedere agli eventuali possibili contatti stretti di lasciare cautelativamente lo stabilimento, secondo le indicazioni dell’Autorità sanitaria. |
La definizione di “contatto stretto” è già stata diffusa ampiamente all’interno degli stabilimenti, sia attraverso la cartellonistica sia disposizioni emanate dalla direzione. |
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Il lavoratore al momento dell’isolamento, deve essere subito dotato ove già non lo fosse, di mascherina chirurgica. |
lavoratori sono tutti dotati di mascherina chirurgica. |
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12-SORVEGLIANZA SANITARIA/MEDICO COMPETENTE/RLS |
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La sorveglianza sanitaria deve proseguire rispettando le misure igieniche contenute nelle indicazioni del Ministero della Salute (cd. decalogo). |
L’attività non è stata interrotta. Qualora vi sia la necessità di visita a richiesta, il lavoratore potrà procedere con le consuete modalità. |
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vanno privilegiate, in questo periodo, le visite preventive, le visite a richiesta e le visite da rientro da malattia. |
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la sorveglianza sanitaria periodica non va interrotta, perché rappresenta una ulteriore misura di prevenzione di carattere generale: sia perché può intercettare possibili casi e sintomi sospetti del contagio, sia per l’informazione e la formazione che il medico competente può fornire ai lavoratori per evitare la diffusione del contagio. |
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nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19 il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS/RLST. |
Il medico competente collabora con il datore di lavoro e le RLS nell’integrare e proporre tutte le misure di regolamentazione legate al COVID-19. |
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Il medico competente segnala all’azienda situazioni di particolare fragilità e patologie attuali o pregresse dei dipendenti e l’azienda provvede alla loro tutela nel rispetto della privacy il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie. |
La Società favorirà il coinvolgimento del medico competente per le identificazioni dei soggetti con particolari situazioni di fragilità, anche in relazione all’età, e per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da COVID-19, finalizzato alla verifica dell’idoneità alla mansione e alla valutazione di profili specifici di rischiosità. Il medico competente, insieme all’Azienda, nel rispetto della privacy e della tutela della salute, ha attivato una procedura per informare i lavoratori che chi soffre di talune patologie croniche deve condividere con il proprio medico curante eventuali misure ulteriori; la comunicazione di tali misure viene gestita poi direttamente tra il lavoratore e il medico competente. |
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Il medico competente applicherà le indicazioni delle Autorità Sanitarie. Il medico competente, in considerazione del suo ruolo nella valutazione dei rischi e nella sorveglianza sanitaria, potrà suggerire l’adozione di eventuali mezzi diagnostici qualora ritenuti utili al fine del contenimento della diffusione del virus e della salute dei lavoratori. |
A cura del medico competente. |
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Alla ripresa delle attività, è opportuno che sia coinvolto il medico competente per le identificazioni dei soggetti con particolari situazioni di fragilità e per il reinserimento lavorativo di soggetti con pregressa infezione da COVID 19. |
Attivata la procedura per i “lavoratori fragili”. |
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E’ raccomandabile che la sorveglianza sanitaria ponga particolare attenzione ai soggetti fragili anche in relazione all’età. |
A cura del medico competente. |
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Per il reintegro progressivo di lavoratori dopo l’infezione da COVID19, il medico competente, previa presentazione di certificazione di avvenuta negativizzazione del tampone secondo le modalità previste e rilasciata dal dipartimento di prevenzione territoriale di competenza, effettua la visita medica precedente alla ripresa del lavoro, a seguito di assenza per motivi di salute di durata superiore ai sessanta giorni continuativi, al fine di verificare l’idoneità alla mansione”. (D.Lgs 81/08 e s.m.i, art. 41, c. 2 lett. e-ter), anche per valutare profili specifici di rischiosità e comunque indipendentemente dalla durata dell’assenza per malattia. |
Procedura attivata a cura del medico competente. |
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13-AGGIORNAMENTO DEL PROTOCOLLO DI REGOLAMENTAZIONE |
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È costituito in azienda un Comitato per l’applicazione e la verifica delle regole del protocollo di regolamentazione con la partecipazione delle rappresentanze sindacali aziendali e del RLS. |
Il comitato è stato istituito: in ogni Sito si compone di direttore di stabilimento, RSPP, HR E RLS /RSU; si riunisce almeno una volta alla settimana o più, secondo necessità e previa comunicazione inviata dalla direzione. |
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Laddove, per la particolare tipologia di impresa e per il sistema delle relazioni sindacali, non si desse luogo alla costituzione di comitati aziendali, verrà istituito, un Comitato Territoriale composto dagli Organismi Paritetici per la salute e la sicurezza, laddove costituiti, con il coinvolgimento degli RLST e dei rappresentanti delle parti sociali. |
Non applicabile. |
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Potranno essere costituiti, a livello territoriale o settoriale, ad iniziativa dei soggetti firmatari del presente Protocollo, comitati per le finalità del Protocollo, anche con il coinvolgimento delle autorità sanitaria locali e degli altri soggetti istituzionali coinvolti nelle iniziative per il contrasto della diffusione del COVID19. |
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